Il messaggio nascosto nella scelta dei primi discepoli di Yahoshua e nel matrimonio a Cana di Galilea (Giovanni 1:29-50), (Giovanni 2:1-11)

Introduzione

Man mano che ci addentriamo nel regno millenario di Cristo, in cui siamo già entrati dal 5 novembre 2023, è evidente che, progressivamente, Dio rivelerà sempre più informazioni preziose tratte dalla sua parola ai suoi servitori sulla terra. Progressivamente la vera conoscenza diverrà sempre più abbondante, come possiamo leggere in Daniele 12:4, versetto profetico che prende in considerazione il tempo della fine in cui noi  viviamo. Si legge:

 “Quanto a te, Daniele, tieni segrete queste parole e sigilla il libro, sino al tempo della fine. Molti lo esamineranno attentamente, e la vera conoscenza diventerà abbondante”.

Daniele 12:4
  • cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro?

Come abbiamo accennato nell’articolo precedente, noi riteniamo che, a partire dal 12 novembre 2025, abbia finito di suonare la settima tromba di Apocalisse capitolo 11. Perciò, superato il 12 novembre 2025, dovremo aspettarci l’intensificarsi dei giudizi divini sull’umanità, codificati in Apocalisse capitolo 16 sotto forma delle sette coppe*. Oltre all’intensificarsi delle “piaghe” su coloro che hanno preso il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti-covid-19, dovremo anche assistere all’insediamento della grande folla, ed alla loro trasformazione in gloria. Siete pronti per questi eventi straordinari?

*Per ulteriori approfondimenti sulle sette coppe dell’ira di Dio potete consultare il seguente articolo: Attenzione: sta per scoppiare tutto!


Tema dell’articolo

Per comunicarci informazioni importanti, spesso Dio, nella sua parola, ha utilizzato il linguaggio simbolico. In particolare, noi riteniamo che, gli eventi narrati nelle Sacre Scritture sulla vita del nostro Signore Yahoshua  Cristo, abbiano anche una valenza simbolica e profetica nascosta. In questo articolo, prenderemo in considerazione la seconda parte del capitolo 1 del Vangelo di Giovanni, e i primi 11 versetti del capitolo 2, sempre del Vangelo di Giovanni. Cercheremo ancora una volta di scoprire il messaggio simbolico-profetico nascosto in questi versetti ed in che modo si applicano anche al nostro tempo.


Giovanni 1:29-50

Giovanni presenta all’umanità Yahoshua come “l’Agnello di Dio”

Iniziamo quindi con la lettura dei versetti 29 e 30 di Giovanni capitolo 1. Si legge:

Il giorno successivo, Giovanni vide Yahoshua che veniva verso di lui e disse: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!  È di lui che dicevo: ‘Dopo di me viene un uomo che è andato davanti a me, perché esisteva prima di me’.

Giovanni 1:29,30

1. Quand’è che Yahoshua si rese l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo?

Come tutti ben sappiamo, Yahoshua divenne il nostro redentore, l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, quando infine offrì la sua vita in sacrificio su un palo di tortura per tutti noi. Come un agnello docile, Yahoshua pagò il riscatto permettendo a tutti noi di poter nuovamente ristabilire un buon rapporto con Dio. In merito, in Giovanni 3:16 leggiamo:

“Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”.

Giovanni 3:16

Circa tre anni e mezzo dopo le dichiarazioni di Giovanni il battezzatore in merito all’Agnello di Dio, effettivamente il nostro Signore infine fu messo al palo.


2. Se Giovanni è nato circa 6 mesi prima di Yahoshua, in che senso Yahoshua esisteva prima di Giovanni?

Perché, come attestano le Scritture, prima di venire sulla terra Yahoshua  era quello che la Bibbia definisce l’Arcangelo Michele o la Parola, cioè il portavoce principale di YAHWEH; (Apocalisse 12:7-9).

in sintesi…
  • Yahoshua Cristo divenne l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, quando infine offrì la sua vita in sacrificio per tutti noi.
  • Yahoshua esisteva prima di Giovanni come arcangelo Michele o “la Parola”.

La testimonianza di Giovanni

Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 31 a 34 leggiamo:

Nemmeno io lo conoscevo, ma è per questo che sono venuto a battezzare in acqua, perché lui fosse fatto conoscere a Israele”.  E Giovanni rese testimonianza dicendo: “Ho visto lo spirito scendere dal cielo come una colomba e rimanere sopra di lui.  Nemmeno io lo conoscevo, ma Colui che mi ha mandato a battezzare in acqua mi aveva detto: ‘Quello su cui vedrai scendere e rimanere lo spirito è colui che battezza nello spirito santo’. E io ho visto e ho reso testimonianza che lui è il Figlio di Dio”.

Giovanni 1:31-34

3. Su cosa rende testimonianza Giovanni battista?

Avete notato che Giovanni rende testimonianza del fatto che, durante il battesimo di Yahoshua, ha visto lo spirito Santo scendere dal cielo come una colomba su Yahoshua?

Vi ricordate che abbiamo già avuto a che fare con la spiegazione di questo evento particolare della vita di Yahoshua? In un precedente articolo, prendemmo in considerazione il capitolo 3 di Malachia, che tratta proprio il momento in cui Crista diventa il messia. Ripassiamo brevemente quanto detto.


Cristo diventa il Messia: analisi di Malachia 3:1

“Ecco, io mando il mio messaggero, e lui preparerà la via davanti a me. E all’improvviso il vero Signore, che voi cercate, verrà al suo tempio; e verrà il messaggero del patto che attendete con gioia. Ecco, verrà certamente”, dice Yahweh degli eserciti.

Malachia 3:1

4. A che cosa alludono le parole del versetto sopra?

Alludono in particolare al battesimo di Yehoshua!


5. Chi rappresenta il messaggero di cui si parla nel versetto?

Il messaggero che Yahweh avrebbe mandato è Giovanni il battezzatore, il quale con la sua opera di predicazione e i battesimi, preparò la via per Yahweh e Yehoshua.


6. Chi è il vero signore che all’improvviso sarebbe venuto nel suo tempio?

Naturalmente Yahweh.


7. In quale tempio Yahweh sarebbe venuto all’improvviso?

In questo caso, il tempio rappresenta il corpo di Yehoshua. Infatti Yahoshua parlò del suo corpo come di un tempio (Giovanni 2:19-21).


8. Quand’è che Yahweh venne “all’improvviso” nel corpo di Yahoshua?

La parola chiave per comprendere il significato di Malachia 3:1, risiede nella parole ebraica Piṯom (Strong’s H6597), che basilarmente significa all’improvviso o immediatamente. Quindi il padre Yahweh venne all’improvviso e prese dimora nel suo tempio, cioè il corpo di Yehoshua, mediante il suo spirito santo. Questo accadde subito dopo il battesimo di Yehoshua. Infatti, in quell’occasione, lo spirito santo si posò su Yahoshua sotto forma di colomba. In merito, in Matteo 3:3, 16, 17 leggiamo:

Dopo esser stato battezzato Yahoshua uscì subito dall’acqua; ed ecco, i cieli si aprirono, ed egli vide lo spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco, vi fu una voce dai cieli che disse: ‘Questo è il mio Figlio, il diletto, che io ho approvato’”.

Matteo 3:3,16, 17

9. Chi è il messaggero del patto di cui si parla in questo caso?

Si tratta del Signore Yehoshua, il quale venne, o fu approvato da Dio, subito dopo il battesimo. Da quel momento in poi Yahoshua avrebbe svolto il ruolo di messia. Anche in questo caso vene utilizzato il termine “Piṯom”, all’improvviso. Infatti, subito dopo essere uscito dall’acqua, fu pervaso dallo spirito di Dio che si manifestò sotto forma di colomba. Da quel momento in poi, come all’improvviso, divenne il Messia che Israele in quel periodo attendeva ansiosamente, come sottolineano Malachia 1:1 e Luca 3:15-17.

Ringraziamo con tutto il cuore il padre Yahweh per averci aiutato a comprendere il significato nascosto di questi versi.

in sintesi…

Giovanni battista testimonia di aver visto lo spirito Santo di Dio scendere dal cielo come una colomba su Yahoshua. Questo è riconducibile a Malachia 3:1, che descrive il momento in cui Cristo diventa il Messia. In particolare, il versetto parla di:

  • un messaggero (cioè Giovanni battista) che prepara la via per Yahweh;
  • un vero signore (cioè Yahweh) che va nel tempio (cioè nel corpo di Yahoshua) all’improvviso (cioè subito dopo il battesimo di Cristo);
  • un messaggero del patto (cioè Yahoshua che, dopo essere stato battezzato, approvato da Dio ed aver ricevuto lo spirito santo, diventa il Messia).

Giovanni e i due discepoli

Continuando con la nostra lettura di Giovanni capitolo 1, nei versetti da 35 a 40 leggiamo:

Il giorno dopo ancora, Giovanni si trovava di nuovo là con due suoi discepoli,  e guardando Yahoshua che passava disse: “Ecco l’Agnello di Dio!”  Sentendolo parlare così, i due discepoli seguirono Yahoshua. Yahoshua allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, chiese loro: “Cosa cercate?” Loro gli domandarono: “Rabbi (che, tradotto, significa “maestro”), dove abiti?”  Lui disse loro: “Venite e vedrete”. Perciò andarono a vedere dove abitava, e quel giorno rimasero con lui; era circa la 10ª ora. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e che avevano seguito Yahoshua era Andrea, fratello di Simon Pietro

Giovanni 1:35-40

10. Cosa possiamo notare da questi versetti?

Come presto noterete, questi versetti e quelli che seguiranno, sono scritti in maniera particolare. Noi riteniamo che non si tratti semplicemente di un reclutamento di discepoli da parte di Yahoshua, ma siamo portati a pensare che, i vari personaggi e situazioni di cui parleremo ora, abbiano una valenza o simbolismo profetico, come una proiezione del futuro su uno schermo. 


11. In senso profetico in questo primo capitolo di Giovanni, chi potrebbe rappresentare Giovanni il battezzatore?

Parlando della legge mosaica in un’occasione Yahoshua disse in Giovanni 16:16:

 “la Legge e i Profeti sono stati fino a Giovanni. Da allora in poi viene annunciata la buona notizia del Regno di Dio, e ogni tipo di persona si sforza di entrarvi”. 

Giovanni 16:16

Quindi, simbolicamente, possiamo definire Giovanni, in questo primo capitolo, la vecchia alleanza di Israele con Dio o, se vogliamo, lo possiamo definire il rappresentante simbolo ed ultimo della vecchia legge. Questa vecchia alleanza con i suoi sacrifici animali, verrà in seguito soppiantata grazie al sacrificio di riscatto del nostro Signore Yahoshua  Cristo, l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.


12. Chi potrebbero rappresentare i due discepoli di Giovanni che seguirono Yahoshua fino a dove abitava?

Il versetto 40 ci spiega che, uno dei discepoli che seguirono Yahoshua, fu Andrea, il fratello di Simon Pietro, mentre dell’altro discepolo viene omesso il nome. Ora, poiché abbiamo scritto sopra che Giovanni Battista rappresenta la vecchia alleanza, la vecchia legge, i due discepoli che seguirono Yahoshua, cioè Andrea e l’altro discepolo innominato, potrebbero rappresentare due gruppi di ebrei che seguirono Yahoshua  abbandonando la vecchia legge, per seguire la legge del Cristo.


A. Andrea

13. Chi potrebbe rappresentare Andrea?

Andrea (fratello di Pietro), che poi divenne uno degli apostoli di Yahoshua, potrebbe rappresentare i membri dei 144000 di Apocalisse capitolo 14. Questo gruppo di cristiani, noi riteniamo sia stato infine glorificato nell’autunno del 2024. Anche se la maggioranza dei membri fu risuscitata e rapita in cielo all’inizio dei tre anni e mezzo di tribolazione, cioè nel periodo della Pasqua ebraica del 2019, è tuttavia nell’autunno del 2024 che i rimanenti di questo gruppo sono stati glorificati in potentissime creature spirituali.

Quindi Andrea, dalla vecchia alleanza (mosaica), passa al nuovo patto, che poi verrà stabilito da Yahoshua grazie al valore del suo sacrificio di riscatto.


B. Discepolo senza nome

14. Chi potrebbe rappresentare l’altro discepolo?

L’altro discepolo, che con Andrea andò da Yahoshua e lo seguì, potrebbe rappresentare i discepoli ebrei di Yahoshua che tuttavia muoiono prima che Yahoshua abbia infine stipulato il nuovo patto con la sua morte in sacrificio. Stiamo parlando di fedeli discepoli di Yahoshua come Giovanni Battista, i quali avrebbero potuto far parte dei 144000. In quel caso avrebbero fatto parte del regno celeste di Cristo e regnare con lui. Tuttavia, essendo morti prima che Yahoshua stipuli il nuovo patto, non faranno parte dei 144000, ma, come gli antichi ebrei, hanno la speranza di vivere per sempre su una terra paradisiaca; (confronta Matteo 10: 10-11).

in sintesi…
  • Giovanni battista potrebbe rappresentare la vecchia alleanza di Israele con Dio.
  • Il discepolo Andrea potrebbe rappresentare i 144.000.
  • il discepolo di cui non viene detto il nome potrebbe rappresentare tutti quei discepoli di Yahoshua che muoiono prima della stipulazione del nuovo patto, quindi prima della morte di Yahoshua.

Pietro

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 41 e 42 leggiamo:

Per prima cosa Andrea andò a cercare suo fratello Simone e gli disse: “Abbiamo trovato il Messia” (che, tradotto, significa “Cristo”).  E lo portò da Yahoshua , il quale lo guardò e gli disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa” (che si traduce “Pietro”).

Giovanni 1:41,42

15. Cosa notiamo subito da questi versetti?

Avete notato che in questi versetti, il termine Messia viene tradotto Cristo? Questo significa che, le polemiche e le battaglie che alcuni portano avanti contro termini come Cristo, di fatto non trovano fondamento nelle Sacre Scritture.


16. Nella nostra analisi simbolico-profetica, chi potrebbe rappresentare Pietro?

Come potrete notare leggendo l’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto, abbiamo spiegato che, in molti contesti profetici, l’apostolo Pietro rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7.


17. Perché Yahoshua soprannominò il fratello di Andrea, cioè Simone, col soprannome di Pietro?

Perché simbolicamente, è come se Pietro avesse una doppia natura, una rappresentata dal nome “Pietro” e l’altra dal nome “Simone”. Una parte della sua natura sarebbe ebraica, rappresentata dal nome Simone, ed una parte non ebraica, rappresentata dal nome Pietro, come in effetti è conosciuto questo apostolo.

  • a cosa è legato il nome Pietro?

In un precedente articolo, avevamo spiegato che il nome Pietro o pietra, è legato al ruolo che la grande folla avrebbe avuto nel millennio messianico. Quindi Pietro rappresenta la grande folla.

  • cosa potrebbe rappresentare il legame di sangue tra Pietro ed Andrea?

Il legame di sangue con Andrea suo fratello che, come abbiamo scritto sopra, rappresenta i 144000, indica simbolicamente che questi due gruppi, i 144000 e la grande folla, avrebbero avuto qualcosa in comune sulla loro natura. I 144000 avrebbero avuto una natura angelica, mentre la grande folla avrebbe avuto una natura in parte angelica ed in parte umana. A differenza dei 144000, che avrebbero dimorato il cielo, la grande folla avrà la sua dimora qui sulla terra. 

Link per approfondire: È alle porte! (Matteo 16:1-28)

in sintesi…
  • Pietro potrebbe rappresentare la grande folla;
  • il fatto che Yahoshua dia un soprannome a Simone, chiamandolo Pietro, rappresenta la sua doppia natura (ebrea e non ebrea);
  • il fatto che Andrea (144.000) e Pietro (grande folla) abbiano un legame di sangue, potrebbe indicare la natura angelica che hanno in comune i due gruppi che rappresentano.

Filippo

Proseguendo con la nostra lettura di Giovanni capitolo 1, nei versetti 43 e 44 leggiamo:

Il giorno seguente, Yahoshua decise di partire per la Galilea. Trovò Filippo e gli disse: “Sii mio discepolo”.  Filippo, che era di Betsàida, la città di Andrea e Pietro […].

Giovanni 1:43,44

18. Cosa potrebbe rappresentare la Galilea?

In questo caso potremmo associare la Galilea a un altro periodo, cioè al tempo della fine in cui viviamo.


19. Chi potrebbe rappresentare Filippo da un punto di vista profetico in questo racconto?

Avete notato che Yahoshua decise di partire per la Galilea e vi trovò Filippo? In questo nuovo contesto Filippo, che è della stessa città di Pietro ed Andrea, potrebbe rappresentare i rimanenti dei 144000 nel tempo della fine. Andrea rappresentava i 144000 nel primo secolo ed oltre, mentre Filippo rappresenta i 144000 solo nel tempo della fine.


20. Cosa potrebbe rappresentare che Andrea e Filippo provenissero dalla stessa citta?

Il fatto che Andrea Pietro e Filippo provenissero dalla stessa città, può essere associato al fatto che questi tre componenti o gruppi, hanno in comune il fatto che verranno poi trasformati in gloria. Quindi, in definitiva, Filippo rappresenta i 144000 nel tempo della fine.

in sintesi…
  • Filippo potrebbe rappresentare i rimanenti dei 144000 nel tempo della fine;
  • il fatto che Andrea (144.000), Pietro (grande folla) e Filippo (144.000 del tempo della fine) provenissero dalla stessa città, potrebbe rappresentare il fatto che tutti e tre i gruppi saranno trasformati in gloria.

Natanaele: prima fase

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 45 a 46 leggiamo:  

[Filippo] trovò Natanaèle e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale scrissero Mosè, nella Legge, e i Profeti: Yahoshua , il figlio di Giuseppe, di Nazaret”.  Ma Natanaèle replicò: “Può venire qualcosa di buono da Nazaret?” Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”.

Giovanni 1:45.46

21. In che contesto ci troviamo ora?

Prima di continuare, ricordiamoci come abbiamo scritto sopra, che ora il contesto è cambiato. Siamo stati per così dire catapultati simbolicamente nel tempo della fine in cui viviamo, in particolare dal 2019. Nel tempo della fine in cui viviamo abbiamo quindi:

  • Filippo, che rappresenta i rimanenti dei 144000 nel tempo della fine.
  • Pietro, che rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Per così dire, nel primo secolo era Simone figlio di Giovanni, nel tempo della fine diventa infine Pietro.

22. In questa prima fase, chi potrebbe rappresentare Natanaele?

Poiché quando viene informato da Filippo di aver trovato il messia, Natanaele si dimostra incredulo, in questa prima fase Natanaele potrebbe rappresentare i salvati di derivazione non Cristiana e quindi fondamentalmente non credenti in Cristo

Queste persone verranno salvate grazie alla legge della coscienza espressa i Romani capitolo 2, per il loro rifiuto di accettare il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti Covid-19, ed infine per aver aiutato in qualche modo i fratelli di Cristo durante la grande tribolazione, cioè durante il periodo della pandemia con le sue restrizioni ed i suoi obblighi vaccinali. Naturalmente, durante il millennio messianico, questo gruppo verrà debitamente istruito dai componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7 sulle vie di Dio e sul valore del sacrificio di Cristo. Quelli che accetteranno Cristo, infine, progrediranno spiritualmente fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato.

in sintesi…

Natanaele (1) in questa prima fase in cui è incredulo, rappresenta i salvati di derivazione non Cristiana a cui verrà data l’opportunità di conoscere Cristo e le vie di Dio nel millennio messianico. Questi sono i cosiddetti “giusti”.


Natanaele: seconda fase

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 47 a 49 leggiamo:

 Yahoshua vide Natanaèle venirgli incontro e disse di lui: “Ecco davvero un israelita in cui non c’è inganno!”  Natanaèle gli chiese: “Come fai a conoscermi?” Yahoshua gli rispose: “Prima che Filippo ti chiamasse, mentre eri sotto il fico, io ti ho visto”. Natanaèle esclamò: “Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il Re d’Israele!”  A sua volta Yahoshua  gli disse: “Credi solo perché ti ho detto di averti visto sotto il fico? Vedrai cose più grandi di queste”. E aggiunse: “In verità, sì, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere dal Figlio dell’uomo”.

Giovanni 1:47-49

23. Chi potrebbe rappresentare Natanaele in questa seconda fase?

Avete notato la reazione di Natanaele quando viene informato da Yahoshua di averlo visto quando era sotto il fico?

Poiché in questa seconda fase Natanaele dimostra apertamente di credere in Yahoshua quale messia e re d’Israele, lo possiamo associare al resto dei cristiani che verranno salvati nel nostro tempo, con la prospettiva di vivere sulla terra per sempre.

Inoltre, il fatto che Yahoshua  abbia visto Natanaele a distanza, rafforza il concetto di eventi futuri. In altre parole è come se Yahoshua avesse avuto una visione del lontano futuro, cioè del periodo che inizia come minimo nel 2019.


24. Riassumendo, cosa nascondono i versetti di Giovanni 1 che abbiamo analizzato?

Riassumendo, in questo reclutamento dei primi discepoli di Yahoshua, riteniamo che Dio abbia celato i diversi gruppi di persone che Yahoshua,  con la sua opera ed il suo sacrificio, avrebbe infine salvato, sia nel primo secolo che nel nostro tempo. Non si tratta quindi di nomi messi a caso, ma di una vera e propria mappa di coloro che avrebbero usufruito sia della predicazione che del sacrificio di riscatto di Cristo, nell’ottica che Dio predice dal principio il termine. Riuscite a vedere la meraviglia della sapienza Divina?

Per questo motivo, come conclude il versetto 51, ci sarebbe stato un andirivieni di angeli sia nel primo secolo, quando Cristo era qui, che nel tempo della fine in cui viviamo.

in sintesi…

Natanaele (2), in questa seconda fase in cui diventa credente in Cristo rappresenta i cristiani che verranno salvati con la prospettiva di vivere sulla terra per sempre.


Giovanni 2:1-11

Il matrimonio a Cana di Galilea

Continuando con la nostra lettura, passando al capitolo 2 di Giovanni, nei  versetti 1 e 2 leggiamo:

Due giorni dopo ci fu una festa di nozze a Cana di Galilea, a cui era presente la madre di Yahoshua.  Anche Yahoshua e i suoi discepoli erano stati invitati alla festa di nozze.

Giovanni 2:1,2

25. A quale periodo si riferisce profeticamente il matrimonio a Cana?

Poiché Yahoshua non è lo sposo in queste nozze di Cana, si può supporre che tale matrimonio non rappresenti in linea diretta il matrimonio di Cristo, cioè dell’agnello, anche se sotto certi aspetti assomiglia al matrimonio dell’agnello.

Noi riteniamo invece che, il periodo al quale si riferisce profeticamente il matrimonio a Cana, sia il periodo della pasqua ebraica del 2019.

  • cosa successe durante la pasqua ebraica del 2019?

In quel periodo, la stragrande maggioranza dei componenti dei 144000 di Apocalisse capitolo 14, furono risuscitati e per così dire rapiti in cielo.

  • cosa accadde quindi ai 144.000 risuscitati nel 2019?

Questi 144000, rappresentati dai discepoli di Yahoshua che furono invitati con Yahoshua al matrimonio, si unirono alla famiglia spirituale di YAHWEH, composta da milioni di angeli; (Daniele 7:9,10).


26. In che modo la risurrezione dei 144.000 è descritta in Apocalisse?

La risurrezione dei 144.00, secondo noi, è registrata nella Bibbia in Apocalisse capitolo 12 al versetto 5. Si legge:

La donna diede alla luce un figlio, un maschio, che deve governare tutte le nazioni con una verga di ferro. Il bambino fu rapito e portato presso Dio e il suo trono

Apocalisse 12:5

Questo bambino, come abbiamo scritto sopra, noi riteniamo rappresenti i componenti dei 144000 che poi governeranno con Cristo. Avete notato che il bambino fu rapito presso Dio? Questo indica che, dopo la loro  risurrezione, la stragrande maggioranza dei 144000, ad esclusione di quelli che erano ancora qui sulla terra in quel periodo, furono portati in cielo in attesa che arrivasse il momento in cui avrebbero cominciato a governare con Cristo.


27. Cosa rappresenta quindi in definitiva il matrimonio a Cana di Galilea?

Il matrimonio a Cana di Galilea rappresenta quindi il momento in cui la maggioranza dei 144.000 si riunisce in cielo alla famiglia spirituale di Yahweh.

in sintesi…

Il matrimonio a Cana di Galilea, rappresenta il momento in cui, la maggioranza dei 144000, si unisce finalmente in cielo alla famiglia spirituale di YAHWEH composta da milioni di angeli.


“Il mio tempo non è ancora venuto”

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 3 e 4 leggiamo:

A un certo punto mancò il vino, e sua madre gli disse: “Non hanno vino”. Yahoshua però le rispose: “E questo come ci riguarda, donna? Il mio tempo non è ancora venuto”. 

Giovanni 2:3,4

28. In questo contesto profetico, cosa potrebbe rappresentare il vino che viene a mancare?

Come vedremo più avanti, noi riteniamo che il vino in questo caso rappresenti il sangue di Cristo offerto per la nostra redenzione. Per essere più precisi, dovremmo dire che il vino rappresenta il valore del sacrificio di Cristo, il quale versò il suo sangue per noi. In merito, è molto interessante ciò che leggiamo in Matteo 26:27,28. Si legge:

E, preso un calice, rese grazie a Dio e lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti,  perché questo rappresenta il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti per il perdono dei peccati.

Matteo 26:27,28

Perciò, senza il sacrificio propiziatorio di Yahoshua, i 144000 non avrebbero potuto avere accesso ai cieli, né essere accettati come membri della famiglia spirituale di YAHWEH.


29. In questa rappresentazione simbolica e profetica, a chi potremmo accostare Maria la madre di Yahoshua?

Poiché è Maria a chiedere a Yahoshua di fare qualcosa per quanto riguarda il vino che è venuto a mancare, potremmo associare Maria in questo secondo capitolo di Giovanni, alla vecchia alleanza, o patto della legge, fatto da Dio con Israele. Il patto della legge richiedeva che, affinché i peccati fossero perdonati, era necessario un sacrificio corrispondente o propiziatorio; (Esodo 24:8), (Matteo 20:28).


30. Quale potrebbe essere il significato della risposta di Yahoshua a Maria, secondo cui il suo tempo non era ancora venuto?

È vero che, con questa espressione, Yahoshua potrebbe anche riferirsi al suo futuro matrimonio, cioè al matrimonio dell’agnello, che si sarebbe realizzato nel tempo della fine. Noi riteniamo che, la profezia sul matrimonio dell’agnello, sia probabilmente stata già realizzata. Da una parte riteniamo che il 7/8 dicembre 2024, Yahoshua abbia presentato la sua sposa al completo al cospetto di Dio. Quindi in un certo senso in quel momento si è realizzato il matrimonio dell’agnello, proprio come quando Dio presentò ad Adamo la moglie Eva nel giardino di Eden. Dall’altra parte, probabilmente, su un altro livello, il matrimonio dell’agnello si è realizzato i giorni successivi al 12 giugno 2025, in particolare subito dopo la guerra tra Israele e Iran. Ve lo ricordate?

Tuttavia, con l’espressione “la mia ora non è ancora venuta”, riteniamo più probabile che Yahoshua si riferisse al momento in cui avrebbe offerto la sua vita in sacrificio per la redenzione dei peccati dell’umanità. Questo perché il problema appena sorto riguardava il vino, che come abbiamo detto sopra  rappresenta il sangue di Cristo. In altre parole, Yahoshua  stava dicendo a sua madre che mancavano ancora circa tre anni e mezzo prima che lui offrisse il suo sangue per sopperire alle mancanze dell’umanità peccatrice con il suo sacrificio. Quello non era ancora il momento.

  • come si può applicare tutto questo nel nostro tempo?

Allo stesso modo, nel nostro tempo, i 144000, alcuni dei quali erano ancora sulla terra nel 2019, e la grande folla di Apocalisse capitolo 7,  per poter regnare con Cristo, avrebbero dovuto affrontare tre anni e mezzo di tribolazione, materializzati con la pandemia da Covid-19 con i suoi obblighi vaccinali.

in sintesi…
  • Il vino potrebbe rappresentare il valore del sacrificio di Cristo.
  • Maria potrebbe rappresentare la vecchia alleanza o patto della legge.
  • Con l’espressione: “Il mio tempo non è ancora venuto” Yahoshua si stava forse riferendo al futuro matrimonio dell’agnello o più probabilmente al momento in cui avrebbe offerto la sua vita in sacrificio.

“Fate tutto quello che vi dice”

Proseguendo con la nostra lettura di Giovanni capitolo 2, al versetto 5 leggiamo:

Sua madre disse a quelli che servivano: “Fate tutto quello che vi dice”.

Giovanni 2:5

31. Cosa potrebbe rappresentare, nel primo secolo, il momento in cui Maria dice a quelli che servivano di fare quello che Yahoshua dirà loro?

Nel primo secolo, il momento in cui Maria dice a quelli che servivano di fare quello che Yahoshua avrebbe detto, corrisponde al momento in cui Yahoshua offre la sua vita in sacrificio per tutti noi. Maria abbiamo detto che rappresenta la legge mosaica o la vecchia alleanza. Quindi, in adempimento delle esigenze della legge mosaica, Yahoshua si presenta volontariamente per offrire la sua vita, il suo sangue.


32. Cosa potrebbe rappresentare nel nostro tempo, il momento in cui Maria dice a quelli che servivano di fare qualunque cosa dirà Yahoshua?

Nel nostro tempo, il momento in cui Maria, che in questo caso rappresenta la vecchia alleanza mosaica, dice ai servitori di fare qualunque cosa dirà Yahoshua, riteniamo rappresenti il momento in cui Yahoshua viene ufficialmente incoronato da Dio il 5 novembre 2023. Essendo discendente di Davide ed avendo adempiuto la legge, era la persona designata da Dio per ricoprire il ruolo del re messia. Perciò, quale re designato da Dio, tutti i popoli gli devono obbedienza per avere l’approvazione di Dio, (Matteo 5:17).

in sintesi…

Il momento in cui Maria dice di fare quello che Yahoshua dirà potrebbe rappresentare:

  • nel primo secolo il momento in cui Yahoshua offre la sua vita in sacrificio per tutti noi;
  • nel nostro tempo il momento in cui Yahoshua viene ufficialmente incoronato il 5 novembre 2023.

I sei recipienti di pietra per l’acqua

Proseguendo con la nostra lettura di Giovanni capitolo 2, al versetto 6 leggiamo:

Come previsto dalle regole di purificazione dei giudei, là c’erano sei recipienti di pietra per l’acqua; ognuno poteva contenere due o tre misure. 

Giovanni 2:6

33. Cosa potrebbero rappresentare i sei recipienti di pietra per l’acqua?

I sei recipienti potrebbero rappresentare, in linea generale, l’umanità negli ultimi 6000 anni. Mentre l’acqua per la purificazione, potrebbe rappresentare le disposizioni prese da Dio lungo i 6000 anni, in particolare con la legge mosaica, per permettere in via provvisoria ed in attesa del Cristo, all’umanità peccatrice di potersi accostare a Dio. Naturalmente queste disposizioni prese da Dio, come per esempio l’offerta di sacrifici animali, non erano sufficienti per la redenzione dell’umanità peccatrice. Era necessario il sacrificio di un uomo perfetto equivalente di Adamo prima del peccato.

in sintesi…
  • I sei recipienti di pietra potrebbero rappresentare l’umanità negli ultimi 6.000 anni.
  • L’acqua potrebbe rappresentare le disposizioni prese da Dio lungo i 6000 anni, in particolare con la legge mosaica.

La trasformazione dell’acqua in vino

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 7 e 8 leggiamo:

Yahoshua disse loro: “Riempite d’acqua i recipienti”. E li riempirono fino all’orlo. Dopodiché disse: “Adesso attingetene un po’ e portatela al responsabile del banchetto”. E gliela portarono. 

Giovanni 2:7,8

34. Cosa ci ricorda la trasformazione miracolosa dell’acqua in vino?

Ci ricorda che, senza l’intervento miracoloso di YAHWEH, il quale ha miracolosamente trasferito suo figlio Yahoshua nel grembo di Maria, non sarebbe stata possibile la nostra redenzione. Ci ricorda inoltre che, col suo sacrificio, Yahoshua dà generosamente a tutti noi la possibilità di poterne usufruire. È un’azione che fa volontariamente, mosso dalla misericordia ed in obbedienza alla volontà del padre YAHWEH. 

in sintesi…

La trasformazione dell’acqua in vino ci ricorda che grazie a Yahweh, che ha trasferito miracolosamente Yahoshua nel grembo di Maria, noi possiamo avere redenzione tramite il sacrificio di riscatto di Cristo.


Il responsabile del banchetto

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 9 a 10 leggiamo:

Quando assaggiò l’acqua, che era stata trasformata in vino, il responsabile del banchetto chiamò lo sposo. Non sapendo da dove venisse quel vino (a differenza dei servitori che avevano attinto l’acqua),  gli disse: “Tutti gli altri fanno servire prima il vino buono e poi, quando gli invitati hanno bevuto molto, quello più scadente. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono fino ad ora”. Questo che Yahoshua compì a Cana di Galilea fu il primo dei suoi segni; così rivelò la sua gloria, e i suoi discepoli riposero fede in lui.

Giovanni 2:9-11

35. Chi potrebbe rappresentare simbolicamente il responsabile del banchetto?

Avete notato che alle nozze c’era un responsabile del banchetto?

Poiché è lui a dare l’approvazione ed a valutare il vino, si può supporre che il responsabile del banchetto rappresenti YAHWEH Dio. Infatti, dopo aver offerto la sua vita come riscatto per l’umanità, Yahoshua salì in cielo per presentare il valore del suo sacrificio davanti alla persona di Dio, proprio come in questa occasione, Yahoshua chiese che fosse portato al responsabile del banchetto il vino appena trasformato; (Ebrei 9: 24,25).


36. Cosa potrebbe rappresentare il fatto che il vino avesse un sapore migliore?

Proprio come il vino trasformato miracolosamente da Yahoshua aveva un sapore migliore, come afferma il responsabile del banchetto, allo stesso modo il sangue di Yahoshua ha un valore enormemente superiore a quello degli animali che venivano precedentemente offerti ogni giorno a Dio nel tempio.

in sintesi…
  • Il responsabile del banchetto potrebbe rappresentare Yahweh;
  • Il fatto che il vino avesse un sapore migliore potrebbe rappresentare che il sangue di Yahoshua ha un valore enormemente superiore di quello degli animali che venivano sacrificati.

Riepilogo

Avete notato, in questi due capitoli, la meraviglia della sapienza Divina?

Con la scelta dei primi discepoli, Dio ci stava indicando quali gruppi di persone sarebbero state salvate grazie alla predicazione di Yahoshua  ed al suo sacrificio.

Abbiamo parlato dei 144000, rappresentati nel primo secolo da Andrea ed in seguito da Filippo, nel tempo della fine in cui viviamo, in particolare dal 2019.

Abbiamo detto che, il discepolo senza nome che insieme ad Andrea seguì Yahoshua, rappresenta i cristiani ebrei del primo secolo, che però, come Giovanni Battista, muoiono prima che Yahoshua offra la sua vita in sacrificio, aprendo in questo modo le porte alla possibilità di regnare con lui come membri dei 144000.

Abbiamo compreso che in questo racconto Simone, il cui nome fu cambiato da Yahoshua in Pietro, rappresenta la grande folla che avrà doppia natura, umana ed Angelica.

Inoltre abbiamo compreso che Natanaele rappresenta il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questo ultimo gruppo, rappresentato da Natanaele, è composto in parte da cristiani con la prospettiva di vivere sulla terra ed in parte da altri non cristiani che saranno salvati per la legge della coscienza espressa in Romani capitolo 2, ed anche perché in qualche modo hanno aiutato i fratelli di Cristo durante il periodo della grande tribolazione, cioè negli anni della pandemia.

Inoltre, dall’analisi del capitolo 2 di Giovanni, abbiamo compreso che il matrimonio a Cana di Galilea, dove Yahoshua fece il suo primo miracolo, rappresenta diverse cose. Per esempio rappresenta il momento in cui Yahoshua offre la sua vita, o se vogliamo il suo sangue, per la salvezza dell’umanità. Inoltre prefigura anche il momento in cui i 144000 vengono accolti nella famiglia universale di Dio composta da milioni e milioni di angeli. Indirettamente allude anche al futuro matrimonio di Cristo con la sua sposa, cioè i 144000, ma anche al momento in cui, secoli dopo, Yahoshua verrà incoronato da Dio in cielo il 5 novembre 2023.


Conclusione

In conclusione, consapevoli che il nostro Signore sta già regnando e sta piegando gli eventi mondiali nella direzione voluta da Dio, continuiamo a manifestare pazienza, perché infine la nostra ricompensa sarà al di là di ogni immaginazione umana. Continuiamo a perseverare, consapevoli che presto il mondo così come lo conosciamo non ci sarà più ed al posto d’esso ci sarà il nuovo mondo di Dio. 

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