Identificata la prima profezia in assoluto! (Genesi 2: 1- 24)


Tema dell’articolo

Vi è mai capitato di leggere il secondo capitolo della Genesi? Leggendola, molti, hanno trovato delle incongruenze per esempio col capitolo precedente, cioè col capitolo 1. Alcune addirittura pensano che questo capitolo sia stato fatto mettere per iscritto dal diavolo, allo scopo di confondere i fedeli servitori di Dio. Quale sarà il vero significato di questo capitolo? Con quale chiave ci possiamo accostare al suo contenuto?

Prima di procedere, vogliamo ringraziare il padre YAHWEH per averci dato una chiave di lettura, che speriamo di riuscire a trasmettere nel modo migliore possibile. In questo articolo, quindi, cercheremo di fare chiarezza sul contenuto del capitolo in questione, in base a quello che ci è stato dato modo di capire.


1. La creazione

Cominciamo quindi con la lettura dei primi 4 versetti:

Così furono portati a compimento i cieli e la terra e tutto il loro esercito.  E il settimo giorno Dio portò a compimento l’opera che aveva fatto, e si riposava il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatto.  E Dio benediceva il settimo giorno e lo rendeva sacro, perché in esso si è andato riposando da tutta la sua opera che Dio ha creato allo scopo di fare. Questa è la storia dei cieli e della terra nel tempo in cui furono creati, nel giorno che YAHWEH Dio fece terra e cielo.

Genesi 2:1-4

1.1 I cieli e la terra

Questi primi versetti racchiudono, in poche parole, il periodo creativo trattato nel capitolo 1 della Genesi, fino al settimo giorno, cioè fino al giorno in cui Dio avrebbe cessato la sua attività creativa in relazione alla Terra. Naturalmente non si tratta di giorni letterali, ma di giorni che probabilmente durarono migliaia di anni, e, il settimo giorno, dovrebbe concludersi al termine del millennio messianico.


Continuando con la nostra lettura, nei versetti 5 e 6 leggiamo quanto segue:

Ora non c’era ancora nessun cespuglio del campo sulla terra e non germogliava ancora nessuna vegetazione del campo, perché YAHWEH Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c’era uomo che coltivasse il suolo.  Ma un vapore saliva dalla terra e irrigava l’intera superficie del suolo.

Genesi 2:5,6

A questo punto del racconto, riteniamo che la narrazione si dirami in due interpretazioni: una letterale, riguardante il periodo di Adamo ed Eva, ed una simbolica.

Avete notato che, al versetto 5, ci viene detto che non c’era ancora nessun cespuglio nel campo sulla terra e nessuna vegetazione? Come è possibile se nel capitolo 1 si narra che Dio aveva già creato la vegetazione?

Prima di tutto bisogna considerare che, il capitolo 2, è un po’ un riepilogo del capitolo 1 e non è necessariamente in ordine cronologico, ma riteniamo sia stato scritto in maniera tale da farci comprendere qualcos’altro. In poche parole, noi riteniamo che Dio si servì della creazione di Adamo come metafora riguardante la creazione del suo primogenito figlio in cielo, cioè il Signore Yahoshua Cristo. Dopotutto, vista l’importanza che la Bibbia attribuisce al nostro Signore e al ruolo che occupa nella disposizione di Dio, c’era da aspettarsi che Dio parlasse di lui già nei primi capitoli della Bibbia, anche se in forma enigmatica. Infatti, continuando la nostra metafora, nella Bibbia Cristo viene chiamato il secondo Adamo o, se volete, l’ultimo Adamo (1 Corinti 15: 45).

Adamo = Yahoshua Cristo


1.2 “Nessun cespuglio, nessuna vegetazione”

Ora, tornando al versetto 5, cosa potrebbe significare il fatto che non ci fosse nessun cespuglio di campo sulla terra, e nessuna vegetazione?

Una terra desertica, senza vegetazione, potrebbe ben rappresentare simbolicamente l’universo spirituale prima che Dio cominciasse a creare. Sappiamo bene che Dio basta a se stesso, ma suo figlio primogenito come ogni altra creatura, ha bisogno di un contesto per potersi esprimere. Ne ha necessità, a differenza del padre YAHWEH che è autosufficiente (Colossesi 1:16).

Quindi, il concetto spirituale che si vuole trasmettere, è che, prima della creazione di Yahoshua Cristo da parte di Dio, c’era solo Dio e, oltre a lui, l’universo poteva apparire vuoto proprio come un deserto; c’era solo il padre YAHWEH, che bastava a se stesso.


1.3 “Non aveva fatto piovere”

Non aveva ancora piovuto nel senso che, come una pioggia, Dio non aveva ancora versato in maniera copiosa il suo spirito santo allo scopo di creare, ma lo spirito santo, come vapore nell’aria, era presente ovunque in quella realtà spirituale. Mentre, per quanto riguarda l’applicazione letterale e terrena dei versetti sopra, come abbiamo già detto, gli eventi narrati potrebbero non rispettare la cronologia con cui sono accaduti, ma sono lì soprattutto, per aiutarci a comprendere ciò che è accaduto nei reami spirituali. Oltre a questo, l’applicazione letterale di questi versetti, potrebbe avere a che fare solo con la specifica zona di cui stiamo parlando, cioè la zona intorno al Tigri e all’Eufrate, vale a dire la Mesopotamia.


1.4 “Yahweh Dio”

Avete notato che, al versetto 5, si usa per la prima volta l’espressione YAHWEH Dio, o meglio YAHWEH Elohim?

In tutto il capitolo 1 di Genesi, si è usato solo il termine Elohim cioè Dio, ed è un termine al plurale. 

Perché in questo caso si aggiunge YAHWEH al termine Elohim? Da quello che noi abbiamo capito, si usa il termine Elohim nella Bibbia, quando ci si riferisce a Dio quale creatore. Elohim è al plurale, nel senso di plurale maestatis. Link: QUI.

Link: Il significato del termine “generato” e la nascita del regno messianico

Ora, quando invece si vuole evidenziare per esempio il Dio adorato da Abraamo, invece del termine generico Elohim, si usano termini affini al singolare come El, accompagnati dal nome divino. L’espressione YAHWEH Elohim, invece, presenta Dio non solo come creatore, ma anche come padre, un padre che ora si prepara per l’arrivo o, se vogliamo, per l’imminente nascita del suo primogenito figlio, terreno e spirituale. 

Elohim = creatore

riassumendo…

in quali due modi si può interpretare il racconto della creazione di Genesi 2?

La prima interpretazione è letterale ed è quindi un riepilogo di Genesi 1, la seconda interpretazione è simbolica dove la creazione di Adamo è una rappresentazione della nascita di Yahoshua Cristo.

cosa potrebbe simboleggiare il fatto che non ci fosse ancora nessun cespuglio e nessuna vegetazione?

Potrebbe rappresentare la condizione dell’ universo prima che Yahweh cominciasse a creare.

in che senso Yahweh non aveva ancora fatto piovere?

Nel senso che non aveva ancora versato il suo spirito santo con lo scopo di creare ogni cosa.

perché viene utilizzato il termine ebraico Elohim in relazione a Yahweh?

Molto probabilmente, quando si è in presenza del termine Elohim, si sta indicando il creatore, cioè Yahweh, che si è servito, in base a Colossesi 1:16, di suo figlio Yahoshua come artefice.


2. L’uomo

Continuando con la nostra lettura, al versetto 7 leggiamo:

 E YAHWEH Dio formava l’uomo dalla polvere del suolo e gli soffiava nelle narici l’alito della vita, e l’uomo divenne un’anima vivente

Genesi 2:7

Avete notato che la Bibbia dice che l’uomo divenne un’anima vivente? Questo significa che l’uomo è un’anima, diverso da quelli che dicono che l’uomo ha un’anima. Quindi l’uomo è un’anima vivente. 

In che modo possiamo applicare questa scrittura alla creazione del nostro Signore Yahoshua Cristo?

Proprio come Adamo, primogenito sulla terra, anche quando fu creato il nostro Signore, primogenito nei cieli, egli divenne un entità spirituale vivente proprio come è vivente il Padre suo, YAHWEH. Ma c’è di più, come vedremo.


3. Il giardino

Continuando con la nostra lettura, nei versetti 8 e 9 leggiamo:

Inoltre, YAHWEH Dio piantò un giardino in Eden, verso oriente, e vi pose l’uomo che aveva formato. Così YAHWEH Dio fece crescere dal suolo ogni albero desiderabile alla vista e buono come cibo e anche l’albero della vita nel mezzo del giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.

Genesi 2:8,9

3.1 “Dio piantò un giardino”

Avete notato che YAHWEH Dio preparò una dimora, un giardino di delizie per Adamo?

Allo stesso modo Dio, tramite suo figlio, creò la dimora spirituale, o paradiso celeste, in cui suo figlio il Cristo avrebbe vissuto, e con lui in seguito si sarebbero aggiunti milioni di altri angeli. Quindi, ciò che accadde sulla terra con Adamo, fu uno specchio di ciò che accadde nei cieli col primogenito figlio di Dio Yahoshua Cristo.


3.2 Gli alberi

Avete notato inoltre che, nel giardino di Eden, Dio piantò sia l’albero della vita che l’albero della conoscenza del bene e del male?

Allo stesso modo, sembrerebbe da questi versetti, che anche nei cieli Dio mise delle condizioni di ubbidienza, che potremmo paragonare a ciò che significava, qui sulla Terra, l’albero della conoscenza del bene e del male per Adamo ed Eva. Anche il nostro Signore Yahoshua Cristo, infatti, fu sottoposto ad una prova di obbedienza e, qualora avesse superato la prova, avrebbe potuto, per così dire, mangiare il frutto dell’albero della vita. Ma, qualora avesse peccato, sarebbe caduto nella disapprovazione di Dio ed avrebbe perso la vita eterna. 

riassumendo…

cosa potrebbe rappresentare la creazione del giardino di Eden?

Potrebbe rappresentare la creazione della dimora spirituale che Yahweh istituì per suo figlio e per tutte le creature celesti.

cosa potrebbero rappresentare l’albero della vita che l’ albero della conoscenza del bene e del male?

Potrebbero simboleggiare delle condizioni di ubbidienza che Dio impose ai suoi figli in cielo.


4. I fiumi

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 10 a 14 leggiamo;

Ora c’era un fiume che usciva dall’Eden per irrigare il giardino, e di là si divideva e diveniva, per così dire, quattro capi.  Il nome del primo è Pison; è quello che circonda l’intero paese di Avila, dov’è l’oro.  E l’oro di quel paese è buono. Ci sono anche il bdellio e la pietra di onice.  E il nome del secondo fiume è Ghihon; è quello che circonda l’intero paese di Cus.  E il nome del terzo fiume è Iddechel; è quello che va ad oriente dell’Assiria. E il quarto fiume è l’Eufrate.

Genesi 2:10-14

Ora, se sulla terra i quattro fiumi sono letterali, cosa potrebbero rappresentare nei reami spirituali?

Noi riteniamo che, i quattro fiumi nei reami spirituali, siano simbolici. Essi potrebbero rappresentare i provvedimenti presi da Dio per garantire la vita eterna ai suoi figli angelici. Gli angeli di Dio, per continuare a vivere in eterno, devono, per così dire, continuare a bere le acque di questi fiumi. Inoltre, anche alla grande folla, ed in seguito a tutti quelli che si salveranno ad Armageddon, verrà offerto da Dio un privilegio simile, come possiamo leggere in Apocalisse 7:17:

perché l’Agnello, che è al centro, vicino al trono, li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita. E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

Apocalisse 7:17

Ora, volendo essere più specifici, avete visto che si parla di 4 fiumi? Come mai?

Ricordiamoci prima di tutto che il numero 4 rappresenta la totalità. Perciò, i provvedimenti presi da Dio per continuare a vivere, riguardano la totalità dei servitori di Dio, in questo caso i servitori di Dio in cielo.

riassumendo…

cosa potrebbero rappresentare i 4 fiumi?

I quattro fiumi di cui si parla nei versetti potrebbero rappresentare provvedimenti di Dio per garantire la vita eterna ai suoi figli angelici, i quali devono continuare a berne simbolicamente l’acqua. Sono 4 perché riguardano tutti i figli angelici di Dio.


5. Le bestie

Nell’articolo che si aprirà cliccando il link sotto, avevamo spiegato che, gli animali presenti nel giardino di Eden, in senso simbolico rappresentano le creature angeliche nei cieli, mentre l’uomo, cioè Adamo, rappresenta Cristo Yahoshua, al quale questi animali si sarebbero dovuti sottomettere in quanto arcangelo Michele.

Link: Il prezzo della violazione della legge di Dio (Genesi 3:1-24)

Inoltre teniamo presente che, il termine Arcangelo, significa capo degli angeli, quindi Cristo è il capo degli angeli o il primo Angelo.

Yahoshua Cristo = arcangelo Michele

A proposito degli animali dell’Eden, la Bibbia ne descrive tre categorie più uno, come leggeremo più avanti. Queste categorie sono rispettivamente:

  • le bestie selvagge,
  • le bestie domestiche,
  • le creature volatili dei cieli.

Più avanti prenderemo in considerazione i versetti di Genesi 2 in cui si parla di tale creature, ma per ora, guardando queste tre categorie di bestie, cosa vi viene in mente? È vero che ricordano le simboliche bestie di cui si parla nel capitolo 1 di Ezechiele, a proposito del famoso carro di Ezechiele? Per quanto riguarda il loro aspetto, in Ezechiele 1:10 leggiamo:

Quanto all’aspetto delle loro facce, tutt’e quattro avevano una faccia d’uomo, con una faccia di leone a destra e una faccia di toro a sinistra, e tutt’e quattro avevano una faccia d’aquila.

Ezechiele 1:10

Quindi sintetizzando abbiamo che:

  • il leone rappresenta le bestie selvagge,
  • il toro rappresenta le bestie domestiche,
  • l’aquila rappresenta le creature volatili dei cieli,
  • e infine abbiamo l’ uomo, che rappresenta il Cristo, il quale sovrintende a tutte le bestie, cioè a tutti gli angeli. Cristo è l’Arcangelo.

A proposito delle quattro creature citate sopra, noterete che le ritroviamo nel capitolo 4 di Apocalisse, tutte e quattro attorno al trono di Dio. Il significato simbolico è quindi che Dio domina su tutte e quattro le creature, vale a dire, l’uomo, il leone, il toro e l’Aquila, dove l’uomo rappresenta il Cristo, mentre, i tre tipi di animali rappresentano il resto delle creature angeliche nei cieli. Inoltre, l’uomo il leone il toro e l’Aquila, rappresentano anche i 4 attributi principali di Dio, cioè l’amore, la giustizia, la potenza e la sapienza, come vedremo, se Dio lo vorrà, nel prossimo articolo.

Ovviamente l’uomo rappresenta anche il genere umano sulla terra, ma, in questa rappresentazione simbolica, egli rappresenta principalmente il Cristo. 

Ora, tornando ai quattro fiumi, avete notato come viene descritto il primo fiume, il Pison? Perché ci viene precisato che porta al Paese dell’oro? Più avanti risponderemo anche a queste domande.

riassumendo…

a cosa potremmo associare le bestie che troviamo nell’Eden?

Potremmo associarle alle quattro creature di cui si para in Ezechiele, dove:

  • il leone rappresenta le bestie selvagge,
  • il toro rappresenta le bestie domestiche,
  • l’aquila rappresenta le creature volatili dei cieli,
  • e infine abbiamo l’ uomoche rappresenta il Cristo, l’arcangelo, il quale sovrintende a tutte le bestie, cioè a tutti gli angeli.


6. La prova

Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 15 a 17 leggiamo:

E YAHWEH Dio prendeva l’uomo e lo poneva nel giardino di Eden perché lo coltivasse e ne avesse cura. E YAHWEH  Dio impose all’uomo anche questo comando: “Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà.  Ma in quanto all’albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai”.

Genesi 2:15-17

Quindi, come abbiamo già scritto sopra, oltre ad Adamo ed Eva, anche il Cristo fu sottoposto ad una prova, un test di obbedienza simile al divieto dell’albero della conoscenza del bene del male, presente nel giardino di Eden. Per quanto riguarda Adamo, sappiamo che infine disobbedì a Dio mangiando il frutto dell’albero proibito. Ora, possiamo sapere quale fu l’esito della prova di obbedienza per quanto concerne il Signore Yahoshua Cristo in cielo? Per conoscere la risposta, sarà sufficiente leggere ciò che Dio stesso dice in merito a suo figlio. In Matteo 3:16, 17 leggiamo: 

“Essendo stato battezzato Yahoshua uscì subito dall’acqua; ed ecco! i cieli si aprirono, ed egli vide lo spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra lui. Ed ecco! vi fu una voce dai cieli che disse: ‘Questo è il mio Figlio, il diletto, che io ho approvato’”.

Matteo 3:16, 17

Come avete potuto leggere, il padre YAHWEH in persona afferma di averlo approvato. Questo ci induce a pensare che, a differenza di Adamo, Cristo superò il test di obbedienza ed ebbe il privilegio per così dire, di mangiare dell’albero della vita. In altre parole, avendo superato il test, Dio era sicuro che questo figlio, qualunque fossero state le circostanze, non lo avrebbe mai rinnegato. La sua fedeltà a Dio a questo punto era eterna, indistruttibile.

Stabilito questo, possiamo rispondere alle domande inerenti ai quattro fiumi, in particolare il primo, cioè il Pison. 

riassumendo…

quale fu l’esito del test al quale molto probabilmente Cristo, come Adamo, fu sottoposto?

In base a Matteo 3:16, 17 sappiamo che Cristo Yahoshua ha superò il test di ubbidienza a Dio e poté quindi mangiare dall’albero della vita.


7. Il fiume Pison

Ritornando ai fiumi citati nel paragrafo 4, riprendiamo i versetti che ne parlano.

Il nome del primo è Pison; è quello che circonda l’intero paese di Avila, dov’è l’oro.  E l’oro di quel paese è buono. Ci sono anche il bdellio e la pietra di onice.

Genesi 2:11,12

Perché ci viene precisato che il Pison porta al paese dell’oro?

Noi riteniamo che il primo fiume, il Pison, sia legato al primogenito figlio di Dio, rappresentato in questo racconto da Adamo o meglio dall’uomo. Mentre, gli altri tre fiumi, sono collegabili alle altre tre bestie, simboleggiati dal leone, dal toro e dall’aquila, come abbiamo scritto sopra. Ricordiamoci che le tre bestie rappresentano categorie gli angeli o meglio, la totalità degli angeli sotto l’autorità di Cristo, l’arcangelo.

Inoltre, vogliamo ribadire che i fiumi rappresentano i provvedimenti presi da Dio per garantire il perdurare della vita. Continuando per così dire a bere da questi fiumi, i figli angelici di Dio continueranno, allo stesso modo, a vivere in eterno.


7.1 L’oro

Ora, a differenza degli altri tre fiumi, il Pison porta al paese dell’oro. In che senso?

Nel senso che il Pison, che come abbiamo scritto sopra è collegato al Signore Yahoshua Cristo, porta ad una condizione paragonabile ad un paese dell’oro. Detto In altre parole, chi beve da questo fiume, come il nostro Signore, raggiungerà una condizione privilegiata e pregiata simile a quella dell’oro. Quand’è che il Signore Yahoshua ha raggiunto questa condizione? Quando infine ha superato la prova, il test di obbedienza stabilito da Dio. Ora il Cristo è in una condizione di beatitudine irreversibile. Proprio come Cristo, anche i 144000, infine, hanno raggiunto la condizione dorata di cui gode il Cristo, essendo stati trasformati in potenti creature spirituali immortali.


7.2 Il bdellio e la pietra di onice

Nel paese di Avila, il paese dell’oro in questione, al versetto 12 veniva precisato che ci sono anche il bdellio e la pietra di onice

Cosa potrebbero rappresentare?

Se l’oro rappresenta la condizione di Cristo e dei 144000, la pietra di onice potrebbe rappresentare la condizione privilegiata che raggiungerà la grande folla di Apocalisse capitolo 7, una condizione comunque inferiore a quella dei 144000 e di Cristo. 

Tutto questo accadrà quando presto i componenti della grande folla  saranno trasformati in creature immortali. Infine il bdellio potrebbe rappresentare la condizione che raggiungerà il resto dell’umanità alla fine del millennio messianico, quando Satana e i suoi demoni saranno rilasciati dall’abisso e metteranno alla prova l’umanità. Quelli che resisteranno a tale attacco, riceveranno infine da Dio il dono della vita eterna o, se vogliamo, potranno simbolicamente mangiare il frutto dell’albero della vita. 

Quindi sembrerebbe che, questi speciali privilegi, siano riservati solo al secondo Adamo, il Cristo, ed ad altri discendenti di Adamo che saranno ritenuti degni, avendo superato i test di obbedienza.

riassumendo…

cosa potrebbe rappresentare il fiume Pison?

Il fiume Pison è, come gli altri 3 fiumi, una rappresentazione simbolica dei provvedimenti di Dio per garantire la vita eterna. A differenza degli altri, però, esso è strettamente collegato (o ha a che fare) con Yahoshua Cristo.

in che senso, il fiume Pison, porta al paese dell’oro?

Nel senso che, essendo collegato a Yahoshua Cristo, porta ad essere in una condizione privilegiata e pregiata come l’oro. In tale condizione si trova in primis Cristo e successivamente i 144.000, da quando sono stati trasformati in potenti creature spirituali.

cosa potrebbero rappresentare il bdellio e la pietra di onice?
  • La pietra di onice potrebbe rappresentare la condizione privilegiata di cui godrà la grande folla;
  • il bdellio potrebbe rappresentare la condizione che raggiungerà il resto dell’umanità alla fine del millennio messianico.

8. Il Ghihon, l’Iddechel e l’Eufrate

E il nome del secondo fiume è Ghihon; è quello che circonda l’intero paese di Cus.  E il nome del terzo fiume è Iddechel; è quello che va ad oriente dell’Assiria. E il quarto fiume è l’Eufrate.

Genesi 2:13,14

Cos’altro possiamo dire in merito agli altri tre fiumi, cioè il Ghihon, l’Iddechel e l’Eufrate?

A differenza del primo fiume, il Pison, i tre fiumi citati sopra non sboccano nel paese dell’oro. I tre fiumi, abbiamo detto, rappresentano i provvedimenti per la vita per quanto concerne il resto degli angeli di Dio. Detto in altre parole, sembrerebbe che gli angeli in generale, a differenza di Cristo, hanno la vita eterna garantita finché bevono dai rispettivi fiumi. Sono eterni, ma non immortali o suggellati con un test definitivo per la vita eterna. 

riassumendo…

cosa potrebbero rappresentare gli altri tre fiumi?

Anch’ essi rappresentano provvedimenti per la vita, ma in questo caso hanno a che fare con il resto degli angeli di Dio, ai quali è garantita vita eterna fintanto che bevono da tali fiumi.


9. Gli animali

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 18 a 20 leggiamo:

E YAHWEH  Dio proseguì, dicendo: “Non è bene che l’uomo stia solo. Gli farò un aiuto, come suo complemento”.  Ora YAHWEH Dio formava dal suolo ogni bestia selvaggia del campo e ogni creatura volatile dei cieli, e le conduceva all’uomo per vedere come avrebbe chiamato ciascuna; e in qualunque modo l’uomo la chiamasse — ciascun’anima vivente — quello era il suo nome.  L’uomo dava dunque i nomi a tutti gli animali domestici e alle creature volatili dei cieli e a ogni bestia selvaggia del campo, ma per l’uomo non si trovava un aiuto come suo complemento.

Genesi 2:18-20

Facciamo un passo indietro. Dopo la creazione del suo primogenito, abbiamo detto, proprio come con Adamo, Dio lo sottopose ad una prova, simile a quella al quale fu sottoposto Adamo. Si trattò di una prova di ubbidienza e di fedeltà, prova che il nostro Signore Yahoshua superò egregiamente, divenendo approvato definitivamente per la vita eterna da Dio. Anche in seguito, quando furono create le altre creature angeliche, in questo senso Cristo rimase unico nel suo genere tra le creature di Dio. Per aiutarci a comprendere più chiaramente che Dio sta utilizzando la creazione di Adamo come allegoria della creazione del suo figlio primogenito, notate il contenuto del versetto 19.

Nel leggere il versetto 19, noterete che apparentemente gli animali vengono creati dopo la creazione dell’uomo, mentre sappiamo da Genesi capitolo 1, che gli animali vengono creati prima della creazione dell’uomo, perciò gli animali, in questo caso specifico, rappresentano le creature spirituali nei cieli

Avete notato che anche gli animali vengono creati dal suolo proprio come Adamo?

Allo stesso modo anche le altre creature spirituali di Dio come il Cristo, sono spiriti. Anche loro sono creature spirituali, così come lo è il nostro Signore Yahoshua Cristo, cioè sono della stessa sostanza. Inoltre, come con Adamo e gli animali, Dio diede, a suo figlio primogenito, il privilegio di dare nomi personali alle altre creature angeliche man mano che venivano creati. Fu il Cristo a dare loro i nomi quando, per così dire “nacquero”.

riassumendo…

cosa potrebbero rappresentare i vari animali creati da Dio?

Rappresentano rappresentano le creature spirituali nei cieli. Nel caso letterale di Adamo essi vengono tratti dal suolo, esattamente come Adamo stesso. Allo stesso modo, nei reami spirituali, le creature angeliche sono fatte della stessa sostanza di Cristo Yahoshua, essendo quindi spiriti.


10. La donna

Prima di parlare della donna, soffermiamoci ancora un attimo su Adamo. A proposito della creazione di Adamo, vale a dire il Cristo, viene detto, nel versetto 7, che fu tratto dalla polvere. Anche in questo caso ovviamente c’è un doppio significato. 

In quale altro modo Cristo nacque dalla polvere?

Quando, quale discendente dell’uomo terreno Adamo, nacque, per opera dello Spirito Santo, dalla vergine Maria nella città di Betlemme. Venne sulla terra per riparare i danni causati dalla disobbedienza del primo uomo, Adamo. A proposito, in Romani 5:18 leggiamo:

Perciò, proprio come per una sola colpa [di Adamo], uomini di ogni tipo sono stati condannati, così grazie a un solo atto di giustificazione [del Cristo], uomini di ogni tipo vengono dichiarati giusti per la vita.

Romani 5:18

Ma, per avere ancora più chiare le idee, proseguiamo con la lettura di Genesi capitolo 2, i versetti 21 e 22. Si legge:

Perciò YAHWEH Dio fece cadere sull’uomo un profondo sonno e, mentre dormiva, prese una delle sue costole e chiuse quindi la carne sul posto d’essa.  E YAHWEH Dio edificava dalla costola che aveva preso dall’uomo una donna e la conduceva all’uomo. Allora l’uomo disse: “Questa è finalmente osso delle mie ossa E carne della mia carne. Questa sarà chiamata Donna, Perché dall’uomo questa è stata tratta”.

Nella nostra applicazione, cosa potrebbe rappresentare il profondo sonno in cui Dio fece cadere Adamo, che nel nostro caso rappresenta il Cristo?

Il profondo sonno di Adamo, rappresenta la morte che dovette subire il nostro Signore Yahoshua Cristo per rendere possibile la creazione della sua donna, ovvero la congregazione dei 144000 di Apocalisse capitolo 14. Era necessario che sacrificasse una parte di sé, cioè la costola, per rendere possibile la loro creazione. Questa è in effetti la prima profezia della Bibbia. Sacrificandosi per la sua Sposa, il Cristo ottenne molto di più da Dio, cioè l’immortalità. Ma ora, insieme a Cristo, ci sarebbe stata la sua sposa, anch’essa con il dono da Dio dell’immortalità. Quindi finalmente  Cristo non sarebbe più stato unico nel suo genere ma, al suo fianco, avrebbe avuto come corona una simbolica donna, una sposa che ottenne  a caro prezzo, cioè col suo sangue, col sacrificio della sua vita. Parlando del celeste matrimonio di Cristo e la sua sposa, in Apocalisse 19:7,8 leggiamo:

Gioiamo ed esultiamo, e diamogli gloria, perché è arrivato il matrimonio dell’Agnello e la sua sposa è pronta.  Le è stato concesso di vestirsi di lino fine, splendente e puro; il lino fine, infatti, rappresenta gli atti giusti dei santi”.

Apocalisse 19:7,8

Naturalmente, il sacrificio del nostro Signore, non rese possibile la salvezza solo dei 144000, ma di tutti coloro che avrebbero scelto di servire Dio. Tutti coloro che, come Cristo, avrebbero preferito il modo di governare di Dio basato sull’amore, piuttosto che il modo di governare di Satana il diavolo, basato sull’egoismo. In tutto questo vediamo anche l’amore del padre YAHWEH, il quale fu disposto a sacrificare il suo amato figlio, già da lui approvato per la vita eterna, a beneficio dell’umanità. In merito, in Giovanni 3:16 leggiamo:

Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”.

Giovanni 3:16

La felicità eterna attende chi è fedele!

riassumendo…

in che senso Cristo, come Adamo, fu tratto dalla polvere?

Nel senso che nacque da una donna umana, Maria, la quale è effettivamente discendenza di Adamo.

cosa potrebbe rappresentare il profondo sonno in cui cadde Adamo e in seguito al quale nacque Eva?

Potrebbe simboleggiare la morte di Cristo. Nel caso di Adamo tale sonno letterale portò alla nascita di Eva dalla sua costola, nel caso di Cristo la sua morte portò alla nascita della sua sposa simbolica, i 144.000. così come Adamo sacrificò la sua costola, Cristo sacrificò la sua vita.


11. L’unione

Continuando con la nostra lettura, nei versetti 24 e 25 leggiamo:

Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si dovrà tenere stretto a sua moglie e dovranno divenire una sola carne.  Ed entrambi continuarono a essere nudi, l’uomo e sua moglie, eppure non si vergognavano.

Avete notato come si conclude il capitolo 2?

Si conclude con la celebrazione del matrimonio da parte di Dio. Dopodiché l’uomo e la donna, ora sposati e felici, vanno per la loro strada, formando una nuova famiglia con la benedizione di Dio.

Allo stesso modo, dopo la sua morte e resurrezione, nel tempo della fine in cui viviamo, Dio avrebbe, per così dire, celebrato il famoso matrimonio dell’agnello di cui abbiamo parlato sopra. Questi avrebbero formato una famiglia spirituale con la benedizione di Dio. Inoltre, proprio come Adamo ed Eva erano nudi e non si vergognavano, la nuova famiglia appena formata, sarebbe stata in eterno pura ed incontaminata, non avendo nulla di cui vergognarsi (Apocalisse 14:3-5).

Non sarebbe magnifico se anche noi potessimo essere parte di questo programma di benedizioni eterne? Tutto dipenderà dalle scelte che stiamo operando ora e dal rapporto che abbiamo stabilito col nostro Dio. 

riassumendo…

come si conclude il capitolo 2 di Genesi?

Il capitolo si conclude con la celebrazione, da parte di Dio del matrimonio tra Adamo ed Eva. Sul piano spirituale il matrimonio celebrato è invece quello tra Yahoshua e i 144.000.


Conclusione

In conclusione, il capitolo 2 di Genesi, oltre a raccontarci la creazione dell’uomo, ci spiega anche ciò che accadde alla creazione del primogenito figlio di Dio e delle altre creature angeliche. In essa si cela la prima profezia della Bibbia, ovvero la morte resurrezione del nostro Signore, oltre alla futura creazione della sposa di Cristo, composta da 144000 membri, per così dire, comprati dalla Terra.

Quindi, il futuro che attende i servitori di Dio, è un futuro di beatitudini eterne alla gloria del grande Dio YAHWEH e del suo primogenito, Yahoshua Cristo.

Nel prossimo articolo prenderemo in considerazione, se è volontà di Dio, il famoso carro celeste che il profeta Ezechiele vide in visione.


Ci riuniamo per studiare la Bibbia ogni mercoledì alle ore 20:00 su Zoom. Per partecipare, il link di volta in volta lo trovate qui:  https://t.me/ilvaccinosomigliatroppoalmarchio

Una replica a “Identificata la prima profezia in assoluto! (Genesi 2: 1- 24)”

  1. […] Ed infine abbiamo il sesto mondo, cioè il mondo materiale in cui noi viviamo, la terra. Per approfondire, cliccare sul link seguente: Qui. e QUI. […]

    "Mi piace"

Lascia un commento