Tema dell’articolo
Vi è mai capitato di dover confortare qualcuno? Forse un figlio, un parente, un amico, un collega. Sicuramente tutti, in una maniera o in un’altra, l’abbiamo fatto, o forse, invece siamo stati noi quelli ad essere confortati. Per i servitori di Dio, il loro conforto più grande proviene da Dio, che ci dà generosamente il suo spirito, e dal regolare studio delle Sacre Scritture. Non è così?

Anche lo studio delle profezie contenute nella parola di Dio, è per noi fonte di conforto e di speranza. Sapevate che il capitolo 22 del Vangelo di Matteo, che analizzeremo in questo articolo, è in realtà una profezia nascosta? In altre parole, al di là del significato diretto del suo contenuto, in realtà ne esiste un altro criptato, nascosto in bella vista. Ringraziamo quindi il padre YAHWEH per averci aiutati a cogliere l’ennesima sfumatura nascosta!
1) la parabola delle nozze
I personaggi
Inizieremo ora quindi con la lettura dei primi 3 versetti del capitolo 22 di Matteo. Si legge:
Di nuovo Yahoshua parlò loro servendosi di parabole. Disse: “Il Regno dei cieli può essere paragonato a un re che preparò una festa di nozze per suo figlio. E mandò i suoi schiavi a chiamare gli invitati alla festa di nozze, ma questi non volevano venire.
Matteo 22:1-3
Prima di analizzare i versetti sopra, vogliamo ricordare che, secondo la nostra analisi, il Vangelo di Marco è indirizzato profeticamente ai 144000. Il Vangelo di Luca, è indirizzato a quelli che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo, cioè quelli che in partenza dopo Armaghedon saranno circa 500 milioni di persone.

Mentre il Vangelo di Matteo, che analizzeremo in questo articolo, è indirizzato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Infine, il Vangelo di Giovanni rivolge la sua attenzione al nostro Signore Yahoshua, ai suoi pensieri, ai suoi sentimenti nei confronti del Padre, alla sua fede ed alla sua anima più profonda ecc.
A) Ora, in relazione alla parabola, chi potrebbero rappresentare il Re, suo figlio e la sua futura sposa?
Il re della parabola sopra rappresenta naturalmente il nostro padre Celeste YAHWEH. Il figlio che deve convogliare a nozze, rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo, mentre i 144000 di Apocalisse capitolo 14, rappresentano la sposa di Cristo.
B) Chi potrebbero rappresentare gli schiavi mandati a chiamare gli invitati?
Prima di tutto teniamo presente che questa parabola di Yahoshua ha almeno due applicazioni. La prima è nel primo secolo, quando il Messia stesso era qui, e la seconda è nel nostro tempo, in particolare negli ultimi 5 anni.
Nel nostro tempo, gli schiavi che vengono mandati a chiamare gli invitati alla festa di nozze, potrebbero rappresentare almeno due categorie di servitori di Dio. Prima di tutto potrebbero simboleggiare i due testimoni di Apocalisse capitolo 11, poi tutti i servitori di Dio sospinti dallo spirito santo, che, in questi ultimi anni, hanno notificato ai leader religiosi della cristianità ed a tutto il mondo, che, in particolare dal 2019 il Cristo è tornato e li sta invitando a far parte del suo regno. Quindi i primi ad essere invitati, sono stati i leader religiosi della cristianità, i quali, però, hanno declinato l’invito. Vi rendete conto?
Il secondo invito
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 4 a 6 leggiamo:
Mandò di nuovo altri schiavi, ordinando loro: ‘Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo, e i miei tori e gli animali ingrassati sono stati scannati. È tutto pronto. Venite alla festa di nozze”’. Ma questi, indifferenti, se ne andarono, qualcuno al suo campo, qualcuno ai suoi affari; mentre altri, presi gli schiavi, li maltrattarono e li uccisero.
Matteo 22:4-6
A) Cosa fa ora il re e qual è la reazione delle persone?
Come avete notato dai versetti sopra, il re misericordiosamente invita nuovamente le persone selezionate per partecipare alla festa delle nozze di suo figlio, specificando che il pranzo è già pronto e i tori e gli animali ingrassati sono stati scannati. Purtroppo, neanche questo secondo invito viene accolto positivamente, anzi, uno dopo l’altro, ritornano alle loro attività. Riuscite ad immaginare la pazienza che il padre YAHWEH ha dovuto mostrare?
B) A quali periodi potremmo associare le diverse reazioni che ebbero le persone invitate?
- Alcuni degli invitati, ci viene detto, tornarono ai loro campi. Potremmo associare questo gruppo all’anno che iniziò nell’ autunno del 2019 e terminò nell’ autunno del 2020. In quell’anno, nonostante l’invito da parte di Dio ad abbandonare le religioni, perché ormai compromesse, e venire a far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, molti nella cristianità fecero orecchie da mercante.
- Altri, invece, declinarono l’invito del padre YAHWEH tornando ai loro affari commerciali. Potremmo associare questo gruppo all’anno che inizia nell’autunno del 2020 fino al 14 ottobre 2021.
- Di altri ancora ci viene detto che, presi gli schiavi, li maltrattarono e li uccisero. Potremmo associare quest’ultimo gruppo all’anno che iniziò il 15 ottobre 2021 e terminò il 1° novembre 2022.
C) Cosa potrebbe significare il fatto che “quelli della città” maltrattarono e uccisero gli schiavi del re?
Uccidere gli schiavi, o servitori del re, corrisponde in effetti ad una rivolta politica. In altre parole, i capi religiosi, in combutta con i leader politici di questo mondo, nel nostro tempo, per esempio durante la pandemia, uccisero simbolicamente i servitori di Dio.
In che modo?
Tagliandoli fuori dalle religioni e dalla società, per il loro rifiuto di farsi inoculare il vaccino anti Covid-19.
Ricordiamo che per noi il vaccino anti Covid-19 rappresenta il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13. Quindi, i veri servitori di Dio, furono sia maltrattati che uccisi simbolicamente.
Perciò, anche se i veri cristiani cominciarono ad essere simbolicamente uccisi già dal 2019, fu tuttavia nell’autunno del 2021 che gli obblighi vaccinali si fecero stringenti, costringendo il popolo di Dio a quella che viene chiamata “morte sociale”.
Il giudizio
Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 7 leggiamo:
Ma il re si adirò, e mandati i suoi eserciti distrusse quegli assassini e bruciò la loro città.
Matteo 22:7
Abbiamo scritto sopra che, nel nostro tempo, ad uccidere simbolicamente gli schiavi del re, furono i capi religiosi ormai conquistati ed assorbiti dal mondo politico. Perciò possiamo definire questi ultimi, Babilonia la grande, o meglio la parte cristiana di Babilonia la grande, vale a dire la religione globale.
A) Quand’è che il re uccise quegli assassini?
In senso simbolico, i leader religiosi, e quelli che li seguono, furono uccisi immediatamente, in quanto persero definitivamente l’approvazione di Dio. Quindi, dal punto di vista di Dio, morirono. Inoltre, questi leader religiosi morirono, o furono uccisi spiritualmente, quando accettarono il marchio della bestia, cioè il vaccino anti Covid-19, un tipo di peccato a quanto pare irreversibile. Di conseguenza, anche la loro città, cioè Babilonia la grande, fu distrutta e bruciata completamente in senso spirituale. Naturalmente, nel prossimo futuro, assisteremo anche alla distruzione fisica di Babilonia la grande e dei leader religiosi che guidano questa organizzazione spiritualmente depravata.
Il terzo invito
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 8 a 10 leggiamo:
Allora [il Re] disse ai suoi schiavi: ‘La festa nuziale in realtà è pronta, ma gli invitati non ne erano degni. Andate perciò nelle strade che conducono fuori della città, e invitate alla festa nuziale chiunque troviate’. E quegli schiavi andarono nelle strade e radunarono tutti quelli che trovarono, sia malvagi che buoni; e la stanza delle cerimonie nuziali era piena di persone che giacevano a tavola.
Matteo 22:8-10
A) Ora, chi potrebbero rappresentare gli invitati alla festa nuziale, alcuni definiti malvagi, mentre altri definiti buoni?
Come abbiamo spiegato all’inizio dell’articolo, il Vangelo di Matteo è indirizzato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Perciò, gli invitati alla festa nuziale, rappresentano quelle persone che hanno il potenziale di far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, anche se dovranno ancora essere ulteriormente selezionate. Tieni presente che, uno di questi, potresti essere tu se lo desideri e continui a fare del tuo meglio per soddisfare i requisiti stabiliti da Dio. Non è meraviglioso?
B) In che senso tra gli invitati c’erano sia buoni che cattivi?
I buoni rappresentano quelle persone spiritualmente già debitamente istruite. I malvagi, invece, in questa parabola rappresentano quelle persone che sono ben disposte e di buon cuore ma leggermente carenti nella conoscenza delle Sacre Scritture. In qualche modo, a queste persone sono state date misericordiosamente da Dio, le istruzioni essenziali per poter far parte della grande folla. Vi ricordate come i farisei consideravano i discepoli di Yahoshua?
Atti 4:13 afferma che li consideravano “illetterati e comuni” e li disprezzavano. Lo stesso principio vale per questi “buoni e malvagi” che vengono invitati alle nozze.
C) A che periodo corrisponde tutto questo nel nostro tempo?
Nel nostro tempo, l’invito avviene, come abbiamo già scritto, fondamentalmente a partire dal 2019, fino settembre 2024, quando il numero degli invitati fu infine chiuso. In altre parole, da quella data in poi nessuno poteva più entrare in questa sala da pranzo.
L’abito
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 11 a 13 leggiamo:
“Quando entrò per osservare gli ospiti, il re vide un uomo che non indossava un abito da matrimonio. E gli disse: ‘Amico, cosa ci fai qui senza abito da matrimonio?’ Quello non rispose nulla. Allora il re ordinò ai suoi servitori: ‘Legategli mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre. Là piangerà e digrignerà i denti’.
Matteo 22:11-13
A) Chi potrebbe rappresentare l’uomo che non indossava l’abito da matrimonio, che evidentemente il re aveva fornito a tutti gli invitati?
L’uomo che non indossava l’abito da matrimonio fornito dal Re, potrebbe rappresentare quelle persone che erano state selezionate da Dio per far parte della grande folla, il cui numero, ricordiamo, si assesterà infine intorno agli 8 milioni e mezzo su circa 500 milioni di salvati. L’abito fornito dal Re, potrebbe rappresentare le esigenze stabilite da Dio per poter far parte di questo gruppo. Per esempio, un’esigenza fondamentale, oltre ad una casta condotta cristiana, è aver rifiutato il marchio della bestia, cioè il vaccino anti covid-19. Un’altra esigenza, noi riteniamo, è rifiutare la babilonica dottrina della Trinità, che offende Dio nella sua persona e viola il primo comandamento. (Deuteronomio 6:4).
Un altro aspetto fondamentale per far parte di questo gruppo, come abbiamo scritto nell’articolo precedente, sta nello sfruttare i nostri doni per incoraggiarci spiritualmente a vicenda, senza dimenticare che Dio, o meglio Cristo, nella sua valutazione, potrebbe guardare altri fattori che non ci è dato sapere.
B) Quando è avvenuta l’ispezione da parte di Dio?
Noi riteniamo, come abbiamo scritto in articoli precedenti, che l’ispezione da parte di Dio è avvenuta a partire dall’11/12 ottobre 2024, cioè dal giorno di espiazione, lo Yom kippur del 2024, e forse non è ancora conclusa.
Gli eletti
Al versetto 14 Yahoshua continua dicendo:
“Molti infatti sono invitati, ma pochi eletti”.
Matteo 22:14
A) Chi sono gli eletti e quale opportunità hanno?
Dato che siamo arrivati alla fine dei tempi, grazie a Dio, la vera conoscenza sta diventando sempre più abbondante, tanto che oggi possiamo conoscere approssimativamente il numero di quelli che Yahoshua chiama gli eletti. Oltre ai 144000, sappiamo che anche la grande folla di Apocalisse capitolo 7 rientra in quelli che sono chiamati gli eletti. Come abbiamo scritto sopra, su poco più di 500 milioni di salvati che supereranno la guerra di Armageddon, solo circa 8 milioni e mezzo avranno il privilegio di far parte della grande folla di apocalisse capitolo 7. Perciò, per quanto dipende da noi, facciamo tutto il possibile per essere annoverati tra gli eletti di Dio che riceveranno molto presto l’immortalità, mentre, il resto dei salvati, dovrà attendere mille anni prima di essere definitivamente annoverato come membro della famiglia di Dio. Il dono che Dio ti sta offrendo, è immenso! Non vale davvero la pena prendersi caparbiamente rischi inutili in avventure dottrinali che infine potrebbero squalificarci!
La parabola delle nozze: un riassunto
Riepilogando, nei primi 14 versetti del capitolo 22 di Matteo, abbiamo visto che Yahoshua racconta ai discepoli la parabola delle nozze. Essa rappresenta da una parte il giudizio che spetta ai leader religiosi, e quindi a Babilonia la grande. Mentre, dall’altra, rappresenta i privilegi riservati agli eletti, in questo caso la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Quindi, dopo aver messo il punto su ciò che accadrà ai leader religiosi, nei versetti che seguono, in forma enigmatica, Yahoshua concentra la sua attenzione su ciò che accadrà ai leader politici ed al mondo in generale.
2)la moneta del tributo
“Rendete dunque a Dio ciò che è di Dio“
Nei versetti da 15 a 22 leggiamo:
Allora i farisei se ne andarono e cospirarono per coglierlo in fallo nelle sue parole. Mandarono quindi i loro discepoli, insieme ai sostenitori di Erode, a dirgli: “Maestro, sappiamo che sei sincero e insegni la via di Dio secondo verità, e non cerchi il favore di nessuno perché non guardi l’aspetto esteriore delle persone. Dicci, dunque, che ne pensi: è lecito pagare il tributo a Cesare o no?” Ma Yahoshua, consapevole della loro malvagità, disse: “Perché mi mettete alla prova, ipocriti? Mostratemi la moneta del tributo”. Gli portarono un denaro. Lui disse loro: “Di chi sono questa immagine e questa iscrizione?” Risposero: “Di Cesare”. Allora disse loro: “Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare, ma a Dio ciò che è di Dio”. A queste parole rimasero meravigliati; quindi lo lasciarono e se ne andarono.
Matteo 22:15-22
A) Dal punto di vista profetico, cosa potrebbe rappresentare la situazione descritta nei versetti sopra?
Noi riteniamo che, la situazione conflittuale descritta sopra, rappresenta ciò che sarebbe accaduto ai discepoli di Yahoshua durante il periodo della pandemia da covid-19, nel tempo della fine. Avrebbero dovuto saper distinguere chiaramente ciò che spetta a Cesare da ciò che spetta a Dio.
B) Avete notato che, a tentare Yahoshua, oltre ai discepoli dei farisei, c’erano anche i sostenitori di Erode? Cosa potrebbe significare?
Quindi, proprio come abbiamo spiegato nella parabola delle nozze, si conferma che abbiamo a che fare con i leader religiosi. Questi ultimi sono in combutta con la bestia politica, rappresentata in questo caso da Erode. Il loro obiettivo era quello di indurre all’errore Yahoshua, in modo tale da poterlo accusare di ribellione a Cesare.
Allo stesso modo, nel nostro tempo, la bestia politica, con una propaganda mai vista nella storia dell’umanità, ha cercato, con le lusinghe e con la forza, di indurre all’errore il popolo di Dio spingendolo ad accettare il vaccino anti Covid-19, che per noi, lo ripetiamo, rappresenta il marchio della bestia.
Accettare quel marchio avrebbe significato compromettersi dal punto di vista politico. Inoltre, avrebbe anche significato rendere adorazione alla bestia politica, o se vogliamo a Cesare. Proprio come Cristo, i servitori di Dio compresero chiaramente che l’adorazione va resa esclusivamente a Dio, perciò si rifiutarono di vaccinarsi. Allo stesso tempo, resero a Cesare ciò che è di Cesare, accettando l’isolamento e la segregazione imposta dai governi per chi rifiutava di vaccinarsi. Non cercarono di fare rivoluzioni e sommosse popolari contro Cesare, ma si mantennero politicamente neutrali.
3) i sette fratelli
Il numero
Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 22, nei versetti da 23 a 28 leggiamo:
Quel giorno gli si avvicinarono i sadducei, i quali sostengono che non c’è risurrezione, e gli fecero questa domanda: “Maestro, Mosè disse: ‘Se un uomo muore senza figli, suo fratello deve sposarne la moglie e dargli una discendenza’. Ora, c’erano fra noi sette fratelli. Il primo si sposò e poi morì. Non avendo discendenti, lasciò la moglie a suo fratello. La stessa cosa accadde al secondo e al terzo, e così via fino al settimo. Per ultima morì la donna. Dal momento che è stata sposata con tutti e sette, di chi sarà dunque moglie alla risurrezione?”
Matteo 22:23

A) Ora, dal punto di vista profetico, cosa potrebbe rappresentare la situazione dei 7 fratelli descritta sopra?
Dal punto di vista profetico, noi riteniamo che, l’episodio raccontato sopra inerente ai 7 fratelli, ha lo scopo di darci un riferimento temporale.
In poche parole, i sette fratelli che infine sposarono la donna, rappresentano sette anni o, se vogliamo, l’ultima settimana o settennio di Daniele 9:27. Stiamo parlando del periodo che iniziò nell’autunno del 2015 e terminò nell’autunno del 2022. Anche la donna rappresenta un ulteriore anno, l’ottavo, che ci porta al 5 novembre 2023.
Il 5 novembre 2023, come abbiamo scritto in altri articoli, rappresenta alla data in cui Cristo fu incoronato in cielo da Dio e quindi iniziò in cielo il millennio messianico. Perciò, in questa rappresentazione profetica, anche Cristo rappresenta un anno, il che ci porta all’autunno del 2024. Cosa accadde nell’autunno del 2024? Scopriamolo continuando con la lettura del capitolo.
La risurrezione
In Matteo 22: 29-33 leggiamo:
Yahoshua rispose loro: “Voi sbagliate, perché non conoscete né le Scritture né la potenza di Dio; infatti alla risurrezione gli uomini non si sposano né le donne sono date in moglie, ma sono come angeli in cielo. Riguardo alla risurrezione dei morti, non avete letto ciò che vi fu dichiarato da Dio, che disse: ‘Io sono l’Iddio di Abraamo, l’Iddio di Isacco e l’Iddio di Giacobbe’? Egli non è l’Iddio dei morti, ma dei vivi”. Sentendo questo, le folle rimasero stupite del suo insegnamento.
A) Dal punto di vista profetico, cosa potrebbe rappresentare l’episodio descritto sopra, relativo alla resurrezione?
Noi riteniamo che, dal punto di vista profetico, l’episodio descritto sopra rappresenta il momento in cui, il rimanente dei 144000, viene rapito in cielo. Essendo ora trasformato, come sostiene il versetto 30, è diventato come gli angeli.
In effetti, il rapimento in cielo comporta prima di tutto la morte, seguita da una resurrezione istantanea, in quanto sangue e carne non possono ereditare il regno. Perciò, in effetti, avviene una resurrezione. In merito, in 1Corinti 15:50-52 a leggiamo:
Fratelli, vi dico questo: carne e sangue non possono ereditare il Regno di Dio, né la corruzione eredita l’incorruzione. Ecco, vi dico un sacro segreto: non tutti ci addormenteremo nella morte, ma tutti saremo trasformati in un istante, in un batter d’occhio, durante l’ultima tromba.
1Corinti 15:50-52
B) Cosa si può dire in merito all’ultima tromba?
A proposito della tromba, noi riteniamo che essa abbia cominciato a suonare nell’autunno del 2024 e continuerà fino all’autunno del 2025. Per questo motivo, riteniamo che, i rimanenti dei 144000, siano stati mutati e rapiti in cielo nell’autunno del 2024 e presto anche la grande folla sarà infine mutata o trasformata in gloria. Ve lo immaginate? Riuscite a sentire che quel giorno si avvicina sempre più e che presto, se Dio ti riterrà idoneo, riceverai il premio?
4) il più grande comandamento
La profezia
Ora, continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 22, nei versetti da 34 a 40 leggiamo:
Quando seppero che aveva messo a tacere i sadducei, i farisei andarono in gruppo da lui. E uno di loro, esperto della Legge, lo mise alla prova chiedendogli: “Maestro, qual è il più grande comandamento della Legge?” Gli rispose: “‘Devi amare YAHWEH tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente’. Questo è il più grande e il primo comandamento.

Il secondo, simile a questo, è: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. Da questi due comandamenti dipendono l’intera Legge e i Profeti”.
Matteo 22:34-40
A) Ora, quale dramma profetico potrebbero rappresentare i versetti sopra inerenti al più grande e primo comandamento?
Noi riteniamo che questi versetti rappresentino la guerra nei reami spirituali. Satana ed i suoi demoni vengono progressivamente limitati, finché saranno tutti legati e gettati nell’abisso, una condizione simile ad una prigione, per mille anni. Supponiamo che, questa guerra che metterà Satana fuori gioco per mille anni, sia iniziata a fine dicembre 2024 o inizio gennaio 2025. In questo conflitto, la grande folla non combatte nei termini in cui combattono Cristo e i 144000. Perciò, per chiarire questo aspetto, prenderemo in considerazione i vari vangeli in cui compaiono questi versetti.
Giovanni e Luca
A) Giovanni. Nel Vangelo di Giovanni, che è indirizzato profeticamente al nostro Signore Yahoshua Cristo, questi versetti risultano mancanti. Perché? Perché il nostro Signore non combatte direttamente contro Satana e i suoi demoni, ma dà ordini di guerra. Infatti, in Apocalisse 19:15, 16, ci viene detto che, dalla bocca di Cristo, esce una lunga spada affilata. Quindi Cristo dà ordini o direttive di guerra, per così dire, con la sua bocca ai suoi sottoposti: lui è il re.
B) Luca. Questo Vangelo, ricordiamo, è indirizzato profeticamente a quelli che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo. Le parole in esame sono riportate in Luca 10:27. Noterete che sono inserite in un contesto diverso e non è Yahoshua a pronunciarle. Perciò, nel Vangelo di Luca, queste parole non rappresentano la guerra o la partecipazione alla guerra nella dimensione spirituale. Infatti, per significare la guerra, queste frasi di Yahoshua, sarebbero dovute essere inserite nel capitolo 20 di Luca, dove troviamo la successione in ordine, delle domande poste a Cristo e degli eventi trattati in questo capitolo. Invece, nel capitolo 20 di Luca, semplicemente queste parole non ci sono. Avete notato quanto è incredibilmente precisa la parola di Dio? Quindi, le circa 500 milioni di persone che sopravvivranno ad Armageddon per vivere sulla terra, non partecipano alla guerra che ha luogo proprio ora, nella dimensione spirituale, ma la guerra a cui devono partecipare, è quella relativa al soddisfare i requisiti per ereditare la vita eterna sulla terra; (confronta Luca 10:25-27).

Marco e Matteo
Marco. In questo Vangelo, che è indirizzato profeticamente ai 144000 di Apocalisse capitolo 14, ci sono due dettagli importanti. Il primo dettaglio lo troviamo solo nel Vangelo di Marco, dove Yahoshua cita Deuteronomio 6:4. Rispondendo Yahoshua esordì dicendo:
“Il primo [comandamento] è: ‘Ascolta, o Israele: YAHWEH è il nostro Dio; c’è un solo YAHWEH.
Marco 12:29
A) Perché è così importante questa prima citazione di Yahoshua?
Abbiamo scritto sopra che, la risposta di Yahoshua alla domanda su quale sia il primo comandamento, in senso profetico rappresenta la guerra che Yahoshua sta intraprendendo proprio ora, contro Satana ed i suoi angeli malvagi, con l’intento di rilegarli nell’abisso per mille anni.
B) Per quale motivo scritturale Yahoshua e i 144000 fanno guerra a Satana ed ai demoni?
Il motivo principale risiede nella violazione del primo comandamento citato sopra. In altre parole, Satana si è posto come Dio rivale a YAHWEH, inducendo gli uomini ad adorare lui anziché Dio. Con questa guerra, Yahoshua ristabilisce l’ordine, dimostrando a tutta la creazione intelligente che YAHWEH è l’unico vero Dio da adorare.
Un secondo motivo per cui Cristo e i 144000 combattono contro Satana e i suoi demoni, per citare Marco 12:31, è che amano il loro prossimo come se stessi. Con questa guerra, infatti, libereranno finalmente l’umanità dall’influenza di Satana e dei suoi demoni.
C) Ripensando alla prima parte della risposta di Yahoshua citata sopra, cioè che c’è un solo YAHWEH, cos’altro ci viene in mente?
È vero che ci fa venire in mente l’Arcangelo Michele, il cui nome significa: “chi è simile a Dio“? Quindi sembrerebbe che ora, a ricoprire il ruolo ed il nome di Michele, invece del nostro Signore Yahoshua, che dal 5 novembre 2023 è stato promosso Re, siano i 144000 di Apocalisse capitolo 14, mentre Cristo si pone come loro capo.
D) Quale altro dettaglio emerge dall’analisi delle parole di Yahoshua ciate in Marco?
Un altro dettaglio che troviamo nel Vangelo di Marco ma è assente nel Vangelo di Matteo, è l’espressione: “devi amare YAHWEH (…) con tutta la tua forza“.
Perché questo dettaglio è presente nel Vangelo di Marco ma è assente nel Vangelo di Matteo? Il motivo sta nel fatto che i 144000, a cui è dedicato il vangelo di Marco, dovranno combattere fisicamente contro Satana ed i suoi demoni, usando tutta la loro forza per legarli e mandarli nell’abisso. Mentre la grande folla, una volta mutata e trasformata in gloria, avrà il compito di prendersi cura degli oltre 500 milioni di persone, per aiutarli a superare la guerra di Armageddon, e, in seguito, a raggiungere la perfezione fisica e spirituale così come la intende il padre YAHWEH.
Matteo. in questo vangelo, che come abbiamo scritto sopra è indirizzato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, la citazione del primo comandamento da parte di Yahoshua, oltre a rappresentare simbolicamente una guerra nella dimensione Celeste, rappresenta anche una guerra dottrinale sulla terra. Mentre che nei reami spirituali si svolge la guerra, sulla terra la grande folla ha il compito di neutralizzare dottrine contrarie all’unicità del solo vero Dio YAHWEH, come per esempio la dottrina della Trinità in tutte le sue sfaccettature. Proprio come Yahoshua, la grande folla in tutto il mondo afferma vigorosamente che YAHWEH nostro Dio è un solo YAHWEH!
5) l’epilogo
“Siedi alla mia destra”
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 22, nei versetti da 41 a 46 leggiamo:
E mentre i farisei erano lì radunati, Yahoshua disse loro: “Che ne pensate del Cristo? Di chi è figlio?” Risposero: “Di Davide”. Lui chiese loro: “Come mai allora Davide per ispirazione lo chiama ‘Signore’, dicendo: ‘YAHWEH ha detto al mio Signore: “Siedi alla mia destra finché non avrò messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”’? Se Davide quindi lo chiama ‘Signore’, come fa a essere suo figlio?” Nessuno fu in grado di rispondergli, e da quel giorno nessuno osò più interrogarlo.
Matteo 22:41-46
A) In senso profetico, che significato possiamo dare ai versetti sopra, inerenti al Cristo che si siede alla destra di Dio?
In senso profetico, questi versetti significano che il regno millenario del Messia si stabilirà fermamente dopo la guerra di Armaghedon. Abbiamo scritto che l’episodio precedente, quello relativo al primo comandamento, rappresenta la guerra che vedrà infine confinati Satana il diavolo ed i suoi demoni nell’abisso. Quindi, dopo il confinamento di Satana nell’abisso, l’unico regno a rimanere senza più rivali, sarà il regno messianico. Infatti, il versetto 46, conclude il capitolo dicendo che nessuno dei suoi nemici osò più interrogarlo.
B) Cosa potrebbe significare sedere alla destra di Dio?
In merito a questo, in un precedente articolo avevamo scritto:
Prima di tutto, essere alla destra di un sovrano significava, biblicamente, avere la posizione più importante dopo il sovrano stesso. Quindi il Re messianico, cioè Yahoshua, si sarebbe seduto per così dire alla destra di Dio, avendo la posizione più importante dopo Dio stesso. Il fatto che Yehoshua si sarebbe seduto alla destra di Dio, significa forse che sarebbe stato inattivo? No! Lo possiamo capire dalla lettura di 1 Corinti 15: 24-26. Si legge:
Poi la fine, quando lui [Yahoshua ], consegnerà il Regno al suo Dio e Padre [YAHWEH] dopo aver ridotto a nulla ogni governo e ogni autorità e potenza. Infatti deve regnare finché Dio non avrà messo tutti i nemici sotto i suoi piedi; e l’ultimo nemico a essere ridotto a nulla sarà la morte. (1 Corinti 15: 24-26).
Quindi, in base a questi due versetti, possiamo concludere che, il periodo in cui Cristo sta alla destra del padre, comprende il millennio messianico. Millennio che noi crediamo sia iniziato in senso spirituale, il 5/6 novembre 2023. Quindi, dopo aver governato per mille anni, come sottolinea il versetto 24, Cristo consegnerà il regno al suo Dio, il padre YAHWEH.
Una profezia nascosta sugli eventi finali (Luca 20:1-47)
Mentre l’ultimo nemico a essere ridotto a nulla sarà la morte e, come ben sappiamo, questo accadrà alla fine del millennio messianico.
Conclusione
In conclusione, in questo articolo abbiamo esaminato la parabola delle nozze e degli invitati alla festa nuziale, imbandita dal re per suo figlio. Abbiamo compreso che gli invitati che rifiutano l’invito del re, rappresentano i leader religiosi della cristianità, i quali, nel nostro tempo, hanno preferito l’associazione col potere politico di questo mondo, piuttosto che accettare l’invito del re. Questo invito consiste nell’opportunità di poter far parte del regno, come membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7. A differenza dei leader religiosi, persone comuni, dalla giusta indole, hanno accettato di buon grado l’invito e, dopo l’ispezione da parte del re, diventeranno infine membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Dopo l’esame della parabola, abbiamo anche esaminato il percorso degli eventi che portano allo stabilimento del regno messianico. Abbiamo messo in luce l’importanza di distinguere cosa dare a Cesare e cosa dare a Dio, al quale, naturalmente, spetta esclusiva adorazione; (Deuteronomio 6:4).
Vogliamo perciò continuare a rimanere sempre più consapevoli dei tempi in cui viviamo e che presto, il mondo così come lo conosciamo, non esisterà più, mai più. Ci sia consentito di essere tra quelli che il padre YAHWEH glorificherà e concederà le benedizioni del regno.


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