Il fenotipo di Yahoshua  ed il segno della fine del mondo (Matteo 24:1-14)

Introduzione

Da quando è stato dato il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti Covid-19, a circa il 70% della popolazione mondiale, siamo entrati nel periodo storico in cui ogni giorno può accadere davvero di tutto. Per esempio, stiamo aspettando il momento in cui Cristo interverrà e rovescerà decisamente l’attuale ordine mondiale. Questo significherà, come minimo, la morte di oltre 5,6 miliardi di persone.


Tema dell’articolo

Nella sua parola, Dio aveva dato informazioni, in forma profetica, ai suoi servitori per discernere i tempi della fine. Alcune di queste profezie le  troviamo nel libro biblico di Apocalisse, così come nei tre Vangeli di Matteo Marco e Luca. In questo articolo, analizzeremo il Vangelo di Matteo, capitolo 24, versetti da 1 a 14 e, nel frattempo, faremo delle consultazioni con gli altri tre Vangeli per poter arrivare alla piena comprensione del significato delle parole di Yahoshua in questi capitoli. Ricordiamo al lettore che abbiamo già preso in considerazione gli altri versetti di Matteo capitolo 24 nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto.

Link: Quali saranno gli avvenimenti che segneranno il suo ritorno e la fine del mondo?» Matteo 24:13-42.

I versetti da 1 a 14 di Matteo 24 che esamineremo, trovano i loro paralleli in:

  • Marco 13:1-13
  • Luca 21:5-19

I vangeli in chiave profetica

Per l’analisi che stiamo per fare, è bene ricordare che in senso profetico i quattro Vangeli sono scritti in questo modo:

  • Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.
  • Il Vangelo di Marco, è stato scritto  profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che, tutti i membri dei 144000, abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già  trasformati in creature spirituali.
  • Il Vangelo di Matteo è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, riteniamo stia per essere trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, cioè sia angelica che umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.
  • Il Vangelo di Luca è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico.

Il fenotipo di Yahoshua 

Prima di addentrarci nell’analisi di Matteo capitolo 24, prenderemo brevemente in considerazione la questione del fenotipo di Yahoshua e quindi degli israeliti biblici in generale, alla luce della profezia. In merito al fenotipo degli antichi ebrei, in un precedente articolo avevamo scritto quanto segue:

1. Qual è, nell’immaginario comune, l’aspetto degli antichi ebrei?

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di semiti si tende a pensare alle popolazioni arabe, ai magrebini, ai mediorientali o comunque a chi ha la pelle cosiddetta olivastra. Difficilmente si sente parlare di semiti neri, figuriamoci di Ebrei neri.


A. La misurazione dei due testimoni

2. Cosa dice Apocalisse 11:1 in merito alla “misurazione” che avrebbero fatto i due testimoni?

Nel capitolo 11 dell’Apocalisse, l’apostolo Giovanni parla dei due testimoni. A questo proposito cita anche la misurazione di coloro che si trovano nel tempio. Si legge:

Poi mi fu data una canna simile a una verga; e mi fu detto: «Àlzati e misura il tempio di Dio e l’altare e [conta] quelli che vi adorano.

Apocalisse 11:1

Come potete notare, il [conta] è stato aggiunto. Quindi si potrebbe voler dire che anche “quelli che vi adorano“, devono essere misurati?

  • cosa potrebbe significare questa scrittura?

Ovviamente, in prima intenzione, si tratta di adempimenti in senso spirituale. Tuttavia, dato che la “misurazione” del tempio sembra essere anche fisica (terra piana), potrebbe essere in parte fisica anche la misurazione di “quelli che vi adorano”?

L’immagine che mi viene in mente è quella riportata sotto, da una nota rivista:

Link dell’articolo citato: SEMITI NERI E I DUE TESTIMONI-Parte 2


3. Cosa si intende per “misurazione del tempio”?

La misurazione del tempio, a quanto pare, ha a che fare, in buona sostanza, con la vera forma e le misure della terra piana o piatta. Infatti, in senso simbolico, la terra può rappresentare e rappresenta un tempio. L’eliocentrismo e la terra intesa come Globo, non è altro che un altro modo per perpetuare l’antica adorazione solare sotto mentite spoglie. In merito alla terra piana, consultare il libro: “Le vere misure della Terra (piatta)”

Link del libro: Le vere misure della Terra (piatta)

Quindi, ricapitolando, la misurazione del tempio di cui abbiamo letto in Apocalisse 11:1 sopra, in breve, ha rivelato l’adorazione solare nascosta nella rappresentazione della terra come un globo.


Ora la domanda che ci poniamo è questa:

4. Che cosa ha portato alla luce la misurazione di “quelli che vi adoravano” nel tempio, cioè gli antichi israeliti?

Sicuramente ha portato alla luce la vera apparenza fisica degli antichi israeliti, come avevamo già fatto notare due anni fa nell’articolo citato più sopra.

Ma ci ha anche aiutati a comprendere che, insieme all’adorazione solare, Satana ha cercato anche di indurre gli uomini ad adorare sottilmente altri uomini, cioè l’occidente e gli occidentali in generale. Oggi questa posizione di uomo idolo, sembra sia ora occupata dagli ebrei europei o askenaziti, specialmente nell’universo delle chiese evangeliche, ma anche in ambito scientifico tecnologico, economico ecc.


B. L’idolatria nascosta

5. In che modo, in definitiva, è stato eretto un idolo sia nel testo sacro che nella società?

– Introducendo o alludendo, in termini linguistici nelle Sacre Scritture, all’immagine o al fenotipo degli ebrei europei tutte le volte che è possibile.

– Ma soprattutto diffondendo, per secoli, immagini o icone di Yahoshua e degli israeliti, secondo il fenotipo degli ebrei europei, ed in certi casi addirittura un Yahoshua del tipo nordico, cioè biondo con gli occhi azzurri.

  • qual è l’unica chiesa che si è distinta in questo senso?

Sotto questo aspetto, l’unica chiesa antica occidentale che si è dimostrata più onesta, è la chiesa ortodossa russa, non modificando molte icone sacre più antiche, con rappresentazioni di ebrei neri o marroni. Ad ogni modo, ora sapete da dove provengono tutte le cosiddette Madonne nere con Yahoshua nero o marrone.

Di conseguenza, diffondere un’immagine di Yahoshua diversa da come Yahoshua appariva quando era sulla terra, di fatto significa praticare l’idolatria! (Esodo 20:4-6).


6. Cosa ha fatto la cristianità per secoli ma cosa potrebbe cambiare ora?

Purtroppo alcuni nella cristianità fanno peggio: contrariamente a quanto affermano le scritture, adorano Yahoshua invece di adorare colui che Yahoshua stesso definì “il solo vero Dio”, YAHWEH. Quindi adorano un personaggio sicuramente diverso anche per fenotipo, dal Yahoshua che troviamo nelle Sacre Scritture.

Naturalmente la maggioranza delle persone ovunque nel mondo, ingannate da secoli dall’élite occidentale, non è informata sulla questione e non sa nemmeno di stare praticando l’idolatria perpetrando immagini di Yahoshua erronee. Tuttavia, il padre YAHWEH ha stabilito che questo è il periodo storico in cui alcune verità a lungo celate devono venire fuori, proprio come è venuta fuori la questione della terra “piatta”. Questo è il momento della verità nuda e cruda!


C. Immagini storiche rappresentanti gli antichi ebrei

Sotto troverete antiche rappresentazioni degli israeliti o dei veri ed originali semiti biblici, con la tipica barba ebraica; (Levitico 19:27; 21:5).

Le seguenti immagini sono egiziane, successivamente vedremo anche rappresentazioni assire.

C.1 Schiavo semitico
Figura di uno schiavo semitico

Link: Figurina egiziana di schiavo semitico


C.2 Testa in terracotta di un ebreo

Ecco come appariva un ebreo standard nel primo secolo:

Testa in terracotta di un ebreo

Link: Testa in terracotta di un semita


C.3 Schiavi ebrei fabbricano mattoni
Ebrei schiavi in Egitto che fabbricano mattoni

Consulta il libro che si aprirà cliccando sul link seguente a pagina 136: The New Jewish Encyclopedia    


Gli Assiri, invece, li raffiguravano come segue:

C.4 Prigionieri di Lachish

Leggi Isaia 36:1-20

Rilievo del pannello in gesso: raffigura prigionieri di Lachish (Israele Giuda) 

Link al british museum: Prigionieri di Lachish (Una volta entrati, premete immagine, in alto a destra)


C.5 Soldati caldei con prigionieri ebrei

Ecco invece un’immagine proveniente dal Salterio di Bristol, un Salterio bizantino scritto nell’XI secolo, raffigurante tre caldei con prigionieri ebrei.

Soldati caldei con prigionieri ebrei

Link: Soldati caldei con prigionieri ebrei


7. Cosa possiamo notare dalle immagini sopra?

La prima cosa che notiamo è che le rappresentazioni degli israeliti fatte dagli assiri, sono coerenti con le rappresentazioni egiziane, (come la testa in terracotta marrone che abbiamo visto sopra, che fu fatta appunto dagli egiziani nel primo secolo, cioè circa 700 anni dopo) e con quella bizantina, che risale invece all’XI secolo.

La seconda cosa che notiamo è che, come potete ben vedere, gli israeliti raffigurati, hanno tutti i capelli molto ricci o crespi e tratti somatici tipici. Questo è il modello standard ebraico che i religiosi e politici vi hanno nascosto per secoli!


D. Yahoshua Cristo

Basandoci sulle immagini sopra e su altre, abbiamo cercato di ripristinare un’immagine un po’ più coerente, cioè come poteva apparire Yahoshua o un israelita standard nel primo secolo. L’immagine sotto è il risultato dei nostri sforzi.

in sintesi…

La misurazione effettuata dai due testimoni (Apocalisse 11:1) riguarda sia la terra piana che l’aspetto o fenotipo degli antichi ebrei.


Matteo 24

8. Come è suddiviso il capitolo 24 di Matteo?

Procederemo ora con l’analisi di Matteo capitolo 24, ma prima di iniziare, vogliamo ricordare che secondo noi il capitolo 24 di Matteo è diviso in due periodi profetici importanti.

Il primo periodo profetico, che è quello che prenderemo in considerazione in questo articolo, va dal versetto 1 al versetto 14. Questa prima parte del capitolo, noi riteniamo, ha a che fare col periodo storico che parte dagli inizi del 900, cioè più o meno dal periodo della Prima Guerra Mondiale, per finire, al versetto 14, nell’anno 2019, cioè quando iniziò la pandemia da Covid-19.

1° periodo (versetti da 1-14) = 1914-2019

Il secondo periodo profetico, che abbiamo già preso in considerazione in un precedente articolo, va dal versetto 15 fino alla fine del capitolo. Questa seconda parte riguarda principalmente il periodo che va dalla pandemia alla seconda venuta di Cristo in gloria quale esecutore dei giudizi di Dio sul mondo di Satana.

2° periodo (versetti da 15 a 51) = da pandemia a seconda venuta in gloria di Cristo


Yahoshua esce dal tempio

Ora, definito il periodo di riferimento della nostra analisi, cioè 1914-2019, inizieremo con la lettura del versetto 1. Si legge:

Mentre Yahoshua se ne andava dal tempio, i suoi discepoli gli si avvicinarono per mostrargli gli edifici del tempio

Matteo 24:1

9. Cosa successe probabilmente nei primi del Novecento?

Più volte abbiamo sottolineato che per noi, gli allora studenti biblici poi divenuti Testimoni di Geova, sono stati un gruppo religioso che Cristo aveva, in quel tempo, appartato come contenitore dal quale avrebbe scelto, in particolare, i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7. In poche parole riteniamo che Cristo, ai primi del Novecento, aveva scelto i Testimoni di Geova, quale gruppo da purificare spiritualmente e far crescere, per rendere i membri idonei per far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Pertanto si può dire che i cristiani siano usciti dalla cristianità quando Cristo, formando i Testimoni di Geova, li ha purificati dagli insegnamenti del cristianesimo.

  • fino a quando Cristo è stato presente in questo gruppo religioso?

La presenza di Cristo in questa organizzazione, noi riteniamo terminò definitivamente a partire dal 2019/2021, quando scoppiò la pandemia ed i leader di questa organizzazione si schierarono a favore del marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19. Da quel momento in poi, tutti i veri cristiani all’interno di questa organizzazione, specialmente da ottobre 2021, avrebbero dovuto fuggire da essa. Cristo non era più in questa organizzazione; (Apocalisse 18:4, 5). Ma facciamo un passo indietro.


10. Cosa potrebbe rappresentare il tempio?

Come ben sapete nel 70 era volgare il tempio di Gerusalemme fu distrutto dai romani. Mentre i leader religiosi di quel tempo, oltre ad essere condannati da Yahoshua, furono giustiziati quando i romani, quali esecutori della condanna divina contro quella città e quel popolo, attaccarono Gerusalemme. Perciò il tempio, nella nostra analisi profetica, può ben rappresentare le vecchie organizzazioni della cristianità.


11. Cosa potrebbe rappresentare quindi Yahoshua che esce dal tempio?

Il fatto che Yahoshua uscisse o se ne andasse dal tempio, nel nostro tempo potrebbe quindi rappresentare l’uscita da Babilonia, in senso spirituale e dottrinale, del gruppo da Yahoshua scelto in quel periodo, cioè i Testimoni di Geova, o, come venivano chiamati allora, gli studenti biblici. Ricordiamo che stiamo parlando fondamentalmente del periodo tra le due guerre mondiali, ma anche qualche anno prima. In quel periodo, i Testimoni di Geova avevano abbandonato o stavano abbandonando dottrine come la trinità, l’immortalità dell’anima e altre dottrine e pratiche che possiamo definire babiloniche. Quindi il tempio o condizione spirituale dalla quale stavano uscendo, è la prigionia spirituale da Babilonia la grande.


Yahoshua esce dal tempio: confronto tra Vangeli

Matteo: “Mentre Yahoshua se ne andava dal tempio, i suoi discepoli gli si avvicinarono per mostrargli gli edifici del tempio.” (Matteo 14:1)

Marco: Mentre usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: “Maestro, guarda che pietre e che edifici!” (Marco 13:1)

Luca: “In seguito, mentre alcuni parlavano del tempio e di come fosse ornato con belle pietre e doni offerti a Dio(Luca 21:5)


A. Prima differenza

12. Qual è la prima differenza che notiamo confrontando i tre Vangeli?

Come potrete notare dal confronto dei tre Vangeli, solo Matteo e Marco precisano che Cristo stava uscendo o allontanandosi dal tempio, Luca non lo precisa.

  • cosa significa tutto questo?

Questo significa che, agli inizi del Novecento, sono solo quelli che sarebbero diventati in seguito la grande folla, rappresentati dal Vangelo di Matteo, ed i membri dei 144000, rappresentati dal Vangelo di Marco, che stavano effettivamente uscendo dal Tempio, o meglio da Babilonia la grande. Il resto dei salvati, rappresentati dal Vangelo di Luca, in effetti rimase e rimane ancora oggi, per la maggioranza, dal punto di vista dottrinale e nelle pratiche, parte di Babilonia la grande. 


13. Perché come riferimento temporale prendiamo i primi del Novecento sia per i 144.000 che per la grande folla?

In precedenti articoli abbiamo detto che i 144.000 sono stati selezionati nel corso degli ultimi 2000 anni, mentre la grande folla nel corso degli ultimi 5 anni circa. Allora come fa, la grande folla, ad essere “uscita dal tempio” (cioè da Babilonia la grande) nei primi del Novecento?

Nell’articolo in cui trattammo la “generazione che non passerà”, spiegammo che i possibili membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, iniziarono ad essere selezionati e formati in via provvisoria, dall’autunno del 1939. Quindi, il 5 novembre 2023, quando Cristo fu incoronato, potevano quindi avere al massimo 84 anni. La selezione finale avrebbe poi avuto luogo a partire dal 2019, per poi terminare il 12 giugno 2025.

Per saperne di più, consulta il seguente articolo: Questa generazione non passerà. Quale precisamente? (Luca 21:1-6; 28-36)


B. Seconda differenza

14. Quale seconda differenza troviamo confrontando i tre Vangeli?

La seconda differenza che troviamo è che solo nei Vangeli di Matteo e Marco ci viene precisato che quelli con cui Yahoshua stava conversando, e ai quali in seguito avrebbe dato spiegazioni sui tempi della fine, sono i suoi discepoli. Nel Vangelo di luca invece, si fa riferimento ad “alcuni” generici, come se fossero in parte estranei

  • cosa significa tutto questo?

Questo significa che, nel periodo intorno alle due guerre mondiali, quelli che potevano essere definiti a tutti gli effetti “discepoli di Yahoshua usciti da Babilonia”, erano solo i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, due gruppi che in quel periodo erano fondamentalmente membri dei Testimoni di Geova.

Attenzione, Cristo aveva discepoli in tutte le organizzazioni religiose della cristianità. Tuttavia, il gruppo religioso che stava seguendo con attenzione, istruendolo passo passo e liberandolo da false dottrine pagane, come abbiamo detto sopra, sono gli allora studenti biblici, in seguito divenuti Testimoni di Geova.


C. Terza differenza

15. Quale terza differenza notiamo confrontando i tre Vangeli?

La terza differenza che notiamo è che, parlando del tempio, solo nel Vangelo di Luca vengono menzionati i “doni offerti a Dio”.

  • cosa significa tutto questo?

Il motivo potrebbe risiedere nel fatto che il gruppo rappresentato da Luca, cioè il resto dei salvati che vivrà sulla terra, in senso profetico raggiungerà lo status di figli di Dio a tutti gli effetti, solo alla fine del millennio messianico, quando cioè raggiungerà la condizione fisica e spirituale alla maniera di Adamo. Quindi, in senso simbolico, per avere l’approvazione di Dio, devono offrirgli sacrifici e doni per mezzo di Cristo. Mentre i 144000 e la grande folla diventano sacerdoti di Dio e del Cristo all’inizio del millennio messianico, essendo mutati in gloria e adottati da Dio come figli approvati. Non devono aspettare mille anni per avere una condizione definitivamente approvata da Dio ma, come sacerdoti, aiuteranno il resto dei salvati che vivrà sulla terra a raggiungere una buona condizione agli occhi di Dio; (Apocalisse 20:6).


D. Quarta differenza

16. Quale quarta differenza notiamo confrontando i tre Vangeli?

La quarta differenza che notiamo è che in Marco e Luca vengono menzionate le pietre del tempio, in Matteo no.

  • cosa significa tutto questo?

Menzionare le pietre, richiama una costruzione passo passo di un edificio. Il tempio dal quale escono i discepoli di Yahoshua, in senso profetico, abbiamo detto che rappresenta Babilonia la grande, o meglio rappresenta la parte Cristiana di Babilonia la grande

Poiché il Vangelo di Marco riguarda i 144000, (che hanno cominciato ad essere selezionati duemila anni fa), mentre il Vangelo di Luca riguarda il resto dei salvati che vivrà sulla terra, (la cui selezione è cominciata circa 6000 anni fa), si può affermare che questi due gruppi hanno visto, mattone per mattone, la costruzione dell’attuale cristianità divenuta apostata.

Al contrario, il Vangelo di Matteo non menziona le pietre ma un edificio già costruito. Il motivo sta nel fatto che la grande folla nasce o si sviluppa solo negli ultimi 86 anni. Questo significa che la grande folla non ha visto la costruzione pietra per pietra dell’edificio chiamato cristianità. Per questo motivo, correttamente, nel Vangelo di Matteo non vengono menzionate le pietre.

in sintesi…

L’uscita di Yahoshua dal tempio potrebbe rappresentare l’uscita dei Testimoni di Geova da Babilonia la grande.

  • Questa uscita è avvenuta agli inizi del Novecento ed ha riguardato la grande folla e i 144.000 (infatti è specificata solo in Matteo e Marco);
  • nel racconto si parla di “discepoli” solo in Matteo e Marco, perché in quel momento solo la grande folla e i 144.000 potevano essere definiti tali;
  • solo nel Vangelo di Luca si parla di “doni offerti a Dio” perché, per avere l’approvazione di Dio, i salvati con speranza terrena offriranno doni a Dio per mezzo di Cristo;
  • solo in Marco e Luca vengono citate le pietre del tempio perché i 144.000 e i salvati con speranza terrena, esistendo da più tempo, hanno assistito alla costruzione della cristianità, la grande folla no.

La distruzione del tempio

Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 24, al versetto 2 leggiamo:

A sua volta lui disse loro: “Vedete tutte queste cose? In verità vi dico: qui non ci sarà affatto pietra che rimarrà sull’altra e che non verrà gettata giù”.

Matteo 24:2

17. In che senso le pietre del tempio verranno gettate giù?

Il tempio, abbiamo detto che nel nostro tempo rappresenta le chiese della cristianità in generale. Proprio come il tempio di Gerusalemme fu distrutto completamente nel 70 era volgare, allo stesso modo le chiese o congregazioni della cristianità, verranno completamente smantellate nel prossimo futuro. In senso spirituale sono già state smantellate e distrutte: non resta che la loro distruzione fisica come istituzioni. Vi rendete conto di ciò che sta per accadere?

in sintesi…

Le pietre che vengono gettate giù potrebbero rappresentare le chiese della cristianità che vengono smantellate.


Il monte degli Ulivi e le domande dei discepoli

Continuiamo con la nostra lettura di Matteo capitolo 24. Anche in questo caso faremo un breve confronto tra i tre Vangeli, osservando le differenze che emergono. Iniziamo quindi leggendo tutte e tre le versioni.

Matteo: Mentre sedeva sul Monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in privato e gli chiesero: “Dicci: quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e della conclusione del sistema di cose?”(Matteo 24:3)

Marco: Mentre sedeva sul Monte degli Ulivi di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea gli chiesero in privato:  “Dicci: quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno del tempo in cui tutte queste cose dovranno giungere alla conclusione?” ( Marco 13: 3,4).

Luca: Allora gli chiesero: “Maestro, quando avverranno dunque queste cose? E quale sarà il segno del tempo in cui queste cose dovranno accadere?” (Luca 2 :17).


A Prima differenza

18. Qual è la prima differenza che notiamo confrontando i tre i Vangeli?

La prima cosa che notiamo è che solo Matteo e Marco viene detto che Yahoshua sedeva sul monte degli Ulivi mentre fece queste dichiarazioni.

  • cosa potrebbe significare tutto questo?

Nell’articolo che si aprirà cliccando il link sotto, avevamo spiegato che, in senso profetico, il monte degli Ulivi può rappresentare una condizione di giudizio provvisorio, mentre il Getsemani, rappresenta una condizione di giudizio o di valutazione definitiva e finale.

Ciò significa che, nei decenni prima del 2019, sia il rimanente dei 144000, rappresentati dal vangelo di Marco, che la grande folla, rappresentata dal Vangelo di Matteo, non era ancora sotto il giudizio definitivo. Il giudizio definitivo che avrebbe portato alla trasformazione in gloria di questi due gruppi, sarebbe arrivato nel periodo che iniziò alla fine del 2019 e terminò il 12 giugno 2025.

Mentre, per il resto dei salvati che vivrà sulla terra, rappresentati dal Vangelo di Luca, il giudizio o valutazione finale arriverà alla fine del millennio messianico.

Per approfondire, consulta il seguente articolo: Soluzione dell’enigma: “Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte!” (Matteo 26:31-75)


B. Seconda differenza

19. Qual è la seconda differenza che notiamo confrontando i tre i Vangeli?

La seconda differenza che notiamo è che solo il Vangelo di Matteo inserisce due domande. Infatti, oltre a chiedere il tempo in cui questo sistema di cose sarebbe giunto alla sua conclusione, in Matteo i discepoli chiedono anche quale sarebbe stato il segno della sua presenza


20. Quale potrebbe essere il significato delle due domande?

Prima domanda: “Quale sarà il segno della tua presenza?”

Il Vangelo di Matteo è scritto profeticamente per i membri della grande folla. La selezione per quelli che avrebbero potuto far parte di questo gruppo, abbiamo scritto sopra, è cominciata circa 86 anni fa, e questo rientra pienamente nel periodo dell’ultima generazione.

In poche parole, con questa prima domanda, è come se Dio ci stesse dicendo che, per comprendere quando sarebbe iniziata l’ultima generazione, caratterizzata dalla presenza invisibile di Cristo, avremmo dovuto guardare la grande folla, rappresentata dal Vangelo di Matteo.

I Vangeli di Marco e Luca, in questo caso, non sarebbero stati utili per comprendere quando sarebbe iniziata l’ultima generazione. Questo perché, come abbiamo già scritto, il gruppo rappresentato da Marco, cioè i 144000, sono in essere da duemila anni, mentre il gruppo rappresentato da Luca, cioè il resto dei salvati che vivrà sulla terra, è in essere da 6000 anni. 


20. In che senso si può dire che Cristo è presente durante l’ultima generazione? 

Come abbiamo già scritto, Cristo è presente in quanto attivo nel selezionare e raffinare spiritualmente un gruppo di persone che avrebbe fatto parte, non solo del rimanente dei 144000, ma soprattutto della grande folla di Apocalisse capitolo 7. La sua presenza, in particolare, si è resa manifesta con l’opera di predicazione mondiale dei Testimoni di Geova, un’opera volta a raccogliere chi avrebbe potuto far parte della grande folla.

Quindi, in definitiva, la prima domanda, inerente la presenza di Cristo, riguardò il periodo che iniziò verso il 1914 e terminò nel 2019. La scrittura di riferimento è Matteo 24: 1-14.


Seconda domanda:”Quale sarà il segno della conclusione del sistema di cose?”

La seconda domanda, riguardante la fine del sistema di cose, è inerente al periodo che inizia da fine 2019 e va fino al secondo ritorno di Cristo in gloria. La scrittura di riferimento è Matteo 24: 15-51.

in sintesi…
  • Solo in Matteo e Marco viene detto che Yahoshua sedeva sul monte degli Ulivi perché, prima del 2019, i 144.000 e la grande folla non erano ancora sotto giudizio definitivo, ma solo provvisorio.
  • Solo in Matteo i discepoli chiedono quale sarà il segno della presenza di Yahoshua, perché Yahoshua è presente durante l’ultima generazione e lo manifesta purificando e raffinando spiritualmente la grande folla.

La meraviglia della comunicazione divina

Continuiamo con la nostra lettura di Matteo capitolo 24, e, ancora una volta, confrontiamo i versetti paralleli di Marco e Luca.

Matteo: Yahoshua rispose loro: “State attenti che nessuno vi inganni,  perché molti verranno nel mio nome, dicendo: ‘Sono io il Cristo’, e inganneranno molti. (Matteo 24:4,5)

Marco:Allora Yahoshua cominciò a dire loro: “State attenti che nessuno vi inganni. Molti verranno nel mio nome, dicendo: ‘Sono io’, e inganneranno molti.(Marco 13: 5,6)

Luca: Lui rispose: “State attenti a non farvi ingannare, perché molti verranno nel mio nome, dicendo: ‘Sono io’, e: ‘Il tempo stabilito è vicino’. Non seguiteli. (Luca 21:8)

21. Quali due profezie sono menzionate nei versetti sopracitati?

In questi versetti, possiamo isolare almeno due profezie di Cristo:

  1. molti sarebbero venuti nel suo nome, ingannando le persone;
  2. molti avrebbero detto il tempo stabilito è vicino, ingannando le persone.

La prima profezia viene menzionata in tutti e tre i Vangeli, la seconda, invece, è menzionata solo nel Vangelo di Luca. Ricordiamo che la Bibbia è la parola di Dio ed è scritta in maniera meravigliosa. Questo significa che ogni dettaglio ha la sua importanza! Con questo in mente, iniziamo ad approfondire la seconda profezia, inerente al tempo stabilito vicino, cercando di capire perché si trova solo nel Vangelo di Luca.


A. “Il tempo stabilito è vicino”

Luca scrive, in poche parole, che degli impostori sarebbero venuti dicendo: ‘Sono io’, e: ‘Il tempo stabilito è vicino’. Ora, l’espressione “il tempo stabilito è vicino”, come abbiamo appena detto, si trova solo nel Vangelo di Luca. Per capire perché dobbiamo fare un passo indietro, osservando da vicino come si è adempiuta questa profezia nel nostro tempo.


22. Chi, nel corso dei secoli ha detto “il tempo stabilito è vicino”?

Nel corso dei secoli diverse religioni hanno detto che la fine era vicina, compresi i Testimoni di Geova. Perciò, leggendo la scrittura, sembrerebbe logico pensare che tutti coloro che hanno detto questo, siano nel torto e abbiano ingannato molti. Molti infatti, criticano i Testimoni di Geova, accusandoli di essere falsi profeti proprio perché affermano, come nella scrittura sopra, che ”il tempo stabilito è vicino”. La meraviglia della comunicazione divina nel versetto sopra, sta nel fatto che Cristo fondamentalmente sta dicendo l’opposto di ciò che potrebbe sembrare. Ora vedremo perché!


23. Cos’hanno di diverso i Testimoni di Geova come gruppo religioso?

Noi sosteniamo che, anche se quelli che saranno salvati proveranno da tutte le religioni, i Testimoni di Geova ed il loro entourage, fino al 2019 sono stati il gruppo seguito e scelto da Cristo come contenitore dal quale attingere i membri della grande folla ed anche i rimanenti dei 144000. Quindi:

Testimoni di Geova = gruppo dal quale, in liea di massima, provengono il rimanente dei 144.000 e la grande folla

(Ribadiamo che, dopo il 2019, ogni vero cristiano, in quella organizzazione, per non subire la maledizione divina, avrebbe dovuto con urgenza uscire da essa, poiché i suoi leader avevano fatto compromesso con la bestia politica, spingendo in seguito i loro fedeli ad accettare il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti Covid-19.)


24. Perché Marco e Matteo non contengono l’espressione “il tempo stabilito è vicino”?

Ricordiamo che i tre Vangeli sono destinati a tre gruppi di persone diverse. Matteo alla grande folla, Marco ai 144000 e Luca al resto dei salvati che vivrà sulla terra.

Includere questa espressione nei Vangeli di Marco e Matteo, sarebbe stato un errore. Questo perché il rimanente dei 144000, rappresentati dal Vangelo di Marco, e la grande folla, rappresentata dal Vangelo di Matteo,  erano, in quei decenni, fino al periodo della pandemia, all’interno dei Testimoni di Geova. Il tempo stabilito, per questi due gruppi con la speranza celeste, si era realmente avvicinato. Mancava solo una generazione, cioè la generazione finale prima della loro trasformazione in gloria. Perciò, agli inizi del Novecento o poco prima, era corretto dire che il tempo stabilito era vicino o, se volete, la fine del mondo era vicina.

  • e per quanto riguarda il resto dei salvati che vivrà sulla terra?

Per il resto dei salvati che vivrà sulla terra, il tempo stabilito per ricevere le ricompense del regno era ancora molto lontano. Infatti, a differenza di quelli con la speranza celeste che ricevono il premio all’inizio del millennio, il resto dei salvati che vivrà sulla terra, riceverà la vita eterna alla fine del millennio. Perciò, per questo terzo gruppo, il tempo per le benedizioni era ancora lontano. Quindi è corretto che Luca aggiunga di non seguirli.

Ricapitolando, con quelle enigmatiche parole, in sostanza, Cristo stava dicendo che, se a dire che il tempo per ricevere le benedizioni del regno è vicino sono i 144000 e la grande folla, che in quel tempo erano tutti all’interno dei Testimoni di Geova, è giusto. Poiché, entro una generazione, questi due gruppi sarebbero stati glorificati e Cristo sarebbe stato incoronato. Se a dire quelle parole fossero stati il resto dei salvati, i quali provengono dal resto delle chiese della cristianità e da altri gruppi ancora, questa dichiarazione sarebbe stata falsa. Poiché, per il resto dei salvati, la vera salvezza sarebbe arrivata alla fine del millennio messianico. C’era ancora molto tempo.


B. “Molti verranno nel mio nome”

25. Chi sono coloro che verranno nel nome di Yahoshua e a cosa avrebbe portato la loro influenza?

Benché nei decenni passati ci siano stati molti esaltati che hanno dichiarato di essere Cristo, noi riteniamo che in questi versetti Cristo stia parlando di altro. Lo si capisce da ciò che ne consegue, cioè guerre, notizie di guerre ecc… Infatti in Matteo 24:6 leggiamo:

Sentirete di guerre e di notizie di guerre. Guardate di non allarmarvi, perché queste cose devono accadere, ma non è ancora la fine.

Matteo 24:6

Quindi questi falsi Cristi a quanto pare, avrebbero portato a guerre e notizie di guerre.

Perciò questi falsi Cristi riteniamo rappresentino il connubio tra politica e religione. In poche parole, si tratta di personalità o ideologie politiche, sostenute dalla religione. Ma si tratta anche di personalità politiche o ideologie politiche che, seppur atee, si ergono al ruolo di salvatori o Cristi. Quindi anche il patriottismo di quel periodo, cioè del periodo della prima e seconda guerra mondiale, va considerata una forma di religione col suo Cristo patriottico. Personalità come Hitler, Mussolini, Stalin ed altri nei decenni passati, possono dare una chiara idea di ciò che intendiamo con “messia o Cristo politico”.

Questi falsi Cristi, hanno purtroppo sviato molti allontanandoli dalla vera fede, spingendoli infine al massacro nelle guerre del Novecento. Ai veri cristiani Yahoshua avvertì di non lasciarsi ingannare e di non seguirli.

(Da Wikipedia)
in sintesi…
  • Solo in Luca viene profetizzato che molti avrebbero ingannato le persone dicendo che il tempo stabilito era vicino. Questo perché, dalla prospettiva dei salvati con speranza terrena, il tempo stabilito non era vicino, perché mancavano circa mille anni.
  • Coloro che sarebbero venuti nel nome di Yahoshua rappresentano personalità o ideologie politiche, sostenute dalla religione, che si ergono al ruolo di salvatori o Cristi.

L’inizio di grandi sofferenze

Proseguiamo con la nostra lettura, leggendo Matteo 24: 7, 8 e i corrispettivi versetti in Marco e Luca.

Matteo: “Infatti nazione combatterà contro nazione e regno contro regno, e ci saranno carestie e terremoti in un luogo dopo l’altro. Tutte queste cose sono solo l’inizio di grandi sofferenze. (Matteo 24:7,8)

Marco: “Infatti nazione combatterà contro nazione e regno contro regno; ci saranno terremoti in un luogo dopo l’altro e ci saranno anche carestie. Queste cose sono solo l’inizio di grandi sofferenze. (Marco 13:8)

Luca: Ci saranno grandi terremoti e, in un luogo dopo l’altro, carestie ed epidemie; ci saranno fenomeni terrificanti e grandi segni dal cielo.  (Luca 21:11)

26. Quand’è che nazioni hanno combattuto contro nazioni?

Partendo dalle due guerre mondiali, ogni anno il mondo è stato caratterizzato da guerre più o meno grandi, che tuttavia hanno fatto milioni di vittime. Abbiamo anche assistito, nell’arco della generazione finale iniziata all’inizio del Novecento, alle grandi carestie e terremoti in un luogo dopo l’altro e così via. Avete notato che al versetto 8 Yahoshua aggiunse che tutte queste cose sono l’inizio di grandi sofferenze? Questo perché siamo ancora agli inizi del Novecento: sarebbe dovuto passare, come abbiamo scritto sopra, tutta una generazione. Infatti più avanti, sempre nel capitolo 24 di Matteo, al versetto 34, Yahoshua aggiunse:

In verità vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute.

Matteo 24:34

27. Quali differenze narrative troviamo tra Matteo Marco e Luca?

Nel Vangelo parallelo di Luca, riportato sopra, oltre a guerre terremoti e carestie, lo scrittore aggiunge altri tre dettagli, cioè epidemie, fenomeni terrificanti e segni dal cielo.

  • cosa potrebbe significare tutto questo?

Ricordiamoci prima di tutto che Luca è scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Quindi probabilmente questi aspetti, per esempio certe epidemie, avrebbero riguardato solo in misura marginale i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, ma sarebbero stati fenomeni molto importanti all’interno delle altre organizzazioni della cristianità e nel mondo in generale


28. Cosa potrebbero rappresentare i fenomeni terrificanti di cui parla il versetto?

Possiamo associare i fenomeni terrificanti alle armi nucleari, ed altre armi di distruzione di massa. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ed anche oggi, nel 2025, la paura di una guerra nucleare è una costante. 


29. Cosa potrebbero rappresentare i grandi segni dal Cielo?

Potremmo associare i grandi segni dal cielo alle grandi apparizioni mariane del secolo scorso, come quelle di Fatima nel 1917, oppure al fenomeno degli oggetti volanti non identificati ed ad altri fenomeni particolari che hanno caratterizzato il secolo scorso.

  • perché sono menzionati solo in Luca?

Noterete i 144000 e la grande folla, si tengono ben lontani da questi fenomeni, perché se sono soprannaturali, sanno per certo che non provengono da Dio, ma sono inganni del diavolo. Per questo motivo evidentemente i Vangeli di Matteo e Marco omettono questi particolari.

in sintesi…
  • Le nazioni che hanno combattuto contro nazioni potrebbero rappresentare tutte le guerre combattute negli ultimi decenni;
  • le epidemie, i fenomeni terrificanti (armi nucleari) e i segni dal cielo (apparizioni mariane, oggetti volanti non identificati) sono riportati solo in Luca perché avrebbero riguardato di più i salvati con speranza terrena.

La persecuzione

Continuiamo con la lettura di Matteo e dei versetti corrispondenti in Marco e Luca.

Matteo: “Quindi vi perseguiteranno e vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome. E allora molti si allontaneranno dalla fede, e si tradiranno e si odieranno gli uni gli altri. (Matteo 24:9,10)

Marco: “Quanto a voi, state attenti a voi stessi. Vi consegneranno ai tribunali, e sarete percossi nelle sinagoghe e portati davanti a governatori e re per causa mia, così che sia resa loro testimonianza. (Marco 13:9)

Luca: “Ma prima che accadano tutte queste cose, metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e gettandovi in prigione. Sarete portati davanti a re e governatori a causa del mio nome. (Luca 21:12)

30. Profeticamente, di quali persecuzioni parla la scrittura?

Questi versetti hanno a che fare con la persecuzione dei veri cristiani durante la prima e la Seconda Guerra Mondiale, ma anche durante tutti i totalitarismi dei decenni scorsi. Poiché i veri cristiani si rifiutano per esempio di andare in guerra per uccidere il loro prossimo, sono diventati bersagli dei vari totalitarismi, ideologie politiche nelle varie nazioni del mondo. In questo senso, i Testimoni di Geova si sono distinti nel secolo scorso in modo particolare, avendo documentato le loro persecuzioni.


31. Quali differenze narrative troviamo tra Matteo Marco e Luca?

I versetti paralleli di Marco e Luca menzionano che i suoi discepoli, avrebbero avuto persecuzioni nelle sinagoghe, mentre Matteo non li menziona.

  • cosa potrebbe significare tutto questo?

Evidentemente i Vangeli di Marco e Luca fanno riferimento alla persecuzione avvenuta nel primo secolo. Questo perché questi due gruppi esistono da almeno duemila anni, quindi ovviamente sono stati testimoni oculari, come gruppo, delle persecuzioni subite dai cristiani nel primo secolo. La grande folla invece no, essendo nata nel tempo della fine.

in sintesi…

La persecuzione che avrebbero dovuto subire i discepoli potrebbe rappresentare la persecuzione dei veri cristiani durante le due guerre mondiali e durante i vari totalitarismi dei decenni scorsi.


Falsi profeti

Proseguendo con la nostra lettura di Matteo 24, nei versetti 11 e 12 leggiamo:

 Compariranno tanti falsi profeti, che inganneranno molti;  e a causa dell’aumento della malvagità l’amore della maggioranza si raffredderà

Matteo 24:11,12

32. A questo punto del nostro percorso profetico, iniziato agli inizi del Novecento, chi sono i falsi profeti di cui si parla in questi versetti?

Poiché questi falsi profeti causano l’aumento della malvagità e il raffreddamento dell’amore, evidentemente non si tratta solo di profeti in senso religioso, ma includono anche profeti provenienti da altri settori della società. Per scoprire che cosa promuovono questi falsi profeti, ci serviremo di 2Timoteo 3 da 1 a 5. Si legge:

Ma sappi questo: negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili.  Infatti gli uomini saranno egoisti, attaccati al denaro, gradassi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, sleali, snaturati, non disposti a nessun accordo, calunniatori, senza autocontrollo, spietati, senza amore per la bontà, traditori, testardi, pieni d’orgoglio, amanti dei piaceri piuttosto che di Dio,  persone con una parvenza di religiosità, della quale però rinnegano il potere; da loro allontànati.

2 Timoteo 3:1-5

In sostanza, tutti quelli che, attraverso le loro parole, la televisione, i giornali e qualunque altro mezzo di comunicazione, compreso internet, i social e così via, hanno promosso le caratteristiche di cui abbiamo letto sopra, rappresentano i falsi profeti che infine avrebbero portato alla rovina morale della società, all’aumento della illegalità ed al raffreddamento dell’amore della maggioranza. È interessante il fatto che il versetto 5 parli di persone con una parvenza di religiosità. Questa parvenza di religiosità, si è vista molto chiaramente durante la pandemia, quando persone sedicenti grandi cristiani, sotto pressione, hanno poi accettato il marchio della bestia, cioè i vaccini anti-Covid19, con tutto ciò che ne consegue.

in sintesi…

I falsi profeti di cui parla la scrittura potrebbero rappresentare tutti coloro che avrebbero promosso uno stile di vita come quello descritto in 2 Timoteo 3:1-5.


La salvezza

Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 24, nei versetti 13 e 14 leggiamo:

 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questa buona notizia del Regno sarà predicata in tutta la terra abitata, perché sia resa testimonianza a tutte le nazioni, e allora verrà la fine.

Matteo 24:13,14

33. Alla luce dei versetti appena letti, a cosa è legata la salvezza?

Come sottolinea il versetto 13, per essere salvati bisogna perseverare sino alla fine. Sappiamo che il periodo finale è iniziato nel 2019, cioè quando è cominciata la pandemia, e terminerà quando l’attuale ordine mondiale sarà completamente rovesciato, la grande folla sarà trasformata in gloria ed inizierà l’opera di insegnamento mondiale. Anche se l’attesa può essere un po’ lunga, dobbiamo pazientare in attesa della manifestazione del nostro Signore Yahoshua Cristo.


34. Quando è terminata la predicazione di cui parlano i versetti sopra?

La predicazione mondiale di cui parla il versetto 14, riteniamo si sia conclusa alla fine del 2019. Da quella data in poi è cominciata la predicazione o proclamazione dei tre angeli di cui leggiamo in Apocalisse capitolo 14.

in sintesi…
  • La salvezza è legata alla perseveranza;
  • la predicazione mondiale che profetizzò Yahoshua è terminata nel 2019.

Conclusione

In conclusione, in attesa delle benedizioni future, ci sia consentito di continuare a camminare sulla retta via e di avere l’approvazione del grande Dio di verità, YAHWEH e del suo Cristo, il nostro Re.

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