Introduzione
Da millenni, gli adoratori di Dio nei secoli passati, hanno atteso con fede il momento in cui Dio sarebbe intervenuto per liberare e salvare il suo popolo. In merito, in Matteo 24:13 il nostro Signore Yahoshua Cristo, riferendosi ai suoi discepoli, disse tra le altre cose:
Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.
La perseveranza, per i cristiani, si sarebbe resa necessaria in quanto i veri adoratori di Dio avrebbero attraversato quella che viene chiamata nella Bibbia la più grande tribolazione della storia. Per inciso, noi crediamo che, il periodo della pandemia con i suoi obblighi vaccinali, abbia rappresentato gli anni della grande tribolazione di cui si parla nelle sacre scritture.
Contrariamente a quanto molti pensano, la grande tribolazione non si presentò nella forma o secondo il modello che l’immaginario collettivo, comprese le raffigurazioni o proiezioni religiose e cinematografiche, ci avevano abituati da oltre un secolo. Infatti, ripensando agli ultimi cinque anni, ci rendiamo conto che la grande tribolazione fu qualcosa di molto più subdolo e scivoloso. In esso, si può dire che c’era qualcosa che potremmo paragonare a del ferro, ma allo stesso tempo, c’erano elementi che potremmo associare al miele, alla seduzione e all’inganno. L’inganno in questione è talmente riuscito bene che tuttora molti non hanno ancora capito cos’è realmente successo a livello spirituale e che ciò che hanno messo nel corpo, cioè i vaccini anti covid-19, rappresentano il marchio della bestia di cui leggiamo in Apocalisse capitolo 13. Vi rendete conto?
Ora, oltre alla grande tribolazione e al marchio della bestia, la Parola di Dio contiene altre profezie inerenti il nostro tempo, che ogni cristiano dovrebbe esaminare con attenzione.
In questo articolo prenderemo in considerazione i versetti da 14 a 45 del capitolo 1 del Vangelo di Marco. Tutto il capitolo, dal nostro punto di vista, si può dividere in tre settori profetici. Questi tre settori, in realtà, raccontano la stessa storia, ma secondo una diversa rappresentazione simbolica come vedremo. I tre settori si dividono in questo modo:
- il primo settore profetico, va dal versetto 1 al versetto 13;
- il secondo settore profetico, va dal versetto 14 al versetto 34;
- il terzo settore profetico va dal versetto 35 al versetto 45.
In questo articolo analizzeremo il secondo ed il terzo settore profetico, mentre il primo settore, Dio volendo, lo analizzeremo prossimamente in un articolo dedicato.
Ora entreremo nel secondo settore profetico, analizzando i versetti da 14 a 34; il primo settore lo tratteremo a parte.
Yahoshua inizia a predicare in Galilea
1 Il regno di Dio si è avvicinato
Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti, cioè i versetti 14 e 15. Si legge:
Dopo che Giovanni fu arrestato, Yahoshua andò in Galilea, predicando la buona notizia di Dio e dicendo: “Il tempo stabilito è arrivato e il Regno di Dio si è avvicinato. Pentitevi e abbiate fede nella buona notizia”.
Marco 1:14,15
Avete notato che ai versetti 14 e 15, ci viene detto che Yahoshua cominciò a predicare che il regno di Dio si era avvicinato?
Nel nostro dramma profetico, chi potrebbe rappresentare Yahoshua in questa fase?
Noi riteniamo che, in questa fase, Yahoshua rappresenta l’insieme dei suoi discepoli attivi nella predicazione, negli anni che iniziarono intorno al 1919 e terminarono nel 2019. Stiamo parlando in particolare degli allora “studenti biblici”, poi divenuti “Testimoni di Geova”. In questi oltre cento anni, questo gruppo religioso molto dinamico predicò il messaggio sopra, cioè: “Il tempo stabilito è arrivato e il Regno di Dio si è avvicinato. Pentitevi e abbiate fede nella buona notizia”. Dai tempi degli Apostoli, non si era mai visto un gruppo così dinamico nell’annunciare la fine dell’era attuale.
In che senso in quegli oltre cento anni il regno di Dio si era avvicinato?
Negli anni che iniziarono intorno al 1914/1919, il regno di Dio si era avvicinato nel senso che il re designato da Dio, il nostro Signore Yahoshua Cristo, nonostante avesse discepoli in tutte le chiese della cristianità, scelse un gruppo da seguire attentamente, cioè gli allora studenti biblici, poi divenuti Testimoni di Geova. Come un capo pastore, Cristo avrebbe condotto queste pecore fino al 2019 e nel frattempo le avrebbe organizzate e liberate dalle dottrine babiloniche come la trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima e simili. È da questo gruppo e dal suo entourage, in particolare, che Cristo avrebbe selezionato gli eletti, cioè i 144000 di Apocalisse capitolo 14 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Attenzione, anche se nel paragrafo sopra abbiamo parlato bene dell’opera dei Testimoni di Geova, noi riteniamo che, a partire dal 2019, tutti i veri cristiani all’interno delle organizzazioni religiose, compresi quelli nell’organizzazione dei Testimoni di Geova, avrebbero dovuto abbandonarle senza mai più voltarsi indietro. Tutte le religioni, compresi i Testimoni di Geova, a questo punto erano sotto la maledizione divina per avere fatto compromesso col mondo politico, spingendo i fratelli ad accettare il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti Covid-19. (Apocalisse 18:4).
1.1 La decisione
È da notare che è in questo periodo (1919 – 2019), che i veri cristiani, cioè gli eletti, avrebbero dovuto prendere decisioni o consolidare la loro fede ed il loro cuore, in preparazione alla grande tribolazione che sarebbe iniziata in modo visibile alla maggioranza, nell’autunno del 2019, quando iniziò la pandemia da Covid-19.
In altre parole, proprio come il profeta Daniele ed i suoi 3 amici deportati a Babilonia durante il regno di Nabucodonosor, anche i veri cristiani avrebbero dovuto determinare nel loro cuore, nei decenni precedenti, quale sarebbe stata la loro postura Cristiana in merito a certe tematiche critiche. Infatti, a proposito di Daniele, in Daniele 1: 8 leggiamo su di lui:
Ma Daniele decise in cuor suo che non si sarebbe contaminato con i cibi prelibati del re e con il vino che lui beveva. Così chiese al capo dei funzionari di corte che gli fosse permesso di non contaminarsi in quel modo.
Daniele 1:8
Come potete notare, prima ancora di avere un responso positivo o negativo in merito al mangiare cibi impuri per gli israeliti e per la legge divina, Daniele aveva già preso una posizione chiara nel suo cuore e cioè che ad ogni costo ed a prescindere, lui non avrebbe mangiato cibi contaminati. Non l’avrebbe fatto!
2 Il comando di Cristo: siate pronti
Sapevate che, in una forma molto criptata, il nostro Signore Yahoshua Cristo ci diede un comando simile, cioè quello di prepararci prima degli accadimenti?
Dal confronto dei tre capitoli in cui Yahoshua parla della fine del mondo, cioè nel Vangelo di Matteo, in Matteo capitolo 24, nel Vangelo di Marco, in Marco capitolo 13, e nel Vangelo di Luca in Luca Capitolo 21, troviamo gli elementi per giungere a questa conclusione.
2.1 I vangeli in chiave profetica
Ora, prima di procedere, vogliamo ricordare al lettore che, dalla nostra analisi, risulta che i vari Vangeli sono stati scritti profeticamente per specifiche categorie di persone. Infatti:
- Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.
- Il Vangelo di Marco, è stato scritto profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che tutti i membri dei 144000 abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già trasformati in creature spirituali.
- Il Vangelo di Matteo è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, riteniamo, verrà nel prossimo futuro trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, che sarà per circa l’80% angelica e per circa il 20% umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.
- Il Vangelo di Luca è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo verso la fine del regno messianico.
2.2 Gli eletti
Bene, una volta stabilito a chi sono indirizzati i vari Vangeli, dobbiamo determinare chi sono gli eletti di cui si parla nella Bibbia, specialmente in base ai tre capitoli in cui Yahoshua profetizza la fine del mondo così come lo conosciamo. In merito, nel link che si aprirà sotto avevamo già affrontato questa tematica. Infatti, in quell’occasione avevamo determinato che, gli eletti di cui parla la Bibbia, sono i membri dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Link: La resa dei conti (1 Re 2:1-46)

Ad ogni modo, per uno scrutinio veloce allo scopo di scoprire chi sono gli eletti, basterà controllare i tre capitoli di cui abbiamo parlato sopra, cioè i tre capitoli in cui Yahoshua parla della fine dei tempi. Troveremo che in Matteo capitolo 24 ed in Marco capitolo 13, Yahoshua menziona due volte gli eletti.
– Primariamente vengono menzionati gli eletti come motivo per il quale Dio avrebbe abbreviato la grande tribolazione.
– In secondo luogo, gli eletti vengono menzionati in relazione al loro radunamento da parte del Cristo.
– Al contrario, nel Vangelo parallelo di Luca al capitolo 21, Vangelo scritto profeticamente per quelli che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo, non si fa nessun accenno agli eletti. La parola eletti non vi compare assolutamente!
Sapere chi sono gli eletti è molto importante, perché i comandi di Yahoshua che leggeremo in seguito riguardano esclusivamente gli eletti.
2.3 L’avvertimento di Yahoshua
Ora che abbiamo stabilito chi sono gli eletti, cercheremo di capire in che modo Yahoshua ci ha avvertiti di consolidare la nostra fede e la nostra posizione su tematiche critiche prima della grande tribolazione o delle prove future. Per far questo, ci serviremo di un avvertimento che Yahoshua diede ai suoi discepoli nei tre capitoli citati sopra. Quindi abbiamo che:
- In Matteo 24:20 si legge:
Continuate a pregare che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di Sabato.
- In Marco 13:18 leggiamo:
Continuate a pregare che non avvenga d’inverno.
- In Luca capitolo 21 manca del tutto questo comando di Cristo.
Quindi, come avete potuto notare, in Matteo capitolo 24, Yahoshua menziona sia l’inverno che il sabato. In Marco capitolo 13 Yahoshua menziona solo l’inverno, mentre in Luca capitolo 21 Yahoshua non menziona né l’inverno né il sabato.

Per poter decriptare questo enigma particolare, dobbiamo primariamente scoprire cosa rappresenta l’inverno e cosa rappresenta il sabato.
In senso profetico, cosa potrebbe rappresentare l’inverno di cui si parla sopra?
Prima di tutto, vogliamo ricordare che nell’antico Israele, come menziona una pubblicazione, la stagione invernale era caratterizzata da forti piogge, inondazioni e freddo, e questi aspetti potevano rendere difficile viaggiare e trovare cibo o riparo. (Esdra 10:9, 13). Perciò, fuggire improvvisamente ai monti come comandato da Yahoshua ai suoi discepoli, sarebbe stato molto difficile nella stagione invernale. Bisognava pregare affinché la fuga avvenisse in una stagione favorevole come l’estate o la primavera, in modo da non dover fuggire in condizioni estremamente critiche.
Perciò in senso profetico, nel nostro tempo, l’inverno rappresenta fondamentalmente il periodo della grande tribolazione. Ancora una volta ribadiamo che per noi la grande tribolazione è stata il periodo della pandemia con i suoi obblighi vaccinali. Perciò, in termini temporali, stiamo parlando del periodo iniziato nell’autunno del 2019 e terminato nell’autunno del 2022. L’anno più critico di questa tribolazione iniziò il 15 ottobre 2021 e terminò il 1° novembre 2022. Dal 1° novembre 2022, in tutto il mondo, le restrizioni cominciarono a cadere, fino al 5 maggio 2023, quando l’OMS dichiarò finalmente la fine della pandemia.
Inverno = periodo della grande tribolazione, cioè il periodo della pandemia con i suoi obblighi vaccinali.
In Matteo 24:16, così come negli altri due Vangeli, cioè i vangeli di Marco e Luca, Yahoshua comandò ai suoi discepoli di fuggire ai monti.
Ora, applicato al nostro tempo, di che genere di fuga stava parlando Yahoshua? Si sarebbe trattato di una fuga letterale?
No!
Applicato al nostro tempo, la fuga di cui parlava Yahoshua, sarebbe stata di natura spirituale. Bisognava cioè fuggire dalle organizzazioni religiose di questo mondo, in quanto profondamente in combutta con la bestia politica e compromesse per quanto riguarda il marchio della bestia.
Ora, lo ribadiamo ad un più profondo livello profetico: a chi erano indirizzate le parole di Yahoshua in merito alla necessità di fuggire da Gerusalemme?
Ad un più profondo livello profetico, le parole di Yahoshua in merito al fuggire da Gerusalemme, erano rivolte esclusivamente agli eletti, vale a dire i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Le succitate parole di Yahoshua non erano rivolte al resto dei salvati che vivranno sulla terra e saranno al cento per cento di natura umana, ma solo agli eletti.
- perché facciamo una tale affermazione?
Per via delle scritture che abbiamo riportato più sopra in merito alla necessità di pregare che la fuga non avvenisse né d’inverno né di sabato. Vi ricordate?
Come abbiamo analizzato più sopra, in Matteo capitolo 24, Yahoshua menziona sia l’inverno che il sabato. In Marco capitolo 13, Yahoshua menziona solo l’inverno, mentre in Luca capitolo 21, Yahoshua non menziona né l’inverno né il sabato.
Cosa potrebbe significare il fatto che, nel Vangelo di Luca, non c’è la raccomandazione di Yahoshua in merito alla necessità di pregare che la fuga non avvenga né d’inverno né di sabato?
Significa semplicemente che il resto dei salvati che vivrà sulla terra, (rappresentati dal Vangelo di Luca), essendo al 100% di natura umana, sia a livello dottrinale che a livello comportamentale, di fatto, non avrebbe abbandonato Babilonia la grande. Ma, sia durante il simbolico inverno che il simbolico sabato, questo gruppo di salvati sarebbe rimasto all’interno di Babilonia la grande. Certo, come gruppo non avrebbero accettato il marchio della bestia, ma a livello più profondo, soprattutto a livello dottrinale, sarebbero rimasti all’interno di Babilonia la grande, ovvero la religione globale. La loro vera fuga da Babilonia la grande sarebbe avvenuta lungo il millennio messianico, grazie agli insegnamenti della grande folla glorificata sotto il comando di Cristo. Per questo motivo nel Vangelo di Luca è mancante la raccomandazione di Yahoshua di pregare affinché la loro fuga non avvenga né d’inverno né di sabato.
Ora, perché nel Vangelo di Matteo Yahoshua menziona di pregare che la fuga non avvenga né d’inverno né di sabato, mentre nel Vangelo di Marco, Yahoshua menziona solo di pregare che la fuga non avvenga d’inverno?
L’inverno, abbiamo scritto sopra, rappresenta fondamentalmente il periodo della grande tribolazione. Quindi, in termini temporali, stiamo parlando del periodo iniziato nell’autunno del 2019 e terminato nell’autunno del 2022. Perciò, in termini pratici, Yahoshua stava dicendo ai membri dei 144000 di posizionarsi in maniera definitiva e risoluta dalla parte di Dio e contro il mondo di Satana prima dell’inizio della tribolazione, cioè prima del 2019 o, se volete, prima dell’inverno simbolico.

Proprio come il profeta Daniele di cui abbiamo parlato sopra, i membri dei 144000 si sarebbero dovuti schierare decisamente e definitivamente dalla parte di Dio prima della grande tribolazione iniziata nell’autunno del 2019. Infatti, decidere di schierarsi dalla parte di Dio durante la tribolazione, sarebbe stato molto più difficile in termini pratici. Dovevano, in quegli anni precedenti paragonabili alla bella stagione, imparare ad amare Dio più che l’organizzazione religiosa di appartenenza o la chiesa di appartenenza. Proprio come gli Ebrei che nel 66, al primo attacco dei romani, in obbedienza a Yahoshua lasciarono Gerusalemme e il tempio e tutto ciò che il tempio rappresentava per loro, anche i 144000, rappresentati dal Vangelo di Marco, avrebbero dovuto abbandonare la chiesa di appartenenza mettendo al primo posto Dio e l’obbedienza alle leggi di Dio espresse nella sua parola.
Perché nel Vangelo di Marco, destinato ai 144000, Yahoshua non menziona di pregare che la fuga non avvenga di sabato, ma solo che non avvenga d’inverno? Cosa potrebbe rappresentare il sabato in termini profetici più profondi?
Noi crediamo che il sabato rappresenti il periodo della seconda prova, cioè la prova relativa alle dottrine fondamentali, dottrine come la Trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima e simili. I veri cristiani avrebbero dovuto rifiutare di cedere a tali dottrine pagane rimanendo nell’insegnamento di Cristo. In merito alla seconda prova, abbiamo scritto più volte che questa prova avrebbe riguardato soprattutto i membri della grande folla, rappresentati dal Vangelo di Matteo. Mentre i membri dei 144000 avrebbero vissuto solo marginalmente la seconda prova, in quanto subito dopo l’inizio del periodo critico della seconda prova, i rimanenti dei 144000 furono rapiti in cielo. Per questo motivo non troviamo indicazioni sulla necessità di pregare che la fuga non avvenga di sabato nel Vangelo di Marco, che è destinato ai 144000, ma solo nel Vangelo di Matteo.
Inoltre bisogna tenere presente che di sabato, in territori come quello della Giudea, le restrizioni legate appunto alla legge sul Sabato rendevano difficile percorrere lunghe distanze e trasportare pesi. Inoltre, le porte della città rimanevano chiuse di Sabato. Allo stesso modo, entro il 7/8 settembre 2024, le porte per poter entrare a far parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, si chiusero.

I membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7 avrebbero fatto bene a posizionarsi definitivamente dalla parte di Dio in merito alle dottrine fondamentali prima di quella data, cioè prima del 7/8 settembre 2024, o, se volete prima del simbolico sabato. Cercare di posizionarsi dopo quella data, specialmente dopo il 12 ottobre 2024, sarebbe stato molto difficile, in quanto la pressione a cedere alle varie dottrine babiloniche, a quel punto, sarebbe stata molto alta. Ve lo ricordate?
Ricapitolando:
– I membri dei 144000 e della grande folla, avrebbero dovuto posizionarsi definitivamente dalla parte di Dio, piuttosto che dalla parte delle organizzazioni religiose o della chiesa di appartenenza, negli anni o nei decenni prima del 2019. Poiché dal 2019 sarebbe iniziata la grande tribolazione o l’inverno simbolico. Superare questa prova, avrebbe permesso solo ai membri dei 144000 di far parte definitivamente della classe dei 144000, o, se vogliamo, di essere definitivamente suggellati.
– In secondo luogo, i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, avrebbero dovuto posizionarsi definitivamente a favore della sana dottrina e contro dottrine come la trinità, l’inferno di fuoco e l’immortalità dell’anima, al più tardi prima dell’autunno del 2024. Poiché, dall’autunno del 2024, sarebbe iniziata la guerra dottrinale definitiva, paragonabile al periodo di restrizioni legate al Shabbat (sabato) in Israele. Superare questa prova avrebbe permesso ai membri di questo gruppo di far parte definitivamente della grande folla o, se volete, avrebbe permesso loro di essere definitivamente suggellati.
Yahoshua invita i primi quattro discepoli
3 Simone e Andrea
Proseguendo con la nostra lettura di Marco capitolo 1, nei versetti da 16 a 18 leggiamo:
Mentre camminava lungo il Mar di Galilea, vide Simone e suo fratello Andrea che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Yahoshua disse loro: “Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini”. Subito abbandonarono le reti e lo seguirono.
Marco 1:16-18
Ora, leggendo questi versetti, non vi sembra un po’ strano il modo in cui questi due discepoli vennero reclutati da Yahoshua?
Infatti sembra che abbiano seguito immediatamente Yahoshua. Noi crediamo che questi versetti siano stati scritti in questo modo per aiutarci a vedere ciò che Dio ha visto nel loro cuore e nelle loro intenzioni. In altre parole, questi discepoli di Yahoshua, nel loro cuore, accettarono immediatamente l’invito di Yahoshua.
In senso profetico, chi potrebbero rappresentare questi due discepoli di Yahoshua, cioè Simone e suo fratello Andrea?
Noi riteniamo che, in questo caso, Simone e suo fratello Andrea, rappresentino i membri dei 144000 dei secoli passati, a cominciare dal primo secolo con gli apostoli di Yahoshua. Infatti, in questo dramma profetico trascritto nel Vangelo di Marco, sono stati i primi due ad essere reclutati da Yahoshua.
4 Giacomo e Giovanni
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 19 a 20 leggiamo:
Andando un po’ più avanti, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e suo fratello Giovanni che erano nella barca a riparare le reti, e immediatamente li chiamò. Questi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con gli uomini che lavoravano per lui e seguirono Yahoshua.
Marco 1:19,20
Avete notato dai versetti sopra che Yahoshua recluta altri due discepoli, cioè Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo?
Chi potrebbero rappresentare Giacomo e Giovanni, cioè i figli di Zebedeo?
Noi riteniamo che Giacomo e Giovanni, in questo caso, rappresentino i membri dei 144000 nel tempo della fine in cui viviamo. Infatti, simbolicamente, l’apostolo Giovanni ha vissuto nel nostro tempo in quanto, grazie al messaggio profetico che gli fu dato da Yahoshua, messaggio che trascrisse nel libro di Apocalisse, fu come se l’apostolo Giovanni avesse vissuto i nostri giorni. Infatti, simbolicamente, Giovanni conobbe i nostri giorni. (Giovanni 21: 21-23).
Ora, cosa potrebbero rappresentare nell’insieme i primi quattro discepoli, cioè Simone Andrea Giacomo e Giovanni?
Noi riteniamo che i quattro discepoli, proprio come i quattro lati di un quadrato, o una parte di un cubo, rappresentino i 144000 presi nell’insieme. Simone ed Andrea, rappresentano i 144000 vissuti nei secoli passati, a partire dal primo secolo, cioè a partire dagli Apostoli di Yahoshua. Mentre Giacomo e Giovanni, rappresentano i 144000 nel tempo della fine, in particolare dagli inizi del Novecento, fino all’autunno del 2024, quando gli ultimi membri di questo gruppo furono rapiti in cielo. Perciò, strutturalmente e profeticamente, rappresentano la Nuova Gerusalemme.
5 Yahoshua insegna nella sinagoga
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti dal 21 al 22 leggiamo:
E giunsero a Capèrnaum. Il Sabato entrò subito nella sinagoga e si mise a insegnare. E si stupivano del suo modo d’insegnare, perché insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Marco 1:21,22
Avete notato, al versetto 22, che Yahoshua insegnava con autorità?
In senso profetico, cosa potrebbe rappresentare tutta questa situazione particolare?
Noi crediamo che la scena profetica rappresentata si svolga nei cieli. La sinagoga, essendo un luogo di adorazione, potrebbe rappresentare i cieli altissimi in cui dimora il grande Dio YAHWEH. A un certo punto noi crediamo che, nel 2019, Dio conferì autorità di agire a Yahoshua in quanto arcangelo Michele. In merito, è interessante ciò che leggiamo in Matteo 28:18. Si legge:
Yahoshua si avvicinò e disse loro, [ai discepoli]: “Ogni autorità mi è stata data in cielo e sulla terra.
Matteo 28:18
Ora, con l’autorità che gli fu finalmente data da Dio, cosa avrebbe fatto il nostro Signore Yahoshua Cristo? Scopriamolo leggendo i versetti successivi.
6 L’espulsione dello spirito impuro
Nei versetti da 23 a 26 si legge:
Proprio in quel momento c’era nella loro sinagoga un uomo posseduto da uno spirito impuro, il quale gridò: “Che cosa vuoi da noi, Yahoshua il Nazareno? Sei venuto a distruggerci? So esattamente chi sei: il Santo di Dio!” Ma Yahoshua lo rimproverò dicendo: “Taci, ed esci da lui!” E lo spirito impuro, dopo aver fatto venire all’uomo le convulsioni e aver gridato molto forte, uscì da lui.
Marco 1:23-26
Avete notato quale fu la prima azione fatta da Yahoshua dopo che gli furono conferiti potere e autorità da Dio?
Proprio come nel caso del demonio che fu espulso dall’uomo subito dopo aver ricevuto l’autorità da Dio, Yahoshua, o se volete l’Arcangelo Michele, espulse Satana ed i suoi demoni dai cieli. Quindi le grida e le convulsioni che lo spirito malvagio fece venire all’uomo, rappresentano la guerra e la lotta che ci fu in cielo. Troviamo una registrazione di questo importante evento in Apocalisse 12:7-9. Si legge:
E scoppiò una guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono ma non vinsero, e in cielo non ci fu più posto per loro. Così il gran dragone, l’antico serpente, colui che è chiamato Diavolo e Satana, che svia l’intera terra abitata, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e i suoi angeli con lui.
Apocalisse 12:7-9
Avete notato in che modo, con grande autorità, Satana fu espulso dai cieli?
Noi riteniamo che questo accadde intorno al 2019.
6.1 La reazione delle persone
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 1, nei versetti 27 e 28 leggiamo:
E tutti erano così meravigliati che cominciarono a parlarne fra di loro, dicendo: “Che cos’è questo? È un nuovo insegnamento! Dà ordini con autorità anche agli spiriti impuri, e questi gli ubbidiscono”. E la sua fama si diffuse velocemente in ogni direzione nell’intera regione della Galilea.
Marco 1:27,28
Avete notato in che modo le persone erano stupite dall’autorità e dal potere che Dio diede a Yahoshua?
Allo stesso modo, dopo l’espulsione di Satana e dei suoi demoni dai cieli, ci fu molto entusiasmo tra gli angeli. (Apocalisse 12:10-12).
Tuttavia il giudizio contro Satana non sarebbe terminato con la sua espulsione dai cieli. In seguito il Re Messia avrebbe confinato per mille anni Satana ed i suoi demoni nell’abisso, una condizione simile ad una prigione, liberando in questo modo gli uomini dalla morsa di Satana e dei suoi demoni.
7 La suocera di Pietro
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 1, nei versetti da 29 a 31 leggiamo:
Usciti dalla sinagoga, andarono a casa di Simone e Andrea, insieme a Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre, e subito ne parlarono a Yahoshua. Lui si avvicinò alla donna, le prese la mano e la fece alzare. La febbre sparì, e lei si mise a servirli.
Marco 1.29-31
Ora, in senso profetico, chi potrebbe rappresentare la suocera di Simone?
Poiché la suocera di Simone è un parente acquisito di Simone e Simone è uno dei pilastri della struttura che stiamo disegnando, struttura rappresentante i 144000, si può supporre che la suocera di Simone rappresenti la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Infatti, i membri dei 144000 e della grande folla, avranno, per così dire, un legame di sangue dovuto al fatto che i due gruppi avranno una natura Angelica o spirituale, anche se la grande folla sarà di natura spirituale solo per l’80%.
Cosa potrebbe rappresentare la malattia o la febbre di cui soffriva la suocera di Simone?
La malattia o la febbre di cui soffriva la suocera di Simone, potrebbe rappresentare la natura imperfetta e peccatrice della grande folla prima della glorificazione. Perciò la guarigione da parte di Yahoshua della suocera di Simone, rappresenta il momento in cui i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7 vengono mutati ed i loro corpi vengono resi perfetti e gloriosi.
Avete notato cosa si mette a fare la suocera di Simone dopo essere stata guarita?
Il versetto 31 ci spiega che, dopo essere stata guarita, la suocera di Simone, si mise a servire Yahoshua e gli apostoli. Allo stesso modo, dopo che la grande folla sarà trasformata in gloria, seguirà le direttive del Cristo e dei 144000 per quanto riguarda l’aiutare l’umanità a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato.
8 Le guarigioni
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 1, ai versetti da 32 a 34 leggiamo:
Venuta la sera, dopo che il sole era tramontato, gli portarono tutti i malati e gli indemoniati; l’intera città si era radunata davanti alla porta della casa. Lui guarì molti che soffrivano di varie malattie ed espulse molti demòni, ai quali però non permetteva di parlare, perché sapevano che era Cristo.
Marco 1:32-34
Dal punto di vista profetico, cosa potrebbe rappresentare la sera, cioè la sera dopo il tramonto?
Ricordiamo che al versetto 21 abbiamo letto che il giorno in questione è un sabato. Infatti, evidentemente quella mattina Yahoshua era andato nella sinagoga dove aveva espulso il demone. Più volte Yahoshua ha sostenuto di essere il signore del sabato, sabato inteso come regno millenario o, se vogliamo, il periodo in cui Cristo avrebbe operato attivamente per il bene dell’umanità. Questo periodo inizia da quando a Cristo viene data autorità in quanto arcangelo Michele, e di conseguenza caccia Satana dai cieli nel 2019. Continua con la sua incoronazione avvenuta il 5 novembre 2023 e durerà fino alla fine del millennio messianico. Quindi la sera, cioè dopo il tramonto di questo sabato profetico, rappresenta il periodo conclusivo del regno messianico, fra mille anni. (Luca 6:5).
Cosa sarebbe accaduto nel frattempo e alla fine del millennio messianico?
Poiché siamo profeticamente alla fine del millennio, sarebbe accaduto che, nel frattempo, entro la fine del millennio, Cristo, col suo regno, avrebbero aiutato l’umanità obbediente a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo. Avrebbero quindi eliminato le malattie come abbiamo letto al versetto 34 sopra. Avrebbero inoltre, per così dire, espulso demoni, il che alla fine del millennio si traduce nell’eliminazione definitiva di Satana il Diavolo dall’esistenza. Perciò i versetti da 32 a 34 che abbiamo letto sopra, riguardano la salvezza definitiva del resto dei salvati che vivrà sulla terra e sarà al 100% di natura umana.
Quindi, ricapitolando, all’inizio del millennio messianico, cioè la mattina di questo sabato profetico, Cristo avrebbe trasformato in gloria la grande folla di Apocalisse capitolo 7, rappresentata, nel dramma profetico, dalla suocera di Simone che viene guarita da Yahoshua, e nel frattempo, ci saremo addentrati nel millennio messianico. In questo millennio messianico, Cristo ed il suo regno, avrebbero operato per la guarigione dell’umanità peccatrice fino al raggiungimento della perfezione fisica e spirituale verso la fine del millennio messianico. A questo punto, Cristo sarebbe intervenuto contro Satana ed i suoi demoni, eliminandoli completamente dall’esistenza. (Genesi 3: 15).
Ora entreremo nel terzo settore profetico,che inizia dal versetto 35 e finisce al versetto 45. Ricordiamo al lettore che i tre settori profetici sono speculari, cioè parlano della stessa storia, in maniera leggermente diversa?
9 Yahoshua prega in un posto isolato
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 1, nei versetti da 35 a 37 leggiamo:
La mattina presto, mentre era ancora buio, si alzò e uscì per andare in un posto isolato, e là si mise a pregare. Comunque, Simone e quelli che erano con lui andarono a cercarlo e, quando lo trovarono, gli dissero: “Tutti ti cercano”.
Marco 1:35-37
Cosa potrebbe rappresentare il racconto di Cristo che, al buio, va in un posto isolato a pregare?
Noi crediamo che, il racconto di Cristo che al buio va da solo a pregare, potrebbe rappresentare il momento in cui, nel primo secolo, Cristo andò in cielo, una dimensione una dimensione invisibile agli esseri umani, e vi rimase per circa duemila anni. L’isolamento ed il buio rappresentano l’invisibilità e la lontananza dimensionale del posto in cui Cristo si reca, cioè i cieli.
Cosa rappresenta l’episodio in cui Simone e quelli che erano con lui andarono a cercarlo?
L’episodio in cui Simone ed altri vanno a cercarlo e lo trovano, rappresenta il momento in cui i 144.000 come gruppo, vengono risuscitati o mutati in gloria e raggiungono Cristo nei cieli altissimi. Questo periodo particolare inizia nella primavera del 2019, quando i membri dei 144.000 morti nei secoli passati vengono resuscitati, fino all’autunno del 2024, cioè quando i rimanenti ancora vivi sulla terra dei 144000 vennero mutati in gloria e rapiti in cielo.
10 Yahoshua percorre tutta la Galilea
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 38 a 39 leggiamo:
Ma lui disse loro: “Andiamo altrove, nei villaggi vicini, così che io predichi anche là, perché è per questo che sono venuto”. E percorse tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe ed espellendo i demòni.
Marco 1:38,39
Ora, cosa potrebbe rappresentare il periodo in cui Yahoshua percorre tutta la Galilea predicando nelle sinagoghe ed espellendo i demoni?
Il periodo in cui Yahoshua percorre tutta la Galilea insegnando nelle sinagoghe, in senso profetico, rappresenta il periodo della selezione e reclutamento della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Entro il 12 giugno 2025 la grande folla viene suggellata ed è pronta per essere rapita.
Inoltre, quale potrebbe essere il significato del fatto che Yahoshua, durante la sua predicazione in Galilea, come abbiamo letto nel versetto 39, espelle anche i demoni?
Come abbiamo scritto più sopra, l’espulsione dei demoni rappresenta il momento in cui, all’inizio del millennio messianico, Yahoshua espelle i demoni dalla terra confinandoli nell’abisso per 1000 anni. Inoltre, prelude anche a ciò che Cristo farà alla fine del millennio messianico, eliminando completamente Satana ed i suoi demoni dall’esistenza. (Apocalisse 20:10).
11 Guarito un lebbroso
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 1, nei versetti da 40 a 42 leggiamo:
E venne da lui un lebbroso, che lo supplicò in ginocchio dicendogli: “Se tu vuoi, puoi purificarmi”. Allora Yahoshua, mosso a compassione, stese la mano e lo toccò dicendogli: “Lo voglio! Sii purificato”. Immediatamente la lebbra sparì e l’uomo fu purificato.
Marco 1:40-42
Ora, in senso profetico, cosa potrebbe rappresentare il momento in cui Yahoshua guarisce il lebbroso come abbiamo letto sopra?
Noi riteniamo che, in questo caso, il lebbroso rappresenti il resto dell’umanità che vivrà sulla terra e sarà al 100% di natura umana. Il periodo profetico rappresentato è il millennio messianico inoltrato, cioè dopo l’eliminazione del vecchio mondo e dopo l’inabissamento di Satana e dei suoi demoni per i 1000 anni. La guarigione del lebbroso, in questo caso, rappresenta il raggiungimento della perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato, da parte di questo terzo gruppo. Quindi si tratta di guarigione dal peccato ereditato da Adamo.
Ora, la guarigione del resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapita in cielo, avverrà in un istante come nel caso del lebbroso?
No. Collettivamente avverrà lungo i mille anni. Infatti c’è una certa procedura, per così dire, che questo gruppo dovrà rispettare per conseguire la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato. Scopriamola continuando con la nostra lettura.
12 La purificazione
Nei versetti 43 e 44 si legge:
Subito Yahoshua lo mandò via dandogli questi severi avvertimenti: “Bada di non dire niente a nessuno, ma va’, mostrati al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha stabilito, perché serva di testimonianza”.
Avete notato quali raccomandazioni Yahoshua dà all’ex lebbroso?
Gli dice di non dire niente a nessuno, ma soprattutto di mostrarsi al sacerdote e offrire per la sua purificazione quello che Dio aveva stabilito nella legge mosaica.
- cos’è che Dio aveva stabilito nella legge mosaica per un lebbroso che veniva purificato?
Come afferma una pubblicazione, ‘Secondo la legge mosaica, il sacerdote avrebbe dovuto verificare l’effettiva guarigione del lebbroso. Una volta guarito, questi doveva recarsi al tempio e portare come offerta quello che Mosè aveva stabilito’, esigenze legali che troverete in Levitico 14:2-32.
12.1 I sette giorni
Tra le varie esigenze stabilite dalla legge mosaica, in Levitico 14:8 leggiamo:
“Colui che si purifica [dalla lebbra], deve lavarsi gli indumenti, radersi tutto il corpo e lavarsi in acqua, e sarà puro. Dopodiché potrà entrare nell’accampamento, ma resterà fuori dalla sua tenda per sette giorni.
Levitico 14:8
Avete visto per quanto tempo colui che si purifica dalla lebbra sarebbe dovuto restare fuori dalla sua tenda?
Sarebbe dovuto restare fuori dalla sua tenda per 7 giorni. Nella nostra applicazione moderna, questi 7 giorni potrebbero rappresentare simbolicamente i circa 1000 anni necessari per la purificazione dal peccato adamico.
12.2 I sacerdoti
Inoltre, in questo contesto profetico, chi potrebbero rappresentare i sacerdoti, cioè coloro che stabiliranno se una persona è finalmente pura e senza peccato dal punto di vista di Dio, alla fine del millennio?
Come abbiamo spiegato più volte, nel millennio messianico inoltrato, coloro che fungeranno da re e sacerdoti, saranno i 144000, ma in particolare, sulla terra, saranno i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Saranno loro che stabiliranno la avvenuta guarigione spirituale degli abitanti del millennio messianico. Infatti, nel millennio inoltrato, ci saranno quelli che si sforzeranno sinceramente di raggiungere la perfezione, applicando nella loro vita i comandi di Dio, eliminando in questo modo in loro il peccato ereditato da Adamo. La certificazione, quindi, avverrà tramite la grande folla.
12.3 L’accampamento dei santi e la città amata
In merito al raggiungimento della perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, cioè in merito alla purificazione totale dal peccato nel millennio messianico, sembra che ci sia un dettaglio particolare che ci era sfuggito. Parlando del tempo in cui, dopo il millennio messianico, Satana sarà liberato dalla sua prigione e tenterà per l’ultima volta di sviare l’umanità, notate ciò che ci viene detto in Apocalisse capitolo 20, ai versetti da 7 a 9. Si legge:
Non appena i 1.000 anni saranno finiti, Satana sarà liberato dalla sua prigione e uscirà per sviare le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra. Il loro numero sarà come la sabbia del mare. Dilagheranno in tutta la terra e circonderanno l’accampamento dei santi e la città amata. Ma dal cielo scenderà un fuoco che le divorerà.
Apocalisse 20:7-9
Avete notato cosa o chi avrebbero assediato quelli che seguiranno Satana nella sua ribellione?
Al versetto 9, si parla della città amata e dell’accampamento dei Santi.
Cosa potrebbe rappresentare la città amata?
Naturalmente la città amata, rappresenta la Nuova Gerusalemme, che sulla terra è rappresentata dai membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, i quali, come abbiamo scritto sopra, avrebbero vissuto sulla terra, anche se saranno per l’80% di natura Angelica, e per il 20% di natura umana.
Chi potrebbero rappresentare i Santi di cui si parla al versetto 9?
I Santi di cui si parla al versetto 9, potrebbero rappresentare quelli che tra il genere umano, alla fine del millennio messianico, raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale, eliminando definitivamente in loro il peccato adamico.
Inoltre, cosa potrebbe rappresentare l’accampamento dei Santi?
Il dettaglio in questione di cui vogliamo parlare, è proprio l’accampamento dei Santi.
– Una prima spiegazione sull’accampamento dei Santi, potrebbe essere che rappresenti, in maniera sommaria e simbolica, i santi in generale, cioè quelli che, alla fine del millennio messianico, raggiungeranno la perfezione e rifiuteranno di aderire alla ribellione di Satana.
– Una seconda spiegazione, potrebbe essere legata al concetto di lebbra e purificazione di cui abbiamo parlato sopra. In poche parole, l’accampamento dei Santi, potrebbe rappresentare una località specifica in cui saranno indirizzati tutti coloro che, durante il millennio, raggiungeranno la perfezione e rifiuteranno di aderire alla ribellione di Satana quando sarà liberato dall’abisso alla fine del millennio. Come nel caso dei sacerdoti con i lebbrosi nell’antico Israele, i membri della grande folla glorificati, valuteranno la avvenuta purificazione totale dal peccato adamico. Una volta stabilito che la persona si è completamente liberata dal peccato adamico, ad essa finalmente sarà permesso di recarsi nell’accampamento dei Santi. Non sarà permesso a nessuno di quelli che non hanno ancora raggiunto la perfezione alla maniera di Adamo di recarsi in questa località speciale. Quando infine Satana ed i suoi agenti terreni cercheranno di attaccare l’accampamento dei Santi, fuoco scenderà dal cielo e li divorerà.
Perciò è molto importante, sin da subito, coltivare il giusto atteggiamento e l’apprezzamento per le cose spirituali, non minimizzando le direttive divine contenute nella sua parola. Poiché, lo ribadiamo ancora una volta, il millennio messianico è già iniziato il 5 novembre 2023, perciò questo è il momento di fare il vero progresso spirituale.
13 Yahoshua non può più entrare in nessuna città
Continuando con la nostra lettura di Marco capitolo 1, al versetto 45 leggiamo:
Ma, dopo essersene andato, l’uomo cominciò a parlarne pubblicamente e a diffonderne la notizia, tanto che Yahoshua non poteva più entrare apertamente in nessuna città, ma se ne stava fuori in posti isolati. Nonostante ciò venivano da lui da ogni parte.
Marco 1:45
Avete visto che, a un certo punto, Yahoshua non poteva più entrare apertamente in nessuna città, poiché le notizie sulle guarigioni da lui operate, si erano molto diffuse?
Quale potrebbe essere il significato profetico di tutto questo?
Noi riteniamo che, il fatto che Yahoshua non potesse più entrare apertamente in nessuna città ma se ne stava in luoghi isolati, significa semplicemente che Yahoshua avrebbe governato, nel millennio messianico, dalla dimensione spirituale, invisibile agli uomini, lontano, per così dire, dalle città umane. Sarebbero stati piuttosto i membri dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7 a recarsi nella dimensione spirituale per ricevere ordini e direttive dal Cristo Re.
Conclusione
In conclusione, in questo articolo, abbiamo visto in che modo Yahoshua ci ha preparati affinché fossimo pronti ad affrontare la grande tribolazione, rappresentata dall’inverno, e la prova relativa alle dottrine fondamentali, rappresentata dal sabato. Abbiamo compreso che Yahoshua, insieme ai 144000, rappresentati simbolicamente dai primi 4 apostoli, sarebbero stati molto attivi nel tempo della fine. Il percorso della salvezza per l’umanità in questo capitolo, ci è stato presentato in tre modi diversi, anche se in questo articolo noi abbiamo preso in considerazione solo due dei tre modi. Ciò che è importante è il fatto che abbiamo compreso che la grande folla, rappresentata dalla suocera di Simone che viene guarita da Yahoshua, sarà glorificata all’inizio del millennio messianico. Mentre il resto dei salvati che vivrà sulla terra, rappresentati dal lebbroso che venne guarito, verrà sanata e liberata dal peccato lungo tutto il millennio messianico. In attesa della realizzazione delle promesse divine, continuiamo ogni giorno ad imparare dalla parola di Dio e a mettere in pratica i suoi comandamenti. Continuiamo ad essere spiritualmente preparati, perché, in men che non si dica, ci troveremo come improvvisamente nella nuova era, godendo di ottima salute, essendo gioiosi e profondamente grati al nostro misericordioso Dio ed al suo Cristo.


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