Tema dell’articolo
Vi ricordate che il 12 novembre 2025 termina l’anno profetico di 370 giorni, iniziato l’8 novembre 2024? Noi riteniamo che nell’anno in questione, stia suonando la settima tromba di Apocalisse capitolo 11. Ricordiamo che la settima tromba, come le altre sei trombe precedenti, suona per un anno, quindi la settima tromba terminerà di suonare allo scadere dell’anno profetico, cioè il 12 novembre 2025. Naturalmente le ripercussioni legate alla settima tromba continueranno il loro percorso, fino al completo adempimento del proposito di Dio.
Ora, cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro?
Possiamo aspettarci che quelli che hanno accettato il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19, comincino a cadere in maniera sempre più evidente e drammatica. Yahoshua paragona ciò che sta arrivando, al diluvio che accade ai tempi di Noè, un evento tanto drammatico ed universale, che spingerà molti a farsi la domanda che troviamo in Apocalisse 6:17. Si legge:
“È venuto il gran giorno della sua ira, e chi potrà stare in piedi?”
Apocalisse 6:17
Sapevate che il libro biblico di Primo Samuele capitolo 11, parla in chiave simbolica, di eventi che sono accaduti in questi ultimi sei anni, e di altri eventi che accadranno nel nostro prossimo futuro?
Perciò in questo articolo, analizzeremo, in senso profetico, 1 Samuele 11:1-15, ed infine tracceremo la correlazione col re Davide.
Naas l’ammonita
Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti. Si legge:
In seguito Naas l’ammonita salì e si accampò contro Iàbes di Gàlaad. Allora tutti gli uomini di Iàbes dissero a Naas: “Fa’ un patto con noi, e noi ti serviremo”. Naas l’ammonita replicò: “Farò un patto con voi a questa condizione: che tutti quanti vi facciate cavare l’occhio destro. Così umilierò tutto Israele”.
1 Samuele 11:1,2
Come abbiamo scritto sopra, analizzeremo questi versetti dal punto di vista profetico, adattandoli al nostro tempo ed al prossimo futuro.
1. In questa nostra particolare analisi, a chi potremmo accostare Naas l’ammonita?
Nel periodo della grande tribolazione, cioè nel periodo degli obblighi vaccinali, Naas l’ammonita può essere accostato alla bestia politica, o se vogliamo al potere politico sovranazionale che ha fatto pressione all’umanità intera affinché accettasse il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19.
2. Cosa potrebbe rappresentare la richiesta di Naas l’ammonita?
Avete notato cosa chiese Naas l’ammonita agli uomini di Iabes cioè agli israeliti, come condizione per fare un patto con loro? La sua condizione era che tutti quanti gli uomini di Iabes si cavassero l’occhio destro. Vi rendete conto?
Allo stesso modo, durante la pandemia, la bestia politica chiese la nostra resa incondizionata alle vaccinazioni da Covid-19, altrimenti avremmo subìto quella che viene chiamata la morte sociale, come tutti ben sapete. Vaccinarci per obbedire al diktat della bestia politica, avrebbe significato per noi, come accettare di cavarci l’occhio destro.
3. Perché si può accostare la vaccinazione al cavarsi l’occhio destro?
Più volte abbiamo spiegato nei nostri articoli, che la vaccinazione da Covid-19, rende la persona impura agli occhi di Dio. Perciò, chi ha accettato questo vaccino, cioè il marchio della bestia, ha creato una spaccatura insanabile tra lui e Dio. Ora quella persona sarebbe stata, dal punto di vista spirituale, squilibrata ed inadatta per ereditare il regno di Dio.
Allo stesso modo dal punto di vista simbolico, cavarsi un occhio, significa perdere l’equilibrio rappresentato dai due occhi. In merito, una rapida ricerca su Google ci ha dato questo risultato:
L’occhio destro, è collegato all’emisfero sinistro del cervello, che controlla la parte destra del corpo e si occupa principalmente del linguaggio, dell’analisi e della logica. Questo collegamento è definito dominanza incrociata e si verifica in molte persone. L’emisfero destro, invece, controlla la parte sinistra del corpo e gestisce il pensiero creativo, l’immaginazione, l’orientamento spaziale e l’elaborazione visiva, come la sintesi delle informazioni.
Link: occhio destro
Perciò, in senso simbolico, perdere l’occhio destro significa perdere l’equilibrio tra i due emisferi, lasciando in essere solo la parte emotiva rappresentata dall’occhio sinistro. In termini pratici e spirituali, significa praticare un’adorazione puramente emotiva.
Infatti molti di coloro che hanno accettato il marchio-vaccino, lo hanno fatto spesso spinti dall’emotività e non dal buon senso. I veri cristiani invece, rifiutando il vaccino anti Covid-19, in senso spirituale hanno mantenuto il buon equilibrio tra i 2 emisferi.
4. Durante il millennio messianico iniziato il 5 novembre 2023, a chi potremmo paragonare Naas l’ammonita?
Nel millennio messianico in cui già siamo entrati, Naas l’ammonita potrebbe rappresentare tutti coloro che spingono il popolo di Dio uscito da Babilonia, a tornare spiritualmente indietro per mezzo di dottrine chiaramente di origine babiloniche. Ricordiamoci che Naas era un ammonita, cioè un discendente di Lot, nipote di Abraamo. Questo significa che tra gli ammoniti ed Israele c’era un legame di sangue.
- cosa potrebbe rappresentare questo legame di sangue?
In senso figurato, i legami di sangue possono essere paragonati alle credenze comuni tra alcune religioni. Quindi potremo associare gli ammoniti soprattutto a persone provenienti dalle chiese della cristianità, che però non si sono ancora del tutto liberati delle vecchie credenze di origine pagane.
in sintesi…
– Naas l’ammonita:
- durante la grande tribolazione potrebbe rappresentare la bestia politica;
- dal 5 novembre in poi potrebbe rappresentare tutti coloro che incoraggiano altri a credere a dottrine babiloniche.
– Cavarsi l’occhio destro potrebbe rappresentare perdere spiritualmente l’equilibrio tra i due emisferi dopo aver accettato il marchio-vaccino.
I 7 giorni
Proseguendo con la nostra lettura di 1Samuele capitolo 11, nei versetti 3 e 4 leggiamo:
Gli anziani di Iàbes gli risposero: “Dacci sette giorni di tempo, in modo che possiamo mandare messaggeri in tutto il territorio d’Israele. Se non verrà nessuno a salvarci, ci arrenderemo”. Quando i messaggeri giunsero a Ghibèa, la città di Sàul, e riferirono al popolo quelle parole, tutti piansero e levarono lamenti.
1Samuele 11:3,4
5. Applicato al nostro tempo, dove possiamo collocare i 7 giorni di tempo che gli israeliti chiesero agli ammoniti?
Nel nostro tempo, i 7 giorni potrebbero rappresentare i 7 anni in cui la bestia politica ha avuto forte potere, specialmente dalla metà dei 7 giorni, vale a dire dal 2019. Ci riferiamo ai sette anni che iniziano nell’autunno del 2015, per terminare nell’autunno del 2022. In quei sette anni, ma specialmente dalla metà dei sette anni, la bestia politica ha effettivamente terrorizzato il popolo di Dio ed il mondo intero, con la pandemia da Covid-19 ed i suoi obblighi vaccinali. Ve lo ricordate?
6. Cosa potrebbero rappresentare i 7 anni da quando il millennio è cominciato nell’autunno del 2023?
Si può ipotizzare che i sette anni rappresentino un periodo simbolico o letterale (non si sa), in cui il Cristo avrebbetollerato per un po’ una certa disarmonia spirituale in seno ai cristiani. Proprio come alla fine dei sette anni, cioè dal 1 novembre 2022, Cristo intervenne e fece cessare la tribolazione, si può supporre che dopo questo periodo di 7 anni, se letterali o simbolici non si sa, Cristo sorgerà nuovamente per ristabilire l’ordine spirituale in seno alla famiglia della fede.
in sintesi…
I 7 giorni potrebbero rappresentare:
- i 7 anni dal 2015 al 2022 in cui la bestia politica ha avuto più potere;
- un periodo (simbolico o letterale non si sa) di disarmonia spirituale.
La reazione di Saul
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 5 e 6 leggiamo:
Ma ecco che Sàul tornava dai campi seguendo la mandria. “Cos’ha il popolo? Perché piange?”, chiese. Così gli riportarono il messaggio degli uomini di Iàbes. A quelle parole, lo spirito di Dio cominciò ad agire su di lui, e la sua ira divampò.
1 Samuele 11:5,6
7. Come reagì Saul alla richiesta degli ammoniti di cavarsi l’occhio destro?
Il versetto 6 afferma che quando Saul seppe ciò che gli ammoniti chiesero agli uomini di Iabes, cioè che si cavassero l’occhio destro per poter stipulare un accordo di pace con loro, la sua ira divampò.
- come si potrebbe applicare tutto questo al nostro tempo?
Allo stesso modo, alla fine dei sette anni, cioè a partire dal 1° novembre 2022, l’ira di Cristo si accese e di conseguenza cominciò ad agire per bloccare le varie restrizioni imposte ai suoi servitori durante la pandemia. Entro 185 giorni, cioè dal 5 maggio 2023, l’OMS dichiarò la fine della pandemia e le relative restrizioni.
8. Oltre a Cristo, chi potrebbe prefigurare Saul?
Ricordiamoci che, in questa fase, Saul era stato presentato qualche tempo prima a tutto Israele, ma non si può dire che fosse stato incoronato definitivamente ed inequivocabilmente. Inoltre, come abbiamo già scritto in altri articoli, Saul rappresenta profeticamente, oltre al Cristo Re, anche la grande folla di Apocalisse capitolo 7 che presto verrà, a quanto pare, prima di tutto presentata in qualche modo alla famiglia della fede, ed in seguito verrà glorificata.
9. Riepilogando, cosa succede durante i 7 giorni simbolici?
Riepilogando, i 7 giorni, o 7 anni, iniziati nell’autunno del 2015, rappresentano un periodo in cui l’influenza di Cristo quale arcangelo Michele comincia a farsi lentamente sentire nel nostro mondo. Questi 7 anni rappresentano profeticamente l’ultima settimana o la settimana aggiuntiva di Daniele 9:27. Nella primavera del 2019, cioè a metà della settimana profetica di 7 anni, Cristo, quale arcangelo Michele, scaccia dai cieli Satana e i suoi demoni, come possiamo leggere nel capitolo 12 di Apocalisse. Di conseguenza Satana scatena sulla terra la grande tribolazione, materializzata nella pandemia con i suoi obblighi vaccinali. Dopo tre anni e mezzo di tribolazione, cioè alla fine dei sette anni, Cristo interviene e blocca la tribolazione, cioè gli obblighi vaccinali in tutto il mondo, entro 185 giorni partendo dal 1°novembre 2022.
in sintesi…
L’ira di Saul alla richiesta degli ammoniti di cavarsi l’occhio destro potrebbe rappresentare l’ira di Cristo, che si manifestò con la fine della grande tribolazione.
I tori tagliati a pezzi
Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 7 leggiamo:
Perciò Sàul prese un paio di tori, li tagliò a pezzi e li mandò in tutto il territorio d’Israele per mano dei messaggeri con queste parole: “Chiunque non seguirà Sàul e Samuele vedrà il suo bestiame fare la stessa fine!” E YAHWEH suscitò nel popolo il timore, così che tutti partirono compatti.
1Samuele 11:7
10. Che significato moderno potremmo dare al fatto che Saul tagliò a pezzi i tori e li mandò in tutto il territorio di Israele con un messaggio forte?
Nel nostro tempo, tagliare a pezzi i tori e mandarli a tutto Israele con un messaggio forte, potrebbe avere due significati.
– In primo luogo, durante i tre anni e mezzo di tribolazione iniziati nel 2019, ma in particolare dal 15 ottobre 2021, tagliare a pezzi tori e mandarli a tutto Israele con un messaggio molto forte, potrebbe significare che da quel momento in poi, per avere l’approvazione di Dio, i veri cristiani avrebbero dovuto abbandonare le vecchie organizzazioni della cristianità, ed accodarsi a Cristo il Re, rifiutando il marchio-vaccino. Non avrebbero più dovuto seguire i leader della cristianità ormai compromessi, ma rivolgersi unicamente a Dio mediante il Cristo Re. Chiunque avesse continuato a seguire i leader della cristianità, accettando il marchio-vaccino, avrebbe infine perso l’approvazione di Dio e quindi la vita.
– In secondo luogo, tagliare a pezzi i tori e mandarli a tutto Israele con un messaggio molto forte, potrebbe significare che, quando infine la grande folla verrà insediata e poi glorificata, chiunque non la ascolterà e rimarrà nelle vecchie dottrine pagane, perderà l’approvazione di Dio. In altre parole, stiamo dicendo che, dal momento in cui la grande folla viene insediata da Cristo per avere l’approvazione di Dio, bisognerà ascoltare il messaggio evangelico insegnato dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7.
in sintesi…
Tagliare i tori a pezzi e mandarli a tutto Israele potrebbe simboleggiare:
- la necessità di abbandonare le religioni per essere approvati da Dio;
- la necessità di ascoltare la grande folla una volta glorificata.
I 300.000 e i 30.000
Continuando con la nostra lettura, al versetto 8 leggiamo:
A Bèzec, quindi, Sàul li contò: gli israeliti erano 300000 e gli uomini di Giuda 30000.
1Samuele 11:8
11. Cosa potrebbero rappresentare i numeri 300.000 e 30.000?
Ora, vi ricordate che abbiamo già avuto a che fare con numeri simili? In quei casi, avevamo compreso che il numero 30 rappresenta i 144000 di Apocalisse capitolo 14, mentre il numero 300, rappresenta la grande folla, come potrete constatare consultando l’articolo che si aprirà Cliccando sul link sotto.
Il numero 30.000 si ricava dalla moltiplicazione di 30 per 1000, dove il numero 1000 rappresenta il millennio, mentre il numero 30 come abbiamo detto sopra, rappresenta i 144000. Detto in altre parole, il numero 30.000 rappresenta i 144000 durante il millennio messianico, il numero 300.000, invece, rappresenta la grande folla durante il millennio.
Link: Sta arrivando! (Giudici 7)
12. In che modo i 144.000 e la grande folla combattono con Cristo?
Durante i sette anni iniziati nell’autunno del 2015, nel primo intervento di Cristo quale arcangelo Michele, il suo esercito è composto da diversi angeli. In seguito, dopo la resurrezione della gran parte dei 144000 nella primavera del 2019, l’esercito di Cristo è composto anche dai 144000, ormai glorificati ed immortali, rappresentati dal numero 30.
In seguito, quando fra poco la grande folla, rappresentata dal numero 300, sarà insediata ed in seguito glorificata, farà anch’essa parte, per così dire, dell’esercito di Cristo. Tuttavia, a differenza dei 144000, la grande folla combatterà con Cristo nel senso che sulla terra insegnerà la buona notizia del regno combattendo le varie dottrine pagane, fortemente trincerate nella coscienza e nel cuore degli uomini.
- a cosa porterà questo combattimento?
Quindi, in definitiva, grazie a questi due gruppi, i 144000, rappresentati dal numero 30, e la grande folla, rappresentata dal numero 300, Cristo porterà l’umanità alla perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima della caduta. Più avanti ritorneremo su questi numeri particolari.
in sintesi…
- Il numero 30.000 rappresenta i 144.000 durante il millennio; questi ultimi fanno parte dell’esercito di Cristo e combattono con lui.
- Il numero 300.000 rappresenta la grande folla durante il millennio; quest’ultima, una volta glorificata, “combatterà” con Cristo insegnando la verità riguardo a Dio.
Il messaggio di speranza
Proseguendo con la nostra lettura di 1Samuele capitolo 11, nei versetti 9 e 10 leggiamo:
Dopodiché dissero ai messaggeri che erano venuti da Iàbes: “Questo è ciò che direte agli uomini di Iàbes di Gàlaad: ‘Domani, quando il sole si farà caldo, sarete salvi’”. Allora i messaggeri tornarono a riferire queste parole agli uomini di Iàbes, e quelli esultarono. E gli uomini di Iàbes dissero agli ammoniti: “Domani ci arrenderemo, e potrete fare di noi quello che vorrete”.
1Samuele 11:9,10
13. Avete notato il messaggio di speranza che Saul ed i suoi uomini mandarono agli abitanti di Iabes? Cosa potrebbe rappresentare?
Allo stesso modo durante la pandemia, i veri cristiani avevano la speranza, basata sulla Bibbia, che a un certo punto Dio, tramite Cristo, sarebbe intervenuto ed avrebbe interrotto la tribolazione.
Da notare che in via definitiva, in tutto il mondo, la tribolazione fu interrotta 185 giorni prima dell’incoronazione del Cristo Re, incoronazione avvenuta il 5 novembre 2023.
14. Inoltre, avete notato che gli uomini di Iabes dissero agli ammoniti che si sarebbero arresi, lasciandoli in questo modo impreparati all’attacco di Saul ed i suoi uomini? Cosa potrebbe significare?
Allo stesso modo, l’azione liberatrice di Cristo dalla pandemia e dalle sue restrizioni, ha colto all’improvviso la maggioranza delle persone, le quali si aspettavano che la pandemia durasse più tempo. Cristo intervenne invisibilmente ed interruppe la prova.
in sintesi…
Il messaggio di speranza di Saul potrebbe simboleggiare la speranza che i veri cristiani avevano che Dio avrebbe interrotto la tribolazione.
Saul divide il popolo in tre schiere
Continuando con la nostra lettura di 1Samuele capitolo 11, al versetto 11 leggiamo:
Il giorno dopo Sàul divise il popolo in tre schiere, che durante la veglia del mattino penetrarono nell’accampamento degli ammoniti e fecero strage finché il giorno si fece caldo. I superstiti furono dispersi, così che non ne rimasero due insieme.
1Samuele 11:11
15. Cosa potrebbe rappresentare il fatto che Saul divise il popolo in tre schiere per combattere gli ammoniti?
Nel combattere la bestia politica che aveva imposto il marchio-vaccino, il Cristo Re organizzò l’attacco in maniera molto efficace. Infatti, a un certo punto Cristo interruppe l’alleanza che la bestia politica aveva creato tra le varie nazioni, con lo scopo che agissero all’unisono nell’imporre il marchio-vaccino, come sicuramente ricordate.
Ora, la divisione in tre gruppi ci ricorda che, oltre ai 144000, rappresentati dal numero 30, e la grande folla, rappresentata dal numero 300, ci sono altri cristiani che non saranno rapiti in cielo, ma che hanno la speranza di vivere sulla terra per sempre. Questi ultimi collaboreranno con i due gruppi sopra nello sconfiggere i nemici di Cristo. Dottrine come la trinità, l’inferno di fuoco ed altre dottrine di origine babilonica, verranno infine sconfitte durante tutto il millennio. No, non sarà permesso che Babilonia la grande con le sue dottrine, risorga dalle sue ceneri. (Apocalisse 18:21-24).
Quelli che amano Dio, si adegueranno alle nuove direttive stabilite da Cristo e continueranno a progredire fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale. Inoltre alla fine del millennio, anche Satana il diavolo verrà finalmente eliminato definitivamente dall’esistenza. Che tempi meravigliosi saranno quelli per tutti i figli di Dio!
in sintesi…
La divisione in tre schiere ci ricorda che ci saranno tre gruppi di cristiani che verranno salvati: i 144.000, la grande folla e i cristiani che vivranno sulla terra.
Il divieto di Saul
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 12 a 13 leggiamo:
Allora il popolo chiese a Samuele: “Chi sono quelli che dicevano: ‘E Sàul dovrebbe diventare il nostro re?’ Consegnateceli e li metteremo a morte”. Ma Sàul disse: “Nessuno dev’essere messo a morte in questo giorno, perché oggi YAHWEH ha salvato Israele”.
1Samuele 11:12,13
16. Avete notato che Saul non permise che fossero messi a morte coloro che avevano rifiutato di riconoscere la sua autorità? Cosa potrebbe significare?
– In primo luogo questo divieto Saul possiamo collegarlo al fatto che, come abbiamo accennato sopra, oltre ai 144000, alla grande folla ed ai cristiani con la speranza di vivere per sempre sulla terra, ci sarà un altro gruppo di salvati composto da persone non cristiane e quindi che non riconoscono Cristo. A queste persone verrà data l’opportunità di continuare a vivere nel nuovo ordine di Dio, dove verranno istruiti debitamente nelle vie di Dio, poiché anche loro hanno rifiutato il marchio della bestia, ed in qualche modo hanno aiutato I fratelli di Cristo durante la pandemia. Quindi questo gruppo si salverà grazie alla legge della coscienza espressa in Romani capitolo 2; (Matteo 25:37-40).
– In secondo luogo, ricordiamoci che il re Saul oltre a rappresentare Cristo come abbiamo scritto sopra, rappresenta anche la grande folla. Perciò il fatto che Saul dica di non giustiziare quelli che non lo hanno riconosciuto quale unto di Dio, significa, in poche parole che i membri della grande folla, una volta insediati da Cristo, cercheranno di ristabilire la pace con il resto dei salvati che non sono del tutto cristiani, aiutandoli a conoscere le vie di Dio e ad obbedire alle nuove disposizioni del Cristo Re.
in sintesi…
Il divieto di Saul di non mettere a morte coloro che avevano rifiutato di riconoscere la sua autorità potrebbe:
- rappresentare la presenza dei non cristiani che sopravvivranno ad Armageddon;
- significare che la grande folla insediata da Cristo cercherà di ristabilire la pace con i salvati non cristiani, insegnandogli le vie di Dio.
Saul viene fatto re
Proseguendo con la nostra lettura in 1 Samuele capitolo 11, nei versetti 14 e 15 leggiamo:
Poi Samuele disse al popolo: “Venite, andiamo a Ghìlgal per riconfermare il potere regale di Sàul”. Perciò tutto il popolo andò a Ghìlgal, e là fecero re Sàul davanti a YAHWEH. Inoltre offrirono sacrifici di comunione davanti a YAHWEH, e Sàul e tutti gli uomini d’Israele festeggiarono con grande gioia.
1Samuele 11:14,15
17. Cosa potrebbe rappresentare la riconferma di Saul e la sua incoronazione?
Avete notato che Saul viene nuovamente unto re davanti a YAHWEH? Vi ricordate che Saul era già stato presentato al popolo da Samuele qualche tempo prima, come potete leggere in 1Samuele capitolo 10? In che modo possiamo collegare questi eventi al nostro tempo?
Saul, abbiamo detto, può rappresentare sia Cristo che la grande folla. Abbiamo scritto sopra che Cristo, in qualità di arcangelo Michele, cominciò a esercitare la sua influenza a partire dal 2015, ma in particolare dal 2019, quando scacciò Satana dai cieli, come possiamo leggere in Apocalisse capitolo 12. In quei 7 anni, possiamo dire che Cristo era l’unto di Dio che doveva realizzare le promesse divine di liberazione e regnare.
- quand’è che Cristo comincia a regnare?
Abbiamo già scritto sopra più volte che Cristo cominciò a regnare il 5 novembre 2023, cioè l’anno dopo i 7 anni di cui abbiamo parlato sopra, così come Saul cominciò a regnare dopo il sette giorni di cui abbiamo parlato sopra e la guerra contro i nemici del popolo di Dio, gli ammoniti. Allo stesso modo anche la grande folla, quale rappresentante di Cristo sulla Terra, fu “unta” a partire dal 2019.
Per diversi anni subì una purificazione e selezione che in via definitiva terminò il 12 giugno 2025. Noi ci aspettiamo che, nel prossimo futuro, questo gruppo verrà insediata e poi anche glorificata dal Cristo Re.
in sintesi…
- Proprio come Saul viene prima presentato al popolo e poi, successivamente, riconfermato e incoronato, anche Cristo inizia ad esercitare la sua influenza dal 2015 ma viene ufficialmente incoronato 5 novembre 2023.
- Proprio come Saul viene prima presentato al popolo e poi, successivamente, riconfermato e incoronato, anche la grande folla viene “unta” nel 2019, purificata e selezionata fino al 12 giugno 2025 e glorificata successivamente.
La meraviglia della sapienza divina: l’enigma di Davide
A. Il regno di Davide
18. Chi rappresenta il re Davide?
Avete notato che lo schema profetico di questo capitolo, anche se parla di Saul, è molto legato al re Davide? Ricordiamoci che Davide rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo, quindi il suo regno rappresenta simbolicamente il regno millenario di Cristo.
Davide = Cristo
Regno di Davide = regno millenario di Cristo
19. Quanto durò il regno di Davide?
In merito al regno di Davide, in 2 Samuele 5: 4,5 leggiamo quanto segue:
Davide aveva 30 anni quando divenne re, e regnò per 40 anni. A Èbron regnò 7 anni e 6 mesi su Giuda, e a Gerusalemme regnò 33 anni su tutto Israele e Giuda.
2Samuele 5:4,5
Quindi vediamo che il regno di Davide è suddiviso in due periodi:
- il primo periodo dura 7 anni e 6 mesi;
- il secondo periodo dura 33 anni.
Analizziamoli entrambi.
B. I 7 anni e 6 mesi
20. Volendo accostare le tempistiche del regno di Davide al nostro tempo, dove collocheremo i 7 anni e 6 mesi in cui Davide regnò su Giuda?
I 7 anni e 6 mesi in cui Davide, che rappresenta Cristo nel nostro tempo, regnò in modo parziale o incompleto, iniziarono nell’autunno del 2015 fino al 1° novembre 2022. A quel punto Cristo cominciò a far cessare le restrizioni lavorative legate alla campagna vaccinale. Prima di tutto in Italia, come paese campione, e 6 mesi dopo in tutto il mondo.
Quindi, dopo aver collocato i primi 7 anni del regno di Davide, dobbiamo aggiungere 185 giorni cioè 6 mesi, partendo dal 1 novembre 2022. In questo modo colmiamo i primi 7 anni e 6 mesi del regno di Davide o Cristo. L’aggiunta di sei mesi ci porta al 5 maggio 2023, quando l’OMS dichiarò la fine della pandemia da Covid-19.
Quindi abbiamo:
- 7 anni: dall’ autunno 2015 al 1°novembre 2022.
- 6 mesi (185 giorni): dal 1°novembre 2022 al 5 maggio 2023.
C. I 33 anni
21. Dove possiamo collocare i restanti 33 anni del regno di Davide su tutto Israele e Giuda nel nostro tempo?
I 33 anni del regno di Davide, cioè del Cristo nel nostro tempo, sono naturalmente simbolici. Rappresentano in poche parole il regno millenario di Cristo, il quale si servirà, per governare, sia dei 144000 che della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
22. Dove altro troviamo il numero 33?
Vi ricordate il numero dei soldati arruolati per la guerra contro gli ammoniti da Saul come abbiamo letto più sopra? Abbiamo scritto che l’esercito di Saul era composto da:
- Giuda = 30.000
- Israele = 300.000
- Totale = 330.000
Inoltre, abbiamo scritto sopra che 1.000, cioè i tre zeri finali della cifra sopra, rappresentano il millennio, perciò possiamo eliminarli.
Quindi abbiamo 330, dove 30 rappresenta i 144000 e 300 rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
- cos’altro si può capire dal numero 300 (grande folla)?
Nei nostri articoli abbiamo spesso spiegato che la grande folla sarà in parte umana ed in parte angelica. In merito notate che il numero 300, che rappresenta la grande folla, si ricava dalla moltiplicazione del numero 30 per il numero 10.
300 = 30 × 10
Riuscite a vedere la doppia natura della grande folla?
Il numero 30, abbiamo scritto sopra, rappresenta i 144000 che sono creature spirituali al 100%, mentre il numero 10, rappresenta l’uomo, o la completezza per ciò che riguarda quello che è terreno. La combinazione di questi due numeri, cioè 30 e 10 ci dà la grande folla che è dotata di doppia natura. Una parte angelica, rappresentata dal numero 30, ed una parte umana rappresentata dal numero 10! State realizzando?
23. In che modo il numero 33 si armonizza col numero 330, rappresentante i 144000 e la grande folla insieme?
In 2 Samuele 5: 4,5, riportato sopra, abbiamo letto che il regno di Davide a Gerusalemme durò 33 anni.
Davide, abbiamo scritto sopra, rappresenta il Cristo Re. Più volte nei nostri articoli abbiamo spiegato che Cristo avrebbe regnato dai cieli per mezzo dei suoi rappresentanti sulla terra, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7, (rappresentati dal numero 300) ed i 144000, (rappresentati dal numero 30).
- in quale luogo questi due gruppi avrebbero ricevuto istruzioni dal Cristo Re?
Abbiamo detto prima che Cristo avrebbe regnato dalla dimensione spirituale. Quindi questi due gruppi avrebbero ricevuto istruzioni da Cristo dalla dimensione spirituale o cieli. Per poter accedere alla dimensione spirituale, là dove Cristo si siede come re e dà istruzioni, la grande folla si deve sbarazzare momentaneamente del corpo fisico. In altre parole, tutte le volte in cui la grande folla deve ricevere istruzioni da Cristo e dai 144000, si sbarazza del corpo fisico ed accede alla dimensione spirituale. I due gruppi, cioè i 144000 e la grande folla insieme, abbiamo detto che sono codificati dal numero 330.
144000 + grande folla = 30 +300 = 330.
Quando la grande folla accede alla dimensione spirituale per ricevere istruzioni da Cristo, si sbarazza del corpo materiale, rappresentato dal numero 10.
Quindi abbiamo che:
144000 + grande folla in cielo = 33
Detto in altre parole, il numero 33 significa che durante il millennio Cristo avrebbe regnato attraverso i suoi sottoposti, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, dalla dimensione spirituale.
24. Cos’altro rappresenta il numero 33?
Vi ricordate quanti anni il nostro Signore Yahoshua Cristo visse come essere umano sulla terra?
Sappiamo che si battezzò quando aveva circa 30 anni, ed insegnò per circa tre anni e mezzo. Quindi possiamo affermare che, al momento della sua dipartita, Cristo aveva circa 33 anni. Perciò il numero 33 rappresenta anche la pienezza o piena formazione del corpo di Cristo, corpo che in senso simbolico rappresenta anche la congregazione cristiana. Si, la congregazione cristiana è il corpo di Cristo! (Efesini 1:22, 23; Colossesi 1:18).
D. Riepilogo
25. Riassumendo, cosa rappresentano i due periodi del regno di Davide?
Quindi, riassumendo, il regno di Davide, il quale rappresenta Cristo, come abbiamo letto sopra, è diviso in due periodi.
– Il periodo che possiamo definire preparatorio dura 7 anni e 6 mesi. Partendo dall’autunno del 2015 fino al 1° novembre 2022, sono sette anni. I restanti 6 mesi, partono dal primo novembre 2022, per finire il 5 maggio 2023. Dopodiché abbiamo un interruzione di circa sei mesi, questo ci porta al 5 novembre 2023.
– A partire dal 5 novembre 2023, Cristo viene incoronato ed inizia il millennio messianico, codificato, come abbiamo scritto sopra, dal numero 33, cioè i restanti anni del regno di Davide.
A differenza del periodo di 7 anni e 6 mesi, nei 33 anni Davide regna non solo su Giuda, ma su tutto Israele. Inoltre, il numero 33 non rappresenta solo il millennio messianico, ma anche coloro che governeranno con Cristo, il corpo di Cristo, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Ora, state notando la meraviglia della Sapienza Divina? Non è meraviglioso servire un Dio che rivela segreti nascosti nella sua parola da secoli, al tempo opportuno?
Conclusione
In conclusione, siamo molto vicini al momento in cui Cristo darà autorità e potere ai membri della grande folla, mentre il mondo di Satana vivrà quello che Cristo chiamò il diluvio, cioè un crescendo di morti dovuti al marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19. Tutto questo naturalmente rappresenta il giudizio di Dio sul mondo di Satana, giudizio che comporterà l’arresto di illustri personalità politiche e religiose e non solo, molte delle quali hanno spinto affinché il popolo si facesse inoculare il siero maledetto. Continuiamo a tenere viva la nostra spiritualità ed il nostro amore per Dio, consapevoli che Cristo già regna e che presto otterremo le ricompense Dio volendo. Ci sia consentito di essere tra coloro che il padre YAHWEH ed il Cristo benediranno con la vita immortale ed eterna.


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