Le “tre ore di buio” e gli enigmi nascosti nella risurrezione di Cristo (Matteo 27:45-57)

Introduzione

In un mondo che cambia rapidamente, fa veramente piacere essere sempre più consapevoli che la Parola di Dio, al contrario, non cambia, ma, sin dagli albori della storia umana, predice eventi che sarebbero accaduti nel tempo della fine in cui viviamo. Oggi sentiamo parlare di guerre e di notizie di guerre di una portata estremamente pericolosa per le parti interessate e per l’umanità in generale. Per esempio, la guerra che vede contrapposti l’esercito iraniano contro l’esercito israelo-statunitense, ha il potenziale di creare una crisi economica di proporzioni mai viste ed un impiego di armi sempre più potenti, tanto che alcuni parlano addirittura  della possibilità dell’utilizzo di armi nucleari tattiche sul suono iraniano.

Vi ricordate dell’articolo in cui trattammo della guerra tra la piccola tribù  di Beniamino ed il resto delle dodici tribù di Israele?

Se volete comprendere cosa sta succedendo in questo momento e cosa accadrà entro novembre/dicembre 2026, vi invitiamo a riesaminare quell’articolo, tenendo conto che la profezia divina non mente.

Link: Una rivelazione  sensazionale! (Giudici 19,20,21)

Inoltre, parlando del conflitto militare iniziato il 7 ottobre 2023, in un  vecchio articolo avevamo scritto quanto segue:

Noi riteniamo che il 7 ottobre 2023, il giorno in cui sono cominciate le ostilità tra Israele e la Palestina, rappresenti il segnale del Cristo. In altre parole riteniamo che da quella data, sono cominciate le ostilità o l‘azione militare del Cristo contro la religione o, se vogliamo, Babilonia la grande. Stiamo dicendo in altre parole che l’azione militare contro la religione è in corso, e lo stiamo vedendo con i nostri occhi, anche se al momento potrebbe essere difficile avere il quadro completo della situazione. Se facciamo attenzione, noteremo che in questo conflitto il fondamentalismo religioso riveste un ruolo importante. Da una parte abbiamo gli Stati Uniti e Israele, (quindi l’occidente), sostenuti in parte dal giudaismo o dal sionismo, ma anche dalle chiese evangeliche. Dall’altra parte abbiamo il fondamentalismo islamico in tutte le sue sfaccettature. . .

[l’attacco contro l’Iran del 28 Febbraio 2026, rappresenta naturalmente l’evoluzione del conflitto iniziato il 7 ottobre 2023].

Inoltre, l’attacco alle religioni a quanto pare, si svolge su diversi livelli. Da una parte in alcune nazioni, come quelle islamiche, sembra che l’attacco avvenga principalmente mediante mezzi militari, anche se nel prossimo futuro potremo vedere un evolversi della situazione. Dall’altra parte in altre nazioni come quelle occidentali, sembra che l’attacco avvenga in campo legale o giuridico.

[In merito all’aspetto legale, basta pensare al caso Epstein ed al suo baalismo o satanismo, soprattutto quando verranno fuori i nomi e le responsabilità di leader religiosi di fama internazionale implicati nel caso.]

Ora, anche se il vecchio mondo sta per scomparire per lasciare spazio ad un nuovo ordine mondiale, la Bibbia promette che alcuni tra il genere umano, avranno la prospettiva di entrare in questa nuova Era e, se saranno fedeli fino alla fine, avranno in seguito in dono la vita eterna o l’immortalità. Stiamo ovviamente parlando delle tre categorie di salvati, cioè dei 144000, della grande folla di Apocalisse capitolo 7 e del resto dei salvati che vivranno sulla terra. 

In questo articolo, prenderemo in considerazione il Vangelo di Matteo capitolo 27, i versetti da 45 a 57.  Nel frattempo, faremo anche delle confrontazioni con i versetti  corrispondenti nei Vangeli di Marco e Luca.


I vangeli in chiave profetica

Ora, prima di procedere, vogliamo ricordare che, dalla nostra analisi, risulta che i vari Vangeli sono stati scritti profeticamente per specifiche categorie di persone. Infatti:

Il Vangelo di Giovanni. Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.

Il Vangelo di Marco. Il Vangelo di Marco è stato scritto profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che tutti i membri dei 144000 abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già trasformati in creature spirituali.

Il Vangelo di Matteo.  Il Vangelo di Matteo è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo riteniamo verrà nel prossimo futuro trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura e sarà per circa l‘80% angelica e per circa il 20% umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.

– Infine il Vangelo di Luca è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico.

Bene, ora che abbiamo definito a chi sono indirizzati i vari Vangeli , possiamo procedere con l’analisi del capitolo 27 di Matteo, capitolo che tre anni fa, in maniera sommaria, prendemmo a suo tempo già in considerazione. In questo nuovo articolo, andremo un po’ più in profondità in merito al suo contenuto profetico e simbolico, anche perché, in questi tre anni, siamo stati aiutati a comprendere diverse verità e profezie fondamentali, tale per cui oggi siamo in grado di aggiungere nuovi elementi all’analisi precedente.


1 Le tre ore di buio

Iniziamo quindi con la lettura del primo versetto,cioè  il versetto 45 di Matteo capitolo 27. Si legge:

Alla sesta ora su tutto il paese calarono le tenebre, fino alla nona ora.

Matteo 27:45

Ora, cosa potrebbero rappresentare le 3 o  3,5 ore di buio, che nel Vangelo di Matteo e di Marco precedettero la morte di Yahoshua?

Si può ritenere che nel Vangelo di Matteo e nel Vangelo di Marco, le 3/3,5 ore di buio, rappresentano, nel nostro tempo, fondamentalmente i tre o tre anni e mezzo di tribolazione che subimmo durante la pandemia da Covid-19. Stiamo parlando, in particolare, del periodo che iniziò nell’autunno del 2019, fino al 1°novembre 2022.


In questo particolare dramma profetico, chi potrebbe rappresentare il nostro Signore Cristo Yahoshua?

In questo dramma profetico, il Signore Yahoshua Cristo rappresenta simbolicamente i suoi discepoli, in particolare gli eletti, vale a dire i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Perciò la tribolazione o sofferenza del Cristo, rappresenta la tribolazione o sofferenza dei suoi discepoli durante la grande tribolazione, tribolazione rappresentata, nel nostro tempo, dalla pandemia da Covid-19 con le sue restrizioni ed i suoi obblighi vaccinali.


Quale dettaglio ci fornisce il Vangelo di Luca e cosa potrebbe significare?

Ora, se leggete il racconto corrispondente nel Vangelo di Luca, in Luca 23:44,45, noterete che Luca precisa che viene a mancare la luce del sole. Il sole che si oscura ci ricorda l’adorazione solare, punto molto praticato il passato ed anche oggi sotto mentite spoglie.

Perciò le tre ore di buio, sono anche indice del fatto che gli eletti si liberano definitivamente dell’adorazione solare e muoiono simbolicamente rispetto al mondo di Satana ed ai suoi culti.


2 La sofferenza di Yahoshua

Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 27, nei versetti 46 e 47 leggiamo:

Verso la nona ora Yahoshua gridò a gran voce: “Elì, Elì, lamà sabactanì?”, ovvero: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Sentendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Quest’uomo chiama Elìa”. 

Matteo 27:46,47

Cosa potrebbe rappresentare, nel nostro tempo, il momento in cui  Yahoshua grida a gran voce: “Elì, Elì, lamà sabactanì”?

Nel nostro tempo, il momento in cui Yahoshua prega e soffre particolarmente, potrebbe rappresentare l’anno biblico che iniziò verso il 15 ottobre 2021. Per i discepoli di Yahoshua quell’anno fu particolarmente difficile, poiché il lasciapassare vaccinale venne reso obbligatorio per poter accedere ai posti di lavoro. In tutto il mondo, i veri discepoli di Yahoshua vennero praticamente esclusi dalla società e chiusi in casa. Sembrò davvero che il padre YAHWEH li avesse abbandonati, poiché in quegli anni non si vedeva all’orizzonte nessuna luce favorevole. Ve lo ricordate? Furono veramente anni bui per i discepoli di Yahoshua. In realtà,  in un certo senso, Dio tolse effettivamente la sua protezione sui suoi servitori permettendo che fossero messi alla prova per un dato periodo, cioè fino al 1° novembre 2022, quando in Italia le restrizioni lavorative furono definitivamente tolte e, entro 185 giorni, cioè entro il 5 maggio 2023, l’OMS dichiarò finalmente la fine della pandemia.


2.1 Elia

Ora, esaminando i tre racconti inerenti la morte di Yahoshua, cioè in Matteo capitolo 27 che stiamo esaminando, in Luca capitolo 23 dal versetto 44 al 47 e in Marco capitolo 15, dal versetto 33 al versetto 39, noterete che, l’episodio in cui si menziona Elia, si trova solo nei Vangeli di Matteo e Marco. Ricordiamo che i Vangeli di Matteo e di Marco sono scritti rispettivamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7 e per i 144000.

Cosa significa tutto questo in merito ad Elia?

Significa che, dal punto di vista profetico, come più volte abbiamo sostenuto nei nostri articoli, solo i 144000, ma in particolare la grande folla di Apocalisse capitolo 7, rappresentano l’Elia che doveva venire nel nostro tempo. Nel primo secolo, Elia fu rappresentato da Giovanni il battezzatore, ma nel nostro tempo Elia è rappresentato dai due gruppi di salvati con speranza celeste, due gruppi che vengono glorificati all’inizio del millennio messianico. Noterete infatti che, nel Vangelo di Luca, che è destinato al resto dei salvati che vivrà sulla terra, non troviamo questo richiamo al profeta Elia. (Matteo 11:12-14; Marco 9:11-13); (MALACHIA 4:5). 


3 Il vino

Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 27, nei versetti 48 e 49 leggiamo.

E immediatamente uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di vino aspro, la mise su una canna e gliela diede per farlo bere.  Ma gli altri dissero: “Aspetta, vediamo se Elìa viene a salvarlo”. 

Matteo 27:48.49

Dal punto di vista simbolico, cosa rappresenta il momento in cui uno dei presenti corse a prendere una spugna, la inzuppò di vino aspro, la mise su una canna e la diede per far bere a Yahoshua? 

Per comprendere cosa rappresenta il vino in questa circostanza particolare, basterà tornare indietro di qualche versetto.

Infatti, in Matteo 27: 34 leggiamo:

gli diedero [a Yahoshua] da bere vino mescolato con fiele; ma Yahoshua, dopo averlo assaggiato, si rifiutò di berlo.

Matteo 27:34

Avete notato quale fu la reazione di Yahoshua quando gli diedero da bere del vino mescolato con fiele?

In merito, in un precedente articolo avevamo scritto quanto segue:

Invece di prendere e bere a scatola chiusa, Yahoshua ha voluto prima assaggiare per rendersi conto di cosa si trattasse, dopodiché decide sul da farsi. Allo stesso modo, i veri cristiani nel tempo della fine, non hanno accettato l’intruglio magico, cioè i vaccini anti COVID-19 a scatola chiusa, ma hanno voluto prima assaggiare, cioè verificare di cosa si trattasse informandosi in vari modi per poi decidere. Nel fare questo si sono avvalsi soprattutto della Parola di Dio, la Bibbia, riuscendo così a identificare tale prodotto come marchio della bestia. Di conseguenza, come Yahoshua, hanno rifiutato l’offerta accettando le conseguenze.

Link: Il calvario del Cristo e il coronavirus. Che legami ci sono? (Matteo 27)-Parte 2

Quindi, poiché Yahoshua voleva rimanere lucido nel momento della prova, rifiutò di bere quel vino che avrebbe evidentemente offuscato i suoi sensi, rischiando in questo modo di infrangere in qualche modo la legge di Dio sotto l’effetto dell’alcol. Di conseguenza l’offerta di vino, che avrebbe rischiato di far compromettere la sua lucida fedeltà a Dio, in realtà rappresentò per Cristo, una prova di fede.


Cosa notiamo confrontando i tre Vangeli?

Noterete che solo nei Vangeli di Marco e Matteo, destinati ai 144000 ed alla grande folla, si fa riferimento a due offerte di vino e non viene mai menzionato, in questi due libri, che Yahoshua ne bevve. Nel Vangelo di Luca, che è destinato al resto dei salvati che vivranno sulla terra, si fa riferimento ad una sola occasione in cui a Yahoshua viene offerto del vino.

  • qual è il significato profetico di tutto questo?

Significa semplicemente che a, differenza del resto dei salvati che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo, i membri della grande folla e dei 144000, avrebbero affrontato e superato due tipi di prove. La prima prova è quella inerente al marchio-vaccino, mentre la seconda prova è quella riguardante le dottrine fondamentali. In altre parole nella seconda prova, i 144000 e la grande folla avrebbero dovuto rifiutare dottrine come la trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima e simili. La prima prova, quella inerente al marchio vaccino, avrebbe riguardato tutti i tre gruppi di salvati, vale a dire i 144000, la grande folla, ed il resto dei salvati che vivranno sulla terra.

Attenzione, nel Vangelo di Giovanni, Vangelo indirizzato profeticamente al nostro Signore Yahoshua Cristo, il vino offerto a Yahoshua ha un significato leggermente diverso che non tratteremo in questo articolo.


4 Il grande grido di Yahoshua

Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 27, al versetto 50 leggiamo:

Yahoshua gridò di nuovo a gran voce e rese lo spirito.

Matteo 27:50

Avete notato che poco prima di spirare Yahoshua gridò a gran voce come riportato sopra? 

Noterete che, sia nel Vangelo di Matteo riportato sopra, che nel Vangelo di Marcoin Marco 15:37, non vengono riportate nei testi le parole esatte pronunciate da Yahoshua poco prima di spirare. Infatti si fa semplicemente accenno a un grande grido da parte di Yahoshua.

Al contrario, nel Vangelo di Luca, che è destinato ai salvati che vivranno sulla terra e non saranno rapiti in cielo, troviamo riportate queste ultime parole di Yahoshua. In Luca 23:46 leggiamo:

E a gran voce Yahoshua  gridò: “Padre, alle tue mani affido il mio spirito!” Detto questo, spirò.

Luca 23.46

Ora la domanda che ci poniamo è questa: 

Come mai nei Vangeli di Matteo e Marco si fa semplicemente accenno a un ultimo grande grido da parte di Yahoshua prima della sua morte, mentre nel Vangelo di Luca troviamo trascritte queste ultime parole di Yahoshua?

Il motivo risiede nel fatto, che nei Vangeli di Matteo e Marco, l’ultimo grido di Yahoshua prima di morire ha un significato diverso rispetto al Vangelo di Luca.


4.1 Il significato del grande grido di Yahoshua: Vangelo di Luca

Qual è il significato di questo grande grido finale di Yahoshua nel Vangelo di Luca?

L’ambientazione profetica, abbiamo detto, è il tempo della fine in cui viviamo, in particolare dal 2019. Il Vangelo di Luca, lo ricordiamo, è scritto profeticamente per il resto dei salvati che vivrà sulla terra e raggiungerà la salvezza o la perfezione alla maniera di Adamo prima del peccato, verso la  fine del millennio messianico. 

Dopo i tre anni di tribolazione di cui abbiamo parlato sopra, in particolare dal 5 novembre 2023, i componenti di questo gruppo entrano nel nuovo mondo di Dio con la speranza, se saranno idonei, di vivere per sempre. Ma, a differenza dei 144000 e della grande folla, questo gruppo di salvati dovrà attendere la fine dei mille anni per ottenere la vera vita. 

Nel frattempo, molti componenti di questo gruppo, per varie ragioni, potrebbero perdere la vita. Per quelli di questo gruppo che perderanno la vita nei primi 200 anni del millennio messianico, ci sarà la possibilità della resurrezione nel millennio inoltrato, a quanto pare tra 200 anni circa. Per questo motivo, Yahoshua, che nel Vangelo di Luca rappresenta il resto dei salvati che vivrà sulla terra, chiede a Dio, in rappresentanza di questo gruppo, di ricordarsi di lui per la resurrezione, con le parole: ‘Padre, alle tue mani affido il mio spirito’.


4.2 Il significato del grande grido di Yahoshua: Vangelo di Matteo e Marco

Qual è il significato di questo grande grido finale di Yahoshua nei Vangeli di Matteo e di Marco?

Poiché sia il Vangelo di Matteo che il vangelo di Marco non riportano le parole esatte pronunciate da Yahoshua ma riportano semplicemente che Yahoshua emise un grande grido prima di spirare, evidentemente, in questi due Vangeli, questo grande grido di Yahoshua ha lo stesso significato.

In base a ciò che prenderemo in considerazione nei versetti successivi, possiamo anticipare che, nei Vangeli di Matteo e Marco, il grande grido di Yahoshua prima della sua morte, rappresenta il grande grido di Yahoshua  quale arcangelo Michele, che permetterà ai suoi discepoli con la speranza celeste, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7, di resuscitare o di essere trasformati in gloria. In merito alla resurrezione ed al grande grido, in 1 Tessalonicesi 4:16,17 a, leggiamo:

perché il Signore [Yahoshua] stesso scenderà dal cielo con un comando, con voce di arcangelo e con tromba di Dio, e quelli che sono morti uniti a Cristo risorgeranno per primi;  dopodiché noi che siamo vivi e saremo ancora in vita verremo rapiti nelle nubi.

1 Tessalonicesi 4:16,17

Quindi, come vedremo più avanti, questa risurrezione alla vita celeste ha inizio dalla primavera del 2019

Ricapitolando, nel momento della sua morte, come riportato nei Vangeli di Matteo e Marco, Vangeli dedicati profeticamente ai 144000 ed alla grande folla, Yahoshua emette un grande grido e spira. Quindi è come se spirando, Yahoshua desse il suo spirito o forza vitale, ai suoi discepoli con la speranza celeste, i quali ritornano alla vita, se morti, o vengono trasformati in gloria, se ancora in vita. 

Questa potente risurrezione avviene mediante un grande grido emesso da Yahoshua in qualità di arcangelo Michele, grazie all’aiuto della tromba di Dio, vale a dire lo Spirito Santo di Dio, che in questo caso venne dato a Yahoshua da Dio in quantità straordinaria. A differenza del resto dei salvati che vivranno sulla terra e saranno al 100% umani, rappresentati dal Vangelo di Luca, i membri dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7, rappresentati dal Vangelo di Matteo e Marco, non devono attendere 200 anni per essere resuscitati. Infatti cominciano ad essere risuscitati e glorificati, come abbiamo scritto sopra, verso l’inizio del millennio messianico

Per capire un po’ meglio ciò che stiamo cercando di dire, continuiamo con la nostra lettura.


In Matteo 27:51 si legge:

Allora la cortina del santuario si squarciò in due, da cima a fondo.

Matteo 27:51

Ora, dal punto di vista simbolico, cosa potrebbe rappresentare la cortina del Santuario che si squarciò in due da cima a fondo?

Per scoprire cosa rappresenta la cortina del santuario, non dobbiamo andare ad indovinare, poiché l’apostolo Paolo ce lo dice molto chiaramente in Ebrei 10:20, dove leggiamo: 

che egli [Cristo], inaugurò per noi come via nuova e vivente attraverso la cortina, cioè la sua carne

Ebrei 10:20

Avete notato cosa rappresenta simbolicamente la cortina del Santuario?

Come abbiamo letto nel versetto sopra, la cortina rappresenta la carne o, se vogliamo, il corpo di Cristo.


Da un punto di vista simbolico, cosa rappresenta il corpo di Cristo che si divide in due?

Come abbiamo spesso spiegato nei nostri articoli, il corpo di Cristo che si divide in due parti, rappresenta i due gruppi di salvati con la speranza celeste, cioè i 144000 e la  grande folla di Apocalisse capitolo 7. In altre parole, con la sua morte Cristo dà la possibilità ai suoi discepoli con la speranza Celeste di poter rivestire un corpo spirituale e quindi poter accedere alla dimensione spirituale

Inoltre, come abbiamo già spiegato in altri articoli, i due gruppi con la speranza celeste sono simboleggiati da due numeri. I 144000 sono rappresentati dal numero 30, mentre la grande folla è rappresentata dal numero 300. Sommando questi due numeri, cioè 30 + 300, otteniamo il numero 330.

Link: STA ARRIVANDO! (Giudici 7)

La grande folla, abbiamo scritto più sopra, avrà natura per il 20% umana è per l’80% angelica. Nella Bibbia, ciò che riguarda l’uomo e la terra viene spesso simboleggiato dal numero 6 o dal numero 10.  

Ora, cosa accade quando sia i 144000 che la grande folla, rappresentate dal numero 330, accedono alla dimensione spirituale? 

Poiché il sangue e la carne non possono accedere alla dimensione spirituale, di conseguenza per accedere alla dimensione spirituale, è necessario sbarazzarsi momentaneamente della parte umana, che abbiamo detto essere rappresentata dal numero 10.

Quindi, se dividiamo il numero 330 per il numero 10 otteniamo il numero 33.

Ora, vi ricordate quanti anni aveva  il nostro Signore Yahoshua  Cristo, quando  cedette la sua carne,  la sua vita  per noi?

Come tutti sappiamo, quando cedette la sua carne o se vogliamo la cortina del Santuario per noi, il nostro signore aveva  33 anni.  Perciò il numero 33 rappresenta correttamente la carne di Cristo, e si compone di due gruppi di Cristiani, cioè i 144000  rappresentati dal numero 30, e la grande folla rappresentata dal numero 300.

Quindi, ritornando a Matteo capitolo 27, abbiamo parlato della Cortina del santuario che si divide in due da cima a fondo, ed abbiamo spiegato che si tratta del corpo di Cristo che  si divide simbolicamente  in due.  La prima parte è rappresentata dai 144000. Noi riteniamo che è a questo punto del  Dramma profetico, che i membri  dei 144000 morti nei secoli passati vengono risuscitati e rapiti in cielo.  Perciò stiamo parlando della Primavera del 2019. Comunque proseguendo con il racconto, capiremo un po’ meglio.

Avete notato che c’è una differenza sostanziale tra il racconto di Luca ed il racconto di Marco e Matteo, in merito al momento in cui la cortina del Santuario si divise in due?

In Luca  capitolo 23  i versetti da  45 a 46, leggiamo che il santuario del tempio si divise a metà prima che Cristo morisse. Mentre sia in Marco 15: 37-38, che in Matteo 27: 50-51, troviamo scritto che il santuario del tempio si divise a metà, dopo la morte di Cristo. 

Qual è il significato profetico di tutto questo?

  •  Nel Vangelo di Luca.

Nel Vangelo di Luca, che è scritto profeticamente  per il  resto dei salvati che vivrà sulla terra e raggiungerà la vera vita verso la fine del millennio messianico, il Cristo che muore rappresenta proprio questo gruppo di salvati.  Quando questo gruppo di salvati morirà completamente rispetto a questo mondo, e rispetto al peccato ereditato da Adamo, per poi risorgere alla vera vita, come abbiamo scritto sopra,  saremo praticamente già verso la fine del millennio messianico. 

Cosa sarebbe accaduto nel frattempo?

Nel frattempo, cioè all’inizio del millennio messianico, millennio che ricordiamo è iniziato ufficialmente in cielo  il 5 novembre 2023,  la cortina del Santuario, cioè il corpo di Cristo si sarebbe divisa in due. Da una parte avremmo avuto  i 144000, e dall’altra parte,  la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questi due gruppi, avrebbero ricevuto il premio della vita immortale e gloriosa, all’inizio del millennio messianico.  Quindi in senso profetico, il resto dei salvati avrebbe visto i 144000 e la grande folla rappresentati dalla Cortina divisa a metà,  ricevere il premio della vita immortale , nel mentre che loro, il resto dei salvati che vivrà sulla terra, sono ancora nel peccato, o se vogliamo, devono ancora morire rispetto al peccato adamico ed alle debolezze di questo mondo.

Per questo motivo nel Vangelo di Luca, quando il Cristo muore, la Cortina del Santuario è già divisa in due,  e ciò avviene circa mille anni prima, cioè all’inizio del millennio messianico.

  • Nel Vangelo di Matteo e Marco.

Nel Vangelo di Matteo e nel Vangelo di Marco, la cortina del Santuario si divide immediatamente dopo la morte di Cristo.

Perché?

Per quanto riguarda l’ambientazione, abbiamo scritto più sopra che siamo nel tempo della fine, in particolare a partire dal 2019. Questi due gruppi, cioè i 144000 e la grande folla,  muoiono simbolicamente proprio come il Cristo, negli anni della grande  tribolazione o se vogliamo, negli anni  della grande   prova, rappresentata dalla pandemia con i suoi obblighi vaccinali , ed  anche dalla seconda  prova  relativa alle dottrine fondamentali.  Abbiamo scritto sopra che l’ultimo grido  emanato da Cristo prima di morire, rappresenta anche profeticamente, il momento in cui Cristo grida e risuscita i membri dei 144000 che sono morti nei secoli passati. Per questi due gruppi quindi, Cristo comincia a morire nella primavera del 2019.  È quindi in questo periodo, che i membri dei 144 mila morti nei secoli passati, vengono risuscitati. 

Quindi per quanto riguarda il Vangelo di Matteo e Marco, è la morte simbolica  del Cristo che scatena immediatamente  gli eventi successivi, cioè la resurrezione dei 144 mila morti in passato, ed in seguito come vedremo, la trasformazione in gloria dei rimanenti dei 144000 ancora in vita, ed in seguito, della grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 27, nei versetti da 51 B al 52, cioè dopo che la cortina del Santuario si divise in due,  leggiamo:

la terra tremò e le rocce si spaccarono.  Le tombe si aprirono e molti corpi dei santi che si erano addormentati furono sbalzati fuori (o risuscitarono)

Quale potrebbe essere il significato di questi versetti?

Prima di rispondere alla domanda sopra, dobbiamo tenere conto che i versetti che ora analizzeremo, cioè i versetti da 51b fino al 53  o il loro contenuto, si trovano solo nel Vangelo di Matteo, vangelo rappresentativo della grande folla. Questo significa che questi versetti di difficilissima interpretazione, si applicano esclusivamente alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Non si trovano né nel Vangelo di Marco, né nel Vangelo di Luca. Per questa ragione ciò che segue,  riguarda i membri della grande folla.

Ora, cosa potrebbe rappresentare, come leggiamo al versetto sopra, la terra che trema, le tombe che si aprono  ed i santi che vengono sbalzati fuori o se vogliamo  risuscitati?

Poiché questo evento ha luogo dopo che la cortina del tempio fu divisa in due da cima a fondo, significa che gli eventi che prenderemo ora in considerazione, hanno luogo fondamentalmente, subito dopo  che i 144000 morti nell’antichità furono risuscitati e rapiti in cielo nella primavera del 2019. 

Ora, un terremoto si scarica a causa di una potentissima energia che si libera dal sottosuolo. Nel nostro caso questa potentissima energia causa la spaccatura delle rocce, e lo sbalzamento di corpi dalle tombe. Questa energia, in relazione ai versetti che stiamo esaminando, rappresenta lo Spirito Santo di Dio che simbolicamente, rompe i legami di morte spirituale in cui erano tenuti i santi, intesi come la grande folla di Apocalisse capitolo 7.

 In altre parole, a partire dal 2019 in particolare, Dio mandò il suo spirito santo sui membri della grande folla, i quali cominciarono a risvegliarsi spiritualmente ed ad uscire come se fossero nelle tombe, dalle religioni della cristianità, riprendendo finalmente vita. (confronta Ezechiele capitolo 37 ). Questa uscita dalle religioni della cristianità, seguito da un ulteriore periodo di prova , porterà in seguito alla trasformazione in gloria di questo gruppo, e questo significherà per questo gruppo di fedeli cristiani, resuscitare alla vita immortale

Quindi in questi versetti, vengono rappresentati  due tipi di risurrezione.  Prima di tutto i membri della grande folla , vengono resuscitati in senso spirituale. In secondo luogo, vengono risuscitati nel senso che vengono trasformati in gloria con corpi immortali, verosimilmente, nel giugno del 2027.

Ma cosa accadrà subito dopo che i membri della grande folla verranno  trasformati in gloria? 

Scopriamolo leggendo il versetto 53. Si legge:

(e dopo che lui era stato risuscitato, persone venute dai luoghi di sepoltura entrarono nella città santa) e diventarono visibili a molti

Ora, per poter comprendere questo versetto, dobbiamo prima di tutto capire chi è colui che viene resuscitato, e chi sono le persone venute dai luoghi di sepoltura che entrarono nella città santa.

Chi è, o chi rappresenta colui che viene risuscitato nel versetto sopra?

Naturalmente  colui che viene risuscitato nel versetto sopra è il nostro Signore Yahoshua  Cristo. Dato che la grande folla in questi versetti,  viene rappresentata da coloro che risorgono dalle tombe e poi entrano in città, in questo caso il Signore Yahoshua  Cristo  resuscitato, deve rappresentare i membri dei 144000 che infine vengono glorificati alla vita Celeste. Quindi stiamo parlando del periodo successivo  all’autunno del 2024, quando i rimanenti  dei 144000 che erano ancora sulla terra, vengono infine trasformati in gloria e rapiti in cielo.

Chi sono le persone venute dai luoghi di sepoltura che entrarono nella città santa?

Le persone venute dai luoghi di sepoltura e che entrano nella città santa, devono rappresentare, come abbiamo scritto sopra, i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, i quali  vengono trasformati in gloria con corpi immortali.

Cosa rappresenta la città santa, in cui queste persone venute dai luoghi di sepoltura poi entrano?

La città santa in questo caso, rappresenta simbolicamente la Gerusalemme Celeste. Perciò queste persone venute dai luoghi di sepoltura, e che rappresentano i membri della grande folla glorificati, entrano nella Gerusalemme Celeste, cioè accedono alla dimensione spirituale, laddove vengono istruiti dal Cristo e dai 144000,  in merito all’opera di insegnamento che dovranno svolgere sulla terra. Il rapimento in cielo della grande folla, avrà luogo come abbiamo sottolineato sopra, in un periodo successivo a quando i membri ancora in vita dei 144000, vennero infine rapiti in cielo nell’autunno del 2024.   Perciò il rapimento della grande folla , avverrà  di conseguenza,  qualche tempo dopo l’autunno del 2024. Noi sospettiamo che la grande folla, come più volte abbiamo sottolineato, sarà infine verosimilmente  rapita in cielo,  nel giugno  del 2027.

Ora, avete notato che in seguito queste persone venute dalle tombe di sepoltura, appaiono o si rendono visibili a molti? 

Cosa significa tutto questo?

Significa semplicemente che, dopo che i membri della  grande folla saranno   trasformati in gloria e  rapiti in cielo, torneranno sulla terra e si materializzeranno, apparendo strategicamente a molti, nell’ottica di svolgere la loro opera di insegnamento mondiale, opera  che durerà mille anni circa. Infatti se fate attenzione, in questo caso, il termine greco  utilizzato è emphanizōtermine  che ha il senso di apparire o manifestarsi. Quindi dalla dimensione spirituale, i membri della grande folla assumeranno corpi fisici, e quindi inizieranno la loro campagna di insegnamento mondiale.

Proseguendo con la nostra lettura di Matteo capitolo 27, al versetto 54 leggiamo:

Ma, vedendo il terremoto e ciò che stava succedendo, il centurione e quelli che insieme a lui facevano la guardia a Yahoshua  ebbero moltissima paura e dissero

“Di sicuro questo era il Figlio di Dio!”

Ora, nel nostro dramma profetico, chi potrebbe rappresentare il Centurione di cui abbiamo letto sopra, insieme a quelli che facevano la guardia a Yahoshua ?

Poiché nella nostra narrazione abbiamo già parlato dei 144000 e della grande folla di Apocalisse capitolo 7,  come gruppo profetico , rimane solo il resto dei salvati che vivranno sulla terra e saranno al cento per cento di natura umana. Questo ultimo gruppo di salvati, sarà composto sia da coloro che sono già cristiani ed hanno la speranza di vivere sulla terra per sempre, che da altri che non sono ancora necessariamente cristiani, ma che durante la pandemia in qualche modo,  riconoscono i tempi e le stagioni, rifiutano di accettare il marchio della bestia , vale a dire i vaccini anti-covid-19,   ed aiutano i fratelli di Cristo, cioè  i 144000 e  la grande folla durante la grande tribolazione.

Avete notato cosa esclama il Centurione insieme a quelli che erano con lui vedendo i prodigi verificatisi alla morte del Signore Yahoshua  Cristo?

Dissero: “Di sicuro questo era il Figlio di Dio!”

Ora se facciamo una confrontazione dei tre Vangeli, noteremo che solo nel Vangelo di Matteo e nel  vangelo di Marco, è sottolineato dal centurione  che Yahoshua  era il figlio di Dio. Nel Vangelo di Luca in Luca 15:47, il centurione afferma semplicemente che “quest’uomo, cioè Yahoshua,  era giusto”. 

Come mai?

Ancora una volta, la differenza tra i tre Vangeli, dipende dal gruppo di  salvati ai quali i vangeli in questione sono indirizzati in senso profetico.  Per esempio, i vangeli di Marco e Matteo, sono indirizzati abbiamo detto sopra, ai 144000 ed alla grande folla,  cioè coloro che all’inizio del millennio vengono glorificati e diventano a tutti gli effetti  figli di Dio. Per questo motivo in questi due Vangeli, il centurione afferma che Yahoshua  era il figlio di Dio. Infatti  in questi due vangeli, Yahoshua  il figlio di Dio, rappresenta proprio  i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7.

Allo stesso modo nel Vangelo di Luca, Yahoshua  rappresenta il resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapita in cielo. I membri di questo gruppo di salvati, non possono ancora essere definiti figli di Dio all’inizio del millennio messianico. Solo quando raggiungeranno la perfezione alla fine del millennio, potranno  infine essere annoverati tra i figli di Dio. Per questo motivo nel Vangelo di Luca, il Centurione afferma semplicemente, che quest’uomo, cioè Yahoshua ,  era giusto. 

Coerentemente  questo terzo gruppo in  Matteo capitolo  25 da  31 a  46, i membri di questo terzo gruppo, vengono definiti i giusti, mentre i 144000 e la grande folla, vengono definiti i fratelli di Cristo.

In conclusione, poiché siamo entrati nell’anno 2026, anno che riteniamo porterà alla fine dell’attuale ordine mondiale, continuiamo a rivolgere la nostra mente ed il nostro cuore alle cose che non periscono, cioè alle cose spirituali. Continuiamo a tenere care le profezie bibliche ed a essere grati a Dio, poiché non mentono, ed a suo tempo si adempiranno pienamente. Se siamo parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, presto vivremo la trasformazione in gloria, ed avremo il privilegio di vedere il nostro Signore Yahoshua  Cristo nella sua gloria. Se invece facciamo parte del resto dei salvati che vivranno sulla terra, avremo presto il privilegio di vedere il vecchio ordine mondiale sparire, per dar posto ad un nuovo ordine mondiale governato dal Cristo Re. Inoltre, vedremo presto la formazione  della nuova Congregazione di Dio, congregazione spirituale  che condurrà coloro che lo vorranno, alla perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato,  cioè alla vera vita. Ci sia consentito di sopravvivere al vecchio  mondo, e così  entrare finalmente con gioia   nel nuovo mondo di Dio.

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