“Decodificato” Filippo l’evangelizzatore

Vi piacerebbe vivere per sempre in un contesto paradisiaco, senza più malattie, fame, dolore, violenza e morte? Eppure queste sono solo alcune promesse che YAHWEH prospetta al genere umano. In realtà nessuno dovrebbe trovare strane queste promesse, perché è la nostra natura umana a desiderare tali condizioni. Tutti desideriamo avere disponibilità di cibo, evitare il dolore e la morte, insomma, è proprio la nostra struttura fisica e mentale a desiderare queste cose nella nostra vita. Parlando delle condizioni paradisiache promesse da Dio, in Isaia 35:5,6a leggiamo:

“In quel tempo gli occhi dei ciechi saranno aperti, e i medesimi orecchi dei sordi saranno sturati. In quel tempo lo zoppo salterà proprio come fa il cervo, e la lingua del muto griderà di gioia”.

Isaia 35:5, 6a

Vi ricordate i giorni in cui siete stati particolarmente felici e gioiosi? Quei giorni in cui, per così dire, saltavate dentro dalla gioia di vivere e non vedevate l’ora di svegliarvi la mattina per una nuova splendida giornata? 

 Ve lo ricordate?

Allora potete ben capire lo stato d’animo che caratterizzerà coloro che Dio riterrà degni di vivere per sempre nel suo nuovo mondo purificato, coloro cioè  che  riusciranno  a superare la guerra di Armageddon. Notate cosa dice Isaia 35:10 in merito a loro in quel tempo:

“I medesimi redenti da YAHWEH torneranno e certamente verranno a Sion con grido di gioia; e allegrezza a tempo indefinito sarà sulla loro testa. Conseguiranno esultanza e allegrezza, e mestizia e sospiri dovranno fuggire”.

Isaia 35:10

Tenete presente nel vostro spirito che una di queste persone potreste essere voi!

Altri, tra i servitori di Dio, avranno il dono della doppia natura. In altre parole avranno la capacità di accedere alla dimensione spirituale, anche se di fatto vivranno sulla terra. A differenza del primo gruppo di salvati che vivrà sulla terra, il secondo gruppo di cui stiamo parlando, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7, riceverà il premio della vita eterna poco prima della guerra di Armageddon. Infatti la grande folla verrà mutata in gloria in un attimo, in un batter d’occhio.

Nell’articolo precedente, abbiamo sottolineato che a scegliere chi farà parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, è il nostro Signore Yahoshua Cristo. Su oltre 500 milioni di salvati, il Signore Yahoshua sceglierà circa 8 milioni e 500 persone che faranno parte della grande folla. Ai servitori di Dio in generale, ma specialmente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, è richiesta da Dio fermezza nella dottrina, nella condotta e nel pensiero. In merito, ci vengono in mente le parole di Esodo capitolo 14. Quando gli israeliti in fuga dall’Egitto ai tempi di Mosè, stavano per essere raggiunti dall’esercito egiziano con i suoi 600 carri da guerra scelti, il popolo era in agitazione. Ma Mosè, sicuro dell’imminente intervento divino, disse tra le altre cose:

“Non abbiate timore. State fermi e vedete la salvezza di YAHWEH , che egli compirà oggi per voi. . . . YAHWEH stesso combatterà per voi, e voi stessi tacerete”.

Esodo 14:5-14

Avete notato, secondo il padre YAHWEH, quale Sarebbe dovuto essere l’atteggiamento del popolo d’Israele? Dovevano stare fermi ed avrebbero visto la salvezza miracolosa di YAHWEH. Allo stesso modo, anche alla grande folla in modo particolare, è richiesta fermezza. Questo non è più il tempo di tornare indietro a vecchie dottrine come la trinità, l’inferno di fuoco o l’immortalità dell’anima. È bene invece rendere più che mai esclusiva adorazione a YAHWEH, come egli stesso esige; (Esodo 20:5; Deuteronomio 4:24; 5:9; 6:15). 

Questo è invece il tempo di attendere, con pazienza e fede, il giorno della liberazione da parte del nostro Signore il Cristo. Ricordate, come abbiamo scritto in altri articoli, che l’8 novembre 2022, la grande folla fu vista simbolicamente in cielo dopo la fine della tribolazione, cioè della pandemia, e probabilmente anche tu eri fra loro. Continua dunque a mantenere la posizione e presto riceverai le ricompense del regno.


Filippo scelto per la distribuzione dei viveriAtti 6:1-6

L’incarico

Ora, che relazione può avere tutto questo con Filippo l’evangelizzatore? Per scoprirlo, prenderemo in considerazione Atti 6 da 1 a 6.

Nei primi tre versetti leggiamo quanto segue:

In quei giorni, mentre i discepoli aumentavano, i giudei di lingua greca iniziarono a lamentarsi contro i giudei di lingua ebraica, perché le loro vedove venivano trascurate nella distribuzione quotidiana.  Allora i Dodici riunirono la moltitudine dei discepoli e dissero: “Non è bene che noi lasciamo la parola di Dio per servire cibo alle tavole. Quindi, fratelli, scegliete fra voi sette uomini con una buona reputazione, pieni di spirito e sapienza, e noi li incaricheremo di occuparsi di questa faccenda necessaria. Quanto a noi, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola”.

Quanto a noi, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola”.  Quello che dissero piacque a tutti quanti. Allora scelsero Stefano, uomo pieno di fede e spirito santo, insieme a Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timóne, Pàrmena e Nicolào, proselito di Antiòchia.

Atti 6:1-5

In questi primi versetti, notiamo che c’era un problema legato alla distribuzione delle necessità quotidiane legate al cibo. A quanto pare, le vedove ebree di lingua greca, venivano trascurate rispetto alle altre vedove ebree di lingua ebraica. La questione fu portata all’attenzione dei dodici Apostoli, i quali decisero che avrebbero incaricato 7 uomini, con una buona reputazione e pieni di spirito santo e sapienza, per questa faccenda necessaria.

A) Chi potrebbero rappresentare simbolicamente i 12 apostoli in questi versetti?

Noi riteniamo che i 12 apostoli in questi versetti, potrebbero rappresentare i 144000 di Apocalisse capitolo 14, i quali riceveranno da Yahoshua speciali incarichi spirituali


Avete notato che tra i sette prescelti dagli Apostoli fu incluso anche Filippo?

B) Chi potrebbero rappresentare questi sette prescelti nel nostro tempo?

Noi riteniamo che i sette prescelti potrebbero rappresentare, nel nostro tempo, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Se nel primo secolo furono incaricati nella distribuzione del cibo materiale, proprio come gli apostoli, nel nostro tempo, i sette prescelti, sono incaricati a distribuire del cibo spirituale, o, come afferma il versetto 4, i 7 prescelti si dedicano alla preghiera e al ministero della parola. Ricordiamo inoltre che, nella Bibbia, il numero 7 rappresenta la completezza o pienezza in senso spirituale, specialmente per quanto riguarda le cose di Dio.


L’investitura

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 4 a 6 leggiamo:

 Li portarono dagli apostoli, che, dopo aver pregato, posero su di loro le mani.

Atti 6:6

B) Inoltre, avete notato che furono gli apostoli che, dopo aver pregato, posero le mani su di loro in segno di investitura?

Allo stesso modo, anche la scelta dei componenti della grande folla non avviene in modo casuale, ma è il nostro Signore Yahoshua Cristo che, mediante i suoi incaricati, stabilisce chi deve assumere un certo incarico o ruolo.


C) Nel nostro tempo, a quando possiamo collocare il momento dell’investitura dei sette, che abbiamo detto rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7?

Nel nostro tempo si può supporre che i 7, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7, fu scelta come gruppo e investita ufficialmente come abbiamo scritto in altri articoli, intorno alla primavera del 2019, anche la piena investitura avverrà nel prossimo futuro, quando infine saranno mutati o trasformati in gloria.

Solo nel nostro tempo, con l’investitura evidentemente, la grande folla ricevette anche lo spirito santo, spirito che nel corso dei cinque anni, a quanto pare, sarebbe cresciuto in loro e si sarebbe manifestato sempre più.

Naturalmente, nei 5 anni successivi, si sarebbe fatta una selezione ed un raffinamento del gruppo, tanto che alla fine la quota si sarebbe stabilizzata intorno agli 8 milioni e 500 membri approvati.

Anno della scelta dei 7 = 2019


Atti 8:4-13

Filippo predica a Samaria

Proseguendo ora nella nostra analisi in merito alle vicende legate a Filippo detto l’evangelizzatore, prenderemo ora in considerazione Atti capitolo  8, i versetti da 4 a 13. Proseguiamo quindi con la lettura dei versetti da 4 a 8. Si legge:

Comunque, quelli che erano stati dispersi andavano per il paese annunciando la buona notizia della parola.  Filippo scese quindi nella città di Samarìa e si mise a predicare il Cristo.  Le folle, unanimi, prestavano attenzione a quello che Filippo diceva: lo ascoltavano e osservavano i segni che compiva. 

Infatti c’erano molti che erano posseduti da spiriti impuri, e questi spiriti gridavano a gran voce e uscivano. Inoltre, molti che erano paralizzati e zoppi venivano guariti.  Ci fu quindi grande gioia in quella città.

Atti 8:4-8

Quando in quel particolare periodo scoppiò la persecuzione a Gerusalemme, tutti i fratelli, ad eccezione degli Apostoli, furono dispersi in varie località. Dal canto suo, Filippo scese nella città di Samaria e si mise a predicare il Cristo lì.

Con quali risultati?

Come possiamo leggere al versetto 6, folle unanimi prestavano attenzione a quello che Filippo diceva. Inoltre Filippo, grazie allo Spirito Santo, compiva molte guarigioni ed espelleva molti spiriti impuri, i quali, uscendo, gridavano a gran voce.

A) A quale periodo, nel nostro tempo, possiamo associare l’esperienza di Filippo a Samaria?

Dato che Filippo fu costretto a fuggire a Samaria per via della persecuzione, possiamo associare la permanenza di Filippo a Samaria al periodo della pandemia con le sue restrizioni, specialmente l’anno che iniziò il 15 ottobre 2021 e terminò il 1°novembre 2022. Proprio come Filippo, che durante la persecuzione svolse una grande opera di predicazione a Samaria, allo stesso modo i veri cristiani, durante il periodo della tribolazione legata alla pandemia, svolsero, per così dire, una grande campagna di predicazione informale, aiutando i non cristiani o gli incerti, a comprendere la natura spirituale della battaglia che stavamo intraprendendo. La grande folla, in particolare, fu il gruppo di cristiani che  aiutò il suo prossimo a comprendere che il vaccino anti-covid 19 non è altro che il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13.

Periodo di riferimento: 2019 – 2022 

Ma più precisamente:

Dal 15 ottobre 2021  al  1 novembre 2022


B) Cosa potrebbero rappresentare la città di Samaria o i samaritani?

Nell’articolo precedente, abbiamo spiegato che gli ebrei rappresentano i 144000 di Apocalisse capitolo 14. I gentili, o Goym, rappresentano il resto dell’umanità che ha la prospettiva di vivere sulla terra per sempre, mentre, i Samaritani, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7.


C) Cosa significa, profeticamente, la predicazione di Filippo a Samaria?

– Il fatto che Filippo predichi a Samaria, indica che i componenti della grande folla si sarebbero purificati spiritualmente nel periodo della pandemia, per esempio abbandonando le vecchie religioni. La grande folla, quindi, colse l’occasione per uscire da Babilonia la grande, cioè la religione globale deviata.


D) Cosa potrebbero rappresentare le varie espulsioni e guarigioni?

Quindi, le varie guarigioni ed espulsioni di demoni operate da Filippo l’evangelizzatore, rappresentano tutte la grande purificazione spirituale  avvenuta nel periodo della tribolazione. Anche se la tribolazione durò tre anni e mezzo, come abbiamo scritto sopra, l’anno terribile iniziò nell’autunno del 2021 e terminò nell’autunno del 2022. Quindi quel periodo rappresentò un’opportunità per i membri della grande folla, e per altri, di purificarsi spiritualmente. Ve lo ricordate?


Simone

Continuando con la nostra lettura di Atti 8, nei versetti da 9 a 11 leggiamo:

 Nella città c’era un uomo di nome Simone, che fino ad allora aveva praticato le arti magiche e stupito la nazione di Samarìa, spacciandosi per una persona importante. Tutti, dal più piccolo al più grande, gli prestavano attenzione e dicevano: “Quest’uomo è la Potenza di Dio, quella che è chiamata Grande”.  Gli prestavano attenzione perché da parecchio tempo li stupiva con le sue arti magiche

Atti 8:9-11

A) A chi potremmo accostare Simone citato nei versetti sopra?

Potremmo paragonare Simone a molti che prima della pandemia, avevano un posto di rilievo nel mondo di Satana. Alcuni in ambito religioso, altri in ambito scientifico, altri ancora in ambito industriale e sociale. Probabilmente alcuni di questi erano anche impegnati in ambito farmaceutico o praticavano la magia. Ve lo ricordate? Ma cosa accade durante la pandemia?

Per scoprirlo, proseguiamo con la nostra lettura.


Dopo la predicazione di Filippo

Nei versetti 12 e 13 leggiamo:

 Ma quando credettero a Filippo, che dichiarava la buona notizia riguardo al Regno di Dio e al nome di Yahoshua Cristo, furono battezzati, uomini e donne.  Anche Simone diventò credente; dopo essere stato battezzato, stava sempre insieme a Filippo, e rimaneva stupito vedendo i segni e le grandi opere potenti che avevano luogo.

Atti 8: 12,13

A) Cosa accadde dopo la predicazione di Filippo?

Come sottolineano i versetti sopra, sia uomini che donne si battezzarono. Anche Simone stesso, che prima praticava le arti magiche, divenne credente e si battezzò. Simone era molto stupito dai segni e dalle grandi opere potenti che avevano luogo per mano di Filippo mediante lo Spirito Santo.


B) Come si può applicare tutto questo nel nostro tempo?

Durante la pandemia, molte personalità eminenti del mondo di Satana, vedendo l’adempimento della profezia relativa al marchio della bestia, si sono convertite a Dio. Infatti, molti di loro lo dissero apertamente e pubblicamente, prendendosi dei rischi. Quindi presero posizione contro il vaccino ed a favore dei veri cristiani. Altri, invece, si unirono ai veri cristiani con lo scopo di farli inciampare o per motivi egoistici. In merito, in un precedente articolo avevamo scritto più o meno quanto segue:

Chi sono coloro che si uniranno ai veri cristiani con discorsi lusinghieri come afferma il versetto 34?

Potrebbero essere quelle persone che, pur avendo rifiutato il marchio-vaccino, faranno inciampare altri manifestando quelle che la Bibbia chiama le opere della carne. Purtroppo, a causa loro, molti inciamperanno spiritualmente, spinti a deviare dalla vera fede.


Quali sono le opere della carne?

Nella lettera ai Galati, al capitolo 5 i versetti da 19 a 21, leggiamo, a proposito delle opere della carne:

Ora le opere della carne sono evidenti, e sono immoralità sessuale, impurità, comportamento sfrontato, idolatria, spiritismo, inimicizia, liti, gelosie, scoppi d’ira, rivalità, divisioni, sette, invidia, ubriachezza, feste sfrenate e cose del genere. A questo riguardo vi avverto, come vi ho già avvertito, che chi pratica tali cose non erediterà il Regno di Dio.

Galati 5:19-21

Sono da notare soprattutto le caratteristiche negative elencate nel versetto 20, cioè idolatria, inimicizia, gelosie, scoppi d’ira, rivalità, divisioni, sette.


Quali sono i rischi del manifestare le opere della carne?

Riemergendo queste caratteristiche negative all’interno della comunità dei fuoriusciti dalle religione, cioè la comunità di coloro che hanno rifiutato il marchio della bestia, molti purtroppo potrebbero arrivare a praticare idolatria senza rendersene conto. Altri, per rivalità, gelosie o settarismo, potrebbero senza rendersene conto, allontanarsi dal Santo insegnamento evangelico disperdendo le pecore di Yehoshua il Cristo! Infatti, il rischio era quello di diventare come le sette religiose dei Giudei del giorno di Yehoshua che [nel nome di Dio], cercavano in definitiva di disperdere le pecore. Infatti Yehoshua disse: “Chi non è dalla mia parte è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde”. (Matteo 12:30)


Perché Dio avrebbe permesso che nella comunità dei suoi servitori, molti fossero fatti inciampare?

Il versetto 35 sempre di Daniele capitolo 11 spiegava: “perché si compia un raffinamento, una purificazione e un imbiancamento fino al tempo della fine; infatti è ancora per il tempo stabilito“.

Link dell’articolo: CIÒ CHE STA PER ACCADERE (Daniele 11:3,4;29-45)

Come vedremo in seguito, Simone, l’ex praticante di magia, fu rimproverato e condannato severamente dagli Apostoli Pietro e Giovanni. (Atti 8:18-24).


Atti 8:26-38

Filippo predica all’eunuco Etiope 

A) Cosa rappresenta l’eunuco Etiope?

Nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto, avevamo già spiegato che l’eunuco etiope rappresenta un periodo o fase della chiesa nel tempo della fine. Oggi questo periodo riteniamo corrisponda al 2023, 2024 e probabilmente anche il 2025, anche se, per essere più precisi, dovremmo dire dal 7 ottobre 2023 in poi.


B) Cosa fa Filippo nel racconto dell’eunuco Etiope e come si applica questo nel nostro tempo?

Inoltre, l’articolo spiega che Filippo, nel racconto, inscena lo spirito santo che insegna all’Etiope. Infatti noterete che, dal febbraio 2023 fino ad oggi, molte conoscenze bibliche nascoste da secoli sono venute alla ribalta. Per esempio, potete notare che, anche nel nostro blog, troverete un’infinità di informazioni inedite, che non troverete da nessun’altra parte. Dato che non possiamo riportare tutti i dettagli dell’articolo inerente l’eunuco etiope, vi invitiamo a consultare il link che si aprirà cliccando qui. 


C) Dov’è collocato (profeticamente) nel tempo l’episodio dell’eunuco Etiope?

E’ da tenere presente che, in questa speciale applicazione profetica, l’episodio dell’eunuco Etiope, in effetti è una specie di digressione. Cronologicamente, riteniamo che, in senso profetico, andrebbe collocato prima dell’arrivo di Pietro e Giovanni a Samaria, come vedremo più avanti.

Quindi questo periodo può essere davvero riassunto con la frase: “lo spirito santo insegna o apre le Scritture e la mente dell’eunuco etiope”, il quale, a sua volta, come gruppo, condivide codeste informazioni con  tutti quelli che lo desiderano. Ricordiamo che, in questa fase, Filippo e l’eunuco Etiope, sono per così dire “uno”. In merito alla condivisione di informazioni  scritturali da parte di Filippo , in Atti 8:39, 40 leggiamo:

Quando uscirono dall’acqua [cioè Filippo e l’eunuco Etiope], lo spirito di YAHWEH portò subito via Filippo. L’eunuco non lo vide più, ma proseguì per la sua strada rallegrandosi. 

Filippo si ritrovò ad Àsdod e, percorrendo il territorio, dichiarò la buona notizia a tutte le città, finché arrivò a Cesarèa.

Atti 8:39,40

Quindi il periodo che inizia a febbraio/marzo 2023 e arriva ad oggi, 11 maggio 2025 e oltre, è in questo caso rappresentato dal percorso di Filippo che, da Samaria, va lungo la strada che da Gerusalemme scende a Gaza, dove incontra l’eunuco etiope.  

Dopodiché passa ad Àsdod, ed infine va verso Cesarea, dichiarando lungo tutto il suo percorso la buona notizia.


Atti 8:14-17

Pietro e Giovanni vanno a Samaria 

In senso profetico, prima che Filippo si stabilisca a Cesarea, cosa accade di straordinario? Scopriamolo leggendo Atti 8 da 14 a 17. Si legge:

Quando a Gerusalemme gli apostoli seppero che Samarìa aveva accettato la parola di Dio, mandarono da loro Pietro e Giovanni;  questi andarono e pregarono per loro, perché ricevessero lo spirito santo.  Infatti non era ancora sceso su nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Yahoshua.  Allora Pietro e Giovanni posero su di loro le mani, e quelli ricevettero lo spirito santo.

Atti 8:14-17

A) Ora, in questa nostra particolare applicazione, a cosa potremmo associare l’episodio in cui quelli di Samaria ricevettero lo spirito santo grazie a Pietro e Giovanni?

Potremmo associare questo episodio al momento in cui i componenti della grande folla vengono mutati o trasformati in gloria quali creature immortali mediante l’azione dello spirito santo. 

Abbiamo scritto sopra che Samaria, o i Samaritani, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7 e Pietro e Giovanni che pongono le loro mani sui Samaritani rappresentano l’azione del Cristo che trasforma singolarmente ogni componente della grande folla in creatura gloriosa. Quindi, nella nostra applicazione, non si tratta solo di discesa dello spirito Santo, ma di trasformazione e rinnovamento dell’individuo in gloria. Infatti abbiamo già scritto che la grande folla, come gruppo, riceve lo spirito santo al momento dell’investitura, cioè a partire dal 2019 ed anche in seguito.


B) A quando, nel tempo, possiamo collocare la trasformazione in gloria della grande folla?

Siamo partiti lungo il percorso profetico di Filippo nel 2019 e siamo arrivati alla data odierna, cioè l’11 maggio 2025. Perciò la trasformazione o l’imposizione delle mani da parte di Pietro e Giovanni, o meglio l’imposizione delle mani da parte del Cristo sulla Grande folla per la loro trasformazione o mutamento in gloria, accadrà evidentemente nel prossimo futuro. A partire dal prossimo mese, cioè il mese di giugno, riteniamo, Dio volendo, che avremo le idee un po’ più chiare in merito, poiché giugno 2025 sembra un mese rivelatore dal punto di vista profetico. Ad ogni modo, a un certo punto, speriamo l’anno corrente, la grande folla verrà trasformata o mutata in gloria. Ma cosa sarebbe accaduto da quel momento in poi a Filippo, cioè alla grande folla? Per scoprirlo continuiamo con la nostra lettura di Atti.


Atti 21:8-10

Filippo l’evangelizzatore

In Atti 21:8-10 si legge:

Il giorno dopo partimmo [cioè Paolo e Luca] e arrivammo a Cesarèa. Entrammo in casa di Filippo l’evangelizzatore, che era uno dei sette, e restammo da lui.  Quest’uomo aveva quattro figlie non sposate che profetizzavano.  Eravamo lì da parecchi giorni, quando arrivò dalla Giudea un profeta di nome Àgabo.

Atti 21:8-10

A) Dove si trova ora Filippo e cosa si può notare di lui?

– Luca, lo scrittore del libro di Atti che stiamo prendendo in considerazione,  riferisce che, verso il 56 E.V, cioè circa 20 anni dopo l’incontro con l’eunuco etiope, Filippo era ancora a Cesarea. Questo evidentemente significa che si era stabilito definitivamente in quella città, una città considerata anticamente centro di scambi internazionali.

Avete notato che al versetto 8 Filippo viene chiamato  l’evangelizzatoreQuesto significa che, anche dopo vent’anni, Filippo aveva mantenuto l’amore per l’evangelizzazione o l’insegnamento della parola di Dio.


B) Ora, simbolicamente, a cosa potremmo accostare la città di Cesarea?

Abbiamo scritto sopra che Filippo rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7, in questo tempo della fine. Il fatto che Filippo si stabilisca per vent’anni a Cesarea, ci può far accostare questa città al nuovo mondo ristabilito, dopo la battaglia di Armageddon. Qualora la battaglia di Armageddon si combattesse quest’anno, come speriamo, allora vent’anni dopo saremo nel 2045.


C) Avete notato che Filippo aveva quattro figlie che profetizzavano, come leggiamo al versetto 9? Cosa potrebbero rappresentare?

Nella Bibbia il numero 4 rappresenta la totalità, un po’ come i quattro punti cardinali rappresentano la totalità delle direzioni. Il fatto che Filippo, che, come abbiamo scritto sopra, rappresenta la grande folla, sia diviso, per così dire, in quattro figlie, riteniamo indichi che il Cristo nel prossimo futuro, organizzerà la grande folla glorificata come in 4 gruppi ben organizzati. 

Sarà proprio come se il mondo venisse suddiviso in quattro regioni super strutturate. Ogni regione avrà i corrispettivi membri della grande folla, che svolgeranno il ruolo di insegnanti ed evangelizzatori. Perciò, quando il nuovo mondo sarà fermamente stabilito e Satana verrà messo in condizione di non nuocere, comincerà, in maniera estesa, la grande opera di evangelizzazione ai sopravvissuti ad Armageddon. Grazie alla guida del Cristo e dei suoi sottoposti, l’umanità progressivamente, nel corso dei 1000 anni, raggiungerà la perfezione fisica e spirituale di cui godevano Adamo ed Eva prima della caduta nel peccato. Non è entusiasmante poter far parte di tutto questo? Non sarà fantastico vedere e realizzarsi davanti ai nostri occhi il progetto di salvezza di Dio per l’uomo?


Conclusione

In conclusione, in questo articolo abbiamo considerato il percorso spirituale di Filippo l’evangelizzatore, che, in questa speciale trattazione, rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Molto presto questo gruppo infine riceverà il premio promesso dal padre YAHWEH e da suo figlio Yahoshua Cristo, il nostro re. 

Anche se a volte potrebbe sembrare che quel giorno stia attardando, in realtà, se facciamo attenzione, ci accorgeremo che le cose stanno accadendo proprio ora davanti ai nostri occhi. Siamo ormai entrati in un vortice che porterà prima di tutto all’eliminazione di Babilonia la grande, ovvero la religione globale con i suoi leader ormai compromessi.

Inoltre, ciò che sta arrivando è paragonabile ad un potentissimo uragano. Faremo solo bene a stare alla larga dai cosiddetti leader religiosi della cristianità o di qualunque altra religione. Vogliamo invece ricordare le parole dell’apostolo Paolo, registrate per noi in 1 Corinti 10: 21,22. Si legge:

Non potete bere il calice di YAHWEH e il calice dei demòni; non potete partecipare alla “tavola di YAHWEH” e alla tavola dei demòni.  O facciamo ingelosire YAHWEH? Siamo forse più forti di lui?

1 Corinti 10:21,22

Dopo la grande tribolazione, cioè il periodo delle vaccinazioni con le relative restrizioni, i veri cristiani hanno colto l’occasione per uscire dalle religioni o da Babilonia la grande. Di conseguenza Babilonia la grande, proprio come annuncia un potente angelo in Apocalisse, è divenuta un luogo impuro. In merito, in Apocalisse 18:2 leggiamo:

“[Babilonia la grande] è divenuta luogo di dimora di demoni e luogo di rifugio di ogni esalazione impura e luogo di rifugio di ogni uccello impuro e odioso!”

Apocalisse 18:2 b

No, ormai non è più tempo di tornare indietro o di guardare indietro alle cose che abbiamo lasciato in ubbidienza al comando divino! Questo è il momento di guardare avanti con viva speranza, in vista della grande liberazione ormai vicina.


Riassunto dell’articolo

– Link del riassunto: Decodificato Filippo link

– Pdf del riassunto:


2 risposte a ““Decodificato” Filippo l’evangelizzatore”

  1. […] Perciò arrivare dalle parti di Cesarea simbolicamente, significa essere arrivati vicinissimi al momento in cui  Satana sarà messo in condizione di non nuocere, ed il suo mondo sarà progressivamente  eliminato.  Supponendo e sperando che avvenga quest’anno, il momento in cui siamo per così dire nei pressi di Cesarea, è proprio il periodo in cui stiamo scrivendo questo articolo, cioè prima di metà  giugno  2025. Link: QUI. […]

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  2. […] Filippo. Uno dei sette a cui abbiamo già dedicato un articolo , è Filippo. In Atti 21:8 viene definito l’evangelizzatore. Ciò significa, che  una caratteristica importante della grande folla, sarà l’opera di evangelizzazione o predicazione. Durante tutto il millennio, la grande folla sarà impegnata in questa grande opera, aiutando milioni e forse miliardi di persone, a convertirsi a Dio. Link all’articolo: Qui. […]

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