Vi è mai capitato di cercare un oggetto, come per esempio una chiave, per giorni, solo per accorgervi che è sempre stato lì sull’armadio, davanti ai vostri occhi? Probabilmente vi siete chiesti come sia stato possibile una cosa del genere. Oppure qualche volta, ad alcuni è capitato di cercare il telefono, solo per accorgersi, sorpresi, di averlo sempre avuto in mano!
Sapete, spesso profonde verità contenute nella parola di Dio, appaiono quasi misteriosamente davanti ai nostri occhi, mentre siamo impegnati nella ricerca o nella lettura della parola di Dio. Il padre YAHWEH, mediante il suo spirito santo, può in effetti aprire la nostra mente ed il nostro cuore alla comprensione di profonde verità bibliche nascoste in bella vista da molti secoli.
Infatti, il nostro Signore Yehoshua, ci esorta a continuare a perseverare nella ricerca con le parole che troviamo in Luca 11:9,10:
Perciò vi dico: continuate a chiedere e vi sarà dato, continuate a cercare e troverete, continuate a bussare e vi sarà aperto, 10 perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
In questo articolo, come da titolo, prenderemo in considerazione l’episodio della trasfigurazione di Yehoshua, episodio che troviamo nei libri biblici di Matteo Marco e Luca.
- Marco 9:2-13
- Luca 9:28-36
- Matteo 17:1-13
Nella nostra trattazione, ci concentreremo principalmente sul Vangelo di Matteo, anche se ovviamente faremo dei confronti con gli altri due Vangeli per avere un quadro più completo. Nell’esaminare questi versetti, vogliamo tenere conto di questi quattro fattori:
- Il Vangelo di Giovanni. Nel Vangelo di Giovanni, l’attenzione o il focus è rivolto al nostro Signore il Cristo e al suo ruolo nella disposizione di Dio.
- Il vangelo di Marco. Il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14.
- Il Vangelo di Matteo. Il Vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente, alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
- Il Vangelo di Luca. Il Vangelo di Luca, è indirizzato profeticamente al resto dei salvati che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno sulla terra.
Ora, una volta stabilita la chiave di lettura, possiamo procedere con la lettura del primo versetto di Matteo capitolo 17. Leggiamo:
Sei giorni dopo, Yehoshua prese con sé Pietro, Giacomo e suo fratello Giovanni e li portò su un alto monte, in un luogo solitario.
Nella nostra analisi simbolica di questi versetti, chi potrebbero rappresentare Pietro Giacomo e Giovanni?
Proprio come Matteo Marco e Luca, come abbiamo visto sopra, rappresentano tre gruppi di salvati, allo stesso modo Pietro Giacomo e Giovanni, potrebbero rappresentare gli stessi tre gruppi di salvati. Pietro potrebbe rappresentare in linea generale coloro che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno sulla terra. I due fratelli Giovanni e Giacomo, invece , potrebbero rappresentare i due gruppi che saranno rapiti in cielo, ovvero i 144000 e la grande Folla di Apocalisse capitolo 7.
Yehoshua aveva promesso poco prima che, alcuni suoi discepoli, ‘non avrebbero gustato affatto la morte prima di aver visto il Figlio dell’uomo venire nel suo regno’, o “il regno di Dio venuto con potenza” (Matteo 16:28; Marco 9:1; Luca 9:27). Questa promessa, come vedremo, si adempì qualche giorno dopo, con la trasfigurazione di Yehoshua.
Come mai secondo Luca dalla promessa passarono otto giorni, mentre secondo Matteo e Marco, passarono solo sei giorni, come abbiamo letto sopra?
Ovviamente esiste una spiegazione pratica a questa apparente discrepanza. Tuttavia, la nostra analisi è di tipo simbolico-profetica. Perciò ragioneremo in questi termini. Profeticamente 6 giorni e 8 giorni rappresentano 6 anni e 8 anni. (Num. 14:34; Ezec. 4:6)
Matteo e Marco: 6 giorni = 6 anni.
Luca: 8 giorni = 8 anni.
I vangeli di Marco e Matteo parlano di 6 giorni. Ricordiamoci che, i vangeli di Marco e Matteo, hanno a che fare con coloro che saranno rapiti in cielo, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Analizzando i tre Vangeli sinottici, cioè Matteo Marco e Luca, possiamo determinare quando finiscono i 6 anni e gli 8 anni a seconda del Vangelo.
- Matteo 16:28.
28 In verità vi dico che alcuni di quelli che si trovano qui non moriranno senza aver prima visto il Figlio dell’uomo venire nel suo Regno”.
Matteo 16:28 che è indirizzato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, parla del Figlio dell’uomo che viene nel suo regno. In seguito abbiamo capito che Yahoshua è stato intronizzato verso il 5 novembre 2023. Quindi stiamo parlando dell’anno biblico che è iniziato il 5 novembre 2023, per terminare il 7/8 novembre 2024.
- Marco 9:1
9 Inoltre disse loro: “In verità vi dico che alcuni di quelli che si trovano qui non moriranno* senza aver prima visto il Regno di Dio venuto con potenza”.
Marco 9:1 che è indirizzato ai 144000 invece , parla del regno di Dio che viene con Potenza. In seguito abbiamo capito che il regno di Dio è venuto con potenza nel mese di novembre 2024, quando i 144000 sono stati rapiti in cielo con grande potenza, completando in questo modo l’anno biblico che è iniziato nel mese di novembre 2023. Qualche mese dopo noi riteniamo, Cristo cominciò a far guerra con Potenza a tappe , contro Satana ed e Demoni nella dimensione spirituale.
- Luca 9:27
27 Ma vi dico con piena certezza: alcuni di quelli che si trovano qui non moriranno senza aver prima visto il Regno di Dio”.
Come avete potuto notare, il Vangelo di Luca che è indirizzato al resto dei salvati che vivranno sulla terra, parla di vedere il regno di Dio. Questo Terzo gruppo vedrà il regno, quando infine la grande folla sarà insediata nel suo incarico sacerdotale. Noi Supponiamo che ciò avverrà, nella prima metà di novembre 2025.
Quindi abbiamo:
Matteo e Marco = anno biblico che inizia nel novembre 2023 , per finire nel novembre 2024 .
Luca = anno biblico che inizia nel novembre 2025, per finire nel novembre 2026.
Ora che abbiamo definito gli anni di riferimento, possiamo andare un po’ più in profondità. In effetti, il viaggio di Yehoshua e dei suoi tre discepoli verso l’alto monte, come vedremo più avanti, paragonabile simbolicamente ad un viaggio nel futuro.
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 17, nei versetti 2 e 3 leggiamo:
E [Yehoshua] fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto risplendé come il sole e le sue vesti diventarono brillanti come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elìa che conversavano con lui.
Prima di tutto, noterete che tutte i tre Vangeli specificano che le vesti di Yehoshua diventarono brillanti come la luce.
Cosa potrebbero rappresentare profeticamente gli abiti brillanti di Yehoshua?
Spesso nella Bibbia, un certo tipo di abbigliamento, caratterizzava la funzione sociale del soggetto. Per esempio il sommo sacerdote, quando doveva svolgere le sue funzioni sacerdotali, aveva un certo tipo di abbigliamento (Levitico 8:7). Allo stesso modo anche oggi, in certi paesi, quando un giudice deve svolgere la sua funzione di giudice, si veste in un certo modo. Perciò l’abbigliamento brillante di Yehoshua, dovrebbe indicare il ruolo che avrebbe rivestito nel tempo della fine. Cioè sarebbe venuto come giudice incaricato da Dio ad eseguire sentenze e stabilire un nuovo mondo di pace.
La descrizione della trasfigurazione di Yehoshua nel Vangelo di Luca, differisce leggermente dagli altri due Vangeli, cioè differisce dal Vangelo di Matteo e Marco.
Ora, se confrontate i tre Vangeli, noterete che solo Matteo specifica che il volto di Yehoshua risplendé come il sole. Quale potrebbe essere il significato profetico di tutto questo? Per rispondere a questa domanda esamineremo la questione Vangelo per Vangelo.
Il Vangelo di Matteo, ricordiamolo, è indirizzato profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. A differenza degli altri due gruppi di salvati, praticamente solo i componenti della grande folla saranno rapiti in cielo e mutati in creature spirituali mentre sono ancora vivi. La stragrande maggioranza dei 144000, al momento del ritorno del nostro Signore, nel 2019, sarebbe stata resuscitata, poiché già morta da tempo.
Perché solo il Vangelo di Matteo specifica che il volto di Yehoshua è luminoso?
Il Vangelo di Matteo specifica la luminosità del volto di Yehoshua, perché sta descrivendo il suo primo incontro con la grande folla appena rapita in cielo. Quando vedono per la prima volta il volto di Yehoshua, possono constatare che è straordinariamente glorioso. Anche la luminescenza degli abiti di Yehoshua indicano che, nel momento in cui la grande folla avrà l’opportunità di vedere per la prima volta Yehoshua nella sua natura spirituale, egli avrà già ricevuto da Dio l’incarico, o se vogliamo la veste, di giudice. Noterete che il vangelo di Marco non parla del volto di Yehoshua, ma solo delle sue vesti luminose.
Perché?
Perché il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000. Nel momento in cui Yehoshua viene come giudice nell’autunno del 2021, la maggioranza dei 144000 è già stata risuscitata alla vita celeste qualche anno prima, cioè intorno al 2019. Perciò, hanno già familiarità con il volto glorioso di Yehoshua. Ciò che è nuovo per i 144000 è il ruolo, o vesti brillanti di Yehoshua, quale giudice incaricato da Dio.
Quando avviene l’incontro di Yehoshua con la grande folla?
A livello simbolico come abbiamo già scritto, nell’anno che inizia nell’autunno del 2021 come giudice, mentre il 5 novembre 2023 come Re appena incoronato. Invece dal punto di vista reale, in una data a noi sconosciuti.
Cosa si può dire in merito alla descrizione del volto di Yehoshua nel Vangelo di Luca?
A proposito, in Luca 9: 29 leggiamo:
Mentre pregava, il suo volto cambiò aspetto e le sue vesti diventarono di un bianco sfolgorante.
Avete notato che nel versetto sopra ci viene detto che il volto di Yehoshua cambiò aspetto?
Non viene detto che divenne luminoso, ma cambiò aspetto, infatti la parola greca utilizzata in questo caso è heteros. Questo particolare ci induce a pensare che, in questo caso, la parola di Dio ci stia dicendo che abbiamo a che fare con un’altra persona, con un altro volto. Questo personaggio misterioso, avrebbe rappresentato Cristo o agito in vece di Cristo. In altre parole, nel tempo della fine, ed anche durante il millennio messianico, Cristo avrebbe conferito molta autorità a questo misterioso personaggio, il quale avrebbe agito come governatore sottoposto a Cristo durante il millennio.
Dallo studio di Isaia capitolo 13, nell’articolo che si aprirà cliccando QUI, avevamo già capito che questo governatore, sarebbe stato molto probabilmente un membro della grande folla di Apocalisse capitolo 7, perciò possiamo per estensione includere tutti i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Sarebbero stati loro, nell’insieme, ad interfacciarsi col popolo in generale durante il millennio invece di Cristo.
Proseguendo con la nostra analisi, il tutto diventerà un po’ più chiaro. Al versetto 3 del capitolo 17 di Matteo che stiamo esaminando, ci veniva detto che apparvero Mosè ed Elia.
Chi potrebbero rappresentare questi due personaggi?
A quanto pare, rappresentano i due testimoni di Apocalisse capitolo 11. Appropriatamente in Apocalisse 11, i due testimoni vengono visti compiere dei segni che ci rammentano quelli di Mosè e di Elia. Infatti, in Apocalisse 11: 5,6 ci viene detto quanto segue di questi due personaggi:
“E se qualcuno li vuol danneggiare, esce fuoco dalla loro bocca e divora i loro nemici; e se qualcuno li vorrà danneggiare, in questa maniera dovrà essere ucciso. Questi hanno l’autorità di chiudere il cielo affinché non cada pioggia durante i giorni del loro profetizzare”. . . (Apocalisse 11:5, 6).
Queste due figure, cioè i due testimoni, sarebbero stati i primi ad accorgersi e testimoniare della seconda venuta di Cristo nel 2019. Per estensione, possiamo definire i due testimoni, tutti i veri cristiani che in quel periodo testimoniarono e compresero la realtà della seconda venuta di Cristo a partire dal 2019. Ora, volendo chiarire un po’ meglio la figura del misterioso personaggio di cui abbiamo parlato sopra, personaggio al quale Cristo avrebbe dato molta autorità durante il millennio ma anche poco prima, ragioniamo brevemente sulla figura di Elia e Mosè, personaggi con cui Cristo conversa durante la trasfigurazione. A proposito di questi due personaggi, cioè Mosè ed Elia, in un precedente articolo avevamo scritto:
Se dico Mosè, quale altro condottiero vi viene in mente? Se dico Elia, quale altro profeta vi viene in mente? Suppongo che tutti abbiate risposto Giosuè ed Eliseo. Non è così?
Giosuè = Eliseo =[1]
Perché Eliseo può essere definito il profeta nascosto della fine dei tempi?
Perché molti di noi dimenticano che non fu Mosè ad introdurre Israele nella Terra promessa, ma Giosuè.
Così come non fu Elia ad eliminare l’adorazione di Baal da Israele, ma Eliseo, il quale nominò Ieu quale re d’Israele per eliminare l’adorazione di Baal da Israele, come abbiamo considerato in QUESTO articolo.
Quindi, nel nostro tempo, proprio come nel caso di Eliseo, è la figura misteriosa che sarebbe stata attiva come profeta nel periodo in cui Babilonia la grande, ovvero la religione deviata, sarebbe stata infine distrutta definitivamente. Le vesti brillanti del misterioso personaggio, rappresentano anche nel suo caso una specie di investitura o raccomandazione da parte del Cristo.
Inoltre, proprio come nel caso di Giosuè, è la figura misteriosa che nel tempo della fine avrebbe per così dire introdotto il popolo di Dio nel nuovo mondo. Inoltre, poiché durante la trasfigurazione compaiono Mosè ed Elia, la figura rappresentativa di Yehoshua, dovrebbe rappresentare a questo punto Giosuè ed Eliseo.
Infatti, il nome Giosuè è lo stesso di Yehoshua, mentre il nome Eliseo, ha quasi lo stesso significato di Yehoshua. Eliseo significa Dio è salvezza, mentre il nome Yehoshua significa YAHWEH è salvezza! Quindi, proprio come nel caso di Eliseo e Giosuè, i quali succedettero a Mosè ed Elia, nel Vangelo di Luca, il misterioso personaggio sarebbe stato il successore dei due testimoni, rappresentando così nel quadro profetico della trasfigurazione, la figura di Yehoshua. Dio in qualche modo ha distratto l’intendimento degli studiosi della Bibbia, ponendo l’attenzione su Elia il profeta. Tutti giustamente affermano, sia nel primo secolo che nel nostro tempo, che prima della venuta del Messia ci sarebbe stato Elia. Il problema è che Elia ed Eliseo sono profeti che marciano insieme. Quindi, se prima del Messia sarebbe venuto Elia, ciò significa che Eliseo rappresenta il Cristo!
- Mosè + Elia = Giovanni il battezzatore
- Giosuè + Eliseo = Cristo Yehoshua
- Giovanni il battezzatore = due testimoni (Apoc. 11)
- Yehoshua Cristo –———–> figura misteriosa
A proposito della comparsa di Mosè ed Elia, nel Vangelo di Luca vengono introdotti in questo modo:
Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa. Questi erano apparsi in maniera gloriosa e parlavano della dipartita di Yehoshua, che si doveva compiere a Gerusalemme. (Luca 9:30,31).
Tra i tre Vangeli in cui viene narrato questo episodio, solo il Vangelo di Luca specifica l’argomento della conversazione tra Yehoshua Elia e Mosè. Luca specifica che parlano della dipartita, in greco Exodus, che [Cristo] era destinato a compiere a Gerusalemme”(Luca 9:31). Quindi, il misterioso personaggio in rappresentanza di Cristo, avrebbe parlato o fatto oggetto di conversazione nel tempo della fine, del grande Esodo che il Cristo avrebbe compiuto. Anche noi, nei nostri articoli, parliamo spesso di un grande Esodo che Cristo avrebbe compiuto per salvare un gruppo particolare di persone.
Quale gruppo dei tre vivrà l’esodo?
Come abbiamo spiegato più volte, quelli che vivranno l’esodo sono coloro che non saranno rapiti in cielo ma hanno la prospettiva di vivere sulla terra per sempre.
A conferma della nostra ipotesi, l’unico racconto dei tre in cui si parla di questo esodo o dipartita, è il Vangelo di Luca, che come abbiamo scritto sopra, è indirizzato a quelli che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno sulla terra. Quindi si può dire che la nostra ipotesi è confermata!
Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 17, nei versetti da 4 a 8 leggiamo:
Pietro disse dunque a Yehoshua: “Signore, è bello che stiamo qui. Se lo desideri, tirerò su tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elìa”. Stava ancora parlando, quand’ecco che una nube luminosa li coprì con la sua ombra, e una voce dalla nube disse: “Questo è mio Figlio, il mio amato Figlio, che io ho approvato. Ascoltatelo”. Sentendo questo, i discepoli subito si inginocchiarono con il viso a terra ed ebbero moltissima paura. Quindi Yehoshua si avvicinò e, toccandoli, disse: “Alzatevi. Non abbiate paura”. Quando alzarono gli occhi, non videro nessuno se non Yehoshua.
Forse per richiamare i 40 anni degli israeliti nel deserto, quando Mosè ed Elia si stavano per separare da Yehoshua, Pietro, “non comprendendo ciò che diceva”, suggerì di erigere tre tende, una ciascuno per Yehoshua, Mosè ed Elia (Lu 9:33).
Avete notato cosa accade mentre stava ancora parlando? Il versetto 5 sottolinea che si formò una nube. Da quella nuvola la voce del padre YAHWEH disse: “Questi è il mio Figlio, colui che è stato eletto. Ascoltatelo” (Luca 9:35). Quindi la raccomandazione da parte divina, è quella di prestare ascolto alla persona da lui incaricata.
Cosa potrebbe rappresentare simbolicamente questo momento particolare?
Noi riteniamo che, nei Vangeli di Marco e Matteo, questo momento rappresenti simbolicamente il periodo che inizia il 14/15 ottobre 2023, fino al 5 novembre 2023, un anno dopo la prova del marchio-vaccino, quando il Cristo è stato incoronato in cielo ed è iniziato il millennio messianico dal punto di vista spirituale, come abbiamo spesso spiegato nei nostri articoli. Leggi QUI.
Mentre, in senso letterale, questo intervallo profetico potrebbe rappresentare il momento in cui la grande folla di Apocalisse capitolo 7, verrà presentata al padre YAHWEH subito dopo il rapimento in cielo.
Nel Vangelo di Luca, dove il Cristo viene sostituito dal personaggio misterioso, l’intervallo in cui si sente la voce di Dio, potrebbe rappresentare il momento dell’investitura ufficiale e visibile da parte del Cristo, nell’autunno del 2025, del personaggio misterioso di cui abbiamo parlato sopra e quindi, per estensione, il momento dell’investitura ufficiale della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, cioè la grande folla sotto la direzione di Cristo e dei 144000, avrebbe fatto da interfaccia o da rappresentate visibile, tra i sudditi del regno millenario ed il Cristo. Nel Vangelo di Luca, quindi, il momento in cui si sente la voce di Dio, non può rappresentare l’incoronazione del Cristo. Questo perché, come abbiamo scritto sopra, gli eventi narrati nel libro di Luca avvengono profeticamente due anni dopo gli eventi narrati nei Vangeli di Matteo e Marco. Nell’autunno del 2025, quando la grande folla di Apocalisse capitolo 7 riceverà l’investitura ufficiale, Cristo è già stato intronizzato in cielo da due anni ormai!
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 17, al versetto 9 leggiamo:
9 E mentre scendevano dal monte, Yehoshua diede loro questo comando: “Non parlate a nessuno di questa visione finché il Figlio dell’uomo non sia stato risuscitato dai morti”.
Come mai Yehoshua diede questo comando?
Si può supporre perché, l’adempimento di questa visione, si sarebbe realizzato in un futuro lontano. Affinché non ci fosse un fraintendimento, a quanto pare Yehoshua comandò ai discepoli presenti di non parlare di questa visione se non dopo la sua morte. Infatti, i versetti successivi che ora leggeremo, chiariscono un po’ meglio. Nei versetti da 10 a 13 leggiamo:
Comunque, i discepoli gli domandarono: “Perché, dunque, gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?” Lui rispose: “Elìa verrà davvero e ristabilirà ogni cosa. Eppure io vi dico che Elìa è già venuto, ma non l’hanno riconosciuto e hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire in questo modo per mano loro”. Allora i discepoli capirono che aveva parlato loro di Giovanni Battista.
Avete notato che in questi versetti Yehoshua parla di due Elia?
Da una parte si riferisce all’Elia del suo tempo, cioè Giovanni Battista, come compresero anche i suoi discepoli. Dall’altra parte parla dell’Elia che verrà e ristabilirà ogni cosa. In questo secondo caso, evidentemente, si riferisce ai due testimoni di Apocalisse capitolo 11, i quali avrebbero avuto le caratteristiche di Elia e di Mosè. Queste due figure profetiche, avrebbero contribuito al ristabilimento ed alla promozione della pura adorazione.
In conclusione, ricordiamo che presto il mondo così come lo conosciamo, non ci sarà più. Come un fulmine, il mondo di Satana presto sparirà dalla scena per lasciare il posto al nuovo mondo di Dio. Persone che oggi sono considerate potenti ed intoccabili, presto diventeranno polvere, quando il re messia per così dire, tuonerà dal cielo. Come sicuramente state seguendo dai giornali, le nazioni come dei fuorilegge pronti a spararsi, sono vicine ad una guerra di proporzioni mai viste.
Continuiamo perciò ad attendere con pazienza il giorno della vendetta del nostro Dio e presto vedremo materializzarsi le promesse divine di liberazione. Il Salmo 37:10 e 11 ci rammenta:
10 Ancora un po’ e i malvagi non ci saranno più; guarderai verso il luogo in cui erano, e non li troverai. 11 Ma i mansueti erediteranno la terra e proveranno immensa gioia nell’abbondanza di pace. (Salmo 37:10,11)


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