Introduzione
Avete presente quando persone di fama internazionale, come per esempio politici, capi militari o leader religiosi, si atteggiano e agiscono come se fossero super uomini o semidei immortali? Erano spesso in prima pagina nei giornali, in televisione si parlava molto di loro e dei loro successi, avevano il potere di morte e di vita su milioni, forse miliardi di persone. Erano considerati i più valorosi dei valorosi, ma in un sol giorno è venuta la loro rovina, la loro distruzione. Si credevano dei, ma Dio li ha abbassati alla polvere e sono morti miseramente come tutti i mortali. Hanno sparso sangue con la loro spada e una spada li ha colpiti a morte.
La morte del malvagio
Ora, notate cosa dice la Bibbia in merito alla morte del malvagio. In Proverbi 11:7 leggiamo:
Quando il malvagio muore, la sua speranza svanisce, e svanisce anche la fiducia che riponeva nelle sue forze.
Proverbi 11:7
Avete notato quale futuro attende i malvagi?
Per quanto in questo vecchio ordine morente i malvagi possano essere potenti, per quanto in questa vecchia era abbiano inflitto dolore ai loro simili, presto il giudizio di Dio li inseguirà e li raggiungerà. Non potranno sfuggire all’ira dell’agnello che è già in corso e che presto comporterà la morte di oltre il 70% della popolazione mondiale. Con la loro morte per i malvagi, dal punto di vista di Dio, non c’è più nessun futuro, non c’è più nessuna speranza, ma solo il vuoto assoluto e le tenebre eterne. Vi rendete conto?

Non è molto meglio e più saggio servire il grande Dio YAHWEH, colui che promette ai suoi figli la vita eterna? Tutta l’arroganza dell’uomo e di quelli che gli uomini adorano, cioè gli angeli ribelli, sarà ridotta alla polvere per sempre, mentre gli adoratori del vero Dio YAHWEH erediteranno la terra. Infatti, parlando di ciò che attende sia i giusti che i malvagi, in Proverbi 10:25 leggiamo:
Quando la bufera sarà passata, il malvagio non ci sarà più, ma il giusto è un fondamento che rimarrà per sempre.
Proverbi 10:25
La bufera
La guerra del gran giorno dell’Iddio onnipotente, può essere associata ad una bufera. Quando questa bufera sarà passata, e noi riteniamo che sarà verosimilmente entro fine anno 2026, come in parte state già vedendo dalle guerre e notizie di guerre di cui parlano oggi i giornali, sulla terra rimarranno infine solo i giusti. Perciò l’anno critico, cioè l’anno della bufera, come abbiamo scritto in altri articoli, noi riteniamo sia l’anno profetico iniziato nell’autunno del 2025 e che terminerà a novembre del 2026.
I giusti
In termini assoluti, applicando al nostro tempo, chi sono i giusti di cui si parla al versetto sopra, giusti il cui fondamento rimarrà per sempre?
Oltre ai 144000 di Apocalisse capitolo 14 che sono già stati rapiti in cielo e sono già stati trasformati in creature spirituali immortali, i giusti di cui si parla nel versetto sopra, sono la grande folla di Apocalisse capitolo 7 ed il resto dei salvati che vivrà sulla terra.

Il resto dei salvati che vivrà sulla terra avrà natura al 100% umana, mentre la grande folla di Apocalisse capitolo 7 avrà natura per l’80% angelica e per il 20% umana. Anche se avrà natura per l’80% angelica, la dimora della grande folla sarà la terra.
Tema dell’articolo
In questo articolo ci concentreremo sul percorso di salvezza della grande folla di Apocalisse capitolo 7, gruppo che nel libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 27 è rappresentato simbolicamente dall’apostolo Paolo o, se vogliamo, da Saulo. Nel farlo, tratteremo tutto il capitolo 27 di Atti degli Apostoli. Perciò quello che seguirà è un’analisi profetica e simbolica degli Atti degli Apostoli al capitolo 27. Infatti noi riteniamo che, gli eventi trattati in questo capitolo, in termini profetici riguardano il nostro tempo ed il nostro prossimo futuro.
1 Paolo salpa da Cesarea su una nave
Cominciamo quindi con la lettura dei primi due versetti di Atti capitolo 27. Si legge:
Ora, siccome fu deciso che salpassimo per l’Italia, Paolo e altri detenuti furono consegnati a un centurione di nome Giulio, della coorte Augusta. Saliti a bordo di una nave proveniente da Adramìttio che era in partenza per i porti della provincia dell’Asia, salpammo; con noi c’era Aristàrco, macedone di Tessalonica.
Atti 27:1,2

Avete notato dove era diretto Paolo, quale prigioniero, essendosi appellato per essere giudicato da Cesare?
Chi potrebbe rappresentare Paolo?
Simbolicamente, abbiamo scritto che l’apostolo Paolo rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7.
Chi potrebbe rappresentare Cesare e in che contesto profetico ci troviamo?
Il contesto profetico rappresentato in questi primi versetti, dal nostro punto di vista è associabile agli anni che iniziarono nell’autunno del 2019 e terminarono il 14 ottobre 2021. Era appena iniziata quella che sarebbe diventata, nel marzo del 2020, la pandemia da Covid-19. Per il popolo di Dio, e per il mondo in generale, stava iniziando il periodo di restrizioni e lockdown, che ci avrebbe accompagnato per circa tre anni e mezzo. Nel frattempo, i vari governi realizzarono i vaccini anti Covid-19, che tuttavia, fino al 14 ottobre 2021, non erano ancora obbligatori per poter accedere ai posti di lavoro. Infatti, in un certo senso, proprio come l’apostolo Paolo, cioè Saulo, eravamo prigionieri, anche se godevamo ancora di una certa libertà. La Costituzione, cioè Cesare, ci permetteva ancora di rifiutare questi vaccini sperimentali senza particolari conseguenze.
Cosa potrebbe rappresentare il viaggio di Paolo?
Perciò, lo ribadiamo, in senso profetico il viaggio di Paolo può ben rappresentare il percorso dei membri della grande folla, percorso che li porterà fino alla trasformazione in gloria, ricevendo infine corpi immortali.
2 Il centurione Giulio
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti 3 e 4 leggiamo:
Il giorno dopo approdammo a Sidóne; Giulio trattò Paolo con benevolenza, permettendogli di andare dai suoi amici e di ricevere le loro attenzioni.
Atti 27:3

Ora, in senso profetico, a chi potremmo associare il centurione di nome Giulio che trattò Paolo con benevolenza?
Potremmo associare il centurione Giulio che trattò Paolo con benevolenza, al resto dei salvati che vivrà sulla terra e non sarà rapita in cielo. Questo terzo gruppo, abbiamo scritto sopra, avrà natura al 100% umana, mentre, la grande folla di Apocalisse capitolo 7, rappresentata dall’apostolo Paolo, avrà natura per l’80% angelica e per il 20% umana.
3 I venti contrari
Salpati di là, navigammo al riparo di Cipro, perché i venti erano contrari.
Atti 27:4
Cosa potrebbe rappresentare il fatto che avessero i venti contrari, come abbiamo letto al versetto sopra?
Il fatto che avessero i venti contrari, può essere indice di alcune difficoltà. In senso spirituale, i venti potrebbero rappresentare le forze spirituali invisibili come il vento ostili al popolo di Dio. In effetti nei primi anni della pandemia, il popolo di Dio aveva delle difficoltà originate dalle entità spirituali, cioè Satana il diavolo ed i suoi demoni, entità che sono contrari a Dio ed al suo popolo; (Efesini 2:2).
4 Difficoltà
Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 27, ai versetti da 5 a 7 leggiamo:
Attraversato il mare della Cilìcia e della Panfìlia, approdammo a Mira di Lìcia. Lì il centurione trovò una nave di Alessandria che salpava per l’Italia, e ci fece salire a bordo. Quindi, dopo aver navigato lentamente per parecchi giorni, arrivammo a fatica a Cnido. Dato che il vento non ci permetteva di avanzare, navigammo al riparo di Creta al largo di Salmone.
Atti 27:5-7
Avete notato il percorso più o meno accidentato che dovette percorrere Paolo quale prigioniero per giungere a Roma?
Anche il popolo di Dio, ma in particolare in questo caso la grande folla di Apocalisse capitolo 7, ha dovuto superare varie difficoltà negli anni che iniziarono, come abbiamo scritto sopra, dall’autunno del 2019 e terminarono il 14 ottobre 2021. In quel periodo, abbiamo avuto il mare ed i venti più o meno contrari. Abbiamo scritto sopra che i venti rappresentano le forze spirituali invisibili contrari all’uomo e a Dio, cioè Satana ed i suoi demoni.

Cosa rappresenta il mare?
In senso profetico, nella Bibbia il mare o le acque spesso rappresentano le masse dell’umanità contrarie alla volontà di Dio. Perciò il mare contrario rappresenta proprio quelle masse dell’umanità che stavano progressivamente aderendo alla campagna vaccinale. Come acque che vanno nella direzione opposta a quella dei servitori di Dio, queste masse di persone vaccinate stavano cominciando a fare pressione affinché anche noi ci vaccinassimo come loro. La vaccinazione non era ancora obbligatoria fino al 14 ottobre 2021, tuttavia c’era una forte pressione da parte dei popoli in generale, i quali stavano andando più o meno tutti in una sola direzione. Ricordiamo al lettore che per noi i vaccini anti Covid-19 rappresentano il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13; (Apocalisse 17:15).
5 Il Giorno dell’Espiazione
Continuando con la nostra lettura, nei versetti 8 e 9 leggiamo:
Costeggiandola con difficoltà arrivammo in un luogo chiamato Buoni Porti, vicino alla città di Lasèa. Dato che era trascorso un bel po’ di tempo ed era ormai passato anche il digiuno del Giorno dell’Espiazione, la navigazione era diventata pericolosa.
Atti 27:8,9
Avete notato che al versetto 9 si parla del digiuno del giorno di espiazione?
Applicato al nostro tempo, quando ci fu il giorno di espiazione, cioè quando, per così dire, la navigazione nel mondo di Satana divenne per noi molto pericolosa?
Il giorno di espiazione o Yom kippur, cioè quando la grande tribolazione si fece più stringente, corrisponde, nel nostro tempo, al 15 ottobre 2021. La maggioranza, sia degli ebrei che dei cristiani, non si rese conto che il 15 ottobre 2021 corrispondeva al giorno di espiazione; questo perché, per essere in fase col calendario divino allineato con il sole e con la luna, era necessario aggiungere un mese al calendario ebraico seguito dalla maggioranza. Ad ogni modo, per i veri cristiani, il 15 ottobre 2021 fu il giorno in cui, per accedere ai luoghi di lavoro per esempio in Italia, paese campione a livello mondiale per quanto riguarda la vaccinazione anti Covid-19, divenne obbligatorio il lasciapassare sanitario. A nessuno sarebbe più Stato permesso di accedere al lavoro o in altri luoghi, senza questo maledetto lascia passare sanitario. Infatti se ricordate bene, da quella data in poi il mondo divenne molto ostile nei nostri confronti, cioè nei confronti di coloro che avevano rifiutato il marchio-vaccino.

6 L’avvertimento
Continuando con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 27, nei versetti 10 e 11 leggiamo:
Perciò Paolo li avvertì: “Uomini, vedo che la navigazione comporterà danni e gravi perdite, che coinvolgeranno non solo il carico e la nave, ma anche le nostre vite”. Il centurione però dava più ascolto al timoniere e al proprietario della nave che a Paolo.
Atti 27:10,11
Avete visto che l’apostolo Paolo avverte i passeggeri della nave in cui si trova, ed anche il centurione, che la navigazione sarebbe stata difficoltosa e con ingenti perdite?
Allo stesso modo, nel periodo della pandemia, specialmente dal 15 ottobre 2021, i veri cristiani, in particolare i membri della grande folla, avvertirono il resto del mondo che, il periodo che stavamo attraversando, rappresentava la grande tribolazione predetta in Matteo capitolo 24. Inoltre, spiegarono al resto del mondo che il vaccino anti Covid-19, rappresenta il marchio della bestia predetto nella parola di Dio e che andava evitato ad ogni costo. Purtroppo non tutti ascoltarono questi avvertimenti, tanto che alla fine oltre il 70% dell’umanità accettò l’intruglio maledetto a loro rovina.
7 Si scatena una tempesta
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 12 a 14 leggiamo:
Siccome il porto non era adatto per passarvi l’inverno, la maggioranza consigliò di salpare per tentare in qualche modo di arrivare a Fenìce, porto di Creta rivolto a nord-est e a sud-est, e passare là l’inverno. Quando cominciò a soffiare un leggero vento meridionale, pensarono di poter realizzare il loro progetto, quindi levarono l’ancora e costeggiarono Creta da vicino. Dopo non molto, comunque, si scatenò sull’isola un vento tempestoso chiamato Euraquilone.
Atti 27:12-14

Avete notato che l’equipaggio della nave, seguendo i propri progetti e non curante dei consigli dati da Paolo in merito alle difficoltà che avrebbe affrontato la nave, levò l’ancora e costeggiò Creta da vicino?
In modo simile, durante la pandemia, molti sottovalutarono la profezia biblica in merito al marchio della bestia, pensando di essere adeguatamente equipaggiati in senso spirituale per affrontare quella grande tribolazione. Il tallone d’Achille di quella grande tribolazione, fu il fatto che, a incoraggiare e spingere ad accettare il marchio della bestia, furono proprio quelle persone di cui il popolo si fidava, persone che sostenevano di avere le giuste conoscenze e competenze. Infatti, in prima linea nello spingere per la vaccinazione durante la pandemia, c’erano i politici, i leader religiosi, ed un buon numero di persone conosciute per avere una qualche ascendente sul popolo. Oltre alle persone altolocate naturalmente come abbiamo scritto sopra, c’era anche il mare, cioè i popoli delle varie nazioni, imbevuti della asfissiante propaganda demonico-vaccinale di quel periodo. Ve lo ricordate?
Purtroppo, in seguito, in tutto il mondo si scatenò il vento tempestoso della grande tribolazione, vento che travolse e sradicò molti dalle loro supposte certezze, tanto che oltre 5,5 miliardi di persone in tutto il mondo, finirono per accettare il marchio-vaccino. Ciò che stupì molto in quel periodo fu il fatto che, alcune persone che consideravamo delle rocce in senso spirituale e psicofisico, cedettero miseramente, mentre persone poco considerate dalla società e dal mondo in generale si dimostrarono più sagge e determinate, rifiutando l’intruglio maledetto con coraggio. Ve lo ricordate?

8 In balia del vento
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 15 a 18 leggiamo:
La nave fu travolta e non riusciva a resistere al vento; ci abbandonammo quindi in balìa del vento e cominciammo a essere portati alla deriva. Ci dirigemmo poi al riparo di un’isoletta chiamata Càuda; a fatica riuscimmo ad avere il controllo della scialuppa che trainavamo a poppa. Dopo averla tirata a bordo, i marinai usarono mezzi di rinforzo per fasciare da sotto la nave. Per paura di incagliarsi nella Sirte, calarono l’equipaggiamento velico, andando così alla deriva. Siccome continuavamo a essere violentemente sbattuti dalla tempesta, il giorno dopo cominciarono ad alleggerire la nave.
Atti 27:15-18
Ora, avete notato al versetto 15 che la nave fu in balìa del vento, essendo quindi portato alla deriva?
In modo simile, durante la pandemia, specialmente dal 15 ottobre 2021, non ci fu permesso di appellarci a qualche legge per poterci sottrarre dagli obblighi vaccinali. Donne incinte, persone malate e persino bambini venivano vaccinati. Ci ritrovammo in effetti come in una nave che andava alla deriva e l’unica possibilità di sopravvivere dipendeva dalla misericordia di Dio nei nostri confronti. Dovevamo dimostrare, a Dio e al mondo, di fidarci completamente del nostro padre YAHWEH e di essere risolutamente contro Satana ed il suo mondo.
Ora, siccome continuavano ad essere violentemente sbattuti dalla tempesta, avete visto cosa decisero infine di fare?
Al versetto 18 leggiamo che, cominciarono ad alleggerire la nave. Allo stesso modo, durante la pandemia, i veri cristiani, e specialmente la grande folla di Apocalisse capitolo 7, cominciarono, per così dire, ad alleggerire la nave. Forse prima frequentavamo assiduamente bar, ristoranti e simili. Tuttavia, durante la pandemia fummo disposti a rinunciare a queste cose superflue, tanto che a un certo punto ci ritrovammo come agli arresti domiciliari. Ad ogni modo, l’aspetto più importante e difficile fu rinunciare alla nostra attività lavorativa, ai nostri mezzi di sostentamento, con tutto ciò che ne conseguì.
9 Il sole e le stelle
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 19 a 20 leggiamo:
E il terzo giorno, con le loro stesse mani, gettarono in mare l’attrezzatura della nave. Da molti giorni non vedevamo né il sole né le stelle e su di noi continuava a infuriare la violenta tempesta, per cui ogni speranza di salvezza cominciava a svanire.
Atti 27:19,20
A cosa vi fanno pensare le parole dei due versetti sopra citati in merito al sole ed alle stelle? È vero che ci fanno pensare alle parole di Yahoshua per quanto riguarda la fine dei tempi?
In merito, in Matteo 24:19 leggiamo:
“Subito dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato, la luna non splenderà più, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate.
Matteo 24:19

Naturalmente, la tribolazione a cui fa riferimento Matteo 14:29, dura circa tre anni e mezzo. Tuttavia, il periodo di tribolazione o prova dei membri della grande folla, va ben oltre i tre anni e mezzo legati alla pandemia, che terminarono verso fine 2022. Infatti la grande folla, così come i 144000, subirono una seconda prova, cioè la prova relativa alle dottrine fondamentali, prova che durò fino al 12 giugno 2025. Perciò l’apostolo Paolo, che rappresenta la grande folla di Apocalisse capitolo 7, continuò a subire le turbolenze marittime come minimo fino al 12 giugno 2025.
Dopo gli anni della grande tribolazione, cioè dopo il 2022, l’umanità in generale entrò in un periodo tenebroso, proprio come nel caso della nave in cui era l’apostolo Paolo. Infatti, molti di coloro che avevano accettato il marchio-vaccino, cominciarono a rendersi conto di ciò che avevano fatto, ed a veder manifestarsi nel loro corpo le conseguenze negative o effetti avversi legati all’intruglio maledetto. Anche se dopo il 2022 le nazioni gridavano alla pace e alla sicurezza ritrovata dopo la pandemia, a livello più profondo, coloro che hanno accettato il marchio-vaccino, erano entrati in una inquietudine profonda e nella paura di ciò che gli aspettava a causa del loro finale errore.
Il sole si era davvero oscurato.
10 L’incoraggiamento di Paolo
Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 27, nei versetti da 21 a 26 leggiamo:
Non si mangiava già da molto tempo, quando Paolo si alzò in mezzo a tutti e disse: “Uomini, senz’altro avreste dovuto ascoltare il mio consiglio di non salpare da Creta; non avreste subìto questi danni e queste perdite. Comunque ora vi esorto a farvi coraggio, perché nessuno di voi perderà la vita; andrà perduta solo la nave. Questa notte infatti mi si è presentato un angelo dell’Iddio al quale appartengo e al quale rendo sacro servizio e mi ha detto: ‘Non aver paura, Paolo. Ti devi presentare davanti a Cesare, ed ecco, Dio ti ha concesso tutti quelli che navigano con te’. Perciò fatevi coraggio, uomini; ho fede in Dio che le cose andranno esattamente come mi è stato detto. Comunque, è certo che ci incaglieremo finendo su un’isola”.
Atti 27:21-26

Avete sentito in che modo l’apostolo Paolo incoraggia l’equipaggio della nave?
Prima di tutto fa loro notare che avrebbero dovuto ascoltarlo. Dopodiché spiega loro che gli è apparso l’angelo di Dio, il quale lo ha assicurato che tutti quelli nella nave non sarebbero morti, anche se avrebbero perso la nave. In modo simile, durante la pandemia ed anche dopo, i membri della grande folla hanno incoraggiato il resto dei salvati che vivrà sulla terra, spiegando che, nonostante quella tremenda tribolazione, secondo le profezie Dio sarebbe intervenuto ed avrebbe fatto cessare la tribolazione salvandoli. Dio gli avrebbe permesso di entrare nel suo nuovo mondo, per la ragione che durante la pandemia, come resto dei salvati che vivrà sulla terra, sono stati d’aiuto ai fratelli di Cristo, fratelli di Cristo rappresentati dall’apostolo Paolo. Inoltre, sarebbero entrati nella nuova era governata da Cristo, anche per la ragione che questo gruppo di salvati, non si piegò all’imposizione del marchio-vaccino; (Confronta Matteo capitolo 25).
11 La 14ª notte
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 27 a 32 leggiamo:
Quando arrivò la 14ª notte ed eravamo sbattuti qua e là nel Mare di Adria, verso mezzanotte i marinai ebbero l’impressione di essere vicini alla terraferma. Con lo scandaglio misurarono la profondità e videro che era di 20 braccia; avanzarono di un po’, poi scandagliarono di nuovo e misurarono 15 braccia. Temendo di finire contro gli scogli, gettarono quattro ancore da poppa, aspettando con ansia che si facesse giorno. Ma quando i marinai cercarono di fuggire dalla nave calando la scialuppa in mare con il pretesto di voler gettare le ancore da prua, Paolo disse al centurione e ai soldati: “Se questi uomini non rimangono sulla nave, non potrete essere salvati”. Allora i soldati tagliarono le corde della scialuppa e la lasciarono cadere.
Atti 27:27-32
Avete notato, al versetto 31, che per godere della protezione Divina ed essere salvati dalla tempesta, i marinai, e quindi tutto l’equipaggio, sarebbe dovuto rimanere nella nave?
Qualora avessero cercato di fuggire dalla nave calando la scialuppa in mare, Dio avrebbe tolto la sua protezione.
In modo simile, durante la pandemia ed anche dopo, per poter essere salvati e godere della protezione divina, era necessario non unirsi al “mare”, o se vogliamo, al mondo in generale, rifiutando di vaccinarsi. Era molto importante invece restare vicini all’apostolo Paolo, cioè alla grande folla. A sua volta la grande folla, li avrebbe aiutati prima di tutto a comprendere l’aspetto spirituale della tribolazione che stavano vivendo. In secondo luogo, la grande folla, rappresentata dall’apostolo Paolo, avrebbe dato a questo terzo gruppo di salvati i mezzi spirituali necessari per essere selezionati dal Cristo per entrare nella nuova Era. Meno male che, nel caso di Paolo, i soldati tagliarono le corde della scialuppa e la lasciarono cadere.

12 Nutrimento spirituale
Proseguendo con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 27, nei versetti da 33 a 36 leggiamo:
Mentre si avvicinava l’alba, Paolo incoraggiò tutti loro a mangiare qualcosa, dicendo: “Oggi sono 14 giorni che siete in ansiosa attesa senza mangiare nulla. Perciò vi esorto a mangiare, perché è necessario per la vostra salvezza; infatti neppure un capello della vostra testa andrà perduto”. Detto questo, prese del pane, rese grazie a Dio davanti a tutti, lo spezzò e cominciò a mangiare. Tutti si sentirono incoraggiati e si misero anche loro a mangiare.
Atti 27:33-36
Avete notato cosa dice l’apostolo Paolo all’equipaggio della nave in merito al cibo ed al mangiare?
Paolo incoraggia l’equipaggio a mangiare, poiché sono 14 giorni che sono in ansiosa attesa senza mangiare nulla.
Allo stesso modo, durante la pandemia ed anche dopo, i membri della grande folla incoraggiarono il resto dei salvati a nutrirsi spiritualmente per affrontare adeguatamente la prova a cui erano sottoposti ed essere salvati. Infatti, in quel periodo ma anche ora, molti fratelli si dedicarono allo studio ed alla divulgazione della parola di Dio con vari mezzi. Per esempio molti aprirono canali su YouTube, mentre altri aprirono blog, pagine Facebook, canali su WhatsApp, Telegram e simili, contribuendo in questo modo, direttamente o indirettamente, alla divulgazione della buona notizia in merito al regno di Dio, regno che secondo noi è stato inaugurato in cielo il 5 novembre 2023.
13 Le 276 persone
Continuando con la nostra lettura, nei versetti 37 e 38 leggiamo:
Sulla nave eravamo in totale 276 persone. Quando ebbero mangiato a sazietà, alleggerirono la nave gettando il grano in mare.
Atti 27:37,38
Ora, avete notato quante persone in totale erano sulla nave con l’apostolo Paolo?
Pensando al numero 276, che cosa vi viene in mente? È vero che ci ricorda l’articolo che scrivemmo in merito al percorso di Saul, il primo re d’Israele?
In quell’articolo il re Saul rappresenta la grande folla nel suo percorso spirituale, fino ad arrivare prima di tutto a ricevere il suggello di approvazione finale, ed in seguito alla trasformazione in gloria, ricevendo corpi immortali.
Inoltre, come due esagoni uno dentro l’altro, le vicende narrate in quell’articolo hanno un doppio adempimento, il che si traduce in due periodi o computi speciali. Il primo computo durò più di cinque anni e terminò il 7/8 settembre 2024, quando le porte per poter far parte di questo gruppo speciale della grande folla di Apocalisse capitolo 7 si chiusero.

Il secondo computo durò 270 + 7 giorni, ed iniziò dove finisce il primo computo, (cioè il 7/8 settembre 2024), per terminare il 10/11 Giugno 2025. Perciò, la nostra data di riferimento finale è il giorno successivo, cioè il 12 giugno 2025. È in quella data, noi riteniamo, che la grande folla fu definitivamente suggellata.
Sotto la rappresentazione schematica di ciò che abbiamo appena scritto, tratto da quel vecchio articolo.
Link: L’enigma di Sàul ed il mutamento o trasformazione in gloria degli eletti (1 Samuele 10:1-10)
La suddivisione in 270 + 7 giorni, ovviamente, nascondeva anche una connotazione simbolica più importante, cioè che i sette giorni non erano solo letterali, ma anche simbolici. Detto in altre parole, questi sette giorni ulteriori, rappresentavano un periodo aggiuntivo non ben definito che avrebbe portato alla trasformazione finale in gloria della grande folla di Apocalisse capitolo 7. Sembra che, nel mese di novembre/dicembre del 2025, ci sia stato dato il modo di comprendere quanto durano questi ulteriori sette giorni simbolici, cioè, a quanto pare, fino a circa metà giugno 2027.
Tuttavia, qualcuno potrebbe obiettare dicendo che sulla nave con Paolo c’erano 276 persone, non 277.
Questo è vero. Tuttavia, se rileggete il versetto 23, sempre del capitolo 27 di Atti che stiamo prendendo in considerazione, noterete che Paolo menziona la presenza di un altro personaggio, cioè di un angelo di Dio che gli apparve, portando i presenti nella nave a 277, cioè 270 + 7 persone!
Perciò, il percorso dell’apostolo Paolo, o se volete di Saulo, rappresenta in definitiva il percorso spirituale dei membri della grande folla, iniziata nel 2019, come abbiamo scritto sopra, fino alla loro trasformazione in gloria.
14 Il naufragio
Continuando con la nostra lettura di Atti degli Apostoli capitolo 27, nei versetti da 39 a 41 leggiamo:
Quando fu giorno, non riuscirono a riconoscere quale terra fosse; videro però un’insenatura con una spiaggia e decisero, se possibile, di spingere lì a riva la nave. Tagliarono le corde delle ancore e le lasciarono cadere in mare, sciogliendo al tempo stesso le corde dei timoni; poi spiegarono al vento l’artimone e si diressero verso la spiaggia. Imbattutisi in un banco di sabbia, fecero arenare la nave; la prua si incagliò e rimase immobile, mentre la poppa iniziò a sfasciarsi per la violenza delle onde.
Atti 27:39-41
Ora, nella nostra applicazione moderna, a cos’altro potremmo associare la nave in cui era l’apostolo Paolo e che fa naufragio e si sfascia?
La nave in cui era l’apostolo Paolo che fa naufragio, potrebbe essere associata ad almeno due cose.
In primo luogo, la nave potrebbe essere associato alle organizzazioni religiose in cui tutti noi eravamo, in un modo o nell’altro, ma che infine abbiamo abbandonato negli ultimi sei anni, specialmente durante e dopo la pandemia da Covid-19. Presto queste organizzazioni religiose, rappresentanti di Babilonia la grande prostituta di Apocalisse capitolo 17, verranno completamente distrutte per mano divina.

Noi riteniamo che, sia i fascicoli legati a Jeffrey Epstein, che la guerra che vede contrapposto l’esercito iraniano contro l’esercito israelo-americano, rappresentano entrambi l’attacco alla religione, o per meglio dire l’attacco a Babilonia la grande. Infatti, in questa guerra, noterete che il fondamentalismo religioso è in primo piano. Da una parte abbiamo il fondamentalismo islamico e dall’altra parte abbiamo il fondamentalismo ebraico-sionista, accompagnato dal fondamentalismo cristiano evangelico, rappresentativo dell’esercito americano.
In secondo luogo, la nave che si sfascia potrebbe rappresentare il mondo di Satana in generale o, se vogliamo, il vecchio ordine mondiale di Satana. Abbiamo motivo di credere che, entro fine 2026, il mondo di Satana così come lo conosciamo non esisterà più, per lasciare posto al nuovo ordine di Dio. Questa transizione, a quanto pare, comporterà la morte di oltre 5,5 miliardi di persone. Perciò non sottovalutiamo gli eventi che hanno luogo in questo 2026, poiché il nostro Signore il Cristo Re è in azione proprio ora, creando divisione e guerra all’interno del mondo di Satana, portando infine questo ormai vecchio ordine mondiale alla sua rovina finale.
15 La riva
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 42 a 44 leggiamo:
Allora i soldati decisero di uccidere i prigionieri, perché nessuno fuggisse a nuoto. Ma il centurione voleva salvare Paolo e impedì loro di attuare quel piano. Comandò a quelli che sapevano nuotare di gettarsi in mare e di andare verso terra per primi, e agli altri di seguirli, alcuni su tavole e altri su pezzi della nave. Così giunsero tutti sani e salvi a riva.
Atti 27:42-44
Ora, cosa potrebbe rappresentare la riva in cui giunsero l’apostolo Paolo, e tutti quelli che erano sulla nave con lui?
Si può supporre che la riva in cui giunsero Paolo e quelli che erano con lui sulla nave, rappresenti il nuovo mondo inoltrato, mentre, il burrascoso naufragio della nave, rappresenta la guerra del gran giorno dell’iddio onnipotente, chiamato da molti Armageddon.
Avete notato che Paolo e l’equipaggio della nave si salvano con difficoltà?
Allo stesso modo, per sopravvivere alla guerra del gran giorno dell’iddio onnipotente, è importante per noi che siamo cristiani, cioè noi che spiritualmente sappiamo nuotare nelle Sacre scritture, assicurarci di avere la piena approvazione di Dio, approvazione che richiede, come minimo, di aver rifiutato il marchio-vaccino.

Significa anche che, per quanto dipende da noi, stiamo facendo del nostro meglio nella nostra vita, mettendo in pratica i comandamenti di Dio espressi nella sua parola e seguendo con devozione l’esempio lasciato dal nostro Signore Yahoshua Cristo. Non dovremmo mai dare per scontata la salvezza, invece ogni giorno dovremo continuare a lodare il nostro Dio ed il suo Cristo, con la nostra condotta e la nostra ferma devozione. (Apocalisse 12:17).
Conclusione
Quindi, in conclusione, giungendo a riva nell’isola che poi scopriremo essere Malta, i membri della grande folla, rappresentati dall’apostolo Paolo, realizzano e concludono il loro ciclo di maturazione spirituale, ciclo che nella fase finale dura 270 +7 giorni. A quel punto vengono trasformati in gloria ed i loro corpi vengono resi immortali da Dio tramite Cristo. Ricordiamo che, una volta trasformati in gloria, i membri della grande folla saranno per l’80% di natura Angelica e per il 20% di natura umana e vivranno sulla terra quali sacerdoti ed insegnanti, regnando con Cristo. (Apocalisse 20:4).
Inoltre, a quel punto comincia la loro opera di insegnamento e guarigione spirituale, opera che porterà la salvezza di milioni e forse miliardi di persone lungo tutto il millennio messianico. Ci sia consentito di essere tra quelli che hanno l’approvazione di Dio, e vedranno la realizzazione delle promesse divine.


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