Per molte persone le Sacre Scritture, non sono altro che testi antichi senza alcuna utilità pratica nei nostri giorni. Molte altre persone invece, hanno messo la cosiddetta scienza al di sopra della Bibbia e di Dio. Infatti una delle ragioni che ha indotto molti ad accettare il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19, è da attribuire al fatto che hanno elevato la scienza al rango di religione, e gli scienziati al rango di Dio. Tuttavia, notate cosa dicono le Sacre Scritture in merito alla parola di Dio, in Ebrei 4:12. Si legge:
“Poiché la parola di Dio è vivente ed esercita potenza ed è più affilata di qualsiasi spada a doppio taglio e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, e delle giunture e delle loro midolla, e può discernere i pensieri e le intenzioni del cuore.” — Ebrei. 4:12.
Avete notato quanto può essere potente la parola di Dio nella nostra vita e nel nostro cuore?
In altre parole, la Bibbia si compone di parole ed enigmi, che sono un’emanazione diretta di YAHWEH Dio. Infatti queste parole, rappresentano idee che sono i pensieri di Dio. Poiché il nostro creatore è onnipotente ed è vivente, è evidente che anche la sua parola è potente, e può operare in noi dei cambiamenti tangibili su tutti gli aspetti della nostra vita. Infatti non si tratta semplicemente di storia antica come pensano alcuni, ma la parola di Dio è piena di profezie che riguardano il nostro tempo ed il prossimo futuro. In questo articolo, prenderemo in considerazione il capitolo 21 del libro biblico di secondo Samuele (2 Samuele 21: 1-22). Dall’analisi profetica che ne faremo, scopriremo diversi aspetti molto interessanti riguardanti il nostro tempo.
- Vendicati i gabaoniti.
Prima di cominciare con l’analisi del primo versetto, vogliamo ancora una volta ringraziare il padre YAHWEH, per averci aperto la mente alla comprensione di questo capitolo. È un capitolo criptato in maniera molto particolare, ma grazie alla preghiera è alla richiesta di favore davanti al nostro Dio, ci sono stati svelati i segreti dell’enigma biblico nascosto nel capitolo 21 di 2 Samuele. Invitiamo il lettore a non prendere per scontato ciò che verrà rivelato in questo articolo, ma di considerarlo per ciò che è, cioè un dono di Dio.
Ora, nell’analisi di questo capitolo 21, scoprirete che è diviso in due parti. Come due testimoni dello stesso racconto, la seconda parte è la prova del nove che conferma l’analisi profetica che faremo della prima parte. In altre parole, la seconda parte del capitolo, racconta la stessa storia della prima parte, anche se espresso in modo diverso e straordinario.
Chi legge i nostri articoli da molto tempo, avrà sicuramente notato che spesso Dio nella sua parola, utilizza questa tecnica, cioè lascia sempre almeno due testimonianze, due rappresentazioni profetiche con lo stesso significato profondo, in modo tale che la prova del nove della correttezza di una interpretazione, molto spesso anche se non sempre , si trovi nello stesso capitolo o nel capitolo successivo. In questo modo, non si possono dare interpretazioni arbitrarie, ma nel dare una interpretazione, bisogna anche fare la dimostrazione o se volete, bisogna dare la prova del nove, come in effetti noi facciamo nei nostri articoli.
Ritornando ora all’analisi profetica di 2 Samuele capitolo 21, al versetto 1 leggiamo:
All’epoca di Davide ci fu una carestia che durò tre anni. Davide perciò consultò YAHWEH , e YAHWEH disse: “Sàul e la sua casa sono colpevoli di aver sparso sangue, perché lui mise a morte i gabaoniti”.
Avete notato che su Israele al tempo di Davide, ci fu una carestia di 3 anni?
In realtà come vedremo più avanti, la carestia durò altri sei mesi, per un totale di 3 anni e mezzo.
Ora, volendo fare un’applicazione nel nostro tempo, a cosa potrebbero corrispondere i tre anni e mezzo di carestia di cui si parla sopra?
Noi riteniamo che i tre anni e mezzo di carestia in questo caso, corrispondono simbolicamente ai tre anni e mezzo o 1260 giorni relativi alla grande tribolazione, che abbiamo vissuto negli ultimi 6 anni. Stiamo parlando in particolare del periodo che è iniziato nella primavera del 2019, fino al primo novembre 2022, quando tutto il mondo è stato sotto la morsa della pandemia da covid-19, con i suoi obblighi vaccinali, e le sue restrizioni.
Per inciso, noi riteniamo che i vaccini anti-covid-19, rappresentino il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13, nei versetti 17 e 18, là dove si parla del numero della bestia , cioè il 666. Avete presente?
In questo dramma simbolico, chi potrebbe rappresentare il re Sàul, cioè la persona le cui azioni hanno causato la carestia di tre anni e mezzo?
Nel nostro tempo, il re Sàul potrebbe rappresentare i leader della cristianità, quindi per estensione, i leader di Babilonia la grande , vale a dire la religione globale, mescolata con la bestia politica. In merito alle colpe di sangue di Babilonia la grande, notate cosa dice Apocalisse 18:24. Si legge:
In lei [Babilonia], è stato trovato il sangue dei profeti, dei santi e di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra”.
Ora, a un certo punto negli scorsi anni , cioè dopo che le varie religioni hanno aderito alla campagna vaccinale anti Covid-19, ci siamo tutti ritrovati all’interno di Babilonia la grande, condividendone le colpe. Per poter essere purificati spiritualmente da questa posizione, si rese necessario affrontare una tribolazione o prova di fede, rappresentata dalla pandemia con i suoi obblighi vaccinali. Quelli che avrebbero resistito a questa prova rifiutando il marchio-vaccino, sarebbero stati agli occhi di Dio , fondamentalmente purificati, specialmente i membri dei 144000 di Apocalisse capitolo 14 , ed i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Ora, proseguendo con la nostra lettura di 2 Samuele capitolo 21, al versetto 2 leggiamo:
Il re [Davide] chiamò dunque i gabaoniti e parlò loro. (Per inciso, i gabaoniti non erano israeliti ma superstiti degli amorrei. Gli israeliti avevano giurato di risparmiarli, ma Sàul, nel suo zelo per Israele e Giuda, aveva cercato di sterminarli.)
Ora, in questo dramma profetico, chi potrebbero rappresentare i gabaoniti, cioè coloro che Sàul vuole sterminare?
In questo dramma profetico, i gabaoniti rappresentano tutti quelli che Babilonia la grande, cioè la religione globale mescolata con la bestia politica , ha ucciso direttamente o indirettamente nel corso di tutta la storia. Inoltre i gabaoniti, potrebbero anche rappresentare nel nostro tempo, il resto dei salvati che vivrà sulla terra, e non sarà rapita in cielo. Vi rendete conto a che livello le religioni con i loro leader, sono colpevoli di sangue dal punto di vista di Dio?
Inoltre, chi potrebbero rappresentare in questo dramma profetico, Israele e Giuda, motivo per cui Sàul volle sterminare i gabaoniti?
In questo dramma profetico come abbiamo già accennato sopra, Israele e Giuda potrebbero rappresentare i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, cioè i due gruppi con la speranza di essere trasformati in gloria all’inizio del millennio messianico. I membri dei 144000, hanno già ricevuto il premio della vita immortale, infine nell’autunno del 2024, mentre i membri della grande folla , vivranno la trasformazione in gloria nel prossimo futuro, molto probabilmente verso metà giugno 2027.
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 3 a 4 leggiamo:
Davide disse ai gabaoniti: “Cosa devo fare per voi? Come farò espiazione così che possiate benedire l’eredità di YAHWEH ?” I gabaoniti risposero: “Riguardo a Sàul e alla sua casa, per noi non è una questione che si risolve con dell’argento o dell’oro, e noi non possiamo mettere a morte nessuno in Israele”. Allora Davide disse: “Farò per voi qualunque cosa direte”.
Avete notato che al versetto 4, i gabaoniti fanno accenno all’argento e all’oro?
Vi ricordate in base agli articoli precedenti, cosa rappresentano simbolicamente l’argento e l’oro?
Come abbiamo spiegato negli articoli precedenti , l’argento rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7, mentre l’oro rappresenta i 144000. Link per approfondire: QUI.
Perciò quello che i gabaoniti richiederanno affinché sia espiato la colpa di Israele e di Giuda, rappresenta simbolicamente proprio l’argento e l’oro, vale a dire i 144000 e la grande folla. Ma per comprendere un po’ meglio la trama profetica, continuiamo con la lettura dei versetti 5 e 6. Si legge:
I gabaoniti dissero al re: “Per l’uomo che ci ha sterminato e che ha tramato di annientarci da tutto il territorio d’Israele, consegnateci sette dei suoi figli. Noi lasceremo i loro cadaveri esposti davanti a YAHWEH a Ghibèa di Sàul, la città dell’eletto di YAHWEH ”. Il re disse: “Ve li consegnerò”.
Avete notato che affinché Dio perdoni Israele dalla colpa di Sàul, i gabaoniti richiedono a Davide la vita di 7 dei discendenti di Sàul?
Chi potrebbero rappresentare questi 7 discendenti di Sàul nel nostro tempo?
Nel paragrafo precedente, i gabaoniti hanno accennato all’oro e all’argento, metalli che simbolicamente rappresentano i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Perciò i sette discendenti di Sàul, rappresentano i 144000 e la grande folla.
Vi ricordate qual è il significato del numero 7 nella Bibbia?
Nella Bibbia il numero 7, è spesso messo in relazione a ciò che è spirituale, specialmente a ciò che riguarda Dio. Correttamente i numero 7, rappresenta i due gruppi di salvati che hanno la speranza di essere glorificati con una natura spirituale, anche se a differenza dei 144000, la grande folla sarà per il 20% di natura umana e per l’80% di natura Angelica.
Avete notato al versetto sopra, che Ghibèa di Sàul viene chiamata la città dell’eletto di YAHWEH ? Chi è l’eletto di Dio di cui si parla in questo versetto?
Naturalmente l’eletto di YAHWEH di cui si parla in questo versetto è il re Sàul, il quale fu designato re da Dio tramite il profeta Samuele. Perciò i suoi 7 discendenti che poi moriranno, rappresentano proprio gli eletti di Dio, vale a dire i 144000 e la grande folla.
Proseguendo con la nostra lettura di secondo Samuele capitolo 21, al versetto 7 leggiamo:
Comunque il re ebbe pietà di Mefibòset, figlio di Gionatan, figlio di Sàul, in virtù del giuramento fatto davanti a YAHWEH tra lui e Gionatan, figlio di Sàul.
Avete sentito che il re Davide risparmia i discendenti di Gionatan, cioè Mefibòset e suo figlio Mica? Più avanti vedremo chi potrebbero rappresentare i discendenti di Gionatan in questo dramma profetico.
Continuando con la nostra lettura, al versetto 8 leggiamo:
Prese quindi Armóni e Mefibòset — i due figli che Rizpa, figlia di Aìa, aveva partorito a Sàul — e i cinque figli che Mìcal, figlia di Sàul, aveva partorito ad Adrièl, figlio di Barzillài il meolatita.
Avete visto quali furono i discendenti di Sàul che furono presi da Davide per espiare la colpa di Sàul e di Israele?
Prima di tutto i due figli che Sàul ebbe con Rizpa, cioè Armóni e Mefibòset. Attenzione, non si tratta dello stesso Mefibòset discendente di Gionatan di cui abbiamo parlato sopra.
Inoltre nel nostro tempo, chi potrebbero rappresentare i due figli di Sàul Armóni e Mefibòset?
Noi riteniamo che i due figli di Sàul, Armóni e Mefibòset, rappresentano simbolicamente i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Sono 2, poiché la formazione completa di tutti i componenti dei 144000 ,richiese circa 2000 anni, partendo dagli Apostoli di Yahoshua nel primo secolo, fino al nostro tempo.
Ora, oltre ad Armóni e Mefibòset, quali altri discendenti di Sàul dovettero perdere la vita per espiare la colpa per l’errore di Sàul e di Israele?
Come abbiamo letto al versetto sopra , i 5 figli di Mìcal figlia di Sàul.
Chi potrebbero rappresentare i 5 figli attribuiti a Mìcal?
Se Mefibòset e Armóni rappresentano i 144000, i 5 figli attribuiti a Mìcal, rappresentano in questo caso, la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Di conseguenza il numero 5 nel loro caso, rappresenta gli ultimi 5 anni decisivi per la formazione della grande folla. Stiamo parlando del periodo che inizia nell’autunno del 2019, fino al 7/8 settembre 2024, quando la grande folla fu definitivamente appartata da Dio. Da quella data in poi, nessun altro avrebbe potuto far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, al di fuori di quelli che erano già stati selezionati entro il 7/8 settembre 2024. Proseguendo con la nostra lettura di secondo Samuele capitolo 21, nei versetti da 9 a 10 leggiamo:
Li consegnò poi ai gabaoniti, i quali esposero i loro cadaveri sul monte, davanti a YAHWEH . Così morirono tutti e sette insieme; furono messi a morte nei primi giorni della mietitura, quando si iniziava a mietere l’orzo. Ma Rizpa, figlia di Aìa, prese della tela di sacco e la stese sulla roccia, e rimase lì dall’inizio della mietitura finché dal cielo non cadde la pioggia sui corpi: non permetteva agli uccelli di posarsi su di loro durante il giorno né agli animali selvatici di avvicinarsi durante la notte.
Avete notato che i sette discendenti di Sàul furono esposti morti al sole davanti a YAHWEH ? Inoltre, avete visto che con molta determinazione Rizpa, la mamma di Armóni e Mefibòset, non permise che sui cadaveri dei sette discendenti di Sàul morti, si posassero gli uccelli di giorno e gli animali selvatici di notte?
Cosa vi fa venire in mente la scena appena descritta? È vero che ci fa venire in mente la vicenda dei due testimoni di Apocalisse capitolo 11, quando furono uccisi dalla bestia feroce? In Apocalisse capitolo 11, ai versetti da 7 a 9 leggiamo:
Quando [i due testimoni] avranno finito la loro testimonianza, la bestia feroce che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà.
I loro cadaveri rimarranno sulla strada principale della grande città che simbolicamente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo. E uomini dei vari popoli, tribù, lingue e nazioni guarderanno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo, e non lasceranno che siano deposti in una tomba.
Proprio come nel caso dei due testimoni di apocalisse capitolo 11, che furono uccisi dalla bestia feroce ma non divorati da questa bestia, in modo simile, anche i due figli di Rizpa insieme agli altri 5 discendenti di Sàul ,furono uccisi per colpa del loro antenato Sàul, ma non furono divorati dalle bestie selvagge.
Ora, per quanto tempo Rizpa, la mamma di Armóni e Mefibòset vegliò sui cadaveri dei suoi figli e degli altri cinque discendenti di Sàul?
Come possiamo leggere al versetto 10, Rizpa rimase lì dall’inizio della mietitura dell’orzo, finché dal cielo non cadde la pioggia sui corpi. Stiamo parlando quindi di circa cinque o sei mesi, che insieme ai tre anni di carestia iniziali di cui abbiamo letto al primo versetto, sommati fanno tre anni e mezzo di carestia.
Quindi la pioggia come Vedremo, segnerà in seguito la fine della carestia.

Ora, nel nostro tempo, a cosa corrisponde la pioggia che fece cessare la carestia in Israele?
Nel nostro tempo, la pioggia naturalmente è simbolica, e rappresenta la discesa dello Spirito Santo sui due testimoni e quindi anche su tutti gli eletti di Dio. Infatti in merito alla discesa dello spirito Santo sui due testimoni, due testimoni che ricordiamo rappresentano i 144000, in Apocalisse 11:11 leggiamo:
Dopo i tre giorni e mezzo, spirito di vita proveniente da Dio entrò in loro, e si alzarono in piedi; quelli che li videro furono presi da grande timore.
Quindi proprio come la discesa dello Spirito Santo sui due testimoni gli ridiede la vita, in modo simile, dopo tre anni e mezzo di tribolazione legati alla pandemia ed agli obblighi vaccinali, terminati nell’autunno del 2022, il popolo di Dio in tutto il mondo, cominciò finalmente a rivivere.
Ora, vi ricordate che nel scegliere quali dei discendenti di Sàul sarebbero stati consegnati ai gabaoniti per essere esposti davanti a Dio, Davide risparmiò i discendenti di Gionatan, cioè Mefibòset e suo figlio Mica?
Chi potrebbero rappresentare questi due discendenti di Sàul nel dramma profetico che stiamo esaminando?
Prima di tutto, il fatto che siano stati scelti da Davide altri discendenti di Sàul al posto loro, risparmiandoli in questo modo la vita, in senso profetico, è come se Mefibòset figlio di Gionatan e suo figlio Mica insieme ai loro discendenti, risuscitassero alla vita. Metaforicamente, Mefibòset e suo figlio Mica, rappresentano quindi i sette discendenti di Sàul che furono uccisi per i peccati di Sàul, riportati alla vita, proprio come nel caso dei due testimoni di Apocalisse capitolo 11 che furono risuscitati.
Continuando con la nostra lettura di 2 Samuele 21, nei versetti da 11 a 14 leggiamo:
A Davide fu riferito ciò che aveva fatto Rizpa, figlia di Aìa, concubina di Sàul. Allora Davide andò e prese le ossa di Sàul e le ossa di suo figlio Gionatan dai signori di Iàbes-Gàlaad, i quali le avevano rubate dalla piazza di Bet-San. Lì infatti i filistei avevano appeso i loro corpi il giorno in cui avevano ucciso Sàul sul Ghilbòa. Davide portò via le ossa di Sàul e le ossa di suo figlio Gionatan; raccolsero anche le ossa degli uomini che erano stati messi a morte. Poi seppellirono le ossa di Sàul e di suo figlio Gionatan nella tomba di Chis, padre di Sàul, a Zela, nel territorio di Beniamino. Dopo che ebbero fatto tutto ciò che il re aveva comandato, Dio ascoltò le loro suppliche per il paese.
Come avete potuto notare, con la sepoltura delle ossa di Sàul, di Gionatan e dei sette discendenti di Sàul che furono esposti al sole davanti a YAHWEH , Dio perdonò Israele per il giuramento infranto da Sàul nei confronti dei gabaoniti cercando di sterminarli. Quindi Dio ricominciò ad ascoltare le suppliche di Israele, facendo finalmente cessare la carestia. Come abbiamo scritto sopra, nel nostro tempo, ciò accade nell’autunno del 2022 con la fine della pandemia e delle sue restrizioni. Da quel periodo in poi il popolo di Dio, non sarebbe più dovuto rimanere segregato in casa a causa delle severe restrizioni legate alla pandemia da covid-19. L’incubo era finalmente terminato.
- Guerre con i filistei.
La seconda parte del capitolo che ora ci accingiamo ad analizzare, rappresenta di fatto la prova del nove della correttezza dell’analisi che abbiamo fatto finora. Nel cominciare la nostra seconda parte del capitolo, leggiamo i versetti da 15 a 17. Si legge:
Di nuovo ci fu guerra tra i filistei e Israele. Pertanto Davide e i suoi uomini scesero a combatterli, ma Davide si stancò molto. E un discendente dei refaìm di nome Isbi-Benòb, armato di una lancia di rame di 300 sicli e di una spada nuova, voleva ucciderlo. Ma subito Abisài, figlio di Zerùia, accorse in suo aiuto e colpì il filisteo, uccidendolo. Fu allora che gli uomini di Davide gli fecero questo giuramento: “Non uscirai più in battaglia con noi! Non spegnerai la lampada d’Israele!”
Avete sentito che a un certo punto della Battaglia, il re Davide si stancò molto ed un certo Isbi-Benòb, un gigante discendente dei refaìm, lo stava per uccidere?
Qualora non fosse intervenuto Abisài, probabilmente Davide sarebbe morto.
Ora, nel nostro dramma profetico, chi potrebbe rappresentare Abisài, e chi potrebbe rappresentare Isbi-Benòb il gigante?
Prima di rispondere a questa domanda, vorremmo farvi notare la presenza di due numeri particolari in questi tre versetti. Il primo numero molto visibile, è il numero 300, cioè il peso in sicli della Lancia di rame del gigante Isbi-Benòb. Vi ricordate cosa abbiamo associato al numero 300 in altri articoli?
Quando a suo tempo analizzammo il significato profetico delle dimensioni dell’Arca di Noè, giungemmo alla conclusione che:

- La grande folla di Apocalisse capitolo 7, sarà per l’80% angelica e per il 20% umana, gruppo di cristiani rappresentati dai 300 cubiti nella figura sopra.
- I 144000 di Apocalisse capitolo 14, rappresentati nella figura sopra dai 30 cubiti, sono già stati tutti resi al 100% entità spirituali.
- Infine il resto dei salvati che vivrà sulla terra, rappresentati dai 50 cubiti, avrà natura al 100% umana. Link: QUI.
Quindi come avete potuto notare, il numero 300 in senso profetico, rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Un altro numero nascosto nei versetti da 15 a 17 di 2 Samuele 21, è il numero 30.
Ma dove è nascosto il numero 30 nei versetti sopra?
Il numero 30 è nascosto nel personaggio biblico Abisài nipote di Davide, colui che lo salva dal gigante Isbi-Benòb. Infatti Abisài era il capo dei 30 valorosi guerrieri di Davide, come possiamo constatare dall’esame di 2Samuele capitolo 23. Inoltre in una occasione, Abisài abbatté 300 nemici con una mano sola. Perciò il personaggio biblico Abisài, non è legato solo al numero 30, ma anche al numero 300 come avete potuto leggere sopra. Come vedremo più avanti, il numero 30 compare anche al versetto 18 più avanti, nel personaggio biblico Sibbecài, appunto, uno dei trenta uomini valorosi di Davide, gruppo di cui Abisài nipote di Davide era il capo. — 2Sa 23:18, 19.
Cosa significa tutto questo?
Significa che, proprio come per quanto riguarda i primi 14 versetti di questo capitolo, anche i restanti versetti, hanno a che fare principalmente con i 144000, rappresentati dal numero 30, e con la grande folla di Apocalisse capitolo 7, rappresentati dal numero 300.
Ora, nel prosieguo del nostro articolo, cercheremo di andare un po’ più a fondo dal punto di vista profetico, sul significato dei vari personaggi di cui leggeremo, a cominciare da Davide che si stancò fisicamente durante la guerra contro i filistei, essendo poi salvato da Abisài.
Quindi,in questa seconda parte del dramma profetico che stiamo esaminando, chi potrebbe rappresentare il re Davide?
Il re Davide anche in questo caso, rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo nel tempo della fine in cui viviamo.
Allora in che senso si stancò e fu invitato dai suoi uomini a non partecipare più direttamente sul campo di battaglia?
Come abbiamo spiegato spesso nei nostri articoli, nella primavera del 2019, i membri dei 144000 che erano morti da secoli, furono risuscitati quali potentissime entità spirituali al comando di Cristo. Di conseguenza da quel periodo in poi, Cristo verosimilmente, non ha più partecipato direttamente alle varie battaglie contro i nemici di Dio, cioè Satana il diavolo ed i suoi angeli. Poiché al suo seguito, al seguito di Cristo, c’erano ora i valorosi guerrieri di Dio, vale a dire la maggior parte dei 144000 immortali risuscitati alla vita. Specialmente da quando fu incoronato in cielo il 5 novembre 2023 quale re messianico, Cristo dà ai suoi soldati direttive di guerra, come nel caso di Davide, dopo che i suoi soldati più valorosi lo incoraggiarono a non partecipare più direttamente alle battaglie.
Possiamo trovare traccia di ciò che abbiamo scritto sopra, in Apocalisse 19:15. Si legge:
Dalla sua bocca, [del Re messia] esce una lunga spada affilata con cui colpire le nazioni. Lui le governerà con una verga di ferro e pigerà l’uva nel torchio dell’ira furente dell’Iddio Onnipotente.
Avete notato che il Cristo Re non tiene una spada in mano, ma la spada esce dalla sua bocca?
Questo significa, che Cristo non avrebbe partecipato direttamente alle battaglie come un soldato, ma avrebbe dato ordini o comandi di guerra in quanto Re, con la sua “bocca”.
Ora, ritornando al racconto di 2 Samuele capitolo 21, chi potrebbe rappresentare Il Gigante filisteo Isbi-Benòb che tentò di uccidere Davide, ma fu sconfitto da Abisài nipote di Davide?
Noi crediamo che il gigante filisteo Isbi-Benòb nel tempo della fine in cui viviamo, rappresenti l’anno difficoltoso, proprio come un gigante ben armato, che abbiamo vissuto nella seconda metà del 2019 con la pandemia da Covid-19. Proprio come un gigante potente e difficile da sconfiggere, il popolo di Dio in quella seconda metà dell’anno, cominciò ad affrontare paure e difficoltà che negli anni successivi, si sarebbero ancor più ingigantiti come vedremo. Mentre Abisài nipote di Davide Che riuscì a sconfiggere questo gigante filisteo, rappresenta i veri cristiani in quell’anno particolare.
- Isbi-Benòb = difficoltà legate alla pandemia ed a altri fattori,difficoltà iniziati nella primavera del 2019, fino all’autunno del 2019. È in questo periodo che cominciò la formazione e selezione finale dei 144000 rappresentati dal numero 30, ma soprattutto iniziò la selezione della grande folla di Apocalisse capitolo 7, che è rappresentata dal numero 300. Anche se le difficoltà legate al covid-19 iniziarono in autunno, tuttavia per il conteggio dei 3 anni e mezzo, o 1260 giorni, o 42 mesi in cui la bestia politica avrebbe ucciso o vinto simbolicamente i santi, vale a dire i veri cristiani, il conteggio inizia dalla Pasqua del 2019, fino al primo novembre 2022, come abbiamo già spiegato in altri articoli.(Apocalisse 13:5-7).
Nella tabella sopra, abbiamo sintetizzato la situazione riguardante il primo gigante, che Abisài nipote di Davide riuscì a sconfiggere.
Proseguendo con la nostra lettura di secondo Samuele capitolo 21, al versetto 18 leggiamo:
In seguito, scoppiò di nuovo la guerra con i filistei, a Gob. In quell’occasione Sibbecài l’husatita uccise Saf, discendente dei refaìm.
Ora, avete notato che Sibbecài l’husatita, uno dei 30 soldati valorosi di Davide , riesce a sconfiggere Saf, un altro gigante discendente dei refaìm?
Chi potrebbe rappresentare il gigante filisteo Saf in questo caso?
Noi riteniamo che il gigante filisteo Saf in questo caso, rappresenti le grandi difficoltà e le sfide legate alla pandemia da covid-19, che i veri cristiani hanno dovuto affrontare nell’anno biblico che è iniziato nell’autunno del 2019, fino ad ottobre 2020. Si trattò di un anno caratterizzato dai lockdown e da varie restrizioni. Proprio come un gigante poderoso, quell’anno rappresentò un periodo di difficoltà per i veri cristiani e per il mondo in generale. Vi ricordate?
I membri dei 144000 e della grande folla in particolare, proprio come il soldato israelita Sibbecài l’husatita, affrontarono con coraggio quell’anno difficile, riuscendo per così dire ad abbattere il gigante, mantenendo intatta la loro fede e la loro relazione col padre YAHWEH. Non si fecero intimorire dalla propaganda né dalle minacce di quel periodo oscuro. La tabella sotto, sintetizza l’episodio del secondo gigante di nome Saf.
Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 19 leggiamo:
Ancora una volta scoppiò la guerra con i filistei a Gob, ed Elanàn, figlio di Iaàre-Oreghìm il betlemita, uccise Golia il gattita, la cui lancia aveva un’asta simile al subbio dei tessitori.
Avete notato chi fu in grado di sconfiggere Elanàn, il figlio di Iaàre-Oreghìm?
In questo dramma profetico naturalmente, Elanàn il soldato di Davide, rappresenta i veri cristiani.
Inoltre, il versetto 19 afferma che il gigante era Golia il gattita.
Ma non fu Davide la sconfiggere Golia?
Certamente, infatti nel racconto parallelo di 1Cronache 20:5, ci viene precisato che non si trattò dello stesso Golia che Davide uccise in combattimento, ma di suo fratello Lami.
Allora perché nel versetto sopra ci viene detto che si trattò di Golia il gattita?
Evidentemente perché Dio vuole che prestiamo attenzione o esaminiamo suo fratello Golia, in quanto i due fratelli devono avere le stesse caratteristiche.
Vi ricordate alcuni aspetti particolari di Golia il gigante?
In 1Samuele 17:4, 5, 7 leggiamo su Golia:
Dagli accampamenti dei filistei si fece avanti il loro campione; il suo nome era Golia, era di Gat, ed era alto 6 cubiti e una spanna. Indossava un elmo di rame e una corazza di rame fatta a scaglie sovrapposte. La corazza pesava 5000 sicli. . .
L’asta di legno della sua lancia era simile al subbio dei tessitori, e la punta di ferro della lancia pesava 600 sicli; il suo scudiero gli andava davanti.
Avete notato quali sono alcuni numeri interessanti su Golia?
I numeri in questione sono rispettivamente:
- Il numero 6, come la sua altezza. Il numero 6 nella Bibbia, è messo in relazione con l’uomo e con il creato. Quindi insieme al numero 10 , il numero 6 rappresenta l’uomo o la natura umana in generale.
- Numero 5000. Il numero 5000 che è un multiplo del numero 50, come potete vedere dalla figura dell’arca più sopra, rappresenta il resto dei salvati che vivrà sulla terra, e non ha la prospettiva di essere rapita in cielo. (5000 = 50 ×100).
- Il numero 600. Il numero 600 abbiamo scritto in altri articoli, rappresenta la totalità dei due gruppi che vivranno sulla terra, vale a dire la grande folla di Apocalisse capitolo 7, ed il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Anche se la grande folla sarà per l’80% di natura Angelica, tuttavia la sua dimora sarà la terra.
Prima di continuare, ricordiamo che il periodo di riferimento dell’attacco del gigante Golia nel nostro tempo, inizia da ottobre 2020, ad ottobre 2021. Stiamo quindi parlando del periodo in cui si cominciò a marchiare l’umanità col marchio della bestia, vale a dire con i vaccini anti covid-19. Infatti la prima vaccinazione anti covid-19 in assoluto, avvenne l’8 dicembre 2020.
Ora, quale potrebbe essere il significato di tutto questo?
Potrebbe significare che ad essere particolarmente sotto attacco da queste vaccinazioni, era l’integrità della nostra natura umana , rappresentata dal numero 6, come abbiamo scritto sopra.
Quali gruppi in particolare erano sotto attacco?
Ad essere sotto attacco come abbiamo già scritto, erano i rimanenti dei 144000, rappresentati dal numero 30, la grande folla di Apocalisse capitolo 7, rappresentata dal numero 300, ed infine il resto dei salvati che vivranno sulla terra, rappresentati in questo dramma profetico dal numero 5000, o se volete dal numero 50 moltiplicato per 100. Inoltre, la presenza del numero 600 come abbiamo scritto sopra, indica che dal combattimento contro il gigante Golia, sarebbero stati selezionati da Cristo, in particolare i due gruppi di salvati che vivranno sulla terra, vale a dire la grande folla di Apocalisse capitolo 7, ed il resto dei salvati che vivranno sulla terra. Detto in altre parole, i vincitori dalla lotta contro Golia e l’ultimo gigante di cui parleremo fra poco, avrebbero ereditato la terra. La tabella sotto sintetizza la lotta contro Golia.
Proseguendo con la nostra lettura di 2Samuele capitolo 21, nei versetti da 20 a 21 leggiamo:
Poi ci fu un’altra guerra, a Gat, dove c’era un uomo di statura straordinaria, con 6 dita in ciascuna mano e in ciascun piede, 24 in tutto; anche lui era discendente dei refaìm. Dato che l’uomo scherniva Israele, Gionatan, figlio di Simèi, fratello di Davide, lo uccise. Questi quattro erano discendenti dei refaìm di Gat, e caddero per mano di Davide e dei suoi servitori.

Ora, cosa vi colpisce del gigante filisteo che Gionatan nipote di Davide riuscì a sconfiggere? È vero che oltre alla statura fisica di questo personaggio, colpiscono le sei dita su ciascuna mano e su ciascun piede?
Questo gigante particolare, rappresenta l’anno biblico difficoltoso che iniziò da ottobre 2021, in particolare dal 15 ottobre 2021, fino al primo novembre 2022. Inoltre le 24 dita, cioè 6 +6 +6 +6, 6666, ci ricordano il numero legato al marchio della bestia, il 666.
Inoltre, vi ricordate cosa accadde di straordinario in quell’anno particolare in Italia ed in seguito in tutto il mondo?
Dal 15 ottobre 2021 in Italia, entra in vigore l’obbligatorietà del passaporto vaccinale per tutti i lavoratori in Italia. Come abbiamo spiegato in altri articoli, in quel periodo particolare, l’Italia era il paese campione per quanto riguarda le tempistiche della profezia. In altre parole, per avere i dati precisi sulle scadenze profetiche relative al marchio della bestia ed alla fine della grande tribolazione, bisognava essere in Italia o guardare ciò che avrebbe fatto il governo italiano.
Ora, ritornando al Gigante filisteo, avete notato al versetto 21 che schernisce e sfida Israele, il popolo di Dio?
In modo simile nel 2021, con la scadenza del 15 ottobre, i veri cristiani furono di fatto sfidati da un vero e proprio gigante, vale a dire la bestia politica, cioè il potere occulto che ha imposto alle nazioni gli obblighi vaccinali.
I discepoli di Cristo, avrebbero ceduto alla pressione della bestia feroce vaccinandosi e così accettando il marchio della bestia, oppure sarebbero stati disposti a perdere il lavoro e altri privilegi pur di mantenere la loro integrità e la loro obbedienza alle leggi di Dio?
La tabella sotto, sintetizza l’attacco del gigante filisteo con 24 dita.
Ora, cos’altro potrebbero indicare le 6 dita in ciascuna mano e in ciascun piede del gigante filisteo?
Abbiamo scritto sopra che Il Gigante filisteo con 24 dita, rappresenta l’anno biblico iniziato verso il 15 ottobre 2021 fino al primo novembre 2022, un anno difficoltoso proprio come un massiccio gigante ben armato, mandato contro di noi con cattive intenzioni. L’obiettivo dichiarato, era quello di obbligarci alla vaccinazione anti Covid-19, sottoponendoci ad una pressione senza precedenti. L’arma di distruzione di massa utilizzata in questo caso, è la siringa appuntita con il suo siero velenoso, siero che molti esperti hanno catalogato come siero genico, capace di causare alterazioni genetiche.
Un po’ come il gigante filisteo con l’anomalia genetica del gigantismo e delle sei dita su ciascuna mano e ciascun piede.
In merito, l’enciclopedia on-line ci informa che la polidattilia o esadattilia, è una malformazione congenita, spesso di natura genetica, caratterizzata dalla presenza di dita in soprannumero su mani o piedi. Si trasmette litamente come tratto autosomico dominante e può presentarsi isolata o associata a sindromi genetiche…
In altre parole, Dio ti sta dicendo che accettare quel siero maledetto, avrebbe alterato la nostra genetica, rendendoci di fatto organismi geneticamente modificati come il gigante filisteo con le sei dita. Questa alterazione irreversibile del nostro DNA, ci avrebbe resi non idonei per ereditare la vita eterna. Vi rendete conto dell’importanza della Battaglia che abbiamo vinto rifiutando il marchio-vaccino?
Quindi, come avete potuto notare, la seconda parte del racconto di fatto, è un’altra forma per raccontare la stessa storia che abbiamo letto nella prima parte del capitolo in merito ai tre anni e mezzo di carestia, e questo costituisce la prova del nove della correttezza di base della nostra analisi.
In conclusione, continuiamo tenere sempre a mente gli anni della pandemia e degli obblighi vaccinali, consapevoli che sono un segno della fine dei tempi. Continuiamo ad alimentare la nostra fede, in attesa del giorno in cui saremo definitivamente liberati dalle nostre fatiche, e riceveremo finalmente il premio della vita. Continuiamo inoltre a tenere caro ciò che Dio ha fatto scrivere per noi nella sua parola, consapevoli che a suo tempo, tutte le promesse Divine verranno realizzate davanti ai nostri occhi. E come disse Giosuè il condottiero d’Israele dopo Mosè:
”Ma se vi sembra sbagliato servire YAHWEH , sceglietevi oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri antenati servirono dall’altra parte del Fiume o gli dèi degli amorrei nel cui paese vivete. Quanto a me e alla mia casa, serviremo YAHWEH ”.


Lascia un commento