Le decapitazioni e la guerra finale (Marco 6:14-28)

In un’occasione, il nostro Signore ebbe a dire:

“Continuate a chiedere, e vi sarà dato; continuate a cercare, e troverete; continuate a bussare, e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto”. (Luca 11:9-13).

Questo principio, riteniamo, è valido anche per quanto riguarda la ricerca della conoscenza biblica, o per quanto concerne la ricerca del significato delle profezie. A volte la soluzione, per così dire, arriva subito, altre volte la soluzione arriva dopo diversi faticosi tentativi. Quello che abbiamo imparato in questo anno e mezzo, cioè da quando abbiamo cominciato a scrivere articoli, è che se si ha sufficiente pazienza e fede, prima o poi la soluzione verrà data. Proprio come gli israeliti quando dovettero attraversare il deserto sotto la direttiva visibile di Mosè, Dio non portò rapidamente gli ebrei nella  terra promessa, ma lo fece attraverso diverse tappe.

In merito, in Numeri 9:18- 22 leggiamo:

All’ordine di YAHWEH  gli israeliti partivano, e all’ordine di YAHWEH  si accampavano.  E rimanevano accampati finché la nuvola rimaneva sul tabernacolo.  Quando la nuvola restava sul tabernacolo per molti giorni, gli israeliti ubbidivano a YAHWEH  e non partivano. A volte la nuvola restava sul tabernacolo alcuni giorni. All’ordine di YAHWEH  rimanevano accampati, e all’ordine di YAHWEH  partivano. Altre volte la nuvola restava solo dalla sera alla mattina, e quando la mattina si alzava, loro partivano. Che fosse giorno o notte, quando la nuvola si alzava, loro partivano.   Che si trattasse di due giorni, un mese o più, finché la nuvola restava sul tabernacolo, gli israeliti rimanevano accampati e non partivano. Ma quando si alzava, partivano.

Proprio come gli israeliti al tempo di Mosè, anche noi oggi abbiamo attraversato un deserto e, in un certo senso, lo stiamo ancora attraversando. L’arrivo a destinazione anche per noi,  richiede diverse tappe intermedie. Per esempio, una tappa importante è stata l’autunno del 2022. Arrivati a questa prima tappa, Purtroppo molti si sono fermati e dispersi, perché non hanno intravisto la Terra promessa come volevano loro. Una seconda tappa, è stata l’autunno del 2023, mentre ora siamo arrivati alla terza tappa, ovvero l‘autunno del 2024. Anche questa tappa sarà transitoria o sarà finalmente la tappa definitiva? Ad avere l’ultima parola naturalmente è il nostro padre YAHWEH, mediante suo figlio Yehoshua Cristo. Tuttavia noi speriamo e riteniamo che questa sia la tappa definitiva, che ci ha introdotto finalmente nel nuovo mondo.  Riteniamo che presto assisteremo ad una grande turbolenza dovuta al passaggio di potere e, l’attuale governante di questo mondo, cioè Satana il diavolo, sarà finalmente cacciato fuori (Giovanni 12:31). 

Dopo che Satana il diavolo ed i leader di questo mondo saranno eliminati, subentreranno altri governanti nominati da Dio. Stiamo parlando del regno messianico che avrà come re il Signore Yehoshua Cristo. Al suo seguito, come sotto governanti, ci saranno prima di tutto i 144000 ed in second’ordine la grande folla di Apocalisse capitolo 7. In questo articolo faremo un’analisi di Marco 6:14-28, che riteniamo si adatti perfettamente alla classe dirigente del nuovo mondo.

Prima di iniziare la nostra analisi, vogliamo ricordare alcuni aspetti legati al modo in cui sono stati scritti i quattro Vangeli.

  • Il Vangelo di Giovanni. Nel Vangelo di Giovanni, l’attenzione o il focus è rivolto al nostro Signore il Cristo, e al suo ruolo nella disposizione di Dio.
  • Il vangelo di Marco. Il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14.
  • Il Vangelo di Matteo. Il Vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente, alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
  • Il Vangelo di Luca. Il Vangelo di Luca, è indirizzato profeticamente al resto dei salvati che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno sulla terra.

Il racconto che ora prenderemo in considerazione, si trova esclusivamente nei Vangeli di Marco e Matteo. Mentre, nel Vangelo di Luca, viene fatto semplicemente un breve accenno, ma non viene raccontato l’episodio. Questo ci porta a ritenere che il racconto in questione interessi coloro che saranno rapiti in cielo, cioè il piccolo rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Ora, in seguito alla potente opera di predicazione di Yehoshua, ed ai miracoli che Yehoshua compiva, la sua fama si diffuse in ogni dove, tant’è vero che anche il re Erode, venne a sapere di lui. Infatti in merito, in Marco 6:14-16 leggiamo:

 Il re Erode lo venne a sapere, visto che il nome di Yehoshua  era diventato noto. La gente diceva: “Giovanni il Battezzatore è stato risuscitato dai morti, e per questo ha il potere di compiere opere potenti”.  Ma altri dicevano: “È Elìa”. E altri ancora: “È un profeta, come uno dei profeti dell’antichità”.  Ma quando sentì questo, Erode disse: “È il Giovanni che ho fatto decapitare! È stato risuscitato!” 

Come per altri articoli, anche in questo articolo , faremo degli accostamenti tra le vicende del nostro tempo e gli eventi narrati nel racconto di Marco.

Quando collocare gli eventi

Prima di tutto, riteniamo che gli eventi che prenderemo in considerazione, possono essere simbolicamente collocati nel periodo che inizia nell‘autunno del 2021 fino al 20/21 gennaio del 2025, quindi tre anni in tutto.

La figura di Erode

Ora, in questa rappresentazione simbolica, chi potrebbe rappresentare Erode? Erode, potrebbe rappresentare il potere politico internazionale o la bestia politica che ha imposto i vaccini anti covid-19, vale a dire il marchio della bestia.

Giovanni il battezzatore

Chi potrebbe rappresentare Giovanni il battezzatore? Dato che la vicenda della decapitazione di Giovanni viene narrata solamente nei Vangeli di Marco e Matteo, si può supporre che Giovanni rappresenti esclusivamente il piccolo rimanente dei 144000 e, soprattutto, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. 

Erodiade

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 17 a 20 leggiamo:

Erode, infatti, aveva fatto arrestare Giovanni e l’aveva fatto incatenare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Dato che Erode l’aveva presa in moglie,  Giovanni gli aveva detto più volte: “Non ti è lecito avere la moglie di tuo fratello”.  Per questo Erodìade nutriva rancore verso di lui e avrebbe voluto ucciderlo, ma non poteva.  Erode infatti temeva Giovanni, sapendo che era un uomo giusto e santo, e lo proteggeva. Ogni volta che lo sentiva parlare, era molto indeciso sul da farsi, ma continuava ad ascoltarlo con piacere.

Chi potrebbe rappresentare Erodiade? Erodiade, in questo dramma simbolico, potrebbe rappresentare Babilonia la grande, la madre di tutte le prostitute. Ricordiamo che Babilonia la grande rappresenta la religione globale deviata. In quel periodo, che nel nostro tempo corrisponde a prima dell’autunno del 2021, la stragrande maggioranza dei veri cristiani era ancora all’interno delle religioni e rappresentava un ostacolo morale per  i leader religiosi in generale. In altre parole, la simbolica classe di Giovanni il battezzatore, era una spina nel fianco per i leader religiosi, i quali si sentivano smascherati nella loro ipocrisia, dalla dirittura morale della classe di Giovanni. Bisognava fare qualcosa. Questi leader religiosi, cercavano un’occasione per eliminare la classe di Giovanni il battezzatore, che abbiamo detto sopra, rappresenta il rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. In altre parole, Giovanni il battezzatore, rappresenta esclusivamente coloro che saranno rapiti in cielo.

Cosa potrebbe rappresentare il fatto che Erode avesse delle resistenze nel voler uccidere Giovanni?

Abbiamo detto sopra, che Erode rappresenta un potere politico globale. Tuttavia all’interno di questo potere, soprattutto le potenze nazionali , potrebbero aver avuto delle resistenze interne, per esempio nell’imporre il vaccino anti Covid-19. Lo hanno fatto lo stesso, perché lo imponeva al potere globale, ma lo hanno fatto a malincuore. Un’altra ragione per cui i governi nazionali potrebbero aver avuto delle difficoltà nell’imporre il vaccino, potrebbe risiedere nella paura di una possibile sollevazione popolare. Similmente in Matteo 14:5, ci viene detto che Erode aveva paura della possibile sollevazione della folla, che considerava Giovanni un profeta. 

La figlia di Erodiade

Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 21 a 23 si legge:

L’occasione giusta, comunque, si presentò quando Erode per il suo compleanno imbandì una cena per i suoi dignitari, i comandanti militari e gli uomini più in vista della Galilea. 

La figlia di Erodìade entrò e ballò, e piacque a Erode e ai suoi invitati. Allora il re disse alla ragazza: “Chiedimi quello che vuoi, e te lo darò”.  Le giurò: “Ti darò qualsiasi cosa tu mi chieda, fino alla metà del mio regno”. 

A chi potremmo accostare la figlia di Erodiade? La figlia di Erodiade potrebbe rappresentare la nuova forma di religiosità che piace tanto al potere. Questa nuova forma di religiosità che ha soppiantato Babilonia la grande, è rappresentata dal sincretismo tra religione e potere politico, infatti Erode propone alla figlia di Erodiade fino alla metà del regno. Nel nostro tempo, questa nuova forma di religiosità si è formata ufficialmente  durante la pandemia. Coloro che hanno aderito ai vaccini covid-19, sono diventati parte permanente o adepti di questa nuova forma di religione, laddove la “bestia politica” diventa la nuova divinità (Apocalisse 13: 15).

La testa di Giovanni Battista

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 24 a 26 leggiamo:

Lei uscì e disse a sua madre: “Che cosa devo chiedere?” La madre le rispose: “La testa di Giovanni il Battezzatore”. Immediatamente la ragazza rientrò di corsa dal re e fece questa richiesta: “Voglio che tu mi dia subito su un piatto la testa di Giovanni Battista”. Anche se la cosa lo addolorava molto, il re non volle ignorare la sua richiesta a motivo del giuramento fatto e degli invitati.  Quindi inviò immediatamente una guardia, comandando che gli fosse portata la testa di Giovanni. Allora la guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la sua testa su un piatto. La diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.

Quand’è che al simbolico Giovanni Battista, cioè il rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, venne tagliata la testa? Noi riteniamo a partire dal 15 ottobre 2021, quando per esempio in Italia, iniziarono le restrizioni più severe per chi non aderiva all’obbligo vaccinale. La classe di Giovanni Battista, subì quella che viene chiamata la morte sociale per circa un anno. Le religioni, cioè Babilonia la grande proprio come Erodiade, ebbero un ruolo fondamentale in tutto questo. Sorprendentemente, la morte della classe di Giovanni Battista, corrisponde, anche in definitiva, alla morte simbolica delle religioni, le quali vennero soppiantate da una nuova forma di religione di cui abbiamo parlato sopra. Da allora, siamo in attesa del momento in cui le religioni verranno poi distrutte fisicamente.

Quale potrebbe essere il significato simbolico della decapitazione di  Giovanni? Durante la pandemia, tutti i veri cristiani, ma anche altre persone, vennero simbolicamente uccise, cioè escluse dalla società.

La morte simbolica dei cristiani

Parlando di tutti i veri cristiani che vennero uccisi simbolicamente nel periodo della pandemia, in un precedente articolo avevamo scritto:

Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati scannati a motivo della parola di Dio e della testimonianza che avevano reso. E gridarono a gran voce: “Fino a quando, Sovrano Signore, santo e verace, aspetterai a giudicare gli abitanti della terra e a vendicare il nostro sangue?”

La prima cosa da notare è che [questi morti] non sono morti necessariamente in senso letterale, in quanto gridano o parlano, invece la Bibbia dice chiaramente che i morti non sono coscienti di nulla. Quindi si deve trattare di morte simbolica (Ecclesiaste 9:5). Inoltre, questa scena sembra seguire la scena precedente con l’ultimo cavaliere, cioè la morte seguita dall’Ades. Perciò dal simbolico Ades i cristiani appena morti gridano a Dio di eseguire il giudizio contro il mondo.

[Link QUI]

Quindi in questi versetti si sta parlando di tutti i veri cristiani che sono simbolicamente morti durante la pandemia. Ora la domanda che ci poniamo è questa:

tutti questi cristiani morti simbolicamente durante la pandemia, saranno rapiti in cielo?

No. Come spiegato più volte nei precedenti articoli, solo una parte sarà rapita in cielo, cioè il rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Questi due gruppi, fungeranno sia da governanti che da sacerdoti nel millennio messianico. Infatti la parola decapitare, ha il significato simbolico di togliere o eliminare i capi di un’organizzazione. Perciò uccidere simbolicamente il rimanente dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7,  ha il significato di decapitare quelli che saranno i futuri “capi” e sacerdoti del regno messianico di Cristo. La prova del nove in merito alla correttezza di queste valutazioni, la troviamo in Apocalisse 20:4 dove leggiamo:

E vidi dei troni, e c’erano quelli che sedettero su di essi, e fu dato loro il potere di giudicare. Sì, vidi le anime di quelli che furono giustiziati con la scure [o decapitati] per la testimonianza che avevano reso a Yehoshua  e per aver parlato di Dio, e quelli che non avevano adorato né la bestia selvaggia né la sua immagine e che non avevano ricevuto il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Ed essi vennero alla vita e regnarono col Cristo per mille anni. (Apocalisse 20:4).

Chi potrebbero essere quelli che si sedettero su dei Troni ed ai quali fu dato il potere di giudicare? Oltre ovviamente al Cristo Re, a quanto pare anche i 144000 i cui membri, per la stragrande maggioranza, riteniamo furono già risuscitati intorno al 2019. 

Ripercorrendo la scrittura sopra, avete notato che, ad essere riportati alla vita, in questa prima fase sembrano essere solamente quelli che furono decapitati?

Quindi come abbiamo scritto sopra, stiamo parlando del rimanente dei 144000 ma soprattutto, della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Solo loro vennero alla vita e regnarono con Cristo per mille anni. Inoltre, questo particolare gruppo, non adora la bestia né riceve il suo marchio, ed in Apocalisse 20:6 ci viene detto che i componenti di questo gruppo saranno re e sacerdoti.

Quindi, anche se durante la pandemia morirono simbolicamente diversi cristiani, a beneficiare della prima resurrezione, quindi, saranno  solamente i cosiddetti “decapitati”. Gli altri salvati, anche loro simbolicamente morti, avranno l’opportunità di pervenire alla vera vita durante il regno millenario.

riepilogando…

Tra i cristiani simbolicamente morti, c’è un gruppo che viene decapitato. Quest’ultimo rappresenta coloro che prenderanno parte alla prima risurrezione, svolgeranno il ruolo di re e sacerdoti e regneranno con Cristo per mille anni.

Un’altra decapitazione profetica

Esiste un altro racconto nella Bibbia che potrebbe esserci utile per definire chi sono i cosiddetti decapitati? In merito, riteniamo molto utile il racconto di Genesi capitolo 40. Proprio come nell’episodio della decapitazione di Giovanni si trattò di un compleanno, anche in questo racconto abbiamo a che fare con un compleanno. Il racconto esordisce in questo modo:

Dopo qualche tempo, il capo dei coppieri del re d’Egitto e il capo dei panettieri offesero il loro signore, il re d’Egitto.  Perciò il faraone si arrabbiò con i suoi due funzionari, il capo dei coppieri e il capo dei panettieri,  e li fece mettere in prigione nella casa del capo della guardia, dove era prigioniero anche Giuseppe [ figlio di Giacobbe].  (Genesi 40: 1-3)

L’arresto dei due capi

Avete notato che ad essere messi in prigione furono il capo dei coppieri ed il capo dei panettieri?

Non furono i coppieri generici o i panettieri generici ad essere messi in prigione, ma furono solo i capi. In questo senso possiamo fare un collegamento con la prigionia di Giovanni Battista, che abbiamo detto nella nostra illustrazione simbolica rappresenta coloro che prenderanno la direttiva nel nuovo mondo, cioè i 144000 e la grande folla di apocalisse  capitolo 7.

I sogni

In seguito i due personaggi, cioè il capo dei coppieri ed il capo dei panettieri, fecero un sogno di origine divina che poi raccontarono a Giuseppe per l’interpretazione. In Genesi 40 da 9 a 13 leggiamo:

Allora il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe. Gli disse: “Nel mio sogno c’era davanti a me una vite 10 con tre tralci. Come ha iniziato a germogliare, la vite ha messo i fiori e poi ha prodotto grappoli di uva matura. 

Io avevo in mano il calice del faraone; allora ho preso l’uva e l’ho spremuta nel calice. Dopodiché ho dato il calice al faraone”.  Quindi Giuseppe gli disse: “L’interpretazione è questa: i tre tralci sono tre giorni;  fra tre giorni il faraone ti farà uscire e ti restituirà al tuo incarico, e tu porgerai il calice al faraone come facevi prima, quando eri il suo coppiere.

Cosa potrebbero rappresentare i tre giorni del racconto sopra applicati ai nostri giorni?

Come abbiamo fatto nell’interpretazione della vicenda di Giovanni Battista, i tre giorni potrebbero rappresentare tre anni. Stiamo parlando degli anni che iniziarono nell’autunno del 2021, quando per esempio in Italia, ma anche in altri paesi, iniziarono le restrizioni più stringenti per chi non aveva accettato il vaccino anti Covid-19, per finire verso il 20/21 gennaio 2025

Il capo dei coppieri e la sua sorte

Perciò, tornando al coppiere del faraone, tre giorni dopo, come disse Giuseppe, in occasione del compleanno del faraone, il capo coppiere fu  elevato per servire nuovamente il faraone come capo coppiere. In questo senso, rappresenta soprattutto la grande folla di Apocalisse capitolo 7,  che, dopo tre anni, sarà finalmente glorificata ed  elevata per servire a stretto contatto con il Cristo Re.

Il capo dei panettieri e la sua sorte

Ma che ne sarebbe stato del capo dei panettieri? Ritorniamo a Genesi capitolo 40, i versetti da 16 a 19. leggiamo:

Vedendo che l’interpretazione data da Giuseppe era buona, il capo dei panettieri gli disse: “Anch’io ho fatto un sogno: sulla mia testa c’erano tre cesti di pane bianco;  il cesto più in alto conteneva cibi d’ogni tipo cotti al forno per il faraone, e c’erano uccelli che mangiavano da quel cesto sopra la mia testa”.  Quindi Giuseppe rispose: “L’interpretazione è questa: i tre cesti sono tre giorni;  fra tre giorni il faraone ti decapiterà e ti appenderà a un palo, e gli uccelli mangeranno la tua carne.

Chi potrebbe rappresentare il capo dei panettieri? Il capo dei panettieri, potrebbe rappresentare coloro che erano destinati a far parte della grande folla, ma che infine scelgono di opporsi alla volontà di Dio. Tra questi possiamo annoverare ovviamente l’intera falsa religione, cioè Babilonia la grande. Esattamente nel periodo in cui la grande folla verrà premiata in cielo, sulla terra verranno eseguiti i giudizi di Dio contro Babilonia la grande che sarà completamente distrutta.

Avete notato chi, all’interno delle religioni, subirà un giudizio più grave per mano divina?

Il versetto 19, afferma che il faraone avrebbe decapitato il capo dei panettieri. Perciò a subire un giudizio più grave all’interno delle organizzazioni religiose, saranno i “capi”, o se volete, coloro che prendono la direttiva nelle organizzazioni religiose, i cosiddetti leader religiosi. Le organizzazioni religiose subiranno una vera e propria decapitazione. Inoltre, sempre il versetto 19, sottolinea che il capo panettiere sarebbe stato appeso ad un palo.

Questo sarebbe servito a rendere la sua morte di dominio pubblico, come disonore o come pubblico avvertimento. In fondo furono proprio questi leader religiosi a maltrattare, insieme alla classe politica, i servitori di Dio. Infatti, parlando dei due testimoni, in Apocalisse 11:8,9 leggiamo: 

 I loro cadaveri, [dei due testimoni], rimarranno sulla strada principale della grande città che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo.  E uomini dei vari popoli, tribù, lingue e nazioni guarderanno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo, e non lasceranno che siano deposti in una tomba.

Quindi, metaforicamente, Dio farà la stessa cosa ai leader religiosi di questo mondo, cioè verranno svergognati pubblicamente! Dio metterà sulla piazza tutte le losche cose che hanno combinato nel corso dei secoli ed in questi ultimi anni. Oltre ad essere svergognati, il versetto 19 sottolinea che gli uccelli avrebbero mangiato la sua carne. Questo implica che tutte le ricchezze di queste organizzazioni religiose sarebbero state saccheggiate e tutta l’organizzazione, come l’antica Sodoma, sarebe stata distrutta (Apocalisse 17:16, 17; 18:2-5). 

Giovanni è l’Elia che doveva venire

Ora, tornando alla questione di Giovanni il battezzatore, in un’occasione, Yehoshua disse di Giovanni quanto segue:

Poiché tutti, i Profeti e la Legge, hanno profetizzato fino a Giovanni;  e se lo volete accettare: Egli stesso è l’‘Elia che è destinato a venire’. Chi ha orecchi ascolti. (Matteo 11: 13-15)

Ora che abbiamo capito chi rappresenta Giovanni il battezzatore, cioè in poche parole la grande folla di Apocalisse capitolo 7, possiamo comprendere ancor meglio le parole di Yehoshua citate sopra. In altre parole, la grande folla di Apocalisse capitolo 7 rappresenta l’Elia che doveva venire. Questo gruppo, che presto sarà glorificato, farà da precursore per l’arrivo del vero Signore, il Cristo. Quindi, subito dopo la distruzione dell’attuale mondo ad Armageddon, a quanto pare i primi con cui i sopravvissuti ad Armageddon avranno a che fare quali supervisori, saranno i componenti glorificati della grande folla. Solo in seguito, una volta preparata una buona base, il nostro signore farà ritorno sulla terra! In merito, in un’altra occasione, Yehoshua stesso disse, in Matteo 17:11. che “In realtà Elia viene e ristabilirà ogni cosa“. Questo Elia composito, cioè la grande folla glorificata, avrebbe posto le basi della vera conoscenza biblica ai sopravvissuti ad Armageddon e da quelli che saranno risuscitati in questo nuovo mondo, affinché siano pronti ad accogliere il Signore. Probabilmente, come Giovanni il battezzatore, battezzeranno coloro che avranno deciso secondo il loro libero arbitrio, di dedicarsi finalmente a Dio. Riuscite ad immaginare quale grande opera di istruzione ci sarà presto sulla terra?

in sintesi…

L’Elia che doveva venire è Giovanni Battista, il quale a sua volta rappresenta la Grande Folla. Quest’ultima attuerà sulla terra una grande opera di istruzione “ristabilendo ogni cosa”. In questo modo preparerà l’umanità all’arrivo del Cristo.

Conclusione

Come potete leggere dalle notizie, la scena di questo mondo sta cambiando rapidamente. Presto su questo mondo caleranno tenebre tali che non si erano mai viste. Per usare le parole di Yehoshua: “E vi saranno segni nel sole e nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia delle nazioni, che non sapranno come uscirne a causa del muggito del mare [cioè l’agitazione dei popoli] e del suo agitarsi, mentre gli uomini verranno meno per il timore e per l’aspettazione delle cose che staranno per venire sulla terra abitata; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. E vedranno quindi il Figlio dell’uomo venire in una nube con potenza e gran gloria”. — Luca 21:25-27.

Tuttavia, prima della distruzione totale, assisteremo anche ad un grande Esodo. Finora abbiamo capito che la finestra di opportunità a quanto pare dura una settimana. Noi riteniamo che le date esatte in cui si effettuerà il grande Esodo ci verranno in qualche modo comunicate. 

Perché?

Perché se fate attenzione, solo il vangelo di Matteo e Marco contengono la frase, “in quanto a quel giorno e quell’ora nessuno lo conosce, solo il padre”. Nel Vangelo di Luca, che è indirizzato profeticamente a coloro che non saranno rapiti in cielo e quindi vivranno l’Esodo, questa frase non compare. Questo ci fa dedurre che, nel loro caso, si conosceranno esattamente i giorni del grande Esodo e quindi della salvezza.

Continuiamo quindi ad attendere con pazienza il nostro Signore, poiché il giorno di YAHWEH è già qui. 

4 risposte a “Le decapitazioni e la guerra finale (Marco 6:14-28)”

  1. Da ottobre 2021 passeranno 2300 sere e mattine, poi il santuario sarà purificato.

    (3 anni e poco più di un mese)

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  2. Ottima osservazione. In effetti a partire dal 15 ottobre 2021, aggiungendo 1150 giorni si arriva verso il 7/8 di dicembre 2024.
    Due ARTICOLI indietro, avevamo scritto che per arrivare al 20/21 gennaio 2025, cioè quando riteniamo dovrebbe terminare la transizione di poteri, bisogna aggiungere 75 giorni. Quindi partendo dal 7/8 novembre 2024, dovremmo aggiungere 75 giorni. Questi 75 giorni sono suddivisi in 30 + 45 giorni.

    Attenzione al depistaggio

    75=30+45
    (1150 giorni= 2300 sere e mattine ).
    Se partendo dal 7/8 novembre 2024 aggiungo 30 giorni, in effetti arrivo al 7/8 dicembre 2024, il che costituisce la prima tappa dei 75 giorni.
    7/8 novembre 2024 +30 giorni = 7/8 dicembre 2024.
    Abbiamo sempre ritenuto, che questi primi 30 giorni fossero legati alla ricompensa degli eletti, mentre i quarantacinque giorni, successivi alla distruzione del sistema.
    Perciò il fatto che partendo dal 15 ottobre 2021, ed aggiungendo 1150 giorni si arrivi al 7/8 dicembre 2024, suppongo non sia un caso. Cosa capiterà in questo quadrante temporale o subito dopo, lo scopriremo molto presto, visto che siamo già al 23 novembre 2024. Ad ogni modo secondo la scrittura, il santuario, cioè i cristiani con la speranza di andare in cielo, raggiungeranno definitivamente la “condizione giusta”, o risulteranno vittoriosi. (Daniele 8:14).
    Un dato curioso legato all’8 dicembre, è il fatto che fu la data di inizio delle vaccinazioni covid-19. La prima persona ad essere vaccinata in assoluto , fu vaccinata in quella data l’8 dicembre 2020, perciò tecnicamente sarebbe un buon giorno di chiusura per il raggiungimento della condizione giusta degli eletti. In poche parole, tutto finirebbe dove è iniziato! Link https://www.avvenire.it/mondo/pagine/coronavirus-prima-vaccinata-in-gran-bretagna

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  3. […] Come abbiamo già spiegato all’inizio  dell’articolo ed in un precedente articolo, Elia rappresenta fondamentalmente la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Link QUI. […]

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