Introduzione
Prima della sua dipartita, Yahoshua istituì quella che viene chiamata “cena del Signore”. In questa particolare occasione, i seguaci di Cristo avrebbero dovuto, in ricordo di Cristo, consumare gli emblemi, vale a dire il pane ed il vino. Ora la domanda che ci poniamo è questa: tutti i cristiani sono autorizzati a consumare gli emblemi durante la cena del Signore, oppure solo un certo gruppo lo è? Poiché la questione è altamente importante, incoraggiamo il lettore ad esaminare con attenzione quanto verrà scritto in questo articolo in merito alla cena del Signore.
Ma quanto potrebbe essere seria la questione? Ovviamente tutti noi facciamo molti errori, per ignoranza o perché sulla questione del prendere gli emblemi c’è molta confusione tra le migliaia di organizzazioni religiose nel mondo. Tuttavia, è bene tenere a mente le parole di Ebrei 10:28,29 mentre facciamo le nostre valutazioni. Si legge:
Chi viola la Legge di Mosè viene messo a morte senza pietà in base alla testimonianza di due o tre persone. Secondo voi, non meriterà una punizione molto più severa chi ha calpestato il Figlio di Dio, ha considerato di poco conto il sangue del patto mediante il quale era stato santificato e ha disprezzato lo spirito dell’immeritata bontà?
Ebrei 10:28,29
Consumare gli emblemi, cioè il pane ed il vino, durante la cena del Signore, emblemi forse destinati ad una precisa categoria di persone stabilita da Dio, potrebbe avere delle ripercussioni nella nostra relazione con Dio? Qualora continuassimo ad insistere testardamente, potremmo rientrare nella categoria di persone che, come sottolinea il versetto sopra, considerano di poco conto il sangue del patto mediante il quale siamo stati santificati? In altre parole, potremmo rientrare tra le persone che considerano di poco conto il sacrificio che Cristo Yahoshua ha fatto per noi?
Tema dell’articolo
In questo articolo prenderemo in considerazione, dal punto di vista profetico, il capitolo 26 di Matteo, precisamente i primi 30 versetti. Per come è stato strutturato questo capitolo dal punto di vista profetico, in realtà dovremmo partire dagli ultimi versetti e risalire fino ai primi versetti. Tuttavia, poiché questo capitolo è ricco di particolari e dettagli, per evitare troppa confusione, percorreremo il capitolo iniziando dai primi versetti fino al versetto 30. Non possiamo che ringraziare anche questa volta il padre YAHWEH per averci dato le chiavi, dopo diverse preghiere, per poter decriptare, a nostra sorpresa, le preziose informazioni celate da secoli e secoli in questo ventiseiesimo capitolo di Matteo.
I Vangeli in chiave profetica
Ora, prima di procedere, vogliamo ricordare che, dalla nostra analisi, risulta che i vari Vangeli sono stati scritti profeticamente per specifiche categorie di persone. Infatti:
- Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.
- Il Vangelo di Marco, è stato scritto profeticamente per i 144.000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che, tutti i membri dei 144000, abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già trasformati in creature spirituali.
- Il Vangelo di Matteo è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, riteniamo stia per essere trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, cioè sia angelica che umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.
- Il Vangelo di Luca, è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico.
Avete notato che manca qualcosa, o meglio qualcuno, in queste quattro categorie? In un prossimo articolo spiegheremo come emerge. Iniziamo ora con la nostra lettura di Matteo 26.
La cospirazione
Nei primi quattro versetti si legge:
Quando ebbe finito di dire tutte queste cose, Yahoshua si rivolse ai suoi discepoli dicendo: “Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere messo al palo”. Quindi i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel cortile del sommo sacerdote, che si chiamava Caiàfa, e cospirarono per catturare Yahoshua con l’inganno e ucciderlo. Comunque dicevano: “Non alla festa, perché non ci sia una rivolta fra il popolo”.
Matteo 26:1-4
1. Cosa impariamo dall’atteggiamento di Yahoshua e come si applica questo in tempi odierni?
Avete notato il coraggio di Yahoshua, il quale, nonostante sapesse che stava per essere brutalmente ucciso, non si sottrasse al percorso stabilito da Dio per lui? Allo stesso modo anche i veri cristiani, durante la pandemia, sapevano che rifiutare il vaccino anti Covid-19 avrebbe comportato delle conseguenze, come per esempio l’esclusione dalla società e la perdita del lavoro, ma lo rifiutarono comunque. Per inciso noi riteniamo che il vaccino anti Covid-19 rappresenti il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13.
2. Cosa fecero i capi sacerdoti e come si può applicare questo in tempi odierni?
In relazione ai versetti 3,4, avete notato che i capi sacerdoti e gli anziani cospirarono per uccidere Yahoshua? Allo stesso modo, anche nel nostro tempo, i leader religiosi insieme ai leader politici o, se vogliamo, insieme alla bestia politica, hanno cospirato per uccidere spiritualmente i veri cristiani inducendoli, con l’inganno, ad accettare il marchio della bestia. Proprio come i capi sacerdoti ebrei, molte chiese cristiane non indussero alla vaccinazione i loro fedeli apertamente, dicendo chiaramente di vaccinarsi, ma lo fecero con inganno e furbizia.
- quando iniziò, probabilmente, questa cospirazione?
Verosimilmente questa cospirazione, nell’era moderna, è iniziata verso fine dicembre 2012 e inizio 2013, come avevamo compreso a suo tempo esaminando Daniele capitolo 7.
Link: 2024: l’anno della bestia che divora stritola e distrugge tutto? (Daniele 7:1-28)
Infatti, in quel periodo, ci furono importanti cambiamenti nelle varie organizzazioni religiose, specialmente nell’ambito della cristianità, paragonabili a colpi di stato. Per esempio, per quanto riguarda la chiesa cattolica, assistemmo, in mondovisione, alla resa di Papa Ratzinger, che fu costretto, a quanto pare dalla bestia politica, ad abdicare.
una donna versa olio profumato sulla testa di Yahoshua
Il versamento
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 6 a 9 di Matteo capitolo 26 leggiamo:
Yahoshua si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso quando gli si avvicinò una donna con una boccetta di alabastro che conteneva costoso olio profumato. Mentre lui era a tavola, glielo versò sulla testa. Vedendo ciò, i discepoli si indignarono e dissero: “Perché questo spreco? Lo si poteva vendere per molto denaro e si poteva dare il ricavato ai poveri”.
Matteo 26:6-9
3. Cosa potrebbe rappresentare, in senso profetico, il versamento dell’olio sulla testa di Yahoshua?
Avete notato che una donna, cioè Maria, versò dell’olio profumato molto costoso sulla testa di Yahoshua? In poche parole, il versamento dell’olio profumato sulla testa di Yahoshua, rappresenta il versamento dello Spirito Santo (o l’unzione) della grande folla di Apocalisse capitolo 7. In altre parole, l’evento qui descritto, dovrebbe essere in realtà l’evento culminante del capitolo. Infatti oggi siamo in vivida attesa del momento in cui la grande folla verrà immersa di spirito santo essendo trasformata in gloria.
- quando aspettiamo questo evento?
Noi riteniamo che, avendo superato il 12 giugno 2025, data profetica fondamentale, come abbiamo spiegato in altri articoli, siamo ormai molto, molto vicini all’evento. La grande folla sta per essere glorificata!
4. Chi rappresenta Yahoshua in questa narrazione profetica e cosa comporta questo?
Quindi, in questa rappresentazione simbolica, Yahoshua rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Si può dire quindi che, dopo che la grande folla sarà trasformata in gloria, i membri della grande folla diventeranno proprio come Yahoshua quando venne qui sulla Terra. Il copioso versamento dello Spirito Santo, e quindi la sua trasformazione in gloria, darà, ai membri della grande folla, le conoscenze e la capacità di insegnare profonde verità bibliche proprio come Yahoshua. In altre parole, i membri della grande folla diventano Cristo venuto nella carne, come afferma 2 Giovanni 7. Inoltre, la donna che versò dell’olio profumato sulla testa di Yahoshua, in base all’analisi del racconto parallelo di Giovanni, è Maria, sorella di Lazzaro, l’uomo che venne resuscitato da Yahoshua; (Giovanni 12:3).
5. Per quale ragione sosteniamo che l’episodio di Maria che versa dell’olio profumato sulla testa di Yahoshua rappresenta l’unzione in gloria della grande folla?
– In primo luogo, come abbiamo scritto sopra, il Vangelo di Matteo è scritto profeticamente per la grande folla, di conseguenza gli eventi o i racconti in questo libro, sono presentati, in linea generale, per aiutarci a comprendere qualcosa su questo gruppo.
– In secondo luogo, di Maria sorella di Marta e Lazzaro, avevamo già scritto, in un precedente articolo, che rappresenta simbolicamente i cristiani con la speranza di andare in cielo, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. E, poiché siamo nel Vangelo di Matteo, in questo caso Maria rappresenta, come d’altronde anche il Cristo su cui viene versato l’olio profumato, la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Link per approfondire: Ciò che nasconde in bella vista la morte di Lazzaro (Giovanni 11:1-57)
– In terzo luogo, la presenza del numero 300 suggerisce che si tratta della grande folla. Il numero 300, cioè i trecento denari che si potevano ricavare dalla vendita di quest’olio profumato, non si trova scritto nel Vangelo di Matteo, ma in Marco 14:4-5 ed in Giovanni 12:5, dove si parla dello stesso episodio.
Come potete notare, questo episodio non si trova nel Vangelo di Luca, che è dedicato a quelli che vivranno sulla terra, ma solo nei vangeli dedicati a quelli che hanno la prospettiva di conoscere la dimensione spirituale cioè, oltre a Cristo, i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
- perché nel Vangelo di Matteo è omesso il numero 300?
L’omissione del numero 300, in questo caso, indica che si parla della grande folla. In articoli precedenti, avevamo già spiegato che il numero 300 rappresenta la grande folla, mentre il numero 30 rappresenta i 144000, come potrete notare dal link sotto.
– Quindi, nel Vangelo che riguarda la grande folla, cioè il Vangelo di Matteo, il loro numero rappresentativo, cioè il numero 300, viene omesso. Mentre il numero 30, che riguarda i 144000, compare in seguito, al versetto 15.
– Allo stesso modo, nel Vangelo parallelo di Marco, in Marco 14:10-11 che è indirizzato ai 144000, è omesso il numero 30 che rappresenta i 144000, mentre è presente il numero 300 che rappresenta la grande folla; (2Re 18:14-15).
Confronta tutto l’articolo: Sta arrivando! (Giudici 7)
La risposta di Yahoshua
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 10 a 13 leggiamo:
Yahoshua se ne accorse e disse loro: “Perché date fastidio a questa donna? Ha fatto un’opera buona nei miei confronti. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non avrete sempre me. Quando questa donna ha versato l’olio profumato sul mio corpo, l’ha fatto per prepararmi alla sepoltura. In verità vi dico: dovunque sarà predicata questa buona notizia, in tutto il mondo, anche ciò che questa donna ha fatto sarà menzionato in memoria di lei”.
Matteo 26:10-13
Avete notato in che modo Yahoshua difende la donna che le ha versato in testa dell’olio profumato? Addirittura Yahoshua afferma che, ciò che questa donna ha fatto, sarà menzionato in tutto il mondo in memoria di lei, ovunque la buona notizia sarà predicata.
Abbiamo già scritto sopra che tutto l’episodio riguarda l’unzione in gloria della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Abbiamo anche detto che la donna, cioè Maria, rappresenta la grande folla. Ora, in senso profetico, quale potrebbe essere il significato di questi versetti?
6. Perché Yahoshua menziona la sepoltura?
Il fatto che Yahoshua menzioni la sua sepoltura ci ricorda che, quelli con la speranza celeste, prima di ottenere un corpo glorioso, devono morire lasciando il vecchio corpo per essere resuscitati con un corpo glorioso. Tutto questo processo, nel loro caso, sarà talmente rapido da essere definito “mutamento” o “trasformazione in un batter d’occhio”; (1 Corinti 15:51, 52).
7. In che senso ciò che ha fatto la donna sarà predicato in tutto il mondo?
Inoltre, al versetto 13, Yahoshua predice che, ciò che questa donna ha fatto nei suoi confronti, sarà menzionato ovunque si predicherà la buona notizia, e questo certamente è accaduto durante questi ultimi duemila anni. Tuttavia, in senso profetico, sarebbe stata proprio questa “donna”, cioè la grande folla, a predicare, una volta glorificata, il messaggio del Regno, compreso l’episodio della donna, in tutto il mondo.
il tradimento di Giuda e le istruzioni per la Pasqua
Le 30 monete
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 14 a 16 leggiamo:
Allora uno dei Dodici, quello chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi sacerdoti e disse: “Che cosa mi darete perché ve lo consegni?” Stabilirono di dargli 30 monete d’argento. E da allora si mise a cercare l’occasione buona per tradirlo.
Matteo 26:14-16
8. Volendo fare un ripasso, chi potrebbero rappresentare il numero 30 e il numero 300?
Abbiamo già scritto sopra che il numero 30, che in questo caso riguarda le 30 monete d’argento, rappresenta i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Questi due gruppi, quindi, cioè i 144000 (rappresentati dal numero 30) e la grande folla (rappresentata dal numero 300), sono i contraenti ufficiali del nuovo patto ,come vedremo più avanti.
Le istruzioni
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 17 a 19 leggiamo:
Il primo giorno dei Pani Azzimi i discepoli andarono da Yahoshua a chiedergli: “Dove vuoi che prepariamo la Pasqua, così che tu possa mangiarla?” Lui rispose: “Andate in città dal tal dei tali e ditegli: ‘Il Maestro dice: “La mia ora è vicina; celebrerò la Pasqua con i miei discepoli in casa tua”’”. I discepoli seguirono quindi le istruzioni di Yahoshua e prepararono la Pasqua.
Matteo 26: 17-19
9. Quali istruzioni dà Yahoshua quando chiede di preparare le Pasqua?
Se esaminate il Vangelo parallelo di Marco e di Luca, noterete che, nel Vangelo di Matteo, manca un personaggio. Sia Marco 14:12-16 che Luca 22:7-13 menzionano un uomo che porta una brocca d’acqua, che i discepoli dovevano seguire, secondo le istruzioni di Yahoshua, per sapere dove celebrare la Pasqua.
- chi o cosa potrebbe rappresentare l’uomo con la brocca d’acqua?
Noi riteniamo che, l’uomo con la brocca d’acqua, rappresenti niente meno che il Signore Yahoshua nei 2000 anni che intercorrono dalla sua dipartita ai nostri giorni. Per 2000 anni, i suoi discepoli, per bere dell’acqua della vita contenuta simbolicamente nella brocca, avrebbero dovuto seguire le istruzioni di Yahoshua contenute nella parola di Dio; (Giovanni 21:18-19).
10. Perché nel Vangelo di Matteo è omesso l’episodio dell’uomo con la brocca d’acqua?
Ricordiamo che il Vangelo di Matteo è dedicato profeticamente alla grande folla.
Quindi, come abbiamo spiegato più volte, la grande folla di Apocalisse capitolo 7, come gruppo, nasce solo nel tempo della fine, cioè negli ultimi 5 anni circa. Perciò la grande folla non avrebbe fatto duemila anni di tragitto dalla dipartita di Yahoshua per arrivare ai nostri giorni.
- perché invece il racconto è menzionato il Luca e Marco?
Perché i 144000 cominciarono ad essere selezionati a partire dal primo secolo, mentre, il resto dei salvati che vivrà sulla terra, a partire da Abele figlio di Adamo, quindi da 6000 anni. Per questo, nei racconti dedicati a questi ultimi due gruppi, cioè Marco e Luca, troviamo inserito l’episodio dell’uomo con la brocca d’acqua.
11. Quale particolare troviamo solo nel Vangelo di Matteo?
Nelle istruzioni che Yahoshua diede ai discepoli per arrivare alla casa dove dovevano celebrare la Pasqua, solo nel Vangelo di Matteo Yahoshua sottolinea che “la sua ora è vicina”. Questo sicuramente potrebbe richiamare al fatto che, i tempi per la realizzazione delle promesse, per quanto concerne la grande folla, sono ridotti a circa 5 anni dalla loro nascita come gruppo. Mentre, per gli altri due gruppi, cioè il resto dei salvati che vivrà sulla terra ed i 144000, sarebbero dovuti passare diversi secoli.
Giuda
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 20 a 22 leggiamo:
Venuta la sera, Yahoshua era a tavola con i 12 discepoli. Mentre mangiavano, disse: “In verità vi dico: uno di voi mi tradirà”. Profondamente rattristati, cominciarono a chiedergli uno dopo l’altro: “Signore, non sono io, vero?”
Matteo 26:20-22
Sappiamo che a tradire Yahoshua fu Giuda Iscariota. Avendo tradito, Giuda perse l’opportunità di far parte dei dodici e quindi di essere incluso nel patto che Cristo stava per stipulare.
Così come Giuda tradì Yahoshua, durante la pandemia i capi religiosi tradirono i 144.000 e la grande folla per il loro rifiuto di aderire alla vaccinazione anti Covid-19, cioè il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13.
12. In senso profetico, chi fu a sostituire Giuda?
In senso profetico, l’apostolo mancante divenne la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Quindi, simbolicamente, Giuda fu sostituito dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7, gruppo di cristiani che sarebbe comparso circa duemila anni dopo.
13. Quale particolare emerge dal confronto di tutti e tre i Vangeli?
Durante l’ultima cena, Yahoshua stipulò il nuovo patto e, dato che Giuda non c’era, lo fece in presenza di undici apostoli, come possiamo capire leggendo Giovanni 13:25-30.
Tuttavia se fate attenzione ai Vangeli di Matteo Marco e Luca, noterete che, il momento in cui Giuda si allontana dal gruppo, viene omesso. Infatti sembra quasi che Giuda sia presente nel momento in cui Yahoshua istituisce la cena del Signore; (Matteo 26: 25 -26), (Luca 22: 19-21), (Marco 14:17-22).
- perché?
Per dare l’idea che siano dodici, perché il dodicesimo è il sostituto di Giuda, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Quindi i 144000, rappresentati dal Vangelo di Marco, e la grande folla, rappresentata dal Vangelo di Matteo, sono partecipanti al nuovo patto. Mentre il resto dei salvati che vivrà sulla terra, non è parte del patto, ma comunque è presente per assistere. Più avanti spiegheremo meglio questi aspetti.
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 26, nei versetti da 23 a 25 leggiamo:
Lui rispose: “Colui che mette la mano con me nella scodella è quello che mi tradirà. È vero che il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Sarebbe stato meglio per quell’uomo se non fosse mai nato”. Giuda, che stava per tradirlo, replicò: “Non sono io, vero, Rabbi?” Yahoshua gli disse: “Tu stesso l’hai detto”.
Matteo 26:23-25
14. Cosa notiamo su Giuda, colui che è stato usato per tradire Cristo?
E’ interessante che Satana usò una persona molto vicina a Yahoshua, cioè Giuda. Allo stesso modo, nel nostro tempo, i veri cristiani, specialmente i 144000 e la grande folla, sono stati traditi da quelli che consideravano loro pastori e amici.
- come si applica questo al nostro tempo?
Proprio come Giuda Iscariota, che tradendo Yahoshua commise un peccato imperdonabile, allo stesso modo, spingendo il popolo di Dio a prendere il marchio della bestia, cioè i vaccini anti Covid-19, di fatto questi leader religiosi deviati, insieme a quelli che li hanno seguiti, hanno commesso quello che la Bibbia chiama “peccato contro lo spirito“, che non può essere perdonato. Inoltre, da questa situazione difficile, o tribolazione, nasce la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Avete notato che Yahoshua sapeva chi sarebbe stato a tradirlo? Invece, per quanto ci riguarda, durante la pandemia non sapevamo con chiarezza chi esattamente ci avrebbe traditi, infatti improvvisamente ci siamo ritrovati in una realtà inaspettata. Fratelli che consideravamo delle rocce in senso spirituale, hanno purtroppo capitolato davanti ai nostri occhi, spingendo addirittura altri fratelli a vaccinarsi. Vi rendete conto?
Gli emblemi
A. Gli emblemi: Vangelo di Matteo
Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 26, nei versetti da 26 a 28 leggiamo:
Mentre continuavano a mangiare, Yahoshua prese un pane e, dopo aver pronunciato una preghiera, lo spezzò e, dandolo ai suoi discepoli, disse: “Prendete, mangiate. Questo rappresenta il mio corpo”. E, preso un calice, rese grazie a Dio e lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo rappresenta il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti per il perdono dei peccati.
Matteo 26:26-28
Per comprendere chi sarebbe stato autorizzato a prendere gli emblemi, cioè il pane ed il vino, è molto importante considerare dettagliatamente questi versetti ed i corrispettivi negli altri Vangeli.
15. Alla luce dei versetti sopracitati, cioè Matteo 26:26-28, la grande folla è autorizzata a prendere gli emblemi? Perché?
Il Vangelo di Matteo, lo ripetiamo, è scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Come potete notare, Yahoshua invita direttamente i suoi discepoli a prendere e mangiare e bere tutti. Questo significa che la grande folla è inclusa nel patto ed è autorizzata a prendere gli emblemi. Ma la grande folla avrebbe fatto in tempo a prendere gli emblemi? Lo scopriremo più avanti.
16. Quale altro particolare emerge dall’analisi di questi versetti?
Avete notato che in Matteo 26:26-28, che abbiamo letto sopra, anche se c’è l’invito da parte di Yahoshua di mangiare e bere gli emblemi, cioè il pane ed il vino, non è scritto espressamente che gli apostoli consumarono gli emblemi, come invece è chiaramente scritto in Marco 14: 22-24? Potrebbe significare che la grande folla, rappresentata dal Vangelo di Matteo, anche se fa parte del patto ed ha il diritto di consumare il pasto del Signore, non farà in tempo a farlo? In altre parole, sembrerebbe che, nonostante la grande folla abbia il diritto di consumare il pasto del Signore, non potrà però mangiarne per qualche ragione. Sicuramente i versetti successivi chiariranno il punto.
B. Gli emblemi: Vangelo di Marco
Ora prendiamo in considerazione i versetti paralleli di Marco. In Marco 14:22-24 leggiamo:
Mentre continuavano a mangiare, prese un pane e, dopo aver pronunciato una preghiera, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Prendete; questo rappresenta il mio corpo”. E, preso un calice, rese grazie a Dio e lo diede loro, e tutti ne bevvero. E disse loro: “Questo rappresenta il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti.
Marco 14:22-24
17. Alla luce di questi versetti, i 144.000 sono autorizzati a prendere gli emblemi? Perché?
Il vangelo di Marco, lo ripetiamo, è dedicato ai 144000. Come potete notare, oltre ad invitare i suoi discepoli a prendere gli emblemi, al versetto 23 viene detto chiaramente che “tutti ne bevvero”. Questo significa che i 144000 sono autorizzati a consumare gli emblemi e lo hanno fatto con approvazione nel corso dei 2000 anni.
Vi ricordiamo che la parola di Dio è scritta in un certo modo per un motivo. I dettagli sono molto importanti e non vanno mai minimizzati!
C. Gli emblemi: Vangelo di Luca
Ora prendiamo in considerazione i versetti paralleli di Luca. In Luca 22:17-20 leggiamo:
Poi, dopo che gli fu passato un calice, rese grazie a Dio e disse: “Prendetelo e fatelo passare fra voi, perché, vi dico, d’ora in poi non berrò più il prodotto della vite finché non verrà il Regno di Dio”. Quindi prese un pane e, dopo aver reso grazie a Dio, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Questo rappresenta il mio corpo, che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in mio ricordo”. Fece lo stesso con il calice alla conclusione della cena, dicendo: “Questo calice rappresenta il nuovo patto basato sul mio sangue, che dev’essere versato in vostro favore.
Luca 22:17-20
18. Alla luce di questi versetti, i salvati con speranza terrena sono autorizzati a prendere gli emblemi? Perché?
Il Vangelo di Luca, come abbiamo già detto, è scritto profeticamente per il resto dei salvati che non andrà in cielo ma vivrà sulla terra per sempre. Come potete notare, in questi versetti non viene detto di prendere e mangiare, ma “prendetelo e fatelo passare fra voi”, e di continuare a far questo in ricordo di Yahoshua. Un po’ come si faceva, per chi è stato testimone di Geova, alla “commemorazione”. La stragrande maggioranza dei presenti alla commemorazione non prendeva gli emblemi, ma, in testimonianza di essere stati presenti all’evento, gli emblemi venivano fatti passare tra tutti i presenti.
Perciò questo gruppo, cioè quelli con la speranza di vivere sulla terra, non fa parte del patto per un regno, e non è quindi autorizzato a prendere gli emblemi. Questo significa che, se finora hai preso gli emblemi per ignoranza, ora è il momento di smettere! Solo se fai parte dei 144000 e della grande folla di apocalisse capitolo 7, avresti in teoria il diritto di prendere gli emblemi, cioè il pane ed il vino.
Il vino nuovo
Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 26, nei versetti da 29 a 30 leggiamo:
Ma io vi dico che non berrò più di questo prodotto della vite fino al giorno in cui berrò vino nuovo con voi nel Regno del Padre mio”. Infine, dopo aver cantato lodi, uscirono verso il Monte degli Ulivi.
Matteo 26:29,30
19. Quale potrebbe essere il significato della scrittura sopra?
Noi riteniamo che, il segreto del significato di questa scrittura, lo troviamo in Luca 22: 15,16. Si legge:
e [Yahoshua] disse loro: “Ho tanto desiderato mangiare con voi questa Pasqua prima di soffrire, perché vi dico che non la mangerò più finché non si adempirà nel Regno di Dio”.
Luca 22:15,16
In poche parole, in questi versetti Yahoshua sta dicendo che non avrebbe più consumato gli emblemi, cioè il pane ed il vino, fino a quando i contraenti del patto, cioè i 144000 e la grande folla, non avessero ricevuto i benefici promessi da questo patto. In altre parole, fino a quando sia i 144000 che la grande folla non avessero ricevuto un corpo glorioso per cominciare a regnare con lui. Quindi, in sostanza, il prossimo “pasto” simbolico del Signore, sarebbe stato l’unzione o la trasformazione in gloria dei suoi eletti. Gli ultimi a consumare questo pasto, o meglio ad essere trasformati in gloria, sarebbero stati i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Come possiamo dimostrare che gli ultimi a consumare il pasto simbolico, o meglio ad essere trasformati in gloria, sarebbero stati i membri della grande folla?
Lo possiamo dimostrare con l’analisi ed il confronto dei tre Vangeli sinottici, cioè Matteo Marco e Luca.
A. Il vino nuovo: Vangelo di Marco
I primi versetti da analizzare sono quelli di Marco 14:25. Si legge:
In verità vi dico: non berrò più del prodotto della vite fino al giorno in cui berrò vino nuovo nel Regno di Dio”.
Marco 14:25
20. Cosa notiamo leggendo questi versetti?
Come potrete notare leggendo anche i versetti paralleli in Matteo 26: 29-30, solo in Matteo e Marco si parla di vino nuovo. Inoltre, in Marco 14:25, riportato sopra, Yahoshua dice in pratica che avrebbe bevuto solo lui. Ricordiamo che il vangelo di Marco è dedicato ai 144000. Quindi, a questa particolare “bevuta“, i 144000 avrebbero solo assistito, avendo già tutti ricevuto i corpi gloriosi qualche tempo prima.
Poiché noi riteniamo che tutti i 144000 hanno infine ricevuto il premio nell’autunno del 2024, stiamo quindi parlando di un periodo oltre l’autunno del 2024.
B. Il vino nuovo: Vangelo di Luca
Ora passiamo al Vangelo di Luca. In Luca 22:18 leggiamo:
perché, vi dico, d’ora in poi non berrò più il prodotto della vite finché non verrà il Regno di Dio”.
Luca 22:18
Ricordiamo che il Vangelo di Luca è scritto profeticamente per quelli con la prospettiva di vivere sulla terra per sempre. Questo gruppo non vivrà la trasformazione in gloria, ma potrà raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, alla fine del regno millenario di Cristo. Ora, dopo aver letto la scrittura, vediamo in che modo il regno di Dio verrà per i salvati con speranza terrena.
22. In che modo il regno di Dio verrà per questo gruppo di salvati?
Ai farisei che chiesero quando sarebbe venuto il Regno di Dio, Yahoshua disse: “Il regno di Dio non viene in maniera appariscente”. E aggiunse: “Il regno di Dio è in mezzo a voi”; (Luca 17:20, 21). Yahoshua, il governante nominato da Dio, era in mezzo a loro. Allo stesso modo il regno di Dio verrà o sarà in mezzo a loro, quando la grande folla sarà trasformata in gloria, e comincerà a predicare ed insegnare la buona notizia della parola di Dio in mezzo a loro. Mettendo in pratica l’insegnamento che la grande folla glorificata predicherà ed insegnerà, coloro che accoglieranno questa opportunità potranno progredire fino a raggiungere la perfezione alla maniera di Adamo.
Quindi, la bevuta del vino da parte del Cristo, è messa in relazione con la trasformazione in gloria della grande folla.
C. Il vino nuovo: Vangelo di Matteo
Ora passiamo al Vangelo di Matteo che stiamo analizzando in questo articolo. In Matteo 26:29-30, che riportiamo nuovamente, leggiamo:
Ma io vi dico che non berrò più di questo prodotto della vite fino al giorno in cui berrò vino nuovo con voi nel Regno del Padre mio”. Infine, dopo aver cantato lodi, uscirono verso il Monte degli Ulivi.
Matteo 26:29,30
Ricordiamo nuovamente che il Vangelo di Matteo è dedicato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
23. In relazione al vino nuovo, cosa notiamo leggendo la scrittura?
Avete notato che al versetto 29 Yahoshua afferma che avrebbe bevuto vino nuovo “con loro”, cioè con la grande folla? Invece, negli altri due Vangeli, come abbiamo visto, parla al singolare.
- alla luce di ciò, quand’è che Cristo avrebbe bevuto vino nuovo?
Abbiamo inoltre scritto sopra che, consumare il pasto del Signore, in questo caso significa ricevere il premio, cioè la trasformazione in gloria. Quindi, il momento in cui Cristo avrebbe bevuto di nuovo vino nuovo, è quando tutti gli eletti sarebbero stati trasformati in gloria. Dato che gli ultimi ad essere trasformati in gloria con corpi immortali saranno i componenti della grande folla, il momento in cui Cristo berrà il vino nuovo corrisponde al momento della trasformazione in gloria della grande folla.
24. Cosa comporterà la trasformazione in gloria della grande folla?
Con la trasformazione in gloria della grande folla si adempirà il “patto per un regno”, ed i due gruppi, cioè i 144000 e la grande folla, insieme a Cristo cominceranno finalmente a governare.
Dato che, come abbiamo già affermato, i 144000 sono già stati tutti glorificati, attualmente, tra i contraenti del patto a rimanere sulla terra, restano solo i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
La grande folla e gli emblemi
25. La grande folla, essendo nel patto, può prendere oggi gli emblemi legati alla cena del Signore, cioè il pane ed il vino? I componenti della grande folla, avrebbero mai preso gli emblemi con approvazione, anche se ne avrebbero avuto il diritto?
A quanto pare no!
Noi riteniamo che, con i versetti che abbiamo appena analizzato in merito al vino ed al regno, Yahoshua stesse cercando di dirci proprio questo, e cioè che i componenti della grande folla non avrebbero avuto modo di prendere gli emblemi, ma avrebbero vissuto direttamente il significato di quel patto e di quegli emblemi, essendo direttamente trasformati in gloria.
- perché?
Ai cristiani del suo tempo, l’apostolo Paolo scrisse quanto segue:
“Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi”.
1 Corinti 11:26
Questo indica chiaramente, come afferma una pubblicazione, che, quando il Signore Yahoshua Cristo in effetti arriverà, la proclamazione della sua morte mediante la celebrazione della cena o Pasto Serale del Signore, cesserà. — 1 Corinti 11:20.
Noi riteniamo che il Signore Yahoshua sia tornato nel 2019. La manifestazione del suo ritorno è stata la pandemia seguita dagli obblighi vaccinali, come tutti sapete. Questo ha significato la grande tribolazione di cui si parla in Matteo 24:21 e Daniele 12:1. La grande folla è un gruppo di cristiani che si forma fondamentalmente con la grande tribolazione, cioè dopo il ritorno del Cristo come afferma Apocalisse 7:13-14.
Perciò la grande folla non fa in tempo a prendere gli emblemi, perché, come gruppo, si distingue o si forma dopo la venuta del Signore nel 2019.
26. Cosa significa tutto questo in pratica?
Quindi, in base alla nostra analisi, in questo periodo storico, nessun Cristiano è autorizzato a prendere gli emblemi con approvazione, poiché il nostro Signore Yahoshua Cristo è già qui. Inoltre, noi riteniamo che il nostro Signore sia stato incoronato in cielo il 5 novembre 2023, dando inizio al millennio messianico.
Conclusione
In conclusione, in questo articolo, abbiamo compreso che, il momento in cui la grande folla riceverà l’unzione che comporterà la sua trasformazione in gloria con corpi immortali, è molto, molto vicino. Abbiamo compreso che la partecipazione alla cena del Signore con pane e vino, riguarda solo due gruppi di cristiani, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Sono loro che sono coinvolti nel nuovo patto, e questo significa che governeranno con Cristo nel suo regno. Presto ci sarà un versamento dello spirito sulla terra, in una misura tale che non si è mai visto in tutta la storia del Cristianesimo. Oltre 8 milioni di persone si troveranno improvvisamente trasformate e piene di spirito Santo, mentre che il mondo di Satana starà subendo l’ira dell’agnello. Ci sia consentito di essere trovati in quel giorno degni dei grandi privilegi riservati ai fedeli servitori di Dio.


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