Ogni giorno che passa siamo sempre più vicini al momento in cui, improvvisamente, i corpi per ora mortali dei componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7, saranno trasformati e mutati in corpi immortali e gloriosi. La condizione di pace, serenità e gioia che questi ultimi raggiungeranno sono qualcosa per ora di incomprensibile per la mente umana. Improvvisamente saranno liberati da malattie e difficoltà ed avranno il grande privilegio di vedere il Cristo nella sua gloria. Ci pensate?
In loro si manifesterà pienamente ciò che la Bibbia chiama il frutto dello spirito. Infatti, in merito al frutto dello spirito, in Galati 5:22,23 leggiamo:
“Il frutto dello spirito è amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé”. (Gàlati 5:22, 23)
Pensate a cosa significherà vivere in un contesto in cui tutti manifestano queste caratteristiche, avendo raggiunto la pace, la gioia e la serenità al più grande livello possibile. Infatti, in seguito al mutamento o trasformazione della grande folla, seguirà l’ingresso ufficiale nel nuovo mondo per il resto dell’umanità che ha la prospettiva di vivere per sempre su una terra paradisiaca. Perciò teniamoci pronti, perché tempi entusiasmanti ci attendono.
Tema dell’articolo
Vi ricordate del re Sàul? Sàul è considerato come il primo re d’Israele, anche se nel suo caso non è del tutto appropriato chiamarlo re, ma piuttosto “capo principale” o “amministratore costituito da Dio” per Israele. Il vero re che Dio sceglie è infatti il nostro Signore Yehoshua Cristo, discendente del re Davide.
Ora, nel libro biblico di 1 Samuele 10, viene narrata una vicenda che vede come protagonista proprio Sàul. In questo racconto egli, dopo essere stato unto da Samuele, intraprende un particolare percorso fino a Ghìlgal. Esaminando il capitolo in questione ci siamo accorti che tale percorso, oltre ad avere un significato letterale, ne ha anche uno simbolico che ci riguarda da vicino. Il viaggio di Sàul, infatti, non sarebbe altro che il percorso iniziatico della grande folla verso l’assunzione di un ruolo simile a quello dello stesso Sàul, cioè amministratore degli averi di Cristo sulla Terra (confronta Matteo 24:45-47). In questo articolo approfondiremo l’argomento vedendo in ordine cosa rappresenta ogni singola tappa del viaggio di Sàul. Prima di iniziare, però, ci sono due cose da specificare.
Chi rappresenta Sàul. In questo particolare contesto Sàul potrebbe rappresentare prima di tutto Yehoshua Cristo, ed in secondo luogo, nel nostro tempo, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Anche l’esiguo rimanente dei 144.000 di Apocalisse capitolo 14, per un tratto fa parte di questo gruppo. Tuttavia in questo articolo metteremo il focus sulla grande folla.

Qual è il periodo di riferimento. Come due esagoni uno dentro l’altro, le vicende narrate in questo capitolo, hanno un doppio adempimento, il che si traduce in due periodi di riferimento. Il primo dura più di cinque anni ed il secondo dura 270 + 7 giorni. I due adempimenti che prenderemo in considerazione, oltre a convalidarsi a vicenda, garantiscono la veridicità di ciò che tratteremo. A sinistra lo schema riassuntivo dei due adempimenti.
Nella prima parte dell’articolo prenderemo in considerazione il primo adempimento, mentre, per quanto riguarda il secondo adempimento, lo tratteremo nella seconda parte, quando analizzeremo una tabella speciale. Perciò vi invitiamo a prestare la massima attenzione a ciò che segue, mentre ringraziamo ancora una volta con tutto il cuore il padre Yahweh per averci aiutato a decodificare l’ennesimo enigma biblico.

Primo adempimento: i 5 anni e più
Nei seguenti paragrafi (da 1 a 9) prenderemo in considerazione il primo adempimento del racconto, ovvero la parte più esterna dell’esagono, che potete vedere sulla sinistra evidenziata in giallo. In questa parte analizzeremo il percorso di Sàul tappa per tappa, mettendolo in relazione con ciò che è accaduto, in particolare alla grande folla, dal 2019 fino ad oggi (poco più di 5 anni).
1. L’unzione di Sàul
Cominciamo quindi con la lettura dei primi due versetti di 1 Samuele capitolo 10:
Samuele prese quindi l’ampolla dell’olio e lo versò sulla testa di Sàul. Poi lo baciò e disse: “Yahweh ti ha unto come capo sulla sua eredità! (1 Samuele 10:1,2)

L’unzione di Sàul rappresenta sia l’unzione di Cristo che quella della grande folla. Ora, nel nostro tempo, quand’è che sia Cristo che la grande folla sono stati unti da Dio? Per quanto riguarda l’unzione di Cristo, come abbiamo scritto in articoli precedenti, Dio gli ha dato l’autorità di agire come suo “unto” o incaricato intorno al 2019. In quel periodo riteniamo che Cristo, in veste di Michele l’arcangelo, abbia fatto guerra nei cieli contro Satana ed i suoi demoni, scagliandoli sulla terra. Infatti, in Apocalisse 12: 7-9 leggiamo:
E scoppiò una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono ma non vinsero, e in cielo non ci fu più posto per loro. Così il gran dragone, l’antico serpente, colui che è chiamato Diavolo e Satana, che svia l’intera terra abitata, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e i suoi angeli con lui. (Apocalisse 12:7-9)
Anche l’unzione della grande folla a quanto pare è avvenuta più o meno nello stesso periodo, cioè prima della Pasqua ebraica del 2019. Più avanti vedremo come essa (o più in generale i discepoli di Cristo), diventa per così dire “Cristo venuto nella carne” (1 Corinti 12:27).
in sintesi…
L’unzione di Sàul rappresenta sia l’unzione di Cristo, avvenuta nel 2019 in seguito alla guerra in cielo predetta in Apocalisse 12:7-9, che l’unzione della grande folla, avvenuta prima della Pasqua ebraica dello stesso anno.
2. I due uomini vicino alla tomba di Rachele
Oggi, una volta che sarai partito, troverai due uomini vicino alla tomba di Rachele, a Zelza, nel territorio di Beniamino, che ti diranno: ‘Le asine che eri andato a cercare sono state ritrovate, e ora tuo padre non è più preoccupato per le asine ma per voi. Infatti si chiede: “Cosa devo fare per mio figlio?”’

2.1 I due uomini
Chi potrebbero rappresentare i due uomini vicino alla tomba di Rachele? Nel nostro tempo, questi due uomini che in seguito andranno a riferire alla casa di Sàul che egli è vivo e sta bene, potrebbero rappresentare i due testimoni di Apocalisse capitolo 11. Infatti, questi ultimi, resero testimonianza al resto dei fratelli di Cristo che nel 2019 Yehoshua era tornato invisibilmente, che era stato investito di potere e che stava operando attivamente per la salvezza del popolo di Dio.
2.2 Rachele
Per comprendere cosa rappresenta la tomba di Rachele, dobbiamo prima capire cosa rappresenta simbolicamente Rachele in questo contesto scritturale. Noi riteniamo che Rachele in questo caso rappresenti da una parte Babilonia la grande e dall’altra parte una specie di incubatrice della grande folla.
Perché Rachele può rappresentare simbolicamente Babilonia la grande? Per via di una vicenda narrata in Genesi capitolo 31. In questo racconto, infatti, Giacobbe figlio di Isacco fuggiva dal suocero Labano. Prima di andarsene, insieme a suo marito Giacobbe, Rachele rubò i “terafim” del padre, evidentemente delle immagini idolatriche. Quando poi Labano li raggiunse e si mise alla ricerca dei suoi terafim, Rachele disse quanto segue a suo padre Labano:
“Non arrabbiarti, mio signore, ma non mi posso alzare davanti a te, perché ho le mie cose”. (Genesi 31:35)
Perciò, simbolicamente, in questo contesto Rachele può rappresentare Babilonia la grande, in quanto anche lei si era prostituita spiritualmente portando con sé idoli nel periodo della sua impurità, ovvero nel periodo in cui aveva le mestruazioni, vere o presunte che fossero. Rachele si era contaminata spiritualmente proprio come Babilonia la grande, ovvero la religione globale (Apocalisse 17:1, 5).
Questo significa che, nel 2019, una parte di Babilonia la grande morì per poi rinascere in seguito in veste di discepoli di Yehoshua, in particolare nella veste di grande folla di Apocalisse capitolo 7. Mentre il resto di Babilonia la grande morì definitivamente dal punto di vista spirituale. Oggi siamo in procinto di vedere finalmente la sua eliminazione fisica. Stiamo dicendo in altre parole che presto le istituzioni religiose verranno completamente eliminate per mano divina.
Riassumendo, abbiamo detto che Rachele rappresenta:
- Babilonia la grande che muore definitivamente,
- i veri cristiani che escono da Babilonia, in particolare la grande folla.
2.3 La tomba
La tomba di Rachele rappresenta quindi il momento in cui la religione viene sbranata o conquistata dalla bestia politica. Stiamo perciò parlando del periodo che inizia nella primavera del 2019 e termina il 1° novembre 2022. Infatti in quel tempo scoppiò la pandemia ed in seguito gli obblighi vaccinali. Invece di opporsi a tutto questo e difendere i fedeli, le varie religioni si inchinarono al diktat vaccinale spingendo i fedeli al massacro spirituale e fisico. Erano ormai completamente conquistate dalla bestia politica, cioè dal potere globale, ed erano definitivamente sotto il suo controllo.
in sintesi…
I due uomini vicino alla tomba di Rachele rappresentano i due testimoni. Rachele rappresenta sia Babilonia la grande che i veri cristiani (in particolare la grande folla) che escono dalle religioni. Infine la tomba o morte di Rachele rappresenta il periodo che va dalla primavera del 2019 al 1° novembre 2022, periodo nel quale, imponendo la sua autorità alle religioni in merito al vaccino, la bestia politica di fatto sbrana le religioni.
3. Il grande albero di Tàbor
Ora, proseguendo con la nostra lettura di 1 Samuele capitolo 10, nel versetto 3a si legge:
Da lì prosegui fino al grande albero di Tàbor, (1 Samuele 10:3a)
Per capire cosa rappresenta questo albero dovremmo prima chiederci: cosa ci viene in mente quando pensiamo alla figura dell’albero nella Bibbia? Sicuramente penseremo all’albero della conoscenza del bene e del male che si trovava nel giardino di Eden. In merito, in Genesi 2:16,17 leggiamo:
“Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà. Ma in quanto all’albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai”. (Genesi 2:16,17)
Per Adamo ed Eva, l’albero della conoscenza del bene e del male, rappresentava un punto decisionale. Dio stava dando loro la possibilità di scegliere se ubbidirgli o no. Avevano, con la presenza di questo albero, la possibilità di esercitare il loro libero arbitrio. Allo stesso modo si può dire che, il grosso albero di Tàbor presente nel percorso di Sàul, rappresenti in generale un punto decisionale per il mondo ma in particolare un momento di scelta per i veri cristiani in questo tempo della fine.
Quando? Quando hanno dovuto scegliere se accettare il marchio della bestia, cioè il vaccino anti covid-19, o no. Purtroppo circa il 70% dell’umanità è caduto e si è fatto vaccinare con l’intruglio maledetto.
in sintesi…
Il grande albero di Tàbor rappresenta un momento di scelta o un punto decisionale. In particolare, nel nostro tempo, simboleggia il momento in cui i veri cristiani hanno dovuto scegliere se accettare il marchio della bestia o no.
4. Tre uomini, tre capretti, tre pagnotte ed il vino
dove incontrerai tre uomini che salgono a Bètel ad adorare il vero Dio: uno con tre capretti, uno con tre pagnotte e uno con una grossa giara di vino. (1 Samuele 10: 3b)
4.1 Le caprette, le pagnotte ed il vino
Le caprette il pane ed il vino, sono sacrifici da offrire a Dio e rappresentano i veri cristiani. Infatti, in quei tre anni e mezzo (a partire dalla Pasqua del 2019), i veri cristiani furono per così dire sacrificati e morirono simbolicamente, proprio come il loro signore fu ucciso nel periodo della Pasqua ebraica.
4.2 Il numero tre
Il fatto che fossero tre, potrebbe rappresentare i tre anni di tribolazione che abbiamo subìto, partendo dall’autunno con l’inizio della pandemia nel 2019, fino al 1°novembre 2022. Infatti, come abbiamo detto, è proprio in quel periodo che i due testimoni e i veri cristiani vengono uccisi simbolicamente per poi resuscitare tre anni e mezzo dopo.

in sintesi…
Le caprette le pagnotte ed il vino rappresentano i veri cristiani i quali (a imitazione di Cristo) sono stati sacrificati durante la Pasqua. La ripetizione del numero tre indica i tre anni e mezzo di tribolazione durante i quali tale sacrificio fu effettivamente compiuto.
5. Le 2 pagnotte
Ti chiederanno come stai e ti daranno due pagnotte, che tu dovrai accettare. (1 Samuele 10:4)
Cosa potrebbero rappresentare queste due pagnotte che Sàul doveva accettare e portare con sé? Potrebbero indicare la prossima tappa iniziatica di Sàul, cioè la festa delle Settimane, o Pentecoste, che cadeva il sesto giorno del mese lunare primaverile di Sivan. Notate cosa veniva offerto a Dio nel periodo della pentecoste. In Levitico 23:15-17 leggiamo:
“‘Dal giorno dopo il Sabato, giorno in cui avrete portato il covone dell’offerta agitata, dovrete contare sette Sabati. Dovranno essere settimane complete. Conterete 50 giorni fino al giorno dopo il 7º Sabato e poi presenterete a Yahweh una nuova offerta di cereali. Dai luoghi in cui abiterete dovrete portare due pani come offerta agitata. Dovranno essere fatti con due decimi di efa di fior di farina. Dovranno essere preparati con il lievito, come primi frutti maturi per Yahweh. (Levitico 23:15-17)
Tuttavia, prima di arrivare alla importantissima Pentecoste, Sàul che nel nostro tempo abbiamo detto rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7, doveva superare una tappa intermedia. Vediamola nel prossimo paragrafo.
in sintesi…
Le due pagnotte ci fanno capire che ci troviamo nel periodo della Pentecoste. Durante questa festa, infatti, venivano portati due pani come offerta agitata (Levitico 23:15-17).
6. La collina e la guarnigione filistea
Poi andrai sulla collina del vero Dio, dove c’è una guarnigione filistea. (1 Samuele 10:5a)

6.1 La collina
Avete notato che il percorso di Sàul era in salita verso la collina del vero Dio? Questo indica, come abbiamo già scritto, che si tratta di un percorso iniziatico o di crescita spirituale di Sàul, vale a dire della grande folla di Apocalisse capitolo 7, che va dal basso va verso l’alto.
6.2 Il superamento della guarnigione filistea
La guarnigione filistea rappresenta gli obblighi vaccinali imposti in tutto il mondo durante la pandemia. Quand’è che Sàul, cioè la grande folla, supera questa guarnigione filistea? Il 5 maggio 2023, cioè quando l’OMS finalmente declassa la pandemia e quindi in tutto il mondo cadono gli obblighi vaccinali. Proprio come una guarnigione militare, gli obblighi vaccinali rappresentavano un blocco o una restrizione per la grande folla. Perciò il nostro viaggiatore va oltre quel periodo. Quindi dal 1° novembre 2022, quando terminano i tre anni e mezzo rappresentati dai tre personaggi di prima, al 5 maggio 2023, quando il simbolico Sàul supera la guarnigione filistea, intercorrono 185 giorni.
in sintesi…
La collina incontrata nel viaggio di Sàul rappresenta la crescita spirituale della grande folla. Il superamento della guarnigione filistea rappresenta il momento in cui, il 5 maggio 2023, viene dichiarata la fine della pandemia e di conseguenza degli obblighi vaccinali.
7. Sàul incontra un gruppo di profeti
Proseguendo con la seconda parte del versetto 5 leggiamo:
E quando arriverai in città, incontrerai un gruppo di profeti che scendono dall’alto luogo; davanti a loro ci saranno delle persone che suonano un’arpa, un tamburello, un flauto e una cetra mentre loro profetizzano. (1Samuele 10:5b)
Cosa potrebbe rappresentare il momento dell’incontro tra Sàul e il gruppo di profeti? Potrebbe rappresentare il periodo della festa della Pentecoste. Come abbiamo già scritto in altri articoli, la musica coinvolgente suonata in questa occasione e che accompagna i profeti, potrebbe rappresentare la travolgente presenza dello spirito santo. La musica coinvolgente ed invisibile che penetra dentro l’anima di ogni uomo e lo travolge è un’ottima metafora rappresentativa dello spirito santo di Dio. Ora notate cosa accade una volta che Sàul, cioè la grande folla, entra in contatto con lo spirito santo di Dio alla Pentecoste.
in sintesi…
L’incontro tra Sàul e i profeti rappresenta il periodo della Pentecoste. La musica che viene suonata rappresenta la presenza dello spirito santo.
8. Durante la pentecoste Sàul “viene cambiato“
I versetti da 6 a 8 ci parlano dell’ultima fase del percorso di Saul.
Lo spirito di Yahweh scenderà su di te, e profetizzerai insieme a loro e sarai cambiato in una persona diversa. Quando si saranno verificati questi segni, fa’ tutto ciò che ti sarà possibile, perché il vero Dio sarà con te. Poi precedimi a Ghìlgal; io scenderò lì da te per offrire olocausti e sacrifici di comunione. Dovrai aspettare sette giorni prima del mio arrivo. Allora ti farò sapere cosa devi fare”. (1 Samuele 10:6-8)
8.1 Saul viene cambiato in un’altra persona
Avete notato che la discesa dello Spirito Santo su Sàul lo avrebbe cambiato in un’altra persona? Questo episodio sicuramente rappresenta, nel nostro tempo, il momento in cui la grande folla verrà finalmente mutata o se vogliamo trasformata in gloria. In merito, in 1 Corinti 15:51-53 leggiamo:
Ecco, vi dico un sacro segreto: non tutti ci addormenteremo nella morte, ma tutti saremo trasformati in un istante, in un batter d’occhio, durante l’ultima tromba. La tromba suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. Infatti questo che è corruttibile deve rivestire l’incorruzione, e questo che è mortale deve rivestire l’immortalità.
8.2 La prossima pentecoste
Abbiamo detto che ci troviamo nel periodo della Pentecoste, lo sappiamo perché, come trattato nel paragrafo 5, abbiamo delle indicazioni temporali che ce lo suggeriscono. Ma a quale Pentecoste si riferisce il versetto sopra applicato al nostro tempo?
Possiamo ipotizzare e sperare che si applichi alla Pentecoste del 2025. Avete notato che Samuele precisa a Sàul di aspettare sette giorni? Più avanti, quando tratteremo il secondo adempimento della profezia, proveremo a determinare dove collocare questi sette giorni di attesa.
in sintesi…
L’ultima tappa del percorso prevede il cambiamento di Saul in un’altra persona. Tale cambiamento, che avviene grazie allo spirito santo di Yahweh, rappresenta il mutamento o trasformazione della grande folla. Il periodo di rifermento è probabilmente la Pentecoste del 2025.
9. Quando inizia il cambiamento
Nei versetti precedenti abbiamo esaminato le parole che Samuele rivolge a Saul quando gli impartisce le direttive riguardo al viaggio. Ma è interessante notare cosa accade subito dopo la conversazione. Leggiamolo nei versetti 9 e 10.
Non appena Sàul si voltò per lasciare Samuele, Dio cominciò a cambiargli il cuore in quello di un altro; e tutti quei segni si avverarono in quel giorno. Di là Sàul andò dunque con il suo servitore sulla collina, dove incontrò un gruppo di profeti. Immediatamente lo spirito di Dio scese su di lui, e lui cominciò a profetizzare in mezzo a loro. (1 Samuele 10:9,10)
Avete notato? Dio comincia a cambiare il cuore di Sàul non appena lasciò Samuele? Questo significa che, il processo di mutamento o trasformazione della grande folla, inizia subito dopo l’unzione, che ricordiamo è avvenuta a ridosso della Primavera del 2019. Da allora i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7, grazie all’apporto dello spirito di Dio, hanno subìto una progressiva trasformazione, come un percorso.
Questa trasformazione avrà la sua sublimazione probabilmente alla Pentecoste del 2025. Quindi, il processo di trasformazione o rapimento della grande folla, a quanto pare è avvenuto rispettando progressive ma precise tappe intermedie. Ogni tappa è stata caratterizzata da una maggiore presenza dello spirito santo nei soggetti interessati. Naturalmente, in questi casi intermedi, per rapimento in cielo intendiamo l’essere immersi progressivamente nella potenza dello Spirito Santo. Verosimilmente, come spiegato in articoli precedenti, una tappa importanti per la grande folla è stata il 7/8 novembre 2024.
Inoltre, al versetto 10, avete notato la subitaneità con cui lo spirito santo discese su Sàul? Questo ben rappresenta la rapidità con cui si realizzerà il mutamento in gloria della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Non vediamo davvero l’ora che tutto ciò si realizzi. Non è così?
in sintesi…
Yahweh inizia a cambiare il cuore di Saul subito dopo averlo unto. Anche la grande folla ha iniziato il suo mutamento spirituale quando è stata unta nella primavera del 2019. Da quel momento in poi ha iniziato a minefestare un progressivo aumento di spirito santo.
Ora ecco lo schema riassuntivo del percorso di Saul:


Secondo adempimento: i 270 giorni
In questa parte dell’articolo (paragrafi 10 e 11) parleremo del secondo adempimento del racconto, ovvero la parte più interna dell’esagono, che potete vedere sulla sinistra evidenziata in giallo. Anche in questa parte analizzeremo il percorso di Saul tappa per tappa, mettendolo però in relazione con ciò che è accaduto e accadrà (in particolare alla grande folla), dal 7/8 settembre 2024 fino all’10/11 giugno 2025 (277 giorni).
10. La tabella dei 270 giorni
10.1 Da dove deriva
Per il secondo adempimento di 1 Samuele capitolo 10 nel nostro tempo, ci serviremo di una tabella. Non è una tabella nuova, è una tabella che fummo spinti a realizzare quando analizzammo le vicende del giudice Gedeone e dei 300 coraggiosi al suo seguito.
Link per approfondire: Sta arrivando! (Giudici 7)
10.2 A cosa si riferisce
Nonostante pensassimo che la tabella in questione fosse corretta ed avesse a che fare con i tempi della fine, non riuscivamo, seppur sforzandoci, a collocarla precisamente nel tempo. Quest’anno, in seguito all’analisi di 1 Samuele 10:1-10, abbiamo trovato finalmente una corrispondenza accettabile. La tabella sembra infatti indicare, attraverso il viaggio di Saul verso Ghilgal, il percorso della grande folla verso il mutamento o trasformazione in spirito. Tale percorso dura 270 giorni, che corrisponde più o meno al tempo necessario per la nascita di un bambino. In questo caso specifico il bambino che deve nascere è appunto la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
10.3 Com’è strutturata
Come abbiamo accennato, la tabella abbraccia un periodo di tempo di 270 giorni, partendo dal 7/8 settembre (data in cui è stato chiuso il numero dei componenti della grande folla) e terminando il 3/4 giugno, giorno della Pentecoste del 2025. A questi 270 giorni, poi, ne verranno aggiunti altri 7, in riferimento a 1 Samuele 10:8, trattato nel paragrafo 8. Nel versetto, infatti, Samuele dice a Saul di aspettarlo 7 giorni a Ghilgal.
Così come i 5 e più anni rappresentano il percorso di Saul anche i 270 giorni hanno lo stesso identico significato.
Link per approfondire il significato del 7/8 settembre: Solo poche ore ancora e le porte si chiuderanno
Di seguito la tabella dei 270 giorni:
Il modello che abbiamo utilizzato per realizzare questa tabella è lo stesso usato con la tabella che trovate nell’articolo citato di seguito.
Link per approfondire la struttura della tabella: Attenzione: l’angelo di Dio sta per attaccare. Cosa significa il numero 185.000? (Isaia 36/37)
10.4 La base scritturale
La scrittura base di questa tabella è Giudici 7:16-18 e 20, che narra del grido di guerra di Gedeone e dei suoi 300 uomini.
Quindi [Gedeone] divise i 300 uomini in tre schiere, e diede a tutti dei corni e delle grosse giare con dentro delle torce. “Guardate me e fate esattamente quello che faccio io”, disse loro. “Quando sarò arrivato ai margini dell’accampamento, dovrete fare proprio come me. Quando suonerò il corno, io e tutti quelli che sono con me, anche voi suonerete i vostri corni tutt’intorno all’accampamento e griderete: ‘Per Yahweh e per Gedeone!’” (Giudici 7:16-18)
Poi al versetto 20 leggiamo:
Allora tutt’e tre le schiere suonarono i corni e fracassarono le grosse giare. Tenendo la torcia nella mano sinistra, suonarono il corno che avevano nella destra e gridarono: “La spada di Yahweh e di Gedeone!” (Giudici 7: 20)
10.4 Il significato moderno tabella
Cosa significa tutto questo nel nostro tempo? Significa, che all’interno di questi 270 giorni, o se volete 277 giorni, (270 +7), è scoppiata la guerra nei reami spirituali in cui Satana ed i suoi demoni sono confinati. Cristo e i 144.000 stanno combattendo Satana e i suoi demoni che, gradualmente, vengono legati e gettati nell’abisso. Infatti, gli incendi che in questo periodo stanno caratterizzando il quartieri alti di Los Angeles, “la città degli angeli caduti”, hanno questo significato simbolico:
“È Guerra! Cristo ora è in guerra con Satana e dei suoi demoni. Egli sta mettendo fuoco nella dimora degli angeli caduti, sgominandoli tutti uno ad uno.”
Si può ipotizzare che questa guerra si concluderà in qualsiasi momento entro i 270 o 277 giorni. Dato che Gedeone e i suoi 300, come abbiamo spiegato nell’articolo citato al paragrafo 10.3, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7, è responsabilità di chiunque appartenga a questo gruppo fare rumore, cioè far sapere in lungo ed in largo che è iniziata la guerra in cielo. Dobbiamo per così dire suonare i corni e fracassare le grosse giare e tutto un sistema crollerà.
in sintesi…
Il secondo adempimento di 1 Samuele 10:1-10 si basa sulle vicende riguardanti Gedeone e i 300 uomini (Giudici 7), vicende dalle quali si ricava una tabella. Quest’ultima abbraccia un periodo di tempo di 270 giorni che corrispondono al percorso di crescita spirituale della grande folla. A questi 270 giorni se ne aggiungono poi 7, in riferimento a 1 Samuele 10:8. All’interno di questo arco di tempo si assisterà probabilmente alla guerra di Cristo contro Satana, guerra che, a giudicare da quanto accaduto a Los Angeles, sembra già iniziata.
11. La tabella spiegata riga per riga
11.1 7/8 settembre 2024
Il 7/8 settembre 2024 corrisponde al momento in cui Sàul fu unto da Samuele. Nel nostro caso in questa data, il numero dei componenti della grande folla fu completato e chiuso.
11.2 20 gennaio 2025
La data del 20 gennaio 2025 corrisponde al momento in cui Cristo soppianta Satana il diavolo nella gestione del nostro mondo dopo un periodo di transizione di 75 giorni. Proprio come il Cristo che prende potere il 20 gennaio 2025, anche la grande folla continua nel suo cammino verso l’acquisizione del potere.
Link per approfondire il tema dei 75 giorni: I 75 giorni: the Final Countdown?
11.3 6 marzo 2025

La data indicativa in questa terza riga è il 6 marzo 2025, che corrisponde più o meno al periodo in cui in Israele si festeggiava il Purim. La festa commemora la liberazione degli ebrei dall’annientamento tramato da Aman, consigliere del Re di Persia. Ad un certo punto, però, la situazione si capovolge e a perire sono i nemici del popolo di Dio (Ester 9:24-26). In questa seconda applicazione, il periodo che inizia il 6 marzo 2025 e termina il 14 marzo 2025, potrebbe corrispondere al periodo in cui la situazione si capovolgerà in maniera decisiva contro coloro che hanno cercato di eliminare il popolo di Dio attraverso l’imposizione del marchio della bestia, cioè la vaccinazione anti covid-19? Potrebbe essere il periodo in cui assisteremo alla resa dei conti definitiva contro costoro, anche se, già ora, stiamo vedendo un notevole capovolgimento della situazione?
11. 4 11 -20 aprile 2025
La quinta e la sesta riga sembrano indicare precisamente il periodo della Pasqua ebraica 2025, che inizia il 12 aprile e finisce il 20 aprile 2025. Anche Sàul nel suo percorso iniziatico attraversa la Pasqua, come spiegato nel paragrafo 4, quando incontra i tre personaggi con delle offerte (1 Samuele 10:3-4). Cosa significherà questa Pasqua 2025 non lo sappiamo con precisione. Tuttavia potrebbe avere a che fare con la distruzione di Babilonia la grande, ovvero la religione globale. Questo perché, al tempo di Mosè, la Pasqua corrispose alla morte dei primogeniti egiziani, i quali potrebbero rappresentare i leader religiosi (Esodo 12:12).
11.5 5 maggio 2025

Nel nostro tempo, la data del 5 maggio corrisponde più o meno alla seconda Pasqua, che ricorre un mese dopo la prima. La data precisa è il 12 maggio, quindi siamo intorno ad un periodo di una settimana circa. Cosa corrisponderà in questo 2025 non lo sappiamo, riteniamo che man mano che ci avvicineremo alla data sarà più chiaro.
11.6 3/4 giugno 2025
L’ultima data cade il 3/4 giugno 2025, che corrisponde alla Pentecoste 2025.
In questa data Sàul, pieno di spirito, viene mutato in un altro uomo. Nel nostro tempo, la Pentecoste 2025 corrisponderà al periodo del mutamento o trasformazione finale? In altre parole, in questa data la grande folla raggiungerà l’apice della sua trasformazione, come nel caso di Sàul? Solo il tempo lo dirà, nel frattempo attendiamo con pazienza il giorno di vendetta del nostro Dio.
11.7 L’aggiunta dei 7 giorni
Vi ricordate che Samuele disse a Sàul di attendere 7 giorni il suo arrivo? In 1 Samuele 10:8 leggiamo:
Poi precedimi a Ghìlgal; io scenderò lì da te per offrire olocausti e sacrifici di comunione. Dovrai aspettare sette giorni prima del mio arrivo. Allora ti farò sapere cosa devi fare”. (1 Samuele 10:8)
Applicato al nostro tempo, il 3/4 giugno 2025 siamo per così dire arrivati a Ghìlgal essendo già stati mutati. Se aggiungiamo altri sette giorni, arriviamo verso il 10/11 giugno 2025. Vi ricordate a cosa corrisponde questa data? Corrisponde alla fine dei 1335 giorni di Daniele capitolo 12. Quindi possiamo dire che Samuele rappresenta in questo caso i 1335 giorni in quanto l’indicazione è quella di aspettarlo, mentre i 270 giorni rappresentano, come già detto, il percorso di Saul. di seguito una linea del tempo per schematizzare il concetto.

Per approfondire il tema dei 1335 giorni, consultare l’articolo sotto.
Link per approfondire: 7/8 dicembre 2024: Hanukkah segreto?
in sintesi…
- 7/8 settembre 2024= unzione di Saul e della grande folla
- 20 gennaio 2025= Cristo prende potere sul mondo di Satana
- 6 marzo 2025= periodo del Purim (il 13)= possibile capovolgimento della situazione mondiale
- 11 -20 aprile 2025= Pasqua ebraica 2025= possibile distruzione di Babilonia la grande
- 5 maggio 2025= seconda Pasqua
- 3/4 giugno 2025= Pentecoste 2025 = possibile mutamento finale della grande folla
- +7 giorni= 10/11 giugno 2025= fine dei 1335 giorni
Conclusione
Stiamo vivendo un’epoca straordinaria in quanto testimoni oculari dell’adempimento di numerose profezie. Se le premesse sono corrette, il 10/11 o 12 giugno 2025, inproprio come Sàul, la grande folla verrà presentata al popolo di Dio ed investita ufficialmente di potere dal Cristo Re. (anche se la vera e propria trasformazione in gloria avviene in seguito, nei giorni citati sopra la grande folla viene suggellata). Rimaniamo quindi in attesa consapevoli che il nostro Dio mantiene sempre le sue promesse. Infatti, in merito alle promesse divine, in Giosuè 23:14 leggiamo:
“Ora, ecco, sto per morire, e voi sapete bene con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima che nemmeno una parola di tutte le promesse di cose buone che Yahweh vostro Dio vi ha fatto è rimasta inadempiuta. Si sono avverate tutte per il vostro bene: non ne è rimasta inadempiuta nemmeno una. (Giosuè 23:14)
Articolo aggiornato in ottobre 2025


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