Questa generazione non passerà. Quale precisamente? (Luca 21:1-6; 28-36)

Tema dell’articolo

Nella sua profezia inerente i tempi della fine, riportata in Matteo capitolo 24, Luca capitolo 21 e Marco 13, Yehoshua accennò ad una generazione particolare. Tra le altre cose, disse che questa generazione non sarebbe  passata prima della sua seconda venuta. Ma a quale generazione si stava riferendo esattamente il Cristo? Come facciamo a definirlo con esattezza? Nell’analisi di alcuni versetti del Capitolo 21 di Luca, entreremo in profondità anche per quanto riguarda il calcolo della generazione a cui si riferiva Yehoshua. Inizieremo con i versetti da 1 a 6 di Luca 21, per poi proseguire con i versetti da 28 a 36. Ma prima facciamo una panoramica del capitolo 21 di Luca.

Prima parte. Questa prima porzione del capitolo ci aiuta a capirne il contesto e comprende:

  • I versetti da 1 a 5, dove si legge di una vedova che mette due monetine nella cassa del tesoro;
  • i versetti 5 e 6, dove Cristo profetizza cosa sarebbe accaduto al tempio.

Seconda parte. Nei versetti da 7 a 27 Yehoshua spiega qual è il segno del figlio dell’uomo, elencando una serie di profezie che si sarebbero avverate nel tempo della fine. Oggi non tratteremo questa parte, in quanto è già stata approfondita nei seguenti articoli:

  1. La fine del mondo
  2. Il cerchio si sta per chiudere (Luca 21:7-22)

Terza parte. Nei versetti da 28 a 31 Yehoshua profetizza cosa sarebbe successo in seguito all’adempimento delle profezie citate nei versetti precedenti, quindi a cosa avrebbe portato.

Quarta parte. Questa sezione include i versetti 32 e 33, inerenti alla generazione che, come profetizza Cristo, non passerà. E’ questa la parte su cui ci soffermeremo un po’ di più.

Quinta parte. Infine, nell’ultima parte del capitolo, Yehoshua ci dice cosa fare affinché il periodo nel quale si adempiranno le profezie “non ci colga alla sprovvista”.


il contesto

1. La vedova bisognosa

Iniziamo quindi con la lettura dei primi quattro versetti:

Ora, alzato lo sguardo, Yehoshua vide i ricchi che mettevano le loro offerte nelle casse del tesoro. Vide anche una vedova bisognosa che offriva due monetine di piccolissimo valore, e disse: “Vi dico con piena certezza che questa vedova, povera com’è, ha offerto più di tutti. Tutti loro infatti hanno offerto attingendo da quello che avevano d’avanzo, ma lei nella sua povertà ha offerto tutto ciò che aveva per vivere”.(Luca 21:1-4)

Avete notato la fede della vedova bisognosa?

Era disposta a dare tutto ciò che aveva per vivere come dono a Dio.

Profeticamente, chi potrebbe rappresentare nel nostro tempo questa donna bisognosa? Questa donna profeticamente, potrebbe rappresentare tutti i veri cristiani che, nel tempo della fine, specialmente durante la grande tribolazione rappresentata dall’imposizione del vaccino anti covid-19, hanno accettato di perdere tutto dal punto di vista materiale pur di continuare ad offrire a Dio un sacrificio di lode accettabile. In poche parole, questi veri cristiani, sono stati disposti a perdere il lavoro e altri agi, considerando di maggior valore il loro buon rapporto con Dio.  Ricordiamo che per noi il vaccino anti covid-19, non è altro che il marchio biblico della bestia di cui si parla nel capitolo 13 di apocalisse. I veri cristiani sono simbolicamente persone bisognose, nel senso che si rendono conto del loro bisogno spirituale. Parlando di loro, in Matteo Capitolo 5 versetto 3, Yehoshua disse di loro:

“Felici quelli che sono consapevoli del loro bisogno spirituale, perché a loro appartiene il Regno dei cieli.

(Matteo 5:3)

Quindi tu che sei stato disposto a perdere tutto pur di piacere a Dio, sei paragonabile a questa straordinaria vedova. Forse prima della pandemia, il tuo buon rapporto con Dio non era chiaramente visibile a tutti. Tuttavia come nel caso di Yehoshua  con la vedova, Dio aveva notato il tuo buon cuore, ed apprezza di cuore i tuoi sacrifici. Con la pandemia e gli obblighi vaccinali, ciò che solo Dio poteva conoscere, è divenuto evidente a tutti. Sei una persona di grande fede! A differenza di te, molti altri che Yehoshua  definisce ricchi, ma che davano a Dio solo del loro avanzo, hanno purtroppo finito per  cedere al diktat vaccinale. Attenzione, a quei servitori di Dio che mostreranno una vigilanza spirituale  straordinaria ed un forte attaccamento a Dio e a Cristo fino alla fine, è riservato un premio speciale, come vedremo più avanti (Luca 16:9-13).


2. Il futuro del tempio

Proseguendo nella nostra lettura di Luca 21, nei versetti 5,6 leggiamo:

In seguito, mentre alcuni parlavano del tempio e di come fosse ornato con belle pietre e doni offerti a Dio, Yehoshua disse: “Quanto alle cose che vedete ora, verranno i giorni in cui qui non ci sarà pietra che rimarrà sull’altra e che non verrà gettata giù”. (Luca 21:5,6)

Avete notato che ammirazione avevano i discepoli di Yehoshua per il tempio di Gerusalemme e per come era ornato con pietre e doni offerti a Dio? Eppure Yehoshua gli fa capire che, in un futuro non troppo lontano, tutto questo splendore sarebbe stato cancellato. Infatti la storia racconta che circa 40 anni dopo, i romani effettivamente rasero al suolo Gerusalemme ed il tempio fu definitivamente distrutto, eliminando di conseguenza quel tipo di sistema di adorazione.

Allo stesso modo, nel nostro tempo, la Gerusalemme apostata, cioè in particolare il mondo della cosiddetta cristianità, avrebbe subìto un colpo simile. Tutti quei bei edifici religiosi costruiti con lusso, tutte quelle cattedrali maestose, tutte quelle cosiddette case Betel, in un prossimo futuro non saranno che un ricordo. Presto il re messianico, agirà per conto del padre Yahweh distruggendo tutte queste organizzazioni religiose apostate. Se avete fatto attenzione, le olimpiadi di Francia 2024, sono state un vero e proprio insulto e calpestamento delle religioni giudaico-cristiane. Dato che alle Olimpiadi sono rappresentati i vari governi mondiali, in quella rappresentazione dell’ultima cena, è come se i governi del mondo avessero calpestato la cristianità, o meglio, le religioni giudaico-cristiane in Mondovisione. Non si è trattato di un incidente della storia, ma di un attacco deliberato, che potremmo ipotizzare come concordato tra le nazioni. Presto, con un atto di forza, il re messianico distruggerà l’intera falsa religione, vale a dire Babilonia la grande, la prostituta.

In Apocalisse capitolo 18, parlando della distruzione di Babilonia la grande, veniamo prima di tutto invitati ad uscire decisamente da essa e poi ci viene fatto notare che questa istituzione subirà una tremenda fine. Infatti in Apocalisse 18:7-8 leggiamo:

Quanto si è glorificata e ha vissuto nel lusso sfrenato, tanto fatele patire tormento e lutto, perché dice nel suo cuore: ‘Siedo regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto’. Per questo in un solo giorno verranno le sue piaghe: morte, lutto e carestia. Sarà completamente bruciata nel fuoco, perché Yahweh Dio, che l’ha giudicata, è potente. (Apocalisse 18:7-8)

Quindi, la distruzione di Babilonia la grande, sarà causata da una potentissima azione militare del Re messia mai vista nella storia. Sarà qualcosa che lascerà scioccata l’umanità, tanto che comprenderanno che il re messia è qui, ed è in azione. Perciò facciamo bene a tenerci alla larga da questa deplorevole organizzazione. La questione è piuttosto seria fratelli.

Quindi, riassumendo, qual è il contesto del capitolo?

I primi versetti narrano di una vedova bisognosa e di come, nonostante la sua povertà, abbia offerto quello che aveva a Dio. Questa vedova rappresenta i veri cristiani che hanno scelto, soprattutto durante la grande tribolazione, di anteporre il proprio bisogno spirituale a qualunque cosa. Poi l’attenzione si sposta sul tempio, del quale Yehoshua profetizza la distruzione. Queste parole si potrebbero ricondurre all’imminente fine delle religioni.


il segno del figlio dell’uomo

A questo punto viene chiesto a Yehoshua quale sarà il segno del tempo in cui accadranno queste cose” ed egli risponde con i versetti da 7 a 27. Ripartiamo ora dal versetto 28.

3. La reazione degli adoratori di Dio

Ma come dovrebbero sentirsi i veri cristiani quando queste cose cominceranno ad accadere? Scopriamolo leggendo il versetto 28:

Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, alzatevi e sollevate la testa, perché la vostra liberazione si avvicina”. (Luca 21:28)

Sì, i veri adoratori del padre Yahweh potranno finalmente alzare la testa in attesa della grande liberazione. Che momenti emozionanti saranno quelli!


4. La seconda venuta di cristo

Poi fece loro un esempio: “Osservate il fico e tutti gli altri alberi. Quando vedete che cominciano a germogliare, capite che l’estate è ormai vicina. Allo stesso modo, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il Regno di Dio è vicino. (Luca 21:29,30)

Con questa illustrazione del fico Yehoshua voleva far capire ai suoi discepoli che il periodo della sua seconda venuta, proprio come un fico che mette le foglie, sarebbe stata caratterizzata da tutti gli eventi da lui predetti nei versetti precedenti. Inoltre, vedere tutto questo avrebbe significato che il Regno di Dio era vicino.

Come un’impronta digitale tutti questi eventi sarebbero stati presenti in una generazione (lo approfondiremo nel prossimo paragrafo). Questo avrebbe indicato l’approssimarsi della sua seconda manifestazione che all’inizio sarebbe stata compresa per fede dai soli discepoli.

Stiamo dicendo in altre parole che, nel periodo 2019-2020, solo i suoi discepoli avrebbero capito che il Cristo è invisibilmente presente, anche se in seguito, con l’esecuzione da parte del Cristo dei giudizi su Babilonia la grande, tutti avrebbero compreso chiaramente che il Cristo è qui.

Riassumendo, cosa capiscono gli adoratori di Dio dopo aver visto il segno del figlio dell’uomo?

Per prima cosa, l’avverarsi delle profezie, è un segno che la loro liberazione è vicina. In secondo luogo è una dimostrazione che Yehoshua è tornato e che pertanto il Regno di Dio è prossimo.


la generazione

4. La generazione

Ora, proseguendo con la lettura di Luca 21, nei versetti da 29 a 33 leggiamo:

In verità vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno affatto. (Luca 21:29-33)


Di quale generazione stava parlando Yehoshua? Per poter dare risposta a questa domanda ci serviremo dell’approfondimento che facemmo, circa un anno fa, dei primi capitoli dei vangeli inerenti la nascita di Cristo Yehoshua. Potrete trovarlo cliccando qui. In quell’analisi, che vi consigliamo di leggere per intero, considerammo il ruolo profetico di Simeone e Anna, i due profeti che videro Yehoshua poco dopo la sua nascita. Entrambi rappresentano delle generazioni che assistettero alla nascita del regno (rappresentata dalla nascita di Cristo).

Nell’articolo accostammo Simeone alla vecchia generazione che avrebbe visto la nascita del regno e Anna alla nuova generazione, anch’essa testimone di tale nascita. Vediamolo ora nel dettaglio.


4.1 La generazione di Simeone

Ecco cosa ci dice Luca 2:25,26 di Simeone:

Ed ecco, a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Era un uomo giusto e devoto che aspettava la consolazione d’Israele, e lo spirito santo era su di lui. Inoltre gli era stato divinamente rivelato dallo spirito santo che non sarebbe morto senza prima aver visto il Cristo di Yahweh. (Luca 2:25,26)

Quindi qui viene detto che Simeone non sarebbe morto senza prima aver visto il Cristo. Questo ci collega alla “generazione che non passerà” di cui abbiamo letto poco fa. Infatti, così come Simeone non sarebbe morto prima di vedere Yehoshua, la generazione non sarebbe passata prima di vedere Cristo insediato. Quindi Simeone rappresenta tale generazione.


4.2 La generazione di Anna

Di Anna leggiamo:

Ora c’era anche una profetessa di nome Anna, figlia di Fanuèl, della tribù di Àser, la quale era molto avanti negli anni. Dopo essersi sposata aveva vissuto con il marito 7 anni, ed era ormai una vedova di 84 anni. Non si assentava mai dal tempio, rendendo sacro servizio giorno e notte con digiuni e suppliche. In quel momento si avvicinò e cominciò a ringraziare Dio, parlando del bambino a tutti quelli che aspettavano la liberazione di Gerusalemme.


Anna simboleggia la totalità degli eletti usciti da Babilonia in circa 7 anni, a partire dal 2015. Infatti, proprio come Anna ha vissuto per 7 anni nella sua vecchia relazione, anche gli eletti del tempo della fine hanno impiegato sette anni per uscire dal sistema di Satana, accelerando negli ultimi quattro anni. Anna avrebbe avuto il privilegio di vedere il bambino, sarebbe a dire il regno e gli eletti nel tempio, laddove il tempio rappresenta i cieli. In altre parole questa donna sarebbe stata composta soprattutto dalla grande folla che sarebbe stata rapita in cielo da Dio. Quindi, oltre ai 7 anni della vecchia relazione, la donna avrebbe atteso il regno per un determinato periodo non precisato. Quello che sappiamo è che la donna aveva 84 anni al momento degli eventi.


4.3 La convivenza delle due generazioni

Quindi Simeone rappresenta la generazione che non sarebbe passata prima dell’arrivo del regno, mentre Anna, a staffetta, rappresenta la generazione successiva. Un po’ come Giosuè succedette a Mosè, il quale intravide la Terra promessa ma non gli fu permesso di entrare. 

Mentre a Giosuè, che in questo caso rappresenta Anna, sarebbe stato permesso di entrare nella Terra promessa. Perciò le due generazioni, avrebbero convissuto per un lungo periodo di tempo, cioè 84 anni, cioè gli anni che ha Anna al momento del racconto. Alla fine di questi 84 anni ci sarebbe stata l’incoronazione di Cristo, che avrebbe segnato l’inizio del millennio.


4.5 L’insediamento di Cristo

Come abbiamo scritto negli articoli precedenti, riteniamo che il Cristo sia stato incoronato nei 21/22 giorni che sono iniziati il 14/15 ottobre 2023, fino al 5 novembre 2023. Quindi, il 5 novembre 2023, il Cristo era stato effettivamente incoronato dal padre YAHWEH ed è quindi iniziato ufficialmente il millennio messianico, anche se, i benefici sul piano fisico, supponiamo sarebbero arrivati circa un anno dopo.


4.5 Quando inizia la generazione di Anna

Ora, se il millennio è cominciato la sera del 5 novembre 2023 e Anna, la profetessa di cui abbiamo parlato sopra, aveva 84 anni, per capire quanto dura la generazione, prima di tutto, dobbiamo tornare indietro di 84 anni, partendo dal 5 novembre 2023. Dove ci porta questo conteggio? Ci porta verso l’autunno del 1939 perché 2023 – 84 = 1939.

Vi ricordate cosa accadde di significativo alle porte dell’autunno del 1939? 

Da Wikipedia leggiamo:

La seconda guerra mondiale vide contrapporsi, tra il 1939 e il 1945, le cosiddette potenze dell’Asse e gli Alleati che, come già accaduto ai belligeranti della prima guerra mondiale, si combatterono su gran parte del pianeta. Il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939, con l’attacco della Germania nazista alla Polonia, e terminò, nel teatro europeo, l’8 maggio 1945, con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre, con la resa dell’Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki da parte degli Stati Uniti. È stato il più grande e sanguinoso conflitto armato della storia e costò all’umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui.

Quindi gli ultimi giorni di questo vecchio sistema di cose, iniziarono ufficialmente con una guerra mondiale il 1° settembre 1939. Da lì a poco, sarebbero seguiti tutti i guai profetizzati da Yehoshua per i tempi della fine.


4.6 La generazione di Anna e gli “ultimi giorni” del sistema di cose

In un vecchio articolo, analizzando le profezie di Cristo inerenti agli ultimi giorni, avevamo supposto che egli stesse parlando di due tempi nei quali si sarebbero avverate e che quindi ci stesse descrivendo l’esistenza di due zone di pericolo, o periodi di tempo, da considerare come ultimi giorni. Potremmo distinguerli in zona gialla e zona rossa.

La zona gialla comprende un periodo di tempo nel quale i discepoli di Cristo avrebbero dovuto stare sull’attenti, perché da un momento a l’altro (senza preavviso) lui sarebbe arrivato. Tale periodo sarebbe durato abbastanza a lungo (decenni), motivo per il quale molti discepoli si sarebbero addormentati. Questa zona si è conclusa nel mese di maggio/aprile 2019.

A seguire la zona gialla c’è la zona rossa. Essa è altamente pericolosa, dura circa tre anni e mezzo e si conclude verso la fine del 2022/inizio 2023. In questa zona i cristiani sono invitati ad agire, cioè ad uscire da Babilonia (le religioni in generale). Tutto ciò che succede nella zona gialla sembra si ripeta in maniera amplificata nella zona rossa, ma in uno spazio di tempo più breve, ed ha soprattutto valenza spirituale.

 Link dell’articolo citato: La fine del mondo

Oggi, grazie a Dio, possiamo definire che la zona gialla iniziò nel  settembre 1939!


4.6 Quando inizia la generazione di Simeone

Abbiamo detto che Simeone rappresenta la generazione che non passerà, cioè la vecchia generazione. Ora, sapendo quando inizia la nuova generazione (Anna), possiamo scoprire anche quando inizia la vecchia? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo ritornare ai tempi di Mosè. Parlando di coloro che avevano peccato mancando di fede, nel periodo in cui Israele era nel deserto sotto la guida visibile di Mosè, Dio parlò di una certa generazione che sarebbe morta nel deserto. Infatti nel libro di Numeri al capitolo 14, i versetti da 28 a 30, a proposito di quell’episodio, leggiamo:

Di’ loro, [a Israele]: ‘“Com’è vero che io vivo”, dichiara Yahweh, “vi farò proprio quello che vi ho sentito dire!  I vostri cadaveri cadranno in questo deserto, tutti quelli che fra voi hanno dai 20 anni in su e sono stati registrati, tutti voi che avete mormorato contro di me.  

Nessuno di voi entrerà nel paese nel quale giurai di farvi risiedere, eccetto Càleb figlio di Iefùnne e Giosuè figlio di Nun. (Numeri 14:28-30).

Avete notato che Dio stabilì che tutti quelli dai vent’anni in su che avevano mancato di fede non sarebbero entrati nella Terra promessa? Volessimo applicare questa stessa regola per quanto riguarda il nostro conteggio, cosa avremo? Se la nuova generazione rappresentata dalla profetessa Anna inizia nel 1939, ovviamente la vecchia generazione è precedente al 1939 di almeno 20 anni. Se nel 1939 la vecchia generazione aveva come minimo vent’anni, allora dobbiamo ritornare al 1919 per la data di partenza. Stiamo in altre parole dicendo che, nell’autunno del 2023, quando è nato ufficialmente il regno, la vecchia generazione rappresentata da Simeone avrebbe avuto come minimo 104 anni perché 2023 – 1919 = 104 anni!


4.7 Gli 84 anni a confronto con i 40 anni nel deserto

Vi ricordate per quanti anni avrebbero gli israeliti vagato nel deserto per la loro mancanza di fede?

In Numeri 14:34 Dio risponde:

Secondo il numero dei giorni che impiegaste per esplorare il paese, 40 giorni, un giorno per un anno, un giorno per un anno, risponderete dei vostri errori per 40 anni; così capirete cosa significa opporsi a me.

Quindi, a causa della loro mancanza di fede e per i loro peccati, gli israeliti dovettero vagare nel deserto per 40 anni. Nel nostro tempo, il periodo di attesa sarebbe raddoppiato arrivando a 84 anni, cioè 80+4. Ricordiamoci che le colpe della cristianità, vale a dire Babilonia alla grande, all’interno della quale eravamo tutti imprigionati condividendone le colpe, si sono moltiplicate nel tempo, fino al cielo, afferma Apocalisse 18:5-8.

Infatti, nei versetti 5 e 6 nel capitolo 18 di Apocalisse, parlando di Babilonia la grande si legge:

Poiché i suoi peccati si sono ammassati fino al cielo, e Dio si è rammentato dei suoi atti d’ingiustizia. Rendetele come essa stessa rese, e fatele il doppio. (Apocalisse 18:5,6)

Perciò è solo naturale, condividendo le colpe di Babilonia la grande, che la nostra peregrinazione in attesa della liberazione duri il doppio, cioè 80 anni, sarebbe a dire dal 1939 fino al 2019. Da allora, dal 2019, Cristo iniziò le manovre di liberazione spirituale del suo popolo da Babilonia la grande.  Quindi, invece di 40 anni di attesa come per gli israeliti, abbiamo:

80 = 40 + 40 anni (+4 anni di liberazione)

Ribadiamo: cosa accade allo scadere degli ottant’anni? Alla fine degli ottant’anni siamo nel 2019, quando iniziarono gli ultimi 4 anni prima dell’instaurazione del regno millenario nell’autunno del 2023. Evidentemente in quell’anno 2019, Satana fu scacciato dai cieli e sulla terra iniziarono i guai finali rappresentati dalla pandemia da Covid-19, con le sue restrizioni e l’obbligo vaccinale.


4.8 Schema riassuntivo

Perciò riassumendo:

  • La generazione che non sarebbe passata, anche se sarebbero rimasti molto pochi di numero, sarebbe stata la generazione che aveva come minimo vent’anni nel 1939 (Simeone).
  • La generazione successiva, rappresenta coloro che avrebbero visto nascere il regno nel 2023 ed avrebbero avuto il privilegio di regnare con Cristo. Quindi stiamo parlando della grande folla di Apocalisse capitolo 7 (Anna).

cosa fare ora

5. Come rimanere vigilanti

Continuiamo ora con la nostra lettura di Luca Capitolo 21, i versetti da 34 a 36. Si legge:

State attenti che il vostro cuore non sia appesantito dagli eccessi nel mangiare e nel bere o dalle preoccupazioni della vita, e quel giorno non vi colga alla sprovvista come un laccio. Infatti esso verrà su tutti quelli che abitano sulla faccia dell’intera terra. State svegli, dunque, supplicando di continuo affinché riusciate a scampare da tutte queste cose che devono accadere e a stare al cospetto del Figlio dell’uomo”. (Luca 21:34-36)

A partire dal 5 maggio 2023, quando l’OMS ha declassato la pandemia, siamo entrati in un periodo di relativa pace e sicurezza dal punto di vista della pandemia da Covid-19. Il rischio in un tale contesto, è quello di rilassarci pensando di essere ormai al sicuro. Tuttavia i veri cristiani sanno che, finché Satana il diavolo e il suo mondo sono in circolazione, non possiamo permetterci di abbassare la guardia dal punto di vista spirituale. Dopo essere stati sospesi o addirittura aver perso il lavoro durante il periodo degli obblighi vaccinali, grazie a Dio siamo tutti più o meno rientrati nel mondo del lavoro e godiamo di una certa serenità. L’invito di Yehoshua a tutti noi, è quello di non dimenticare che siamo entrati nell’ultima fase della sua profezia sulla fine dei tempi. Facciamo del nostro meglio ogni giorno per tenere la nostra mente rivolta alle cose spirituali o per dirlo con le parole di Colossesi 3:2:

Tenete la mente rivolta alle cose di sopra, non alle cose della terra” (Colossesi 3:2)


Conclusione

Se saremo vigilanti come le cinque vergini sagge della parabola di Yehoshua, forse faremo parte di coloro che riceveranno il premio della vita immortale nel prossimissimo futuro (Matteo 25:1-4).

Accadrà che, uno di questi giorni, andremo a dormire e ci sveglieremo con un corpo giovane sano ed in perfetta armonia col padre Yahweh.  Invece di aspettare mille anni, coloro che avranno il privilegio di far parte dei rimanenti dei 144000 o della grande folla di Apocalisse capitolo 7, saranno mutati improvvisamente al più presto. Facciamo quindi ogni sforzo ora,  per essere tra i privilegiati di Yahweh e quel premio, Dio volendo, sarà nostro.

3 risposte a “Questa generazione non passerà. Quale precisamente? (Luca 21:1-6; 28-36)”

  1. Perché usare la parola cristo?

    Il nostro Signore dei signori è il MESSIA!

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  2. […] Questa generazione non passerà. Quale precisamente? (Luca 21:1-6; 28-36) […]

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  3. […] Per saperne di più, consulta il seguente articolo: Questa generazione non passerà. Quale precisamente? (Luca 21:1-6; 28-36) […]

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