L’opera missionaria della grande folla e voi (Atti 19:1-41)

Introduzione

In un mondo creato appositamente per distrarre la nostra attenzione dalle realtà spirituali più importanti, diventa sempre più difficile essere consapevoli dei tempi particolari in cui stiamo vivendo. Noi riteniamo che dal 5 novembre 2023 siamo entrati nel millennio messianico predetto nelle Sacre Scritture.

La manifestazione fisica dell’intromissione del regno di Dio negli affari del mondo, riteniamo abbia cominciato ad essere più evidente a partire dal 20 gennaio 2025, una data, da ciò che abbiamo capito, molto importante dal punto di vista profetico, come potrete constatare leggendo l’articolo che si aprirà cliccando sul link sotto.

Link per approfondire: 7/8 dicembre 2024: Hanukkah segreto?

Ora, abbiamo motivo di credere che, molto presto, probabilmente verso metà 2027, assisteremo alla trasformazione in gloria della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Per ora sembra che i membri della grande folla, dall’autunno del 2025, siano stati insediati quali sacerdoti, anche se devono attendere il loro mutamento in gloria per iniziare effettivamente a governare col Cristo Re.

Oltre a governare con Cristo, i membri della grande folla, quali sacerdoti, dovranno compiere una grande opera di istruzione mondiale, tant’è vero che, a un certo punto, in quel nuovo mondo, la terra sarà veramente piena della conoscenza di YAHWEH, come sottolinea chiaramente Isaia 11:9, dove si legge: 

“Non faranno danno né causeranno rovina in tutto il mio monte santo; perché la terra sarà certamente piena della conoscenza di YAHWEH  come le acque coprono il medesimo mare”.

Isaia 11:9; Abacuc 2:14

Tema dell’articolo

In questo articolo, analizzeremo il capitolo 19 del libro degli Atti degli apostoli, ma prima di addentrarci, vogliamo ricordare al lettore che, dal nostro punto di vista, gli eventi narrati nel libro degli Atti, dal punto di vista profetico, si collocano subito dopo gli eventi della grande tribolazione.

In altre parole, i tre giorni in cui il nostro Signore Yahoshua Cristo viene torturato, ucciso e rimane nella tomba, rappresentano simbolicamente i tre anni di tribolazione legati alla pandemia da COVID-19 che abbiamo vissuto dall’autunno del 2019 al 1°novembre 2022. 

I 40 giorni successivi alla resurrezione del nostro Signore, periodo in cui i discepoli di Cristo avrebbero dovuto attendere con fede a Gerusalemme fino al tempo stabilito da Cristo, rappresentano gli ulteriori 40 giorni simbolici di selezione o prova, riguardanti chi avrebbe fatto parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Quindi, per quanto riguarda chi era già stato selezionato da Dio come possibile membro della grande folla, era necessario attendere Cristo, mantenendo nel frattempo una condotta casta e, soprattutto, evitando di tornare indietro a dottrine come la trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima e simili.

Questi ulteriori 40 giorni simbolici di selezione, terminarono fondamentalmente il 7/8 settembre 2024, anche se, per la conferma o suggello definitivo, i membri della grande folla già selezionati, avrebbero dovuto attendere fino al 12 giugno 2025

Quindi, ritornando al libro di Atti degli Apostoli, il capitolo 19, così come il resto di questo meraviglioso libro, ci racconta di eventi o realtà che hanno luogo, in senso profetico, nel regno millenario di Cristo, regno che è iniziato in cielo il 5 novembre 2023.


1 L’apostolo Paolo

Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti di Atti degli Apostoli capitolo 19. Si legge:

Mentre Apòllo era a Corinto, Paolo attraversò le regioni interne e scese a Efeso. Lì trovò alcuni discepoli  e chiese loro: “Avete ricevuto lo spirito santo quando siete diventati credenti?” Gli risposero: “Ma noi non abbiamo mai sentito dire che ci sia uno spirito santo”. 

Atti 19.1,2

Vi ricordate chi rappresenta l’apostolo Paolo dal punto di vista profetico, negli Atti degli Apostoli?

L’apostolo Paolo, il cui nome ebraico è Saulo proprio come il primo re d’Israele Saul, rappresenta, come abbiamo scritto in altre occasioni, la grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Link per approfondire: L’enigma di Sàul ed il mutamento o trasformazione in gloria degli eletti (1 Samuele 10:1-10)

apostolo Paolo (Saulo) = Saul = grande folla


Ora, come sottolinea la scrittura sopra, avete notato che alcuni credenti ad Efeso non avevano ancora ricevuto lo spirito santo?

In modo simile, dopo che i membri della grande folla saranno glorificati ed intraprenderanno la loro opera di predicazione mondiale, proprio come Giovanni il battezzatore, a quanto pare battezzeranno coloro che lo vorranno. Molto probabilmente, inizialmente la loro opera di predicazione si concentrerà su coloro che sono già cristiani. A questi verrà data l’opportunità di conoscere ulteriormente la via di Dio e di aderire alle nuove congregazioni che i membri della grande folla man mano formeranno. In queste congregazioni, riceveranno le istruzioni e le direttive provenienti dai 144000, i quali a loro volta li riceveranno direttamente dal  Cristo Re.

Riuscite a vedervi in quel nuovo contesto? Potete immaginare come sarà meraviglioso assistere a quelle adunanze?


2 Alcuni discepoli vengono ribattezzati

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 3 a 5 leggiamo:

 Lui continuò: “Allora con quale battesimo siete stati battezzati?” E loro: “Con il battesimo di Giovanni”.  Paolo disse: “Giovanni battezzò con il battesimo in simbolo di pentimento, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Yahoshua”.  Sentito questo, furono battezzati nel nome del Signore Yahoshua.

Atti 19:3-5

Avete sentito che con il battesimo di Giovanni non avveniva nessun versamento dello spirito santo, ma era solo un battesimo in simbolo di pentimento?

In modo simile, il battesimo nel nome di Yahoshua, che per immersione i membri della grande folla faranno a coloro che aderiranno alla vera fede ristabilita, avrà sicuramente un sapore più vero rispetto ai battesimi effettuati quando eravamo all’interno delle organizzazioni religiose di questo mondo. Infatti, i membri della grande folla, che per l’80% avranno  una natura angelica, saranno in diretta connessione col Cristo Re e con i 144000.


3 I 12 uomini

Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 19, nei versetti 6 e 7 leggiamo:

Quando Paolo pose su di loro le mani, lo spirito santo scese su di loro, e così iniziarono a parlare in lingue straniere e a profetizzare. In tutto erano circa 12 uomini.

Atti 19:6,7

Avete visto che, dopo il battesimo e dopo che Paolo pose le mani sui nuovi battezzati, su di loro scese lo spirito santo e questi a loro volta cominciarono a parlare in lingue straniere ed a profetizzare?

Chi potrebbero rappresentare profeticamente i 12 uomini su cui scese lo spirito santo dopo che Paolo pose le mani su di loro?

Abbiamo scritto sopra che l’apostolo Paolo rappresenta profeticamente i membri della grande folla già glorificati.

Questi ultimi, quando cominceranno la loro opera, sceglieranno dei collaboratori. Un po’ come nel caso del giovane Timoteo ed altri che già collaboravano con Paolo. Quindi sembra che, nella loro opera di insegnamento mondiale, i membri della grande folla sceglieranno collaboratori tra coloro che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo. Il fatto che siano 12 le persone su cui Paolo pose le mani in questa occasione, significa che, coloro che collaboreranno con la grande folla nella loro missione, saranno ben strutturati ed organizzati, poiché il numero 12 ed i suoi multipli, nella Bibbia, hanno relazione con la completezza in fatto di organizzazione. Per rendersene conto, sarà sufficiente confrontare le 12 tribù dell’Israele carnale, i 12 apostoli e le 12 tribù dell’Israele spirituale, come pure le 12 porte, i 12 angeli e le 12 pietre di fondamento della Nuova Gerusalemme. (Apocalisse 21:12-14).

Questi speciali collaboratori della grande folla, come nel caso dei 12 citati sopra, riceveranno verosimilmente da Dio, una speciale porzione di spirito santo che li aiuterà a svolgere gli incarichi che i membri della grande folla di volta in volta gli affideranno. Insomma, per chi vorrà essere attivo nella teocrazia e per Dio in quel nuovo contesto, ci saranno molte opportunità di attività spirituali gratificanti da svolgere. Anche se l’opera di insegnamento sarà principalmente svolta dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7, è evidente che questi ultimi istruiranno e formeranno altri fratelli di buona volontà e capaci, che li aiuteranno in questo senso e che saranno molto utili ed attivi nelle varie congregazioni che verranno formate.


4 Paolo insegna a Efeso

Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 19, al versetto 8 leggiamo:

Per tre mesi andò nella sinagoga e parlò con coraggio, pronunciando discorsi e ragionando in modo persuasivo riguardo al Regno di Dio.

Atti 19:8

Avete notato che l’apostolo Paolo, nell’aiutare i suoi ascoltatori ad accettare la parola di Dio, ragionò con loro in modo persuasivo?

In modo simile, anche la grande folla glorificata ed i loro collaboratori, nella loro opera di predicazione mondiale, non si limiteranno ad annunciare delle verità, ma anche loro faranno discorsi, ragionando in modo persuasivo in merito al regno di Dio. Ricordiamoci che, le persone alle quali i membri della grande folla predicheranno in tutto il mondo, hanno ovviamente già i loro schemi di pensiero ben formati e modellati dal mondo di Satana. Infatti, in 2 Corinti 10:4, 5 l’apostolo Paolo scrisse: 

“Le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti mediante Dio per rovesciare cose fortemente trincerate. Poiché noi rovesciamo i ragionamenti e ogni cosa alta innalzata contro la conoscenza di Dio; e conduciamo prigioniero ogni pensiero per renderlo ubbidiente al Cristo”.

2 Corinti 10:4, 5;11:13-15

5 La separazione

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 9 e 10 leggiamo:

Ma visto che alcuni si ostinavano a non credere, parlando male della Via davanti alla folla, lui si allontanò da loro e separò da loro i discepoli; e si mise a pronunciare ogni giorno discorsi nella scuola di Tiranno. Fece questo per due anni, così che tutti quelli che abitavano nella provincia dell’Asia, sia giudei che greci, poterono ascoltare la parola del Signore.

Atti 19:9,10

Avete notato cosa fece l’apostolo Paolo vedendo che alcuni si ostinavano a non credere, ma addirittura parlavano male della via di Dio mediante Cristo?

Come avrete notato, Paolo si allontanò da loro e separò da loro i discepoli. Allo stesso modo, quando i membri della grande folla inizieranno la loro opera di predicazione mondiale, agiranno in modo simile. Coloro che non proveranno piacere nella parola di Dio, anzi la criticheranno, a un certo punto verranno allontanati, separati  dai discepoli. In questo modo, gli elementi disturbatori verranno prontamente  allontanati, e le congregazioni prospereranno in pace ed armonia. Allora, in quel nuovo contesto, i fratelli nelle congregazioni saranno finalmente in un vero e proprio paradiso spirituale. Proveranno grande gioia ed intensa  soddisfazione nell’adorazione del grande Dio YAHWEH. Potete immaginare? Quindi, anche nel millennio messianico in cui siamo già entrati, nessuno sarà costretto ad accettare la parola di Dio. Quelli che accoglieranno gli insegnamenti del Cristo trasmessi tramite la grande folla di Apocalisse capitolo 7, cominceranno a ringiovanire e progrediranno spiritualmente fino alla perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo. Al contrario quelli che invece rifiuteranno il messaggio, continueranno, entro certi limiti, a vivere proprio come nel vecchio sistema di cose, invecchieranno ed infine moriranno.


6 Le guarigioni

Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 11 a 12 leggiamo:

Dio compiva straordinarie opere potenti mediante le mani di Paolo,  al punto che ai malati venivano portati perfino fazzoletti e grembiuli che erano stati a contatto con il suo corpo, così che le malattie li lasciavano e gli spiriti malvagi uscivano

Atti 19:11,12

Avete notato che, mediante l’apostolo Paolo, Dio compiva straordinarie opere potenti di guarigione da ogni sorta di malattia?

Allo stesso modo, sembra che anche alla grande folla glorificata, verrà dato da Dio il potere di guarire i malati nella loro opera di predicazione. Dobbiamo immaginare i membri della grande folla glorificata, quindi senza più peccato, proprio come se fossero dei perfetti cloni ad immagine e somiglianza di Cristo Yahoshua quando era qui sulla terra, distribuiti strategicamente in tutto il mondo. Faranno opere potenti come quelle di Cristo, tuttavia non solo per tre anni e mezzo, come nel caso di Cristo, ma per tutti i 1000 anni del regno messianico. Bisogna tuttavia ricordare che, anche se faranno miracoli di guarigione, questo non sarà un fattore che attiverà necessariamente la fede di tutti. Invece, come nel caso di Paolo e di Yahoshua, nonostante i miracoli, molti semplicemente non ascolteranno ed alcuni addirittura tenteranno di opporsi al messaggio del Regno. Perciò è molto importante per tutti noi già oggi sviluppare l’apprezzamento per Dio e per la sua parola e, quando poi arriveranno i miracoli, accoglieremo con gioia e con il giusto atteggiamento questa importante manifestazione della potenza divina.


7 L’espulsione di demoni e i 7 figli di Sceva

Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 19, nei versetti 13 e 14 leggiamo:

Anche alcuni dei giudei che andavano in giro a espellere demòni cercarono di invocare il nome del Signore Yahoshua su quelli posseduti da spiriti malvagi, dicendo: “Per il Yahoshua che Paolo predica, vi ordino solennemente di uscire”. Tra coloro che facevano questo c’erano sette figli di Sceva, capo sacerdote giudeo

Atti 19:13,14

Avete notato che alcuni Giudei andavano in giro a espellere demoni, cercando anche di invocare il nome del Signore Yahoshua su quelli posseduti da spiriti malvagi?

Cosa potrebbe rappresentare tutto questo nel prossimo futuro, quando la grande folla intraprenderà la sua campagna di predicazione mondiale?

A differenza dei tempi di Paolo, nel nostro tempo, a un certo punto, Satana il diavolo ed i suoi demoni verranno mandati nell’abisso, una condizione simile ad una prigione. Questo significa che non influiranno più per mille anni sul nostro mondo né potranno più essere invocati fino alla fine dei mille anni. Perciò nel millennio messianico inoltrato a cui si fa riferimento in questo articolo, gli spiriti malvagi o i malvagi spiriti che i membri della grande folla espelleranno, devono fare riferimento a qualcos’altro. 

Per spiriti malvagi o malvagi spiriti, ci si può anche riferire a vizi radicati, cattive abitudini radicate, una certa cultura o educazione culturale radicata e deleteria, traumi di vario genere e simili. Ci stiamo quindi riferendo a tutte quelle deviazioni o traumi profondamente radicate, tale per cui per guarire in tempi ragionevoli, si rende necessario l’intervento dello spirito di Dio. Quindi alla grande folla verrà dato il potere di liberare miracolosamente quelli che lo vorranno, da tutte queste problematiche profondamente radicate come la depressione, e che tengono prigionieri gli esseri umani come in una gabbia.


Chi potrebbero rappresentare i sette figli di Sceva, il capo sacerdote giudeo?

I sette figli di Sceva, il capo sacerdote, erano tra coloro che, al tempo di Paolo, cercavano di espellere demoni nel nome di Yahoshua. Essi potrebbero rappresentare tutti quelli che manifesteranno atteggiamenti o pratiche associabili a reminiscenze provenienti dalle vecchie organizzazioni religiose di matrice babilonica, organizzazioni religiose che presto saranno completamente disintegrate. Il fatto che i figli di Sceva siano 7, potrebbe indicare che lo scrittore biblico si sta riferendo a tutti coloro che, in tutto il mondo, manifesteranno questi stessi atteggiamenti, poiché il numero 7 in genere nella Bibbia, rappresenta la completezza dal punto di vista spirituale. Oltre a ricorrere al nome di Yahoshua, questi ultimi potrebbero anche ricorrere a vecchie formule utilizzate nella pratica di esorcismi e cose simili. Ma scopriamo cosa accade nello specifico, continuando con la lettura.


8 La parola di YAHWEH trionfa nonostante tutto

Nei versetti da 15 a 17 si legge:

Ma uno degli spiriti malvagi rispose loro: “Conosco Yahoshua e so chi è Paolo, ma voi chi siete?” Allora l’uomo posseduto dallo spirito malvagio si scagliò su di loro, li assalì uno dopo l’altro ed ebbe la meglio su di loro, che quindi fuggirono da quella casa nudi e feriti. Questo fatto diventò noto a tutti quelli che vivevano a Efeso, sia giudei che greci; così tutti furono presi da timore, e il nome del Signore Yahoshua continuava a essere magnificato

Atti 19:15-17

Ora, quale fu la reazione di uno degli uomini posseduti dagli spiriti malvagi, come abbiamo letto sopra?

Come potete leggere al versetto 16, l’uomo posseduto dallo spirito malvagio, si scagliò su di loro e li assalì uno dopo l’altro e fuggirono da quella casa nudi e feriti. Allo stesso modo, nel nuovo mondo inoltrato, coloro che cercheranno di invocare gli spiriti malvagi o di praticare lo spiritismo, potrebbero avere una brutta sorpresa. In altre parole, invece degli spiriti malvagi, potrebbero intervenire gli angeli di Dio con una reazione dura, violenta e punitiva, allo scopo di scoraggiare definitivamente tali pratiche occulte. 

Infatti, proprio come nel caso citato sopra, la reazione punitiva sarà di esempio e di monito per tutti coloro che, in quel nuovo contesto, cercheranno nuovamente di tornare alle vecchie pratiche occulte. Come si può leggere al versetto 17, l’episodio degli uomini che furono picchiati e feriti dall’indemoniato, divenne noto a tutti quelli che vivevano a Efeso, sia Giudei che greci e tutti furono presi da moltissimo timore.


9 Le 50.000 monete d’argento

Continuando con la nostra lettura di Atti capitolo 19, nei versetti da 18 a 20 leggiamo:

Molti di quelli che erano diventati credenti venivano a confessare e a dichiarare apertamente le loro opere.  E tanti che avevano praticato le arti magiche misero insieme i loro libri e li bruciarono davanti a tutti. Calcolarono il loro valore: era pari a 50 mila monete d’argento.  Così in modo potente la parola di YAHWEH cresceva e trionfava.

Atti 19:18-20

Avete notato cosa furono disposti a fare molti che divennero credenti?

Prima di tutto venivano a dichiarare apertamente e confessare le loro opere. Inoltre, tanti che avevano praticato le arti magiche, misero insieme i loro libri e li bruciarono davanti a tutti. In questo modo potente, la Parola di Dio cresceva.


Avete visto quanto ammontava il valore dei libri  legati alle Arti magiche  che furono disposti a bruciare?

Il versetto 19 dice che il valore era pari a 50 mila monete d’argento.

Quale potrebbe essere il significato profetico e simbolico delle 50 mila monete d’argento?

Per capirlo, dobbiamo fare un passo indietro. Quando a suo tempo analizzammo il significato delle dimensioni dell’Arca di Noè, giungemmo alla conclusione che i numeri 50, 500 o simili, rappresentano il resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapita in cielo.

Link per approfondire: STA ARRIVANDO! (Giudici 7)

  • Quindi, i componenti della grande folla di Apocalisse capitolo 7 saranno per l’80% creature angeliche e per il 20% umani. Tale gruppo di cristiani è rappresentato dai 300 cubiti nella figura sopra.   
  • I 144000 di Apocalisse capitolo 14, rappresentati nella figura sopra  dai 30 cubiti sono già stati tutti resi al 100% entità spirituali
  • Infine, il resto dei salvati che vivrà sulla terra, rappresentati dai 50 cubiti, avrà natura al 100% umana. 

Il numero 50 mila, si ottiene dalla moltiplicazione del numero 50 per 1000, laddove 1000 rappresenta simbolicamente il millennio messianico. (50 mila = 50 × 1000).

Perciò i 50 pezzi d’argento rappresentano, per la presenza del numero 50, il resto dei salvati che vivrà sulla terra e sarà al 100% umana.

Sempre nell’articolo di cui abbiamo messo il link sopra, avevamo compreso che, mentre l’oro rappresenta i 144000, l’argento rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Perciò nelle 50 mila monete d’argento, vi sono inclusi due gruppi. Da una parte abbiamo il resto dei salvati che vivrà sulla terra, rappresentati dal numero 50, e dall’altra parte la grande folla di Apocalisse capitolo 7, rappresentata dall’argento. Un po’ come nell’analisi che abbiamo fatto nell’articolo precedente in cui abbiamo trattato dei 50 sicli d’argento. In quel caso, i 50 sicli d’argento avevano il valore di una mina d’argento, laddove la mina d’argento rappresentava un membro della grande folla.

Link per approfondire: Prestate attenzione a come ascoltate; il censimento. (1 Cronache 21:1-27)

  • 50 sicli d’argento = 1 mina 
  • 1 mina d’argento  = 1 membro della grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Cosa significa tutto questo?

Significa semplicemente che l’analisi che stiamo facendo è corretta. Abbiamo detto che in questo capitolo l’apostolo Paolo rappresenta profeticamente un membro della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Mentre, le persone che lo accompagnano ed alle quali predica e insegna, rappresentano il resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapito in cielo.

Quindi, in questo simbolismo profetico, l’apostolo Paolo rappresenta l’argento. Mentre il numero 50 rappresenta il resto dei salvati che vivrà sulla terra. 

  • apostolo Paolo = argento  = 1 membro della grande folla.
  • numero 50 = resto dei salvati che vivrà sulla terra. 

Quindi, proprio come l’apostolo Paolo che ha presieduto, insegnato e formato diverse congregazioni, in un rapporto simbolico 1 su 50, in modo simile anche i membri della grande folla presiederanno insegneranno e formeranno congregazioni e uomini, allo scopo di aiutarli a crescere, fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato.


10 I viaggi dell’apostolo Paolo

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 21 e 22 leggiamo:

Dopo questi avvenimenti, Paolo decise che, una volta attraversate la Macedonia e l’Acàia, si sarebbe diretto verso Gerusalemme. E disse: “Dopo essere stato là, dovrò andare anche a Roma”. Mandò in Macedonia due di quelli che lo aiutavano, Timòteo ed Eràsto, mentre lui si trattenne per un po’ di tempo nella provincia dell’Asia.

Atti 19:21,22

Avete notato quanto era disposto l’apostolo Paolo a viaggiare per l’opera di Dio?

Sappiamo che i membri della grande folla avranno per l’80% natura angelica e questo permetterà loro sicuramente di viaggiare a grande velocità nelle località più disperse della terra in pochissimo tempo. Inoltre, visto il loro grande incarico di portare la buona notizia a tutte le nazioni, molto probabilmente avranno il dono di parlare qualunque lingua, un po’ come accadeva quando i primi cristiani venivano battezzati ricevendo lo spirito santo. Inoltre, sembra che i membri della grande folla si faranno accompagnare, almeno in parte, da alcuni membri prescelti di coloro che appartengono al gruppo dei salvati che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo. In certi casi, probabilmente, come nel caso citato nella scrittura sopra, alcuni loro accompagnatori, paragonabili a Timòteo ed Eràsto, potrebbero addirittura precedere i membri della grande folla e preparare il terreno prima del loro arrivo effettivo.


11 Tumulto a Efeso

Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 23 a 26 leggiamo:

In quel periodo sorse un grande tumulto riguardo alla Via.  Un uomo di nome Demetrio, argentiere che realizzava tempietti di Artèmide in argento e procurava agli artigiani un notevole guadagno,  riunì quegli artigiani e altri che lavoravano a oggetti di quel tipo e disse: “Uomini, voi sapete bene che da questa attività deriva il nostro benessere. Ora potete vedere e sentire che, non solo a Efeso ma in quasi tutta la provincia dell’Asia, questo Paolo ha persuaso molte persone e le ha portate a cambiare opinione, dicendo che quelli che sono fatti da mani umane non sono dèi.

Atti 19:23-26

Avete notato su cosa fa leva Demetrio l’argentiere?

Preoccupato di poter perdere grandi profitti materiali a causa della diffusione della buona notizia del regno, buona notizia che rende inutili gli dei fatti da mani umane, Demetrio cerca di aizzare il popolo contro Paolo ed i cristiani. In modo simile, durante il millennio inoltrato, alcuni oppositori della buona notizia molto attaccati al denaro, potrebbero fare leva sul nazionalismo, o sull’attaccamento naturale dei nativi alla propria cultura o al denaro, per opporsi al messaggio del Regno.

La religione organizzata verrà a suo tempo eliminata. ma alcuni potrebbero essere radicalmente attaccati, non tanto alla religione in quanto tale, ma a ciò che rappresenta per la cultura del posto. Un po’ come la festa del Natale, la Pasqua e simili. Molti vi partecipano, non perché sono ferventi cristiani, ma semplicemente per una questione culturale, mentre i commercianti per una questione di guadagno, che nel periodo natalizio si moltiplica. Nella nuova Era a venire, anche questa forma di idolatria, infine, sarà debellata dal Cristo Re. Ma continuiamo con la nostra lettura per comprendere a cosa porta tutto questo. 


12 Le preoccupazioni di Demetrio

Nei versetti da 27 a 28 leggiamo:

C’è quindi il rischio non solo che questa nostra attività venga screditata, ma anche che il tempio della grande dea Artèmide non conti più nulla e che colei che viene adorata nell’intera provincia dell’Asia e in tutta la terra abitata sia privata della sua magnificenza”.  Sentito questo, gli uomini si infuriarono e iniziarono a gridare: “Grande è l’Artèmide degli efesini!”

Atti 19:27,28

Avete notato a cosa dà la priorità Demetrio l’argentiere?

Come abbiamo già scritto sopra, Demetrio dà la priorità al suo guadagno personale ed al sentimentalismo religioso. Questo episodio sicuramente ci ricorda che, estirpare alcune credenze ben radicate ed alcune consuetudini locali di stampo religioso o culturale contrarie alla Parola di Dio, non sarà semplice. Infatti, per aiutare i suoi ascoltatori, l’apostolo Paolo ragionava con loro usando persuasione. Consapevoli di questi forti legami, anche i membri della grande folla, durante il millennio inoltrato e con l’aiuto dello spirito di Dio, per toccare i loro ascoltatori nel profondo del loro cuore, si serviranno non solo della logica e del ragionamento, ma anche del cuore. Ciò nonostante, purtroppo, come nel caso di cui stiamo parlando, alcuni potrebbero avere una risposta ed una reazione emotiva e violenta. Ma, mostrando grande pazienza e dedizione, infine, i membri della grande folla nella loro opera di predicazione, riusciranno ad abbattere le barriere abilmente costruite da Satana e dal suo mondo, per impedire la diffusione della buona notizia. Queste barriere saranno finalmente abbattute e la buona notizia del regno messianico in essere trionferà.


13 L’assemblea è in confusione

Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 19, nei versetti da 29 a 32 leggiamo:

Nella città ci fu grande scompiglio, e tutti si precipitarono nel teatro, trascinando con sé Gaio e Aristàrco, macedoni che erano compagni di viaggio di Paolo. Quanto a Paolo, voleva entrare e presentarsi davanti al popolo, ma i discepoli non glielo permisero.  Anche alcuni dei commissari delle feste e dei giochi, che erano amichevoli verso di lui, gli mandarono un messaggio per implorarlo di non rischiare entrando nel teatro. C’era chi gridava una cosa e chi un’altra; l’assemblea era in confusione, e la maggioranza dei presenti non sapeva nemmeno perché era lì.

Atti 19:29-32

Avete notato che grande tumulto fu creato in questa occasione?

La cosa curiosa, come leggiamo al versetto 32, è che la maggioranza dei presenti nel teatro e che gridavano contro Paolo ed i fratelli che collaboravano con lui, non sapevano nemmeno perché erano lì. Difatti c’era chi gridava una cosa e chi ne gridava un’altra, tanto che l’assemblea era in confusione. A differenza dell’apostolo Paolo e di quelli che collaboravano con lui nel primo secolo, i membri della grande folla glorificati non correranno nessun rischio. La ragione sta nel fatto che, essendo per l’80% creature angeliche immortali, nessun essere umano potrà farli alcunché. Non solo i nemici della verità non potranno far nulla, ma i membri della grande folla verosimilmente, difenderanno sia i fratelli in generale che i loro collaboratori. Non sarà come nel mondo governato da Satana: coloro che avranno cattive intenzioni, verranno prontamente neutralizzati.


14 Gli efesini urlano per circa due ore

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 33 e 34 leggiamo:

Dalla folla fecero uscire Alessandro, che i giudei avevano spinto avanti; Alessandro fece un cenno con la mano perché voleva pronunciare un discorso di difesa davanti al popolo.  Avendo riconosciuto che era giudeo, si misero tutti a gridare in coro per circa due ore: “Grande è l’Artèmide degli efesini!”

Atti 19:33,34

Avete sentito che gli Efesini si misero a gridare per due ore, pur di impedire ad Alessandro di parlare a favore della buona notizia del regno?

In modo simile, in alcune località della terra, la buona notizia del regno di Dio, per lo meno all’inizio, non farà molto progresso, perché gli abitanti di quella data località, non saranno ricettivi alla parola di Dio. Ricordiamoci che, quando inizierà la campagna mondiale di predicazione da parte della grande folla glorificata, coloro che ascolteranno il loro messaggio e metteranno in pratica i comandamenti di Dio dalle Sacre Scritture e dalla bocca dei membri della grande folla glorificati, faranno progresso sia spirituale che fisico. Coloro che perderanno tempo, o si rifiuteranno categoricamente di ascoltarli, non riceveranno lo Spirito Santo di Dio, catalizzatore assolutamente necessario per fare progresso, sia in senso  spirituale che fisico; (Zaccaria 14: 17,18).

Perciò è molto importante che, già da ora, acquisiamo la capacità di ascoltare con attenzione e di comprendere a volte fra le righe, ciò che Dio ci sta comunicando.


15 Il cancelliere della città acquieta la folla

Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 19, nei versetti da 35 a 36 si legge:

Quando il cancelliere della città ebbe acquietato la folla, disse: “Uomini di Efeso, chi fra gli uomini non sa che la città degli efesini è la custode del tempio della grande Artèmide e della sua immagine caduta dal cielo? Perciò, siccome queste cose sono incontestabili, è bene che vi calmiate e non agiate avventatamente. 

Atti 19:35,36

Avete visto in che modo il cancelliere della città cercò di acquietare gli animi?

Allo stesso modo, durante il millennio inoltrato, le autorità secolari che il Cristo lascerà in essere, faranno da scudo contro gli agitatori ed i sobillatori. Grazie alla pace e alla sicurezza che infine saranno instaurate in tutto il mondo, la buona notizia potrà fiorire agevolmente e tutti coloro che cercheranno di recare danno ai fedeli adoratori di Dio, verranno prontamente neutralizzati. Non sarà come nel vecchio ordine di Satana, dove i malvagi la facevano franca, mentre gli innocenti erano vittime. Tutta la scrittura ci fa comprendere che il regno millenario di Cristo, sarà governato col pugno di ferro o, se volete, con uno scettro di ferro. 

Tutti coloro che avranno cattive intenzioni nei confronti del loro prossimo e della buona notizia, dovranno affrontare gravi conseguenze. Non sarà permesso loro di fare ciò che vogliono. Nel frattempo, tutte le varie credenze popolari ed i vari costumi che traggono le loro origini nella falsa religione e nella mitologia, si scioglieranno progressivamente come neve al sole, grazie alla diffusione della buona notizia del regno. (Apocalisse19:15; Salmo 2:9)


16 I proconsoli

Proseguendo con la nostra lettura di Atti capitolo 19, nei versetti da 37 a 40 si legge:

Voi avete portato qui questi uomini che non hanno derubato templi né bestemmiato la nostra dea.  Perciò, se Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno un’accusa da muovere contro qualcuno, ci sono i giorni delle udienze in tribunale e ci sono i proconsoli; ognuno potrà presentare le proprie accuse. Se però volete ottenere qualcos’altro, dev’essere deciso in un’assemblea regolare. Corriamo infatti il rischio di essere accusati di sedizione per quello che è successo oggi, visto che non abbiamo alcuna base per giustificare questa turba disordinata”. E, detto questo, sciolse l’assemblea.

Atti 19:37-40

Avete notato che al versetto 38 si fa accenno ai proconsoli?

Il proconsole, spiega una pubblicazione, ‘era il governatore di una provincia posta sotto la giurisdizione del senato romano. Deteneva potere giudiziario e militare. Anche se le sue decisioni dovevano essere ratificate dal senato, era l’autorità suprema della provincia’. Quando il nuovo ordine di Dio sarà ben inoltrato, Cristo il re garantirà pace e sicurezza per tutti gli abitanti della terra, attraverso i governi secolari che rimarranno al potere dopo il periodo della cosiddetta guerra di Armageddon. I governi nazionali continueranno ad esistere, tuttavia dovranno sottostare ad alcune direttive di base che il Cristo Re stabilirà. Uno degli aspetti fondamentali del nuovo ordine mondiale, sarà sicuramente garantire la predicazione della buona notizia del regno in tutta la terra abitata. Proprio come accadeva nell’antico impero romano, non rispettando le direttive, come nel caso della turba disordinata, si poteva cadere nell’accusa di sedizione, poiché, come viene sottolineato al versetto 40, non c’erano basi legali per giustificare la turba disordinata.


Conclusione

In conclusione, continuiamo a tenere a mente che siamo già entrati nel millennio messianico. Presto la grande folla di Apocalisse capitolo 7 sarà glorificata e comincerà la sua opera di predicazione mondiale. Anche se questo gruppo deve ancora essere glorificato, a quanto pare sono già stati investiti del potere sacerdotale nei 30 giorni iniziati il 12 novembre 2025 e terminati il 12 dicembre 2025. Inoltre, essendo stati suggellati  definitivamente nel periodo tra il 7/8 settembre 2024 ed il 12 giugno 2025, dal punto di vista di Dio, è come se fossero già stati rapiti in cielo ed appartati. Questo significa che siamo molto vicini al tempo in cui la grande folla inizierà la sua campagna mondiale di predicazione. Se continuiamo a cercare prima il regno e ad obbedire ai comandamenti di Dio, anche noi potremmo entrare nella gioia del nostro Signore.   

Presto il mondo così come lo conosciamo non esisterà più, mentre coloro che hanno riposto la loro fiducia in Dio avranno tutta l’eternità per continuare a lodare e ringraziare il grande Dio YAHWEH ed il nostro Signore Yahoshua Cristo.

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