Introduzione
Vi è mai capitato di dover fare una scelta difficile?
I servitori di Dio, sia del passato che di oggi, si sono trovati spesso a dover fare delle scelte. A volte queste scelte riguardavano questioni di poca importanza, ma altre volte si è trattato di scelte difficili legate alla nostra adorazione. Siamo stati messi spesso in condizione di dover scegliere se obbedire a Dio o al mondo. Anche i membri della neonata congregazione cristiana del primo secolo furono, sotto minacce, obbligati a fare delle scelte difficili e coraggiose.
Tema dell’articolo
In questo articolo, prenderemo in considerazione il capitolo 4 del libro biblico di Atti degli Apostoli, alla ricerca di sfumature interessanti, utili ed applicabili agli eventi del nostro tempo. Perciò, la nostra analisi del capitolo 4 di Atti degli Apostoli, sarà una confrontazione di natura profetica.
Irritati dagli apostoli
Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti del capitolo 4 di Atti degli Apostoli. Si legge:
Mentre i due parlavano alla folla, arrivarono i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei, irritati perché gli apostoli insegnavano al popolo e annunciavano la risurrezione di Yahoshua dai morti.
Atti 4: 1,2
1. In che modo possiamo applicare questi versetti nel nostro tempo?
Anche noi durante la pandemia, ed anche subito dopo, abbiamo irritato sia i leader religiosi che i leader politici, perché abbiamo spiegato loro che, proprio in questi anni, il nostro Signore Yahoshua Cristo è tornato. Abbiamo spiegato che Cristo è stato incoronato in cielo il 5 novembre 2023 e che i vaccini anti-Covid 19, che loro hanno promosso, non sono altro che il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13. Questa nostra presa di posizione, naturalmente, irritava i leader religiosi, perché li metteva in cattiva luce. Infatti, i leader religiosi della cristianità, sostengono di essere loro i rappresentanti di Cristo sulla Terra e quindi di avere l’approvazione di Dio, ma, la scelta di appoggiare il marchio della bestia, li smaschera completamente.
Arrestati Pietro e Giovanni
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 3 a 4 leggiamo:
Perciò li afferrarono e li tennero sotto custodia fino al giorno dopo, perché era già sera. Comunque, molti di quelli che avevano ascoltato il discorso credettero, e il numero degli uomini salì a circa 5.000.
Atti 4:3,4
2. Cosa fecero i leader religiosi ebrei di quel tempo ai discepoli?
Il versetto 3 dice che li afferrarono e li tennero sotto custodia fino al giorno dopo. Ma ciononostante, il numero dei discepoli salì fino a 5000 uomini.
- se pensate al numero 5000 in relazione ai Vangeli, cosa vi fa venire in mente?
È vero che ci fa venire in mente l’episodio in cui Yahoshua sfamò circa 5000 uomini, come è riportato in Luca 9:14?
In effetti c’erano circa 5.000 uomini.
Luca 9:14a
- chi rappresentavano i 5000 uomini?
Ora, quando abbiamo analizzato il racconto in cui Yahoshua sfamò circa 5000 uomini, giungemmo alla conclusione che, l’episodio dei 5000 sfamati miracolosamente da Yahoshua, riguardava profeticamente la raccolta del terzo gruppo, vale a dire il resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapita in cielo. Perciò, gli eventi narrati in questo quarto capitolo di Atti degli Apostoli, riguardano soprattutto loro, cioè il terzo gruppo di salvati.
(L’episodio in cui Yahoshua sfamò 4000 persone, aveva invece a che fare con la raccolta dei 144.000 e della grande folla.)
Link: L’imminente rapimento in cielo e voi (Matteo 14:14-32) -PARTE 1
3. In quale altra occasione, nei Vangeli, si parla di un assembramento di sacerdoti, del capitano del tempio e di altri?
Proprio come i discepoli in questa occasione furono arrestati, ci fu un assembramento molto simile la sera in cui il Signore Yahoshua fu arrestato per essere messo a morte. Analizzando i versetti corrispondenti nei tre Vangeli, noteremo l‘interessantissimo messaggio codificato in quei versetti.
I Vangeli in chiave profetica
Prima di continuare, vogliamo ricordare che i 4 Vangeli sono scritti profeticamente in questo modo:
– Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.
– Il Vangelo di Marco è stato scritto profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che, tutti i membri dei 144000, abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già trasformati in creature spirituali.
– Il Vangelo di Matteo è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, riteniamo stia per essere trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, cioè sia angelica che umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra ma potrà accedere alla dimensione spirituale.
– Il Vangelo di Luca, è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale, alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico.
Atti 4 e il Vangelo di Luca
Ora che abbiamo stabilito a chi sono destinati profeticamente i vari Vangeli, di seguito metteremo i versetti dei vangeli che vogliamo analizzare. Stiamo parlando dell’episodio in cui Yahoshua fu arrestato dai capi sacerdoti, dal capitano del tempio e da altri. I versetti in questione sono rispettivamente:
Matteo: Poi Yahoshua disse alla folla: “Siete venuti ad arrestarmi con spade e bastoni come se fossi un ladro? Ogni giorno ero seduto nel tempio a insegnare, eppure non mi avete arrestato. Ma tutto questo è accaduto perché si adempissero gli scritti dei profeti”. Quindi tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono. (Matteo 26: 55,56)
Marco: Di conseguenza Yahoshua disse loro: “Siete venuti ad arrestarmi con spade e bastoni come se fossi un ladro? Ogni giorno ero con voi nel tempio a insegnare, eppure non mi avete arrestato. Tuttavia, questo avviene perché si adempiano le Scritture”. E tutti lo abbandonarono e fuggirono. (Marco 14:48-50)
Luca: Dopodiché, rivolgendosi ai capi sacerdoti, ai capitani del tempio e agli anziani che erano andati lì per lui, Yahoshua disse: “Siete venuti con spade e bastoni come se fossi un ladro? Finché sono stato con voi nel tempio, giorno dopo giorno, non avete messo le mani su di me. Ma questa è la vostra ora, è l’ora in cui regnano le tenebre”. (Luca 22: 52,53)
4. Cosa notiamo da una prima lettura?
Avete notato che la narrazione di Matteo è praticamente uguale a quella di Marco? Questo significa che hanno fondamentalmente lo stesso significato profetico, mentre la narrazione di Luca differisce leggermente dalle prime due.
A. Luca
5. Da un punto di vista profetico, a che periodo storico si riferisce il Vangelo di Luca in questo episodio?
Il Vangelo di Luca, che è il solo a menzionare che è ‘l’ora in cui regnano le tenebre’, si riferisce al periodo della grande tribolazione, cioè ai tre anni e mezzo legati alla pandemia con le sue restrizioni e gli obblighi vaccinali. In quel periodo regnarono effettivamente le tenebre, nel senso che fu permesso alla bestia politica di imporre il marchio della bestia in tutto il mondo. Ricordiamo che per noi il marchio della bestia è rappresentato dai vaccini anti Covid-19.
B. Matteo e Marco
6. Da un punto di vista profetico, a che periodo storico si riferiscono il Vangelo di Marco e Matteo in questo episodio?
Ora, poiché i vangeli di Matteo e Marco non menzionano l’ora delle tenebre, ma parlano dell’adempimento della profezia, evidentemente, per questi due gruppi, si fa riferimento a più che semplicemente i tre anni e mezzo di tribolazione.
A differenza del Vangelo di Luca, che è scritto profeticamente per il resto dei salvati che vivrà sulla terra, i Vangeli di Matteo e Marco sono scritti per coloro che hanno la speranza celeste. Da questo punto di vista, i due gruppi con la speranza celeste, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, sono simili a Cristo. Con la sua morte e resurrezione, Cristo adempie le profezie che lo riguardavano. Proprio come Cristo, anche i due gruppi citati sopra, hanno, per così dire, una morte e resurrezione alla vita celeste quando vengono infine trasformati in gloria. Per questo motivo, sia nel Vangelo di Matteo che nel Vangelo di Marco, il periodo a cui si fa riferimento in questi versetti, inizia con i tre anni e mezzo di tribolazione (l’ora delle tenebre), e continua fino alla trasformazione in gloria degli eletti che cominciano a regnare con Cristo, adempiendo in questo modo le profezie. (Daniele 7:17,18; Salmo 22:6; Isaia 53:7; Daniele 9:26).
7. Quale altra differenza narrativa troviamo confrontando i tre Vangeli?
Nei vangeli di Matteo e Marco troviamo scritto che Yahoshua si rivolse alla folla venuta ad arrestarlo rimproverandola, mentre nel Vangelo di Luca ci viene detto che Yahoshua rivolse il suo rimprovero solo ai leader religiosi che erano lì. Ciò che emerge, quindi, leggendo lo stesso episodio nei tre diversi Vangeli è che solo in Luca vengono citati esplicitamente i leader religiosi (capi sacerdoti, capitani del tempio e anziani).
Questa menzione esplicita ci ricorda Atti 4:1,2, che abbiamo trattato all’inizio dell’articolo. Anche in questo caso, infatti, vengono menzionati i capi religiosi (sacerdoti, capitano del tempio e i sadducei).
- cosa potrebbe significare tutto questo?
Dato che un assembramento simile di leader religiosi ebrei, che comprenda anche il capitano del tempio, lo troviamo solo nei capitoli 4 e 5 di Atti* e in Luca 22:52, riportato sopra, possiamo dedurre che i due episodi parlano della medesima cosa. In altre parole è come se la scelta narrativa utilizzata in queste due scritture funga da indizio per aiutarci a capire a chi è rivolto il capitolo 4 di Atti che stiamo prendendo in esame, cioè al resto dei salvati che vivrà sulla terra.
* in questo articolo stiamo esaminando il capitolo 4 di Atti, tuttavia l’episodio narrato continua nel capitolo 5, dove ricompaiono il capitano del tempio, gli anziani e capi sacerdoti.
8. Alla luce di questo, di cosa parla profeticamente Atti 4?
Abbiamo visto che Atti 4 è strettamente collegato col Vangelo di Luca in quanto:
- i 5000 credenti menzionati in Atti 4:4 sono collegabili ai 5000 sfamati di Luca 9:14;
- solo in Luca 22:52 e in Atti 4 e 5 viene menzionato un gruppo di leader religiosi che comprenda anche il capitano del tempio.
Possiamo quindi dedurre che Atti 4 faccia riferimento al resto dei salvati che vivrà sulla terra. Più avanti, continuando a leggere il capitolo, vedremo come quest’ultimo in particolare parli di come il resto dei salvati verrà aiutato dai 144.000 e dalla grande folla ad affrontare il periodo successivo alla pandemia fino al momento della glorificazione della grande folla.
9. Perché solo Matteo e Marco riferiscono che i discepoli di Yahoshua lo abbandonarono? Perché Luca non menziona questo dettaglio?
– Possiamo associare la citazione dell’abbandono dei discepoli al fatto che, sia i 144000 che la grande folla, avrebbero superato la tribolazione singolarmente ma ottenuto la salvezza in gloria come gruppo.
– Inoltre, i discepoli che scappano lasciando Yahoshua solo, potrebbero essere associati al resto dei salvati che non supera la seconda prova e quindi lascia Yahoshua, cioè gli eletti con speranza celeste, soli come gruppo nella loro prova. Ricordiamoci che la prima prova ha consistito nei tre anni e mezzo legati alla pandemia ed al marchio della bestia. Tutte le tre categorie di salvati l’hanno superata quando hanno rifiutato il marchio della bestia.
La seconda prova, consistente nel rifiutare dottrine pagane come la trinità con le sue croci, l’immortalità dell’anima e simili, è stata superata solo dalla grande folla e dai 144000. Il resto dei salvati, per così dire, ha abbandonato la lotta proprio come i discepoli abbandonarono Yahoshua.
10. Riassumendo, cosa impariamo dall’episodio dell’arresto di Yahoshua?
Quindi, riassumendo, l’analisi dei tre Vangeli in merito all’episodio in cui Cristo venne arrestato, ci ha permesso di determinare:
- Che il capitolo 4 di Atti che stiamo analizzando, fa riferimento a come il resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapito in cielo, viene aiutato dai 144000 e dalla grande folla ad affrontare il periodo successivo alla pandemia, fino al momento della glorificazione della grande folla.
- Ci ha permesso di confermare ancora una volta che, dal modo in cui sono stati scritti i tre Vangeli, esistono tre gruppi separati di salvati, cioè i 144000, la grande folla, ed il resto dei salvati che vivrà sulla terra.
I capi religiosi interrogano Pietro e Giovanni
Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 4, nei versetti da 5 a 7 leggiamo:
Il giorno dopo i capi, gli anziani e gli scribi si radunarono a Gerusalemme insieme al capo sacerdote Anna, a Caiàfa, a Giovanni, ad Alessandro e a tutti quelli che erano parenti del capo sacerdote. Fecero portare Pietro e Giovanni in mezzo a loro e li interrogarono chiedendo: “Con quale potere o nel nome di chi avete fatto questo?”
Atti 4:5-7
11. Cosa potrebbe significare il fatto che, i capi religiosi ebrei, cercarono di delegittimare gli apostoli chiedendo loro con quale autorità, o nel nome di chi, compivano miracoli ed insegnavano al popolo?
Nel nostro tempo, anche per quanto ci riguarda, i leader religiosi, e molti loro associati, hanno cercato, sia durante la pandemia che dopo, di delegittimare la nostra posizione per quanto riguarda il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti-Covid19. Ricorrevano e ricorrono alla cosiddetta scienza per stabilire la loro autorità in materia. Tuttavia, dimenticavano molto volentieri che esistono molti scienziati e medici che confermano la nostra posizione con prove contrarie ai sieri genici che sono stati distribuiti durante la pandemia. Ve lo ricordate?
La difesa di Pietro davanti al Sinedrio
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 8 a 10 leggiamo:
Allora Pietro, pieno di spirito santo, disse loro: “Capi del popolo e anziani, se oggi veniamo interrogati riguardo a un’opera buona fatta a un uomo storpio perché volete sapere chi lo ha guarito, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è avvenuto nel nome di Yahoshua Cristo il Nazareno, che voi metteste al palo ma che Dio ha risuscitato dai morti. È mediante lui che quest’uomo è qui sano davanti a voi.
Atti 4:8-10
12. In che modo, proprio come gli apostoli nel primo secolo, anche i veri cristiani usciti dalla grande tribolazione nel 2022-2023, hanno compiuto per così dire miracoli?
Nel nostro tempo, abbiamo per così dire fatto miracoli o guarito simbolicamente i nostri fratelli, aiutando molti di loro, usciti disgustati dalle organizzazioni religiose dopo la pandemia, a stabilizzare la loro fede e cominciare a camminare finalmente con le proprie gambe nel loro rapporto con Dio. Lo abbiamo fatto senza aspettarci nulla in cambio, ma nell’anonimato e nello spirito di aiutare il nostro prossimo e di fare qualcosa di gradito a Dio.
Inoltre, proprio come gli apostoli compirono miracoli nel nome di Yahoshua, allo stesso modo, i veri cristiani nel tempo della fine, hanno compiuto per così dire miracoli, grazie alla presenza di Cristo come guida dei suoi discepoli e quale Re incoronato da Dio nell’autunno del 2023.
Il mezzo di salvezza
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 11 e 12 leggiamo:
Lui è ‘la pietra che da voi costruttori non è stata tenuta in nessun conto e che è diventata la testa dell’angolo’. E non c’è salvezza in nessun altro, perché non c’è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini mediante cui dobbiamo essere salvati”.
Atti 4:11,12
13. Come viene definito Yahoshua e perché?
Avete notato che Yahoshua viene definito la testa dell’angolo e l’unico mediante cui possiamo essere salvati quale mediatore per noi davanti a Dio? Infatti in un’occasione Yahoshua stesso disse che “nessuno viene al Padre se non mediante lui“; (Giovanni 14:6).
- come può applicare questo ai nostri giorni?
Proprio come il loro Signore Yahoshua Cristo, anche i suoi discepoli con la speranza Celeste, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, saranno il mezzo che Yahoshua utilizzerà per aiutare il resto dell’umanità ad accostarsi a Dio. Impiegherà questi due gruppi come governanti oltre che sacerdoti. Riuscite ad immaginare un mondo in cui la congregazione cristiana sarà governata da persone glorificate, a perfetta somiglianza di Cristo e di Dio? Potete solo pensare a come sarà la qualità delle adunanze e la giustizia che regnerà in quelle congregazioni? Allora, quelli che decideranno di dedicare la loro vita a Dio, vivranno realmente in un paradiso spirituale.
La franchezza di Pietro e Giovanni
Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 4, nei versetti da 13 a 15 leggiamo:
Notando la franchezza di Pietro e Giovanni e rendendosi conto che erano uomini illetterati e comuni, si meravigliarono. E capirono che erano stati con Yahoshua. Vedendo in piedi lì con loro l’uomo che era stato guarito, non ebbero nulla da replicare. Allora comandarono loro di uscire dalla sala del Sinedrio e iniziarono a consultarsi,
Atti 4:13-15
14. A cosa si può associare la franchezza di Pietro e Giovanni?
Avete notato lo stupore dei capi sacerdoti nel vedere la franchezza di Pietro e Giovanni, riconoscendo che erano stati con Yahoshua che era altrettanto franco e autorevole? Allo stesso modo sia durante che dopo la pandemia, i servitori di Dio sono stati molto franchi e chiari nel far conoscere il pensiero di Dio.
– Per esempio non hanno usato mezzi termini nel far conoscere al mondo che i vaccini anti Covid-19 rappresentano il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13.
Di conseguenza, tutti quelli che si sono fatti inoculare il siero maledetto, hanno definitivamente perso l’approvazione di Dio e quindi subiranno infine la morte eterna.
– Sono stati anche molto franchi e diretti nel far comprendere ai leader religiosi che la loro condizione spirituale è, dal punto di vista di Dio, simile a quella di Giuda dopo che ebbe tradito Yahoshua. Più volte, ognuno, alla sua maniera, ha notificato ai leader religiosi la grande colpa che pende su di loro.
– Inoltre, sono stati anche molto franchi e diretti nel far capire ad alcuni fratelli che ritornare a dottrine come la trinità, l’immortalità dell’anima, l’inferno di fuoco e simili, di fatto, li squalifica dal poter far parte dei 144000 ma soprattutto della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
– Oltre a tutto questo, i veri cristiani sono stati anche molto franchi e diretti, nell’aiutare i loro fratelli a comprendere la necessità di abbandonare le vecchie organizzazioni religiose.
Minacce
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 16 a 18 leggiamo:
dicendo: “Che cosa ne facciamo di questi uomini? Perché, in effetti, mediante loro è avvenuto un segno degno di nota, evidente a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non possiamo negarlo. Ma, affinché la cosa non si diffonda ancora di più fra il popolo, minacciamoli dicendo loro di non parlare più a nessuno nel nome di quell’uomo”. Allora li richiamarono e ordinarono loro di non parlare né insegnare nel nome di Yahoshua.
Atti 4:16-18
15. Cosa fecero i capi religiosi contro i discepoli?
leggendo i versetti vediamo che i capi religiosi ebrei minacciarono i discepoli dicendo loro di non insegnare più nel nome di Yahoshua.
- cosa potrebbe signifcare tutto questo?
Oggi, molti cristiani che erano ancora all’interno delle organizzazioni religiose, sono stati minacciati di tacere per quanto riguarda il marchio della bestia. Mentre loro potevano parlare favorevolmente dei vaccini anti-Covid19, noi che a questi vaccini eravamo contrari, Bibbia alla mano, non potevamo esprimere liberamente il nostro pensiero. Anche quando la pandemia finì, rimasero ancora alcune restrizioni non scritte sulla possibilità di parlare liberamente degli effetti avversi dei vaccini. Non potevano più negare la realtà di questi effetti avversi, tuttavia ci impedivano di parlarne liberamente. Oltre all’ambiente religioso, anche sui vari social come YouTube, si poteva ancora essere bloccati se si parlava troppo liberamente di questi intrugli. Ma quale sarebbe stata la reazione dei discepoli a questa intimazione da parte dei capi religiosi ebrei? Scopriamolo, leggendo i versetti successivi.
La risposta di Pietro e Giovanni
In Atti 4:19-22 si legge:
Ma Pietro e Giovanni risposero: “Se è giusto davanti a Dio obbedire a voi anziché a Dio, giudicatelo voi. Quanto a noi, non possiamo smettere di parlare delle cose che abbiamo visto e sentito”. Quindi, dopo averli minacciati di nuovo, li liberarono, sia perché non avevano trovato nessuna base per punirli sia a motivo del popolo, visto che tutti glorificavano Dio per ciò che era successo. L’uomo che era stato guarito con quel miracolo aveva infatti più di 40 anni
Atti 4:19-22
16. Come reagirono i discepoli di fronte alle minacce dei capi religiosi?
Avete notato? I discepoli dissero che, dal loro punto di vista, bisogna obbedire a Dio quale governante, piuttosto che agli uomini. Perciò la loro determinazione era quella di continuare a parlare di Yahoshua e del suo messaggio di salvezza.
- cosa potrebbe rappresentare tutto questo?
Anche noi, come abbiamo scritto sopra, siamo stati intimati di non parlare male del vaccino, ma solo favorevolmente. Questa per noi era una bugia insostenibile. Infatti, per quanto ci riguarda, non potevamo tacere, poiché, dagli insegnamenti di Cristo e dei suoi discepoli, avevamo compreso che i vaccini anti Covid-19 sono il “marchio della bestia”. Proprio come i discepoli furono infine liberati, anche per quanto riguarda il nostro tempo, stiamo assistendo ad una progressiva liberazione da questo punto di vista.
Social come YouTube, si sono scusati con quelli che sono stati bloccati in questi anni ed hanno cominciato a permettere di parlare un po’ più liberamente anche dei contenuti relativi ai vaccini anti covid-19.
17. Avete notato che l’uomo che fu guarito aveva più di 40 anni? Cosa potrebbe significare?
Questo numero 40 ci ricorda che siamo profeticamente nel periodo post tribolazione. Infatti più volte abbiamo spiegato che, dopo la tribolazione di tre anni e mezzo, sarebbe seguito un periodo indeterminato definito col numero 40. Questo periodo simbolico di 40 giorni, avrebbe permesso di determinare chi avrebbe fatto parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7 e chi no.
I discepoli in preghiera
Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 4, nei versetti da 23 a 24 leggiamo:
Una volta liberati, andarono dai loro compagni e riferirono ciò che avevano detto loro i capi sacerdoti e gli anziani. Dopo averli ascoltati, i presenti alzarono unitamente le loro voci a Dio e dissero: “Sovrano Signore, tu sei colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi.
Atti 4:23,24
18. Cosa fecero gli apostoli una volta liberati?
Al versetto 23 leggiamo che andarono dai loro compagni e riferirono ciò che avevano detto loro i capi sacerdoti e gli anziani. In seguito alzarono unitamente la loro voce in preghiera a Dio.
- cosa potrebbe rappresentare tutto questo?
Allo stesso modo, i servitori di Dio nei tempi moderni, non cercano di risolvere tutti i problemi da soli, ma si appoggiano alla sapienza divina, chiedendo a Dio in preghiera di guidarli. Questa caratteristica di mettere la nostra vita nelle mani di Dio, si è dimostrata molto utile soprattutto durante la pandemia, quando, sospesi o licenziati dal lavoro per il nostro rifiuto di farci inoculare il siero maledetto, abbiamo perseverato senza sapere quale sarebbe stato il nostro destino. L’unica cosa che per noi era certa, era la protezione e la guida divina. Allo stesso modo, anche dopo la pandemia, nel periodo cosiddetto di pace e sicurezza, i veri cristiani hanno dovuto continuare a perseverare, non lasciandosi distrarre dalla cosiddetta pace, in attesa della liberazione finale.
Radunati contro Yahweh
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 25 e 26 leggiamo:
Per mezzo dello spirito santo hai detto per bocca del nostro antenato Davide, tuo servitore: ‘Perché le nazioni sono in tumulto e i popoli hanno meditato cose vane? I re della terra hanno preso posizione e i governanti si sono radunati come un sol uomo contro YAHWEH e contro il suo unto’.
Atti 4:25,26
19. Chi si radunò contro Yahweh e il suo unto e come si applica questo al nostro tempo?
Nel primo secolo, proprio come predisse Davide, i governanti delle nazioni di quel tempo, si erano levati contro YAHWEH e contro il suo unto Yahoshua Cristo.
La stessa cosa è successa nel nostro tempo. La bestia politica, insieme ai re delle nazioni, si sono coalizzati per imporre il marchio della bestia e quindi uccidere simbolicamente i servitori di Dio. Gli unti, in questo caso, sono rappresentati dai 144000 ancora in vita in quel periodo e dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Tutti questi re delle nazioni coalizzati, hanno fatto una fortissima pressione in tutto il mondo, tant’è vero che infine circa il 70% della popolazione mondiale ha finito per cedere al diktat vaccinale. Vi rendete conto?
Eventi prestabiliti da Yahweh
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 27 a 28 leggiamo:
Ed effettivamente Erode e Ponzio Pilato si sono radunati in questa città insieme agli uomini delle nazioni e ai popoli d’Israele contro il tuo santo servitore Yahoshua, che tu hai unto, per fare quello che la tua mano e la tua volontà avevano prestabilito che accadesse.
Atti 4:27,28
20. Cosa predisse Yahweh nel I secolo e come si applica questo al nostro tempo?
Come avete potuto notare al versetto 28, era stato prestabilito e previsto da Dio che i re delle nazioni si sarebbero coalizzate contro il suo Cristo, il quale sarebbe morto per la redenzione dei nostri peccati.
Allo stesso modo anche la coalizione di nazioni che ha attaccato il popolo di Dio durante la pandemia, era stata ampiamente prevista da Dio nella sua parola.
Questo periodo di tribolazione, avrebbe permesso a Dio di selezionare coloro che sarebbero stati idonei per continuare a vivere nel nuovo ordine mondiale che gradualmente sta soppiantando questo vecchio ordine. Quindi nel primo secolo Cristo morì per darci la possibilità di ottenere la vita eterna. Mentre, nel nostro tempo, eravamo noi a dover scegliere di rifiutare il marchio della bestia morendo simbolicamente rispetto al sistema di cose attuale per ottenere quel dono della vita eterna.
Suppliche
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 29 a 30 leggiamo:
E ora, YAHWEH, osserva come ci minacciano e concedi ai tuoi schiavi di continuare ad annunciare la tua parola con grande coraggio, mentre stendi la mano per compiere guarigioni e mentre segni e prodigi avvengono per mezzo del nome del tuo santo servitore Yahoshua ”.
Atto 4:29,30
21. Avete notato la supplica che questi fedeli discepoli di Yahoshua fecero a Dio? Come si può applicare ai nostri giorni?
Anche il periodo successivo alla pandemia è stato un periodo, per i discepoli di Cristo, caratterizzato da suppliche a Dio e miracoli. Non parliamo di miracoli letterali, ma soprattutto miracoli nel senso di stabilizzazione della fede di tutti noi e un progressivo intendimento della parola di Dio.
Segreti celati nella parola di Dio da secoli, grazie all’intervento dello spirito di Dio, sono sempre più chiari. Versetti della Bibbia che conoscevamo molto bene hanno preso vita e sono diventati sempre più attuali. In effetti, la lettura della parola di Dio, ci ha permesso e ci sta permettendo di progredire, sia nell’intendimento che nell’applicazione della parola di Dio nella nostra vita. Ci siamo sempre più resi conto che non abbiamo bisogno di una struttura organizzata come una chiesa, per avere un buon rapporto col nostro Dio, ma il Padre YAHWEH, mediante il suo spirito, ha cominciato a manifestare sempre più chiaramente la sua presenza e guida nella nostra vita.
La terra trema
Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 31 leggiamo:
Quando ebbero terminato la loro supplica, il luogo in cui erano radunati tremò, e furono tutti pieni di spirito santo e si misero ad annunciare la parola di Dio con coraggio.
Atti 4:31
22. Cosa accadde dopo la supplica dei discepoli?
Avete notato che, dopo la supplica di questi primi cristiani, il luogo in cui erano radunati tremò, e furono pieni di spirito santo?
- cosa potrebbe significare?
Allo stesso modo, nel nostro tempo, grazie alle continue suppliche dei fedeli servitori di Dio, la presenza dello spirito santo è sempre più manifesta tra i discepoli. Ci aspettiamo, nel futuro, che ci sia un grande terremoto dovuto alla trasformazione in gloria della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
23. Quale altro “terremoto” ha avuto luogo nel nostro tempo?
Tra i cristiani, ha avuto luogo anche un altro tipo di terremoto nel periodo successivo alla pandemia. Stiamo parlando della separazione tra coloro che faranno parte della grande folla e coloro che faranno parte del resto dei salvati che vivrà sulla terra. Essa ha creato una grande divisione nel popolo di Dio, tant’è vero che nei nostri articoli abbiamo definito questa seconda separazione come il “secondo marchio”. Proprio come il marchio della bestia squalifica chi lo accetta dall’ottenere la vita eterna, allo stesso modo, accettare il secondo marchio, squalifica chi lo accetta da poter far parte dei 144000 ma soprattutto della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
I discepoli condividono ciò che hanno
Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 4, al versetto 32 leggiamo:
Inoltre la moltitudine di quelli che avevano creduto aveva un solo cuore e una sola anima; nemmeno uno di loro considerava sue le cose che possedeva, ma avevano ogni cosa in comune.
Atti 4:32
24. In che modo i veri cristiani avranno “ogni cosa in comune“, come afferma il versetto appena letto?
Nel nostro tempo, questa condizione non si è ancora realizzata. Tuttavia ci aspettiamo che nel prossimo futuro, quando la grande folla sarà stata glorificata, assisteremo ad un’unità tra i fratelli mai vista nella storia. Ci aspettiamo che, una volta che sarà istituita la congregazione guidata dai 144000 e dai membri della grande folla glorificata, le cose volgeranno sempre più al meglio. I cristiani, come abbiamo già sottolineato, si distingueranno rispetto alla massa per la loro grande unità, ma soprattutto per l’amore che avranno tra di loro. Vedendo questo amore, molti saranno attratti e si assoceranno al popolo di Dio rinnovato. Quelli che presteranno attenzione e metteranno in pratica le direttive provenienti da Cristo mediante la grande folla di Apocalisse capitolo 7, gradualmente progrediranno, fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato.
Resa testimonianza riguardo a Cristo
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 33 a 35 leggiamo:
Gli apostoli continuavano con grande vigore a rendere testimonianza riguardo alla risurrezione del Signore Yahoshua, e a tutti loro era mostrata immeritata bontà in grande misura. Infatti fra loro non c’era nessuno nel bisogno, perché tutti quelli che possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato della vendita e lo depositavano ai piedi degli apostoli; questo veniva poi distribuito a ciascuno in base alle sue necessità.
Atti 4:33-35
25. In che modo oggi i cristiani hanno reso testimonianza riguardo a Cristo?
Come abbiamo scritto sopra, oggi non c’è l’unità spirituale o materiale che esisterà una volta che la grande folla sarà stata glorificata e verrà finalmente istituita la vera congregazione cristiana. Tuttavia, singolarmente o come piccoli gruppi, ognuno di noi rende testimonianza con i mezzi che ha che Cristo è tornato, anzi, nel nostro caso, che dal 5 novembre 2023 Cristo è stato incoronato in cielo. Mentre, dall’anno successivo, per la precisione dal 20 gennaio 2025, Cristo ha cominciato ad esercitare la sua forte influenza sulle nazioni, allo scopo di cambiare l’attuale ordine mondiale. Realtà social come YouTube, Facebook e vari blog con i loro commenti, sono diventati strumenti di predicazione o diffusione della buona notizia. Molti, tra i cristiani che hanno un po’ di conoscenza della parola di Dio, di fatto hanno condiviso generosamente la loro conoscenza e la loro fede con altri, come in una comunione spirituale.
Bàrnaba
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 36 a 37 leggiamo:
Allora Giuseppe, dagli apostoli soprannominato Bàrnaba (che tradotto significa “figlio di conforto”), un levita originario di Cipro, vendette il pezzo di terra che possedeva e consegnò il denaro depositandolo ai piedi degli apostoli.
Atti 4:36,37
26. Cosa fece Barnaba e chi potrebbe rappresentae?
Avete notato la generosità di Giuseppe nominato dagli Apostoli Barnaba o figlio di conforto? Al versetto 37 ci viene spiegato che vendette il pezzo di terra che possedeva e consegnò il denaro depositandolo ai piedi degli Apostoli.
Poiché nel suo caso ci viene precisato che si tratta di un levita ed era di conforto ai discepoli, tanto da essere soprannominato figlio di conforto, potrebbe essere associato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
In articoli precedenti, abbiamo sottolineato che i leviti generici rappresentano la grande folla, mentre i leviti discendenti di Aronne, il sommo sacerdote, cioè i sacerdoti, rappresentano i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Quindi, oltre a tanti volenterosi che avrebbero contribuito in qualche modo ad edificare i fratelli in tutto il mondo, a quanto pare i versetti sopra, fanno luce sulla contribuzione eccezionale della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Molti di loro avrebbero cominciato a dare il loro contributo alla comunità della fede prima della loro trasformazione in gloria. Tuttavia, è quando saranno trasformati in gloria che daranno il massimo, come sottolinea il versetto sopra, ai “piedi degli Apostoli”, vale a dire sotto la direttiva dei 144000.
Conclusione
In conclusione, anche se da un certo punto di vista potrebbe sembrare che le cose vanno avanti come sempre, ricordiamoci che il nostro Signore Yahoshua Cristo, in questo momento, è in azione. Presto l’attuale ordine mondiale verrà completamente soppiantato da un nuovo ordine mondiale. Continuiamo a fare la nostra parte nell’edificarci a vicenda, ognuno con i mezzi che ha a disposizione, e presto, molto presto, riceveremo la salvezza.


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