Tema dell’articolo
Vi siete accorti che siamo già entrati nel Regno millenario di Cristo? Certo, quello che stiamo vivendo in questo momento è un periodo di transizione, dove i vecchi poteri vengono gradualmente eliminati e, a prendere sempre più potere, saranno infine Cristo ed i suoi eletti. Nei Vangeli, il Signore Yahoshua Cristo usò molte parabole, per aiutarci ad avere un’idea più chiara su ciò che sarebbe stato il suo regno. In questo articolo, prenderemo in considerazione alcune di queste parabole messe per iscritto per noi in Matteo capitolo 13, nei versetti da 24 a 50. Queste sei parabole, hanno un loro significato diretto, come vedremo. Tuttavia noi riteniamo che, accanto ad esso, ve ne sia un altro un po’ più nascosto che in questo articolo cercheremo di sviscerare. Noterete inoltre che, le sei parabole che prenderemo in considerazione in questo articolo, hanno tutte in comune il fatto che iniziano con le parole: “il Regno dei cieli è simile” o “il regno dei cieli è paragonabile”. Questo aspetto risulta indispensabile per la comprensione di tali illustrazioni, in quanto indica la presenza di un legame tra queste.
Per questo motivo non possiamo che ringraziare il padre YAHWEH per averci dato una chiave di lettura, che speriamo di poter trasmettere accuratamente nell’articolo.
1° parabola
Il granello di senape
Ora, nei versetti da 24 a 30, ci viene narrata l’illustrazione del grano e delle zizzanie, illustrazione che prenderemo in considerazione più avanti, nei versetti da 36 a 43. Ma ora concentriamoci sulla prima parabola che troviamo nei versetti 31 e 32. Si legge:
Presentò loro un’altra parabola, dicendo: “Il Regno dei cieli è simile a un granello di senape che un uomo prese e seminò nel suo campo. Si tratta in effetti del più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è la più grande delle piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono e trovano riparo fra i suoi rami”.
Matteo 13: 31,32
Avete notato a cosa viene paragonato il regno dei cieli? Ad un piccolo granello di senape. Anche se molto piccolo, crescendo diventa la più grande delle piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a trovare riparo tra i suoi rami, sottolinea il versetto 32.
A) Chi potrebbe rappresentare l’uomo che semina il simbolico granello di senape? Noi riteniamo che l’uomo che seminò il granello di senape, rappresenti il padre YAHWEH. Mentre il granello di senape rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo, il quale fu seminato per così dire nella nazione di Israele, nel primo secolo.
B) Cosa potrebbero rappresentare le altre piante dell’orto? Noi riteniamo che le altre piante rappresentino i componenti della nazione di Israele, in particolare nel primo secolo, quando Cristo era qui.
C) In che senso il granello di senape una volta seminato crebbe e divenne un albero? Dopo la sua morte e risurrezione, il gruppo di fedeli seguaci formati spiritualmente da Cristo, crebbe fino a raggiungere la quota dei 144000 cristiani con la speranza di regnare con Cristo in cielo. A questo gruppo, si sarebbero aggiunti in seguito altri fedeli, rappresentati nell’illustrazione dagli uccelli, i quali avrebbero trovato riparo spirituale sotto la protezione della grande struttura creata da Cristo. Questo albero in 2000 anni, a partire dal primo secolo, avrebbe raggiunto la sua massima altezza infine nel nuovo mondo di Dio, divenendo di fatto l’unica struttura governativa o regno, a rimanere in piedi dopo Armageddon. Quindi, in definitiva, l’albero di senape rappresenta i 144000 sotto la direttiva di Cristo.
2° parabola
Le 3 misure di farina
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo 13, al versetto 33 leggiamo:
Presentò loro un’altra parabola: “Il Regno dei cieli è simile al lievito che una donna prese e impastò con tre grosse misure di farina, finché l’intera massa fu fermentata”.
Matteo 13:33
A) Cosa potrebbero rappresentare, nella nostra applicazione, le tre misure di farina? Noi riteniamo che potrebbero rappresentare tre anni. Stiamo parlando del periodo della pandemia, cioè dall’autunno del 2019 all’autunno del 2022. In quel periodo, come se fossero sotto impasto, i veri cristiani ed altri, furono sottoposti a pressione e vagliatura, in quanto furono forzati dai governi del mondo intero, a sottoporsi alla vaccinazione anti-covid-19. Per noi il vaccino ad mRNA anti Covid-19, rappresenta il marchio biblico della bestia predetto in l’apocalisse capitolo 13.
B) A chi è rivolta questa parabola? Ora, questa parabola di Yahoshua si trova solo nei vangeli di Matteo e di Luca, vangeli che noi riteniamo scritti profeticamente, l’uno per la grande folla, cioè Matteo, l’altro per il resto dell’umanità con la prospettiva di vivere sulla terra per sempre, cioè Luca.
Perciò possiamo affermare che questo impasto, o prova di fede, riguardò soprattutto questi due gruppi. Fondamentalmente, la grande tribolazione non fu una prova per la vagliatura dei 144000, poiché quasi la totalità di questo gruppo, a quanto pare, fu risuscitata in cielo intorno al 2019. Come risultato, l’intera massa crebbe. Quindi partendo da quei due gruppi in particolare,ci sarebbe stato un aumento degli adoratori di Dio,fino a riempire tutta la terra.
Quindi, riepilogando, dopo la selezione dei 144000, rappresentati dall’albero di senape, e la vagliatura della grande folla di Apocalisse capitolo 7, insieme al resto dei salvabili che hanno la prospettiva di vivere sulla terra come in un solo impasto, si rese ora necessario dividere i due gruppi. Da una parte vi è la grande folla di Apocalisse capitolo 7, dall’altra vi sono quelli che in potenza hanno la prospettiva di vivere sulla terra per sempre. Ricordiamoci che, dopo la vaccinazione anti Covid-19, su circa 8 miliardi di persone in tutto il mondo, solo circa 2 miliardi e mezzo non accettarono di sottoporsi all’intruglio maledetto.
Dalle nostre ricerche, avevamo capito che la quota dei salvabili sarebbe scesa intorno ai 500 milioni di persone invece di 2 miliardi e mezzo, mentre, il numero della grande folla di Apocalisse capitolo 7, sarebbe stato infine, intorno agli 8 milioni e mezzo.
Link per approfondire: Ecco a voi il numero della grande folla e di quelli che sopravvivranno ad Armageddon
“Proclamerò cose nascoste”
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 34 a 35 leggiamo:
Yahoshua disse tutte queste cose alla folla servendosi di parabole. In effetti, senza parabole non parlava loro, affinché si adempisse ciò che era stato detto tramite il profeta: “Aprirò la bocca per pronunciare parabole; proclamerò cose nascoste sin dalla fondazione”.
Matteo 13:34,35
Quindi, in pieno adempimento delle profezie, Yahoshua parlava a Israele usando illustrazioni o parabole. Marco 4:33,34 aggiunge che: “Usando parabole di questo tipo [Yahoshua ] annunciava loro, [cioè al popolo], la parola, in base a quello che erano in grado di capire. In effetti, senza parabole non parlava loro, ma ai suoi discepoli spiegava ogni cosa in privato”. Ora, dato che siamo nel tempo della fine, periodo in cui la vera conoscenza sarebbe stata abbondante, come afferma Daniele capitolo 12 al versetto 4, si può quindi affermare che ora Cristo sta dando spiegazioni o, privatamente, sta dando ai suoi discepoli la chiave di lettura, affinché possano comprendere informazioni codificate o criptate da millenni. Informazioni che, a loro volta, questi ultimi condividono con altri. Stiamo parlando di informazioni nascoste, per usare le parole del versetto 35, sin dalla fondazione. Non è meraviglioso poter essere parte, o attingere, da tutta questa conoscenza biblica, che ora viene elargita gratuitamente da Cristo il Re?
Oggi molti vanno in cerca di miracoli di vario tipo, talvolta minimizzando la portata delle informazioni bibliche con cui vengono a contatto. Tuttavia noi riteniamo che, i veri miracoli odierni, sono proprio la decriptazione coerente di informazioni, profezie o codici nascosti all’interno della parola di Dio.
3° parabola
Il grano e la zizzania
Ora, continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 13, nei versetti da 36 a 39 leggiamo:
Poi, dopo aver congedato la folla, entrò in casa. I suoi discepoli gli si avvicinarono e gli dissero: “Spiegaci la parabola della zizzania nel campo”. Lui rispose: “Il seminatore del seme eccellente è il Figlio dell’uomo; il campo è il mondo. Quanto al seme eccellente, questi sono i figli del Regno, mentre la zizzania sono i figli del Malvagio, e il nemico che la seminò è il Diavolo. La mietitura è la conclusione di un sistema di cose e i mietitori sono gli angeli.
Matteo 13:36-39
Avete notato la spiegazione che dà Yahoshua sui vari elementi della parabola?
A) Quando eventualmente Yahoshua cominciò a seminare? Naturalmente, Yahoshua cominciò, per così dire, a seminare, a partire dal primo secolo, quando egli stesso era qui. Da allora, il numero dei Cristiani, o presunti cristiani, aveva superato la quota di oltre 2 miliardi e 400 milioni nel 2022. A questo punto Cristo aveva bisogno di sapere esattamente chi erano i suoi veri discepoli, poiché, in mezzo a questi discepoli, come sottolinea Il versetto 38, erano cresciuti, con il grano, le cosiddette zizzanie, i figli del malvagio.
B) Quando si può dire che iniziò la mietitura? Noi riteniamo che la mietitura, cioè gli ultimi anni di questo sistema di cose, iniziarono fondamentalmente nell’autunno del 2019, con l’inizio della pandemia da covid-19, pandemia che in seguito portò ai lockdown ed agli obblighi vaccinali.
Fase 1: la raccolta
Con la mietitura, chi furono i primi ad essere raccolti? Per scoprirlo, leggiamo il versetto 30:
Lasciate che entrambi crescano insieme fino alla mietitura, e al tempo della mietitura dirò ai mietitori: “Prima raccogliete la zizzania e legatela in fasci per bruciarla, poi radunate il grano nel mio granaio”.
Matteo 13:30
LA PRIMA RACCOLTA
Avete notato che ad essere raccolta fu primariamente la zizzania? In che modo avvenne la raccolta della zizzania, i figli del malvagio?
La raccolta della zizzania, avvenne principalmente attraverso la vaccinazione da Covid-19. Quei cristiani che si vaccinarono, divennero zizzania dal punto di vista di Cristo, e quindi inadatti al regno. Infatti, il vaccino anti Covid-19, per noi rappresenta il marchio biblico della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13, un tipo di peccato a quanto pare irreversibile. Quindi, la zizzania fu raccolta e per così dire legata, ma non venne bruciata immediatamente. Bisognava prima raccogliere anche il grano. Allo stesso modo, nel nostro tempo, con la vaccinazione la zizzania fu raccolta e per così dire legata, in attesa di essere bruciata, cioè distrutta completamente ad Armageddon.
Quindi la zizzania rappresenta quelle persone che in questo tempo della fine, ricevono un giudizio definitivo ed avverso.
LA SECONDA RACCOLTA
A) In questa parabola, chi potrebbe rappresentare il grano?
Poiché la parabola del grano e della zizzania si trova solo nel Vangelo di Matteo, Vangelo che come abbiamo scritto sopra, è indirizzato profeticamente alla grande folla, se ne deduce che il grano in questo caso rappresenta esclusivamente la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Nel vangelo di marco, dedicato ai 144000, c’è un effetti una parabola simile,ma non menziona le zizzanie.
B) In che modo o quando è avvenuta la raccolta del grano?
La raccolta del grano, o meglio della grande folla di Apocalisse capitolo 7, riteniamo sia avvenuta in questi anni in due fasi principalmente. Per poter far parte di questo gruppo, a quanto pare, oltre ovviamente ad una sana condotta Cristiana, era necessario:
- rifiutare il vaccino anti Covid-19 senza sotterfugi, comprendendo la natura spirituale della prova che stavamo affrontando;
- rifiutare la dottrina della Trinità in tutte le sue sfaccettature, obbedendo al comando di Yahoshua di pregare ed adorare esclusivamente il padre YAHWEH (Matteo 4:10).
Noi riteniamo che, la chiusura delle porte per poter entrare a far parte della grande folla, sia avvenuta entro il 7/8 settembre 2024, da allora, per un periodo di 270 giorni, la grande folla avrebbe dovuto attendere.
Proprio come la zizzania, anche coloro che fanno parte del grano, cioè quelli della grande folla di Apocalisse capitolo 7, ricevono un giudizio favorevole e definitivo. Perciò riceveranno, in questo periodo della fine, la vita immortale e gloriosa quali sacerdoti e re.
Fase 2: l’eliminazione
Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 13, nei versetti da 40 a 42. Si legge:
Perciò, come la zizzania è raccolta e bruciata nel fuoco, così avverrà alla conclusione del sistema di cose. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, e questi raccoglieranno fuori dal suo Regno tutte le cose che portano a peccare e le persone che praticano l’illegalità, e le getteranno nella fornace ardente. Là piangeranno e digrigneranno i denti.
Matteo 13:40-42
Dalla lettura del versetto 41, sembrerebbe che l’eliminazione delle persone che praticano l’illegalità e delle cose che portano a peccare, avvenga mentre il regno è già in essere. Coerentemente, anche noi affermiamo che il millennio messianico sia già cominciato il 5 novembre 2023 in cielo, mentre la sua manifestazione fisica sta diventando sempre più evidente, specialmente a partire dal 20 gennaio 2025. Perciò, una volta ultimata la selezione ed il consolidamento del grano, vale a dire la grande folla di Apocalisse capitolo 7, si può supporre che il re procederà in seguito con l’eliminazione della zizzania.
Fase 3: l’esito
Che cosa accadrà a quel punto? Scopriamolo leggendo il versetto successivo, il 43. Si legge:
In quel tempo i giusti risplenderanno fulgidamente come il sole nel Regno del Padre loro. Chi ha orecchi ascolti.
Matteo 13:43
Chi sono questi giusti che risplenderanno fulgidamente nel regno del padre loro?
Noi riteniamo che si tratti principalmente della grande folla di Apocalisse capitolo 7 ormai glorificata. Risplenderanno come il sole, in quanto, proprio come quando Yahoshua venne sulla terra, insegneranno accuratamente la parola di Dio, a imitazione del Cristo. Perciò, il loro splendore e la loro luce, è di natura spirituale, proprio come il loro maestro. Infatti, in un’occasione Yahoshua disse:
“Io sono la luce del mondo. Chi segue me non camminerà affatto nelle tenebre, ma possederà la luce della vita”.
Giovanni 8:12
3+3 parabole
Le tre parabole che ora prenderemo in considerazione sono, in un certo senso, una ripetizione delle precedenti tre parabole che abbiamo considerato. Spesso abbiamo spiegato nei nostri articoli che, la conferma approvata della correttezza di un certo intendimento, si trova spesso nello stesso capitolo. Quindi, queste altre tre parabole che ora prenderemo in considerazione, dovrebbero essere la prova del nove che abbiamo inteso correttamente le precedenti tre parabole. Vedremo quindi come, ad ognuna delle tre parabole che ci accingiamo a considerare, corrisponde una delle tre parabole appena analizzate.
4° parabola
Il tesoro nel campo
Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 44 leggiamo:
“Il Regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trovò e nascose di nuovo; e, per la gioia che provava, andò e vendette tutto ciò che aveva e comprò quel campo.
Matteo 13:44
1° INTERPRETAZIONE
Ora, volendo fare un’applicazione moderna della parabola sopra, chi potrebbe rappresentare l’uomo che trovò il tesoro in un campo?
Secondo la maggioranza delle interpretazioni, l’uomo che trovò il tesoro in un campo siamo tutti noi discepoli di Cristo, mentre il tesoro da noi trovato, rappresenta le verità bibliche riguardo al regno di Dio, e riguardo agli insegnamenti del nostro Signore Yahoshua Cristo. Infatti, a conferma della correttezza di questa prima interpretazione, ci viene in soccorso l’apostolo Paolo che disse, tra le altre cose, in Filippesi 3:7:
Eppure le cose che per me erano guadagni le ho considerate una perdita a motivo del Cristo.
Filippesi 3:7
Quindi noi riteniamo che questa interpretazione sia corretta. Tuttavia abbiamo notato che, accanto a questa interpretazione, ce n’è un’altra un po’ più nascosta, un po’ più completa.
2° INTERPRETAZIONE
In poche parole, in questa seconda interpretazione, l’uomo che trova un tesoro è il nostro Signore Yahoshua Cristo.
A) Cosa potrebbe rappresentare il tesoro ed il campo che poi l’uomo comprò? In questa seconda interpretazione, il campo che poi l’uomo comprò, rappresenta simbolicamente sia la gestione del pianeta terra, che l’umanità in generale che sopravvivrà ad Armageddon, essendo quindi ritenuta degna di vivere nel nuovo mondo di Dio. Il tesoro che l’uomo trovò in questo campo, invece, riteniamo rappresenti la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Sia la grande folla, che il resto dell’umanità che sopravvivrà ad Armageddon, convivono insieme sulla stessa terra.
B) In che senso l’uomo vendette tutto ciò che aveva e comprò quel campo? Nella nostra applicazione, abbiamo detto che l’uomo rappresenta Cristo. Per comprare il campo con quel tesoro, cioè l’umanità, Cristo vendette tutto ciò che aveva, vale a dire che cedette la sua vita in sacrificio per noi; (1 Corinti 6:20), (Giovanni 3:16).
C) Cosa potrebbe significare il fatto che l’uomo prima prende il tesoro, lo seppellisce di nuovo, per poi comprare il campo dove è sepolto il tesoro stesso? Abbiamo prima scritto che il tesoro rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7. L’uomo, cioè il Cristo, estrae il tesoro, cioè la grande folla dalla terra, quando quest’ultima verrà rapita o trasformata in gloria. Dopo la trasformazione in gloria della grande folla, Cristo rimanderà la grande folla sulla terra, a quanto pare in un primo momento in incognito, come abbiamo spiegato nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto. Questo tesoro, cioè la grande folla sotto la direttiva di Cristo, aiuterà l’umanità a sopravvivere ad Armageddon, ed in seguito a raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio.
D) Che ne è dei 144000 in questa parabola?
Nel periodo in cui si adempie infine questa parabola, tutti i membri dei 144000 sono già stati rapiti in cielo e sono rappresentati nella parabola successiva.
Link per approfondire: Non viene in maniera appariscente!
A quale delle tre parabole precedenti possiamo associare quest’ultima parabola?
Alla parabola della donna che impasta tre misure di farina.
Il campo con il tesoro, rappresenta l’impasto che la donna fece, già pronta e ben impastata. Perciò siamo già oltre i tre anni di tribolazione, vale a dire oltre il 2022. Avevamo scritto sopra che, questa parabola, rappresenta i tre anni di tribolazione, i quali portarono al raffinamento della grande folla di Apocalisse capitolo 7 e ad una provvisoria individuazione di coloro che sopravvivranno ad Armageddon, per vivere sulla terra sotto il regno millenario di Cristo.
Proprio come Cristo estrae il tesoro dal campo, allo stesso modo Cristo avrebbe estratto o diviso dall’impasto sopra, i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7, che, in un primo momento, si confondono col resto dell’impasto.
5° parabola
La perla
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 13, nei versetti 45 e 46 leggiamo:
“Il Regno dei cieli è simile anche a un mercante viaggiatore che cercava perle preziose. Trovata una perla di grande valore, se ne andò, vendette immediatamente tutte le cose che aveva e la comprò.
Matteo 13:45,46
1° INTERPRETAZIONE
Come nella precedente parabola, anche anche in questo caso l’interpretazione comune è che l’uomo in cerca di una perla siamo noi esseri umani. Mentre, secondo loro, la perla rappresenta il regno di Dio, ma anche gli insegnamenti simili a perle del nostro Signore Yahoshua Cristo. Noi riteniamo che anche questa seconda applicazione sia corretta. Tuttavia accanto a questa applicazione, riteniamo ce ne sia un’altra un po’ più profonda, che prenderemmo ora in considerazione.
2° INTERPRETAZIONE
In poche parole, in questa seconda applicazione, il mercante viaggiatore rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo, mentre la perla rappresenta i componenti dei 144000 di Apocalisse capitolo 14.
A) Come possiamo applicare il fatto che si tratta di un mercante viaggiatore?
Il significato è questo: Cristo ha viaggiato nel tempo, cioè per circa duemila anni, e fra le varie nazioni del mondo, per selezionare coloro che avrebbero fatto parte dei 144000. Come per l’illustrazione precedente, per poter comprare quella perla ad altissimo valore, Cristo ha dovuto vendere tutto ciò che aveva, vale a dire che ha dovuto sacrificare la propria vita per noi.
B) A differenza del tesoro trovato nel campo dell’illustrazione precedente, avete notato cosa fece Cristo con questa perla?
Come sottolinea il versetto 46, Cristo comprò la perla e quindi la portò con sé. Allo stesso modo, dopo il rapimento dei 144000, Cristo li porterà con sé ed essi andranno dovunque egli andrà. Parlando di questi 144000, in Apocalisse 14 da 3 a 4 leggiamo:
Essi [ i 144000], cantano davanti al trono e davanti alle quattro creature viventi e agli anziani quello che sembra un nuovo canto; nessuno poteva imparare quel canto tranne i 144000, che sono stati comprati dalla terra. Questi sono coloro che non si sono contaminati con donne; infatti sono vergini. Sono coloro che continuano a seguire l’Agnello dovunque vada. Sono stati comprati fra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello.
Quindi la perla di altissimo valore, rappresenta i 144000.
A quale delle prime tre illustrazioni precedenti possiamo associare quest’ultima?
Alla parabola del granello di senape che poi diventa un albero.
Proprio come l’albero di senape rappresentava i 144000, quindi i componenti del regno, allo stesso modo la perla di altissimo valore rappresenta ogni singolo componente di questi 144000. A proposito della spirituale Nuova Gerusalemme, in Apocalisse capitolo 21, nel descrivere le porte di questa grande struttura, prima di tutto ci viene detto che era dotata di 12 porte, e sulle porte erano scritti i nomi delle 12 tribù dei figli d’Israele. Poi, proseguendo con la lettura, al versetto 21 ci viene detto:
Le 12 porte erano 12 perle; ciascuna porta era fatta di una sola perla. La strada principale della città era d’oro puro, come vetro trasparente.
Apocalisse 21:21
Quindi, le perle di altissimo valore, possono ben rappresentare i componenti dei 144000 partendo dai 12 apostoli di Cristo, i quali, a loro volta, derivano dalle 12 tribù di Israele.
6° parabola
La rete a strascico
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 13, nei versetti da 47 a 50 leggiamo:
“Il Regno dei cieli è simile anche a una rete a strascico calata in mare che raccolse pesci di ogni specie. Quando fu piena, i pescatori la tirarono sulla spiaggia e, una volta seduti, raccolsero quelli buoni in recipienti, mentre quelli inadatti li buttarono via. Così avverrà alla conclusione del sistema di cose. Gli angeli usciranno e separeranno i malvagi dai giusti e li getteranno nella fornace ardente. Là piangeranno e digrigneranno i denti.
Matteo 13:47-50
A) Ora, volendo dare un significato a questa parabola, cosa potrebbe rappresentare la rete a strascico? Applicato al nostro tempo, la rete a strascico potrebbe rappresentare la grande campagna di predicazione che, i veri cristiani e altri, hanno svolto durante il periodo della pandemia. La Bibbia attribuisce questa campagna di predicazione ai tre angeli; (Apocalisse 14: 6-11).
Perciò questa predicazione è stata sostenuta dagli angeli, i quali hanno fatto arrivare a tutte le famiglie il messaggio, per esempio, che il vaccino è il marchio della bestia. Vi ricordate quando era nella bocca di tutti durante la pandemia? È stata una campagna di predicazione che si è svolta attraverso il passaparola, i vari siti web, o spazi di discussione in internet, ed in innumerevoli altri modi. Quindi non si è trattato di una campagna di predicazione svolta da un gruppo religioso in particolare, ma da tutti coloro che, religiosi o meno religiosi, direttamente o indirettamente, hanno notificato al mondo intero che il vaccino anti Covid-19 potrebbe essere il marchio della bestia e che quindi siamo nel tempo della fine. Ve lo ricordate?
Quindi, questa campagna di predicazione, ha per così dire raccolto circa 2,5 miliardi di persone, cioè tutti quelli che non si sono vaccinati.
B) Chi potrebbero rappresentare i pescatori in questa parabola? In questa parabola i pescatori potrebbero rappresentare, come sottolineano i versetti sopra, gli angeli.

C) Quand’è che la rete a strascico fu piena? Noi riteniamo che la rete a strascico fu piena dopo i tre anni di tribolazione, quindi subito dopo il 2022.
D) Una volta arrivati con la rete piena di pesci sulla spiaggia, cosa fecero i pescatori? Separarono i pesci adatti dai pesci non adatti. Quelli adatti li misero in recipienti, mentre i pesci non adatti li gettarono via.
E) Quando ebbe luogo la separazione tra i pesci adatti e inadatti nel nostro tempo? Abbiamo scritto sopra che, la simbolica rete a strascico, raccolse nel 2022 circa 2 miliardi e mezzo di persone, cioè tutti quelli che non si sono vaccinati col vaccino anti Covid-19. Naturalmente si trattava di un numero provvisorio. Dagli studi successivi, abbiamo capito che, il numero di coloro che sopravvivranno alla guerra di Armageddon, si aggira intorno ai 500 milioni, mentre la grande folla si aggira intorno agli 8 milioni e mezzo. Quindi c’era un’eccedenza di circa 2 miliardi di persone rispetto al numero presupposto di salvabili.
Perciò nei due anni successivi, cioè tra l’autunno del 2022 e l’autunno del 2024 circa, gli angeli avrebbero selezionato, oltre ai rimanenti dei 144000, anche i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Infatti le porte per poter entrare a far parte del gruppo della grande folla , noi riteniamo si siano chiuse il 7/8 settembre 2024.
Ora, per quanto riguarda quelli con la speranza di vivere sulla terra, e che quindi non saranno rapiti in cielo, dovremo aspettare la guerra di Armageddon per avere un’idea chiara. Chi sopravvive a quella guerra, evidentemente, sarà stato scelto e selezionato per la vita nel regno millenario di Cristo.
Riepilogando, a quale delle prime tre parabole possiamo associare la parabola della rete a strascico?
La parabola della rete a strascico, riteniamo sia associabile alla parabola del grano e della zizzania. Infatti, nelle due parabole, avviene una separazione e gli inadatti vengono gettati nel fuoco, siano essi pesci o zizzania. Se vogliamo dirlo in altre parole, le prime tre parabole in realtà corrispondono simbolicamente alle ultime tre parabole e si confermano a vicenda. Di conseguenza, la doppia corrispondenza coerente delle 6 parabole, conferma l’affidabilità dell’interpretazione che il padre YAHWEH ci ha dato modo di intendere e condividere. Perciò non possiamo che ringraziare il padre YAHWEH!
Conclusione
In conclusione, ricordiamoci che Cristo sta già regnando e che, proprio in questo momento, sta facendo guerra a Satana e ai suoi demoni. Presto tutti gli angeli malvagi, compreso Satana il diavolo, saranno presi e gettati nell’abisso per mille anni. Perciò, se vogliamo far parte del nuovo mondo, o meglio del mondo che verrà, continuiamo ad attendere con pazienza il grande giorno e presto il mondo di Satana non sarà che un ricordo. Ci sia consentito di essere fra quelli che Dio benedirà per l’eternità!


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