ATTENZIONE AL GIUDIZIO IN CORSO!  (2 Cronache 20:1-30)


Tema dell’articolo

In questo articolo prenderemo in considerazione 2 Cronache 20:1-30, analizzandoli in una chiave profetica. Prima di addentrarci, però, è utile fare un piccolo ripasso in merito ad alcuni articoli trattati precedentemente, i quali ci aiuteranno a comprendere meglio questo.


Un ripasso

A) Cosa rappresenta l’attacco assiro di cui si parla in Isaia 36,37?

  • Chi rappresenta l’assiro?
  • Chi rappresenta Gerusalemme?

Da quando scoppiò la pandemia nel 2019, siamo entrati in un periodo particolare della storia umana. La pandemia portò con sé le vaccinazioni anti Covid-19, che per noi rappresentano il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13 e da cui i veri cristiani devono stare alla larga. Scrutando le scritture, scoprimmo, grazie a Dio, che quel periodo rappresentava profeticamente il cosiddettoattacco dell’Assirodi cui si parla in Isaia capitoli 36 e 37, dove l’Assiro rappresenta i poteri politici che hanno spinto alla vaccinazione, mentre Gerusalemme rappresenta i veri cristiani nel tempo della fine in cui viviamo.


B) Cosa rappresenta il numero 185.000?

In quell’occasione, in una notte, l’angelo di YAHWEH intervenne a favore di Gerusalemme ed uccise 185.000 soldati nel campo degli Assiri. Qualcosa nel numero 185.000 attirava la nostra attenzione da anni, così che un giorno ci mettemmo ad analizzarlo dal punto di vista profetico. Ricordiamo che:

185000 = 1000×185

– Se 1000 rappresenta il millennio, allora 185, ritenemmo, rappresenta i giorni prima del millennio.

– Inoltre, 185 giorni sono precisamente 6 mesi.

185 giorni = 6 mesi

Detto in altre parole, avevamo compreso che l’angelo di Dio sarebbe intervenuto a favore del suo popolo, precisamente 185 giorni prima del millennio


C) Cosa si può ricavare dal numero 185?

Partendo dal numero 185, quasi senza rendercene conto riuscimmo a ricavare la tabella sotto che, con nostra sorpresa, cadenza le date importanti inerenti al marchio della bestia, ovvero il vaccino anti Covid-19.

– Per una spiegazione dettagliata di ogni punto della tabella, consultare l’articolo che si aprirà cliccando sul seguente link:

ATTENZIONE I CONTI TORNANO: LA  LIBERAZIONE È INIZIATA!

– Il 30 maggio 2023, invece, pubblicammo per la prima volta l’articolo in cui spiegavamo le informazioni inerenti al numero 185.000. Link:

Attenzione: l’angelo di Dio sta per attaccare. Cosa significa il numero 185.000? (Isaia 36/37)


D) Quando è iniziato il millennio e in quali modi si ottiene questa data?

1) Come potete notare dal punto 9 della tabella, il millennio ritenevamo e riteniamo sia iniziato il 5 novembre 2023 dal punto di vista spirituale, cioè esattamente 185 giorni dopo il 5 maggio 2023, altra data molto importante, come vedremo a breve nel paragrafo E.

2) A confermare la data del 5 novembre 2023 come inizio del millennio messianico c’era anche il calcolo dei 1335 giorni di Daniele capitolo 12, capitolo che tratta gli eventi principali che avrebbero portato al millennio messianico e oltre; (confronta Daniele 12:10-12).

– Questo calcolo dei 1335 giorni si ottiene aggiungendo appunto 1335 giorni dall’ 11 marzo 2020, data in cui ufficialmente fu soppresso il sacrificio continuo reso a Dio, con i vari lockdown che tutti conoscete. La data a cui si arriva è, come abbiamo detto, il 5/6 novembre 2023;

3) Oltre a questi due punti aggiungiamo anche che il 5/6 novembre 2023 corrisponde anche all’ultimo giorno delle feste ebraiche del 2023, tenendo conto che in quell’anno, per essere in fase col calendario divino, era necessario aggiungere un mese al calendario ebraico utilizzato dalla maggioranza delle persone.

Perciò, in quella data, il 5 novembre 2023, iniziò ufficialmente il millennio messianico, cioè il regno millenario di Cristo. Sulla terra avremmo cominciato a vedere gli effetti con circa un anno di ritardo, come abbiamo scritto in altri articoli, cioè in particolare dal 20 gennaio 2025


E) Cosa accadde il 5 maggio 2023?

Avevamo scritto sopra che, il numero 185.000, aveva relazione con l’intervento dell’angelo di Dio, come nel caso degli Assiri.

Quando sarebbe intervenuto l’angelo? Abbiamo scritto sopra 185 giorni prima del millennio messianico. Il millennio, abbiamo scritto, è iniziato il 5 novembre 2023.

Ora, tornando indietro di 185 giorni dal 5 novembre 2023, arriviamo al 5 maggio 2023, esattamente 6 giorni dopo la pubblicazione del nostro articolo inerente al numero 185.000.

Cosa accadde in quella data? Il 5 maggio 2023 l’OMS dichiarò ufficialmente la fine della pandemia; (link qui.)!

Quindi, mentre noi credevamo che l’intervento dell’Angelo di Dio, come nel caso degli Assiri, sarebbe stato spettacolare con fuoco dal cielo, Dio ci sorprese ancora una volta. Gli angeli di Dio, capeggiati dal nostro Signore il Cristo, intervennero invisibilmente facendo cessare le restrizioni legate alla pandemia. Proprio come l’esercito assiro, la coalizione di nazioni che, con minacce e restrizioni, cercò di indurre il popolo di Dio ad accettare il marchio della bestia, fu miseramente sconfitta e sciolta. Con loro, naturalmente, furono sconfitti Satana il Diavolo ed i suoi demoni, i quali avevano fatto scatenare questa predetta grande tribolazione contro i servitori di Dio. 


F) Cosa rappresenta profeticamente il periodo della pandemia?

1) In primo luogo il periodo della pandemia con le sue restrizioni rappresenta la grande tribolazione di cui si parla in Matteo capitolo 24, al versetto 21.

2) In secondo luogo riteniamo rappresenti il periodo di 390 giorni di cui troviamo traccia in Ezechiele 4:5.

Per approfondire il soggetto, cliccare sul link seguente: 390 + 40  (Ezechiele 4: 1-15)

Come noterete, la profezia di Ezechiele capitolo 4, oltre ai 390 giorni legati alle dieci tribù di Israele, parla di ulteriori 40 giorni in riferimento alle colpe di Giuda.


G) Cosa rappresentano i 40 giorni di Ezechiele 4?

A differenza dei 390 giorni, che erano letterali, noi riteniamo che gli ulteriori 40 giorni siano fondamentalmente simbolici e spirituali.

  • quando si adempiono gli ulteriori 40 giorni difficoltosi nel nostro tempo?

Noi siamo propensi a pensare che, questi ulteriori 40 giorni simbolici, siano iniziati subito dopo i 390 giorni terminati nell’autunno del 2022. Da allora, dall’autunno del 2022, questi quaranta giorni non sono ancora terminati.

  • da quale racconto vengono rappresentati questi 40 giorni simbolici?

Proprio come il racconto inerente agli Assiri ed al numero 185.000 rappresentava i 390 giorni e la grande tribolazione, riteniamo che, il  racconto di 2 Cronache capitolo 20 versetti da 1 a 30 che prenderemo in considerazione in questo articolo, rappresenti simbolicamente questi ulteriori 40 giorni, cioè la seconda parte della tribolazione o attacco satanico.

  • chi riguarda questo attacco di 40 giorni simbolici?

Attenzione però: questo attacco non riguarda tutto il popolo di Dio nel tempo della fine, ma solo “Giuda”, vale a dire coloro che hanno la speranza Celeste. Stiamo parlando in particolare della grande folla di Apocalisse capitolo 7, cioè coloro che devono governare con Cristo, poiché, il piccolo rimanente dei 144000, riteniamo sia già stato rapito in cielo intorno all’autunno del 2024.

  • come si concluderà questo attacco di 40 giorni simbolici?

Anche questo secondo attacco dei nemici di Dio si concluderà con l’intervento dell’angelo di YAHWEH. 


Il paese di Giuda minacciato dalle nazioni vicine

Cominciamo quindi con la lettura dei primi 4 versetti di 2 Cronache capitolo 20. Si legge:

In seguito i moabiti e gli ammoniti, insieme ad alcuni degli ammonìm, mossero guerra a Giòsafat. Allora gli fu riferito: “È venuta contro di te una grande folla dalla regione del mare, da Èdom; si trova ad Azazòn-Tàmar, cioè En-Ghedi”. Giòsafat perciò ebbe paura e decise di rivolgersi a YAHWEH. Proclamò quindi un digiuno per tutto Giuda. Allora gli abitanti di Giuda si radunarono per interrogare YAHWEH; vennero da tutte le città di Giuda per consultare YAHWEH.

2 Cronache 20:1-4

I personaggi e il loro significato

A) In questo dramma profetico, chi potrebbero rappresentare Giosafat e gli abitanti di Giuda?

Giosafat e gli abitanti di Giuda potrebbero rappresentare, come abbiamo scritto più sopra, i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, i quali hanno la prospettiva di regnare con Cristo. Parliamo solo più della grande folla, poiché riteniamo che i 144000, come abbiamo scritto sopra, siano già stati rapiti in cielo. Quindi, tra coloro che hanno la prospettiva di essere mutati in gloria per regnare con Cristo sulla Terra, sono rimasti solamente i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7.


B) Chi potrebbero rappresentare i moabiti, gli ammoniti e gli ammonìm che si coalizzano per attaccare Giuda?

  • chi erano gli ammonim, i moabiti e gli ammoniti?

Il termine ammonim significa semplicemente altri popoli, a quanto pare provenienti dalla regione montagnosa di seir, dove risiedevano gli edomiti. Mentre i moabiti e gli ammoniti erano discendenti di Lot, nipote di Abraamo. Quindi, tra gli israeliti e i discendenti di Lot, c’era un certo legame di sangue.

  • chi potrebbero rappresentare ammoniti e moabiti nel nostro tempo?

– Noi riteniamo che, nel nostro tempo, gli ammoniti e i moabiti potrebbero rappresentare organizzazioni religiose che hanno un legame di sangue tra loro e con Giuda, vale a dire una base culturale biblica comune, laddove il sangue diventa la conoscenza biblica comune.

  • chi potrebbero rappresentare gli ammonim nel nostro tempo?

– Mentre gli ammonìm, cioè gli “altri” che si uniscono ai discendenti di Lot per attaccare Giuda, rappresentano, nel nostro tempo, altre realtà non ben definite o nascoste che si uniscono in questa crociata contro Giuda.

  • cosa rappresenta nell’insieme questa coalizione?

– Giuda come abbiamo detto rappresenta la grande folla, quindi la coalizione religiosa che si armonizza per attaccare Giuda rappresenta niente meno che la cristianità nel suo insieme e tra questi anche molti che erano destinati a far parte della grande folla (avendo rifiutato il marchio-vaccino) ma che, purtroppo, hanno infine stretto legami religiosi, culturali e simili con la cristianità deviata. 

Ora, poiché la cristianità, come abbiamo sottolineato in altri articoli, è stata conquistata dalla bestia politica ed è assoggettata ad essa, si può dire che, l’attacco contro Giosafat e Giuda, cioè l’attacco contro la grande folla di Apocalisse capitolo 7, è in definitiva organizzato e fomentato dalla bestia politica. Stiamo dicendo che, in definitiva, è la bestia politica che sta attaccando i veri cristiani, cioè i membri destinati o che hanno il potenziale di far parte della grande folla.


L’attacco della coalizione oggi

C) Oggi che tipo di attacco sferra tale “coalizione” simbolica?

Poiché abbiamo scritto sopra che i moabiti, gli ammoniti egli ammonim rappresentano organizzazioni religiose, è evidente quindi che il loro attacco è di tipo religioso e dottrinale. In quest’ultimo anno, in particolare, si è vista una accresciuta attività religiosa in internet per esempio volta a convincere i membri della grande folla ad accettare dottrine come:

  • la Trinità;
  • l’immortalità dell’anima;
  • l’inferno di fuoco;
  • l’adorazione di Yahoshua, il figlio di Dio, piuttosto che del Padre YAHWEH. 
  • cosa potrebbe implicare accettare passivamente queste dottrine?

Da quello che abbiamo capito finora, accettare queste dottrine, specialmente la dottrina della Trinità, che offende Dio in faccia, squalificherebbe quella persona dalla possibilità di far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Per alcuni, inoltre, significherebbe ricevere unmarchio spirituale, il marchio satanico della Trinità simboleggiato dalla croce.

Vogliamo ribadire ancora una volta: questo non significa che chi è cresciuto all’interno delle organizzazioni religiose dove si crede nella Trinità sia necessariamente squalificato per sopravvivere ad Armaghedon. Molti purtroppo sono nell’ignoranza. Infatti crediamo che probabilmente più di 500 milioni di persone sopravvivranno ad Armaghedon, anche se, a quanto pare, non faranno parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Tuttavia, se per esempio hai fatto parte  di una organizzazione religiosa che conosce bene le tematiche relative alla Trinità ed i suoi punti critici, cioè hai le conoscenze necessarie per difenderti da tale dottrina, e la accetti lo stesso per politically correct, per timore dell’uomo o per seguire la maggioranza e simili, faresti bene a rifletterci attentamente. La questione potrebbe essere più seria di quello che pensi!


Il digiuno

D) Cosa potrebbe rappresentare nel nostro tempo il digiuno che Giosafat proclamò per tutta Giuda, come abbiamo letto al versetto 3?

Il digiuno che fu proclamato per giuda da Giosafat sta ad indicare il periodo difficile che in tutto il mondo i membri della grande folla stanno attraversando. Proprio come durante la pandemia, eravamo sotto pressione da ogni dove perché accettassimo l’intruglio maledetto, similmente, in questo periodo post pandemia, si sta assistendo ad una accresciuta pressione volta a convincere i veri cristiani, ad accettare dottrine di origine babilonica come quelle che abbiamo elencato sopra. Purtroppo molti ci stanno cascando!


Giosafat prega per avere aiuto

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 5 a 13 leggiamo:

 Giòsafat, stando in piedi in mezzo alla congregazione di Giuda e Gerusalemme, nella casa di YAHWEH, davanti al cortile nuovo,  disse: O YAHWEH, Dio dei nostri antenati, non sei forse Dio nei cieli, e non domini su tutti i regni delle nazioni? Nella tua mano ci sono potere e potenza, e nessuno ti può tenere testa.  O Dio nostro, non fosti tu a scacciare gli abitanti di questo paese davanti al tuo popolo Israele e a darlo su base permanente ai discendenti del tuo amico Abraamo?  Loro vi si stabilirono e lì costruirono un santuario per il tuo nome, dicendo:  ‘Se dovesse abbattersi su di noi la calamità, che sia mediante spada, giudizio avverso, epidemia o carestia, staremo davanti a questa casa e davanti a te (visto che il tuo nome è in questa casa), e invocheremo il tuo aiuto nella nostra avversità; in tal caso voglia tu ascoltarci e salvarci’.  Ora, ecco, gli uomini di Àmmon, di Mòab e della regione montuosa di Sèir — le cui terre Israele non ebbe da te il permesso di invadere quando uscì dal paese d’Egitto e da cui si allontanò senza annientarli —  ci ricompensano venendo a cacciarci dalla proprietà che tu ci desti in eredità. O Dio nostro, non eseguirai il giudizio su di loro? Noi infatti siamo impotenti davanti a questa grande folla che ci viene contro; non sappiamo cosa fare, ma i nostri occhi sono rivolti a te”.

 Nel frattempo tutti quelli di Giuda stavano in piedi davanti a YAHWEH, insieme alle loro mogli e ai loro figli, inclusi i piccoli.

2 Cronache 20:5-13

Cosa potrebbe rappresentare la preghiera di Giosafat?

Avete visto in che modo Giosafat decise di difendersi? Invece di ricorrere immediatamente alle armi, o alla sua sapienza personale, Giosafat fa una sentita preghiera a YAHWEH davanti a tutto il popolo. Similmente anche la grande folla, nel suoi insieme, in tutto il mondo, sta ricorrendo alla preghiera e alla guida di YAHWEH per difendersi con saggezza dagli attacchi del nemico. Ricordiamoci che il nemico è la bestia politica, il quale controlla le religioni della cristianità con le loro dottrine. A sua volta la bestia politica è una emanazione diretta di Satana il diavolo. Quindi, se hai dei dubbi, non seguire la massa solo perché lo fanno tutti. Fermati, fai sentite preghiere a YAHWEH nel nome di Yahoshua e fai ricerche sul soggetto in questione nelle Sacre Scritture.


La risposta di YAHWEH

Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 14 a 15 leggiamo:

Allora in mezzo alla congregazione lo spirito di YAHWEH venne su Iahazièl, figlio di Zaccarìa, figlio di Benaìa, figlio di Ieièl, figlio di Mattanìa, il levita dei figli di Àsaf. Iahazièl disse: “Prestate attenzione, tutto Giuda e voi abitanti di Gerusalemme e tu, re Giòsafat! YAHWEH vi dice questo: ‘Non abbiate paura e non provate terrore a causa di questa grande folla, perché la battaglia non è vostra, ma di Dio.

2 Cronache 20:14,15

In che modo Dio reagisce alla preghiera di Giosafat e Giuda?

Lo spirito di YAHWEH divenne operante su Iahazièl, un levita, il quale incoraggiò il popolo a non avere paura della numerosità dei loro avversari, poiché in questo caso la battaglia era di YAHWEH Dio. Sarà lui a combattere.

  • come possiamo applicare questo ai nostri tempi?

Allo stesso modo, in questo tempo della fine, Dio sta versando il suo spirito su membri del suo popolo, i quali, in tutto il mondo, stanno contrastando l’attacco del nemico, aiutando i loro confratelli cristiani a “stare fermi” e resistere all’attacco del nemico.

I veri cristiani non devono avere paura dei loro nemici perché sono numerosi o popolari. Dobbiamo ricordare che, in questo tempo della fine, come abbiamo scritto in altri articoli, Dio sta, per così dire, nascondendo i membri della grande folla, ma a suo tempo scopriremo che quelli dalla parte di Dio a loro volta sono molto numerosi. Ciò che seguirà questo periodo di attacchi sarà la situazione mondiale o la guerra chiamata Armageddon come vedremo. 


Le istruzioni di YAHWEH

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 16 e 17 leggiamo:

Domani scendete contro di loro. Saliranno per il passo di Ziz e li troverete alla fine della valle davanti al deserto di Ieruèl.  Non avrete bisogno di combattere questa battaglia. Mettetevi ai vostri posti, state fermi e vedete la salvezza di YAHWEH a vostro favore. O Giuda e Gerusalemme, non abbiate paura e non provate terrore. Domani andate contro di loro, e YAHWEH sarà con voi’”.

2 Cronache 20:16,17

A) Quali istruzioni diede Yahweh ai giudei?

Avete notato dai versetti sopra che anche i giudei singolarmente dovevano mostrare coraggio? Al versetto 16 ci viene detto che i giudei sarebbero dovuti andare incontro al nemico, anche se quest’ultimo era molto numeroso e potente. Allo stesso modo oggi ai servitori di Dio, in particolare alla grande folla, è richiesto coraggio. Ogni membro della grande folla dovrebbe avere il coraggio, quando è necessario, di parlare in difesa delle sue credenze. Non dovrebbe tacere solo perché gli altri sono numerosi e tutti la pensano in un certo modo; (1 Pietro 3:15)


B) In che modo strano Giuda e Gerusalemme avrebbero combattuto contro i loro nemici?

Come sottolinea il versetto 17, dovevano stare fermi ed avrebbero visto la salvezza di YAHWEH . 

  • come si traduce tutto questo nel nostro tempo?

Anche nella battaglia spirituale e dottrinale che stiamo combattendo contro la bestia politica, travestita da cristianità, la grande folla di Apocalisse capitolo 7 è invitata a stare ferma e mantenere la posizione

Cosa significa? Significa che non deve sbilanciarsi o andare verso le dottrine di cui abbiamo parlato sopra, soprattutto non deve assolutamente aderire alla pericolosa e blasfema dottrina della Trinità, che in questi ultimi due anni, in particolare, ha preso prigionieri molti fratelli. Inoltre, anche se nel nome di Cristo, le nostre preghiere devono essere rivolte esclusivamente al Padre YAHWEH. Quindi bisogna stare fermi nella propria posizione ed aspettare che il padre YAHWEH, tramite Cristo, risolva la questione a modo suo; sarà lui a risolvere la questione!


I leviti

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 18 e 19 leggiamo:

Subito Giòsafat si inginocchiò con il viso a terra, e tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si inginocchiarono con il viso a terra davanti a YAHWEH per adorare YAHWEH. Quindi i leviti che discendevano da Chèat e da Cora si alzarono per lodare a piena voce YAHWEH, l’Iddio d’Israele.

2 Cronache 20: 18,19

Vi ricordate chi rappresentano simbolicamente i leviti nel nostro tempo?

Come abbiamo più volte scritto, i sacerdoti, discendenti di Aronne, rappresentano i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Mentre i leviti generici, che erano più numerosi, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Perciò in questo particolare contesto come abbiamo scritto sopra, la presenza dei leviti che cantano Lodi a YAHWEH ci ricorda che abbiamo a che fare con la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Quindi tutto Giuda e Gerusalemme insieme ai leviti, in questo caso come un coro unico, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Nel nostro tempo, proprio in questo periodo in cui stiamo scrivendo l’articolo, la grande folla in tutto il mondo è in ginocchio in preghiera, in attesa della risposta del padre YAHWEH.


Salvato miracolosamente il paese di Giuda

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 20 a 21 leggiamo:

La mattina dopo si alzarono presto e si diressero verso il deserto di Tecòa. Mentre partivano, Giòsafat stette in piedi e disse: “Ascoltatemi, o Giuda e voi abitanti di Gerusalemme! Riponete fede in YAHWEH vostro Dio perché possiate restare saldi. Riponete fede nei suoi profeti e vi andrà bene”. Dopo essersi consultato con il popolo, incaricò degli uomini perché cantassero a YAHWEH  e offrissero lodi, indossando vesti sante, mentre uscivano alla testa degli uomini armati dicendo: “Rendete grazie a YAHWEH , perché il suo amore leale dura per sempre”.

2 Cronache 20: 20,21

A) Avete notato che il re Giosafat invita il popolo a riporre fiducia in YAHWEH per rimanere saldi? Cosa potrebbe significare questo?

Applicato al nostro tempo significa che questa battaglia la vinceremo unicamente rimanendo saldi ed ancorati alle Sacre Scritture, mantenendo viva, in questo modo, la nostra fede. Dottrine come l’immortalità dell’anima e la trinità, prendono la loro origine nelle filosofie e nella religiosità pagana. Purtroppo, volendo apparire degli intellettuali sopraffini, molti non hanno mantenuto il loro “occhio semplice”, come disse Yahoshua, e sono caduti nella rete preparata dal diavolo per loro; (Matteo 6:22).


B) Avete notato inoltre che il popolo in generale viene vestito con vesti sante per cantare lodi a YAHWEH? Cosa potrebbe significare?

Questo significa, come abbiamo scritto sopra, che questa grande congregazione rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7, la quale, sarà vestita simbolicamente con vesti sante per adempiere le responsabilità spirituali che Dio affida a questo gruppo. Ricordiamoci che, proprio come leviti nell’antico Israele, la grande folla insegnerà ai sopravvissuti ad Armageddon le vie di Dio. Come nella situazione descritta nei versetti sopra, sarà la grande folla ad essere in prima linea sotto le direttive del Cristo a guidare il popolo di Dio nel nuovo mondo restaurato verso la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio. Inoltre, queste vesti sante potrebbero indicare la trasformazione in gloria o mutamento riservato alla grande folla, trasformazione in gloria che speriamo avrà luogo molto presto. 


Attacco e contrattacco

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 22 e 23 leggiamo:

Non appena iniziarono a cantare gioiosamente lodi, YAHWEH tese un’imboscata contro gli uomini di Àmmon, di Mòab e della regione montuosa di Sèir che stavano invadendo Giuda, e questi iniziarono a colpirsi gli uni gli altri. Gli ammoniti e i moabiti attaccarono gli abitanti della regione montuosa di Sèir per distruggerli e annientarli; e quando ebbero finito con gli abitanti di Sèir, si misero a distruggersi a vicenda.

2 Cronache 20:22,23

A) Cosa potrebbe rappresentare la scena descritta sopra?

La scena descritta sopra rappresenta il momento in cui Dio interviene creando divisione nel campo del nemico. Proprio come leggiamo in Ezechiele capitolo 38 ed in altri versetti della Bibbia, la spada di ciascuno sarà contro il proprio fratello. 

  • chi è responsabile dell’attacco al popolo di Dio?

Prima di tutto ricordiamo che, il nemico che attacca il popolo di Dio con le sue dottrine demoniache e la sua spiritualità malata, è la bestia politica. Tutti quelli che stanno portando avanti questa battaglia, consapevolmente o inconsapevolmente, devono sapere che di fatto fanno parte della bestia politica. L’attacco di cui stiamo parlando è il famoso secondo attacco di Gog di Magog descritto in Ezechiele capitolo 38. Si tratta di un attacco spirituale, non fisico, come pensavamo tempo addietro.

  • chi è il bersaglio di questo secondo attacco di Gog di Magog?

L’obiettivo non sono tutti i cristiani, ma esclusivamente, in questo tempo della fine, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Sono loro, dal punto di vista di Dio, ad essere spiritualmente pronti per ricevere il regno. Sono loro che sono veramente usciti da Babilonia la grande, non solo rifiutando il vaccino anti Covid-19 ed abbandonando le religioni, ma anche sbarazzandosi di dottrine di origine babilonica presenti nella cristianità.

  • come risponderà Yahweh a tale attacco?

In risposta all’attacco della bestia politica, Dio creerà confusione nel campo del nemico. A quel punto inizierà una dura guerra fratricida tra i nemici di Dio, guerra che in parte stiamo già osservando. Partendo dai poteri forti che gestiscono il nostro mondo, assisteremo ad un’aspra guerra tra loro. Si distruggeranno a vicenda. Questo stato di guerra, qualunque forma assuma, si estenderà a diversi strati della società, anche all’ambito religioso. Babilonia la grande, cioè la religione globale deviata, sarà completamente distrutta. Il mondo di Satana si frammenterà completamente e sarà qualcosa di veramente incredibile. Il mondo politico sbranerà il mondo religioso e a sua volta, gli elementi politici, si sbraneranno fra loro fino alla completa rovina. Naturalmente tutto questo è il giudizio definitivo di Dio su Babilonia la grande e sulla bestia politica.


La torre di guardia nel deserto

Continuando con la nostra lettura di 2 Cronache capitolo 20, al versetto 24 leggiamo:

Quando Giuda arrivò alla torre di guardia del deserto e guardò verso la folla, vide tutti i cadaveri a terra; non c’erano superstiti.

2 Cronache 20:24

A) Cosa potrebbe rappresentare la torre di guardia nel deserto?

Se pensate alla torre di guardia, in inglese watchtower, cosa vi fa venire in mente? È vero che fa venire in mente la rivista utilizzata dai Testimoni di Geova come strumento principale nell’istruzione biblica dei loro adepti? Tuttavia qui ci viene detto che si tratta di una torre di guardia nel deserto. Cosa potrebbe significare?

La torre di guardia nel deserto, può rappresentare i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, che erano parte dei Testimoni di Geova, ma hanno abbandonato quella religione, soprattutto quando quest’ultima è diventata parte di Babilonia la grande. Promuovendo ed accettando il marchio della bestia, vale a dire il vaccino anti Covid-19, la chiesa dei Testimoni di Geova è diventata, di fatto, parte di Babilonia la grande. Per questo motivo questa simbolica “torre di guardia o watchtower” di cui si parla al versetto 24, si trova isolata nel deserto, lontana dal mondo di Satana e da Babilonia la grande.

  • cosa significa tutto questo?

Come abbiamo già scritto in altri articoli, significa che i membri della grande folla sono costituiti principalmente da ex testimoni di Geova, o, se vogliamo, da ex appartenenti alla “torre di guardia”. Chi ha adottato credenze babiloniche, come la trinità in tutte le sue sfaccettature, l’immortalità dell’anima e così via, non può essere annoverato tra questo gruppo privilegiato. In questo contesto simbolico, gli israeliti che dalla torre di guardia osservano i cadaveri dei loro nemici, sono i membri della grande folla, che, con la prospettiva spirituale basata sugli insegnamenti fondamentali della Torre di guardia o watchtower, vedranno la caduta dei loro nemici, cioè la caduta sia della bestia politica che delle istituzioni religiose.


Le spoglie e la Valle di Beràca

Continuando con la nostra lettura, nei versetti 25 e 26 leggiamo:

Giòsafat e il suo popolo vennero dunque a predarne le spoglie, e trovarono fra loro una gran quantità di beni, indumenti e oggetti preziosi; presero per sé tutto quello che poterono. Ci misero tre giorni a portare via le spoglie, perché erano tante. Il quarto giorno si congregarono nella Valle di Beràca, e là lodarono YAHWEH. Per questo chiamarono quel luogo Valle di Beràca, nome che ha tuttora.

2 Cronache 20: 25,26

Avete notato che Giosafat ed il popolo furono benedetti con le spoglie lasciate dai loro nemici?

A) Cosa potrebbero rappresentare le spoglie?

– Le spoglie potrebbero rappresentare le benedizioni che ora Dio avrebbe riversato sulla grande folla. Prima di tutto la grande folla sarebbe stata premiata con la trasformazione dei loro corpi in gloria

Inoltre, la grande folla avrebbe iniziato, sotto la direttiva del Cristo, la sua campagna di insegnamento mondiale, che avrebbe portato infine  l’umanità ubbidiente alla perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio.

– Le spoglie, inoltre, potrebbero rappresentare anche tutte quelle persone che, venendo a mancare Babilonia la grande, si rivolgeranno finalmente al vero Dio in verità. A questi ultimi verranno insegnate le fondamentali verità bibliche lungo tutto il millennio messianico.


B) Cosa potrebbe rappresentare la Valle di Beràca?   

Avete notato, come afferma il versetto 26, che il quarto giorno Giosafat ed il popolo si congregarono nella Valle di Beràca?

Poiché il termine Beràca significa benedizione, e gli israeliti in questo caso rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7, si può supporre che la valle di Beràca rappresenti la dimensione spirituale in cui la grande folla sarà rapita e benedetta per incontrare il Signore Yahoshua Cristo; (Matteo 24:31).


Un futuro di gioia e pace

Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 27 a 30 leggiamo:

Così tutti gli uomini di Giuda e di Gerusalemme, guidati da Giòsafat, tornarono gioiosi a Gerusalemme, perché YAHWEH aveva dato loro motivo di rallegrarsi sui loro nemici. Entrarono a Gerusalemme con cetre, altri strumenti a corda e trombe, e andarono alla casa di YAHWEH.  E il terrore di Dio fu su tutti i regni dei paesi quando vennero a sapere che YAHWEH aveva combattuto contro i nemici d’Israele. Così durante il regno di Giòsafat ci fu tranquillità, e il suo Dio continuò a dargli pace lungo tutti i confini.

2 Cronache 20:27-30

A) Avete notato che tutti gli uomini di Giuda e di Gerusalemme tornarono gioiosi a Gerusalemme?

  • cosa potrebbe significare?

Questo potrebbe indicare che, dopo l’incontro con Cristo nella dimensione spirituale, i membri della grande folla torneranno estremamente gioiosi  sulla terra ed adempiranno il loro ruolo di governanti ed insegnanti della  parola di Dio sotto la direttiva di Cristo. Proprio come durante il regno di Giosafat, come afferma il versetto 30, ci fu tranquillità, anche il regno millenario di Cristo sarà caratterizzato dalla pace e dalla tranquillità. Essendo a quel punto Satana il diavolo e dei suoi demoni messi in condizione di non nuocere per mille anni, nessuno causerà terrore in quel pacifico nuovo mondo. 


Conclusione

In conclusione, sapendo che siamo alle soglie di un drastico cambiamento che in parte sta già avvenendo e che l’angelo di YAHWEH sta per colpire una seconda volta, facciamo bene a continuare ad attendere il nostro Dio ed il suo Cristo. Evitiamo di lasciarci trascinare da quelli che vanno alla deriva o tornano indietro alle religioni o dottrine di origine babilonica. Presto Babilonia la grande non ci sarà più, Satana sarà inabissato per mille anni e la bestia politica semplicemente non esisterà più. Continuiamo quindi a mantenere una veduta spirituale sobria e di buonsenso e, Dio volendo, le porte del regno si apriranno anche per noi.


Riassunto dell’articolo:

– Link del riassunto dell’articolo: Attenzione al giudizio in corso-link

– Riassunto dell’articolo in pdf:

2 risposte a “ATTENZIONE AL GIUDIZIO IN CORSO!  (2 Cronache 20:1-30)”

  1. Grazie per il tuo impegno non indifferente. Saprà Dio ricompensare la tua fedeltà. Un abbraccio !

    "Mi piace"

Lascia un commento