Purtroppo, a causa del carisma di alcune personalità politiche, le masse dell’umanità vengono regolarmente ingannate. Tutte le volte, prima delle elezioni, come rose avvolte da serpenti, i vari candidati politici fanno spesso promesse, promesse che alla fine non sono in grado di mantenere o di cui si dimenticano del tutto. Ciò che è pericoloso, in questa fase della storia, è il fatto che il nostro re il Cristo ha effettivamente preso potere. Di conseguenza, qualunque candidato politico o presunto Messia politico, finisce per depistare dall’unico vero messia, il Cristo Re, specialmente se l’elezione avviene praticamente in concomitanza con l’inizio del regno messianico sulla terra.
Tema dell’articolo
In questo articolo prenderemo in considerazione alcuni degli eventi correlati al suono dell’ultima tromba. Essi vengono descritti principalmente in Matteo 24:31 e Apocalisse 11:15,18, che leggiamo:
E con un forte suono di tromba lui manderà i suoi angeli, che raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli. (Matteo 24:31)
Il settimo angelo suonò la sua tromba, e in cielo risuonarono voci possenti che dicevano: “Il regno del mondo è diventato il Regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed Egli regnerà per i secoli dei secoli. […] Le nazioni si adirarono, e si accese la tua ira, e giunse il tempo stabilito per giudicare i morti, per dare la ricompensa ai tuoi schiavi, i profeti, ai santi e a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e per distruggere quelli che stanno distruggendo la terra”. (Apocalisse 11:15,18)
Dopo aver letto i versetti, siamo in grado di isolare almeno 6 eventi che si susseguono dopo il suono della settima e ultima tromba:
- il rapimento degli eletti
- il regno passa nelle mani di Cristo,
- le nazioni si adirano,
- vengono giudicati i morti,
- vengono ricompensati i giusti,
- vengono distrutti coloro che distruggono la terra.
Ora, nella prima parte dell’articolo ci concentreremo molto sul punto 2, ovvero sull’insediamento di Cristo e su come questo grandioso evento sia collegato in qualche modo con l’insediamento di Trump. Successivamente considereremo i restanti quattro punti estrapolati da Apocalisse 11:18. Infine, faremo delle considerazioni sull’attuale guerra in Medio Oriente.
1. L’ultima tromba e il rapimento
Avete sentito suonare l’ultima tromba, Trump o Trumpet? A proposito della tromba (Trump) e del rapimento degli eletti, in Matteo 24:31 leggiamo:
E con un forte suono di tromba lui manderà i suoi angeli, che raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli. (Matteo 24:31)
È interessante notare che solo i Vangeli di Matteo e Marco menzionano il radunamento degli eletti dai quattro venti, infatti il Vangelo di Luca non lo menziona. Questo aspetto è coerente col fatto che sia il Vangelo di Matteo che il vangelo di Marco sono indirizzati profeticamente a quelli che saranno rapiti in cielo, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, mentre il Vangelo di Luca è indirizzato profeticamente a chi vivrà sulla terra (Marco 13:27).
2. L’ultima tromba e l’incoronazione di Cristo
Rileggiamo Apocalisse 11:15.
Il settimo angelo suonò la sua tromba, e in cielo risuonarono voci possenti che dicevano: “Il regno del mondo è diventato il Regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed Egli regnerà per i secoli dei secoli!” (Apocalisse 11:15)
Spesso nei nostri articoli abbiamo sottolineato che l’incoronazione in cielo del Re messia, cioè il nostro Signore il Cristo è avvenuta il 5 novembre 2023. Abbiamo anche sottolineato che la manifestazione fisica del regno sulla terra ci sarebbe stata l’anno successivo, cioè a partire dal 7/8 novembre 2024, fino al 20/21 gennaio 2025. Tra le ultime due date intercorrono 75 giorni, che dovrebbero rappresentare il periodo di transizione. Ma vediamo nello specifico i passaggi che ci hanno portato qui. Prima vediamo da dove derivano i 75 giorni, poi perché li facciamo partire dal 7/8 novembre 2024 e finire il 20/21 gennaio 2025.
2.1 Ricavare i 75 giorni
Da dove derivano questi 75 giorni?
I 75 giorni si ricavano dalla Bibbia, utilizzando Daniele 12:7,11,12 e Apocalisse 11:2,3. Da queste profezie si possono estrapolare 3 tempi profetici: 1260 giorni, 1290 giorni e 1335 giorni. Consideriamo questi tempi come sequenziali dove l’inizio e 1260 giorni e la fine e 1335 giorni. Tra il primo e l’ultimo tempo vi è una differenza di 75 giorni.
2.2 Ricavare quando partono i 75 giorni
Per capirlo prima di tutto bisogna tenere conto che nei nostri calcoli c’è stata una transizione di calendario. Siamo passati dal calendario ebraico al calendario noetico, o se vogliamo al calendario del nuovo mondo della durata di 370 giorni annuali. Abbiamo adottato questo calendario perché ci siamo accorti che le tappe relative all’imposizione del marchio della bestia, erano suddivise in cicli di 185 giorni (per una spiegazione dettagliata, cliccare QUI).
Inoltre, abbiamo tenuto conto degli eventi accaduti nel 2022/2023, come modello degli eventi che sarebbero accaduti nell’anno in cui Cristo sarebbe intervenuto scatenando la guerra finale di Armageddon. Il modello in questione lo trovate spiegato nell’articolo che si aprirà cliccando QUI. In quel modello, i 1260 giorni o 42 mesi di Daniele capitolo 12 e di Apocalisse capitolo 11 e 12, terminano il primo novembre 2022. Tuttavia Daniele capitolo 12:11-12, precisa che bisogna aggiungere altri due periodi. Il primo periodo è di 30 giorni, per arrivare a 1290 giorni (1260 + 30=1290). Il secondo periodo richiede l’aggiunta di altri 45 giorni, per un totale di 1335 giorni.
(1335 = 1290 + 45) oppure (1.335 = 1260 +30 + 45)
Nel modello del 2022, i 1335 giorni scadevano il 14/15 gennaio 2023, per questo motivo, erroneamente, il modello che avevamo tracciato per quest’anno finiva il 14/15 gennaio 2025. Mancavano sette giorni all’appello, perché il conteggio quest’anno inizia il 7/8 novembre 2024, invece che il primo novembre come nel 2022.
Quindi se aggiungiamo 75 giorni partendo dal 7/8 novembre 2024, arriviamo al 20/21 gennaio 2025.
Notate cosa dice il libro di Daniele, in merito a chi arriva alla fine dei 1335 giorni. In Daniele 12:12 si legge:
“Felice chi rimane in attesa e arriva ai 1.335 giorni!
Quindi dovremmo essere felici ed entusiasti se arriveremo alla fine dei 1335 giorni, che in questo particolare conteggio si concludono il 20/21 gennaio 2025.
2.3 L’insediamento di Trump
Vi risuonano queste date? Corrispondono praticamente al periodo di transizione della presidenza americana. Stiamo dicendo, in altre parole, che il presidente americano appena eletto sarà curiosamente insediato ufficialmente quando scadranno i 75 giorni, cioè il 20 gennaio 2025! (Link: Le date da tenere d’occhio fino all’insediamento di Donald Trump).
3. Altri 4 eventi correlati all’ultima tromba
Ricordiamo la scrittura di rifermento, ovvero Apocalisse 11:18, dove si legge:
Le nazioni si adirarono, e si accese la tua ira, e giunse il tempo stabilito per giudicare i morti, per dare la ricompensa ai tuoi schiavi, i profeti, ai santi e a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e per distruggere quelli che stanno distruggendo la terra”. (Apocalisse 11:18)
3.1 Le nazioni si adirarono
Questa ira potrebbe scatenarsi con un’ultima persecuzione o forse una guerra, che in qualche modo sarà poi interrotta?
Perciò è importante staccarsi completamente dalle religioni, come nel caso di Lot che dovette letteralmente fuggire da Sodoma prima della sua distruzione, visto che le religioni moriranno col sistema. (Luca 17: 29-32). Nel nostro caso Sodoma rappresenta Babilonia la grande, ovvero la religione globale che a quel punto verrà fisicamente distrutta.
A proposito della guerra, ricordiamoci che la situazione in Medio Oriente tra Israele e l’Iran, non si è ancora normalizzata, anzi i vari contendenti continuano a lanciarsi minacce e ad ammassare armi. A sorpresa, uno di questi giorni, potremmo svegliarci in un contesto di guerra!
3.2 Giunse il tempo per giudicare i morti
In questo caso, probabilmente, non si sta parlando di persone che sono fisicamente morte, ma del gruppo di coloro che vivranno sulla terra, un gruppo che è composto da cristiani che, come le vergini stolte della parabola di Yehoshua, non fanno in tempo a rientrare nel gruppo della grande folla di Apocalisse capitolo 7 ma comunque sopravvivono ad Armageddon (Matteo 25: 1-13 e 31-46).
3.3 Giunse il tempo per dare la ricompensa
Probabilmente qui si fa riferimento alla ricompensa per il resto dei 144000 e la grande folla, ricompensa che consiste nel rapimento. Nei nostri precedenti articoli abbiamo elevato a ragion veduta l’8 novembre come possibile data del rapimento della grande folla, data che a questo punto dobbiamo considerare indicativa per il rapimento dei 144000.
3.4 Giunse il tempo di distruggere quelli che rovinano la terra
Il fatto che in Apocalisse 11:18 vengano menzionati quelli che distruggono, o come dice un’altra versione, quelli che rovinano la terra, potrebbe darsi che, poco prima dell’intervento divino, ma è solo una supposizione, assisteremo ad una devastazione o rovina della terra e dei mari mai vista prima. Potrebbe darsi che pozzi petroliferi vengano fatti saltare in una quantità mai vista, oppure vengano diffuse radiazioni, uranio impoverito ed altre infinite sostanze inquinanti e nocive in quantità inimmaginabili, tali da richiedere l’immediato intervento divino.
Link utile: Svegliatevi! È più tardi di quello che pensate. (Isaia 13:1-18).
4. La guerra in Medio Oriente e la possibile fine delle religioni
In Apocalisse 17:16a leggiamo:
E le 10 corna che hai visto e la bestia feroce odieranno la prostituta, [cioè le religioni], la spoglieranno e la lasceranno nuda (Apocalisse 17:16a)
Da questa scrittura capiamo che Babilonia la grande (l’insieme delle religioni) sarà spogliata e lasciata nuda. Ma cosa significa questo in pratica? Significa che verrà saccheggiata dalle sue immense ricchezze e che tutto il mondo saprà quanto è malvagia. Sì, le varie cose nascoste che ha fatto in segreto verranno mostrate a tutti! In questa fase saremo in piena ira dell’agnello.
Ma cosa c’entra tutto questo con la guerra in Medio Oriente? Ebbene, sappiamo che in questo conflitto c’è del fondamentalismo religioso. Da una parte abbiamo gli Stati Uniti e Israele (quindi l’occidente) sostenuti in parte dal giudaismo o dal sionismo ma anche dalle chiese evangeliche. Dall’altra parte, abbiamo il fondamentalismo islamico in tutte le sue sfaccettature. Ora, se osserviamo le manovre militari a cui stiamo assistendo, noteremo che le varie nazioni coinvolte sembrano impazzite o, se vogliamo, possedute dalla bestia che è in loro. La bestia che è in loro quindi ha preso il sopravvento e le sta portando all’auto annientamento. Stiamo ormai sentendo parlare di bombe nucleari e di genocidio, mentre il mondo è diviso a metà su chi sostenere in questo conflitto. Infatti sembra che a trattenere per ora la distruzione totale tra queste nazioni, sia il nostro Signore, il Cristo, il quale aspetta il momento giusto! In poche parole ci sono serie possibilità che questo conflitto porti alla distruzione delle religioni.
Conclusione
A proposito delle recenti elezioni americane, il presidente russo Vladimir Putin si è espresso in questo modo:
“Il vecchio ordine mondiale è irrevocabilmente scomparso e si è sviluppata una lotta per la formazione di un nuovo mondo, che non è una lotta per il potere, ma uno scontro di principi”. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, in un discorso al Club Valdai, secondo quanto riporta l’agenzia Ria Novosti
Link: QUI.
Coerentemente a ciò che ha detto il presidente Putin, anche noi riteniamo che il 7/8 novembre 2024 si sia chiuso un capitolo e che ora inizierà la lotta per la formazione di un nuovo mondo diretto da Cristo Yehoshua, il nostro Signore. Questo nuovo mondo si formerà attraverso prima di tutto la distruzione di babilonia la grande, ovvero la religione globale, che sarà seguita dalla distruzione dell’intero sistema di cose attuale. Quindi a differenza di quelli che non riconoscono il padre YAHWEH, vogliamo rimanere vigilanti, non lasciandoci trascinare dai cosiddetti cambiamenti operati dall’uomo.
Ricordiamo sempre che il padre Celeste ha dei progetti per noi e per la terra, progetti che comprendono l’elevazione della terra ad un paradiso. Ricordiamoci che ormai ogni giorno, potremmo svegliarci a sorpresa, con un corpo nuovo ed immortale. Consapevoli del futuro meraviglioso che ci attende, continuiamo ad aspettare con pazienza il giorno della liberazione, tenendo sempre presente che il nostro Dio e Padre, non può mentire sulle sue promesse. Si, qualunque cosa accada, Dio non può mentire. (Tito 1:2)
Ora, a proposito di destino che attende tutti i governi del mondo, in Daniele 2:44 si legge:
“Ai giorni di quei re l’Iddio del cielo istituirà un regno che non sarà mai distrutto. Questo regno non passerà nelle mani di nessun altro popolo; frantumerà tutti questi regni e metterà loro fine, e sarà l’unico a durare per sempre. (Daniele 2:44)
Sì, presto queste parole diverranno realtà davanti ai nostri occhi, ed a rimanere in piedi ed attivo su tutta la terra, resterà solo il regno di Dio!


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