Ciò che nasconde in bella vista la morte di Lazzaro (Giovanni 11:1-57)

Da quando l’uomo rifiutò la guida di Dio preferendo seguire l’angelo ribelle, cioè Satana il diavolo, la morte entrò nel nostro mondo. E, ieri come oggi, intorno a noi la morte continua a regnare sovrana inghiottendo giovani e meno giovani. La promessa divina è quella di liberare l’umanità da tutti i suoi nemici e, come ultimo nemico, saremo presto liberati dalla morte.  In merito, in 1 Corinti 15:25,26, leggiamo quanto segue:

Infatti [Cristo] deve regnare finché Dio non avrà messo tutti i nemici sotto i suoi piedi;  e l’ultimo nemico a essere ridotto a nulla sarà la morte.

Oltre al nostro Signore, il Cristo, i primi a beneficiare di questo straordinario dono, cioè della vita senza più la morte, sono stati i 144000. Presto anche la grande folla di Apocalisse capitolo 7 riceverà questo prezioso dono, mentre coloro che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra, raggiungeranno questo obiettivo alla fine dei 1000 anni del regno messianico. 

Potete immaginare come sarà meravigliosa la vita in quel tempo?  

Prima di proseguire, vogliamo ricordare che:

  • Nel Vangelo di Giovanni l’attenzione o il focus è rivolto al nostro Signore il Cristo e al suo ruolo nella disposizione di Dio.
  • Il vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14.
  • Il Vangelo di Matteo è indirizzato profeticamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
  • Il Vangelo di Luca è indirizzato profeticamente al resto dei salvati che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno sulla terra

Ora, dato che molti nostri cari sono già morti, la Bibbia promette che presto, nel nuovo mondo di Dio, ci sarà una resurrezione. Probabilmente miliardi di persone morte nei secoli precedenti, saranno riportate alla vita. Come dimostrazione in piccola scala di ciò che sarà la resurrezione, durante il suo ministero sulla terra, Yehoshua compie delle resurrezioni. In questo articolo prenderemo in considerazione una delle più significative resurrezioni compiute dal nostro Signore, cioè la resurrezione del suo amico Lazzaro. Lo faremo analizzando tutto il capitolo 11 del Vangelo di Giovanni; nel mentre faremo delle analogie con le profezie riguardanti i nostri giorni.


Maria e Marta

Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti:

C’era un uomo di nome Lazzaro che era malato; era di Betània, il villaggio di Maria e di sua sorella Marta.  Si trattava di quella Maria che cosparse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i propri capelli. Il malato, Lazzaro, era suo fratello.

A chi potremmo accostare le figure di Maria e Marta, sorelle di Lazzaro?

Potremmo accostare queste due donne ai due gruppi che verranno salvati superando la guerra di Armageddon. Possiamo accostare Maria ai due gruppi che andranno in cielo, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, mentre potremmo associare Marta ai cristiani che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra per sempre.

Perché associare Maria ai cristiani che saranno rapiti in cielo?

Per due ragioni principalmente.

a) Maria cosparse il cristo di olio profumato

Avete notato che, al versetto due, si menziona l’episodio in cui Maria cosparse il Signore Yehoshua di olio profumato? A quanto pare quell’episodio è menzionato solo nei Vangeli di Matteo Marco e Giovanni, Vangeli legati ai cristiani che saranno rapiti in cielo. Il Vangelo di Luca non menziona l’episodio. Dato che nell’episodio in questione a cospargere di olio Yehoshua fu Maria, si può presumere che Maria sia legata a coloro che andranno in cielo.

b) Maria sceglie “la parte buona”

In un altro episodio in cui si menziona Maria e Marta, noterete che Maria manifesta una forte attrazione per le cose spirituali, tant’è vero che in quella occasione la sorella Marta la rimprovera, arrivando a chiedere a Yehoshua di fare qualcosa in merito. Notate con quali parole Yehoshua rispose a Marta sulla questione: 

 La donna [ Marta]  aveva una sorella di nome Maria, che si mise a sedere ai piedi del Signore per ascoltare quello che diceva.  Marta invece, che era distratta dalle molte faccende di cui si stava occupando, si avvicinò e gli disse: “Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata da sola a sbrigare le faccende? Dille di venire ad aiutarmi”.

Il Signore le rispose: “Marta, Marta! Tu sei ansiosa e ti preoccupi di molte cose.  Eppure solo poche cose sono necessarie, o una sola. Dal canto suo, Maria ha scelto la parte buona, e non le sarà tolta”. (Luca 10:39-42).

Quindi, come potete notare dal racconto, sembra che Maria avesse una forte propensione verso le cose spirituali, per questo motivo può correttamente rappresentare coloro che saranno rapiti in cielo divenendo spiriti

Mentre Marta, che in questo racconto dimostra una forte propensione verso le attività pratiche, materiali, può ben rappresentare quei cristiani che vivranno sulla terra. Coerentemente, l’episodio in cui Marta è indaffarata a preparare, è menzionato solo nel Vangelo di Luca, Vangelo che, come abbiamo detto sopra, è indirizzato a coloro che non saranno rapiti in cielo, ma vivranno su una terra paradisiaca. 


L’olio profumato

Come abbiamo scritto sopra troviamo il racconto di quell’episodio solo nei Vangeli di Marco Matteo e Giovanni. Questo ci permette di dire che Maria rappresenta quelli che andranno in cielo. Infatti, nel Vangelo di Luca, scritto profeticamente per quelli che non andranno in cielo ma vivranno sulla terra, quell’episodio è mancante.

Il significato del versare l’olio

Ora, quale potrebbe essere il significato simbolico del gesto di Maria in quell’occasione?

Il primo significato lo dice Yehoshua stesso. Infatti disse:

“Quando questa donna ha versato l’olio profumato sul mio corpo, l’ha fatto per prepararmi alla sepoltura“(Matteo 26: 12).

Dove viene versato l’olio

A seconda del Vangelo, cambia la parte del corpo sulla quale è versato l’olio. Vediamo nello specifico come e perché questo accade.

1) L’olio versato sulla testa. Nei Vangeli di Marco e Matteo Maria cosparge l’olio sulla testa di Yehoshua (Matteo 26:6, 7; Marco 14:3).

Il motivo potrebbe risiedere nella natura dei Vangeli. I Vangeli di Marco e Matteo, abbiamo detto, sono indirizzati ai discepoli di Yehoshua, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Gli insegnamenti e quindi la mente di Cristo, la sua testa, fu per i suoi discepoli come un profumo soave per l’edificazione della loro fede. Per loro fu come se Yehoshua emanasse un profumo intenso dalla testa, profumo in grado di avvolgere tutta la stanza in cui Yehoshua era presente con il suo prezioso insegnamento. 

2) L’olio versato sui piedi. Nel vangelo di Giovanni, che mette in primo piano il ruolo i sentimenti e la persona di Yehoshua, l’olio viene versato sui piedi di Cristo (Giovanni 12:3). Perché?

Perché per Yehoshua i suoi discepoli furono un aiuto principalmente per quanto concerne il fisico, i piedi. Il loro apporto su Yehoshua non fu mentale ed istruttivo, ma furono i suoi compagni d’opera, che lo hanno accompagnato ovunque a piedi anche in zone pericolose per lui, come vedremo più avanti nell’articolo. Infatti in un’occasione Yehoshua disse di loro:

“Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io faccio un patto con voi, come il Padre mio ha fatto un patto con me, per un regno, affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno, e sediate su troni per giudicare le dodici tribù d’Israele”. (Luca 22:28-30).


La straordinaria potenza di Dio

Ora, continuando con la nostra lettura dal capitolo 11 di Giovanni, nei versetti 3 e 4 leggiamo:

Le sue sorelle dunque mandarono a dire a Yehoshua : “Signore, ecco, il tuo caro amico è malato”.  Quando lo seppe, Yehoshua  disse: “Questa malattia alla fine non sarà per la morte, ma per la gloria di Dio, affinché tramite essa il Figlio di Dio sia glorificato”.  

Cosa intendeva dire Yehoshua con la frase: “questa malattia non sarà per la morte ma per la gloria di Dio”?

Ciò che intendeva dire Yehoshua è che la malattia e poi la morte di Lazzaro avrebbero fornito l’opportunità di mettere in evidenza lo straordinario potere di Dio di resuscitare i morti, ed avrebbe fornito agli astanti un’altra opportunità di riconoscere che Yehoshua era il Cristo di Dio. Nel caso particolare di Lazzaro, come vedremo più avanti, si tratta di una persona morta ormai da quattro giorni, ed il cui corpo dovrebbe già cominciare a decomporsi. Quindi l’esito finale della malattia e della morte di Lazzaro, non sarebbe stata la morte, ma la resurrezione alla vita.

Potete fermarvi un attimo ad immaginare come sarà meraviglioso rivedere in buona salute nel nuovo mondo i vostri cari che sono morti? Riuscite a sentire la gioia e l’entusiasmo crescere dentro di voi alla vista dei vostri parenti che erano morti?


L’affetto del Cristo verso Marta, Maria e Lazzaro

Yehoshua voleva bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro.

(Giovanni 11:5)

Per quale ragione probabilmente viene specificato che Yehoshua  voleva bene a Marta Maria e Lazzaro?

Probabilmente per sottolineare che, lo straordinario miracolo che Dio ora compirà, non sarà verso una persona qualunque, ma sarà un miracolo compiuto in dono e per la gioia di fedeli adoratori di Dio, come Marta e Maria. Queste due donne evidentemente avevano dimostrato nel corso del tempo un affetto particolare per il Messia di Dio, Yehoshua, ed erano  certamente ferventi nell’applicazione della parola di Dio nella loro vita. Sicuramente anche per tutti noi che ci impegniamo ogni giorno nel fare la volontà di Dio il padre YAHWEH riserva inimmaginabili sorprese, sia ora che nel prossimo futuro.


Due giorni in più

 Comunque, dopo aver saputo che Lazzaro era malato, rimase altri due giorni dove si trovava.

(Giovanni 11:6)

Ora, quale potrebbe essere il significato simbolico del fatto che Yehoshua rimase altri due giorni dove si trovava e non si precipitò a guarire Lazzaro?

Per la ragione che spiegheremo più avanti, i due giorni in più che Yehoshua  trascorse nel luogo in cui si trovava, potrebbero essere accostati ai duemila anni di assenza di Yehoshua dopo la sua dipartita nel primo secolo.


Le 12 ore di luce in un giorno

Continuando con la nostra lettura di Giovanni 11, nei versetti da 7 a 10 leggiamo:

Poi disse ai discepoli: “Torniamo in Giudea”.  I discepoli replicarono: “Rabbi, da poco i giudei hanno cercato di lapidarti, e tu vuoi tornare là?”  Yehoshua  rispose: “Non ci sono 12 ore di luce in un giorno? Se uno cammina alla luce del giorno non inciampa, perché vede la luce di questo mondo.  Ma se uno cammina di notte inciampa, perché la luce non è in lui”.

Cosa intendeva dire Yehoshua con la frase: “non ci sono 12 ore di luce in un giorno”?

Potremmo accostare le 12 ore di luce al periodo di attività profetica di Yehoshua. Nel mentre che lui avrebbe predicato e profetizzato, il mondo sarebbe stato pieno di luce. I giorni di tenebre, rappresentano il periodo in cui Yehoshua sarebbe stato accusato, arrestato e poi ucciso. Detto in altre parole, sia a Yehoshua che ai suoi discepoli, non sarebbe accaduto nulla di male fintanto che Yehoshua non avesse portato a termine la sua opera, secondo quanto stabilito da Dio. Tornare in Giudea da parte di Yehoshua sarebbe stato certamente pericoloso, ma Dio non avrebbe permesso che accadesse nulla di male prima del tempo da lui stabilito. Inoltre. Camminare nelle tenebre, ha il senso di camminare lontano dagli insegnamenti di Cristo. Questa lontananza da Cristo porta l’uomo a cadere e perdere infine la vita eterna. Dovremmo quindi sempre camminare facendoci guidare dalla luce degli insegnamenti di Cristo.

E nei nostri giorni?

Anche nei nostri giorni sarebbe presto arrivato il periodo di tenebre. Queste tenebre si sono concretizzate durante la pandemia e gli obblighi vaccinali. Inciampare in quel periodo avrebbe significato accettare il marchio della bestia che per noi è rappresentato dal vaccino anti covid-19.


“Svegliare” dalla morte

Continuando con la nostra lettura di Giovanni 11, nei versetti da 11 a 15, leggiamo:

Detto questo, aggiunse: “Il nostro amico Lazzaro si è addormentato, ma io vado a svegliarlo”.  Allora i discepoli gli dissero: “Signore, se sta dormendo, guarirà”.  In realtà Yehoshua  aveva parlato della sua morte, ma loro pensavano che si riferisse al sonno letterale.  Perciò Yehoshua  disse loro chiaramente: “Lazzaro è morto,  e io sono contento per voi che non fossi lì, perché così crederete. Ma andiamo da lui”.

Questi versetti ci aiutano certamente a comprendere qual è la condizione dei morti secondo la parola di Dio, cioè che sono come in uno stato di sonno profondo senza sogno. Provvidenzialmente, Dio ha conferito a Yehoshua il potere di risuscitare i nostri cari morti con la stessa facilità con la quale si sveglia una persona che sta dormendo!

Potete immaginare quanto è immenso il potere di Dio? 


La “morte” dei veri cristiani

 Così Tommaso (chiamato il Gemello) disse agli altri discepoli: “Andiamo anche noi a morire con lui!”

(Giovanni 11:16)

Ora, a cosa potremmo associare la frase di Tomaso riferita a Yehoshua:  “andiamo anche noi a morire con lui”?

Se nel primo secolo a morire fu il nostro Signore su un palo di tortura, nel nostro tempo a morire simbolicamente durante la pandemia, sono stati tutti i discepoli di Yehoshua. Rifiutando il marchio-vaccino, i discepoli di Yehoshua sono stati esclusi dalla società, morendo di quella che viene chiamata “morte sociale”. In rappresentanza di Cristo sulla Terra, la frase di Tommasoandiamo anche noi a morire con lui”  risulta più che mai pertinente per i veri discepoli di Yehoshua nel tempo della fine in cui viviamo. Anche i discepoli di Yehoshua, in questo tempo della fine, sono andati per così dire a morire con lui. Quel periodo ha rappresentato il periodo di tenebre di cui parlava Yehoshua, periodo in cui i suoi discepoli, come stelle, sono stati per così dire spenti.


I giudei che consolano Marta e Maria

Ora, nei versetti da 17 a 20, leggiamo:

 Al suo arrivo, Yehoshua trovò che Lazzaro era nella tomba già da quattro giorni.  Betània distava da Gerusalemme soltanto 3 chilometri circa,  e molti giudei erano andati da Marta e Maria a consolarle per la morte del fratello.  Quando sentì che stava arrivando Yehoshua, Marta gli andò incontro; Maria invece era seduta a casa.  

Nella nostra speciale considerazione a chi potremmo associare i molti giudei andati da Marta e Maria a consolarle per la morte del fratello?

Se Maria rappresenta i cristiani che saranno rapiti in cielo e Marta rappresenta i cristiani che vivranno sulla terra, i molti giudei che sono andati da Marta e Maria per consolarle, potrebbero rappresentare il resto dell’umanità che vivrà sulla terra, cioè quelle persone che saranno salvate ad Armageddon grazie alla legge della coscienza espressa in Romani capitolo 2. Si tratta cioè di quelle persone che vengono definite da Yehoshua giuste, anche perché hanno “soccorso” in tempi di difficoltà i  minimi fratelli di Yehoshua (Matteo 25:37-40).


La fede di Marta

Marta disse dunque a Yehoshua : “Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto.  Ma anche adesso so che qualsiasi cosa tu chieda a Dio, Dio te la darà”.

(Giovanni 11:21,22)

Avete notato la fede espressa da Marta nelle parole rivolte a Yehoshua?

Marta era sicura che, se Yehoshua fosse stato lì, suo fratello non sarebbe morto. Inoltre era convinta che Dio avrebbe esaudito qualunque preghiera o richiesta Yehoshua avesse rivolto al padre YAHWEH. Non è straordinario?

Anche i veri cristiani, durante la pandemia, hanno dimostrato a Dio e al mondo di avere fede nella “resurrezione”. In quel periodo critico hanno accettato di perdere il lavoro e numerose libertà. La cosa straordinaria è che lo hanno fatto alla cieca, cioè senza sapere quanto tempo sarebbero durate queste privazioni. In altre parole, è come se avessero detto: “se dovremmo morire, moriremo, ma non ci sottoporremo all’intruglio maledetto”.  In questo senso, la posizione dei veri Cristiani, era molto simile a quella di Abraamo quando Dio gli chiese di sacrificare il figlio Isacco. Anche se non arrivò a sacrificare suo figlio, perché Dio glielo impedì, dal punto di vista di Dio era come se l’avesse fatto. Allo stesso modo, anche i veri cristiani durante la pandemia non sono letteralmente morti, tuttavia, la loro determinazione e fede erano tali dal punto di vista di Dio, da essere assimilabili al martirio. Per Dio è come se i veri cristiani fossero stati letteralmente martirizzati durante quel periodo (Genesi 22:1-18), (Apocalisse  6:9, 10).


Il canale per ottenere la risurrezione

Proseguendo con la nostra lettura di Giovanni capitolo 11, nei versetti da 23 a 26 leggiamo:

Yehoshua  le disse: “Tuo fratello risorgerà”.  Marta gli rispose: “So che risorgerà nella risurrezione, nell’ultimo giorno”.  Yehoshua  le disse: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, anche se muore, tornerà a vivere;  e chiunque vive ed esercita fede in me non morirà mai.

In che senso Yehoshua è la resurrezione e la vita?

Nel senso che, quando Yehoshua stesso sarebbe stato risuscitato dal padre YAHWEH, la vera fonte della vita, egli gli avrebbe conferito l’autorità ed il potere di eseguire la resurrezione su tutti quelli che saranno  meritevoli, divenendo Yehoshua di fatto per noi il nostro padre adottivo in sostituzione di Adamo. Infatti così anche sta scritto: “Il primo uomo, Adamo, fu fatto anima vivente; l’ultimo Adamo è spirito vivificante o se vogliamo è uno spirito che dà vita (1 Corinti 15:45).

In altre parole, il canale obbligato stabilito da Dio per ottenere la resurrezione, è inevitabilmente il Cristo. Esercitando fede in lui ed agendo coerentemente, anche se oggi moriamo egli ci riporterà alla vita a tempo debito. Poi Yehoshua dice che chiunque vive ed esercita fede in lui non morirà mai. 

In che senso non morirà mai

Per fare un esempio, i cristiani che non saranno rapiti in cielo ma supereranno la guerra di Armageddon come sopravvissuti, se rimarranno fedeli in quel nuovo mondo, potrebbero non morire mai. Lo stesso dicasi degli eventuali figli che nasceranno ai sopravvissuti di Armageddon. Anche questi ultimi potrebbero non morire mai, mostrandosi fedeli a Dio e superando la prova finale che gli abitanti del nuovo mondo dovranno superare alla fine del millennio (Apocalisse 20:8).


Lo spirito santo opera in Marta

Tu ci credi?” Lei rispose: “Sì, Signore, credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo”.  E, dette queste cose, andò a chiamare sua sorella Maria, dicendole in privato: “Il Maestro è qui e ti manda a chiamare”.  A queste parole, Maria subito si alzò e andò da lui

Giovanni 11:27

Avete notato che Marta dice chiaramente di credere che Yehoshua è il Cristo? Questo dimostra che in Marta operava lo spirito di Dio, perché in un’altra occasione, quando Yehoshua chiese ai discepoli chi lui fosse, alla risposta di Pietro: “tu sei il Cristo di Dio”, Yehoshua affermò quanto troviamo in Matteo 16:16,17:

16 Rispondendo, Simon Pietro disse: “Tu sei il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente”. 17 In risposta, Yehoshua  gli disse: 

“Felice te, Simone figlio di Giona, perché non te [lo] hanno rivelato la carne e il sangue, ma il Padre mio che è nei cieli.

lo spirito santo ha operato anche nei cristiani odierni

Proprio come Marta e Pietro molti discepoli di Cristo, nel tempo della fine in cui viviamo, hanno riconosciuto la sua invisibile presenza nel nostro tempo, in base all’adempimento di alcune profezie. Per esempio hanno riconosciuto chiaramente che il vaccino anti Covid-19 non è altro che il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13. Anche se, per molti nostri contemporanei, credere che possa esistere il marchio della bestia è sintomo di una mentalità retrograda, i veri cristiani hanno saputo leggere i segni dei tempi. Se hai riconosciuto che il vaccino anti Covid-19 rappresenta il marchio della bestia predetto nella Bibbia ed hai agito di conseguenza rifiutandolo decisamente, puoi essere annoverato tra coloro ai quali il padre YAHWEH ha aperto gli occhi. E’ stato come se ti avesse dato un binocolo, concedendoti un po’ del suo spirito santo.

Come abbiamo scritto in un precedente articolo, i tre anni e mezzo in cui siamo stati sottoposti alla vaccinazione anti Covid-19, rappresentano il segno di Giona che i veri cristiani del tempo della fine, rivestiti dello spirito Santo di Dio, avrebbero dovuto riconoscere. Link: Qui. In altre parole, i cristiani pieni di spirito Santo, avevano riconosciuto che negli obblighi vaccinali anti covid-19 si nascondevano chiare ed importanti violazioni della legge divina. Perciò noi riteniamo, senza essere dogmatici, che un primo scrutinio per riconoscere se chi divulga tematiche spirituali ha effettivamente lo spirito di Dio, è verificare se come minimo non è vaccinato ed ha riconosciuto che il vaccino anti Covid-19 è il “marchio della bestia”. Oppure se come minimo, ha compreso che iniettarlo nel nostro corpo viola diversi principi scritturali. Questo infatti certificherebbe che è consapevole del fatto che Cristo è già venuto nella carne ed è invisibilmente presente. Ovviamente il Cristo venuto nella carne sono i suoi fedeli discepoli, in particolare, in questi ultimi 5 anni, il Cristo venuto nella carne o manifesto nella carne, è principalmente la grande folla di Apocalisse capitolo 7 (1 Giovanni  4:2), (leggi Matteo 25:37-40).

Infatti, nel periodo della pandemia, abbiamo assistito ad una netta separazione tra i veri cristiani ed i falsi cristiani. Questa separazione ha reso manifesto, a chi ha occhi per vedere, quelli che sono i veri cristiani, cioè quelli che hanno in loro la testimonianza di Yehoshua. A queste persone, ma non a tutti, Dio ha aperto gli occhi per comprendere che Cristo è venuto (Apocalisse 12: 17).


I sentimenti di Yehoshua verso l’umanità

Proseguendo con la nostra lettura di Giovanni capitolo 11, nei versetti da 30 a 37 leggiamo:

Yehoshua non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora dove Marta lo aveva raggiunto.  Nel vedere Maria alzarsi e uscire in tutta fretta, i giudei che erano in casa con lei a confortarla la seguirono supponendo che andasse a piangere presso la tomba.  Maria, quando arrivò dov’era Yehoshua  e lo vide, si gettò ai suoi piedi e gli disse: “Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto”.  Yehoshua, vedendola piangere, e vedendo piangere i giudei venuti con lei, si commosse profondamente e si turbò.  “Dove l’avete deposto?”, chiese. Gli risposero: “Signore, vieni a vedere”.  Yehoshua cedette alle lacrime,  e i giudei dicevano: “Guarda come gli voleva bene!”  Alcuni di loro invece dissero: “Lui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva impedire che Lazzaro morisse?”

Avete notato che Yehoshua cedette alle lacrime?

Questo episodio getta luce sui profondi sentimenti che Yehoshua provava per questa famiglia e per Lazzaro. Il versetto 33 dice che Yehoshua si commosse profondamente e si turbò, nonostante sapesse quello che stava per fare, cioè risuscitare Lazzaro. Questo certamente ci insegna che, sia il padre YAHWEH che il nostro Signore Yehoshua Cristo, provano sentimenti profondi per l’umanità e molto presto, quando ci saranno le condizioni, porteranno alla vita i nostri cari che sono morti. Sicuramente vale la pena continuare a resistere nella via della santità, fosse anche solo per vedere manifesta la generosità e bontà di Dio. Come sarà meraviglioso poter rivedere i nostri cari che sono morti!


La preghiera di Yehoshua

Proseguendo con la nostra lettura dei versetti da 38 a 46 leggiamo:

Quindi Yehoshua, commuovendosi di nuovo, arrivò alla tomba, che era una caverna chiusa da una pietra.  “Togliete la pietra”, comandò. Marta, sorella del defunto, gli disse: “Signore, ormai deve puzzare: è il quarto giorno”.  Yehoshua  replicò: “Non ti ho detto che se credi vedrai la gloria di Dio?”  Così tolsero la pietra. Allora Yehoshua volse gli occhi al cielo e disse: “Padre, ti ringrazio di avermi ascoltato.  Io sapevo già che mi ascolti sempre, ma ho parlato a motivo della gente che sta attorno, perché possano credere che tu mi hai mandato”.  Dopo aver detto queste parole gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!”  E il morto venne fuori, con i piedi e le mani avvolti in bende e il viso coperto da un panno. Yehoshua  disse loro: “Liberatelo e lasciatelo andare”.  Perciò molti dei giudei che erano andati da Maria, vedendo quello che Yehoshua aveva compiuto, riposero fede in lui;  alcuni, invece, andarono dai farisei e raccontarono loro ciò che Yehoshua  aveva fatto

Avete notato che Yehoshua rivolse gli occhi al cielo in preghiera prima di risuscitare Lazzaro?

Questo sicuramente ci insegna che non dovremmo mai prendere nulla per scontato. Faremo bene ad apprezzare qualunque dono provenga dal padre YAHWEH. Anche il figlio di Dio, la persona alla quale Dio ha dato ogni autorità, ringrazia il padre. Non è straordinario? Inoltre, questa spettacolare resurrezione, avrebbe aiutato i presenti a comprendere definitivamente che Yehoshua è il Cristo, oltre naturalmente a rendere noto quanto è potente il nostro Dio.


Lazzaro

Riepilogando, avevamo scritto che Maria rappresenta i cristiani che saranno rapiti in cielo, mentre Marta rappresenta i cristiani che vivranno sulla terra. Inoltre avevamo detto che i giudei venuti a trovare Maria e Marta, potrebbero rappresentare il resto dell’umanità che vivrà sulla terra, cioè quelle persone che saranno salvate ad Armageddon grazie alla legge della coscienza espressa in Romani capitolo 2.

 La domanda che ci poniamo ora è: 

Chi potrebbe rappresentare Lazzaro?

Lazzaro in questo caso, potrebbe rappresentare i componenti dei 144000 morti nei secoli precedenti, tra i quali anche gli apostoli di Yehoshua. Questo gruppo di cristiani probabilmente fu risuscitato intorno al 2019 ed ora già opera insieme a Cristo Yehoshua. Inoltre, Lazzaro  potrebbe anche rappresentare, per estensione, tutte le persone che saranno risuscitate nel nuovo mondo di Dio per vivere sulla terra per sempre.

Una risurrezione invisibile

Avete notato che Lazzaro venne fuori avvolto da bende? Questo potrebbe indicare, metaforicamente, che questo gruppo di fedeli cristiani  venne risuscitato nell’invisibilità, nel mondo spirituale, lontano dalla vista umana.

Perché Yehoshua nel risuscitare Lazzaro gridò a gran voce?

Perché a quanto pare, sta inscenando ciò che accadrà nel prossimo futuro, quando verrà con potenza per prima resuscitare nel 2019 i fedeli cristiani morti e poi per rapire in cielo gli eletti ancora in vita. Infatti, in 1 Tessalonicesi 4:16,17 in merito al forte comando leggiamo:

perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi;  poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. 


Il rapimento

Quindi abbiamo detto che la resurrezione di Lazzaro rappresenta la resurrezione avvenuta probabilmente nel 2019, resurrezione che coinvolse la stragrande maggioranza dei componenti dei 144000. Qualche anno dopo, secondo la profezia, avrebbe seguito il rapimento dei rimanenti eletti in cielo.

In questa scena profetica, da cosa potrebbe essere rappresentato il rapimento in cielo degli eletti?

Il rapimento in cielo degli eletti, che noi speriamo accada quest’anno, in questo caso potrebbe essere rappresentato dall’euforia che travolse  Maria alla vista della resurrezione del fratello. Ricordiamo che Maria abbiamo detto rappresenta coloro che saranno rapiti in cielo. Quindi si può dire che Maria  fu come rapita dall’entusiasmo, toccata nel profondo del cuore. Allo stesso modo, quando la grande folla sarà rapita in cielo, proverà sicuramente un’ euforia ed una gioia paragonabili solo alla vista della resurrezione di un nostro parente. Sarà qualcosa di veramente straordinario!

Cosa potrebbe rappresentare invece la gioia di Marta alla vista della resurrezione del fratello?

1) La resurrezione dei cari

Marta abbiamo detto che rappresenta i cristiani che non saranno rapiti in cielo ma vivranno sulla terra per sempre. Per loro, la resurrezione di Lazzaro, potrebbe rappresentare il momento in cui verranno risuscitati i nostri cari che sono morti nei secoli precedenti con la prospettiva di vivere sulla terra per sempre.

2) Il grande Esodo

Inoltre, la gioia di Marta nel vedere risuscitato il fratello, potrebbe rappresentare il momento in cui, coloro che non saranno rapiti in cielo,  vivranno il grande Esodo. Infatti il grande Esodo, può essere paragonato ad un rapimento da un mondo in procinto di esplodere. Quindi anche questo appuntamento profetico, sarà qualcosa di entusiasmante e gioioso per chi lo vivrà. Sarà un po’ come quando gli israeliti attraversarono il Mar Rosso mentre erano inseguiti dall’esercito egiziano. Una volta attraversato il Mar Rosso, proruppero in un gioioso canto di vittoria davanti a YAHWEH. (Esodo 15:1, 20, 21) Che tempi entusiasmanti saranno finalmente! Naturalmente a vivere il grande Esodo non saranno solo i cristiani rappresentati dalla figura di Marta, ma anche coloro che Dio riterrà “giusti” grazie alla legge della coscienza espressa in Romani capitolo 2 e grazie al fatto che, in qualche modo, questi giusti sono stati di supporto ai fratelli di Cristo durante la grande tribolazione, cioè il periodo pandemico con i suoi obblighi vaccinali.


Le paure dei capi sacerdoti

Ora, proseguendo la nostra lettura, nei versetti da 47 a 53 leggiamo:

Allora i capi sacerdoti e i farisei riunirono il Sinedrio e dissero: “Cosa dobbiamo fare? Quest’uomo compie molti segni.  Se lo lasciamo fare, riporranno tutti fede in lui, e i romani verranno e ci toglieranno sia il nostro luogo che la nostra nazione”.  Ma uno di loro, Caiàfa, che quell’anno era sommo sacerdote, disse: “Voi non capite niente!  Non vi rendete conto che per voi è più vantaggioso che un solo uomo muoia per il popolo, piuttosto che sia distrutta l’intera nazione”.  Questo, però, non lo disse di sua iniziativa; ma, dato che quell’anno era sommo sacerdote, profetizzò che Yehoshua  doveva morire per la nazione;  e non solo per la nazione, ma anche per radunare tutti insieme i figli di Dio che erano dispersi.  Così da quel giorno cospirarono per uccidere Yehoshua .

Avrete notato che, visto il grande miracolo compiuto da Yehoshua,  i capi sacerdoti ebrei hanno paura che tutti ripongano fede in Yehoshua e vengano i Romani e distruggano la loro Nazione? Guardando le cose da una prospettiva profetica, questo è ciò che accadde effettivamente a Gerusalemme. Nel 70 E.V, come espressione del giudizio divino, i romani assediarono Gerusalemme e lo rasero al suolo e molti ebrei purtroppo persero la vita. Analogamente, nel nostro tempo, dopo il rapimento degli eletti in cielo e dopo il grande Esodo del resto dell’umanità che sarà salvata, Dio scatenerà la guerra di Armageddon eliminando in questo modo Satana ed il suo mondo. Perciò le parole di questi capi sacerdoti  risultano alquanto profetiche.


L’uomo che viene sacrificato

In seguito, il sommo sacerdote Caiafa intervenne affermando che “è più vantaggioso che un solo uomo muoia per il popolo, piuttosto che sia distrutta l’intera nazione”. Nel primo secolo, l’uomo che poi morì per la salvezza del popolo, fu naturalmente il nostro Signore Yehoshua, il quale offrì la sua vita in sacrificio per l’intera umanità. 

Nel nostro tempo, chi potrebbe essere l’uomo che viene sacrificato per il popolo?  

Nel nostro tempo, noi riteniamo che si tratti di un uomo composito.  Stiamo parlando in particolare della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Quest’uomo composito, oltre a morire simbolicamente perché rifiuta di accettare il marchio della bestia, morirà anche nel senso che sarà rapito in cielo per ricevere un corpo spirituale speciale.

L’uomo sacrificato raduna i figli di Dio

In seguito, quest’uomo composito, tornerà sulla terra, come afferma il versetto 53. Verrà allo scopo di radunare tutti insieme i figli di Dio che sono attualmente dispersi.    

In che modo?

Facendo da precursore in attesa dell’arrivo del vero signore, il Cristo. Stiamo dicendo, in altre parole, che i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7, dopo essere stati glorificati nel nuovo mondo di Dio, opereranno come insegnanti della parola di Dio. Lo faranno allo scopo di  radunare coloro che amano Dio ma che risultano ancora dispersi in tutto il mondo. Ricordati che anche tu potresti essere fra questi privilegiati che parteciperanno alla gioia del tuo signore, il Cristo. Continua a riporre la tua fiducia in Dio ed in Cristo e presto vedrai concretizzarsi questa gioiosa promessa. 


Cristo diventa “inaccessibile

Ora, proseguendo con la nostra lettura di Giovanni capitolo 11, nei versetti 54 e 55 leggiamo:

Perciò Yehoshua smise di andare in giro in pubblico fra i giudei. Da lì se ne andò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase insieme ai discepoli. 

Frattanto era vicina la Pasqua dei giudei, e dalle campagne molti salirono a Gerusalemme per purificarsi cerimonialmente prima della Pasqua

Avete notato che dopo questi eventi Yehoshua smette di andare in giro in pubblico tra i Giudei?

Nel nostro tempo, questo potrebbe corrispondere al periodo successivo al rapimento della grande folla in cielo, quando quest’ultima diverrà inaccessibili per i nemici, anche se, a quanto pare, in seguito tornerà per combattere la guerra di Armageddon insieme a Cristo ed i  144000.


La purificazione

Una volta eliminato il mondo di Satana, in che cosa saranno impegnati i sopravvissuti ad Armageddon?

Proprio come i giudei salivano dalle campagne per andare a Gerusalemme per purificarsi cerimonialmente per la Pasqua, anche i sopravvissuti ad Armageddon durante tutto il millennio si purificheranno con l’acqua della parola di Dio per raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio.

Una Pasqua simbolica

L’obiettivo è di raggiungere tale perfezione prima della “Pasqua“. Ricordiamoci che il significato della Pasqua nell’Antico Israele aveva a che fare con il passaggio dell’Angelo che causò la morte dei primogeniti d’Egitto. Nel nuovo mondo, invece, alla fine dei 1000 anni, questa Pasqua simbolica potrebbe rappresentare il momento in cui sui residenti del nuovo mondo verrà emessa la sentenza finale. L’angelo di Dio, cioè Cristo, per così dire passerà e giustizierà coloro che non saranno ritenuti idonei.

Purtroppo, nonostante quell’ambiente pacifico, molti si faranno nuovamente sviare da Satana il serpente e subiranno di conseguenza la seconda morte, cioè la morte eterna. Si avvererà senza dubbio il principio espresso in Isaia 26:10 circa un considerevole numero d’essi, vale a dire: “Benché al malvagio si mostri favore, egli semplicemente non imparerà la giustizia. Perfino nella terra della rettitudine agirà malvagiamente, e non vedrà la maestà di YAHWEH “.


Gli ultimi tentativi di Satana

Proseguendo con la nostra lettura, dei versetti 56 e 57 leggiamo:

Questi cercavano Yehoshua  e, mentre si trovavano nel tempio, si dicevano l’un l’altro: “Secondo voi, non verrà per niente alla festa?” Ma i capi sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque avesse scoperto dov’era lo riferisse, in modo che potessero prenderlo.

A che cosa potremmo accostare la determinazione da parte dei capi sacerdoti e dei farisei di prendere Yehoshua per ucciderlo?

Lo potremmo accostare a ciò che saranno determinati a fare coloro che, alla fine del millennio messianico, si faranno nuovamente sviare da Satana e dai suoi demoni. Riguardo a loro, in Apocalisse 20:7-10, leggiamo:

“Ora appena saranno finiti i mille anni, Satana sarà lasciato sciolto fuori della sua prigione, ed egli uscirà per sviare le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarli alla guerra. Il numero di questi è come la sabbia del mare. E avanzarono sull’estensione della terra e circondarono il campo dei santi e la città diletta. Ma fuoco scese dal cielo e li divorò. E il Diavolo che li sviava fu scagliato nel lago di fuoco e zolfo, dove erano già la bestia selvaggia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli”.


Conclusione

Ogni giorno che passa siamo sempre più vicini al giorno in cui Dio, tramite Cristo Yehoshua, interverrà per la salvezza del suo popolo. Ormai siamo arrivati al punto in cui ogni giorno potremmo avere delle sorprese straordinarie in merito all’adempimento delle profezie. Siamo già, dal 18 novembre 2024,  praticamente entrati in un contesto di guerra tra la NATO e la Russia, una guerra che ha il potenziale di diventare mondiale.

Meno male che dalla parola di Dio abbiamo la rassicurazione che questi giorni saranno in qualche modo abbreviati! Infatti Yehoshua, nella sua grande profezia sulla fine dei tempi, disse quanto segue: 

“A meno che quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne sarebbe salvata; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati”.

(Matteo 24:22)

Queste parole di Yehoshua hanno già avuto un primo adempimento durante il periodo della pandemia, quando Dio ha limitato il periodo delle restrizioni lavorative per la stragrande maggioranza dei lavoratori a circa 5 mesi, permettendo ai veri cristiani di sopravvivere a quella tribolazione (Apocalisse 9:5). Tuttavia questo non esclude che le parole di Yehoshua  citate sopra, possano avere un secondo adempimento. Ci sia consentito di essere annoverati da Dio tra coloro che sono degni della ricompensa e della vita eterna.

Una replica a “Ciò che nasconde in bella vista la morte di Lazzaro (Giovanni 11:1-57)”

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