Babilonia la grande e la fine del mondo: una panoramica
Babilonia la grande
1) Chi è Babilonia la grande?
Nel libro di Apocalisse, in particolare nei capitoli 17 e 18, si parla della caduta di una famosa prostituta che, in senso spirituale, si chiama Babilonia la grande. Noi, come molti altri, riteniamo che Babilonia la grande rappresenti la religione globale presa nel suo insieme. Tuttavia dato che, specialmente in questi ultimi 5 anni, le religioni sono state infiltrate e guidate dalla “bestia” politica, si può dire che oggi Babilonia rappresenti, oltre alle organizzazioni religiose, anche una parte del mondo politico.
2) Qual è il nocciolo duro di Babilonia la grande?
Come abbiamo già scritto in altri articoli, riteniamo che il nocciolo duro, o il perno su cui si fonda la matrice Babilonia la grande, siano le organizzazioni più o meno segrete, i cui membri di fatto controllano o controllavano il nostro mondo essendo posti ai vertici delle società e delle organizzazioni umane in tutto il mondo.
3) Cosa contraddistingue Babilonia la grande?
Una caratteristica che contraddistingue Babilonia la grande è la pratica dello spiritismo.
In merito, in Apocalisse 18:2 leggiamo:
In te non risplenderà più luce di lampada, e in te non si udrà più voce di sposo e di sposa, perché i tuoi mercanti erano gli uomini preminenti della terra, e tutte le nazioni sono state sviate dalle tue pratiche spiritiche.
Apocalisse 18:2
La caduta di Babilonia la grande
4) Quand’è che nel nostro tempo Babilonia la grande è caduta in senso spirituale?
– In senso spirituale, si può dire che Babilonia la grande, intesa come le religioni nel loro insieme, è caduta nell’autunno del 2019, quando la bestia politica, con i suoi agenti all’interno delle chiese, ne ha preso il controllo. Questo è divenuto evidente durante la pandemia, quando le organizzazioni religiose si sono appiattite alla volontà della bestia politica, spingendo di concerto i loro fedeli alla vaccinazione anti covid-19, vaccino che per i veri cristiani rappresenta il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13.
5) Quando si può dire che Babilonia la grande è caduta o ha cominciato a cadere definitivamente in senso fisico nel nostro tempo?
– In senso fisico o materiale, noi riteniamo che, le mura protettive di Babilonia la grande, o se volete della confraternita babilonese, siano crollate ufficialmente il 12 giugno 2025, nella guerra dei 12 giorni, come avevamo scritto ad aprile in un vecchio articolo; (leggi QUI). Non sapevamo quanto sarebbe durato il grido di guerra che avrebbe fatto crollare le difese di Babilonia la grande. Tuttavia, come potete constatare dall’articolo citato sopra, ci aspettavamo che, intorno al 12 giugno, le mura protettive di Babilonia la grande sarebbero crollate.
6) Cosa comporta la caduta di Babilonia la grande?
La conseguenza di questa caduta è che in pratica dal 12 giugno 2025, o meglio dal 23/24 giugno 2025, cioè dopo la guerra dei 12 giorni, Babilonia non ha più difese, proprio come le difese dell’Iran sono state fondamentalmente neutralizzate e l’Iron Dome israeliano era ormai praticamente crollato, come tutti avete visto durante la guerra dei 12 giorni. Quindi, ora, qualunque “bestia selvaggia” può sbranare una parte del corpo di questa demonica organizzazione con successo. Non hanno più lo scudo protettivo!
Perciò riteniamo che assisteremo presto a cascata all’eliminazione della religione organizzata con le sue società più o meno segrete o misteriche, pezzo dopo pezzo.
– Questa dissoluzione potrebbe anche includere, come abbiamo scritto nell’articolo citato sopra, la vendetta divina contro coloro che hanno cercato di imporre il marchio della bestia, vale a dire il vaccino anti-Covid19 ai suoi fedeli servitori. Perciò è più che mai urgente allontanarsi dalle organizzazioni religiose per evitare di essere trascinati nella loro caduta e subire l’ira dell’agnello, il Cristo.
7) Cosa potrebbe accadere in concomitanza con la caduta di Babilonia?
In concomitanza con la caduta di Babilonia la grande, sembra che assisteremo anche alla trasformazione in gloria della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
La fine del mondo
In merito alla dissoluzione dell’attuale ordine mondiale, in 2 Pietro 3:9,10 leggiamo:
YAHWEH non è lento ad adempiere la sua promessa, come pensano alcuni, ma è paziente con voi perché desidera che non sia distrutto nessuno ma che tutti giungano al pentimento. Tuttavia il giorno di YAHWEH verrà come un ladro; in quel giorno i cieli scompariranno con un gran fragore ma gli elementi, essendo incandescenti, si dissolveranno, e la terra e le opere che sono in essa saranno portate allo scoperto.
2 Pietro 3.9,10
8) Cosa potrebbero rappresentare i cieli che scompariranno con gran fragore?
In senso simbolico, i cieli che scompariranno potrebbero rappresentare i governanti demoniaci che hanno governato il nostro mondo per millenni. La loro dimora, nella dimensione spirituale vicina alla Terra, è sottoposta al fuoco della distruzione da parte del nostro Signore il Cristo, accompagnato dalla sua sposa, cioè i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Uno ad uno, queste potenze demoniache vengono mandate nell’abisso, una condizione simile ad una prigione, per mille anni. Allo stesso modo, anche i governanti umani che facevano da specchio o portavoce di questi governanti demoniaci, verranno infine eliminati da Cristo. Questo significherà che le varie organizzazioni o società più o meno segrete intessute dagli uomini in collaborazione con le entità demoniache, a suo tempo si dissolveranno. Sembrerebbe che, la caduta delle “mura di Babilonia”, come abbiamo scritto sopra, sia indice che è in corso la dissoluzione di queste realtà per mano di Cristo.
9) Cosa accadrà infine?
Dopo l’eliminazione dell’attuale ordine mondiale, prevarrà un nuovo mondo governato invisibilmente da Cristo e dai 144000, i quali saranno rappresentati sulla terra dai componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
10) Cosa tratteremo in questo articolo?
Volendo ora approfondire alcuni aspetti legati alla grande folla, continueremo l’articolo con l’analisi del capitolo 18 del Vangelo di Matteo, capitolo che mette in rilievo alcuni aspetti molto interessanti inerenti proprio alla grande folla.

Chi diventa come un bambino
Cominciamo ora con la lettura dei primi quattro versetti. Si legge:
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Yahoshua e gli chiesero: “Chi è in realtà il più grande nel Regno dei cieli?” Allora Yahoshua, chiamato a sé un bambino, lo fece stare in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come bambini, non entrerete affatto nel Regno dei cieli. Perciò, chi si umilia come questo bambino è il più grande nel Regno dei cieli.
Matteo 18:1-4
11) Quali caratteristiche hanno i bambini?
In merito all’essere come bambini, in un precedente articolo avevamo scritto quanto segue:

Un bambino è sicuramente umile e modesto, quindi una caratteristica fondamentale di quelli che riceveranno il regno e regneranno con Cristo, come abbiamo scritto più sopra, è l’umiltà e la modestia.
Inoltre i bambini sono per natura curiosi, modellabili ed innocenti. Perciò, nel tempo della fine in cui stiamo vivendo, i veri cristiani devono continuare a coltivare modestia e curiosità per quanto riguarda l’apprendimento delle cose spirituali.
Come un bambino, il servitore di Dio, dovrebbe chiedere continuamente a Dio la guida e la sapienza per affrontare i tempi difficili che ci aspettano. Una volta ricevuta la risposta e la guida di Dio attraverso il suo spirito e la sua parola, il vero cristiano, come un bambino, dovrebbe adeguarsi ed accettarla di cuore. Inoltre, il vero Cristiano, dovrebbe mantenersi innocente nelle azioni e nei pensieri, per esempio non giudicando, e non attribuendo cattivi motivi a ciò che fanno altri, ma lasciando che sia Dio a giudicare le azioni ed i motivi del cuore di ognuno di noi.
“Sforzatevi con vigore per entrare dalla porta stretta, perché molti cercheranno di entrare,ma non potranno” (Luca 18:1-43)
Un altro aspetto fondamentale dell’essere come bambini, che ci permetterà non solo di entrare nel regno dei cieli ma anche di essere “i più grandi nel regno dei cieli”, è sicuramente l’avere l’occhio semplice come un bambino; (Matteo 6:22). Vediamo meglio cosa significa.

L’occhio semplice dei bambini
12) Cosa significa avere l’occhio semplice come i bambini?
Cosa intendiamo in questo caso per occhio semplice? Quand’è che una persona dimostra di avere l’occhio semplice come un bambino? Noi riteniamo che una persona dimostra di avere l’occhio semplice quando il suo sistema di pensiero si fonda su ragionamenti semplici, lineari o basilari, proprio come un bambino. Senza queste caratteristiche, si rischia di cadere in ragionamenti filosofici e tortuosi, laddove il nostro nemico Satana il diavolo opera per ingannare gli incauti.
13) In che modo Eva avrebbe potuto mantenere l’occhio semplice?
Per esempio, agli albori della storia umana, Satana ingannò Eva, perché la portò su ragionamenti tortuosi ed illogici. Eva avrebbe potuto rispondere al serpente che tutto ciò che aveva lo doveva al padre YAHWEH. Aveva un corpo perfetto, un ambiente paradisiaco, un marito che l’amava e la prospettiva della vita senza fine, tutti doni del padre YAHWEH. Avrebbe dovuto respingere logicamente Satana il Diavolo, al quale Eva non doveva niente. Purtroppo Eva seguì il ragionamento tortuoso del serpente a nostro discapito.
Entrare nel regno dei cieli: i due livelli
14) Cosa notiamo leggendo i versetti 3,4?
Ora rileggiamo la risposta che dà Yahoshua alla domanda: “Chi è in realtà il più grande nel Regno dei cieli?”:
“In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come bambini, non entrerete affatto nel Regno dei cieli. Perciò, chi si umilia come questo bambino è il più grande nel Regno dei cieli.
Matteo 18:3,4
Osservando questi versetti notiamo che la risposta di Cristo è suddivisa in due parti. Nella prima parte, cioè al versetto 3, Yahoshua parla di come entrare nel regno dei cieli, nella seconda parte, cioè al versetto 4, parla di chi è il più grande nel regno dei cieli. In questo modo è come se stesse differenziando due possibilità o due livelli potenzialmente raggiungibili. Possiamo riassumere il concetto così:
- il primo livello è “diventare come bambini” ed ha come risultato l’entrare nel regno dei cieli (versetto3);
- il secondo livello è “umiliarsi come questo bambino” ed ha come conseguenza l’essere il più grande nel regno dei cieli (versetto 4).
A questo punto ci chiediamo cosa potrebbero significare questi due “livelli” da una punto di vista profetico. Scopriamo nei paragrafi successivi.
15) In che modo i servitori di Dio sono diventati come bambini?
Primo livello. Durante il periodo dell’imposizione del marchio vaccino, i servitori di Dio sono dovuti diventare come bambini. Per superare questa prova, infatti, era necessario esprimere un ragionamento semplice e lineare, proprio come un bambino. Perché mai una persona sensata e dotata di buon senso, avrebbe dovuto accettare un vaccino creato in quattro e quattr’otto, i cui contenuti misteriosi erano coperti da segreto militare? Inoltre veniva richiesta una delibera di assunzione di responsabilità da parte nostra da firmare in caso di effetti avversi. Il buon senso o la logica semplice come quella di un bambino, avrebbe dovuto spingere la maggioranza dell’umanità a rifiutare una proposta del genere. Eppure, circa al 70% dell’umanità è caduta in questa trappola, andando dietro ai ragionamenti tortuosi e filosofici del mondo governato da Satana il diavolo. Ora, malgrado la scienza abbia fatto passi avanti in certi campi, è sempre corretta la valutazione che la Bibbia fa della sapienza umana: “La sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio”. Se paragonati all’infinita sapienza di Dio, i ragionamenti dell’uomo sono “futili’; (1 Corinti 3:18-20).
Riepilogando, quindi, al versetto 3 di Matteo capitolo 18 che abbiamo letto sopra, Yahoshua dice che, per entrare nel regno dei cieli, bisogna essere come bambini. Possiamo, in senso profetico, associare questo primo livello a tutti quei veri cristiani che hanno rifiutato con consapevolezza il marchio della bestia e quindi hanno la prospettiva di vivere nel nuovo mondo di Dio.
16) In che modo i servitori di Dio si sono umiliati come un bambino?
Secondo livello. Tuttavia, al versetto 4, Yahoshua aggiunge che, per essere “i più grandi” nel regno dei cieli, è necessario umiliarsi proprio come un bambino. Possiamo associare questo secondo livello, in senso profetico, a tutti quei veri cristiani che faranno parte dei 144000, ed in particolare ai membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questi ultimi, dovranno dimostrare di possedere un più profondo livello di “occhio semplice”, inteso come ragionamento lineare, semplice e focalizzato come quello di un bambino.
Per esempio, sembra che, per far parte della grande folla, sia necessario rifiutare dottrine illogiche e filosofeggianti come la misteriosa dottrina della Trinità, l’adorazione e confusione di Yahoshua Cristo con il Padre YAHWEH, l’immortalità dell’anima e dottrine simili. Eppure, oggi, la stragrande maggioranza dei cosiddetti cristiani, crede e diffonde la dottrina della Trinità.
Chi accoglie
Proseguendo con nostra lettura di Matteo capitolo 18, al versetto 5 leggiamo:
e chiunque accoglie un bambino come questo per amor mio accoglie anche me.
Matteo 18:5

17) A quale categoria di persone possiamo associare “quelli che accolgono il bambino per amor di Yahoshua”?
Il bambino, abbiamo detto, in senso profetico rappresenta i veri cristiani nel tempo della fine in cui viviamo, in particolare la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Accogliere questo bambino in nome di Cristo, ha significato, per esempio nel periodo della pandemia, essere di sostegno morale o in qualche altro modo per i veri cristiani che stavano lottando contro l’imposizione del marchio della bestia, vale a dire il vaccino anti Covid-19. Stiamo quindi parlando di tutte quelle persone che non si sono vaccinate e che quindi, in un modo o nell’altro, sono state di sostegno ai veri cristiani durante la pandemia. Questi ultimi, secondo la legge della coscienza espressa in Romani capitolo 2, avranno l’opportunità di superare Armageddon per vivere nel nuovo mondo di Dio, laddove verranno aiutati ad imparare debitamente le vie di Dio; (Matteo 25:34-40).

Chi fa inciampare
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 6 a 7 leggiamo:
Ma se qualcuno fa sviare uno di questi piccoli che hanno fede in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina come quella che viene fatta girare da un asino e che fosse gettato in fondo al mare. “Guai al mondo a causa degli ostacoli che portano a peccare! Naturalmente, è inevitabile che si presentino tali ostacoli, ma guai all’uomo mediante cui l’ostacolo si presenta!
Matteo 18:6,7
18) A chi potremmo associare colui che “fa sviare questi piccoli”?
Potremmo associare colui che è causa di inciampo o fa sviare questi “piccoli”, primariamente a Babilonia la grande, vale a dire la religione globale. Infatti, durante la pandemia, le religioni in combutta con la bestia politica, hanno indotto miliardi di cristiani ad accettare il marchio della bestia, un tipo di peccato a quanto pare irreversibile. Proprio come Babilonia la grande, anche colui che fa inciampare questi piccoli merita, secondo Yahoshua, una sorte avversa. Infatti, parlando di Babilonia la grande, in Apocalisse 18:21 leggiamo:
“E un forte angelo alzò una pietra simile a una grande macina da mulino e la scagliò nel mare, dicendo: ‘Così, con rapido lancio, Babilonia la gran città sarà scagliata giù, e non sarà più trovata”.
Apocalisse 18:21
19) Chi altri potremmo aggiungere tra coloro che fanno inciampare questi piccoli?
Tra coloro che fanno inciampare questi piccoli, potremmo anche aggiungere tutti quei cristiani che stanno inducendo altri cristiani, che erano già nella giusta dottrina, a ritornare a dottrine babiloniche come la dottrina della Trinità, l’immortalità dell’anima, l’inferno di fuoco e simili; (2Pietro 2:22).
Tagliare e gettare via
Continuando con la nostra lettura, nei versetti 8 e 9 leggiamo:
Se dunque la tua mano o il tuo piede ti porta a peccare, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita storpio o zoppo che essere gettato con due mani o due piedi nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti porta a peccare, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo che essere gettato con due occhi nella Geènna ardente.
Matteo 18:8,9
Naturalmente, tagliare la mano o cavare l’occhio, implica compiere azioni energiche o sacrificare qualcosa, tuttavia potremmo applicare queste parole anche in senso profetico, collegandole soprattutto al periodo della pandemia. Vediamo come.
20) Cosa potrebbe significare, profeticamente, tagliarsi la mano?
Tagliarsi la mano, in particolare la mano destra, ha il significato di rinunciare all’attività lavorativa pur di obbedire al comando divino di non accettare il marchio della bestia, vale a dire il vaccino anti covid-19.
La mano destra è infatti, per la stragrande maggioranza delle persone, la mano principale che utilizziamo per lavorare. Perciò, se ci viene tagliata la mano, significa in sostanza che ci viene tolta la possibilità di lavorare. (Apocalisse 13:16).
21) Cosa potrebbe significare, profeticamente, tagliarsi il piede?
Dato che i piedi ci servono per camminare e recarci in diversi luoghi, tagliarsi un piede implica una limitazione nei movimenti. Questo è risultato molto vero durante il periodo della pandemia, quando siamo stati praticamente isolati o molto limitati nei nostri movimenti. I veri cristiani sono stati disposti a tagliarsi, per così dire, il piede pur di obbedire al comando di Dio di rifiutare il marchio della bestia.
22) Cosa potrebbe significare, profeticamente, cavarsi un occhio?
Cavarsi l’occhio, potrebbe avere a che fare col rifiutare di soddisfare i desideri degli occhi. Per esempio, durante la pandemia, i veri cristiani hanno scelto di fare una vita semplice, rinunciando ad alcuni piaceri di questo mondo, che erano vincolati all’accettazione del marchio della bestia. Vi ricordate che anche il nostro Signore Yahoshua Cristo fu tentato da Satana in merito al desiderio degli occhi? Infatti in Matteo 4:8,9 troviamo scritto:
Di nuovo il Diavolo lo portò con sé su un monte straordinariamente alto e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria. E gli disse: “Ti darò tutte queste cose se ti inginocchi e mi fai un atto di adorazione”.
Matteo 4:8,9
Come avete potuto notare, Satana fece uso degli occhi per indurre il nostro Signore all’errore, esattamente come ha fatto con noi durante la pandemia.
Chi disprezza questi piccoli
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 18, al versetto 10 leggiamo:
Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. 11 [...]
Matteo 18:10
23) Cosa potrebbe significare questo versetto?
Significa questo che ogni servitore di Dio, ha un angelo custode specifico? Non necessariamente. Tuttavia sappiamo che nel proteggere e guidare il suo popolo, Dio si è servito in passato e si serve oggi dei suoi servitori angelici; (Salmo 34:8). Quindi disprezzare questi “piccoli”, come afferma il versetto 10, può comportare il giudizio avverso di Dio su quella persona, in quanto i suoi messaggeri angelici, fanno sempre un rendiconto al Padre di ciò che accade sulla terra, specialmente su ciò che accade ai suoi fedeli servitori. Più avanti riprenderemo questo concetto.
Chi ama questi piccoli
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 12 a 14 leggiamo:
“Che ne pensate? Se un uomo ha 100 pecore e una di queste si smarrisce, non lascerà le 99 sui monti per andare in cerca di quella smarrita? E se la trova, in verità vi dico che sarà più contento per quella che per le 99 che non si sono smarrite. Allo stesso modo, è desiderio del Padre mio che è nei cieli che non si perda nemmeno uno di questi piccoli.
Matteo 18:12-14
24) Cosa ci insegnano questi versetti su Yahweh?
Questi versetti sottolineano quanto valore Dio dà ad ogni suo singolo servitore, specialmente i membri dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Dio infatti è consapevole che oggi, i membri della grande folla, sono sottoposti ad una fortissima pressione da parte del mondo di Satana, ma anche da parte di coloro che stanno facendo di tutto per trascinarli nell’idolatria e nell’adorazione di una demonica triade. Infatti, al versetto 14, Yahoshua conclude dicendo che è desiderio del Padre suo che è nei cieli, che non si perda nemmeno uno di questi piccoli.
Il sistema giudiziario nel nuovo mondo
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 15 a 17 leggiamo:
“Inoltre, se tuo fratello commette un peccato, va’ e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato tuo fratello. Ma se non ti ascolta, prendi con te uno o due altri, così che ogni questione sia stabilita sulla base della dichiarazione di due o tre testimoni. Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se non ascolta neanche la congregazione, consideralo proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse.
Matteo 18:15-17
Chi svolge il ruolo di giudice nel nuovo mondo
25) A che tipo di peccato fanno riferimento questi versetti?
Naturalmente in questi versetti Yahoshua si riferisce ai peccati gravi, o a peccati per i quali, per qualche ragione, troviamo difficile passare sopra. Infatti, per quanto riguarda i peccati ordinari della vita di tutti i giorni, siamo invitati a perdonarci di cuore gli uni gli altri se vogliamo che Dio perdoni i nostri peccati; (Matteo 6:12). Quindi, in base a questi versetti, esistono peccati tra fratelli cristiani che potrebbero richiedere la presenza di due o tre testimoni.
26) Come si applicano queste direttive?
Queste direttive del Cristo, sembra che fossero pensate per essere applicate nell’ambito di una comunità cristiana. Infatti il versetto 17 riferisce che, qualora la persona che ha peccato contro di noi non ascolti la congregazione, andrà considerata come una persona delle nazioni o un esattore di tasse. Per sapere come gli Ebrei consideravano le persone delle Nazioni o Goym, confronta Giovanni 18:28; Atti 10:28; Atti 11:2, 3.
27) Come si applicano, invece, queste direttive da un punto di vista profetico?
Dato che, come abbiamo spesso affermato, il Vangelo di Matteo è scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7, gruppo che, una volta glorificato, avrà la responsabilità, sotto la direttiva di Cristo, di insegnare la parola di Dio e di governare, è evidente che le direttive sopra, inerenti a come trattare i peccatori impenitenti, saranno applicate nella maniera più piena nel nuovo mondo ristabilito. A conferma di quanto appena scritto, il versetto 18 afferma:
“In verità vi dico: tutte le cose che legherete sulla terra saranno già state legate in cielo, e tutte le cose che scioglierete sulla terra saranno già state sciolte in cielo.
Matteo 18:18
28) A cosa si riferisce Yahoshua con le espressioni sciogliere o legare?
Sciogliere o legare, naturalmente, ha a che fare con il giudizio come in un tribunale. Noterete che, tra i quattro Vangeli, solo il Vangelo di Matteo, a quanto pare, contiene le espressioni “legare o sciogliere” in ben due occasioni; (Matteo 16:19). Questo dimostra ancora una volta che sarà la grande folla di Apocalisse capitolo 7 a svolgere il ruolo di giudice nel nuovo mondo ristabilito.
Naturalmente si atterranno alle istruzioni della parola di Dio ed alla direzione del Signore Yahoshua Cristo. Saranno loro, però, le persone con cui gli abitanti del regno millenario avranno visibilmente a che fare. Per questo motivo queste istruzioni vengono ripetute due volte e solo nel Vangelo di Matteo, che è dedicato profeticamente alla grande folla. Ricordiamo inoltre che, la direzione e dominazione del nostro Signore Yahoshua Cristo e dei 144000, sembra che sarà per lo più invisibile, cioè regneranno dal cielo.
Il ruolo di Yahoshua
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 19 e 20 leggiamo:
E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra sono d’accordo nel chiedere una qualunque cosa importante, questa sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Perché dove due o tre persone sono radunate nel mio nome, io sono là in mezzo a loro”.
Matteo 18:19,20
29) A cosa potrebbero riferirsi, profeticamente, queste parole?
Grazie al sacrificio di riscatto del nostro Signore Yahoshua Cristo, ora possiamo rivolgerci al Padre YAHWEH nel nome di Yahoshua ed essere ascoltati. Questo vale ancora di più se a chiedere qualcosa al Padre o a riunirsi sono due o più persone. Quanto scritto sopra, naturalmente, ha ancor più peso se riguarda decisioni da prendere a livello singolo o comunitario, in merito alla legge divina espressa nelle Sacre Scritture e negli insegnamenti di Yahoshua che troviamo nei Vangeli. Infatti, le parole dei versetti 19 e 20 che abbiamo appena letto, si riferiscono principalmente all’ambito giudiziario! Quindi Yahoshua sarà spiritualmente presente ed in mezzo ai suoi discepoli, quando questi ultimi dovranno esprimere sentenze o prendere decisioni importanti in ambito giudiziario.
Le tempistiche
Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 21 leggiamo:
Allora Pietro gli si avvicinò e gli chiese: “Signore, quante volte mio fratello potrà peccare contro di me e io dovrò perdonarlo? Fino a 7 volte?” Yahoshua gli rispose: “Non ti dico fino a 7 volte, ma fino a 77 volte.
Matteo 18:21
30) Quale potrebbe essere il senso della risposta di Yahoshua, cioè che bisogna perdonare fino a 77 volte?
Il senso primario è che non bisogna tenere un conteggio delle volte in cui dobbiamo perdonare un fratello, ma, se vogliamo a nostra volta essere perdonati da Dio, dovremmo perdonare di cuore i nostri fratelli.
31) Quale potrebbe essere, invece, il significato profetico di queste parole?
Prima di rispondere a questa domanda, vi ricordate in quale altra occasione nella Bibbia troviamo un conteggio simile, cioè 77 volte? Notate cosa dice Genesi 4:23, 24:
E Làmec compose questi versi per le sue mogli Ada e Zilla: “Ascoltate la mia voce, voi mogli di Làmec. Prestate attenzione a quello che dico: ho ucciso un uomo perché mi aveva ferito, ho ucciso un giovane perché mi aveva colpito. Se Caino dev’essere vendicato sette volte, allora Làmec settantasette volte”.
Genesi 4:23,24
Anche se in questo passo Lamec non parla di perdono ma di vendetta, ciò che è interessante in senso profetico di Lamec, è la sua discendenza proveniente dalle mogli Ada e Zilla. In un vecchio articolo, avevamo analizzato il significato dei discendenti di Lamec. In poche parole, i discendenti di Lamec rappresentano, profeticamente, le diverse categorie di persone che vivranno nel millennio con la prospettiva:
- della vita eterna, se saranno obbedienti alle direttive del Cristo,
- della morte eterna se non ubbidiranno alla volontà di Cristo e alla legge in vigore nel nuovo mondo ristabilito.
Quindi, entro la fine del millennio, le due categorie saranno consolidate definitivamente. Perciò sembrerebbe che, con l’espressione fino a 77 volte, Cristo stesse evocando quel vecchio passo di Genesi 4: 23-24. Detto in altre parole, dovremmo perdonare i nostri fratelli fino alla fine del millennio messianico, quando infine verrà eseguito il giudizio finale con fuoco dal cielo che spazzerà via i malvagi, mentre, il resto dell’umanità obbediente, raggiungerà la perfezione fisica e spirituale così come la intende Dio. Quindi, fintanto che Dio perdona, dovremmo perdonare anche noi. Link: QUI.
La parabola del servo senza pietà
Continuando con la nostra lettura, a questo punto Yahoshua racconta una parabola esordendo con le parole, “il regno di Dio può essere paragonato”. Continuiamo quindi con la lettura del versetto 23. Si legge:
“Il Regno dei Cieli può infatti essere paragonato a un re che volle fare i conti con i suoi schiavi.
Matteo 18:23
Prima di analizzare questa parabola, ricordiamo che i principi qui esposti sono senza tempo. Ogni cristiano è tenuto a perdonare il suo fratello, ad imitazione del padre YAHWEH che mostra misericordia a tutti noi. Tuttavia, dato che Cristo esordisce con la frase “il regno dei cieli può essere paragonato”, riteniamo che la parabola vada anche analizzata in senso profetico.
Il re fa i conti con i suoi schiavi
32) Chi rappresentano il re e gli schiavi?
Il re dell’illustrazione, naturalmente rappresenta il padre YAHWEH, mentre gli schiavi con cui volle fare i conti, siamo tutti noi.
33) In senso profetico, in che periodo il re volle fare i conti con i suoi schiavi?
In senso profetico, riteniamo che, il periodo in cui il re volle fare i conti con i suoi schiavi, sia iniziato fondamentalmente il 15 ottobre 2021 e si concluse il 1°novembre 2022.
34) Sempre profeticamente, in che periodo, invece, il re cancellò provvisoriamente il debito degli schiavi?
Sette giorni dopo, cioè l’8 novembre 2022, il re cancellò provvisoriamente il debito degli schiavi.
35) Cosa potrebbe significare “fare i conti con gli schiavi”?
Fare i conti con gli schiavi può avere a che fare con una valutazione o un giudizio individuale di ogni singolo schiavo. Nell’analisi di questa parabola, inoltre, è bene ricordare che il Vangelo di Matteo è scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7 e questo dato sicuramente influenza l’interpretazione della parabola.
Lo schiavo con un debito di 10000 talenti
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 24 e 25 leggiamo:
Aveva cominciato a fare i conti, quando gli fu portato un uomo che gli doveva 10000 talenti. Ma siccome l’uomo non era in grado di pagare, il suo padrone ordinò di vendere lui, sua moglie, i suoi figli e tutti i suoi beni perché il debito fosse saldato.
Matteo 18:24,25
36) Chi rappresenta l’uomo che doveva 10000 talenti al re?
L’uomo che doveva 10000 talenti al re, naturalmente, siamo tutti noi, in quanto abbiamo ereditato un debito o, se volete, abbiamo ereditato il peccato dal nostro antenato Adamo. Perciò, senza la misericordia di Dio, non avremo diritto a moglie, figli, beni materiali e persino alla vita.
37) Quale potrebbe essere il significato dei 10000 talenti?
Il numero 10000, si ricava dalla moltiplicazione di 10 per 1000.
10000 = 10 × 1000
Spesso nella Bibbia, il numero 10 ha a che fare con l’uomo, Perciò il numero 10 potrebbe rappresentare l’uomo. Mentre il numero 1000 potrebbe rappresentare il millennio.
10 = l’uomo
1000 = millennio
Scritto in altre parole significa che, affinché l’uomo (10) possa pagare il suo debito davanti a Dio cioè (10000 talenti), deve scontare un periodo di penitenza di mille anni (1000). Questa analisi, naturalmente, si collega all’analisi che abbiamo fatto sopra in merito al numero 77 che abbiamo collegato con il millennio messianico.
L’atteggiamento dello schiavo
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 26 e 27 leggiamo:
Perciò lo schiavo si inginocchiò e gli rese omaggio, dicendo: ‘Abbi pazienza con me e ti pagherò tutto’. Allora, mosso a compassione, il padrone di quello schiavo lo lasciò andare e cancellò il suo debito.
Matteo 18:26,27
38) Cosa potrebbe rappresentare profeticamente l’atteggiamento dello schiavo?
Avete notato l’atteggiamento dello schiavo? Il versetto 26 afferma che si inginocchiò, gli rese omaggio, e chiese al re di avere pazienza con lui. Allo stesso modo, tutti i veri cristiani, specialmente coloro che sono chiamati a far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, nel periodo della pandemia, ed anche ora, continuano a supplicare Dio di avere misericordia di loro, mentre attendono con pazienza la promessa di liberazione Divina. Allora, mosso a compassione, come afferma il versetto 27, il padrone di quello schiavo lo lasciò andare e cancellò il suo debito.
39) Quando e come, esattamente, siamo usciti dal cospetto del re con il debito condonati?
Il primo schiavo al quale il re condona i debiti, abbiamo detto, rappresenta tutti i veri cristiani usciti dalla grande tribolazione, cioè dagli obblighi vaccinali e le restrizioni legate alla pandemia da covid-19. In quel periodo siamo stati giudicati da Dio e, avendo rifiutato il marchio-vaccino, Dio ha per così dire perdonato i nostri peccati o debiti, dando a tutti noi la possibilità di far parte della grande folla. Quindi, uscire dal cospetto del re con il debito cancellato, ha significato simbolicamente la fine della pandemia e delle restrizioni.
Lo schiavo soffocato e gettato in prigione
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 28 a 30 leggiamo:
Ma quello schiavo uscì e trovò uno dei suoi compagni di schiavitù che gli doveva 100 denari; afferratolo, lo soffocava dicendogli: ‘Pagami quanto mi devi!’ Perciò il suo compagno di schiavitù si inginocchiò e iniziò a supplicarlo, dicendo: ‘Abbi pazienza con me e ti pagherò’. Ma lui non volle, anzi se ne andò e lo fece gettare in prigione finché non avesse restituito quello che doveva.
Matteo 18:28-30
40) Chi potrebbe rappresentare lo schiavo che viene soffocato e gettato in prigione dei versetti sopra?
Potremmo paragonare lo schiavo che viene gettato in prigione dallo schiavo malvagio, a uno di quei “piccoli” discepoli di cui Yahoshua parla al versetto 6 con le parole: “Ma se qualcuno fa sviare uno di questi piccoli che hanno fede in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina come quella che viene fatta girare da un asino e che fosse gettata in fondo al mare”. Quindi in definitiva, lo schiavo che viene soffocato rappresenta, si può dire, la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
41) Quand’è che la grande folla viene soffocata e da chi?
Una volta finita la pandemia, nell’autunno del 2022, i vari cristiani hanno preso strade diverse, soprattutto in ambito dottrinale. Alcuni purtroppo, sono tornati indietro alle dottrine di origine babilonica come la Trinità, l’immortalità dell’anima e l’inferno di fuoco. Altri, invece, hanno mantenuto la loro verginità spirituale, rifiutando di aderire nuovamente alle vecchie dottrine di origine babilonica. Quei cristiani che ritornano ad alcune dottrine babiloniche come la Trinità, e sono la stragrande maggioranza dei cristiani, non si limitano a fare un passo indietro dal punto di vista dottrinale, ma cercano anche di soffocare in tutti i modi gli altri cristiani che invece rifiutano tali dottrine. È sufficiente accendere internet per rendersi conto di quanto queste dottrine babiloniche, come la Trinità e l’immortalità dell’anima, vengano promosse da innumerevoli canali YouTube, blog ecc. Inoltre, più avanti scopriremo qual è il significato di “gettare in prigione” in questa parabola.
I compagni di schiavitù
Continuando con la nostra lettura, al versetto 31 leggiamo:
Visto l’accaduto, i suoi compagni di schiavitù rimasero sconvolti e andarono a riferire al loro padrone tutto quello che era successo.
Matteo 18:31
42) Chi potrebbero rappresentare i compagni di schiavitù che rimasero sconvolti vedendo ciò che lo schiavo malvagio aveva fatto?
Naturalmente rappresentano gli angeli che hanno sempre accesso a Dio. Vi ricordate ciò che Yahoshua aveva detto al versetto 10? Aveva detto:
”Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli”.
Matteo 18:10
Quindi, in questi versetti, Yahoshua non si sta riferendo a qualche angelo custode personale, ma agli angeli che, nell’insieme, sono incaricati da Dio di vigilare sui servitori di Dio. Inoltre, per rendersi conto che gli angeli sono nostri “compagni di schiavitù”, è sufficiente leggere Apocalisse 19:10.
La prigione
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 32 a 35 leggiamo:
Allora il padrone lo mandò a chiamare e gli disse: ‘Schiavo malvagio, quando mi supplicasti io ti cancellai tutto quel debito. Non avresti dovuto anche tu mostrare misericordia al tuo compagno di schiavitù, come io ho mostrato misericordia a te?’ Allora il suo padrone, adirato, lo consegnò ai carcerieri finché non avesse restituito tutto ciò che doveva. Il mio Padre celeste agirà allo stesso modo con voi se non perdonate di cuore ciascuno il proprio fratello.
Matteo 18:32-35
Avete notato la dura reazione del padrone dello schiavo malvagio? Il versetto 34 afferma che il padrone di quello schiavo, adirato, lo consegnò ai carcerieri finché non avesse restituito tutto ciò che doveva.
43) Qual è il significato simbolico della prigione o dell’essere consegnato ai carcerieri?
In senso assoluto, naturalmente, potrebbe avere a che fare col perdere definitivamente l’approvazione di Dio, e quindi rischiare di perdere la possibilità di ricevere il dono della vita eterna. Tuttavia l’applicazione in chiave profetica è leggermente diversa. Abbiamo detto che il Vangelo di Matteo è indirizzato ai membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7. La prospettiva della grande folla è quella di ricevere il dono della vita immortale immediatamente a ridosso di Armageddon. Perciò, essere consegnato ai carcerieri per pagare fino all’ultimo centesimo, significa dover affrontare i mille anni del regno messianico prima di raggiungere la vera vita, sempre che durante il millennio, tale individuo si comporti conformemente alle leggi che saranno allora in vigore.
44) Profeticamente, quand’è che lo schiavo viene gettato in prigione?
Il periodo in cui il re giudica per la seconda volta lo schiavo malvagio e lo consegna ai carcerieri, riteniamo sia iniziato l’11/12 ottobre 2024, in occasione del Yom kippur del 2024, per concludersi, a quanto pare, il 12 giugno 2025.
45) Quale meravigliosa prospettiva ha la grande folla?
Vi ricordate ciò che abbiamo detto in merito al debito? Abbiamo detto che il debito dello schiavo è di 10000 Talenti. Abbiamo anche detto che il numero 10 rappresenta l’uomo. Mentre il numero 1000 rappresenta il millennio messianico. Quindi, per pagare il debito (10000 talenti), l’uomo (numero 10), deve scontare 1000 anni di rieducazione. Mentre alcuni, cioè in questo caso la grande folla di Apocalisse capitolo 7, verranno graziati immediatamente all’inizio del millennio. Non dovranno affrontare i mille anni di rieducazione, ma verranno elevati al ruolo di re e sacerdoti nel millennio messianico (Apocalisse 20: 4-6).
Conclusione
In conclusione, se vogliamo ottenere il perdono di Dio, facciamo bene a mettere in pratica le direttive di Yahoshua sul perdono. Dobbiamo quindi perdonare i nostri fratelli, non fino a 7 volte, ma fino a 77 volte, cioè per tutto il millennio messianico, cioè finché Dio e Yahoshua Cristo, la persona incaricata da Dio per giudicare, continueranno a perdonare i discendenti di Adamo.


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