Tema dell’articolo
Avete mai sentito parlare del carro di Ezechiele?
Nel libro di Ezechiele, al capitolo 1, si racconta che egli ebbe una visione eccezionale della gloria di YAHWEH, seduto su un particolare carro celeste dall’aspetto imponente e glorioso. A questo carro celeste sono state date le più svariate interpretazioni, alcune delle quali molto fantasiose, soprattutto quelle legate all’ufologia.
In questo articolo, anche noi cercheremo di dare un’ interpretazione di questa visione, cercando di comprendere il significato di questo particolare carro celeste, nella speranza che il padre YAHWEH ci abbia dato la corretta chiave di lettura.
In poche parole, cosa potrebbe rappresentare il carro visto da Ezechiele?
Noi riteniamo che rappresenti, simbolicamente, l’organigramma del dominio universale del grande Dio YAHWEH e la grande estensione e diramazione del suo regno. In poche parole, con la visione che Dio diede ad Ezechiele del carro, egli ci ha aiutati a comprendere come è strutturato a sommi capi il suo dominio universale, in che posizione ci troviamo noi esseri umani in tutto questo e quanto è esteso questo dominio. In questo articolo, prenderemo in considerazione il capitolo 1 di Ezechiele, i versetti da 1 a 28, mentre cercheremo di dare fondamento alle affermazioni sopra.
Ezechiele
I primi tre versetti esordiscono in questo modo:
Nel 30º anno, nel 4º mese, il 5º giorno del mese, mentre ero fra gli esiliati presso il fiume Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Il quinto giorno del mese, cioè nel quinto anno dell’esilio del re Ioiachìn, il messaggio di YAHWEH fu rivolto a Ezechiele, figlio di Buzi, il sacerdote, presso il fiume Chebàr nel paese dei caldei. Lì la mano di YAHWEH fu su di lui.
Ezechiele 1:1-3
Questi primi versetti ci indicano il tempo, il luogo e il personaggio che visse l’esperienza della visione che ora prenderemo in considerazione, cioè il profeta Ezechiele.
Siamo nel periodo storico in cui, molti abitanti del regno di Giuda, erano stati deportati a Babilonia per mano di Nabucodonosor, ed insieme a questi c’era anche il profeta Ezechiele. Ezechiele era figlio di un sacerdote, quindi della tribù di Levi, oltre che discendente del sommo sacerdote Aaronne. Ezechiele sottolinea chiaramente che, nel vivere questa visione, “la mano di YAHWEH fu su di lui”.
Ora, dopo questi primi tre versetti, per facilitare la comprensione della nostra trattazione, procederemo nell’analisi del capitolo in modo un po’ diverso dal solito. In poche parole, iniziamo dalla fine, cioè degli ultimi tre versetti, per risalire fino al versetto 4.
1) il trono
A. Cosa rappresenta
Iniziamo quindi con la lettura dei primi tre versetti del capitolo, cioè il versetto 26 di Ezechiele capitolo 1:
Al di sopra della superficie che era sulla loro testa c’era qualcosa di simile alla pietra di zaffiro che sembrava un trono.
Ezechiele 1:26a
Avete notato che, al di sopra della megastruttura volante vista da Ezechiele, c’era ciò che assomigliava ad un trono simile ad una pietra di zaffiro, come nella figura sopra? Quando pensiamo ad un trono, cosa ci viene in mente? Naturalmente ci viene in mente prima di tutto un sovrano, un Re. Ora, se pensiamo ad un Re, cos’altro ci viene in mente? Sicuramente pensiamo a:
- i popoli su cui governa,
- il territorio del suo dominio, specialmente se è un impero, cioè se domina su molti regni,
- il primo ministro e gli altri componenti del governo,
- i governatori preposti sui vari regni su cui domina,
- il suo esercito,
- il sistema di comunicazione tra i vari settori del suo impero ecc.
Basandoci su questo capitolo, ma anche su altre parti della sacra scrittura, cercheremo di individuare a cosa corrispondono gli elementi fondanti l’impero, o se volete, la struttura su cui poggia la sovranità divina così come ci viene presentata nelle sacre scritture.
B. Chi vi è seduto
Là in alto, seduto sul trono, c’era qualcuno che aveva l’aspetto di un uomo.
Ezechiele 1:26b
Ora, avete notato che colui che è seduto sul trono ha l’aspetto di un uomo?
Più avanti, ci viene specificato che colui che siede sul trono rappresenta il sovrano Signore YAHWEH. Ricordiamoci che ciò che stiamo trattando è una visione simbolica, metaforica. Ora, Genesi capitolo 1 versetto 27 recita che “Dio creò l’uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio”. Perciò, l’apparenza umana di colui che è seduto sul trono, ci ricorda che siamo fatti a sua immagine e somiglianza. Se siamo in grado di manifestare amore, giustizia, misericordia e così via, è perché riflettiamo la sua immagine, anche se dopo il peccato adamico, purtroppo riflettiamo l’immagine divina in modo imperfetto. Non sarà meraviglioso quando infine riusciremo a riflettere perfettamente l’immagine del nostro padre celeste?

riassumendo…
che cosa potrebbe rappresentare il trono visto da Ezechiele?
Il trono della visione potrebbe rappresentare un governo, con a capo YAHWEH.
che aspetto ha colui che è seduto sul trono e perché?
Colui che è seduto sul trono, YAHWEH, ha l’aspetto un uomo, in quanto Dio creò l’uomo a sua immagine (Genesi 1:27).
C. Come appare
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 27 e 28 leggiamo:
Vidi qualcosa che splendeva come l’elettro, qualcosa di simile a un fuoco che si sprigionava da quelli che sembravano i suoi fianchi in su. E dai suoi fianchi in giù vidi qualcosa di simile al fuoco. C’era uno splendore tutt’intorno a lui, come quello di un arcobaleno tra le nubi in un giorno di pioggia. Così appariva lo splendore che c’era tutt’intorno. Era come l’aspetto della gloria di YAHWEH. A quella vista mi inginocchiai con il viso a terra e sentii la voce di qualcuno che parlava.
Ezechiele 1:27,28
Cosa potrebbe rappresentare l’arcobaleno che circonda il trono di Dio?
L’arcobaleno sicuramente richiama calma e serenità e pace. Questo è appropriato dal momento che YAHWEH è un glorioso Sovrano, padrone di ogni situazione. Infatti, la prima volta che Dio fece apparire l’arcobaleno, fu dopo il diluvio universale, ai tempi di Noè, come simbolo di pace tra gli uomini e Dio (Genesi 9:8-17).
Ora che abbiamo visto il trono di Dio e la sua gloria, passiamo all’elemento successivo, cioè alla piattaforma su cui è posto tale trono.

riassumendo…
che aspetto ha il trono di YAHWEH?
Attorno vi è un arcobaleno, che richiama pace, calma e serenità.
2) la piattaforma
A. Cosa rappresenta
Al versetto 22 leggiamo:
Sopra le teste delle creature viventi c’era qualcosa di simile a una superficie, scintillante come impressionante ghiaccio, che si estendeva al di sopra delle loro teste.
Ezechiele 1:22
Cosa potrebbe rappresentare questa superficie scintillante ed impressionante come il ghiaccio?
Come potete vedere dalla figura sopra indicata dalla freccia, il trono poggia su una piattaforma particolare.
Noi riteniamo che questa piattaforma rappresenti una specie di separazione dimensionale. In altre parole riteniamo che, il Padre YAHWEH, viva in una dimensione separata ed appartata da tutto il creato, una dimensione in cui nessun altro vi può accedere, nemmeno il nostro Signore Yahoshua Cristo. Infatti, come potete vedere dalla figura sopra, su quella piattaforma c’è solo e soltanto il padre YAHWEH. Tutte le creature, compresi gli angeli superiori, vivono in una dimensione inferiore. Perciò, se cominciamo il conteggio dall’alto, potremmo definire il luogo di dimora e di guida del padre YAHWEH “primo cielo“. Ciononostante, dalla sua posizione privilegiata, lo spirito santo di Dio può arrivare ed è presente in qualunque luogo nell’universo, ed egli, il padre YAHWEH, è comunque un grado di interfacciarsi o manifestarsi nei reami spirituali inferiori in cui dimorano i suoi figli angelici. Biblicamente, potremmo accostare la piattaforma su cui poggia il trono, al firmamento o la cupola che circonda e protegge il nostro mondo. A proposito del nostro firmamento o cielo, in Giobbe 37:18 leggiamo:
Puoi distendere insieme a lui [Dio] i cieli, solidi come uno specchio di metallo?
Giobbe 37:18
Quindi, proprio come il firmamento separa il nostro mondo dalle realtà al di fuori del nostro pianeta, allo stesso modo la piattaforma su cui poggia Il trono di Dio, separa la dimensione o primo cielo in cui vive Dio, da tutte le altre realtà che in seguito furono create.
Riuscite ad immaginare la gloria del padre YAHWEH, mentre vive in quell’universo o tempio spirituale da solo, per tempi incalcolabili?
Proseguendo con la nostra lettura di Ezechiele capitolo 1, scopriremo ora cosa c’è al di sotto della piattaforma su cui poggia il trono di Dio.

riassumendo…
cosa potrebbe rappresentare la piattaforma?
Tale struttura potrebbe essere una specie di separazione dimensionale, una divisione tra la realtà in cui vive Dio e il quella in cui vivono tutte le altre creature.
B. Sotto la piattaforma
Nei versetti da 23 a 25 leggiamo:
Sotto quella superficie le loro ali erano diritte, l’una verso l’altra. Ogni creatura aveva due ali per coprire un lato del corpo e due per coprire l’altro lato. Sentivo il suono delle loro ali: era come il suono di acque scroscianti, come il suono dell’Onnipotente. Quando si muovevano, sembrava di sentire il tumulto di un esercito. Quando stavano ferme, abbassavano le ali. Si sentiva una voce al di sopra della superficie che era sulla loro testa. (Quando stavano ferme, abbassavano le ali.)
Ezechiele 1:23-25
Come potete notare dalla figura sopra, al di sotto della superficie su cui poggia il trono di Dio, ci sono quattro creature viventi che in seguito, al capitolo 10, vengono identificate come cherubini. Di questi quattro cherubini parleremo più avanti, ora ci vogliamo concentrare sulla loro postura e sul loro movimento.
Postura e movimento dei cherubini
Avete notato che hanno le ali diritte, spiegate verso l’alto, praticamente nella direzione in cui si trova il trono di Dio? È vero che ci ricordano i cherubini posti sull’Arca dell’Alleanza, come potete vedere nella figura sotto?
Questa loro postura, indica sicuramente che sono sottomessi a colui che siede sul trono. Riuscite ad immaginare quante sono le creature nell’universo che proprio come noi oggi, provano gioia nel sottomettersi al grande Dio?
Inoltre, il potente suono delle loro ali, esalta l’onnipotenza del grande Dio YAHWEH, cioè colui che governa tutta la struttura. Anche il coprirsi il corpo con le ali da parte dei cherubini, può indicare sottomissione e rispetto per colui che siede sul trono. Inoltre nella sua posizione sul trono, il padre YAHWEH, spiega il versetto 25, è perfettamente in grado di far sentire la sua voce e comunicare col genere umano.
Ora, cosa potrebbero rappresentare le quattro ruote?
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima fare un breve riepilogo, per poi approfondire un aspetto importante della nostra realtà.

riassumendo…
cosa c’è sotto la piattaforma?
Sotto la piattaforma vi sono le quattro creature viventi, in seguito identificate come cherubini.
cosa capiamo dalla postura e dal movimento dei cherubini?
La loro postura, che ricorda quella dei cherubini sull’arca dell’alleanza, indica sottomissione all’autorità di Dio. Il potente suono delle loro ali, invece, esalta l’onnipotenza di YAHWEH.
La struttura della realtà
Abbiamo scritto sopra che la struttura rappresenta un regno o se vogliamo un impero. Abbiamo scritto che, colui che siede sul trono e governa tutta la struttura, è il grande creatore YAHWEH. Ora riflettiamo: se la struttura rappresenta un regno, deve esservi rappresentato, in questa rappresentazione simbolica, anche il territorio o i regni su cui governa. Abbiamo già scritto sopra che la piattaforma su cui poggia il trono rappresenta una invalicabile barriera dimensionale, che di fatto separa la residenza del creatore, e quindi del trono, dalla dimora o luogo di residenza delle creature. Di conseguenza si può ipotizzare che le 4 ruote rappresentino i mondi su cui Dio domina. A questi quattro mondi, naturalmente, dobbiamo aggiungere la terra, così che il nostro mondo risulta essere il sesto, se includiamo anche il luogo di dimora di Dio. Perciò il numero 6 rappresenta l’uomo e la terra (Apocalisse 13:18).
Ma di che tipo di mondo stiamo parlando?
Per rispondere a questa domanda, sarà utile leggere Genesi 1:1. Si legge:
In principio Dio creò i cieli e la terra.
Genesi 1:1
Avete notato dalla scrittura che i cieli sono al plurale?
Quindi sembrerebbe che, oltre alla Terra, Dio abbia creato diversi mondi nei reami spirituali o cieli, cioè quattro mondi. No, non stiamo parlando di quattro pianeti abitati da esseri umani, ma quattro mondi abitati da entità spirituali o angeli. Si tratterebbe quindi di mondi creati molto prima della creazione dell’uomo, forse millenni prima. Stiamo parlando di mondi celesti abitati da millenni.
C’è un’altra scrittura a conferma di questa tesi?
Si! In Ebrei 1:2 leggiamo:
in questi ultimi giorni [Dio], ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi.
Ebrei 1:2
Avete notato che, nel versetto sopra, ci viene detto che mediante Cristo Dio ha creato i mondi? Questo naturalmente potrebbe indicare che esistono diversi mondi oltre al nostro, come abbiamo già detto.
Vi ricordate dell’esperienza particolare che visse l’apostolo Paolo? In 2° Corinti 12:2, parlando di se stesso, l’apostolo Paolo scrisse quanto segue:
Conosco un uomo unito a Cristo che 14 anni fa — se con il corpo o fuori dal corpo non lo so, lo sa Dio — fu rapito fino al terzo cielo.
2° Corinti 12:2
Possiamo solo immaginare quanto saranno meravigliosi quei mondi celestiali. Come disse l’apostolo Paolo, sono qualcosa di indescrivibile per l’uomo!
Avete notato fino a dove fu rapito l’apostolo Paolo? Come scrisse lui stesso, fino al terzo cielo. Potrebbe essere, questo terzo cielo, uno dei quattro cieli di cui stiamo parlando in questo articolo?
Inoltre, anche Colossesi 1:16 sembra andare in questa direzione quando afferma:
infatti tramite lui [Cristo], sono state create tutte le altre cose nei cieli e sulla terra, visibili e invisibili, che siano troni, signorie, governi o autorità. Tutte le altre cose sono state create tramite lui e per lui.
Colossesi 1:16
Quindi sembrerebbe, in base alla scrittura sopra, che nei vari mondi esistano troni, signorie, governi o autorità, le quali comunque fanno capo a Cristo, il quale a sua volta è sottomesso al trono di Dio.
3) le ruote
A. L’aspetto
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 15 a 18 leggiamo:
Mentre guardavo le creature viventi, vidi che a terra c’era una ruota accanto a ognuna delle creature viventi con quattro facce. Riguardo all’aspetto delle ruote e alla loro struttura, splendevano come crisolito; erano tutt’e quattro simili. Quanto ad aspetto e struttura, era come se una ruota fosse dentro a un’altra ruota. Quando si muovevano, potevano andare in tutt’e quattro le direzioni senza voltarsi. I loro cerchi avevano un’altezza impressionante, e i cerchi di tutt’e quattro erano pieni di occhi tutt’intorno.
Ezechiele 1:15-18
La struttura. Avete notato che la struttura è simile ad una ruota dentro una ruota?
Questo permette al carro celeste di YAHWEH di muoversi rapidamente nelle quattro direzioni senza voltarsi.
- Le 4 ruote = 4 mondi o realtà celesti abitate.
- La Terra = 5° mondo creato, ma 6° in termini assoluti, se nel conteggio si include la residenza divina, cioè il primo cielo partendo dall’alto. Terra = numero 6
Gli occhi. Inoltre, avete notato che le quattro ruote erano piene d’occhi tutt’intorno?
Dato che, come vedremo, queste ruote sono sotto il controllo dello spirito di Dio, gli occhi tutt’intorno potrebbero indicare che Dio ha pieno controllo e visione di ciò che avviene nei 5 mondi, compresa la terra. In merito, in Ebrei 4:13 leggiamo:
Non c’è nessuna creazione nascosta alla vista di Dio, ma tutte le cose sono nude ed esposte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto.
Ebrei 4:13
Ovviamente dobbiamo essere grati a Dio di essere così attento a noi in bene. Sappiamo che, per quanto i malvagi siano forti, Dio non permetterà che superino una certa linea rossa da lui stabilita. Farà immancabilmente intervenire i suoi angeli per noi. Dio vede tutto e può prevenire.
B. Il movimento
Ora, proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 19 a 21 leggiamo:
Quando le creature viventi [ cherubini] si muovevano, le ruote si muovevano con loro, e quando le creature viventi si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Andavano dove lo spirito le spingeva ad andare, dovunque lo spirito andasse. Le ruote si alzavano con loro, perché lo spirito che agiva sulle creature viventi* era anche nelle ruote. Quando si muovevano, anche le ruote si muovevano; quando stavano ferme, anche le ruote stavano ferme; quando si alzavano da terra, le ruote si alzavano con loro, perché lo spirito che agiva sulle creature viventi era anche nelle ruote.
Avete notato che le 4 ruote così come i quattro cherubini, si muovono dove lo spirito di Dio li spinge ad andare? Questo significa, come abbiamo già scritto, che sia le quattro ruote, cioè i quattro mondi celestiali che i quattro gruppi di cherubini, sono sotto il controllo e la direttiva divina, tanto è vero che il versetto 17, sottolinea che vanno in una sola direzione senza voltarsi.
4) le quattro creature viventi
Ora, cosa potrebbero rappresentare le quattro creature? Come abbiamo già scritto sopra, al capitolo 10 del libro di Ezechiele, ci viene precisato che si tratta di cherubini. Vediamo ora in che ambientazione si trovano, qual è il loro compito e come sono fatte.
A. L’ambientazione
Proseguendo con la nostra lettura di Ezechiele capitolo 1, al versetto 4 leggiamo:
Mentre guardavo, ecco un vento tempestoso che veniva dal nord, una grande nuvola e un fuoco sfavillante con una luce sfolgorante tutt’intorno, e in mezzo al fuoco c’era qualcosa di simile all’elettro. In mezzo al fuoco c’erano quelle che sembravano quattro creature viventi, e ognuna di loro aveva l’aspetto di un uomo.
Ezechiele 1:4
Questa imponente e folgorante descrizione, sicuramente aiutò Ezechiele, ed aiuta anche noi, a comprendere che siamo in presenza della gloria divina, anche se si tratta solo di una visione. Il vento tempestoso, la grande nuvola sfavillante e il fuoco, sono lì a testimoniare la gloria di colui che siede sul trono, l’onnipotente YAHWEH.

riassumendo…
cosa potrebbero rappresentare il vento, la nuvola e il fuoco?
Il vento, la grande nuvola e il fuoco potrebbero essere testimonianze della gloria di YAHWEH.
B. Il loro compito
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 6 a 11 leggiamo:
Ognuna aveva quattro facce e quattro ali. I loro piedi erano diritti e le piante dei loro piedi erano come quelle di un vitello, e splendevano come rame lucido. Sotto le ali, su tutti e quattro i lati, avevano mani umane; le quattro creature avevano facce e ali. Le loro ali si toccavano l’una con l’altra. Quando avanzavano, non si voltavano; andavano ognuna dritto davanti a sé. Quanto all’aspetto delle loro facce, tutt’e quattro avevano una faccia d’uomo, con una faccia di leone a destra e una faccia di toro a sinistra, e tutt’e quattro avevano una faccia d’aquila. È così che erano le loro facce. Le loro ali erano spiegate verso l’alto. Ognuna aveva due ali che si toccavano l’una con l’altra e due che coprivano il corpo.
Ezechiele 1:6-11
Dato che sono accanto alle rispettive quattro ruote ed in obbedienza a Dio, potremmo definirli guardiani o vigilanti dei quattro mondi. In altre parole, questi quattro gruppi di cherubini, proprio come poliziotti, sono preposti alla sorveglianza dei mondi. Naturalmente non si tratta letteralmente di quattro cherubini ma, come vedremo in seguito, si tratta di quattro gruppi organizzati di cherubini preposti alla sorveglianza dei mondi ed a far rispettare la volontà di Dio ovunque nell’universo. Naturalmente per noi questa è una sicurezza.
Vi ricordate quando Adamo ed Eva peccarono cosa accadde?
In Genesi 3:23,24 leggiamo:
Allora YAHWEH Dio lo cacciò dal giardino di Eden, perché coltivasse il suolo dal quale era stato tratto. Così scacciò l’uomo e, per impedire l’accesso all’albero della vita, mise a oriente del giardino di Eden dei cherubini e una spada fiammeggiante che roteava di continuo.
Genesi 3:23,24
Avete notato che il padre YAHWEH mise dei cherubini per impedire l’accesso all’albero della vita?
Evidentemente si trattò dei cherubini già in loco, preposti alla sorveglianza del nostro mondo. Dato che in Ezechiele 28:16 l’angelo ribelle Satana il diavolo viene chiamato cherubino protettore, si può supporre che Satana fosse uno dei cherubini preposti per proteggere la terra, ma che in seguito si ribellò e si oppose alla volontà divina inducendo Adamo ed Eva a peccare.
C. Le ali
Ognuna aveva (…) e quattro ali
Ezechiele 1:6
Cosa potrebbero rappresentare le quattro ali dei cherubini?
Prima di tutto potrebbero indicare che i cherubini si muovono a velocità inimmaginabili, o, come viene spiegato più avanti, si muovono alla velocità del lampo, cioè della luce. Inoltre potrebbero anche indicare che i cherubini sono in grado di spostarsi tra i quattro mondi celestiali, oltre alla Terra. In questo modo possono fungere da sistema di comunicazione tra i vari mondi.
D. Le quattro facce
Ognuna aveva quattro facce
Ezechiele 1:6
Cosa potrebbero rappresentare le quattro facce dei cherubini?
Come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, le quattro facce dei Cherubini, potrebbero rappresentare prima di tutto i quattro attributi principali di Dio che sono rispettivamente:
- Il leone rappresenta la giustizia.
- Il toro rappresenta la potenza.
- L’aquila che vede da molto lontano, rappresenta la sapienza.
- E l’uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio, rappresenta l’amore.
Inoltre, le quattro facce rappresentano anche i quattro mondi celestiali o ruote del carro celeste visto da Ezechiele. Ogni faccia rappresenta un mondo celestiale, o se volete un “cielo“. Quindi avremo un mondo o “cielo” rappresentato dal leone, uno dal toro, uno dall’aquila e uno dall’uomo.
E. La faccia d’uomo
Quanto all’aspetto delle loro facce, tutt’e quattro avevano una faccia d’uomo, con una faccia di leone a destra e una faccia di toro a sinistra, e tutt’e quattro avevano una faccia d’aquila. È così che erano le loro facce.
Ezechiele 1:10,11a
Molto probabilmente la dimora ufficiale del nostro Signore Yahoshua Cristo, è il “cielo” o mondo celestiale rappresentato dall’uomo. Perciò si può supporre che anche la sposa di Cristo, cioè i 144000 di Apocalisse capitolo 14, abbiano preso dimora nel medesimo mondo celestiale accanto a Cristo (Apocalisse 14:1-5). Riuscite ad immaginare il loro stupore, dei 144000, quando videro quella realtà spirituale per la prima volta? Quanto saranno rimasti estasiati!
Naturalmente, tutte queste rappresentazioni, sono solo simboli ed hanno lo scopo di aiutarci a comprendere le realtà spirituali diversamente indescrivibili per noi umani. Avevamo già posto le basi per la comprensione di questo articolo e dei suoi simboli nell’articolo precedente, che si aprirà cliccando sul link sotto. Perciò è consigliabile prima leggere l’articolo precedente, perché alcuni aspetti non li rispiegheremo in questo articolo.
Link: Identificata la prima profezia in assoluto! (Genesi 2: 1- 24)
L’uomo, come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, rappresenta anche il nostro Signore Yahoshua Cristo, l’Arcangelo Michele. Il fatto che ci sia anche la faccia di un uomo tra le quattro facce simboliche dei cherubini, indica che i quattro mondi ed i quattro gruppi di cherubini, sono sotto la direttiva del nostro Signore Yahoshua Cristo quale “primo ministro” incaricato da Dio.
Infatti, proprio come gli animali furono sottoposti da Dio all’uomo, allo stesso modo i cherubini e tutte le altre creature visibili ed invisibili sono sotto la direttiva del figlio di Dio, l’Arcangelo Michele.
A conferma di quanto scritto, dopo la sua resurrezione parlando con i suoi discepoli, il Signore Yahoshua disse tra le altre cose in Matteo 28:18:
Yahoshua si avvicinò e disse loro: “Ogni autorità mi è stata data in cielo e sulla terra.
Matteo 28:18
Proprio come Giuseppe, figlio di Giacobbe, dopo la prigionia per mano di Potifar l’egiziano, fu elevato al rango di primo ministro di tutto l’Egitto, anche il nostro Signore Yahoshua Cristo, dopo la sua resurrezione, fu elevato da Dio ad un ruolo simile in tutti i quattro mondi celestiali, oltre alla nostra terra naturalmente (Genesi cap. 41). Inoltre, come nel caso di Giuseppe, ora gli abitanti di questi mondi si sarebbero dovuti inchinare al Cristo, proprio come agli abitanti di tutto l’Egitto fu ordinato da Faraone di inchinarsi in segno di rispetto, davanti a Giuseppe figlio di Giacobbe. In merito, in Genesi 41:43 leggiamo:
Inoltre [faraone] lo fece salire [Giuseppe] sul secondo carro d’onore che aveva, e davanti a lui si gridava: “Abrèch!” [ che a quanto pare significa piegare il ginocchio o inchinarsi]. Così il faraone lo mise a capo di tutto il paese d’Egitto.
Genesi 41:43
F. Le piante dei piedi
I loro piedi erano diritti e le piante dei loro piedi erano come quelle di un vitello,
Ezechiele 1:7
Ora, ritornando ai versetti di Ezechiele, perché i piedi dei cherubini erano diritti e le piante dei loro piedi erano come quelle di un vitello?
Da ciò che abbiamo capito finora, sembrerebbe che i cherubini preposti alla sorveglianza e protezione della terra, siano simboleggiati dal toro, o meglio dalla faccia di toro dei cherubini. Probabilmente anche l’angelo ribelle, Satana il diavolo, faceva parte del gruppo rappresentato dal toro. Per questo motivo, solo i piedi simili a quelli del vitello potevano posarsi sulla terra. Perché sembra che solo questo tipo di cherubino Dio ha stabilito come protettore o vigilante della terra.
Le piante dei piedi ed Ezechiele 10:14
Per chiarire un po’ meglio questo punto, notate la conta delle quattro facce dei cherubini che troviamo in Ezechiele 10:14. Leggiamo:
Ogni cherubino aveva quattro facce. La prima era una faccia di cherubino, la seconda era una faccia d’uomo, la terza era una faccia di leone e la quarta era una faccia d’aquila.
Ezechiele 10:14
Avete notato che, nel conteggio delle quattro facce dei cherubini, manca la faccia simile al toro?
Questo perché, essendo sulla terra, si è per così dire attivata la faccia del toro. Di conseguenza non è più necessario rappresentarlo come un toro, ma come un cherubino, poiché si tratta di cherubini.
Tanto per fare un esempio, se il carro celeste di Dio si trovasse nelle vicinanze di un mondo protetto dalla faccia d’aquila, riteniamo che i piedi dei cherubini sarebbero simili alle zampe di aquila, e ad attivarsi sarebbe la faccia da aquila. Ribadiamolo ancora una volta: tutte queste rappresentazioni sono simboliche, si tratta appunto di simboli utili per aiutarci a comprendere aspetti spirituali che diversamente sarebbero incomprensibili per noi esseri umani.
Riuscite a comprendere perché l’adorazione del toro, del vitello o delle vacche, è stata così diffusa nella storia umana? Quei tori, vacche o vitelli rappresentano i cherubini ora diventati demoni, che ancora oggi infestano il nostro mondo.
Le piante dei piedi e 1 Re 7:25
Ora, pensando ai piedi simili a quelli del vitello, cos’altro vi fa venire in mente oltre al vitello d’oro?
È vero che ci fa venire in mente il mare, o vasca di metallo fuso, legato al tempio ed utilizzato dai sacerdoti per lavarsi prima di svolgere i loro incarichi?
In merito al mare di metallo fuso, in 1 Re 7:25 leggiamo:
Questo [Mare] poggiava su 12 tori, 3 rivolti a nord, 3 rivolti a ovest, 3 rivolti a sud e 3 rivolti a est; il Mare era su di loro, e le loro parti posteriori erano rivolte verso il centro.
1 Re 7:25
Se i 12 tori del “mare” di metallo fuso rappresentano i cherubini preposti alla vigilanza della terra, allora la purificazione spirituale dei sacerdoti nel nostro tempo, sacerdoti intesi come 144000 e grande folla di Apocalisse capitolo 7, è reso possibile grazie anche all’intervento di questi cherubini. Dopo questa purificazione, sostenuta dai cherubini simboleggiati dai 12 tori, i 144000 e la grande folla possono finalmente accedere ai cieli. Perciò, simbolicamente, il mare di metallo fuso rappresenta una specie di porta, o se vogliamo portale dimensionale, che dà accesso alla dimensione spirituale, dimensioni rappresentati dagli scompartimenti nel tempo accessibili solo ai sacerdoti.
Presto anche la grande folla avrà accesso alla dimensione spirituale. Non vediamo l’ora che questa promessa si realizzi e ci sia concessa da Dio all’immortalità. Ve lo immaginate?
G. Il loro movimento
Proseguendo con la nostra lettura di Ezechiele capitolo 1, nei versetti da 12 a 14 leggiamo:
Andavano ognuna dritto davanti a sé, dovunque lo spirito le spingesse ad andare. Mentre avanzavano, non si voltavano. Le creature viventi avevano l’aspetto di infuocati carboni ardenti; c’erano come delle torce di fuoco sfavillante che si muovevano da una parte all’altra fra le creature viventi, e dal fuoco si sprigionavano lampi. E quando le creature viventi andavano e venivano, il loro movimento aveva l’aspetto del lampo.
Ezechiele 1:12-14
Avete notato che i quattro cherubini, così come le quattro ruote, andavano dovunque lo spirito di Dio li spingesse?
Questo significa, come abbiamo già scritto, che sia i cherubini che i quattro mondi celesti, sono sotto la direttiva divina e gli obbediscono fedelmente. Infatti, dice il versetto 12, mentre avanzavano non si voltavano. Il versetto 13 dice che c’erano come delle torce di fuoco sfavillante che si muovevano avanti e indietro fra le creature viventi, cioè tra i cherubini. Noi riteniamo che, queste torce di fuoco che si muovevano, potrebbero rappresentare gli stessi cherubini mentre si spostano da un mondo all’altro alla velocità della luce e forse anche oltre. Infatti, al versetto 14, ci viene detto che il loro movimento aveva l’aspetto del lampo. Oppure potrebbero anche rappresentare un altro sistema di comunicazione tra i quattro mondi celestiali.
H. Vigili e attenti
Ma come facciamo ad affermare che questi cherubini sono vigili ed attenti?
Lo comprendiamo in base a ciò che leggiamo in Ezechiele 10:12. Si legge:
Tutto il loro corpo [dei Cherubini], il loro dorso, le loro mani, le loro ali e le ruote, le ruote di tutti e quattro, erano pieni di occhi tutt’intorno.
Ezechiele 10:12
Questa abbondanza di occhi, indica sicuramente estrema vigilanza ed attenzione da parte di queste creature.
Ora, vi ricordate in quale altra parte delle Sacre Scritture troviamo cherubini simili a quelli di Ezechiele, anche se leggermente diversi?
Li troviamo nel capitolo 4 di Apocalisse, quando vengono descritte le quattro creature viventi. In Apocalisse 4:7 leggiamo in merito:
La prima creatura vivente era simile a un leone, la seconda era simile a un giovane toro, la terza aveva la faccia come quella di un uomo e la quarta era simile a un’aquila in volo.
Apocalisse 4:7
Chi o cosa potrebbero rappresentare queste quattro creature?
Potrebbero rappresentare, i rappresentanti dei quattro mondi celestiali di cui abbiamo parlato in questo articolo. Avete notato che, a differenza dei cherubini visti da Ezechiele in visione, questi di Apocalisse hanno 6 ali invece di 4?
Questo potrebbe indicare che, questo tipo di creature, si muove a velocità inimmaginabili, superiori ai precedenti cherubini. Essendo così vicini alla presenza divina, si può supporre che, in caso di urgente necessità nei rispettivi mondi, Dio mandi queste speciali “creature spirituali “ in grado di percorrere inimmaginabili distanze in pochissimo tempo. Inoltre si può dire che fungono anche da filtro o cerchio protettivo intorno alla presenza divina. Anche i Serafini hanno 6 ali e viaggiano a velocità elevatissime. (Isaia 6: 2).
Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il primo ministro, il Cristo, presiede su un concilio di 24 anziani in rappresentanza dei 144000. A loro volta i 144000, per quanto concerne la terra, sovrintenderanno sui circa 8 milioni e 500.000 componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7. La grande folla, a sua volta, avrà come aiutanti membri qualificati scelti tra quelli che sopravvivranno ad Armaghedon, aventi la speranza di vivere sulla terra per sempre.
Che straordinaria organizzazione!
Conclusione
In conclusione, in attesa della realizzazione di tutte le promesse divine, vogliamo fare oggi del nostro meglio continuando a camminare nel sentiero della verità, per entrare pienamente nell’organizzazione universale di Dio. E, quando fra un miliardo di anni ripenseremo a questi giorni, lo faremo con gioia, avendo fatto le scelte giuste ed essendoci fidati del nostro grande Dio YAHWEH e di suo figlio Yahoshua Cristo.


Lascia un commento