Tema dell’articolo
Oggi più che mai, siamo grati che gli apostoli di Yahoshua Cristo abbiano fatto la domanda: “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose?”. (Matteo 24:3). Da allora, Dio ci ha rivelato diverse informazioni relative ai tempi della fine in cui noi viviamo. Sappiamo che il nostro re Yahoshua Cristo, è stato incoronato in cielo il 5 novembre 2023. Sappiamo anche che intorno al 12 giugno 2025, Satana insieme ai suoi demoni sono stati detronizzati, anche se non sono ancora del tutto nell’abisso, una condizione simile ad una prigione. Ciò a cui ora stiamo assistendo, è per così dire, un viaggio a ritroso nel tempo. In questo particolare viaggio, Yahoshua Cristo, i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7 quando saranno glorificati, riporteranno la terra ad essere un paradiso. Inoltre, garantiranno pace e sicurezza a tutti, e quelli che lo vorranno, progrediranno spiritualmente fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato. Anche se ci sono molte informazioni nella parola di Dio che ci sono state rivelate, tuttavia ci sono diverse aree della Bibbia, di cui non conosciamo ancora i segreti.
In questo articolo prenderemo in considerazione i capitoli 16 e 17 del libro biblico dei Giudici. Continuando a leggere fino alla fine, scoprirete che c’è un’informazione importante che ci verrà rivelata in questi capitoli. Inoltre, un aspetto importante nell’analisi di questi capitoli, è tenere a mente che Dio, per nascondere queste informazioni in bella vista, ha utilizzato la logica inversa, laddove i personaggi e le azioni che sembrano cattive, in realtà hanno un significato simbolico positivo.
Giudici 16:1-31
Sansone a Gaza
Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti:
Una volta Sansone andò a Gaza; là vide una prostituta ed entrò da lei. Ai gaziti fu riferito: “Sansone è venuto qui”. Allora lo accerchiarono, restando in agguato tutta la notte alla porta della città. Rimasero appostati in silenzio per l’intera notte, dicendosi: “Lo uccideremo appena fa giorno”.
Giudici 16:1,2
1. Chi potrebbe rappresentare Sansone?
Come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, in questi capitoli il giudice Sansone rappresenta simbolicamente lo spirito santo di Dio in azione.
2. In questa nostra analisi profetica e simbolica, a cosa potremmo associare sia la città fortificata di Gaza che la prostituta dove Sansone soggiornò fino a mezzanotte?
Dal punto di vista simbolico, sia la città di Gaza che la prostituta nella quale casa Sansone rimase fino a mezzanotte, potrebbero rappresentare Babilonia la prostituta, la gran città che domina su molti popoli, (Apocalisse 17: 1,18).
- in che senso Sansone (spirito santo) entra a casa della prostituta (Babilonia la grande)?
Come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, esiste una parte di Babilonia che meritava di essere salvata. Stiamo parlando dei veri cristiani che fino a pochi anni fa erano ancora all’interno di Babilonia la grande. Tuttavia, con la pandemia i veri cristiani hanno abbandonato Babilonia la grande, cioè le organizzazioni religiose di questo mondo, le quali sono in connubio con il mondo politico. Perciò, in senso simbolico, Sansone, che rappresenta lo spirito santo in azione, per così dire alloggiò presso i veri cristiani che erano ancora all’interno di Babilonia la grande.
3. Cosa potrebbe rappresentare l’accerchiamento dei filistei?
Inoltre, l’accerchiamento di Sansone da parte dei soldati filistei, potrebbe rappresentare il periodo della grande tribolazione in cui i veri cristiani sono stati accerchiati e chiusi in casa. Stiamo parlando del periodo della pandemia con le sue restrizioni ed i suoi obblighi vaccinali.
I battenti e i montanti
Proseguendo con la nostra lettura di Giudici capitolo 16, al versetto 3 leggiamo:
Comunque Sansone riposò fino a mezzanotte; poi a mezzanotte si alzò, afferrò i battenti della porta della città e i due montanti e li divelse con tutta la sbarra. Se li mise sulle spalle e li portò in cima al monte che è davanti a Èbron.
Giudici 16:3
4. Cosa potrebbero rappresentare i battenti della porta della città e i due montanti?
Noi riteniamo che, ciò che Sansone si mise sulle spalle e portò in cima al monte, davanti a Ebron, rappresenti i 144000 di Apocalisse capitolo 14.
In altre parole, questa grandissima dimostrazione di potenza sovrumana da parte di Sansone, ci ricorda che, quando i 144000, nell’autunno del 2024, sono stati rapiti in cielo e trasformati in potentissime creature spirituali, c’è stata una manifestazione di potenza inaudita da parte di Dio tramite il suo spirito santo.
- cosa potrebbe rappresentare la cima del monte?
La cima del monte che è davanti a Ebron dove Sansone si recò, rappresenta simbolicamente i cieli, là dove i 144000 sono stati rapiti.
Quindi, come avete potuto notare, i primi tre versetti hanno preso in considerazione la salvezza ed il rapimento dei 144000, rapimento avvenuto nell’autunno del 2024. Per rendersi conto della grandiosità dell’impresa compiuta da Sansone, consultare l’immagine presente nell’articolo.
Dalila e i 1100 pezzi d’argento
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 4 e 5 leggiamo:
In seguito Sansone si innamorò di una donna della Valle di Sorèc di nome Dàlila. Così i signori dei filistei andarono da lei e le dissero: “Ingannalo per scoprire da dove viene la sua grande forza e come possiamo sopraffarlo, legarlo e domarlo. In cambio ognuno di noi ti darà 1100 pezzi d’argento”.
Giudici 16:4,5
Avete notato che Dalila si fece convincere dai filistei e tradì Sansone per del denaro?
5. Chi o cosa potrebbe rappresentare Dalila?
Crediamo che, anche in questo caso, Dalila rappresenti la parte buona di Babilonia la grande che verrà salvata, cioè alcuni veri cristiani che erano all’interno di Babilonia la grande prima della pandemia, ma che con la pandemia hanno abbandonato le religioni, cioè Babilonia la grande. In questo secondo caso, naturalmente, non stiamo parlando dei 144000, ma di un secondo gruppo di salvati, cioè della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Quindi Dalila rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
6. Cosa potrebbero rappresentare i 1100 pezzi d’argento offerti a Dalila?
Noi riteniamo che i 1100 pezzi d’argento rappresentino allo stesso modo la grande folla di Apocalisse capitolo 7, o se volete, rappresentano Dalila glorificata, come vedremo più avanti.
Il primo tentativo di Dalila
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 6 a 9 leggiamo:
Dàlila disse quindi a Sansone: “Ti prego, dimmi da dove viene la tua grande forza e con che cosa ti si può legare e domare”. Sansone le rispose: “Se mi legassero con sette corde d’arco nuove, non ancora secche, diventerei debole come un uomo qualunque”. I signori dei filistei le portarono dunque sette corde d’arco nuove, non ancora secche, e lei le usò per legarlo. Quindi si appostarono in una stanza interna, e lei gridò: “Sansone, i filistei ti sono addosso!” Allora lui strappò le corde con la stessa facilità con cui un filo di lino si spezza a contatto con il fuoco. E il segreto della sua forza non fu scoperto.
Giudici 16:6-9
7. Cosa potrebbero rappresentare, nel nostro tempo, le incessanti richieste di Dalila a Sansone di rivelargli il segreto della sua forza?
Abbiamo detto sopra che Dalila rappresenta la parte buona di Babilonia la grande. In questo caso, Dalila rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7 quando era ancora all’interno di Babilonia la grande, cioè prima della pandemia da COVID-19. Le incessanti richieste di Dalila a Sansone, rappresentano le sentite preghiere dei membri della grande folla rivolte a Dio affinché li liberasse, mediante il suo spirito santo, (che è rappresentato da Sansone in azione), dalla morsa mortale della bestia politica.
- quando, nel nostro tempo, avviene questa prima richiesta di Dalila?
Ricordiamoci che la bestia politica aveva cominciato a esercitare la sua pressione sulle religioni, cioè su Babilonia la grande, già qualche anno prima che iniziasse la pandemia nel 2019. Questa prima richiesta di Dalila a Sansone corrisponde, nel nostro tempo, all’anno che inizia ad ottobre 2015 e termina ad ottobre 2016. Ricordiamoci che, nell’autunno del 2016, iniziò a suonare la prima tromba di Apocalisse capitolo 8; (Apocalisse 8:7).
8. Chi potrebbero rappresentare i soldati filistei in agguato, in questo dramma profetico?
Noi riteniamo che in questo caso i filistei rappresentino la bestia politica, cioè il potere politico sovranazionale nascosto, che ha spinto in maniera coordinata l’umanità ad accettare il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti COVID-19.
Il secondo tentativo di Dalila
Proseguendo con la nostra lettura di giudici capitolo 16, nei versetti da 10 a 12 leggiamo:
Dàlila disse in seguito a Sansone: “Ecco, ti sei preso gioco di me e mi hai mentito. Ma adesso, ti prego, dimmelo: con che cosa ti si può legare?” Lui le rispose: “Se mi legassero con delle funi nuove, che non sono mai state adoperate, diventerei debole come un uomo qualunque”. Dàlila prese dunque delle funi nuove, lo legò e poi gridò: “Sansone, i filistei ti sono addosso!” (Nel frattempo gli era stato teso un agguato nella stanza interna.) Ma lui se le strappò dalle braccia come fossero fili.
Giudici 16:10-12
9. In che periodo profetico ci troviamo a questo punto del racconto?
Avete notato che Dalila tende nuovamente un agguato a Sansone? Anche in questo caso, Sansone non rivela a Dalila il segreto della sua grande forza. Dal punto di vista temporale nel nostro tempo, siamo nell’anno biblico iniziato a ottobre 2016 e terminato a ottobre 2017. Ricordiamoci che nell’autunno del 2017 cominciò a suonare la seconda tromba di Apocalisse capitolo 8; (Apocalisse 8: 8,9).
Il terzo tentativo di Dalila
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 13 a 14 leggiamo:
Dopo ciò Dàlila disse a Sansone: “Finora ti sei preso gioco di me e mi hai mentito. Dimmi con che cosa ti si può legare”. Lui le rispose: “Dovresti tessere le sette trecce della mia testa con il filo di ordito”. Lei le fissò dunque con un perno e gridò: “Sansone, i filistei ti sono addosso!” Lui si svegliò dal sonno e strappò via il perno del telaio e il filo di ordito.
Giudici 16:13,14
10. In che periodo profetico ci troviamo a questo punto del racconto?
Come avete potuto notare, Dalila non si arrende e continua a chiedere incessantemente a Sansone di rivelargli il segreto della sua grande forza. Sotto questo aspetto, Dalila assomiglia molto ai veri cristiani del tempo della fine, in particolare alla grande folla che, giorno dopo giorno, continua a supplicare Dio di liberarli dalla situazione angosciosa in cui si trovano.
L’anno corrispondente in questo caso, inizia ad ottobre 2017 e termina ad ottobre 2018. L’autunno del 2018, come per gli altri casi, cominciò a suonare la terza tromba di Apocalisse capitolo 8.
L’ultimo tentativo di Dalila
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 15 a 17 leggiamo:
Lei allora gli disse: “Come puoi dirmi ‘ti amo’, quando il tuo cuore non è con me? Per queste tre volte ti sei preso gioco di me e non mi hai detto da dove viene la tua grande forza”. Giorno dopo giorno continuò a tormentarlo e a insistere, tanto che lui si stancò a morte. Alla fine le aprì il cuore e le disse: “Sulla mia testa non è mai passato il rasoio, perché sono un nazireo di Dio dalla nascita. Se venissi rasato, la mia forza mi abbandonerebbe e diventerei debole come qualunque altro uomo”.
Giudici 16:15-17
11. A che periodo corrisponde nel nostro tempo quest’ultimo tentativo di Dalila di scoprire l’origine della forza di Sansone?
Noi riteniamo che, il periodo corrispondente agli eventi narrati in questi ultimi versetti, siano gli anni restanti per completare i sette anni profetici di Daniele capitolo 9 versetto 27. Stiamo parlando in particolare nel periodo che iniziò a metà 2019 e terminò il 1° novembre 2022. Proprio come Sansone si stancò a morte, in quei tre anni e mezzo che comprendono il periodo della pandemia da COVID-19 con i suoi obblighi vaccinali, anche il popolo di Dio fu sottoposto a pressione, fino a subire la cosiddetta morte sociale.
Quel periodo profetico corrisponde anche alla grande tribolazione di cui parlò Yahoshua in Matteo 24:21. In quel periodo il popolo di Dio, così come la grande folla di Apocalisse capitolo 7, fu purificata mediante una prova infuocata. Quelli che accettarono il marchio della bestia, cioè i vaccini anti COVID-19, compromisero definitivamente la loro relazione con Dio. Mentre, molti cristiani che rifiutarono il marchio della bestia, ottennero da Dio la possibilità di far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Sansone apre il cuore a Dalila
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 18 a 20 leggiamo:
Quando vide che Sansone le aveva aperto il cuore, Dàlila mandò immediatamente a chiamare i signori dei filistei, dicendo: “Salite, perché questa volta mi ha aperto il cuore”. Pertanto i signori dei filistei salirono da lei, portando con sé il denaro. Lei fece addormentare Sansone sulle sue ginocchia, dopodiché chiamò un uomo e gli fece radere le sette trecce della testa. Da quel momento lo ebbe in pugno, perché la sua forza lo stava abbandonando. Allora lei gridò: “Sansone, i filistei ti sono addosso!” Lui si svegliò dal sonno e si disse: “Ne uscirò come le altre volte e mi svincolerò”. Ma non sapeva che YAHWEH lo aveva lasciato.
Giudici 16:18-20
12. Cosa fece Dalila una volta che Sansone le aprì tutto il suo cuore e come si potrebbe applicare questo al nostro tempo?
Immediatamente Dalila chiamò i signori dei filistei che tesero un agguato a Sansone ed infine lo catturarono. Dalila, abbiamo detto, rappresenta simbolicamente la grande folla prima di essere glorificata. La glorificazione di Dalila avvenne ottenendo i 1100 pezzi d’argento promessi da ciascuno dei signori dei filistei. Allo stesso modo, la grande folla verrà infine glorificata in seguito al periodo di tribolazione o prova che ha dovuto passare, periodo di tribolazione che, solo per la grande folla, è terminato infine il 12 giugno 2025. Perciò si può dire che i 1100 pezzi d’argento rappresentino la grande folla glorificata.
Nell’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto, avevamo spiegato che, da un punto di vista simbolico, l’oro rappresenta i 144000, mentre l’argento rappresenta la grande folla. Quindi i 1100 pezzi d’argento, rappresentano correttamente la grande folla glorificata.
Quindi:
1100 pezzi d’argento = grande folla glorificata
Link dell’articolo: Sta arrivando! (Giudici 7)
13. Cosa ottenne Dalila in termini spirituali dalla rivelazione di Sansone?
Come abbiamo scritto sopra, Sansone rappresenta lo spirito santo di Dio in azione. Ricordiamoci che Sansone era uno speciale servitore di Dio. Infatti, come pochi altri nella Bibbia, Sansone era nazireo di Dio dalla nascita, questo significava che in lui fluiva in maniera copiosa lo Spirito Santo di Dio, tanto da rappresentare simbolicamente, in termini di forza fisica inaudita, lo spirito santo di Dio; (Giudici 13:5). Perciò, simbolicamente parlando, dal momento in cui Dalila, per così dire, è riuscita a domare Sansone tagliandogli i capelli, che erano un simbolo del suo legame speciale con Dio, è come se, da quel momento in poi, lo spirito santo presente in Sansone, si fosse trasferito in Dalila.
- come si potrebbe applicare tutto questo ai nostri giorni?
Ricordiamoci che Dalila rappresenta la grande folla, che, grazie al copioso spirito santo che era in Sansone, viene trasformata in gloria.
Da quel momento in poi, la grande folla rappresentata da Dalila, diventa nazireo di Dio proprio come lo era Sansone. In altre parole, dopo la glorificazione, i membri della grande folla diventeranno sacerdoti dedicati a Dio. Quindi Dalila, cioè la grande folla, riesce, con preghiere e supplicazioni, ad ottenere da Dio le informazioni e la guida su cosa deve fare per ottenere la salvezza.
Cavati gli occhi a Sansone
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 21 e 22 leggiamo:
Così i filistei lo presero e gli cavarono gli occhi. Poi lo portarono a Gaza, lo legarono con due catene di rame e lo misero a lavorare alla macina nella prigione. Intanto, dopo che era stato rasato, i suoi capelli avevano ricominciato a crescere.
Giudici 16:21,22
Avete notato che Sansone fu infine catturato, gli cavarono gli occhi e fu legato con catene di rame?
14. In questa seconda fase della sua vita, a chi potremmo accostare Sansone?
In questa seconda fase della sua vita, cioè cieco e legato, Sansone potrebbe rappresentare gli elementi politici all’interno del vecchio ordine mondiale, che sono in qualche modo vincolati al sistema, ma che si oppongono fortemente ad esso. Guardando agli Stati Uniti, per esempio, sembra che, l’attuale governo americano rappresentato da Donald Trump, sia, perlomeno in parte, in forte contrapposizione con i poteri nascosti, o deep state, che hanno governato il mondo negli ultimi secoli.
Ora è bene essere chiari su un aspetto, e cioè che, nel raggiungimento dei suoi obiettivi, Cristo non si serve solo di un personaggio politico, o di un governo, o di un partito, ma di un movimento di persone di buona volontà. Questo movimento può includere al suo interno anche elementi politici, commerciali o d’altro genere, ufficialmente, secondo la dialettica comune, in posizioni contrapposte o in partiti politici contrapposti. Quello che vogliamo dire è che il nuovo ordine che Cristo sta portando avanti, non dipende da un essere umano, come per esempio un presidente. Quel dato presidente potrebbe anche venire a mancare, o addirittura cambiare posizionamento, senza per questo rallentare o deragliare gli obiettivi del Cristo Re, poiché è Cristo la persona che porta al cambiamento, anche se, per questi obiettivi, si serve di una controparte umana. Per quanto ci riguarda, noi non ci schieriamo a favore di nessun partito in particolare. Ma, pur rimanendo neutrali, cerchiamo di osservare la realtà alla luce della profezia biblica.
15. In che senso gli elementi politici che si oppongono al vecchio ordine mondiale sono per così dire ciechi?
Anche se questi poteri politici inconsapevolmente stanno portando avanti la volontà di Dio, di fatto non hanno la visione spirituale degli accadimenti del nostro tempo. In questo senso sono simbolicamente ciechi. Bisogna ricordare però che, anche se sono per così dire ciechi, sono in un certo senso dei servitori di Dio che stanno portando avanti la sua volontà, proprio come Roma, radendo al suolo Gerusalemme nel 70 era volgare, di fatto stava portando avanti la volontà di Dio ed era per così dire, al servizio di Dio e sostenuto da Dio nella causa contro Israele.
Il sacrificio a Dagon
Continuando con la nostra lettura di Giudici capitolo 16, nei versetti 23 e 24 leggiamo:
Un giorno i signori dei filistei si radunarono per offrire un grande sacrificio al loro dio Dàgon e per festeggiare; infatti dicevano: “Il nostro dio ci ha dato in mano Sansone, nostro nemico!” Vedendolo, il popolo si mise a celebrare il suo dio e disse: “Il nostro dio ci ha dato in mano il nostro nemico, quello che devastava il nostro paese e che ha ucciso tanti di noi”.
Giudici 16:23,24
16. Nel nostro tempo, a che periodo possiamo associare l’episodio narrato nei versetti sopra?
Noi riteniamo che, l’episodio in cui i filistei festeggiano la loro divinità Dagon a discapito di Sansone, rappresenti sia il periodo della pandemia che gli anni successivi. Durante la pandemia con i suoi obblighi vaccinali, in effetti a livello mondiale venne istituita quella che potremmo chiamare la religione globale. In questa nuova religione, la divinità diventa la bestia politica di Apocalisse capitolo 13, il battesimo in acqua diventa la vaccinazione anti COVID-19, mentre i medici e i dottori in camice bianco, diventano sacerdoti e profeti.
Durante la pandemia, ed anche dopo, questi ultimi si sono presi gioco dei servitori di Dio, per il loro rifiuto di aderire alle vaccinazioni anti COVID-19, bollandoli pubblicamente come dei disadattati sociali e segregandoli nelle loro case in un isolamento più o meno forzato, proprio come nel caso di Sansone dopo la sua cattura.
Sansone viene messo tra le colonne
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 25 a 27 leggiamo:
E siccome il loro cuore era allegro dissero: “Chiamate Sansone, così ci divertiremo un po’”. Fecero dunque venire Sansone dalla prigione perché li intrattenesse, e lo fecero stare fra le colonne. Quindi Sansone disse al ragazzo che lo teneva per mano: “Fammi toccare le colonne che sostengono la casa, in modo che mi ci possa appoggiare”. (La casa era piena di uomini e donne. Erano presenti tutti i signori dei filistei, e sul tetto c’erano circa 3000 uomini e donne che guardavano mentre Sansone li faceva divertire.)
Giudici 16:25-27
17. Cosa fecero i signori dei filistei?
Fecero venire Sansone dalla prigione perché li intrattenesse e lo fecero stare tra le colonne mentre erano presenti tutti i signori dei filistei. Così Sansone chiese al ragazzo che lo teneva per mano di aiutarlo a toccare le colonne che sostengono l’edificio.
18. Cosa potrebbero rappresentare i 3000 uomini e donne che guardavano mentre Sansone li faceva divertire?
Come abbiamo fatto con l’articolo precedente, i 3000 uomini e donne, in questo episodio potrebbero rappresentare i tre anni intorno all’inizio del millennio messianico. Il periodo in questione inizia il 1° novembre 2022 e termina il 12 giugno 2025, anche se per estensione possiamo far terminare il tutto il 12 novembre 2025, cioè al termine dell’anno profetico. Il numero 3000 si ottiene dalla moltiplicazione del numero 3 per il numero 1000. Il numero 1000 rappresenta il millennio messianico, mentre il numero 3 rappresenta i tre anni intorno al millennio messianico che è iniziato in cielo il 5 novembre 2023; (3000 = 3×1000).
La vendetta e la morte di Sansone
Proseguendo con la nostra lettura di Giudici capitolo 16, nei versetti da 28 a 30 leggiamo:
Sansone ora implorò YAHWEH dicendo: “Sovrano Signore YAHWEH, ti prego, ricordati di me. O Dio, dammi forza questa volta sola, ti prego, e permettimi di vendicarmi sui filistei per uno dei miei occhi”. Allora Sansone si appoggiò alle due colonne centrali che sostenevano la casa e fece forza su di esse, la mano destra sull’una e la mano sinistra sull’altra. Ed esclamò: “Che io muoia insieme ai filistei!” Quindi spinse con tutta la sua potenza, e la casa cadde sui signori e su tutta la gente che vi si trovava. Così Sansone uccise più persone alla sua morte di quante ne aveva uccise durante la sua vita.
Giudici 16:28-30
19. Avete notato la sentita preghiera che Sansone rivolse a Dio? Cosa potrebbe rappresentare nel nostro tempo?
In questa seconda fase della sua vita, cioè cieco e legato, abbiamo scritto sopra che Sansone potrebbe rappresentare gli elementi politici o governi all’interno del vecchio ordine mondiale, che sono in qualche modo vincolati al potere globale, ma che si oppongono fortemente ad esso e lo combattono. Il fatto che il Sansone laico rivolga una preghiera a Dio, significa che, nonostante le apparenze, questi poteri e governi che si oppongono al Deep state, stanno riuscendo nella loro impresa, perché godono del sostegno del Re messia.
Proprio come quando Dio usò i Babilonesi per eseguire giudizi su Gerusalemme, così, nel nostro tempo, Cristo sta usando la fazione contraria al sistema per distruggerlo dall’interno.
20. Cosa potrebbe rappresentare l’esclamazione finale di Sansone: “che io muoia insieme ai filistei”?
Questo escalmazione rappresenta perfettamente ciò che gli elementi politici e governi all’interno del sistema politico mondiale, ma che si oppongono ad esso, hanno fatto e stanno facendo. Basti pensare alle manovre politiche, economiche e militari dell’attuale amministrazione americana e di altri paesi in accordo con loro, per rendersi conto che in effetti agiscono come se fossero dei veri e propri kamikaze!
- stanno avendo successo?
Noi riteniamo di sì. Come spesso abbiamo affermato nei nostri articoli, riteniamo che il 12 giugno 2025, o intorno a quella data, i giochi siano stati definitivamente chiusi. Secondo la massima: “come in alto così in basso”, noi riteniamo che, intorno al 12 giugno, Satana il diavolo ed i suoi demoni siano stati definitivamente destituiti. Questo significa che anche i loro rappresentanti sulla terra, hanno similmente di fatto perso i loro poteri. Stiamo parlando in particolare delle bestie politiche di Apocalisse capitolo 13, bestie che rappresentano poteri globali.
In quella data, cioè intorno al 12 giugno 2025, sono tutte cadute ed hanno perso potere. Cristo sta togliendo in maniera graduale il potere a questi poteri: è come se stesse frenando una locomotiva piena di miliardi di persone cercando di evitare frenate brusche che potrebbero far deragliare il treno e causare la morte ad innocenti. A un certo punto questo treno si fermerà, i rappresentanti principali di questi poteri forti verranno arrestati o giustiziati, e gradualmente Cristo farà ripartire il treno in senso inverso. Quindi sì, hanno già perso. Presto questo fatto diverrà più evidente, per esempio quando gli effetti mortali del marchio-vaccino si dilagheranno in maniera catastrofica e figure importanti rappresentative dei poteri sovranazionali verranno arrestate in mondo visione.
Inoltre, come un albero che si secca improvvisamente, le organizzazioni religiose di questo mondo, specialmente nell’ambito della cristianità, si svuoteranno come conseguenza della moria della maggior parte dei loro adepti, che loro stessi avevano spinto alla vaccinazione anti COVID-19, vaccinazione che per noi rappresenta il marchio della bestia; (Marco 11:12-18).
La famiglia del padre di Sansone
Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 31 leggiamo:
Poi i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre scesero a prenderlo; lo portarono via e lo seppellirono nella tomba di suo padre Manòa, fra Zora ed Estaòl. Aveva giudicato Israele per 20 anni.
Giudici 16:31
21. A chi potremmo accostare i fratelli e la famiglia del padre di Sansone che vennero a seppellirlo?
Poiché abbiamo detto che in questa fase Sansone rappresenta gli elementi politici che erano all’interno del sistema e che infine lo fanno cadere, i fratelli di Sansone e la famiglia di suo padre, potrebbero rappresentare quelle persone che, come il Sansone politico, Cristo sceglierà per governare il nuovo ordine mondiale che ormai si sta formando davanti ai nostri occhi. Sotto la supervisione del Cristo Re, dei 144000 suoi coeredi e della grande folla di Apocalisse capitolo 7, questi nuovi governanti garantiranno alla nuova umanità pace e sicurezza per tutto il millennio messianico.
Giudici 17:1-13
I 1100 pezzi d’argento
Conclusa l’analisi profetica del capitolo 16 del libro biblico di Giudici, ora ci addentreremo ad esaminare il capitolo 17. Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti. Si legge:
Nella regione montuosa di Èfraim viveva un uomo che si chiamava Mica. Questi disse a sua madre: “I 1100 pezzi d’argento che ti sono stati sottratti, riguardo ai quali hai pronunciato una maledizione che io ho sentito, ecco, quell’argento ce l’ho io: sono stato io a prenderlo”. Allora la madre esclamò: “YAHWEH benedica mio figlio!”
Giudici 17:1,2
Anche questo racconto, noi riteniamo nasconda un significato profetico che ora andremo a scoprire.
22. Cosa potrebbero rappresentare i 1100 pezzi d’argento di proprietà della mamma di Mica?
Vi ricordate che abbiamo già avuto a che fare nel racconto precedente inerente Sansone e Dalila, con esattamente 1100 pezzi d’argento? Noi riteniamo che questi due valori identici, cioè i 1100 pezzi d’argento, in due racconti, uno successivo all’altro, siano stati inseriti nella parola di Dio in quest’ordine per una ragione precisa. Riteniamo che Dio volesse che prestassimo attenzione!
Avevamo scritto che i 1100 pezzi d’argento, rappresentano la grande folla glorificata. Perciò anche in questo caso, come punto di unione dei due racconti, i 1100 pezzi d’argento devono rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7 glorificata.
- chi potrebbe rappresentare la madre di Mica?
La madre di Mica, coerentemente, dovrebbe rappresentare la grande folla prima di essere glorificata.
Mica
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 3 a 6 leggiamo:
Dopodiché lui le restituì i 1100 pezzi d’argento, ma lei disse: “Voglio assolutamente consacrare a YAHWEH l’argento di mia propria mano, affinché mio figlio lo usi per realizzare un’immagine scolpita e una statua di metallo. Ora te lo ridarò”. Mica dunque restituì l’argento a sua madre, e lei prese 200 pezzi d’argento e li diede all’argentiere, il quale realizzò un’immagine scolpita e una statua di metallo, che vennero collocate nella casa di Mica. Quest’ultimo aveva una casa dedicata agli dèi; fece un efod e delle statue di terafìm e incaricò uno dei suoi figli di fargli da sacerdote. In quei giorni su Israele non c’era nessun re. Ognuno faceva ciò che era giusto ai propri occhi.
Giudici 17:3-6
23. Chi potrebbe rappresentare Mica?
Poiché la madre di Mica rappresenta la grande folla prima di essere glorificata, anche Mica essendo il figlio, potrebbe rappresentare, insieme a tutti i suoi figli, come vedremo, la grande folla di Apocalisse capitolo 7 prima di essere glorificata. In altre parole, è come se la madre di Mica rappresentasse un bastone intero, mentre Mica ed i suoi figli rappresentano lo stesso bastone spezzettato in più parti. Per questo motivo, i 1100 pezzi d’argento, che rappresentano la grande folla glorificata, prima erano dalla madre, poi sono stati rubati dal figlio, poi sono tornati dalla madre, a dimostrazione che, sia Mica insieme ai suoi figli, che sua madre in realtà, rappresentano simbolicamente la stessa entità, cioè la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
24. A che periodo del nostro tempo si potrebbe associare il racconto?
Dal racconto si può notare che mica era proprio dedicato all’idolatria, tant’è vero che costituì addirittura uno dei suoi figli per fargli da sacerdote. Se dovessimo collocare questa parte del racconto nel nostro tempo, dal punto di vista spirituale, lo collocheremo più o meno nel periodo in cui stiamo vivendo, periodo in cui abbiamo abbandonato le nostre vecchie organizzazioni religiose, che di fatto rappresentavano una guida spirituale. Dopo aver abbandonato le religioni, in effetti ognuno di noi fa del suo meglio per piacere a Dio, seguendo la propria coscienza o, se volete usare l’espressione biblica citata sopra, in senso spirituale, ognuno oggi fa ciò che è giusto ai propri occhi.
Avete notato che la madre di Mica dei, 1100 pezzi d’argento, ne utilizzò 200 per realizzare un’immagine scolpita e una statua di metallo fuso? Più avanti riprenderemo in considerazione questi 200 pezzi d’argento.
Il giovane levita
Proseguendo con la nostra lettura di giudici capitolo 17, nei versetti da 7 a 11 leggiamo:
Ora c’era un giovane di Betlemme di Giuda, della famiglia di Giuda. Era un levita che viveva là da un po’. Poi però lasciò la città di Betlemme di Giuda per trovarsi un altro posto in cui vivere. Durante il viaggio giunse nella regione montuosa di Èfraim, a casa di Mica. Quindi Mica gli chiese: “Da dove vieni?” Lui rispose: “Sono un levita di Betlemme di Giuda, e sono in viaggio per trovare un posto in cui vivere”. Mica allora gli disse: “Fermati da me e sii per me padre e sacerdote. Io ti darò 10 pezzi d’argento l’anno, un cambio di vesti e il vitto”. Pertanto il levita entrò da lui. Il giovane levita acconsentì a restare presso Mica e diventò come uno dei suoi figli. Mica dunque incaricò il levita di fargli da sacerdote, e questi si stabilì in casa sua. “Ora so che YAHWEH mi farà del bene”, disse Mica, “perché il levita è diventato mio sacerdote”.
Giudici 17:7-11
25. Chi potrebbe rappresentare profeticamente il giovane levita che venne assoldato da Mica?
Noi riteniamo che, il giovane levita che venne assoldato da Mica, rappresenti sempre la grande folla nel suo ruolo sacerdotale sulla terra. Infatti molto spesso, nei nostri articoli, abbiamo sottolineato che, i 144000 di Apocalisse capitolo 14, sono rappresentati dai sacerdoti discendenti di Aronne. Mentre la grande folla di Apocalisse capitolo 7 è rappresentata dai leviti generici, proprio come il giovane levita assoldato da Mica. Il giovane levita si stabilì quindi a casa di Mica e ne divenne il sacerdote.
26. Quale sarebbe stata la paga annuale del giovane levita e cosa potrebbe significare questo?
Al versetto 10 leggiamo che la paga annuale del giovane levità, sarebbe stata di 10 pezzi d’argento. Ricordiamoci che il numero 10 nella bibbia ha spesso a che fare con ciò che è terreno o, se vogliamo, ciò che riguarda l’uomo.
La meraviglia della sapienza Divina
27. In definitiva, qual è il vero significato profetico di questo racconto? A cosa Dio voleva che prestassimo attenzione?
Noi riteniamo che con questo racconto, Dio volesse farci conoscere la vera natura della grande folla di Apocalisse capitolo 7!
Ma facciamo un passo indietro.
Abbiamo scritto sopra che la mamma di Mica possedeva 1100 pezzi d’argento. Inoltre abbiamo anche scritto che i 1100 pezzi d’argento rappresentano la grande folla glorificata.
Di questi 1100 pezzi d’argento, la mamma di Mica ne spende 200 per la fabbricazione di idoli che gli serviranno per l’adorazione.
Quindi abbiamo che:
1100 – 200 = 900 (pezzi d’argento)
Inoltre, al versetto 10 ci viene detto che Mica assolda un giovane levita, che verrà pagato annualmente con la cifra di 10 pezzi d’argento. Perciò ai 1.110 d’argento dovremmo ancora togliere 10 pezzi d’argento. Quindi abbiamo che:
1100 – 200 – 10= 890 (pezzi d’argento).
28. Quale caratteristica importante ha la grande folla?
Abbiamo spesso spiegato nei nostri articoli, che la grande folla di Apocalisse capitolo 7 avrà doppia natura, cioè sia umana che angelica. La domanda che ora ci poniamo è questa:
- in quale percentuale la grande folla sarà umana, ed in quale percentuale sarà angelica?
Sembra che in questo racconto Dio ci stia dando una risposta. Riorganizzando i numeri sopra, abbiamo:
1100 – 210 = 890
Questi numeri si possono leggere in questo modo:
- i 1.110 pezzi d’argento rappresentano un membro della grande folla glorificata, gli altri numeri sopra sono per così dire la sua frammentazione o composizione.
- gli 890 pezzi d’argento che restano alla mamma di Mica dovrebbero rappresentare la parte spirituale della grande folla che sarà invisibile agli uomini,
- i restanti 210 pezzi d’argento, rappresenterebbero invece la parte umana o terrena della grande folla, che invece sarà visibile agli esseri umani.
Il numero 10, cioè la paga annuale destinata al giovane levita, ci ricorda che i membri della grande folla svolgeranno il ruolo di sacerdoti qui sulla Terra, tra gli esseri umani. Infatti come abbiamo scritto più sopra, il numero 10 rappresenta la completezza di ciò che è umano e terreno. Mentre il numero 200 va a riempire la percentuale nella parte umana della grande folla glorificata.
29. Ora, in termini di percentuali, quanto sarà umano o angelico un membro della grande folla in base ai numeri che abbiamo?
In base ai numeri che abbiamo, la parte angelica dei membri della grande folla, sarà dell’80,9%, mentre la parte umana sarà del 19,09%. Facendo una approssimazione abbiamo che:
- parte angelica = 80%.
- parte umana = 20%.
30. Abbiamo qualche riferimento della Bibbia inerente al numero 890, numero che rappresenta la parte spirituale della grande folla?
A quanto pare sì, anche se indirettamente. Vi ricordate cosa accadde quando Israele, sotto la direttiva visibile di Giosuè, stava per entrare nella Terra promessa? Accade che dovettero attraversare il fiume Giordano in maniera miracolosa. Infatti Dio, miracolosamente, fece in modo che gli israeliti potessero passare sull’asciutto. In quell’occasione, Dio tramite Giosuè, diede loro il comando che trovate in Giosuè capitolo 3, ai versetti 3 e 4. Si legge:
“Appena vedrete l’Arca del Patto di YAHWEH vostro Dio portata dai sacerdoti levitici, dovrete lasciare il vostro posto e seguirla. Visto che non siete mai passati di qua, l’Arca vi indicherà la strada da percorrere. Ma mantenetevi a circa 2000 cubiti di distanza; non avvicinatevi di più”.
Giosuè 3:3,4
31. Ora, in termini di metri, a cosa corrispondono 2000 cubiti?
Corrispondono a circa 890 m!
Quindi, questi 890 m che separano l’Arca del patto dal popolo in generale, sono colmabili solamente dai membri della grande folla che hanno doppia natura. Infatti i membri dei 144000, non hanno bisogno di colmare la distanza che separa l’uomo fisico fatto di materia dalla dimensione spirituale, poiché i 144000 al loro rapimento in cielo, sono stati trasformati direttamente in creature spirituale al 100%.

Infatti, per fare un esempio, è come se la grande folla che è intorno all’Arca dell’Alleanza che è situata nei cieli, per riassumere un corpo fisico visibile agli esseri umani, deve percorrere la distanza di 890 m. Una volta arrivata alla distanza di 890 m, utilizza o materializza la sua parte umana, rappresentata dal numero 210.
In conclusione, continuiamo a fare affidamento sulla Sapienza Divina, e molto presto, vedremo realizzarsi le promesse Divine di liberazione e glorificazione, mentre i nemici di Dio, subiranno la sconfitta totale ed eterna.


Lascia un commento