Quanto durano i tempi dei Gentili o i fissati  tempi delle Nazioni?  (Daniele 4:20-25). (Luca 21: 24).

Introduzione

In un mondo in cui convivono diverse religioni, ed anche nell’ambito della cristianità, purtroppo non c’è unità ma coesistono diverse chiese cristiane ognuna con la sua dottrina particolare. Per questa ragione, per molti diventa difficile stabilire o scegliere quale tra tutte queste organizzazioni cristiane goda dell’approvazione di Dio. Noi riteniamo che, proprio come del grano in mezzo alla zizzania, i veri servitori del grande creatore  YAHWEH, siano sempre stati più o meno nascosti in tutte le organizzazioni religiose cristiane. In seguito, con l’evento del marchio della bestia, rappresentato dai vaccini anti COVID-19, i veri cristiani, in una certa misura, sono usciti da Babilonia la grande rifiutando appunto Il marchio-vaccino.

La prima selezione

L’introduzione del marchio della bestia ha quindi rappresentato una prima selezione tra chi è cristiano dal punto di vista di Dio e chi non lo è. Poiché accettare il marchio-vaccino, significava, di fatto, adorare la bestia politica, una diretta emanazione di Satana il diavolo.


La seconda selezione

La seconda selezione non riguardava tanto chi sarebbe sopravvissuto dopo la guerra del gran giorno dell’Iddio onnipotente, comunemente chiamato Armageddon, ma riguardava chi avrebbe potuto far parte degli eletti di Dio tra i veri cristiani che hanno rifiutato il marchio-vaccino. Infatti, nei nostri articoli abbiamo spesso spiegato che, a sopravvivere alla vecchia era, saranno milioni e milioni di persone, si parla come minimo di 500 milioni di persone. Tuttavia, gli eletti di Dio sono esclusivamente i membri dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Per far parte degli eletti, bisognava uscire da Babilonia la grande non solo rifiutando il marchio-vaccino, ma anche abbandonando quelle dottrine  babiloniche e pagane molto offensive agli occhi di Dio.

Stiamo parlando di dottrine come la Trinità, (che viola il primo comandamento), linferno di fuoco e all’immortalità dell’anima, dottrine che mettono il Padre YAHWEH in una cattiva luce e vanificano diversi principi fondamentali contenuti nella parola di Dio. (Deuteronomio 6:4; Esodo capitolo 20).

Si chiamano dottrine babiloniche, perché prendono la loro origine o la loro diffusione dall’antica Babilonia. La diffusione di queste dottrine, iniziò verosimilmente dopo che Dio confuse le lingue, nel periodo in cui si costruiva la torre di Babele. Ognuno dei popoli che si allontanò da quel grande centro idolatrico dopo la confusione delle lingue, portò con sé alcune di quelle dottrine demoniache.


La selezione della grande folla

Inoltre, noi riteniamo che, il periodo finale relativo alla selezione di chi avrebbe fatto parte degli eletti, in particolare della grande folla, è cominciato il 12 ottobre 2024, giorno di espiazione o Yom kippur, ed è terminato il 12 giugno 2025

In merito a Babilonia la grande, era di vitale importanza ascoltare l’esortazione biblica contenuta in Apocalisse:

“E udii un’altra voce dal cielo dire: ‘Uscite da essa, (cioè da Babilonia) o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe’”.

Apocalisse18:4

Lo ripetiamo: bisognava uscire da Babilonia non solo rifiutando il marchio-vaccino come abbiamo scritto sopra, ma in aggiunta bisognava anche liberarsi di dottrine babiloniche come la trinità, l’inferno di fuoco e simili. Avere un piede all’interno di Babilonia la grande, avrebbe significato ricevere parte delle sue piaghe. Sappiamo che le piaghe di Babilonia comprendono sicuramente piaghe fisiche, ma, come stiamo spiegando in questo articolo, includono anche l’esclusione dal sacerdozio.

Detto in altre parole, chi è rimasto in alcune dottrine fondamentali di origine babilonica in questo tempo della fine, non può far parte degli eletti, in questo caso eletti  intesi come la grande folla di Apocalisse capitolo 7, che avrà nella nuova era a venire, sia il sacerdozio che la regalità.


Tema dell’articolo

Ma in che modo avere chiare queste informazioni sarà utile nell’analisi che faremo dei tempi dei Gentili? Scopriamolo iniziando con la nostra analisi del capitolo 4 di Daniele i versetti da 20 a 25.


Il contesto storico

Il capitolo 4 del libro di Daniele, racconta del sovrano babilonese  Nabucodonosor, il quale fece un sogno di origine divina in cui vide un albero gigantesco che viene poi abbattuto, anche se non interamente. Infatti venne lasciato il ceppo con le radici nel terreno, che venne poi  stretto in legami di ferro e rame tra l’erba dei campi. Tra i saggi di Babilonia, nessuno era in grado di dare un’interpretazione valida al sogno di Nabucodonosor, tranne il profeta Daniele, uno degli ebrei esiliati provenienti dal regno di Giuda. 


1 L’albero

Notate ora cosa disse Daniele, tra le altre cose, nella sua interpretazione del sogno. In Daniele capitolo 4, i versetti da 20 a 22 leggiamo:

“‘L’albero che hai visto, che si fece grande e robusto, la cui cima raggiunse i cieli e diventò visibile in tutta la terra, il cui fogliame era magnifico, il cui frutto era abbondante, su cui c’era cibo per tutti, sotto cui stavano le bestie della campagna e sui cui rami vivevano gli uccelli del cielo,  sei tu, o re, perché sei diventato grande e forte; la tua grandezza ha raggiunto i cieli e il tuo dominio le estremità della terra.

Daniele 4:20-22

Avete notato l’affermazione di Daniele, secondo cui l’albero gigantesco rappresenta proprio il sovrano babilonese Nabucodonosor?

Noi riteniamo che, in questa vicenda che riguarda il sovrano babilonese, Dio ha voluto parlare di qualcos’altro, qualcosa di più grande.

In altre parole, l’albero gigantesco del sogno, riteniamo rappresenti il dominio di Dio sull’uomo. Ricordiamoci che, qualche tempo prima, il sovrano babilonese, col permesso divino, aveva abbattuto ed esiliato il regno di Giuda, un regno i cui sovrani si può dire governavano nel nome di YAHWEH. Infatti fu proprio il nostro Signore Yahoshua Cristo a chiamare Gerusalemme, la capitale del Regno di Giuda, “città del gran Re“, ovvero il Padre YAHWEH. (Matteo 5:34, 35).

Proprio come Nabucodonosor infranse il dominio di Dio, rappresentato dalla dinastia davidica regnante su Giuda e Gerusalemme, Satana, inducendo l’uomo al peccato, infranse, di fatto, in una certa misura, il dominio di Dio sull’uomo. Infatti, dopo la caduta dell’uomo nel peccato, Dio dovette temporaneamente, per così dire, farsi da parte.


2 L’abbattimento dell’albero

Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 23 leggiamo:

“‘Poi il re ha visto un guardiano, un santo, scendere dai cieli e dire: “Abbattete l’albero e distruggetelo, ma lasciatene il ceppo con le radici nel terreno, stretto in legami di ferro e rame, fra l’erba dei campi. Sia bagnato dalla rugiada del cielo e il suo posto sia con le bestie della campagna finché non siano passati su di esso sette tempi”. 

Daniele 4:23

Avete notato cosa sarebbe accaduto all’albero? 

Come abbiamo scritto sopra, l’albero sarebbe stato abbattuto e su di esso sarebbero dovuti passare 7 tempi. Detto in altre parole, ci sarebbe stata una sospensione del dominio di Dio sull’uomo, per sette tempi.

Ma per avere un quadro più completo della situazione, proseguiamo con la lettura.


3 Il Re Nabucodonosor

Nei versetti 24 e 25 si legge:

Questa è l’interpretazione, o re, e questo è il decreto dell’Altissimo che riguarderà il mio signore il re:  sarai cacciato di mezzo agli uomini, vivrai con le bestie della campagna, mangerai erba proprio come i tori e sarai bagnato dalla rugiada del cielo;

Daniele 4: 24,25a

In questa rappresentazione simbolica, chi potrebbe rappresentare il re Nabucodonosor?

Il Re babilonese Nabucodonosor, potrebbe rappresentare l’uomo, il quale,  prima del peccato, era sovrano o dominava su tutta la terra, proprio come un albero gigantesco domina su tutta l’area sottostante.


Cosa accadde al sovrano babilonese?

Accade che egli, proprio come Satana il diavolo e come l’uomo peccatore, divenne superbo fino al punto di causare rovina a se stesso, andando contro la volontà di Dio e mettendosi addirittura al suo posto. Di conseguenza, Dio colpì il re babilonese rendendolo come una bestia irragionevole per un certo periodo di tempo.

In modo simile, anche l’uomo divenne superbo e pensò di essere in grado di determinare da sé stesso quale sarebbe stato il suo destino senza tenere conto del comando di Dio. Infatti, mangiando quel frutto proibito, fu come se Adamo ed Eva avessero detto a Dio che non avevano bisogno di lui e che loro sapevano cos’è meglio per loro. Di conseguenza, Dio fu costretto, come abbiamo detto sopra, per un certo periodo di tempo a farsi da parte, permettendo all’uomo di autogestirsi.

Purtroppo, dopo la caduta dell’uomo nel peccato, subentrarono Satana il diavolo ed i suoi demoni, cioè coloro che indussero l’uomo all’errore.  

Sia la natura imperfetta dell’uomo peccatore, che l’influenza malvagia di Satana il diavolo, portarono l’uomo ad agire e vivere proprio come una bestia. Gli uomini crearono imperi e governi dalle caratteristiche bestiali, cioè immorali, irragionevoli, violenti ed imprevedibili, proprio come ciò che  accade a Nabucodonosor, al quale fu dato il cuore di una bestia e   divenne come una bestia.


4 I sette tempi

su di te passeranno sette tempi, finché tu non riconosca che l’Altissimo domina sul regno del genere umano e lo dà a chi vuole.

Daniele 4:25b

Quanto durano i 7 tempi di cui parla il versetto?

Prima di tutto, bisogna tenere conto che questo racconto profetico ha più di un significato o interpretazione.

– In una interpretazione a breve termine, per esempio, i 7 tempi rappresentano sette anni, come abbiamo già spiegato in un vecchio articolo.

– Tuttavia, in questa analisi ad ampio respiro, i 7 tempi rappresentano 7000 anni, cioè da quando gli uomini peccarono fino alla fine del millennio messianico. Solo allora, il cuore di tutti gli uomini viventi sulla terra, infine, tornerà ad essere quello di una persona ragionevole fatta a immagine di Dio. 

7 tempi = 7000 anni

Allora, alla fine del millennio messianico, e dopo l’ultimo tentativo di Satana di sviare l’umanità, finalmente sulla terra non ci saranno più uomini imperfetti, cioè uomini, per così dire, dal cuore di una bestia. A quel tempo, dopo che sarà tornato in sé, l’uomo riconoscerà che l’altissimo domina su tutta la terra e si sottometterà volentieri al dominio di Dio.


5 La meraviglia della sapienza divina

Ma in quale altro modo possiamo dimostrare che i 7 tempi rappresentano, nell’interpretazione più estesa, 7000 anni?

Per la dimostrazione ci serviremo di un paio di scritture, ma prima di farlo, ripassiamo brevemente la collocazione dei Vangeli in chiave profetica.

A. I vangeli in chiave profetica

Dalla nostra analisi, risulta che i vari Vangeli sono stati scritti profeticamente per specifiche categorie di persone. Infatti:

– Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.

– Il Vangelo di Marco, è stato scritto profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che tutti i membri dei 144000, abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già trasformati in creature spirituali.

– Il Vangelo di Matteo è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, riteniamo verrà, nel prossimo futuro, trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, e sarà per circa l‘80% angelica e per circa il 20% umana. A differenza dei 144.000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.

– Il Vangelo di Luca, è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico.


B. I settemila anni e il calpestamento di Gerusalemme

Ora riproponiamo la domanda:

In quale altro modo possiamo dimostrare che i 7 tempi rappresentano, nell’interpretazione più estesa, 7000 anni?

In merito, in Luca 21:24, nella sua grande profezia sui tempi della fine,  Yahoshua disse, tra le altre cose:

E cadranno sotto i colpi della spada e saranno portati prigionieri in tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni finché non saranno compiuti i tempi fissati delle nazioni.

Luca 21:24

Ora, cosa rappresenta Gerusalemme nel suo significato più profondo in questo brano profetico?

Come abbiamo scritto più sopra, fu Yahoshua stesso a definire Gerusalemme, in Matteo 5:34,35, la città del gran Re, vale a dire il sovrano signore YAHWEH. Infatti, come afferma una pubblicazione, ‘Gerusalemme era la capitale della nazione d’Israele, dei cui re, discendenti di Davide, si diceva che ‘sedevano sul trono di YAHWEH’; (1Cronache 29:23). Come tale essa rappresentava la sede del governo costituito da Dio, cioè del regno tipico di Dio retto dalla casa di Davide. Gerusalemme, col suo monte Sion, era “la città del gran Re”. (Salmo 48:1, 2).’

  • cosa rappresenta quindi il calpestamento di Gerusalemme?

Quindi il calpestamento di Gerusalemme da parte delle Nazioni, rappresenta tutto il periodo in cui Dio avrebbe permesso alle nazioni di dominare almeno una parte dei suoi servitori sulla terra.

Perciò Gerusalemme calpestata, corrisponde all’albero di cui abbiamo parlato prima tagliato per i 7 tempi fissati.


Per quanto tempo la dominazione divina sarebbe stata infranta dalle Nazioni, o Gerusalemme sarebbe stata calpestata?

Come abbiamo scritto prima, fino alla fine del millennio. Infatti in Apocalisse 20: 7-9 leggiamo:

Non appena i 1000 anni saranno finiti, Satana sarà liberato dalla sua prigione  e uscirà per sviare le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra. Il loro numero sarà come la sabbia del mare. Dilagheranno in tutta la terra e circonderanno l’accampamento dei santi e la città amata. Ma dal cielo scenderà un fuoco che le divorerà.

Apocalisse 20:7-9

Avete notato, come si legge al versetto 8, che ci saranno ancora le nazioni su tutta la terra alla fine del millennio messianico?

Questo significa, come abbiamo spesso scritto nei nostri articoli, che ci saranno dei governi secolari che continueranno ad esistere fino alla fine del millennio messianico. Questi governi secolari, si può dire che calpestano o governeranno su una parte dei servitori di Dio.

  • quando cesseranno di esistere questi governi secolari?

I governi secolari e la dominazione umana cesserà di esistere, come afferma il versetto 9, solo quando dal cielo scenderà fuoco che divorerà le varie nazioni o gruppi nazionali che cercheranno di attaccare i veri adoratori di Dio. In questo caso, per veri adoratori di Dio, si intende quelli che fra il genere umano avranno fatto progresso fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato. Solo allora, alla fine del millennio, le nazioni cesseranno di calpestare Gerusalemme, e termineranno i ‘fissati tempi delle Nazioni’.


Ora, tra il popolo di Dio, chi sono coloro che saranno calpestati finché i tempi dei Gentili non saranno finiti, cioè fino alla fine del millennio messianico?

Possiamo scoprirlo rapidamente con la comparazione dei tre Vangeli, cioè dei Vangeli di Matteo Marco e Luca.

Ricordiamo che, la profezia di Yahoshua sul tempo della fine, è riportata nei tre Vangeli. 

  • Nel Vangelo di Matteo, in Matteo capitolo 24
  • nel Vangelo di Luca, in Luca Capitolo 21;
  • nel Vangelo di Marco, in Marco capitolo 13.

Se facciamo una comparazione dei tre capitoli sopra, noteremo che solo il Vangelo di Luca, menziona che “Gerusalemme sarebbe stata calpestata finché i tempi dei Gentili non sarebbero stati conclusi”.

Ricordiamoci che Luca è scritto per il resto dei salvati che vivranno sulla terra e che raggiungeranno la perfezione solo alla fine del millennio. Mentre il Vangelo di Matteo ed il Vangelo di Marco sono scritti per coloro che hanno la prospettiva di essere rapiti in cielo o trasformati in gloria, all’inizio del millennio messianico.

Detto in altre parole, poiché la frase sui tempi dei gentili non è presente né nel Vangelo di Matteo, che è indirizzato alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, né nel Vangelo di Marco, che è indirizzato ai 144000, significa che questi due gruppi non sarebbero stati calpestati per tutto il tempo della dominazione dei Gentili. Ma con il rapimento o la trasformazione in gloria, che nel loro caso avviene all’inizio del millennio messianico, questi due gruppi non saranno più sotto la dominazione delle nazioni, ma sotto il dominio del Cristo Re. 

Quindi, da un certo punto di vista, cioè per i 144000 e per la grande folla, i tempi dei Gentili sono terminati quando Cristo è stato incoronato, ma soprattutto quando questi due gruppi vengono trasformati in gloria. Dall’altra parte, per il resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapita in cielo, i tempi dei gentili termineranno alla fine del millennio messianico.

Perciò, i fissati tempi delle nazioni, dureranno fino alla fine del millennio messianico, ed il dominio dell’uomo dura in totale circa 7000 anni, cioè dalla caduta dell’uomo nel peccato fino alla fine del millennio messianico.

Perciò, poiché siamo arrivati alla fine di questa era, continuiamo a pazientare, consapevoli che Dio conosce molto bene i tempi e presto, quando i tempi saranno pienamente maturi, Dio agirà per la salvezza del suo popolo.


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