Introduzione
Vi piacerebbe fare un viaggio nel tempo, o meglio nel passato? Sul soggetto del viaggio temporale, sono stati scritti molti libri e realizzati molti film di successo, tant’è vero che la fantascienza, come genere, occupa un posto importante nelle rappresentazioni cinematografiche di oggi. Sapevate che, da quando il nostro Signore Yahoshua Cristo è stato Incoronato il 5 novembre 2023, ma in particolare dal 20 gennaio 2025, abbiamo come umanità cominciato a intraprendere un viaggio per così dire a ritroso nel tempo? L’anno di intronizzazione del nostro Signore, ha rappresentato l’anno zero o la fine della nostra era volgare. L’uomo, dopo la sua caduta nel peccato, a causa dell’influenza demonica, ha continuato a scendere sempre più in basso, fino al momento in cui siamo sprofondati nella pandemia con i suoi obblighi vaccinali. Superato quel periodo buio, abbiamo cominciato a intraprendere un viaggio nel passato, con l’obiettivo di raggiungere e ristabilire la situazione che c’era al tempo di Adamo ed Eva. È un viaggio appena cominciato, ma richiede circa mille anni per raggiungere l’obiettivo finale: portare l’uomo alla perfezione fisica e spirituale, alla maniera di Adamo prima del peccato, e rendere la terra un pacifico luogo paradisiaco.
Presto il mondo così come lo conosciamo non esisterà più e, al posto di esso, ci sarà un nuovo ordine mondiale governato dal Cristo Re, attraverso i suoi sottoposti. Due gruppi di cristiani avranno un ruolo importante in questa nuova era, cioè i 144000 di Apocalisse capitolo 14, e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questi due gruppi, fungeranno da re e sacerdoti per tutto il millennio messianico.
Tema dell’articolo
In questo articolo, prenderemo in considerazione il capitolo 6 di Atti degli Apostoli, un capitolo che secondo noi fa molto riferimento alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Nell’analizzare profeticamente questo capitolo, noteremo in che modo emerge, in senso profetico, la grande folla.
Lamentele sulla distribuzione del cibo alle vedove
Iniziamo quindi con la lettura del primo versetto. Si legge:
In quei giorni, mentre i discepoli aumentavano, i giudei di lingua greca iniziarono a lamentarsi contro i giudei di lingua ebraica, perché le loro vedove venivano trascurate nella distribuzione quotidiana.
Atti 6:1
1. Qual è la situazione descritta in questi versetti?
Avete notato la questione che sorse in seno ai primi cristiani? I Giudei di lingua greca si lamentavano contro i Giudei di lingua ebraica, perché a quanto pare le loro vedove, venivano trascurate nella distribuzione quotidiana.
- come si potrebbe applicare tutto questo al prossimo futuro?
Allo stesso modo nel nostro tempo e nel prossimo futuro, potrebbero sorgere alcune discussioni dovute forse a debolezze carnali o al settarismo. Tuttavia, quando la grande folla sarà glorificata, sotto la direttiva di Cristo e dei 144000 sarà perfettamente in grado di riappacificare gli animi.
- come saranno i futuri membri delle nuove congregazioni?
I veri cristiani che aderiranno alla nuova fede e alle nuove congregazioni formate dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7, si distingueranno dall’amore che avranno tra di loro, dall’unità che regnerà il seno a quelle nuove congregazioni e da una ottima organizzazione.
Parlando dei suoi seguaci, Yahoshua disse:
“Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi”.
Giovanni 13:35
Ora, cosa avrebbero fatto gli apostoli per far fronte alla crisi? Scopriamolo continuando la lettura.
La soluzione
Leggiamo i versetti 2 e 3.
Allora i Dodici riunirono la moltitudine dei discepoli e dissero: “Non è bene che noi lasciamo la parola di Dio per servire cibo alle tavole. Quindi, fratelli, scegliete fra voi sette uomini con una buona reputazione, pieni di spirito e sapienza, e noi li incaricheremo di occuparsi di questa faccenda necessaria.
Atti 6:2,3
2. Cosa notiamo dal modo in cui dovevano essere scelti i sette uomini?
Avete notato che, nella ricerca di persone da incaricare per servire cibo alle tavole, gli apostoli mettono al primo posto l’aspetto spirituale? Infatti le persone da incaricare sottolinea il versetto 3, devono essere persone con una buona reputazione e piene di spirito santo e sapienza.
- come si può applicare tutto questo al prossimo futuro?
Allo stesso modo la nuova congregazione formata dalla grande folla sotto la direzione di Cristo e dei 144000, sarà composta e guidata da persone piene di spirito santo e dotate di una grande spiritualità.
3. A quale evento della storia biblica potremmo associare i fatti descritti nei versetti sopracitati?
Vi ricordate che anche a Mosè fu consigliato dal suocero di incaricare persone capaci tra il popolo per aiutarlo come giudici di Israele? In Esodo capitolo 18, nei versetti da 19 a 21 leggiamo:
Ora ascoltami: ti do un consiglio, e Dio sarà con te. Tu rappresenta il popolo davanti al vero Dio e sottoponi le questioni al vero Dio. Comunicherai loro le decisioni e le leggi, e indicherai loro la via nella quale devono camminare e ciò che devono fare. Devi però scegliere tra il popolo uomini capaci che temono Dio, uomini fidati che odiano il guadagno disonesto; costituiscili su di loro come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine.
Esodo 18:19-21
Proprio come Mosè, anche gli apostoli incaricarono uomini capaci e spirituali per la necessità appena sorta tra i fratelli.
La scelta degli apostoli
Continuando con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 6, al versetto 4 leggiamo:
Quanto a noi [apostoli], ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola”.
Atti 6:4
4. Cosa ci ricorda questa decisione degli apostoli e come potremmo applicare tutto questo ai nostri giorni?
Questa decisione degli Apostoli, non vi ricorda la massima espressa da Yahoshua secondo cui dovremo mettere il regno al primo posto, e tutto il resto ci sarà aggiunto?
In effetti anche i veri cristiani durante la grande tribolazione, cioè la pandemia con le sue restrizioni ed i suoi obblighi vaccinali, hanno fatto allo stesso modo degli Apostoli. Rifiutando di accettare i vaccini anti-covid-19, venivamo privati del nostro lavoro. Tuttavia, nel nostro cuore sapevamo che Dio in qualche modo avrebbe provveduto per noi. In effetti le cose sono andate realmente in questo modo, confermando ciò che disse il nostro Signore rispondendo a Satana, e cioè che l’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di YAHWEH; (Matteo 4:4), (Matteo 6:33).
I sette uomini
Continuando con la nostra lettura, ai versetti 5 e 6 leggiamo:
Quello che dissero piacque a tutti quanti. Allora scelsero Stefano, uomo pieno di fede e spirito santo, insieme a Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timóne, Pàrmena e Nicolào, proselito di Antiòchia. Li portarono dagli apostoli, che, dopo aver pregato, posero su di loro le mani.
Atti 6:5,6
Avete notato che furono scelti 7 fratelli per la distribuzione dei viveri?
5. A chi potremmo accostare questi sette fratelli nella disposizione di Dio?
Se i dodici apostoli rappresentano i 144000, evidentemente i sette fratelli rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Quindi si può dire che, in questo episodio, la grande folla viene messa in evidenza davanti al popolo di Dio e gli viene dato potere dagli Apostoli, cioè dai 144000. Quello che stiamo dicendo è che presto alla grande folla verrà conferito potere ed autorità dai 144000.
Inoltre, noi riteniamo che i nomi dei sette uomini scelti, evidenziano alcuni aspetti o caratteristiche particolari della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Ora proseguiamo analizzando i sette fratelli incaricati dagli Apostoli.
6. Cosa potrebbero rappresentare i vari nomi dei 7 uomini?
– Filippo. Uno dei sette a cui abbiamo già dedicato un articolo è Filippo. In Atti 21:8 viene definito l’evangelizzatore. Ciò significa che, una caratteristica importante della grande folla, sarà l’opera di evangelizzazione o predicazione. Durante tutto il millennio la grande folla sarà impegnata in questa grande opera, aiutando milioni e forse miliardi di persone a convertirsi a Dio.
Link all’articolo: “Decodificato” Filippo l’evangelizzatore
– Stefano. Il nome Stefano significa “corona” o “incoronato“. Proprio come i 144000, anche la grande folla fungerà da re e sacerdoti nel millennio messianico. Perciò il nome Stefano che significa corona o incoronato, calza perfettamente in riferimento a questo gruppo particolare di cristiani; (Apocalisse 20:4).
– Pròcoro. Il nome Pròcoro, deriva da un verbo greco che significa “andare davanti a un coro”. Proprio come se fossero un coro di leviti, la grande folla sarà d’esempio per il resto dell’umanità, sia sotto l’aspetto comportamentale che sotto l’aspetto spirituale. Saranno loro, per così dire, a “dare il Là” nel cantare le nuove verità spirituali che Dio impartirà all’umanità; (2 Cronache 5:12).
– Nicanore. Il nome Nicanore significa “vincitore” o “vittorioso”. Questo ci ricorda che la grande folla esce vittoriosa dalla grande tribolazione e dal mondo di Satana, proprio come il loro signore Yahoshua Cristo. (Apocalisse 2:10,11); (Apocalisse 7:14); (Giovanni 16:33).
– Timóne. Il nome Timóne, deriva da un termine che significa “onore”. Poiché, come abbiamo scritto sopra, i membri della grande folla rivestiranno il ruolo di re e sacerdoti, è evidente che saranno degni di onore nella congregazione cristiana; (Apocalisse 20:4).
– Pàrmena. Il nome Pàrmena a, quanto pare, deriva dal latino Parmanas e significa “permanente”. Questo ci ricorda che la grande folla, una volta glorificata, riceverà da Dio in dono l’immortalità; (Apocalisse 20:6).
– Nicolào. Nicolào in Atti 6:5 viene definito proselito di Antiòchia. Questo significa probabilmente, che è l’unico non ebreo dei 7, e questo ci ricorda che la grande folla sarà composta da persone di tutte le nazioni. Il nome Nicolao significa vincitore del Popolo. Quindi la grande folla è composta da “vincitori” provenienti da tutte le nazioni tra i vari popoli del mondo.
La diffusione della parola di Dio
Ora, ritornando alla nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 6, al versetto 7 leggiamo:
Così la parola di Dio si diffondeva, e il numero dei discepoli cresceva moltissimo a Gerusalemme; anche un gran numero di sacerdoti accettava la fede.
Atti 6:7
Avete notato come la parola di Dio si diffondeva e molti aderivano alla fede?
7. Cosa potrebbe rappresentare questa diffusione della parola di Dio?
Dopo che la grande folla sarà stata glorificata e comincerà la grande opera di predicazione in tutto il mondo, un gran numero di persone aderirà alla fede battezzandosi.
Evidentemente i primi ad aderire in gran numero alla nuova congregazione cristiana, saranno coloro che sono già seguaci di Cristo ed hanno la prospettiva di vivere sulla terra. Tra questi ci saranno anche molte persone che, nelle varie organizzazioni religiose del vecchio mondo, ricoprivano ruoli di responsabilità come per esempio “anziani di congregazione” o sacerdoti. Riuscite ad immaginare la gioia e l’entusiasmo che regnerà in quella nuova realtà cristiana? Ogni giorno, sarà una gioia, un banchetto gustoso per i fratelli.
Stefano
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 8 a 10 leggiamo:
Ora Stefano, pieno di favore divino e potenza, compiva grandi prodigi e segni in mezzo al popolo. Tuttavia alcuni uomini della cosiddetta Sinagoga dei Liberti, insieme ad alcuni cirenei e alessandrini e ad altri della Cilìcia e dell’Asia, vennero a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo spirito con cui lui parlava.
8. Cosa diede Dio a Stefano e come si potrebbe applicare tutto questo al prossimo futuro?
Avete notato la sapienza e la potenza nello spirito che Yahweh diede a Stefano?
Allo stesso modo la grande folla, sia prima della glorificazione, ma anche dopo, avrebbe avuto una sapienza e un intendimento delle scritture a cui i loro nemici, semplicemente, non sarebbero stati in grado di resistere. Specialmente dopo i tre anni e mezzo di tribolazione, cioè durante il periodo di “pace e sicurezza”, Dio avrebbe infuso il suo spirito santo sui suoi servitori. Questi a loro volta, avrebbero cominciato a comprendere sempre meglio versetti biblici che in passato erano oscuri.
Ricordiamoci che i servitori di Dio durante la tribolazione, hanno fondamentalmente abbandonato le vecchie organizzazioni religiose. Questo significa che da un momento all’altro si sono ritrovati senza una guida spirituale, come l’avevano quando erano nelle congregazioni della cristianità. Per sopperire a questa mancanza, Dio sicuramente ha aiutato i suoi servitori infondendo loro il suo spirito santo, come predetto in Gioele 2:28. È vero che ora, leggendo la Bibbia, certi versetti hanno un impatto maggiore su di voi e vi sembrano più chiari? Questo sicuramente perché Dio vi sta aprendo la mente ed il cuore tramite il suo spirito.
Non dobbiamo sottovalutare la sapienza e lo spirito che Dio ci ha dato in questi ultimi anni, ma sarebbe bene continuare a pregare Dio, affinché continui ad infondere in noi il suo spirito santo ed a guidarci in questi tempi difficili.
Stefano viene messo contro il popolo
Continuando con la nostra lettura, nei versetti 11 e 12 leggiamo:
Allora istigarono di nascosto degli uomini perché dicessero: “Lo abbiamo sentito dire cose blasfeme contro Mosè e contro Dio”. E aizzarono il popolo, gli anziani e gli scribi; quindi gli piombarono addosso, lo presero con la forza e lo portarono davanti al Sinedrio.
Atti 6:11,12
9. Cosa fanno ora i nemici di Stefano?
Poiché i nemici di Stefano, non riescono a contrastare la sapienza che Dio gli aveva dato, istigarono di nascosto degli uomini perché lo accusassero di dire cose blasfeme. E così lo presero con la forza, e lo portarono davanti al Sinedrio.
- come si potrebbe applicare questo al nostro tempo?
Allo stesso modo nel nostro tempo, sia durante la pandemia e anche dopo, i leader religiosi ed anche altri, invece di contrastare le nostre argomentazioni critiche e prove negative in merito ai vaccini anti Covid-19, cercarono in tutti i modi di bloccarci o tapparci la bocca. Semplicemente non ci veniva permesso di esprimerci liberamente. Vi rendete conto?
L’accusa
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 13 a 14 leggiamo:
Presentarono falsi testimoni, che dissero: “Quest’uomo [Stefano], non smette di dire cose contro questo luogo santo e contro la Legge. Per esempio, lo abbiamo sentito dire che questo Yahoshua il Nazareno abbatterà questo luogo e cambierà le usanze che Mosè ci ha tramandato”.
10. Quale accusa viene mossa contro Stefano?
Lo accusarono di aver detto cose sconvenevoli contro il tempio.
Vi ricordate quando mossero a Yahoshua l’accusa citata sopra? Tale accusa nei confronti di Yahoshua, secondo noi, nasconde un segreto che ora andremo a scoprire, analizzando i Vangeli dove è riportato l’episodio.
I Vangeli in chiave profetica
Prima di continuare, vi ricordiamo che dalle nostre analisi, risulta che:
- Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.
- Il Vangelo di Marco, è stato scritto profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che, tutti i membri dei 144000, abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già trasformati in creature spirituali.
- Il Vangelo di Matteo è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, riteniamo stia per essere trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, cioè sia angelica che umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.
- Il Vangelo di Luca, è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico.
Quindi ora in poche parole, cercheremo di dimostrare, con l’analisi comparativa dei Vangeli, il motivo per cui sosteniamo che i 144000 saranno creature spirituali al 100%, i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, saranno per metà angeli e per metà umani, mentre il resto dei salvati che vivranno sulla terra saranno al 100% umani.
La meraviglia della sapienza divina
Di seguito i versetti interessati:
– Marco: E alcuni si alzarono e testimoniarono il falso contro di lui, dicendo: “Noi lo abbiamo sentito dire: ‘Io abbatterò questo tempio fatto da mani umane e in tre giorni ne costruirò un altro non fatto da mani umane’”. (Marco 14:57, 58)
– Matteo: I capi sacerdoti e l’intero Sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Yahoshua per metterlo a morte, ma non ne trovarono nessuna, nonostante si fossero presentati molti falsi testimoni. Poi se ne presentarono due che dichiararono: “Quest’uomo ha detto: ‘Io posso abbattere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni’”. (Matteo 26:59-61)
– Giovanni: Rispondendo, Yahoshua disse loro: “Abbattete questo tempio, e in tre giorni lo rialzerò”. Perciò i giudei dissero: “Questo tempio è stato edificato in quarantasei anni, e tu lo rialzerai in tre giorni?” Ma egli parlava del tempio del suo corpo. (Giovanni 2:19-21)
11. Qual è il primo aspetto che notiamo?
La prima cosa da notare, è che a differenza dei Vangeli di Matteo e Marco, nel Vangelo di Luca mancano le suddette espressioni.
12. Ora, in senso simbolico o profetico, cosa rappresenta il tempio di cui si parla in questi versetti?
Per rispondere a questa domanda, non dobbiamo tirare ad indovinare, poiché nel Vangelo di Giovanni capitolo 2 riportato sopra, al versetto 21, viene detto espressamente che, parlando del tempio, Yahoshua si riferiva al tempio del suo corpo.
Tempio = corpo
13. Cosa potrebbero rappresentare i tre giorni in cui Cristo rimane nella tomba?
Più volte nei nostri articoli, abbiamo sottolineato spesso che i tre giorni in cui Cristo rimane nella tomba, di cui abbiamo letto sopra, sono paragonabili o rappresentano simbolicamente i tre anni e mezzo di tribolazione che il popolo di Dio ha subìto in questi ultimi anni. Partendo dall’autunno del 2019 fino al 1°novembre 2022, proprio come Cristo, i veri cristiani sono stati simbolicamente uccisi dal punto di vista sociale, come tutti ben sapete. (Apocalisse 11:2).
Link per approfondire: Il segno! (Matteo 12:38-40)
Inoltre, proprio come Cristo fu risuscitato dopo il periodo di tribolazione, anche i suoi discepoli avrebbero vissuto prima una resurrezione simbolica, in seguito, una resurrezione sotto forma di trasformazione in gloria o mutamento.
Vangelo di Marco
14. Con che corpo sarebbero stati risuscitati dopo il periodo di tribolazione i 144000?
Noi sosteniamo che i 144000 sarebbero stati risuscitati con un corpo spirituale al 100%. Il vangelo di Marco abbiamo detto che è indirizzato profeticamente ai 144000.
- questo aspetto è confermato dai versetti sopra?
Se guardate i versetti di Marco capitolo 14 riportati sopra, Marco afferma che, qualora fosse distrutto il tempio del suo corpo, Yahoshua ne avrebbe ricostruito uno non fatto con mani umane. Il fatto di non essere fatto con mani umane richiama alla mente un corpo spirituale. In altre parole, in questi versetti di Marco, Yahoshua sta dicendo che, i componenti dei 144000 ai quali è indirizzato questo Vangelo, dopo il periodo di tribolazione o morte simbolica, sarebbero stati infine risuscitati con un corpo spirituale. Cristo li avrebbe risuscitati come creature spirituali immortali proprio come lui. Noi riteniamo che gli ultimi rimasti dei 144000, siano stati mutati in gloria nell’autunno del 2024.
Vangelo di Matteo
15. Con che corpo sarebbero stati risuscitati o mutati in gloria dopo il periodo di tribolazione o prova, i componenti della grande folla?
Noi riteniamo che i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7, dopo il periodo di tribolazione o scrutinio che per loro è terminato infine il 12 giugno 2025, sarebbero stati risuscitati o mutati con un corpo in parte umano ed in parte angelico.
- questo aspetto è confermato dai versetti sopra?
Nel Vangelo di Matteo, che come abbiamo detto è scritto profeticamente per la grande folla, in Matteo 26:61 riportato sopra, si afferma che, qualora fosse distrutto il tempio del suo corpo, Yahoshua ne avrebbe ricostruito uno in tre giorni. Quindi, rispetto ai 144000, la grande folla avrebbe avuto almeno in parte, un corpo umano tangibile proprio come un tempio fatto con mani umane. Infatti, a differenza del Vangelo di Marco, il Vangelo di Matteo non specifica che Yahoshua, in tre giorni nella tomba, ne avrebbe ricostruito uno non fatto con mani.
16. Per quale altro motivo, nel caso della grande folla, sosteniamo si tratti di un corpo per metà umano e per metà angelico, basandoci sui versetti sopra?
Il motivo sta nel fatto che questo passaggio di Yahoshua che ricostruisce dopo tre giorni il tempio del suo corpo, non si trova nel Vangelo di Luca. Luca non ne parla assolutamente! Il capitolo corrispondente nel Vangelo di Luca è il 22. Ricordate che, come abbiamo scritto sopra, il Vangelo di Luca è scritto profeticamente per quelli che vivranno sulla terra, avendo un corpo umano al 100%. Ora, se Dio avesse voluto farci capire che, sia la grande folla che il resto dei salvati che vivrà sulla terra, avrebbero avuto un corpo simile al 100%, avrebbe riportato parole simili a quelle riportate nel Vangelo di Matteo anche nel Vangelo di Luca. Quindi, l’assenza delle suddette affermazioni di Yahoshua nel Vangelo di Luca, significa diversità.
Per fare un esempio, vi ricordate di Giacobbe ed Esaù?
In Genesi 25:25 alla nascita dei due gemelli, cioè Giacobbe ed Esaù, noterete che la Bibbia descrive solo le caratteristiche fisiche di Esaù. Non dice nulla sull’aspetto fisico di Giacobbe.
Perché?
Perché ad essere leggermente diverso dagli altri era Esaù. Essendo Giacobbe simile ai suoi genitori ed ad altri ebrei, non era necessario descrivere l’aspetto fisico di Giacobbe. Allo stesso modo in questi versetti che stiamo analizzando, vengono omesse nel Vangelo di Luca le parole di Yahoshua sul tempio, perché il tempio o corpo di quelli che vivranno sulla terra, rappresentati dal Vangelo di Luca, sarà proprio come tutti gli altri esseri umani vissuti finora. Saranno umani al 100%. Mentre i corpi dei 144000 e della grande folla vengono evidenziati, evidentemente perché differenti dal resto dell’umanità.
Il viso di Stefano
Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 6, al versetto 15 leggiamo:
Mentre tutti quelli seduti nel Sinedrio lo fissavano, videro che la sua faccia era come quella di un angelo.
Atti 6:15
17. Cosa potrebbe significare che la faccia di Stefano era come quella di un angelo?
Leggendo questo versetto, cosa vi è venuto in mente? A noi ha fatto venire in mente ciò che stiamo scrivendo ormai da molto tempo nei nostri articoli, e cioè che la grande folla sarà in parte umana ed in parte angelica.

Proprio come Stefano, nonostante fosse un uomo appariva come un angelo, allo stesso modo i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, avranno in loro alcune caratteristiche angeliche. Una di queste caratteristiche è sicuramente la possibilità di accedere alla dimensione spirituale proprio come gli angeli.
La grande folla oggi
18. In questo momento, la grande folla in che situazione si trova?
In base a ciò che abbiamo capito in questi ultimi mesi, in particolare in questo ultimo mese, di fatto la grande folla è come se fosse già rapita presso Dio.
- in che senso?
Nel senso che dal 12 giugno in particolare, riteniamo che la grande folla sia stata suggellata e quindi definitivamente appartata per Dio.
- in cosa consistere questo suggello?
Abbiamo sottolineato, nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto, che essere suggellati significa godere di una particolare protezione e guida angelica. Infatti, dopo che Yahoshua ebbe superato le tre tentazioni, sia nel Vangelo di Matteo, che è dedicato profeticamente alla grande folla, che nel Vangelo di Marco, che è dedicato ai 144000, ci viene detto quanto segue in Matteo capitolo 4 al versetto 11:
Quindi il Diavolo lo lasciò, ed ecco, vennero degli angeli e lo servivano.
Matteo 4:11
Allo stesso modo, per quanto riguarda la grande folla, il superamento delle prove ed il suggello di Dio, in effetti, simbolicamente rappresentano un rapimento. Questo gruppo ora purificato, diventa una speciale proprietà di YAHWEH, in attesa del vero e proprio mutamento o trasformazione in gloria. Se siete parte di questo gruppo, sicuramente state notando anche voi un’accentuata guida angelica nella vostra vita.
Link: I tre anni e mezzo e voi (1 Re 19)
Conclusione
In conclusione, ricordiamo al lettore che il nostro Signore Yahoshua Cristo, sta regnando ormai dal 5 novembre 2023. Gli effetti del suo regno si stanno manifestando soprattutto a partire dal 20 gennaio 2025, e presto tutti si renderanno conto che siamo già entrati nel nuovo mondo di Dio, anche se ci sono alcuni tasselli ancora da sistemare. Presto coloro che hanno accettato il marchio della bestia, cioè i vaccini anti covid-19, subiranno, ed alcuni stanno già subendo, le amare conseguenze delle loro scelte. Presto tutto si manifesterà in maniera catastrofica, proprio come se fosse un diluvio. Guardando le percentuali di vaccinati, in un paese come l’Italia, probabilmente a rimanere in piedi, saranno solo circa 8 o 10 milioni su 59 milioni di abitanti attuali. Ci sia consentito di essere tra coloro che Dio sostiene oggi, e sosterà per l’eternità.


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