Avete sentito che recentemente l’ex presidente degli Stati Uniti, prima di lasciare la carica, ha graziato dalle varie imputazioni suo figlio ed altri personaggi controversi, suscitando perplessità indignazione e sospetti in molti?
A differenza degli uomini il grande creatore ha sempre esercitato la sua giustizia in maniera imparziale. Le leggi universali, da lui stesso stabilite, sono lì a garantire giustizia e sicurezza per tutta la creazione intelligente. Potete immaginare cosa succederebbe se Dio fosse anche solo lievemente lunatico o cambiasse continuamente le sue regole? Sicuramente saremmo tutti in grave pericolo! Parlando del padre Yahweh, la bibbia dice: “Presso di lui non c’è variazione del volgimento d’ombra”. E Dio stesso ci rassicura: “Io sono Yahweh; non sono cambiato”. (Giacomo 1:17; Malachia 3:6).
Tema dell’articolo
Agli albori della storia umana accadde un evento molto grave che portò Dio a prendere una decisione irrevocabile per le persone interessate. In questo articolo, prenderemo in considerazione nel dettaglio cosa accadde, chi furono i personaggi implicati ed in che modo ci riguarda molto da vicino. Esamineremo quindi tutto il capitolo 3 del libro biblico della Genesi, cercando di capire chi è il serpente, analizzando la conversazione tra lui ed Eva e vedendo come le cose cambiarono dal compimento del peccato. Tutto questo sarà quindi applicato a ciò che è accaduto negli ultimi anni.
1. Il serpente
Iniziamo quindi con l’analisi della prima parte del versetto 1.
Ora il serpente, che era il più cauto di tutti gli animali selvatici che Yahweh Dio aveva fatto,
Genesi 3:1a
1.1 Chi è il serpente
Chi rappresenta il serpente? A questa domanda lasciamo che sia la Bibbia stessa a rispondere. In Apocalisse 12: 9 leggiamo di lui:
Così il gran dragone, l’antico serpente, colui che è chiamato Diavolo e Satana, che svia l’intera terra abitata, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e i suoi angeli con lui.
Apocalisse 12:9
Quindi stiamo parlando dell’angelo che si ribellò al creatore e che, in seguito, fu scacciato dai cieli con un’azione militare da parte del Figlio di Dio. Questo accadde verosimilmente intorno al 2019.
1.2 In che senso è il più cauto tra gli animali selvatici
Chi o cosa sono gli animali selvatici di cui si fa menzione in questo primo versetto? Prima di tutto dobbiamo comprendere che, in questo capitolo, quando si fa menzione degli esseri umani, la narrazione è letterale. Mentre quando si fa riferimento a Satana il diavolo, la narrazione è simbolica o metaforica. Una delle ragioni principali, supponiamo, risiede nel fatto che Satana il diavolo è un’entità spirituale, un angelo. Per questo riteniamo che gli animali selvatici in questo caso rappresentino gli angeli ribelli. Proprio come animali selvatici, gli angeli ribelli non obbediscono all’ordine dell’uomo, che in questo caso rappresenta il Signore Yahoshua Cristo, ovvero l’arcangelo Michele. Quindi gli animali selvatici, rappresentano gli angeli ribelli, mentre gli animali domestici, rappresentano gli angeli fedeli a Dio.
In che senso il serpente, cioè Satana il diavolo, era il più astuto o cauto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto? Ora, se gli animali selvatici rappresentano gli angeli, possiamo dedurre che, tra le varie creature angeliche ribelli, l’entità denominata Satana il diavolo era la più astuta. Questo versetto, inoltre, ci aiuta a capire che, poco prima della caduta dell’uomo nel peccato in Eden, alcuni angeli insieme a Satana, come delle bestie selvagge, si erano già ribellati a Dio.
1.3 Come si manifesta a Eva
Satana il diavolo si manifestò a Eva usando un serpente come un ventriloquo? In base a quello che abbiamo scritto sopra, dobbiamo rispondere negativamente. Proprio come le bestie selvagge citate sopra sono una metafora indicante gli angeli ribelli, lo stesso principio deve valere per il personaggio definito serpente. Questo ci induce a pensare che, il personaggio definito “serpente”, si manifestò a Eva sotto forma umanoide, forse addirittura leggermente splendente per affascinare Eva!
In merito, in 2 Corinti 11:14 leggiamo:
E non c’è da meravigliarsene, perché Satana stesso finge di essere un angelo di luce.
2 Corinti 11:14
riepilogando… chi è il serpente e in che senso era il più cauto di tutti gli animali selvatici?
Il serpente di cui si parla in Genesi 3 è Satana il Diavolo, molto probabilmente con sembianze umanoidi (2 Corinti 11:14). Gli animali selvatici rappresentano gli angeli ribelli, perciò Satana era, tra gli angeli ribelli, il più cauto (o astuto).
la conversazione tra Eva e il serpente
2. La domanda del Serpente
chiese alla donna: “Dio ha detto davvero che non dovete mangiare i frutti di ogni albero del giardino?”
Genesi 3:1
Ora, avete notato la domanda insidiosa che il serpente fece a Eva? Le chiese: “Dio ha detto davvero che non dovete mangiare i frutti di ogni albero del giardino?”
Ovviamente non era vero, ma questa domanda indusse Eva a rispondere nei termini che il serpente voleva. Anche ai servitori di Dio durante la pandemia, veniva spesso posta la domanda: siete contro tutti i vaccini e contro i medicinali in generale? Siete dei no-vax?
3. La risposta di Eva
La donna rispose al serpente: “I frutti degli alberi del giardino li possiamo mangiare. Ma riguardo all’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: ‘Non dovete mangiarne il frutto, no, non dovete toccarlo, altrimenti morirete’”.
Genesi 3:2,3
Avete notato la risposta di Eva? Lei sapeva perfettamente quali erano le direttive di Dio in merito all’albero, tant’è vero che andò oltre affermando addirittura che non poteva toccare l’albero. Allo stesso modo, ai servitori di Dio, il padre Yahweh aveva lasciato chiare indicazioni nella sua parola per permettergli di identificare il marchio della bestia, dicendo anche quali sarebbero state le conseguenze per chi lo avrebbe accettato. Per aiutare i più distratti, Dio ha fatto in modo che se ne parlasse ovunque nel mondo. Tant’è vero che anche personaggi notoriamente poco religiosi hanno fatto dichiarazioni in merito al vaccino anti Covid-19 associandolo al marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13.
Coerentemente, come nel caso di Eva, Dio non avrebbe permesso che i suoi servitori fossero messi alla prova senza metterli in condizione di difendersi dall’attacco spirituale di Satana. Non l’avrebbe mai fatto! Per questo riferendosi a Yahweh, l’apostolo Paolo scrisse:
“Non lascerà che siate tentati oltre ciò che potete sopportare”
1 Corinti 10:13
Non è meraviglioso? Dio ci mette sempre in condizione di poter sopportare la prova, sta a noi esercitare il nostro libero arbitrio.
3.1 Il frutto dell’albero
Era davvero il frutto di un albero letterale? Per la logica del racconto sì!
Abbiamo detto sopra che in questo capitolo, quando il racconto fa riferimento ad Adamo ed Eva, è sempre letterale. Mentre quando fa riferimento al serpente, usa un linguaggio metaforico. Quindi si trattava di un albero letterale che era nel mezzo del giardino, ed era proibito ad Adamo ed Eva.
4. Le menzogne del serpente
Allora il serpente disse alla donna: “Sicuramente non morirete. Infatti Dio sa che il giorno stesso in cui mangerete il frutto di quell’albero i vostri occhi si apriranno e voi sarete come lui, conoscendo il bene e il male”.
Genesi 3:4,5
Avete notato la plateale bugia raccontata dal serpente Satana il diavolo? Andando contro quelle che erano le affermazioni di Dio, Satana il serpente mentì spudoratamente a discapito di Eva e calunniò il padre Yahweh. Disse a Eva che non sarebbe morta e, probabilmente facendo sfoggio del suo splendore, Satana in forma umanoide andò oltre, affermando addirittura che sarebbe diventata simile a Dio. Analizziamo entrambe le bugie di Satana applicandole ai nostri giorni.
4.1 “Sicuramente non morirete”
Durante la pandemia, eminenti cosiddetti scienziati o uomini di scienza, affermavano a più riprese che inocularsi quel siero maledetto sarebbe stato a nostro beneficio. Difficilmente parlavano degli effetti collaterali, anzi, qualora qualcuno avesse provato a mettere in discussione l’idolo del vaccino anti Covid-19, rischiava di andare incontro a conseguenze spiacevoli. Inneggiavano al lume, o alla cosiddetta scienza, prendendosi gioco di chi cautamente si poneva delle domande del tipo: è mai possibile che un farmaco improvvisato non produca effetti collaterali? Perché mai una persona dotata di buon senso dovrebbe prendere un farmaco sperimentale coperto da segreto militare?
Purtroppo, proprio come Eva, molti nostri simili hanno ceduto all’inganno del serpente, si sono rovinati la vita, ed hanno perso irrimediabilmente l’approvazione di Dio. Proprio come Satana, l’angelo malvagio che si presenta come angelo di luce, i novelli serpenti erano vestiti in sgargianti camici bianchi, tutelati dallo stemma serpentiforme della medicina: Il Caduceo.
4.2″Diventerete simili a Dio”
Qual era il senso dell’affermazione di Satana secondo cui sarebbero diventati come Dio, conoscendo il bene e il male?
Prima di tutto e in questo caso, è stato Satana a fare questa affermazione, non Dio. Per quanto riguarda le parole di Dio su questo argomento, le riprenderemo in considerazione più avanti nel capitolo. Quindi in questo caso è Satana ad affermare che Dio conosce il bene ed il male.
Ma cosa significa conoscere il bene?
Conoscere il bene in senso biblico, ha il significato di fare esperienza del bene. È un po’ come discutere sul sapore che possa avere una particolare torta senza averla mai mangiata. Conosceremo il sapore o faremo esperienza di quella torta, solo quando la assaggeremo e la mangeremo. In questo senso conosceremo quella torta.
Quindi Adamo ed Eva nel giardino di Eden non avevano che esperienze del bene fino a quel momento. Ogni loro azione e scelta, era in armonia con Dio e con il bene loro e dei loro futuri discendenti. Erano stati creati con la propensione a fare il bene e, fino a quel momento, stavano seguendo la loro natura, e perciò fare il male sarebbe stata una forzatura alla loro natura benevola ed innocente.
Cosa significa conoscere il male?
Come per quanto riguarda conoscere il bene, anche conoscere il male implica fare esperienze del male. Più avanti riprenderemo questo aspetto.
Riassumendo…
cosa chiede il serpente ad Eva e come ci riguarda questo?
Il serpente chiede ad Eva se non può mangiare i frutti di ogni albero del giardino, così come ai servitori di Dio venne chiesto se erano contrari a tutti i vaccini e/o medicinali.
cosa risponde Eva e come ci riguarda questo?
Eva risponde citando le chiare indicazioni di Dio in merito all’albero i cui frutti erano da evitare, dimostrando quindi che Dio non ci lascia senza direttive, così come in questi ultimi anni ci ha fornito la guida necessaria per identificare il marchio della bestia e respingerlo (Apocalisse 13).
quali menzogne dice il serpente ad Eva e come ci riguarda questo?
- le dice che anche se avesse mangiato non sarebbe morta, così come i cosiddetti scienziati hanno parlato del vaccino come di un qualcosa di benefico e non di dannoso;
- le dice che diventerà simile a Dio
cosa significa conoscere il bene e il male?
Significa fare esperienza di questi; la differenza è che il bene è in armonia con Dio mentre il male appartiene a Satana.
il peccato e le sue conseguenze
5. Adamo ed Eva peccano
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 6 e 7 leggiamo:
Di conseguenza la donna vide che il frutto dell’albero era buono da mangiare e invitante, e l’albero era bello da vedere. Così ne prese il frutto e mangiò. Poi, quando fu con suo marito, ne diede anche a lui, e lui si mise a mangiare. Quindi i loro occhi si aprirono, e i due si accorsero di essere nudi. Perciò cucirono delle foglie di fico e se le legarono attorno ai fianchi.
Genesi 3:6,7
Dopo la seduzione del serpente, Eva cominciò a trovare invitante l’albero della conoscenza del bene e del male, tanto da mangiarne il frutto e da proporlo anche a suo marito Adamo. Allo stesso modo, nel nostro tempo, la propaganda pro-vaccini nel periodo della pandemia si era fatta tale, che circa il 70% della popolazione mondiale, ha infine ceduto e si è vaccinata, ricevendo per così dire il marchio della bestia secondo due modalità, cioè sulla fronte, o sulla mano destra. In merito, in Apocalisse 13:16 leggiamo:
Essa, [la “bestia”, un potere politico sovranazionale], fa in modo che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevano un marchio sulla mano destra o sulla fronte.
Apocalisse 13:16
Ricevere il marchio sulla fronte implica la mente, quindi in questo caso l’inganno. Eva si può dire che ricevette il marchio sulla fronte perché fu completamente ingannata dal serpente. Mentre, per quanto riguarda Adamo, la Bibbia dice esplicitamente che Adamo non fu ingannato, ma, come leggeremo in seguito al versetto 17, Adamo preferì ascoltare la voce di sua moglie piuttosto che le direttive divine per scelta. Perciò, per quanto riguarda Adamo, egli ricevette il marchio simbolicamente sulla mano (braccio), in quanto fu per così dire “forzato” dal fatto che la moglie vi aveva aderito. (1 Timoteo 2:14).
In un vecchio articolo avevamo scritto in merito:
Si riceve il marchio sulla mano o il braccio quando siamo forzati a fare un’azione, anche se non siamo convinti di ciò che stiamo facendo. Può darsi che non abbiamo creduto all’inganno, tuttavia siamo forzati ad accettare il marchio perché non vogliamo perdere il lavoro, le amicizie, la moglie e così via. Fisicamente, le persone hanno ricevuto il marchio della bestia attraverso la mano, quando hanno accettato di farsi inoculare il vaccino covid-19 per mezzo delle siringhe. Questo è stato il primo modo e il più pubblicizzato con cui la maggioranza è stata vaccinata.
Il marchio della bestia ( Matteo 4:1-11)
Quindi, dopo aver mangiato del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, gesto che corrispose a rubare ciò che appartiene a Dio, Adamo ed Eva persero l’innocenza. La consapevolezza del loro stato peccaminoso li metteva a disagio nel presentarsi nudi davanti a Dio.
riassumendo… in cosa consistette il peccato di Adamo ed Eva e come si applica oggi?
Per Adamo ed Eva il peccato consistette nel mangiare il frutto proibito, scegliendo di disubbidire a Dio, oggi consiste nell’accettare il marchio della bestia. Eva rappresenta coloro che hanno ricevuto il marchio sulla fronte, cioè sono stati ingannati; Adamo, invece, non essendo stato ingannato, rappresenta chi ha ricevuto il marchio sulla mano.
6. Adamo ed Eva si nascondono da Dio
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 8 a 13 leggiamo:
Più tardi l’uomo e sua moglie sentirono la voce di Yahweh Dio, il quale camminava nel giardino verso l’ora del giorno in cui soffia la brezza, e si nascosero dalla faccia di Yahweh Dio fra gli alberi del giardino. Più volte Yahweh Dio chiamò l’uomo e gli chiese: “Dove sei?” Alla fine lui rispose: “Ho sentito la tua voce nel giardino, ma ho avuto paura perché ero nudo, e così mi sono nascosto”. Dio gli chiese: “Chi ti ha detto che eri nudo? Hai mangiato il frutto dell’albero che ti avevo proibito di mangiare?” L’uomo rispose: “La donna che mi hai dato, è stata lei a darmi il frutto dell’albero, e così ho mangiato”. Allora Yahweh Dio disse alla donna: “Che cosa hai fatto?” La donna rispose: “Il serpente mi ha ingannato, e così ho mangiato”.
Genesi 3:8-13
Profeticamente, a quale episodio possiamo associare il fatto che Adamo ed Eva si nascosero dalla presenza di Dio? Lo possiamo associare a ciò che leggiamo in Apocalisse 16:10,11. Leggiamo:
Il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia feroce, e il regno della bestia piombò nelle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua dal dolore, ma anziché pentirsi delle loro opere bestemmiarono l’Iddio del cielo per le loro sofferenze e per le loro ulcere.
Apocalisse 16:10,11
La bestia feroce rappresenta i poteri sovranazionali che hanno dominato il nostro mondo in questi ultimi cinque anni. Il suo regno entrò nelle tenebre spirituali a motivo della vaccinazione anti Covid-19 ed alle sue conseguenze. Queste tenebre spirituali raggiungeranno la più grande oscurità nel prossimo futuro, quando tutti coloro che hanno preso il vaccino si renderanno infine conto che si tratta di un peccato irrevocabile e che perciò hanno perso definitivamente l’approvazione di Dio.
Il versetto 10 dice che si mordevano la lingua dal dolore. Cosa potrebbe implicare questo gesto?
Di solito mordersi la lingua ha metaforicamente il senso di voler dire qualcosa ma di essere bloccati per qualche ragione. Questo è accaduto per esempio dopo la vaccinazione. Le persone, infatti, per vaccinarsi hanno firmato un modulo di consenso, che le ha rese responsabili delle loro azioni. Ora molte si sono rese conto dell’errore fatto dal punto di vista spirituale, forse anche a causa degli effetti avversi della vaccinazione, e vorrebbero arrabbiarsi e fare la voce grossa, ma, essendo state loro a firmare quel modulo di consenso, non possono fare niente. Perciò si può dire metaforicamente che si mordono la lingua. Anzi, l’unica lamentela che esce dalla loro bocca, come dice il versetto 11, è in bestemmia contro Dio, come se Dio fosse il responsabile delle loro cattive scelte.
Allo stesso modo, anche Adamo ed Eva dopo aver consumato il peccato mangiando il frutto proibito, provarono un certo dolore emotivo e vergogna, consapevoli che il peccato da loro commesso è irrevocabile. Quando poi Dio chiede loro le ragioni per cui hanno peccato, pur di discolparsi, fanno quasi cadere la colpa su Dio. “È la donna che tu (Dio) mi hai dato a portarmi il frutto” disse Adamo, bestemmiando in buona sostanza su ciò che di buono Dio aveva fatto per lui, proprio come fecero gli uomini di cui abbiamo letto in Apocalisse capitolo 16 mordendosi la lingua e bestemmiando Dio. Anche Eva, a sua volta, non si assunse le sue responsabilità ma diede la colpa al serpente.
riepilogando…in che senso Adamo ed Eva si nascosero da Dio e come si applica oggi?
Adamo ed Eva si nascosero da Dio in quanto provarono vergogna e dolore emotivo, sapendo che il peccato da loro commesso era irrevocabile. Allo stesso modo chi ha ricevuto il marchio della bestia ha paura e si morde la lingua, consapevole che, avendo firmato un modulo di consenso, non può incolpare né responsabilizzare nessuno all’infuori di se stesso.
7. Dio maledice il serpente
Proseguendo nella lettura di Genesi capitolo 3, al versetto 14 leggiamo:
Quindi Yahweh Dio disse al serpente: “Visto quello che hai fatto, sei maledetto fra tutti gli animali domestici e fra tutti gli animali selvatici. Striscerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita.
Genesi 3:14
Avete notato la maledizione che Dio pronunciò contro il serpente, cioè Satana il diavolo?
Prima di tutto disse che sarebbe stato il più maledetto fra tutti gli animali domestici e fra tutti gli animali selvatici. Abbiamo scritto sopra che gli animali selvatici, rappresentano gli angeli ribelli, mentre gli animali domestici, rappresentano gli angeli fedeli a Dio. Quindi, fra tutti gli angeli di Dio, l’entità Satana il diavolo sarebbe stato il più maledetto.
Cosa potrebbe rappresentare, metaforicamente, il fatto che il serpente Satana il diavolo avrebbe strisciato per terra e mangiato polvere?
Cosa penseresti di una persona che prima era dignitosa, pulita, ben vestita, ma che ora per muoversi deve trascinarsi strisciando per terra sul suo ventre con tutto ciò che ne consegue? Una persona che sia con la pioggia, quindi in presenza di pozzanghere e tutte le schifezze possibili immaginabili, deve comunque trascinarsi per terra per muoversi? Non sarebbe una forma di umiliazione e di degradazione? Inoltre, trascinandosi per terra, il diavolo ed i suoi demoni sarebbero stati coinvolti da ogni bassa schifezza morale e spirituale, sporcandosi irreparabilmente. Questa loro condizione degradata, ha portato le comunità umane al degrado dal punto di vista morale, fisico e spirituale.
La guerra, il degrado morale dal punto di vista sessuale, l’offerta di sacrifici umani alle divinità pagane e così via, sono tutte basse pratiche tipiche dell’adorazione diabolica e satanica. Anche il fatto che il serpente morderà la polvere, come afferma il versetto 14, implica umiliazione e sconfitta (Isaia 49:23). Inoltre, poiché in Genesi 3:19 ci viene detto che l’uomo è polvere, si può supporre che mangiare o mordere polvere, abbia anche a che fare con l’assassinio o l’uccisione di esseri umani. In altre parole, a differenza di Cristo Yehoshua che considerava come nutrimento il fare la volontà di Dio, Satana ed i suoi demoni invece, avrebbero provato nutrimento e piacere nella violenta uccisione degli esseri umani e nella loro degradazione morale e fisica. Vi rendete conto? (Giovanni 4:34).
riassumendo… in cosa consiste la maledizione di Dio verso il serpente?
- Strisciare per terra, che potrebbe rappresentare il degrado morale e spirituale da cui il mondo di Satana è caratterizzato.
- Mangiare la polvere, che invece potrebbe essere collegato all’uccisione di esseri umani.
8. Dio profetizza sul futuro dell’umanità
Proseguendo con la nostra lettura di Genesi capitolo 3, al versetto 15 leggiamo:
Io susciterò ostilità fra te e la donna, e fra la tua discendenza e la discendenza di lei. Lui ti schiaccerà la testa e tu lo colpirai al calcagno”.
Genesi 3:15
A proposito del versetto 15 sopra e in un articolo precedente avevamo scritto:
In questo versetto in realtà, Dio stava annunciando ciò che sarebbe accaduto sia alla discendenza della donna, cioè il Cristo, che alla discendenza di Satana il diavolo, il serpente. Satana avrebbe ferito per così dire al calcagno il Cristo, quando Yehoshua fu messo al palo ed ucciso. Tuttavia la morte del Cristo fu momentanea, perché tre giorni dopo fu risuscitato da Dio. A sua volta il Cristo, commenta il versetto sopra, avrebbe schiacciato la testa al serpente uccidendolo definitivamente. Questo accadrà alla fine del millennio messianico, quando Satana il dragone e la sua stirpe saranno eliminati definitivamente dall’esistenza.
9. Dio maledice l’uomo
Proseguendo con la nostra lettura nei versetti da 16 a 20 leggiamo:
Alla donna disse: “Aumenterò grandemente il dolore della tua gravidanza, e con doglie partorirai figli; i tuoi desideri ti spingeranno verso tuo marito, ma lui ti dominerà”. E ad Adamo disse: “Dal momento che hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato il frutto dell’albero riguardo al quale ti avevo comandato: ‘Non devi mangiarne il frutto’, il suolo è maledetto a causa tua;
con dolore ne mangerai i prodotti per tutti i giorni della tua vita. Produrrà spine e rovi, e tu mangerai la vegetazione dei campi. Con il sudore della tua faccia mangerai pane, finché non tornerai al suolo, perché dal suolo sei stato tratto: polvere sei e polvere tornerai”. Adamo poi diede a sua moglie il nome di Eva, perché doveva diventare la madre di tutti i viventi. E Yahweh Dio fece per Adamo e sua moglie lunghe vesti di pelle, per vestirli.
Genesi 3:16-20
Quindi le conseguenze per la disubbidienza furono fondamentalmente:
- per la donna dolori nel partorire ed abusi da parte dell’uomo,
- per l’uomo una maledizione legata alla coltivazione della terra, (maledizione che fu tolta a quanto pare dopo il diluvio), fatica incessante nel procurarsi da vivere ed infine morte tornando alla polvere dalla quale era stato tratto.
Essendo tutti noi discendenti di Adamo ed Eva, abbiamo similmente ereditato le stesse maledizioni ma, grazie al sacrificio propiziatorio di Cristo Yehoshua, possiamo guardare al futuro con speranza.
9.1 Le conseguenze del peccato e Genesi 1:28
Avete notato che le maledizioni enunciate da Dio ad Adamo ed Eva erano legate alle parole di Genesi 1:28?
In Genesi 1:28 leggiamo:
Quindi [Dio] li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e abbiate autorità sui pesci dei mari, sulle creature alate dei cieli e su ogni creatura vivente che si muove sulla terra”.
Genesi 1:28
Dato che Adamo ed Eva avevano peccato per raggiungere gli obiettivi posti da Dio avrebbero dovuto faticare molto. Per moltiplicarsi sulla terra la donna, essendo la madre di tutti i viventi, avrebbe sofferto nel parto. Mentre, nel soggiogare la terra, l’uomo avrebbe faticato notevolmente, in quanto avrebbe trovato nel suo percorso molte difficoltà in ambito lavorativo. Inoltre, come conseguenza dello squilibrio dell’uomo, anche il regno animale entrò in confusione perdendo il suo pacifico equilibrio iniziale. Nel nuovo mondo di Dio a tempo debito, Dio ripristinerà il giusto e pacifico equilibrio di partenza.
Inoltre, ora che l’uomo e la donna erano nel peccato, si rese necessario per loro un abbigliamento adeguato, che Dio opportunamente procurò ad Adamo ed Eva, cioè lunghe vesti di pelle.
riassumendo… in cosa consiste la maledizione di Dio verso l’umanità?
Consiste nel fatto che l’essere umano, per raggiungere gli obiettivi posti da Dio in Genesi 1:28, avrebbe dovuto faticare. Infatti la donna sarebbe stata destinata a partorire con dolore e ad essere dominata dall’uomo, l’uomo, invece, si sarebbe dovuto guadagnare da vivere con difficoltà e, infine, sarebbe morto.
10. L’uomo diventa simile a Satana
Ora, proseguendo con la nostra lettura al versetto 22 leggiamo:
Dopodiché Yahweh Dio disse: “L’uomo è diventato simile a uno di noi nel conoscere il bene e il male. Ora, affinché lui non stenda la mano per prendere anche il frutto dell’albero della vita e mangi e viva per sempre..”.
Genesi 3:22
A chi si stava riferendo Dio affermando che l’uomo è divenuto simile a uno di noi? Si stava forse riferendo a se stesso ed agli angeli fedeli?
Dato che, come abbiamo scritto più sopra, conoscere il male può indicare fare esperienza attiva del male o agire malvagiamente, noi riteniamo che le parole sopra non si possano applicare né a Dio né a Cristo né a tutti gli angeli fedeli. Evidentemente, a conoscere il male nel senso di fare ciò che è male, fu Satana il diavolo, non Dio. Quindi l’uomo divenne simile a Satana il diavolo. Non era più perfettamente ad immagine e somiglianza di Dio. Ora nel cuore dell’uomo c’era qualcosa che lo spingeva ad agire malvagiamente ad imitazione di Satana. La sua tendenza naturale sarebbe stata ora inclinata verso il male (Matteo 15:17-20). L’unico modo in cui il peccato rese Adamo in un certo senso “simile a Dio” fu perché decise di diventare il giudice di se stesso, appropriandosi quindi del posto che spetta a Dio.
Essendo diventato un ladro, l’uomo avrebbe potuto ora rubare e mangiare dall’albero della vita, la cui ubicazione, probabilmente, Satana gli avrebbe rivelato. Perciò si rese necessario agire tempestivamente e cacciare l’uomo dal Giardino dell’Eden.
riassumendo…. cosa significa la frase: “l’uomo è divenuto simile a uno di noi nel conoscere il bene e il male“?
Siccome conoscere il bene e il male in questo caso ha significato di fare esperienza del bene e del male, questa frase non può applicarsi a Dio, in quanto Dio non fa ciò che è male, perciò si applica con molta probabilità a Satana. L’uomo, quindi, peccando è diventato simile a Satana.
11. Adamo ed Eva sono cacciati dal giardino di Eden
Proseguendo con la lettura, nei versetti 23 e 24 leggiamo:
Allora Yahweh Dio lo cacciò dal giardino di Èden, perché coltivasse il suolo dal quale era stato tratto. Così scacciò l’uomo e, per impedire l’accesso all’albero della vita, mise a oriente del giardino di Èden dei cherubini e una spada fiammeggiante che roteava di continuo.
Gli esseri umani che pensavano di conquistare la libertà allontanandosi da Dio, si ritrovarono assoggettati a Satana ed ai demoni. Questo lungo periodo è paragonabile alla vita tormentata di una persona indemoniata, come abbiamo spiegato nell’articolo tratto da Marco 5:1-20, che si aprirà cliccando sul seguente link:
Ora, per la redenzione dell’uomo, si rese necessario il sacrificio del figlio di Dio. In merito, in Romani 6:23 leggiamo:
Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna mediante Cristo Yehoshua nostro Signore.
Romani 6:23
cosa succede ora ad Adamo ed Eva e come ci riguarda?
Adamo ed Eva furono cacciati definitivamente dal giardino di Eden. Da allora Il peccato si estese all’umanità, desinata a vivere per millenni sotto il dominio Satanico.
Conclusione
In conclusione, consapevoli dell’alto prezzo pagato dal nostro Signore Yehoshua Cristo, vogliamo fare nostre le parole che troviamo scritte in 2 Corinti 5:14, 15:
“ Infatti l’amore del Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione, che un solo uomo è morto per tutti; tutti erano dunque morti. E lui è morto per tutti affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per colui che è morto per loro ed è stato risuscitato.
2 Corinti 5:14, 15


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