La risurrezione (Atti 3:1-26)

Introduzione

In un mondo in cui la morte regna sovrana, sentire parlare di una futura resurrezione, potrebbe apparire assurdo. Eppure Yahoshua Cristo, il figlio di Dio, che fu disposto a morire per la redenzione dei nostri peccati, tra le altre cose, in Giovanni 11:25,26 disse:

Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, benché muoia, tornerà in vita; e chiunque vive ed esercita fede in me non morrà mai’”.

Giovanni 11:25,26.

Quando cominceranno ad aver luogo le grandi resurrezioni di cui parla la Bibbia? 

In un precedente articolo, di cui metteremo il link sotto, avevamo compreso che, approssimativamente, la prima ondata di resurrezioni di massa avrà luogo tra circa 200 anni. Ne seguiranno poi altre di ondate, separate da qualche centinaio d’anni.

Link: La resurrezione: quando esattamente? (Matteo 20:1-34)


Tema dell’articolo

In questo articolo prenderemo in considerazione il capitolo 3 di Atti degli Apostoli. Esso è così suddiviso:

  • nella prima parte (versetti da 1 a 11), viene raccontata la guarigione di un uomo zoppo dalla nascita;
  • nella seconda parte (versetti da 12 a 26) viene citato il discorso che Pietro fa agli ebrei presso il portico di Salomone.

Parte 1: Pietro guarisce un mendicante zoppo

Il racconto che ci accingiamo a leggere secondo noi può essere associato o paragonato, alle resurrezioni di massa che cominceranno ad aver luogo nel millennio messianico inoltrato, cioè tra circa 200 anni. Noi riteniamo che il millennio messianico sia cominciato in cielo il 5 novembre 2023. Mentre sulla terra, la sua manifestazione vera e propria ha cominciato ad aver luogo dal 20 gennaio 2025, cioè circa un anno dopo. Quindi:

guarigione dell’uomo zoppo = risurrezioni di massa nel millennio

Con questo in mente, iniziamo la nostra analisi.


A. I personaggi e il tempio

Cominciamo quindi con la lettura dei primi due versetti di Atti degli Apostoli capitolo 3. Si legge:

Pietro e Giovanni stavano salendo al tempio per l’ora della preghiera, la nona ora;  in quel momento veniva portato lì un uomo zoppo dalla nascita. Ogni giorno lo mettevano vicino alla porta del tempio chiamata Bella, perché potesse chiedere l’elemosina a quelli che entravano nel tempio.

Atti 3:1,2

1. A chi potremmo associare Pietro e Giovanni in questi versetti?

Nei versetti sopra, potremmo associare Pietro e Giovanni ai due gruppi di salvati con la speranza celeste. Pietro in questo caso rappresenterebbe i membri dei 144000, mentre Giovanni, che ricevette la visione di ciò che sarebbe accaduto nel tempo della fine e lo trascrisse nel libro di Apocalisse, potrebbe rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7, avendo per così dire “vissuto” nel tempo della fine. Come ben sappiamo, la grande folla è un gruppo che nasce o viene selezionata solo nel tempo della fine. 


2. A cosa potremmo associare il fatto che Pietro e Giovanni stavano salendo al tempio?

Prima di tutto, il tempio rappresenta un luogo di preghiera o di comunione spirituale. Perciò, simbolicamente, il tempio potrebbe rappresentare un luogo di adunanza come una Sala del Regno o una sinagoga. E questo potrebbe indicare che, nel millennio messianico inoltrato, i veri cristiani saranno impegnati in una intensa attività spirituale e di preghiera.

In secondo luogo, ma solo per i 144000 e la grande folla, salire al tempio potrebbe anche significare accedere alla dimensione spirituale, dove questi due gruppi riceveranno direttive periodiche dal Cristo Re.


3. Chi potrebbe rappresentare l’uomo zoppo dalla nascita che veniva portato vicino alla porta del tempio?

In questa rappresentazione simbolica, l’uomo zoppo dalla nascita, potrebbe rappresentare le persone che verranno resuscitate nel regno messianico.

  • cosa rappresenta la nona ora?

Nell’articolo che abbiamo citato sopra, avevamo capito che le resurrezioni sarebbero state periodiche lungo il millennio. È interessante che i versetti sopra menzionino la nona ora, proprio come nel racconto che analizzammo in merito alle resurrezioni. In quel caso la nona ora corrispose alla terza ondata di resurrezioni di massa. La terza ondata di resurrezioni di massa, avrà luogo, comprendemmo, intorno all’anno 2687, per terminare intorno all’anno 2770. Non sarà meraviglioso poter rivedere i nostri cari che sono morti? Non vale la pena resistere ancora un po’ in attesa della realizzazione delle promesse divine?

in sintesi…
  • Pietro = 144.000
  • Giovanni = grande folla
  • Tempio = luogo di preghiera e, solo per i 144.000 e la grande folla, dimensione spirituale
  • Uomo zoppo dalla nascita = risuscitati
  • Nona ora = terza ondata di risurrezioni

B. Guardare attentamente

Continuando con la nostra lettura di Atti capitolo 3, nei versetti da 3 a 5 leggiamo:

Quando lo zoppo vide Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, iniziò a chiedere loro l’elemosina.  Ma Pietro, insieme a Giovanni, lo fissò e gli disse: “Guardaci”.  Lui li guardò attentamente, aspettandosi di ricevere da loro qualcosa

Atti 3:3-5

4. Volendo applicare questi versetti al nostro prossimo futuro, come mai Pietro e Giovanni fissarono l’uomo zoppo dalla nascita e gli dissero di guardarli?

Abbiamo scritto sopra, che Pietro e Giovanni rappresentano, simbolicamente, i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Fissare questi due gruppi, in particolare la grande folla che sarà molto più a contatto con l’umanità, implica osservare come si muovono, ed imitare il loro modo di fare. In altre parole, i risuscitati, per progredire rapidamente in senso spirituale, faranno bene ad imitare il modo di fare di questi due gruppi di adoratori, che per allora saranno già stati trasformati in gloria. Saranno già perfettamente ad immagine e somiglianza di Cristo. Infatti in un’occasione, ai fratelli di Corinto, l’apostolo Paolo scrisse: 

Divenite miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo”.

1 Corinti 11:1

Quindi, l’opera di insegnamento che avrà luogo una volta che la grande folla sarà stata glorificata, non consisterà solo in parole, ma comporterà anche l’invito ad imitare l’esempio di quelli che saranno gli istruttori, in modo particolare la grande folla, gruppo che sarà un po’ più a contatto con umanità. 

in sintesi…

Guardare Pietro e Giovanni= imitare i 144.000 e la grande folla


C. “Non possiedo né argento né oro”

Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 6 leggiamo:

Comunque Pietro gli disse: “Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do. Nel nome di Yahoshua Cristo il Nazareno, cammina!” 

Atti 3:6

5. Cosa potrebbe significare, profeticamente, l’espressione di Pietro, “non possiedo né argento né oro”?

In merito al possedere o portare argento e oro, in un precedente articolo, che tratta l’episodio in cui Yahoshua dà istruzioni ai suoi discepoli sull’opera di evangelizzazione futura, avevamo scritto quanto segue:

Inoltre, il fatto che nel Vangelo di Matteo venga specificato di non portare oro argento o rame, potrebbe significare che, nella loro futura opera, la grande folla dovrà presentarsi in termini umili, proprio come fece i loro signore quando era qui sulla Terra, cioè non dovranno sfoggiare ricchezza. Inoltre, essendo in parte creature angeliche, potranno fare a meno di alcuni ausili materiali.

Articolo citato: Ultima ora! (Matteo 10:1-42)
in sintesi…

La frase di Pietro: “non possiedo né argento né oro” potrebbe significare che la grande folla si presenterà all’umanità in modo umile, senza sfoggiare ricchezza.


D. Afferrare per la mano destra

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 7 e 8 leggiamo:

Allora lo afferrò per la mano destra e lo tirò su. All’istante i suoi piedi e le sue caviglie diventarono stabili  e, balzato in piedi, si mise a camminare; entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio

Atti 3:7,8

6. Avete notato cosa fece Pietro per aiutare l’uomo zoppo dalla nascita a tirarsi su e cominciare a camminare? Cosa potrebbe significare questo?

Il versetto 7 dice che lo afferrò per la mano destra e lo tirò su. Allo stesso modo quelli che verranno resuscitati, per essere stabili nella fede e ricevere la vita eterna, faranno bene ad afferrare simbolicamente per la mano i 144000 e la grande folla, permettendo loro di aiutarli concretamente. Non potranno raggiungere questi obiettivi da soli, avranno bisogno di una “mano” da parte di questi due gruppi sacerdotali. Questo probabilmente significherà che a ognuno di loro verrà fatto uno studio personale o, se volete, individuale della Bibbia.

in sintesi…

Pietro che afferra per la mano destra l’uomo zoppo potrebbe rappresentare l’aiuto e il sostegno spirituale che i 144.000 e la grande folla daranno ai risuscitati.


E. Gioia

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 9 e 10 leggiamo:

Tutti lo videro camminare e lodare Dio, e lo riconobbero: era l’uomo che sedeva alla Porta Bella del tempio a chiedere l’elemosina. Furono quindi pieni di stupore e meraviglia per quello che gli era accaduto.

Atti 3:9,10

7. A cosa si può associare la gioia dell’uomo ora sanato?

Riuscite ad immaginare quanto sarà gioioso per coloro che vivranno in quel periodo, o meglio per coloro che saranno ritenuti degni di vivere in quel periodo, assistere alla resurrezione dei loro cari? Immaginate quanto saranno ancora più felici quando vedranno questi loro cari accettare volontariamente la guida divina e progredire fino alla perfezione? Quel periodo sicuramente, sarà un tempo di prodigi e miracoli straordinari, per chi ha fede. Progressivamente probabilmente miliardi di persone verranno risuscitati alla vita! La gioia e lo stupore di chi vivrà allora sarà incontenibile, proprio come nel caso di tutti quelli che videro camminare l’uomo che prima era zoppo e che ora camminava lodando Dio.

in sintesi…

La gioia dell’uomo sanato e delle persone che lo videro potrebbe rappresentare la gioia che proveranno i risuscitati e chi li vedrà progredire spiritualmente.


F. Tenersi stretti

Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 11 leggiamo:

Mentre l’uomo si teneva stretto a Pietro e Giovanni, (…)

Atti 3:11a

8. Cosa potrebbe significare il fatto che l’uomo che prima era zoppo ora si teneva stretto a Pietro e Giovanni?

Potrebbe significare che, i risuscitati nel millennio messianico inoltrato ed anche il resto dei cristiani con la speranza di vivere sulla terra, per stabilizzare la loro fede e continuare a crescere spiritualmente fino alla perfezione, devono tenersi stretti ai 144000 ed alla grande folla

in sintesi…
  • L’uomo sanato che si tiene stretto a Pietro e Giovanni potrebbe rappresentare i riuscitati che si tengono stretti ai 144.000 e la grande folla;

Come progredire spiritualmente: riassunto

10. Riassumendo, quindi, alla luce di quanto analizzato finora, quali tre azioni dovranno compiere i risuscitati e i salvati per progredire spiritualmente?

Quindi ricapitolando abbiamo detto che, sia i risuscitati che il resto dei salvati che vivrà sulla terra, per progredire spiritualmente fino alla perfezione fisica e spirituale di cui godevano Adamo ed Eva, deve necessariamente compiere queste tre azioni:

  • guardare attentamente i 144000 e la grande folla seguendo il loro esempio;
  • afferrare per la mano i 144000 e la grande folla, permettendo loro di aiutarli a risollevarsi spiritualmente, probabilmente con uno studio biblico personalizzato;
  • tenersi stretti ai 144000 ed alla grande folla, rispettando le direttive che impartiranno in quel tempo, direttive provenienti da Cristo. Quindi, in sostanza, collaborando strettamente con questi due gruppi.

Parte 2: Pietro parla presso il portico di Salomone

A. Il portico di Salomone

(…) tutta la gente, stupefatta, accorse da loro presso il portico detto di Salomone

Atti 3:11

9. Cosa potrebbe rappresentare il portico di Salomone?

Il regno di Salomone, biblicamente, non è altro che una prefigurazione del regno messianico. Perciò questa allusione a Salomone, ci ricorda che gli eventi che stiamo prendendo in considerazione, avvengono sotto il regno del più grande Salomone, cioè il Cristo.

in sintesi…
  • il portico di Salomone potrebbe indicare che i fatti raccontati si svolgono sotto il regno messianico.

B. Il merito

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 12 e 13 leggiamo:

Vedendo ciò, Pietro disse alla folla: “Uomini d’Israele, perché vi meravigliate di questo? E perché ci fissate come se lo avessimo fatto camminare grazie a poteri nostri o alla nostra devozione a Dio?  L’Iddio di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe, l’Iddio dei nostri antenati, ha glorificato il suo Servitore, Yahoshua, che voi consegnaste e rinnegaste davanti a Pilato, mentre lui aveva deciso di liberarlo

Atti 3: 12,13

11. Cosa impariamo dal fatto che né Pietro né Giovanni si prendono il merito per il miracolo appena compiuto?

Sia nel nostro tempo che quando la grande folla ed i 144000 saranno pienamente operativi, i servitori di Dio non si prendono i meriti per ciò che di fatto Dio realizza. Ma sono consapevoli che è grazie al sacrificio di Cristo ed allo spirito di Dio che vengono compiuti oggi e verranno compiute nel prossimo futuro cose straordinarie.


C. Testimoni della risurrezione di Cristo

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 14 e 15 leggiamo:

Voi rinnegaste quell’uomo santo e giusto, chiedeste che vi fosse rilasciato un uomo che era un assassino e uccideste colui che conduce alla vita. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti, e di questo noi siamo testimoni.

Atti 3:14,15

12. Vi ricordate come si erano posizionati, in merito alle vaccinazioni, i leader religiosi e la maggioranza di quelli che li seguivano?

Proprio come gli israeliti scelsero Barabba invece di Yahoshua, nel nostro tempo, molti hanno preferito associarsi ai leader politici, o meglio alla bestia politica che stava in quel periodo, promuovendo ed imponendo un siero mortale. Ve lo ricordate?


13. Cosa potrebbe rappresentare il fatto che gli apostoli furono testimoni della risurrezione di Cristo?

Proprio come gli apostoli divennero testimoni delle vicende riguardanti Cristo e la sua resurrezione, nel nostro tempo, anche i 144000 e la grande folla, divennero i 2 testimoni della seconda venuta di Cristo, anche se in partenza i due testimoni di Apocalisse capitolo 11 erano due persone fisiche. Inoltre, proprio come Cristo è colui che conduce alla vita, anche i 144000 e la grande folla svolgeranno un ruolo sacerdotale che aiuterà l’umanità peccatrice a ristabilire una buona relazione con Dio, fino a conseguire la vita eterna.

in sintesi…

Gli apostoli furono testimoni della risurrezione di Yahoshua così come i due testimoni furono testimoni della seconda venuta di Cristo.


D. “Per mezzo del suo nome”

Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 3, al versetto 16 leggiamo:

Proprio per mezzo del suo nome, e mediante la nostra fede nel suo nome, quest’uomo che vedete e conoscete è stato reso forte. La fede che si ha tramite lui ha completamente guarito quest’uomo davanti a tutti voi

Atti 3:16

14. Cosa possiamo imparare da questo versetto?

Avete notato quante cose straordinarie si possono fare chiedendo aiuto a Dio mediante il nome di Yahoshua? Nel caso di Pietro e Giovanni fu operata una guarigione straordinaria. Allo stesso modo, anche i discepoli di Yahoshua dei nostri giorni, stanno di fatto compiendo guarigioni spirituali straordinarie. Molti, venendo a conoscenza della seconda venuta di Yahoshua dal 2019 e di ciò che sta per fare, si stanno stabilizzando fermamente nella fede in attesa della completa liberazione. Inoltre, riuscite ad immaginare come saranno stupefatti alcuni Giudei del primo secolo che verranno risuscitati, sapendo che il principale liberatore, quindi il Messia promesso, era proprio Yahoshua? Molti ebrei, come Giovanni Battista che morì prima della morte e resurrezione di Yahoshua, saranno veramente sorpresi e felici di aver dato fiducia al figlio di Dio. Allo stesso modo, molti che nel periodo della pandemia ed anche negli anni successivi hanno mantenuto la loro vigilanza spirituale, rifiutando di aderire a dottrine pagane come la trinità, l’inferno di fuoco e simili, conosceranno presto la gioia che deriva dal fare le cose giuste dal punto di vista di Dio.

in sintesi…

Così come chiedendo aiuto a Dio mediante il nome di Yahoshua furono compiute guarigioni, oggi i discepoli di Yahoshua compiono guarigioni spirituali nello stesso modo.


E. Agire per ignoranza

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 17 a 18 leggiamo:

Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come anche i vostri capi.  Ma così Dio ha adempiuto le cose che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, ovvero che il suo Cristo avrebbe sofferto.

Atti 3:17,18

15. In che modo molti hanno agito contro il popolo di Dio?

Purtroppo, sia al tempo di Yahoshua che anche nei nostri giorni, molti hanno agito contro il popolo di Dio per ignoranza. Tuttavia era stato profetizzato, sia in Daniele capitolo 12 che in Apocalisse capitoli da 11 a 13, che il popolo di Dio avrebbe subito una tribolazione o un calpestamento  per 42 mesi o 1260 giorni. Questi 1260 giorni terminarono ufficialmente il 1°novembre 2022, anche se dovemmo attendere altri 185 giorni perché la situazione si stabilizzasse definitivamente con la fine della pandemia il 5 maggio 2023. Questo calpestamento del popolo di Dio da parte delle nazioni, ha avuto lo scopo di purificare il popolo di Dio e fare una selezione tra i cosiddetti cristiani. Quelli che hanno aderito alla campagna vaccinale  anti Covid-19, hanno purtroppo perso la loro opportunità di poter far parte della nuova società umana che avrà la prospettiva di vivere per sempre. Vi rendete conto?

in sintesi…

Così come molti nel primo secolo agirono per ignoranza oggi molti hanno agito contro il popolo di Dio per ignoranza. Questo calpestamento del popolo di Yahweh ha portato alla purificazione dei veri cristiani.


F. Pietro esorta a pentirsi e convertirsi

Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli, nei versetti 19 e 20 leggiamo:

“Perciò pentitevi e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati, e vengano così da YAHWEH stesso tempi di ristoro ed egli mandi il Cristo che ha costituito per voi, Yahoshua

Atti 3:19,20

16. Avete notato che Pietro invita i suoi ascoltatori ebrei a pentirsi e convertirsi affinché i loro peccati siano cancellati? Come si può applicare tutto questo oggi?

Allo stesso modo i 144000, insieme alla grande folla glorificata, spiegheranno ai resuscitati, ed a tutti quelli che vorranno aderire alla fede, che per avere il perdono dei peccati è necessario pentirsi dei propri peccati e convertirsi a Dio nel nome di Cristo. Quando questi ultimi faranno progresso spirituale nella misura stabilita dalle nuove disposizioni di Cristo, potranno quindi essere battezzati se lo vorranno. Ricordiamoci che, durante il millennio messianico in cui siamo già immersi, accanto alla congregazione Cristiana continuerà ad esistere la società secolare sotto la stretta supervisione del Cristo Re che garantirà pace e sicurezza a tutti. Questa società secolare laica, sarà quindi il bacino nel quale i 144000 e la grande folla attingeranno i nuovi adepti.

in sintesi…

Così come Pietro invita i suoi ascoltatori ebrei a pentirsi e convertirsi la grande folla glorificata inviterà le persone a convertirsi a Dio nel nome di Cristo.


G. I tempi del ristabilimento

Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 3, al versetto 21 leggiamo:

Il cielo deve accoglierlo fino ai tempi del ristabilimento di tutte le cose di cui Dio parlò per bocca dei suoi santi profeti dell’antichità. 

Atti 3:21

17. Quale potrebbe essere il senso di questa scrittura?

Sembrerebbe che, i tempi del ristabilimento o restaurazione di tutte le cose, abbiano a che fare con il millennio messianico, un periodo transitorio che permetterà la restaurazione di tutte le cose, vale a dire della terra come pianeta bonificato, ma soprattutto degli uomini che verranno portati alla perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato. Quindi, per circa duemila anni, Cristo avrebbe dovuto aspettare, prima di tutto la primavera del 2019, quando espulse finalmente Satana dai cieli. In seguito, dopo circa quattro anni e mezzo, cioè il 5 novembre 2023, fu infine incoronato da Dio in cielo. Da quel momento in poi, Cristo avrebbe cominciato a governare sulle nazioni come Re dei Re.  L’influenza della sua corona sulla terra si sarebbe cominciata a sentire circa un anno dopo, cioè in particolare dal 20 gennaio 2025, fino al rovesciamento completo dell’attuale ordine mondiale ed all’instaurazione di un nuovo ordine mondiale.

in sintesi…

I tempi del ristabilimento potrebbero rappresentare il periodo del millennio, durante il quale verrà “ristabilita” la terra e gli esseri umani (sia fisicamente che spiritualmente).


H. Profeta come Mosè

Leggiamo ora i versetti 22 e 23.

Infatti Mosè disse: ‘Fra i vostri fratelli YAHWEH vostro Dio susciterà per voi un profeta come me. Dovrete ascoltare tutto quello che vi dirà. Chiunque non ascolti quel Profeta sarà completamente stroncato di mezzo al popolo’

Atti 3:22,23

18. Nel nostro tempo, chi potrebbe rappresentare il profeta come Mosè che dovremo ascoltare?

Proprio come Israele avrebbe dovuto ascoltare un profeta simile a Mosè, cioè il nostro Signore Yahoshua Cristo, allo stesso modo, nel nuovo ordine mondiale ristabilito, coloro che sopravvivranno all’attuale ordine o saranno risuscitati in seguito, dovranno prestare attenzione a quelli che Cristo avrà stabilito quali re e sacerdoti, vale a dire i 144000 e la grande folla. Chi non ascolterà le direttive provenienti da questi due gruppi, direttive che a loro volta avranno ricevuto da Cristo, non faranno progresso, né dal punto di vista fisico né da quello spirituale.

in sintesi…

Il profeta come Mosè che i cristiani dovevano ascoltare era Yahoshua Cristo. Nel prossimo futuro saranno i 144.000 e la grande folla.


I. I profeti annunciano la venuta di Cristo

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 24 a 26 leggiamo:

Anche tutti i profeti che hanno parlato da Samuele in poi hanno annunciato chiaramente questi giorni.  Voi siete i figli dei profeti e del patto che Dio strinse con i vostri antenati quando disse ad Abraamo: ‘Per mezzo della tua discendenza tutte le famiglie della terra saranno benedette’.  Dio, dopo aver suscitato il suo Servitore, l’ha mandato prima di tutto a voi per benedirvi, allontanando ognuno di voi dalle sue opere malvagie”.

Atti 3:24-26

19. Avete notato che, i giorni in cui sarebbe venuto per la prima volta il messia, erano stati annunciati da diversi profeti? Cosa potrebbe significare questo?

Allo stesso modo, anche la seconda venuta di Yahoshua e la restaurazione del regno messianico, erano state profetizzate da diversi profeti dell’antichità, compreso anche il Signore Yahoshua stesso in Matteo capitolo 24.


20. In base  al versetto 25 sopra, perché si può dire che grazie ad Abraamo ed alla sua discendenza, tutte le famiglie della terra sono e saranno benedette?

Perché grazie ad Abraamo, ma soprattutto grazie al sacrificio del nostro Signore Yahoshua Cristo che è un discendente di Abraamo, tutti noi oggi possiamo sperare di avere il perdono dei peccati. Quelli che obbediranno ai comandi di Dio nel nuovo mondo ristabilito, potranno godere appieno dei benefici derivanti dal sacrificio di riscatto del nostro Signore e questo significa che riceveranno infine la vita eterna.

Inoltre, proprio come le nuove verità bibliche furono prima di tutto spiegate ai discendenti di Abraamo, i quali avevano già una basilare conoscenza delle scritture, allo stesso modo. molto probabilmente,  anche l’opera di insegnamento dei 144000 e della grande folla, comincerà dai cristiani con speranza terrena sopravvissuti all’attuale ordine mondiale. 

in sintesi…
  • I profeti nell’antichità annunciarono sia la prima venuta del messia che la sua successiva venuta nel millennio.
  • Tutte le famiglie della terra sono e saranno benedette grazie ad Abraamo nel senso che, grazie a Yahoshua, che è un discendente di Abraamo, tutti tutti noi oggi possiamo sperare di avere il perdono dei peccati.

Conclusione

In conclusione, continuiamo quindi a tenere viva la nostra speranza, consapevoli che siamo sempre più vicini alla completa realizzazione dei propositi di Dio. Per quanto dipende da noi, condividiamo la nostra fede con i nostri fratelli in modo tale da incoraggiarci a vicenda, proprio come leggiamo in Malachia 3:16,17:

Allora quelli che avevano timore di YAHWEH parlarono tra loro, gli uni con gli altri, e YAHWEH prestava attenzione e ascoltava. E fu scritto davanti a lui un libro di memorie per quelli che avevano timore di YAHWEH e per quelli che meditavano sul suo nome.

Mal. 3:16, 17

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