Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta? (Malachia 3:1-18 e 4: 1-6)

È da circa 2000 anni che i suoi discepoli attendono il giorno del suo secondo ritorno. Alcuni di questi discepoli, purtroppo, si sono arresi e  sono stati riassorbiti dal mondo e dalla quotidianità, dimenticando che l’attesa e la perseveranza fanno parte delle prove che i veri cristiani devono affrontare in questo tempo della fine. Infatti, Yehoshua stesso, nella sua grande profezia della fine dei tempi, disse in Matteo 24:13:

Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. (Matteo 24:13)

Per questo motivo, i veri cristiani non si lasciano distrarre dalle ansietà della vita e dalle varie perturbazioni che di volta in volta il mondo sotto il controllo di Satana il diavolo crea. Sono consapevoli che, da quando è scoppiata la pandemia da coronavirus a fine 2019, siamo entrati negli ultimi cinque anni della dominazione satanica. Riteniamo che dal 20/21 gennaio 2025 il mondo passerà definitivamente sotto la gestione del nostro Signore Yehoshua Cristo (Apocalisse 11:15).

Questo significherà che il Cristo re comincerà a piegare gli eventi mondiali nella direzione da lui voluta, fino all’annientamento totale dell’attuale ordine.


Tema dell’articolo

I capitoli 3 e 4 del libro biblico di Malachia ci offrono uno spaccato di ciò che è accaduto negli ultimi cinque anni e di ciò che accadrà nel prossimo futuro. Perciò, in questo articolo, li esamineremo entrambi e, nel mentre, faremo degli accostamenti profetici con il nostro tempo. Nel prosieguo della nostra analisi teniamo conto che:

  • nel capitolo 3 Cristo viene per giudicare quelli della sua casa, ovvero le religioni nel loro insieme (1 Pietro 4:17),
  • nel capitolo 4 Cristo viene per giudicare il mondo ad Armageddon.

Malachia 3: giudizio contro le religioni

1. Cristo diventa il Messia

Iniziamo quindi con la lettura del primo versetto:

“Ecco, io mando il mio messaggero, e lui preparerà la via davanti a me. E all’improvviso il vero Signore, che voi cercate, verrà al suo tempio; e verrà il messaggero del patto che attendete con gioia. Ecco, verrà certamente”, dice Yahweh degli eserciti. (Malachia 3:1)

Questo versetto, che se letto rapidamente potrebbe sembrare banale, in realtà è assai complesso e profetico e, se non lo si legge con molta attenzione, potrebbe trarre in inganno. Perciò ringraziamo con tutto il cuore il padre Yahweh per averci aiutato a comprendere il significato nascosto di questi versi.

A che cosa alludono quindi le parole del versetto sopra? Alludono in particolare al battesimo di Yehoshua! Ora, per semplificare la comprensione del versetto in questione, lo abbiamo scomposto in varie parti. Nello specifico vedremo prima di tutto cosa rappresentano il messaggero, il vero signore e il tempio, poi capiremo il significato del termine “all’improvviso” e infine scopriremo chi è il messaggero del patto. Riguardo al messaggero e al messaggero del patto vedremo nello specifico anche cosa rappresentano nei nostri giorni.


1.1 Il messaggero, il signore e il tempio

Il messaggero che Yahweh avrebbe mandato è Giovanni il battezzatore, il quale con la sua opera di predicazione e i battesimi, preparò la via per Yahweh e Yehoshua.

Chi è il vero signore che all’improvviso sarebbe venuto nel suo tempio? Naturalmente Yahweh.

In quale tempio Yahweh sarebbe venuto all’improvviso? In questo caso, il tempio rappresenta il corpo di Yehoshua. Infatti Yehoshua parlò del suo corpo come di un tempio (Leggi Giovanni 2:19-21).


1.2 “All’improvviso”

La parola chiave per comprendere il significato di Malachia 3:1, risiede nella parole ebraica Piṯom (Strong’s H6597), che basilarmente significa all’improvviso o immediatamente. Quindi il padre Yahweh venne all’improvviso e prese dimora nel suo tempio, cioè il corpo di Yehoshua, mediante il suo spirito santo. Questo accadde subito dopo il battesimo di Yehoshua. Infatti, in quell’occasione, lo spirito santo si posò su Yehoshua sotto forma di colomba. In merito, in Matteo 3:3, 16, 17 leggiamo:

Dopo esser stato battezzato Yehoshua uscì subito dall’acqua; ed ecco, i cieli si aprirono, ed egli vide lo spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco, vi fu una voce dai cieli che disse: ‘Questo è il mio Figlio, il diletto, che io ho approvato’”. (Matteo 3:3, 16, 17).


1.3 Il messaggero del patto

Proseguendo con l’analisi del primo versetto di Malachia, leggiamo che verrà il messaggero del patto che attendete con gioia. Anche in questo caso, in ebraico, la parola utilizzata è pitom, cioè all’improvviso. Quindi all’improvviso sarebbe venuto il messaggero del patto. 

Chi è il messaggero del patto di cui si parla in questo caso? Si tratta del Signore Yehoshua, il quale venne, o fu approvato da Dio, subito dopo il battesimo. Da quel momento in poi Yehoshua avrebbe svolto il ruolo di messia.

Venne all’improvviso nel senso che, subito dopo essere uscito dall’acqua, fu pervaso dallo spirito di Dio che si manifestò sotto forma di colomba. Da quel momento in poi, come all’improvviso, divenne il Messia che Israele in quel periodo attendeva ansiosamente, come sottolineano Malachia 1:1 e Luca 3:15-17.


1.4 Malachia 1:1 applicato al nostro tempo

Come si adattano profeticamente le parole di Malachia 1:1 al nostro tempo? 

Il messaggero

Nel nostro tempo, il messaggero che viene mandato per preparare la via di Yahweh, è rappresentato dai due profeti di Apocalisse capitolo 11. Anche se all’inizio potevano essere due persone fisiche, i due testimoni infine rappresentano tutti i veri cristiani che in questi ultimi cinque anni hanno testimoniato, in un modo o nell’altro, la presenza del Cristo re e del marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13. Si tratta quindi soprattutto della grande folla di Apocalisse capitolo 7. L’opera di predicazione di questi simbolici due profeti sarebbe stata preparatoria all’arrivo di Yahweh, o meglio all’arrivo del suo rappresentante numero uno, cioè il Signore Yehoshua Cristo, il messaggero del patto, il quale venne a partire dal 2019, come vedremo in seguito.

Il messaggero del patto

Anche nel nostro tempo, il messaggero del patto è sempre il Signore Yehoshua Cristo, il quale venne, come abbiamo scritto sopra, a partire dal 2019.

in sintesi…

Il messaggero del primo secolo è Giovanni il battezzatore, oggi è la classe dei due testimoni. Il vero signore è Yahweh, il tempio è il corpo di Yehoshua. Il messaggero del patto è Yehoshua. Quindi, durante il battesimo di Yehoshua, Yahweh venne all’improvviso e, mediante il suo spirito santo, prese dimora nel corpo di Cristo. In quel momento egli fu approvato ufficialmente da Dio diventando quindi il Messia.


2. I figli di Levi vengono purificati

Proseguendo con la nostra lettura di Malachia capitolo 3, nei versetti da 2 a 4 leggiamo:

“Ma chi potrà resistere nel giorno della sua venuta, e chi riuscirà a stare in piedi quando apparirà? Egli sarà infatti come il fuoco di un raffinatore e come la liscivia dei lavandai.  E siederà come un raffinatore e purificatore d’argento, e purificherà i figli di Levi; li raffinerà come l’oro e come l’argento, e loro certamente diventeranno per Yahweh persone che presentano offerte con giustizia.  E l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà davvero gradita a Yahweh, come nei giorni antichi, come negli anni che furono. (Malachia 3:2-4)

2.1 Chi sono i figli di levi

Chi potrebbero rappresentare i figli di Levi nel nostro tempo? I figli di Levi, la tribù sacerdotale, come abbiamo già scritto in altri articoli, rappresentano in generale i cristiani con la speranza Celeste, sarebbe a dire i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Bisogna tuttavia fare una distinzione. I leviti generici rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7, mentre i discendenti del sommo sacerdote Aaronne, discendenti di Levi anch’essi, rappresentano i 144000.

  • Leviti generici = grande folla di apocalisse capitolo 7
  • Leviti discendenti di Aaronne (sacerdoti) = 144000

2.2 Come vengono purificati

Ora, i tre anni e mezzo di tribolazione legati alla pandemia ed all’imposizione del vaccino anti Covid-19, che ribadiamo per noi rappresenta il marchio della bestia di apocalisse 13, rappresentano un periodo di purificazione e di raffinamento del popolo di Dio. Per risultare puri dal punto di vista di Dio e ottenere la speranza celeste, bisognava rifiutare il marchio-vaccino e soddisfare altri requisiti stabiliti da Dio. Potete notare che, in questo periodo particolare, il Messia sarebbe venuto a purificare in modo definitivo solo i figli di Levi, cioè quelli con la speranza di andare in cielo, specialmente la grande folla di Apocalisse capitolo 7, poiché, il numero di 144000 ancora sulla terra quando è iniziata la pandemia nel 2019, era praticamente inesistente, quasi simbolico, in quanto erano praticamente quasi tutti già in cielo. Il resto dell’umanità che non andrà in cielo giungerà alla purificazione totale alla fine del millennio messianico.

2.3 Raffinati come l’oro e l’argento

Il versetto 3 parla di un raffinamento come l’oro e come l’argento. Dove l’oro in questo caso rappresenta i 144000, gruppo che nella disposizione di Dio avrà un ruolo superiore

Mentre l’argento, rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7, gruppo che avrà un ruolo subalterno ai 144000, proprio come i Leviti generici avevano un ruolo subalterno rispetto ai leviti discendenti del sommo sacerdote Aaronne, i sacerdoti. 

2.4 Paragonati a Giuda e Gerusalemme

Anche Giuda e Gerusalemme menzionati nel versetto 4 rappresentano simbolicamente sempre gli stessi due gruppi. Quindi Gerusalemme rappresenta i 144000, mentre Giuda rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7.

in sintesi..

I figli di levi sono i 144.000 e la grande folla. Vengono purificati durante la grande tribolazione, durante la quale rifiutano il marchio della bestia. Vengono raffinati come l’oro (144.000) e l’argento (grande folla) e il secondo ha un ruolo subalterno al primo. Infine, nel versetto 4, Giuda rappresenta di nuovo la grande folla e Gerusalemme i 144.000.


3. Cristo giudica adulteri e stregoni

Ora, proseguendo con la nostra lettura, al versetto 5 leggiamo:

“Mi avvicinerò a voi per il giudizio, e testimonierò prontamente contro gli stregoni, contro gli adulteri, contro quelli che giurano il falso, contro quelli che frodano il lavoratore salariato, la vedova e l’orfano, e contro quelli che si rifiutano di aiutare lo straniero. Tutti questi non mi hanno temuto”, dice Yahweh degli eserciti. (Malachia 3:5)

Come abbiamo scritto sopra, il capitolo 3 di Malachia, tratta del giudizio all’interno delle organizzazioni religiose che pretendono di adorare Dio, specialmente all’interno della cristianità. Alla luce di questo, avete notato le varie categorie di persone presenti all’interno delle organizzazioni religiose che vengono giudicate da Cristo negativamente nei nostri giorni? In questo paragrafo ne esamineremo due: gli stregoni e gli adulteri.

3.1 Gli stregoni

Perché il versetto 5 menziona gli stregoni? Perché all’interno delle varie organizzazioni religiose, cioè all’interno di Babilonia la grande, esistono gruppi più o meno elitari che praticano lo spiritismo. Infatti in Apocalisse 18:23, parlando di Babilonia la grande, troviamo scritto:

In te non risplenderà più luce di lampada, e in te non si udrà più voce di sposo e di sposa, perché i tuoi mercanti erano gli uomini preminenti della terra, e tutte le nazioni sono state sviate dalle tue pratiche spiritiche. (Rivelazione 18:23) 

La parola greca tradotta pratiche spiritiche o magie nel versetto sopra, cioè pharmakeia (G5331), può anche indicare:

  • l’uso o la somministrazione di farmaci.
  • avvelenamento.
  • stregoneria, arti magiche, spesso associate all’idolatria e da essa alimentate.
  • Infine metaforicamente, può   anche indicare gli inganni e le seduzioni dell’idolatria.

Quindi, in base alla definizione sopra, anche la vaccinazione anti Covid-19 può essere incluso nel termine “magie o pharmakiea, avendo anch’essa implicato l’uso di farmaci, seduzioni, inganni, idolatria e così via.

3.2 Gli adulteri

Oltre alla pratica di spiritismo, il versetto 5 menziona anche l’adulterio, nel nostro caso adulterio spirituale. Sappiamo che, per commettere adulterio spirituale, bisogna adorare un’altra divinità che non sia Dio. E sappiamo anche che, come già detto, il capitolo 3 di Malachia tratta del giudizio all’interno delle organizzazioni religiose che pretendono di adorare Dio, specialmente all’interno della cristianità. Ad un certo punto, accettando il marchio della bestia, le religioni hanno iniziato ad adorare la bestia, peccando contro Dio. Di conseguenza, il periodo di prova di tre anni e mezzo terminato nel 2022, ha portato alla luce, o messo in evidenza, chi sono i veri adoratori di Dio e chi sono i falsi (Apocalisse 13:15).

in sintesi…

Tra le varie categorie che, all’interno delle religioni, vengono giudicate troviamo gli stregoni e gli adulteri. Infatti, in Babilonia la grande, dilagano le pratiche spiritiche (Apocalisse 18:23) e l’adulterio spirituale, commesso con l’accettazione del marchio della bestia.


4. Dio invita a tornare da lui

“Io sono Yahweh non cambio. E voi siete figli di Giacobbe; non siete ancora arrivati alla vostra fine.  Dai giorni dei vostri antenati vi siete allontanati dalle mie norme e non le avete osservate. Tornate da me, e io tornerò da voi”, dice Yahweh degli eserciti. (Malachia 3:6,7a)

Se per gli israeliti naturali gli antenati del versetto 7 furono Giacobbe ed i patriarchi, per i cristiani discepoli di Yehoshua, gli antenati sono per così dire i primi apostoli di Yehoshua, i quali diffusero la buona notizia in lungo e in largo. Nel corso dei secoli, i cristiani in generale hanno abbandonato il sano insegnamento impartito da Yehoshua e dai suoi apostoli e nella chiesa di Dio si è introdotta l’apostasia. L’invito di Yahweh, quindi, è quello di ritornare alle fondamenta del cristianesimo ed all’essenza degli insegnamenti di Yehoshua e farlo seriamente.

in sintesi…

Tornare a Dio significa tornare alle fondamenta del cristianesimo, prima che venisse introdotta l’apostasia.


5. Dio viene derubato

Ora, proseguendo con la nostra lettura, notate cos’altro dice il padre Yahweh:

Ma voi chiedete: “Cosa dovremmo fare per tornare?” “Un uomo può derubare Dio? Eppure voi mi derubate”. E dite: “In che modo ti abbiamo derubato?” “Nelle decime e nelle contribuzioni.  Di sicuro siete maledetti, perché mi derubate; tutta la nazione mi deruba. (Malachia 3:7b-9)

Applicato al nostro tempo, in che modo anche noi abbiamo derubato Dio? Per esempio destinando parte dell’adorazione che andrebbe rivolta a Dio ad altre cose, come per esempio agli idoli. Molte organizzazioni religiose, sono sprofondate nell’idolatria sotto diverse forme, alcune delle quali molto subdole. In questi ultimi cinque anni, l’idolo al quale i veri cristiani sono stati forzati ad inchinarsi, è l’idolo del marchio-vaccino. La pressione era tale che, circa il 70% della popolazione mondiale, si è inchinata a questo novello palo sacro a sua rovina. Ricordiamo che accettare il marchio della bestia, significa commettere un peccato irreversibile. Per quanto concerne le altre forme di idolatria meno gravi, naturalmente Dio è consapevole che spesso abbiamo agito senza rendercene del tutto conto. Tuttavia ora ci invita a tornare a lui per il nostro bene eterno. Non è meraviglioso sapere che Dio si interessa di noi fino a questo punto?

in sintesi…

Le religioni hanno derubato Dio quando si sono inchinate all’idolo del marchio-vaccino.


6. Dio benedice chi gli porta la decima

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 10 a 12 leggiamo:

Portate l’intera decima nel deposito, affinché ci sia cibo nella mia casa; e mettetemi alla prova, per favore, a questo riguardo”, dice Yahweh degli eserciti, “e vedete se non vi aprirò le cateratte dei cieli e non riverserò su di voi una benedizione fino a quando non avrete più bisogno di nulla”. “E fermerò il divoratore, così che non danneggi il frutto della vostra terra, e la vite dei vostri campi non rimanga senza frutto”, dice Yahweh degli eserciti.  “Tutte le nazioni dovranno dichiararvi felici, perché diventerete un paese di piacevolezza”, dice Yahweh degli eserciti.

6.1 Cosa significa portare la decima

Applicato al nostro tempo, cosa potrebbe significare portare tutte le decime a Dio?

Nel nostro tempo significa rendere a Dio esclusiva devozione, evitando le varie forme di idolatria oggi comuni nella nostra società. Implica anche uscire da Babilonia la grande, ovvero la religione globale deviata come abbiamo scritto sopra e naturalmente evitare il marchio-vaccino in tutte le sue forme. Inoltre implica imitare l’esempio di Yehoshua come meglio possiamo nella nostra vita di tutti i giorni e, in base alla nostra coscienza, mantenere una certa distanza tra noi ed il mondo, inteso come coloro che hanno scelto di inocularsi il marchio-vaccino o hanno scelto uno stile di vita altamente contrario alla parola di Dio.

6.2 Quali sono le benedizioni

In base al versetto 10, cosa potrebbero rappresentare le cateratte dei cieli che Dio aprirà se ci mostriamo fedeli?

Nel nostro caso, le cateratte dei cieli che Dio aprirà, potrebbero rappresentare prima di tutto il versamento dello spirito santo e, se facciamo parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, il rapimento in cielo o, se vogliamo, la trasformazione o mutamento dei nostri corpi in corpi immortali e gloriosi. Se questo sarà il nostro destino, come sottolinea il versetto dodici, tutte le nazioni ci dichiareranno felici ed un paese di piacevolezza. Non è meraviglioso? Da un piccolo investimento in ubbidienza a Dio ad un grande dono, cioè la vita eterna ed immortale in gloria! Mentre, per quanto concerne il resto dell’umanità che non sarà rapita in cielo, significherà una piacevole vita eterna su una terra paradisiaca.

in sintesi…

Portare l’intera decima a Dio implica adorarlo: evitando l’idolatria, uscendo da babilonia, non prendendo il marchio-vaccino, sforzandosi di imitare Cristo e distanziandosi dal mondo. A chi lo fa Dio promette di aprire le cateratte dei cieli, cioè versare il suo spirito santo.


7. Vengono pronunciate “parole forti” contro Dio

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 13 a 15 leggiamo:

“Avete pronunciato parole forti contro di me”, dice Yahweh. E voi domandate: “In che modo abbiamo parlato tra di noi contro di te?”   “Dite: ‘È inutile servire Dio. Di che vantaggio è stato osservare i nostri obblighi nei suoi confronti e camminare abbattuti davanti a Yahweh degli eserciti? A questo punto consideriamo felici i presuntuosi. Inoltre, coloro che fanno cose malvagie se la passano bene. Osano mettere Dio alla prova e restano impuniti”. (Malachia 3:13-15)

Vi ricordate durante la pandemia, quando coloro che si erano vaccinati potevano godere di ogni bene mentre noi eravamo limitati nei movimenti?  Ve lo ricordate? Forse in quel periodo, o anche ora, nel nostro cuore pronunciavamo parole simili a quelle che abbiamo letto nei versetti sopra. Dopo la pandemia ci siamo ritrovati in un mondo in cui più del 70% della popolazione è vaccinata e questo fatto in qualche modo influisce molto nelle nostre decisioni e nelle nostre frequentazioni. 

Forse, vedendo che per gli altri la vita sociale continua più o meno come prima, potremmo pensare di star perdendo qualcosa o sprecando il nostro tempo. Probabilmente a volte ci sentiamo come dei residenti forestieri o estranei in questo mondo nel quale non sentiamo più di far parte. Non è così? Tuttavia, non dovremmo dimenticare che, proprio in questo periodo particolare, siamo sotto giudizio e sotto osservazione divina.

in sintesi

Le parole forti pronunciate contro Dio possono rappresentare i pensieri, e/o le parole, che molti hanno avuto (o hanno) nei momenti di scoraggiamento legati alla grande tribolazione.


8. Dio osserva e ascolta

Nel versetto 16 leggiamo:

Allora quelli che avevano timore di Yahweh parlarono tra loro, gli uni con gli altri, e Yahweh prestava attenzione e ascoltava. E fu scritto davanti a lui un libro di memorie per quelli che avevano timore di Yahweh e per quelli che meditavano sul suo nome. (Malachia 3:16)

Avete notato dal versetto sopra che siamo sotto osservazione e sotto giudizio? Proprio in questo periodo, in cui sembra che le cose tardino ad evolversi e le profezie a realizzarsi, come desideriamo tutti, silenziosamente il padre Yahweh, o meglio il nostro Signore Yehoshua da Dio incaricato, ci sta osservando e ci sta vagliando. Le nostre parole e i nostri pensieri sono sotto osservazione e, per così dire, si sta scrivendo il libro di memorie per tutti coloro che hanno timore reverenziale del padre Yahweh e meditano sul suo nome. In base a quello che abbiamo capito finora, questa osservazione da parte del nostro Signore Yehoshua, ha portato alla chiusura del gruppo dei 144000 e poi, il 12 giugno 2025, al suggellamento della grande folla.

in sintesi…

Dio e suo figlio ci osservano e ascoltano ciò che diciamo. Coloro che hanno timore reverenziale verso Yahweh e meditano sulla sua parola appariranno nel libro delle memorie.


9. Dio produce una speciale proprietà

Proseguendo con la lettura, nei versetti da 17 a 18 leggiamo:

“E saranno miei”, dice Yahweh degli eserciti, “nel giorno in cui produrrò una speciale proprietà. Mostrerò loro compassione, proprio come un uomo mostra compassione al figlio che lo serve.  E voi vedrete di nuovo la differenza fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo serve”. (Malachia 3:17,18)

In base al versetto sopra, quand’è che il padre Yahweh avrebbe prodotto una “speciale proprietà”?

Dato che i componenti dei 144000 di Apocalisse capitolo 14 riteniamo siano già stati tutti glorificati in cielo, evidentemente la speciale proprietà di cui si parla nel versetto sopra ha a che fare con la grande folla di Apocalisse capitolo 7. In altre parole, Dio produrrà questa speciale proprietà quando finalmente la grande folla sarà mutata, trasformata o  glorificata. Allora sarà evidente a tutti chi serve Dio e chi non lo serve. Non è così? 

Infatti a proposito, in 2 Timoteo 2:19 leggiamo:

Yahweh conosce quelli che gli appartengono”. (2 Timoteo 2:19)

in sintesi…

Dio produrrà una speciale proprietà quando rapirà la grande folla, trasformandola e glorificandola.


Malachia 4: giudizio contro le nazioni

In questo tardo dicembre 2024, possiamo affermare che il giudizio divino contro le organizzazioni  religiose, quindi contro “la sua casa”, da un punto di vista spirituale è già avvenuto. Le organizzazioni religiose di questo mondo sono già state disapprovate e condannate. In altre parole, stiamo dicendo che, da un punto di vista spirituale, gli eventi narrati nel capitolo 3 di Malachia, ad esclusione del rapimento o trasformazione della grande folla, si sono già adempiuti. Mentre gli eventi che ora analizzeremo nel capitolo 4 di Malachia sono fondamentalmente prossimi a realizzarsi. Si tratta, in poche parole, della materializzazione fisica dei giudizi divini che infine si concluderanno con la guerra di Armageddon. 


1. Genitori e figli con egual destino

Iniziamo quindi con la lettura del primo versetto di Malachia 4. Leggiamo:

“Ecco, viene infatti il giorno, ardente come una fornace, in cui tutti i presuntuosi e tutti quelli che fanno cose malvagie diventeranno come paglia. Quel giorno che sta per venire certamente li divorerà”, dice Yahweh degli eserciti, “e non lascerà loro né radice né ramo. (Malachia 4:1)

Naturalmente, il giorno di cui si parla nel versetto sopra, è il giorno in cui Dio, tramite il Signore Yehoshua, giudicherà il mondo ad Armageddon. Sarà un periodo in cui le nazioni saranno in tumulto, ma tutti quelli che fanno cose malvagie diverranno come paglia che verrà bruciata dal fuoco, il fuoco della guerra di Armaghedon.

Ora, cosa potrebbe significare il fatto che Dio non lascerà loro, cioè ai malvagi, né radice né ramo?

La radice in questo caso può rappresentare i genitori, mentre il ramo potrebbe rappresentare i figli o i discendenti. Per esempio, i vaccini a mRNA anti Covid-19, sono stati anche definiti sieri genici. Il motivo è che, a quanto pare, questi sieri possono modificare in una certa misura il DNA umano, rendendo le persone che si sono vaccinate organismi geneticamente modificati. Per questa loro nuova natura ibrida, non possono più far parte a quanto pare della congregazione di Yahweh. Hanno, come abbiamo già scritto, commesso il cosiddetto peccato irreversibile. Ora, purtroppo, la modifica del DNA influisce anche sui nuovi nascituri in quanto anche loro geneticamente modificati e perciò illegittimi come natura dal punto di vista di Dio. Perciò genitori e figli geneticamente modificati non possono far parte della congregazione di Yahweh. Quindi ad Armageddon anche i figli, cioè i rami, subiranno la stessa sorte dei genitori (leggi Deuteronomio 23:2).

in sintesi…

Genitori (radice) e figli (rami) vaccinati non possono fa parte della congregazione di Dio in quanto, in seguito all’inoculazione, risultano essere OGM (organismi geneticamente modificati).


2. Il sole della giustizia guarisce

Ora, proseguendo con la nostra lettura, nel versetti 2 e 3 leggiamo:

Ma su di voi che onorate il mio nome splenderà il sole della giustizia, con la guarigione nei suoi raggi, e uscirete scalpitando come vitelli ingrassati”. “E calpesterete i malvagi: saranno come polvere sotto la pianta dei vostri piedi nel giorno in cui agirò”, dice Yahweh degli eserciti. (Malachia 4:2,3)

Chi o cosa potrebbe rappresentare il sole della Giustizia?

Il sole della Giustizia potrebbe rappresentare il nostro Signore Yehoshua  Cristo, il quale, con i suoi raggi, risplenderà sui veri cristiani operando la guarigione, come sottolinea il versetto sopra. Questo significa, per quanto riguarda la grande folla di Apocalisse capitolo 7, mutamento o trasformazione in gloria. Stiamo dicendo che i corpi dei componenti della grande folla verranno trasformati in corpi immortali e gloriosi. Mentre, per quanto riguarda quelli che vivranno sulla terra e non saranno rapiti nella dimensione celeste, significherà entrare finalmente in un nuovo mondo privo della presenza di Satana e dei suoi agenti terreni. Quindi inizierà per loro una nuova era di pace e prosperità. Il bel futuro ci attende. Non è così? 

in sintesi…

Il sole della giustizia (Yehoshua il Cristo) attuerà una guarigione quando trasformerà i corpi della grande folla in corpi immortali e gloriosi.


3. La nuova legge

Ora, notate cosa verrà stabilita o ristabilita in questo nuovo mondo. Leggiamo il versetto 4:

“Ricordate la Legge del mio servitore Mosè, le norme e le decisioni giudiziarie che diedi in Hòreb perché tutto Israele le seguisse. (Malachia 4:4)

Proprio come all’uscita dall’Egitto Dio diede la legge tramite Mosè a Israele, allo stesso modo, agli inizi del nuovo mondo, verranno date ai sopravvissuti alla guerra di Armageddon le nuove disposizioni di Dio per la sopravvivenza, la nuova legge. Queste nuove disposizioni permetteranno ai sopravvissuti di raggiungere, se messe in pratica, la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio. Stiamo quindi parlando dei nuovi rotoli. In merito ai nuovi rotoli, in Apocalisse 20:12 leggiamo quanto segue:

Vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono, e furono aperti dei rotoli. Fu aperto anche un altro rotolo: il rotolo della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto nei rotoli, secondo le loro opere. (Apocalisse 20:12)

         

in sintesi…

Così come Dio diede al suo popolo la Legge tramite Mosè, in futuro saranno aperti i nuovi rotoli per i sopravvissuti ad Armageddon. All’interno ci sarà la nuova legge, che conterrà le informazioni per la sopravvivenza.


4. La figura di Elia

Proseguendo con la nostra lettura di Malachia 4, notate il contenuto dei versetti 5 e 6:

“Ecco, vi mando il profeta Elìa prima che venga il grande e tremendo giorno di Yahweh.  E lui farà diventare il cuore dei padri come quello di figli e il cuore dei figli come quello dei padri, così che io non debba venire a colpire la terra, destinandola alla distruzione”. (Malachia 4: 5,6)

4.1 Elia nel primo secolo

Per capire chi rappresenta Elia è importante fare una premessa; nel primo secolo ci furono due venute di Cristo: la prima verso il  29 E.V e la seconda nel 70E.V. La prima volta Cristo venne in veste di predicatore e selezionatore, in quanto, dal 29 al 33 E.V circa, predicò la parola di Dio e selezionò, o scelse, i componenti della nuova congregazione cristiana (apostoli, discepoli e seguaci). La seconda volta, invece, Cristo venne principalmente in veste di giudice, in quanto, nel 70E.V, distrusse Gerusalemme. In entrambi i casi (prima e seconda venuta del Cristo) una classe specifica di persone ebbe un ruolo importante: preparare la via per Cristo. Elia rappresenta quella classe, la quale, però, cambia a seconda del periodo di riferimento. Quindi ora vediamo chi rappresenta Elia durante la prima venuta del Cristo e chi invece rappresenta durante la seconda.

Elia durante la prima venuta di Cristo

In riferimento alla prima venuta del Cristo Elia rappresenta la classe di Giovanni il battezzatore, il quale, a sua volta, rappresenta il messaggero (come abbiamo visto nel paragrafo 1.1 mentre trattavamo Malachia 3). In quel periodo storico Giovanni il battezzatore precedette la venuta pubblica del Messia quale agnello di Dio e predicatore della buona notizia del regno. In quella prima parte della sua opera Yehoshua il Cristo venne per aiutare gli Ebrei a ritornare a Dio. La sua prima venuta fu quindi pacifica.

Elia durante la seconda venuta di Cristo

Quando il Signore Yehoshua venne la seconda volta, nel 70 E.V, fu in veste di distruttore. In quell’occasione, come tutti sappiamo, gli eserciti romani capeggiati da Tito rasero al suolo Gerusalemme, destinando la nazione ebraica allo sterminio.

In questo secondo caso, l’Elia che precedette la seconda venuta di Yehoshua furono i suoi discepoli ripieni di spirito santo, i quali predicarono la buona notizia in quel tempo, non solo con le parole ma anche con potenza di guarigione e di profezia. Infatti, in merito, in 1 Tessalonicesi 1:5 leggiamo:

perché la buona notizia che predichiamo, [dice l’apostolo Paolo], non vi fu annunciata solo a parole, ma anche con potenza e con spirito santo e ferma convinzione, come voi sapete quale sorta di uomini divenimmo presso di voi per amore vostro. (1 Tessalonicesi 1:5)


4.2 Elia nel nostro tempo

Lo stesso identico schema trattato prima vale anche per i nostri giorni. Elia rappresenta sempre quella classe di persone che prepara la via per Cristo. Proprio come nel primo secolo, anche oggi Cristo viene in due tempi: la prima volta nel 2019, quindi prima del rapimento degli eletti e la seconda volta ad Armageddon, quindi dopo il rapimento degli eletti. Qual è la classe di persone che prepara la via per Cristo sia prima e che dopo il rapimento? E’ in entrambi i casi fondamentalmente la grande folla di Apocalisse capitolo 7, solo che la prima volta lo fa senza essere stata ancora mutata, la seconda lo fa da mutata. Quindi Elia nei nostri giorni rappresenta la grande folla. Vediamo nello specifico come la grande folla, cioè il moderno Elia, ha preparato e preparerà la via per Cristo.

La grande folla (Elia) prima del rapimento

I componenti della grande folla ed altri cristiani, hanno preparato la via prima della venuta del Cristo quando hanno rifiutato il vaccino per motivi spirituali capendo che è il marchio della bestia. In quel periodo di tre anni e mezzo (2019-2022) il loro categorico rifiuto è stato una forma di predicazione con l’esempio. Oltre all’ esempio, hanno testimoniato col passaparola ed utilizzando i vari social network, o mezzi di comunicazione, i profetici messaggi dei tre angeli di Apocalisse 14: 6-10. Fu una testimonianza Angelica, ma anche i veri cristiani in qualche modo vi presero parte. Infatti leggiamo:

E vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo e aveva un’eterna buona notizia da annunciare agli abitanti della terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo. Diceva a gran voce: “Temete Dio e dategli gloria, perché l’ora del suo giudizio è arrivata, e adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le sorgenti d’acqua!”

Poi seguì un altro angelo, il secondo, che diceva: “È caduta! È caduta Babilonia la Grande, colei che ha fatto bere a tutte le nazioni il vino della passione della sua immoralità sessuale!”

Seguì un altro angelo, il terzo, che diceva a gran voce: “Se qualcuno adora la bestia feroce e la sua immagine e riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, anche lui berrà il vino dell’ira di Dio, versato puro nel calice della sua ira, e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all’Agnello. (Apocalisse 14: 6-10)

In questo senso la grande folla, insieme alla testimonianza dei due testimoni di Apocalisse capitolo 11, i quali hanno iniziato la loro opera evidentemente intorno al 2015, ed altri cristiani, hanno preparato la via per Cristo. Anche se la presenza di Yehoshua iniziò nel 2019, fu di fatto dal 15 ottobre 2021 che iniziò la vera separazione. Alla fine del 2022, il mondo era spaccato definitivamente in due parti: vaccinati e non vaccinati. Ed è stato allora che Cristo ha cominciato a fare una ulteriore selezione tra i membri della grande folla, scegliendo infine la rosa definitiva entro il 12 giugno 2024. Ecco che quindi questa fase storica risulta un’ombra, prefigurazione o antitipo profetico della prima venuta del Cristo verso il  29 E.V. Anche allora, in seguito alla sua venuta, Giuda era spaccata in due parti: cristiani e non cristiani. Ed anche allora Cristo ha fatto una selezione, scegliendo, tra gli ebrei , coloro che sarebbero stati i suoi discepoli e apostoli. A questo punto, dopo la selezione della grande folla, in un momento stabilito da Dio, essa verrà rapita ed inizierà una nuova fase.

La grande folla (Elia) dopo il rapimento

In questa fase, la grande folla di Apocalisse capitolo 7, è già trasformata e glorificata con corpi immortali. Ora inizia un’altra periodo di preparazione della via per Cristo.

Come abbiamo sottolineato negli articoli precedenti, a quanto pare, prima di Armageddon, la grande folla già glorificata e con corpi ormai immortali, sarà impegnata nell’ultima opera di predicazione prima della fine (1 Corinti 15:52). Perciò, i cristiani che nel primo secolo ricevettero lo spirito santo e cominciarono a predicare con potenza e compiendo miracoli, non erano altro che una prefigurazione o ombra o tipo profetico dell’ultima missione della grande folla prima di Armageddon. Anche dopo Armageddon la grande folla continuerà la sua opera di purificazione spirituale ed insegnamento per tutto il millennio messianico. Saranno loro a preparare la strada per l’arrivo del vero signore, cioè il Signore Yehoshua Cristo. Predicheranno quella che viene chiamata la buona notizia del regno, come indica il Vangelo di Matteo 24:14. In altre parole insegneranno, a chi vorrà ascoltare, che il Signore Yehoshua si è già insediato sul trono e sta già governando. Ci pensate? Per così dire ci saranno cloni di Yehoshua che in tutta la terra insegneranno all’umanità le vie di Dio, cioè cosa fare per salvarsi dall’ira a venire. Quindi la loro attenzione sarà soprattutto focalizzata su quelli che non hanno preso il marchio-vaccino,i quali saranno infine indirizzati e radunati per il grande Esodo di cui parliamo nei nostri articoli.

in sintesi…

Elia rappresenta quella figura o classe che ha il compito di preparare la via per Cristo.

  • Nel primo secolo rappresentò la classe di Giovanni battista (nel periodo della prima venuta del Cristo) ed i discepoli (nel periodo della seconda venuta del Cristo).
  • Oggi rappresenta la grande folla prima di essere rapita (quando, rifiutando il marchio della bestia, predicò con l’esempio) e dopo essere rapita (quando predicherà al resto dei salvati con speranza terrena la buona notizia di Dio).

Riepilogo sui personaggi e i loro ruoli profetici

A questo punto possiamo mettere insieme le informazioni ricavate dalla lettura dei capitoli 3 e 4 di Malachia. In particolare ci concentreremo sui ruoli del messaggero, del messaggero del patto (Malachia 3:1) e di Elia (Malachia 4:5). Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, a seconda del periodo di cui parliamo, cambia il ruolo profetico dei personaggi. Questo paragrafo è infatti suddiviso in parte A (incentrata sul primo secolo) e parte B (incentrata sui nostri giorni).

PARTE A: primo secolo

A1. Il messaggero e il messaggero del patto

  • Il messaggero è Giovanni il battezzatore.
  • Il messaggero del patto è il Signore Yehoshua, che si presentò come il Messia.

A2. Elia e la seconda venuta di Cristo: 

  • Elia sono i discepoli di Yehoshua ripieni di spirito santo e che compivano miracoli.
  • La seconda venuta di Yehoshua fu segnata dalla distruzione di Gerusalemme nel 70 E.V.

PARTE B: oggi

B1. Il messaggero e il messaggero del patto

  • Il messaggero sono i cristiani che in questi ultimi cinque anni hanno testimoniato la presenza di Cristo, a partire dai due testimoni di apocalisse capitolo 11. Stiamo parlando quindi soprattutto, della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
  • Il messaggero del patto è il Signore Yehoshua che viene nel suo tempio, vale a dire a ispezionare il suo popolo e scegliere chi farà parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7.

B2. Elia e la seconda venuta di Cristo

  • Elia rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7 già glorificata con corpi immortali.
  • La seconda venuta di Yehoshua è segnata dalla distruzione dei malvagi ad Armageddon.

Conclusione

Quasi tutte le promesse di Dio inerenti la fine del mondo si sono realizzate, abbiamo superato la grande tribolazione rappresentata dal periodo pandemico con le sue restrizioni e abbiamo per così dire visto il regno di Dio nascere in cielo il 5 novembre 2023; ora non ci resta che pazientare per vedere la realizzazione delle profezie mancanti. Per esempio, attendiamo con ansia la trasformazione improvvisa dei corpi della grande folla di Apocalisse capitolo 7 in corpi gloriosi, specialmente dopo il  12 giugno 2025, quando si sono compiute le 2300 sere e mattine di Daniele capitolo 8.

Anche se a volte potrebbe sembrare che il mondo vada avanti come sempre, in realtà siamo così vicini al premio, premio che potremmo ricevere improvvisamente ed in qualsiasi momento, che non ci possiamo permettere di essere nuovamente assorbiti dal mondo di Satana. Presto, molto presto, il mondo cadrà nel baratro, ma tu che hai scelto di rifiutare il marchio della bestia e di continuare a servire il grande Dio fedelmente,  otterrai presto la tua ricompensa, cioè la vita eterna!

(Articolo aggiornato in ottobre 2025).

4 risposte a “Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta? (Malachia 3:1-18 e 4: 1-6)”

  1. Apocalisse 18:23 In te non brillerà piú luce di lampada, e non si udrà piú in te voce di sposo e di sposa; perché i tuoi mercanti erano i príncipi della terra e perché tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue MAGIE (Strong: G5331-PHARMAKEIA).

    (Malachia 4 non Michea 4, forse c’è un errore)

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  2. Si Malachia 4. Grazie

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  3. Magie… come il prodotto farmacologico della terapia genica

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  4. […] già avuto a che fare con la spiegazione di questo evento particolare della vita di Yahoshua? In un precedente articolo, prendemmo in considerazione il capitolo 3 di Malachia, che tratta proprio il momento in cui Crista […]

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