L’Elia che doveva venire è in mezzo a voi (Matteo 17:1-28)


Tema dell’articolo

Vi ricordate del profeta Elia? La parola di Dio ci spiega che Elia sarebbe stato un precursore del messia. In altre parole, Elia avrebbe svolto un ruolo preparatorio, in attesa del vero signore, il Cristo.

In Matteo 17:11, parlando di Elia, il Signore Yahoshua disse tra le altre cose: 

Lui rispose: “Elìa verrà davvero e ristabilirà ogni cosa.

Matteo 17:11

In poche parole, in quell’episodio Yahoshua stava dicendo ai suoi discepoli che, in un futuro lontano, ci sarebbe stato un altro Elia, il quale avrebbe svolto un lavoro di preparazione dei cuori dei popoli, per la venuta del Cristo in gloria nel suo regno.

Ora, recentemente abbiamo scoperto, che il capitolo 17 di Matteo, non è altro che un messaggio nascosto in bella vista sul percorso iniziatico e di salvezza di Elia, vale a dire della grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Elia = grande folla di Apocalisse capitolo 7

Quindi, in questo articolo, esamineremo passo passo il capitolo 17 di Matteo, alla scoperta del percorso iniziatico e di salvezza di questo gruppo speciale di servitori di Dio, di cui potresti far parte senza saperlo. Per complicare la decodifica di questo enigma biblico, il padre YAHWEH ha messo gli elementi dell’enigma in ordine inverso. Perciò, nella decodifica, inizieremo dalla fine, cioè dai versetti finali, per risalire progressivamente fino ai primi versetti.


La tassa

Iniziamo quindi con la lettura di Matteo capitolo 17, i versetti  da 24 a 26. Si legge:

Quando [Yahoshua e gli apostoli] arrivarono a Capèrnaum, gli uomini che riscuotevano le dramme di tassa si avvicinarono a Pietro e dissero: “Il vostro maestro non paga le 2 dramme di tassa?”  Lui rispose: “Sì”. Comunque, quando fu entrato in casa, Yahoshua  lo prevenne e disse: “Che ne pensi, Simone? Da chi i re della terra ricevono imposte o tributi? Dai loro figli o dagli estranei?”  Pietro rispose: “Dagli estranei”. Allora Yahoshua gli disse: “I figli dunque sono esenti dalle tasse

Matteo 17:24-26

A) Cosa significa la frase di Yahoshua: “i figli sono esenti dalle tasse“?

A quanto pare, al tempo di Yahoshua, come afferma una pubblicazione, sembra che si fosse consolidata la consuetudine che ogni ebreo maschio adulto pagasse una somma stabilita come tassa annuale per il tempio. Essendo che per Yahoshua il tempio è la casa di suo padre YAHWEH, correttamente pone la domanda a Pietro: da chi i re della terra ricevono imposte o tributi? La risposta ovvia è, naturalmente, che le tasse le ricevono dagli estranei, come correttamente risponde Pietro. Perciò, essendo il figlio di Dio, Yahoshua non aveva l’obbligo legale di pagare la tassa in questione per il tempio, la casa di suo padre.


B) Che dire dell’umanità? Deve pagare le tasse? Perché?

Diversamente da Yahoshua, dopo la caduta nel peccato, l’umanità si allontanò da Dio divenendo, per così dire, estranea. Era quindi necessario che Pietro, o qualsiasi altro ebreo, pagasse la tassa relativa al tempio di Dio. Questo aspetto ci aiuterà a comprendere ciò che leggeremo al versetto successivo.


Il pesce

Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 17, al versetto 27 leggiamo:

Ma, per non scandalizzarli, va’ al mare, getta un amo e prendi il primo pesce che viene su. Aprendogli la bocca, troverai una moneta d’argento; prendila e dalla loro per me e per te”.

Matteo 17:27

A) Avete notato in che modo Yahoshua si procura la moneta da pagare come tassa al tempio?

Chiede a Pietro di andare a pescare e, nella bocca del pesce, sottolinea Yahoshua, Pietro avrebbe trovato una moneta d’argento da pagare come tassa. In questo contesto profetico, l’apostolo Pietro rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7, prima di essere glorificata.


B) Ora, dal punto di vista profetico, cosa potrebbe rappresentare il pesce?

Dal punto di vista profetico, il pesce pescato da Pietro potrebbe  rappresentare proprio il nostro Signore, il Cristo. Proprio come il pesce in questione muore, permettendo a Pietro di pagare al tempio di Dio il prezzo dovuto, allo stesso modo il nostro Signore Yahoshua Cristo, per la nostra redenzione, ha sacrificato la sua vita, pagando il tributo a Dio per noi. Infatti, in Matteo 20:28, Yahoshua stesso disse di sé:

Proprio come il Figlio dell’uomo è venuto non per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come riscatto in cambio di molti”.

Matteo 20:28

C) Ora, cos’altro potrebbero rappresentare le due dramme di tassa da pagare al tempio?

Abbiamo detto prima che, il pesce insieme alla moneta, rappresentano il Cristo che paga il riscatto per la nostra redenzione. Allo stesso tempo, le due dramme di moneta richieste come tributo al tempio, potrebbero inoltre rappresentare i circa 2000 anni che intercorrono dalla morte del Cristo, nel primo secolo, all’autunno del 2019. Perché fino all’autunno del 2019? Scopriamolo continuando la nostra lettura di Matteo capitolo 17.


I tre giorni

Leggiamo quindi i versetti 22 e 23.

 Mentre erano radunati in Galilea, Yahoshua disse loro: “Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini, e lo uccideranno, e il terzo giorno sarà risuscitato”. I discepoli allora si rattristarono moltissimo.

Matteo 17:22,23

A) Continuando con la nostra analisi profetica, cosa potrebbero rappresentare, nel nostro tempo, i tre giorni in cui il nostro Signore muore e poi viene risuscitato?

Nel nostro tempo, i tre giorni in cui il nostro Signore muore e poi viene risuscitato, potrebbero rappresentare i tre anni di tribolazione che abbiamo subìto a partire dall’autunno del 2019, fino alla fine del 2022. Infatti, a partire dall’autunno del 2019, cominciò a manifestarsi come gruppo indipendente, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Proprio come il Cristo nel primo secolo, dal 2019 anche la grande folla, insieme ad altri veri cristiani, cominciò ad essere, per così dire, uccisa dalla bestia politica, cioè il potere politico sovranazionale che impose, a livello globale, la vaccinazione anti covid-19. Nel nostro caso, la morte consiste nell’esclusione, dalla società e dalle religioni, per il nostro rifiuto di farci inoculare il siero maledetto. Ve lo ricordate?               


B) Quando infine avvenne la resurrezione simbolica della grande folla di Apocalisse capitolo 7?

La resurrezione avvenne quando finirono gli obblighi vaccinali, cioè a partire dal 1°novembre 2022 in Italia, mentre in tutto il mondo entro il 5 maggio 2023, quando infine la pandemia fu declassata dall’OMS.

Quindi, quei 3/3,5 anni di tribolazione, furono, per la grande folla di Apocalisse capitolo 7, un periodo di formazione spirituale, di selezione e di raffinamento.


Il granello di senape

Ora proseguiamo con la nostra lettura di Matteo capitolo 17, capitolo che, lo ripetiamo, per noi rappresenta il percorso di formazione della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Nei versetti 19 e 20 leggiamo:

 Allora i discepoli si avvicinarono in privato a Yahoshua e gli chiesero: “Perché noi non siamo riusciti a espellerlo?” Lui rispose loro: “A causa della vostra poca fede. In verità vi dico che, se la vostra fede sarà grande quanto un granello di senape, direte a questo monte: ‘Spostati da qui a là’, e il monte si sposterà, e nulla vi sarà impossibile”. 

Matteo 17:19,20

Non riuscendo ad espellere un demonio da un ragazzo, i discepoli di Yahoshua gli chiedono il motivo di questo loro insuccesso. In tutta risposta, Yahoshua gli spiega che è a causa della loro poca fede. Poi continua dicendo: “se la vostra fede sarà grande quanto un granello di senape direte a un dato monte di spostarsi, e si sposterà.”

A) Vi ricordate a cosa abbiamo associato il granello di senape in un precedente articolo?

Nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto, avevamo spiegato che, il granello di senape di una delle illustrazioni di Yahoshua, rappresenta Yahoshua stesso. Quindi possiamo dire che, anche in questo caso, Yahoshua è rappresentato dal granello di senape. Dicendo ai suoi discepoli che avrebbero dovuto avere una fede come un granello di senape, in poche parole, Yahoshua stava dicendo ai suoi discepoli, che in questo caso rappresentano la grande folla, che, quando raggiungeranno la sua medesima condizione spirituale e fede, cioè quando saranno mutati e glorificati nel prossimo futuro, anche loro faranno cose persino più grandi di quelle che fece lui quando era qui sulla Terra, opere straordinarie rese possibili grazie ad una grande fede.

Link: Decodificate sei parabole di Yahoshua (Matteo 13:24 – 50)

Infatti, a proposito delle opere, in Giovanni 14:12 leggiamo:

 In verità, sì, in verità vi dico: chi esercita fede in me farà anche lui le opere che faccio io; anzi, farà opere più grandi di queste, perché io vado dal Padre.

Giovanni 14:12

Queste parole di Yahoshua, naturalmente, furono vere nel primo secolo. A maggior ragione saranno vere quando la grande folla, mutata e glorificata, opererà attivamente per la salvezza di coloro che vorranno essere salvati per vivere per sempre su una terra paradisiaca e raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio.


Riepilogo

Riepilogando brevemente, abbiamo scritto che la nascita della grande folla come gruppo, fu resa possibile 2000 anni fa, grazie al sacrificio di riscatto di Cristo, il pesce con la moneta in bocca. 2000 anni dopo, cioè dal 2019, la grande folla avrebbe attraversato tre anni di tribolazione, e quindi di raffinamento, rappresentati dal periodo pandemico con i suoi obblighi vaccinali. In seguito Yahoshua prospetta alla grande folla, che, quando infine sarà mutata e glorificata, farà opere anche più grandi di quelle che fece lui quando era qui sulla terra. Potranno, per così dire, ordinare a un monte di spostarsi ed il monte si sposterà.


L’acqua e il fuoco

Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 17, nei versetti 14 e 15 leggiamo:

Quando andarono verso la folla, un uomo gli si avvicinò, si inginocchiò davanti a lui e disse: “Signore, abbi misericordia di mio figlio, perché è epilettico e sta molto male. Cade spesso nel fuoco e spesso nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo”.

Matteo 17:14,15

A) Ora, simbolicamente, chi potrebbe rappresentare il ragazzo attaccato dai demoni di cui si parla nei versetti sopra?

Dato che siamo nel il Vangelo di Matteo, che come spesso abbiamo scritto è indirizzato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, il ragazzo attaccato dai demoni rappresenta proprio la grande folla. Ricordiamoci che, profeticamente, la grande folla compare solo negli ultimi cinque anni, cioè a partire dal 2019.


B) In senso spirituale, cosa potrebbe rappresentare il fatto che il demone fa spesso cadere il ragazzo nell’acqua?

Profeticamente, la grande folla è caduta nell’acqua, o sotto il diluvio, durante l’ultimo anno dei tre anni e mezzo di tribolazione di cui abbiamo parlato sopra. Infatti, come abbiamo evidenziato nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto, il periodo di tribolazione che è iniziato a novembre 2021 ed è terminato a novembre 2022, corrisponde al diluvio di cui Yahoshua parlò in Matteo capitolo 24, ed è legato al marchio della bestia, cioè il vaccino anti-Covid 19.

Link: La grande tribolazione è il diluvio di cui parlò Yehoshua!


C) Cosa potrebbe significare il fatto che il demone fa spesso cadere il ragazzo nel fuoco?

Cadere nel fuoco, ci ricorda Lot, nipote di Abraamo che dovette fuggire da Sodoma come comandato dagli angeli, per non subire un giudizio infuocato da parte di Dio. Infatti, da lì a poco, Dio avrebbe fatto scendere fuoco e zolfo su Sodoma e Gomorra. Perciò, per la grande folla, uscire da Sodoma, ha significato evitare di marchiarsi con quello che abbiamo battezzato il marchio 2.0, vale a dire la demonica dottrina della Trinità in tutte le sue sfaccettature. Infatti, questa dottrina di origine pagana, come un marchio di fabbrica, è stata adottata praticamente da tutte le denominazioni cristiane del pianeta. A quanto pare, per poter far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, è necessario abbandonare tale dottrina. Quindi adorare un Dio unico e non trino, sembra essere un requisito per poter far parte della grande folla. 

Attenzione però: il marchio 2.0 è valido solo e soltanto per quelli che, in potenza, avevano o hanno le carte per far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7. In poche parole, stiamo parlando di persone che ben conoscono gli argomenti contrari alla dottrina della Trinità, ma non hanno opposto resistenza nel loro cuore a questa insidiosa dottrina. Ricordiamoci che, il numero della grande folla, si aggira intorno agli 8 milioni e mezzo, mentre, il numero di quelli che verranno salvati superando Armageddon, si aggira intorno ai 500 milioni di individui. 

Inoltre, dal calcolo del numero 666 di Apocalisse 13:18, in un precedente articolo avevamo ricavato una tabella che, a quanto pare, segna le tempistiche finali del marchio 2.0. Per una spiegazione dettagliata della tabella, cliccare sul link di seguito.

Link: 666: calcolo del numero della bestia- parte 3

Anche se in partenza pensavamo che sarebbe stato un ritorno del marchio di tipo fisico, sembra che il ritorno del marchio sia solo di natura  spirituale, come abbiamo scritto sopra. Ad ogni modo, la tabella sopra segna una scadenza cioè l’11 Maggio 2025. Qualunque cosa significhi tale scadenza, il nostro invito per tutti è quello di abbandonare questa dottrina trinitaria e rivolgere la nostra adorazione e le nostre preghiere  solo e soltanto al padre YAHWEH, colui che Yahoshua stesso definisce l’unico vero Dio, come afferma chiaramente in Giovanni 17:3 dove si legge:

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Yahoshua Cristo. (CEI)

Giovanni 17:3

D) Riassumendo, a quali due prove è sottoposta la grande folla?

Quindi, riepilogando, il percorso della grande folla verso il mutamento e la glorificazione, sarebbe stato anche caratterizzato da due prove importanti, come abbiamo già scritto. La prima prova è legata al marchio della bestia, cioè i vaccini anti covid-19.  La seconda prova è legata alla babilonica dottrina della Trinità in tutte le sue sfaccettature. Dopo queste due prove importanti, cos’altro sarebbe accaduto alla grande folla? Scopriamolo continuando con la nostra lettura.


La guarigione

Leggiamo quindi i versetti 17 e 18 di Matteo capitolo 17.

Yahoshua rispose: “Generazione priva di fede e perversa, fino a quando devo rimanere con voi? Fino a quando devo sopportarvi? Portatemelo qui”.  Quindi Yahoshua rimproverò il demonio, e questo uscì da lui; e in quel momento il ragazzo fu guarito.

Matteo 17:17,18

A) Cosa potrebbe rappresentare l’episodio narrato sopra, in cui Yahoshua scaccia il demone dal ragazzo?

Questo episodio, o se vogliamo questo evento, rappresenta il momento in cui Cristo fa guerra a Satana il diavolo ed ai suoi demoni, tagliandoli progressivamente nell’abisso, una condizione simile ad una prigione per mille anni. Secondo la nostra valutazione, quel periodo è cominciato ufficialmente ai primi di gennaio 2025. Perciò, per la grande folla, e quindi per il resto dell’umanità, questo periodo significherà infine liberazione. Riuscite ad immaginare un mondo libero dall’influenza di Satana e dei suoi demoni? Naturalmente, con Satana il diavolo, infine saranno eliminate da Cristo anche le persone che quest’ultimo riterrà malvage o non adatte a vivere nel suo nuovo mondo. Lo farà naturalmente attraverso quella che la Bibbia chiama “guerra di Armageddon.

Quindi, la guarigione del ragazzo attaccato dai demoni, che nel Vangelo di Matteo rappresenta la grande folla, significa liberazione da Satana e dai suoi demoni e quindi l’inizio di una nuova era per l’umanità.


L’Elia che doveva venire

Continuando ora con la nostra lettura di Matteo capitolo 17, nei versetti da 10 a 13 leggiamo:

Comunque, i discepoli gli domandarono: “Perché, dunque, gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?” Lui rispose: “Elìa verrà davvero e ristabilirà ogni cosa. Eppure io vi dico che Elìa è già venuto, ma non l’hanno riconosciuto e hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire in questo modo per mano loro”.  Allora i discepoli capirono che aveva parlato loro di Giovanni Battista.

Matteo 17:10-13

A) Chi potrebbe rappresentare Elia oggi?

Come abbiamo già spiegato all’inizio dell’articolo ed in uno precedente, Elia rappresenta fondamentalmente la grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Link per approfondire: Le decapitazioni e la guerra finale (Marco 6:14-28)

Quindi, in questi versetti, è come se il Signore Yahoshua Cristo stesse dicendo alla grande folla di Apocalisse capitolo 7: “siete voi Elia!”.


B) In che senso Elia non è stato riconosciuto?

In un primo momento Elia, o la grande folla, non sarebbero stati riconosciuti, perché mischiati tra tutti quelli che verranno salvati. Tuttavia, ad un certo punto, Yahoshua Cristo gli avrebbe distinti, in modo particolare versando lo Spirito Santo su di loro.


C) Che relazione c’è tra Elia, la grande folla e lo schiavo fedele e discreto di cui parlò Yahoshua?

Elia, o se volete la grande folla insieme al rimanente dei 144.000, rappresentano lo schiavo fedele e discreto di cui parla Yahoshua in Matteo capitolo 24. Dato che ora, cioè dall’autunno del 2024, i rimanenti dei 144.000 riteniamo siano stati rapiti in cielo, lo schiavo fedele e discreto è ora rappresentato esclusivamente dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Nel prossimo paragrafo approfondiremo meglio il ruolo di questa importante figura.


Lo schiavo fedele e discreto

A) Cosa differenzia lo schiavo fedele e discreto dagli altri fedeli servitori di Dio?

Vi ricordate cosa dice Matteo capitolo 24 dello schiavo fedele discreto? In Matteo 24 da 45 a 47, leggiamo in merito allo schiavo Fedele discreto:

“Chi è in realtà lo schiavo fedele e discreto che il suo padrone ha costituito sopra i propri domestici per dar loro cibo al tempo giusto?  Felice quello schiavo se il suo padrone, quando verrà, lo troverà a far questo!  In verità vi dico: lo costituirà sopra tutti i suoi averi.

Matteo 24:45-47

In linea generale, tutti i veri cristiani sono, per così dire, economi di Dio, perché ognuno di noi detiene qualche dono speciale da Dio. Infatti in 1Pietro 4:10 si legge:

“Nella proporzione in cui ciascuno ha ricevuto un dono, usatelo, servendo gli uni gli altri come eccellenti economi dell’immeritata benignità di Dio espressa in vari modi”.

1 Pietro 4.10

Tuttavia, lo schiavo fedele discreto di cui si parla in Matteo 24 da 45 a 47, è una categoria speciale. Poiché il Signore Yahoshua aggiunge che al suo ritorno, se lo troverà impegnato a dar cibo a tutti i suoi “domestici”, lo costituirà sopra tutti i suoi averi.


B) Chi sono gli averi di Yahoshua e quale compito ha lo schiavo fedele e discreto verso su di loro?

In un primo momento, quando l’attuale ordine di cose sarà stato eliminato definitivamente, gli averi del Signore sulla terra, saranno sostanzialmente i circa 500 milioni di individui che saranno salvati per entrare a vivere nel regno millenario di Cristo.

Quindi la grande folla, come gruppo, viene costituito prima dal Cristo. In seguito, su di loro Cristo versa spirito santo in maniera speciale. I componenti di questo gruppo, sarebbero stati infine circa otto milioni e mezzo in tutto il mondo. Ogni componente di questo gruppo, cioè ognuno dei circa otto milioni e mezzo della grande folla, ha la responsabilità di dare cibo spirituale agli averi di Cristo sulla terra, ognuno nel modo che gli è possibile. Si tratta di un requisito fondamentale, come Yahoshua stesso sottolinea nei versetti sopra.


C) Come può, lo schiavo fedele e discreto, portare a termine il compito affidatogli?

Se un membro di questo gruppo, a cui Cristo ha dato spirito santo che gli permette di capire le scritture in una maniera speciale, si chiude in se stesso e non sfrutta i doni che gli sono stati dati, evidentemente non riceverà il premio. Nel limite del possibile, direttamente o indirettamente, dovrebbe fare la sua parte; (leggi Matteo 25:14-30).

Fintanto che il premio non sarà dato, ogni componente dei circa 8 milioni e mezzo della grande folla, dovrebbe fare del suo meglio, secondo le sue circostanze, per dare cibo, con la parola o in qualunque altro mezzo, fino a quando il signore non verrà per la premiazione finale. Un modo in cui può sfruttare questo dono, è raggruppandosi con altri, se gli è possibile, contribuendo in questo modo all’edificazione spirituale dei fratelli con i suoi commenti e la speciale perspicacia che Dio gli ha dato. In questo modo, in effetti, starà adempiendo il suo ruolo di schiavo fedele e discreto che dà cibo ai fratelli, come sottolinea Yahoshua.


D) In che senso il suo Signore, cioè il Cristo, lo costituirà sopra tutti i suoi averi?

Scopriamolo leggendo Apocalisse 20:6:

Felici e santi sono quelli che prendono parte alla prima risurrezione! Su di loro la seconda morte non ha potere; anzi, saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per i 1000 anni.

Apocalisse 20:6

Applicando questa scrittura alla grande folla, avete notato quale sarebbe stato il premio per la grande folla di Apocalisse capitolo 7? Il versetto sopra dice, che sarebbero stati sacerdoti di Dio e del Cristo, e avrebbero regnato con lui per mille anni.

Lo ribadiamo ancora una volta: la scrittura dice che sarebbero stati sacerdoti di Dio e del Cristo“.


E) Ora, in che senso la grande folla sarebbe stata sacerdote del Cristo?

Nel senso che la grande folla avrebbe fatto da intermediario tra i miliardi di persone che infine vivranno sulla terra, e  Cristo. In altre parole, quelli che vivranno sulla terra avranno a che fare principalmente con la grande folla.

Proprio come Giovanni Battista, la grande folla avrebbe preparato la via per l’arrivo del vero Signore, il Cristo.


La trasfigurazione

A) Di cosa parlano i versetti da 1 a 9 di Matteo capitolo 17?

I versetti da 1 a 9 di Matteo capitolo 17, raccontano dell’episodio in cui Yahoshua fu trasfigurato in presenza di alcuni discepoli. In questi versetti, come spiegammo in un vecchio articolo, la grande folla è uno spettatore della trasfigurazione di Cristo. Mentre la trasfigurazione o glorificazione della grande folla viene raccontata in Luca 9: 29-31. 

Come mai? La ragione sta nel fatto che il Vangelo di Luca è scritto per coloro che vivranno sulla terra, che, come abbiamo scritto sopra, in un primo momento saranno circa 500 milioni di persone. Questi ultimi abbiamo detto che non avranno a che fare direttamente con Cristo, ma con la grande folla glorificata che farà da sacerdote ed intermediario tra Cristo e i 500 milioni di persone che vivranno sulla terra.

Ora, in Luca 9:29,30 si legge:

Mentre [Yahoshua] pregava, il suo volto cambiò aspetto e le sue vesti diventarono di un bianco sfolgorante.  Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa.

Luca 9:29,30

Quindi, come abbiamo spiegato nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto, il Cristo che cambia volto in questi versetti, rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7 nel momento in cui verrà mutata o glorificata.

Link per approfondire: Il segreto nascosto nella trasfigurazione di Yehoshua (Matteo 17:1-13)

Per estensione, possiamo perciò associare, simbolicamente, anche il Cristo che viene trasfigurato di Matteo capitolo 17 versetti da 1 a 9, al momento in cui la grande folla verrà glorificata nel prossimo futuro e quindi verrà costituita sopra tutti gli averi del Signore. 


Conclusione

Avete notato in che modo il capitolo 17 di Matteo ha tracciato il percorso spirituale e di crescita della grande folla? Questo significa che presto questo gruppo di cristiani riceverà il premio promesso, alla gloria del padre YAHWEH e di suo figlio Yahoshua Cristo. Questi ultimi, a loro volta, aiuteranno gli oltre 500 milioni di persone che supereranno Armageddon a crescere spiritualmente, fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio.

Ricordiamoci che il nostro re, proprio ora, sta già governando e sta facendo guerra a Satana. Presto Satana ed i suoi demoni saranno messi in condizione di non nuocere, mentre tu, che oggi stai riponendo la tua fiducia in Dio e nel Cristo, otterrai finalmente la vera vita ed avrai, in futuro, la gioia di rivedere, con la resurrezione, i tuoi cari che sono morti. Continuiamo quindi ad attendere con fiducia il giorno della liberazione!

Una replica a “L’Elia che doveva venire è in mezzo a voi (Matteo 17:1-28)”

  1. […] tal proposito, nell’articolo precedente abbiamo parlato dello schiavo fedele e discreto e di come questa categoria di persone può, […]

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