Poiché la grande tribolazione di cui parlò Yahoshua nel Vangelo di Matteo capitolo 24, al versetto 21, ha già avuto luogo durante i tre anni e mezzo della pandemia da covid-19, noi ci aspettiamo ormai a breve, il giudizio di Dio sulle persone che hanno preso il marchio della bestia, ed anche su quelle altre persone che Dio riterrà ad ogni modo malvagie. In base all’analisi profetica che facemmo nell’articolo intitolato: Una rivelazione sensazionale , di cui metteremo il link sotto, avevamo concluso che entro novembre/dicembre 2026, probabilmente avremmo assistito al giudizio di Dio sul mondo di Satana. Questo grande giudizio, avrebbe causato la morte di almeno 5 miliardi e mezzo di persone in tutto il mondo, cioè almeno tutte quelle persone che hanno preso il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19. Link: QUI.
Se questo sarà il caso come supponiamo, allora 7 mesi dopo, cioè nel mese di giugno del 2027, potrebbe avvenire il rapimento o se volete, la trasformazione in gloria della “grande folla di apocalisse capitolo 7″. Nel frattempo, in quei 7 mesi che iniziano da novembre/dicembre 2026 fino a giugno 2027, il mondo avrebbe seppellito i miliardi di cadaveri che si sarebbero accumulati in seguito al giudizio di Dio. Lo ribadiamo, stiamo parlando di oltre 5 miliardi e mezzo di persone!
In un prossimo articolo se Dio lo vorrà, approfondiremo il soggetto relativo al giudizio di Dio, poiché il giudizio divino a quanto pare, riguarderà: la pestilenza, la spada, cioè la guerra, la carestia, e le “bestie selvagge”.
Inoltre nell’articolo precedente, avevamo spiegato che la bestia di colore scarlatto rappresentante l’UNO/OMS, cioè l’organizzazione Mondiale della sanità, che è una costola delle nazioni unite, sarebbe in qualche modo risorta riprendendo in mano la situazione “sanitaria” come durante il Covid-19. Questa bestia, sarebbe risorta alla vita per pochissimo tempo, per essere in seguito distrutta per sempre. Link: QUI.
In merito, in Apocalisse 17: 8 leggiamo:
La bestia che hai visto era, ma non è, e sta per salire dall’abisso, e se ne andrà verso la distruzione. E gli abitanti della terra i cui nomi, a partire dalla fondazione del mondo, non sono stati scritti nel rotolo della vita si meraviglieranno vedendo che la bestia è stata, poi non è stata più, e si è ripresentata.
Noi riteniamo che dal punto di vista spirituale, questa bestia è già risorta avendo attaccato sotto mentite spoglie il popolo di Dio su tematiche spirituali, come la dottrina della Trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima e simili. Senza essere dogmatici , non dovremmo comunque stupirci se si formasse nuovamente una coalizione di nazioni simile a quella che ha imposto al mondo il marchio-vaccino. La differenza importante in questo caso rispetto al periodo del Covid-19, è che Dio farà in modo tale che ad essere sotto attacco infine, non sarà il popolo di Dio, ma coloro che hanno preso il marchio-vaccino, quindi il mondo di Satana in generale, con un numero di morti superiore ai 5 miliardi e mezzo. Il mondo di Satana in poche parole, agirebbe per annientarsi da solo, o per dirlo con le parole di Ezechiele 38: 21 la parte b. Si legge:
‘La spada di ognuno sarà contro il proprio fratello’.
Sì, come avete potuto notare, Dio farà in modo tale che il sistema mondiale di Satana si autodistrugga, lasciando il posto al nuovo ordine mondiale di Dio governato dal Cristo Re.
- Ma attenzione: la bestia deve prima risorgere ed agire proprio come durante la pandemia o peggio!
Riponiamo una vecchia domanda: siamo preservati per vivere in eterno nel millennio messianico? Allora ciò che prenderemo in considerazione in questo articolo, ci riguarda molto da vicino. In questo articolo, oltre all’introduzione che è una specie di riepilogo su ciò che abbiamo trattato in articoli precedenti, in questo articolo prenderemo in considerazione il Vangelo di Luca al capitolo 15. Considereremo tutti i 32 versetti, consistenti fondamentalmente in tre parabole molto importanti. Scopriremo grazie a Dio, i significati profondi di queste tre parabole, e le persone alle quali sono indirizzate dal punto di vista profetico.
Ora, prima di continuare, vogliamo innanzitutto considerare il modo in cui secondo la nostra analisi, sono strutturati in senso profetico i 4 Vangeli.
- Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.
- Il Vangelo di Marco, è stato scritto profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che tutti i membri dei 144000, abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già trasformati in creature spirituali.
- Il Vangelo di Matteo, è stato scritto profeticamente per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo, riteniamo verrà nel prossimo futuro, trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, e sarà per circa 80% angelica e per circa il 20% umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.
- Il Vangelo di Luca, è stato scritto per il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico.
Iniziamo quindi con la lettura dei primi due versetti. In Luca 15: 1,2 leggiamo:
Ora tutti gli esattori di tasse e i peccatori si radunarono intorno a Yahoshua per ascoltarlo. E sia i farisei che gli scribi si misero a mormorare: “Quest’uomo accoglie i peccatori e mangia con loro”.
Dal punto di vista profetico, in quale contesto storico possiamo collocare sia gli eventi, che le parabole che prenderemo in considerazione in questo articolo?
Noi riteniamo che l’ambientazione storica a cui si riferisce questo capitolo, si colloca fondamentalmente nel millennio messianico, cioè dopo che questo vecchio ordine mondiale sarà passato, ed i membri della grande folla saranno stati glorificati con corpi immortali, e saranno pienamente attivi sulla terra, quali Giudici ed insegnanti della parola di Dio.
Chi potrebbe rappresentare Yahoshua in questo contesto?
In questo contesto, riteniamo che Yahoshua rappresenti i membri della grande folla già glorificati. Ricordiamoci che a differenza dei 144.000, i quali sovrintenderanno sui membri della grande folla, dando loro le direttive provenienti dal Cristo, saranno tuttavia i membri della grande folla, a stare a stretto contatto con il resto dei salvati che vivrà sulla terra. Ricordiamoci che i membri della grande folla anche se saranno per l’ottanta percento di natura Angelica, per il 20% saranno di natura umana e vivranno sulla terra. Saranno loro i diretti rappresentanti del regno di Dio.
Chi potrebbero rappresentare in questo capitolo, gli esattori di tasse ed i peccatori come abbiamo letto nei versetti sopra?
Prima di rispondere a questa domanda, vogliamo ricordare che il gruppo che abbiamo denominato “il resto dei salvati”, si compone di due elementi. Si compone di:
- 1. Veri cristiani che rifiutano il marchio della bestia e vengono salvati per vivere sulla terra.
- 2. Persone in generale che non hanno accettato il marchio della bestia, e che Dio salverà grazie alla legge della coscienza espressa in Romani capitolo 2. Molte di queste persone non sono necessariamente cristiane, ma durante la pandemia, cioè durante la grande tribolazione, non hanno accettato il marchio della bestia ed in qualche modo hanno aiutato I fratelli di Cristo, vale a dire i rimanenti dei 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7 . (Matteo 25:40).
Questi due sottogruppi di salvati che vivranno sulla terra, per ottenere alla fine del millennio messianico la vita eterna, dovranno impegnarsi seriamente nel conoscere Dio e le vie di Dio, e quindi nel mettere in pratica i suoi comandamenti. I membri della grande folla, proprio come quando Yahoshua era qui sulla Terra ed insegnava le folle, avranno il compito di insegnare a questi due sottogruppi le verità del regno, con lo scopo di aiutarli a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato.
Ora, riprendendo la domanda sopra, chi potrebbero rappresentare i peccatori e gli esattori di tasse di cui abbiamo letto nei 2 versetti sopra?
I peccatori e gli esattori di tasse, potrebbero rappresentare tutte quelle persone che verranno risparmiate ad “Armageddon”, grazie alla legge della coscienza come abbiamo già scritto. Alcuni sono cristiani che hanno perso la strada ma desiderano ritornare a Dio, altri di loro invece potrebbero non essere cristiani, ma anche loro hanno bisogno di conoscere il messaggio del Regno per poter essere salvati ed ottenere infine la vita eterna. Ad ogni modo, tutti loro sono accomunati dal fatto che hanno rifiutato di accettare il marchio della bestia durante la pandemia, essendo stati in questo modo, di sostegno ai veri cristiani in quel periodo difficile. Di conseguenza Dio li ritiene degni della sua misericordia, perciò darà loro l’opportunità di conoscere il vero messaggio Cristiano, messaggio che eventualmente potranno accettare o rifiutare.
Mentre per quanto riguarda chi potrebbe rappresentare gli scribi ei Farisei, lo vedremo più avanti.
- Parabola della pecora smarrita.
Continuando con la nostra lettura di Matteo capitolo 15,nei versetti da 3 a 4 leggiamo:
Allora lui presentò questa parabola: “Quale uomo fra voi, se ha 100 pecore e ne smarrisce una, non lascia le 99 nel deserto per andare a cercare la smarrita finché non la trova?
Ora, chi potrebbe rappresentare l’uomo che ha 100 pecore?
Poiché siamo nel Vangelo di Luca che è dedicato al “resto dei salvati che vivrà sulla terra”, le 100 pecore devono rappresentare questo gruppo di salvati.
L’uomo che li pasce in rappresentanza o al posto di Cristo e di Dio, deve rappresentare la grande folla di Apocalisse capitolo 7, poiché sarà la grande folla come gruppo, a sovrintendere sul “resto dei salvati che vivrà sulla terra”.
Le cento pecore lo ripetiamo, rappresentano il resto dei salvati che vivrà sulla terra presi nel loro insieme.
Chi potrebbero rappresentare le 99 pecore e la pecora smarrita?
- Le 99 pecore, potrebbero rappresentare quelli tra il “resto dei salvati che vivrà sulla terra”, che sono già cristiani e si impegnano a fare la volontà di Dio durante il millennio inoltrato.
- Mentre la pecora smarrita rappresenta, come abbiamo accennato sopra, da una parte i cristiani che hanno perso la strada ma desiderano ritornare a Dio. Dall’altra parte la pecora smarrita, rappresenta anche altri individui che invece potrebbero non essere cristiani, ma anche loro hanno bisogno di conoscere il messaggio del Regno. Questi due componenti, si sono in qualche modo avvicinati a Dio rifiutando il marchio-vaccino durante il periodo pandemico, ed aiutando i fratelli di Cristo in quel periodo difficile.
Quindi i membri della grande folla glorificati, come rappresentanti ufficiali del regno di Dio, non si limiteranno solamente a prendersi cura di quelli che sono già cristiani e ben avviati verso la maturità Cristiana e la vita eterna, ma si prenderanno anche cura di quelle persone che non conoscono debitamente Dio e quindi hanno bisogno che le vengano insegnate le verità bibliche. Alcune di queste persone come abbiamo scritto sopra , prima erano cristiani fedeli, ma per qualche ragione lungo il cammino della loro vita, hanno perso la strada.
Ora, sapevate che anche il Vangelo di Matteo contiene la parabola delle 100 pecore?
A tal proposito, in Matteo 18:12 si legge:
“Che ne pensate? Se un uomo ha 100 pecore e una di queste si smarrisce, non lascerà le 99 sui monti per andare in cerca di quella smarrita?
Ora, nel caso del Vangelo di Matteo, Vangelo che ricordiamo è scritto profeticamente per i membri della grande folla, gli elementi del dramma profetico cambiano. In questo caso, l’uomo che ha 100 pecore rappresenta in definitiva sempre Dio, tuttavia sotto le “sembianze” dei 144.000. Mentre le 100 pecore in questo caso, rappresentano la grande folla di Apocalisse capitolo 7. La pecora smarrita in questo Vangelo di Matteo, rappresenta gli ultimi membri della grande folla, i quali si qualificarono per questo ruolo tardivamente, cioè nel periodo critico che iniziò dal 12 ottobre 2024, fino al 12 giugno 2025. In quei mesi, a partire dal 12 ottobre 2024, per poter far parte dei membri della grande folla, oltre ad una casta condotta, era anche necessario discostarsi definitivamente da dottrine come la trinità, l’inferno di fuoco, l’immortalità dell’anima e simili. Alcuni membri della grande folla avevano già preso una posizione definitiva sulle dottrine citate sopra, molto prima del 12 ottobre 2024. Per altri invece che sono paragonabili ad una pecora smarrita, ci vollero tutti gli ulteriori 8 mesi fino al 12 giugno 2025 per stabilizzare definitivamente la loro posizione su queste tematiche.
Ora, ritornando ai versetti sopra sulla parabola della pecora smarrita, avete notato la differenza tra la versione di Matteo, in Matteo 18:12, e la versione di Luca, in Luca 15:3,4?
Nel Vangelo di Luca, le 99 pecore vengono lasciate nel deserto, mentre nel Vangelo di Matteo, le 99 pecore vengono lasciate sui monti.
Dal punto di vista profetico, a cos’è dovuta questa differenza?
Ancora una volta, la differenza narrativa dipende dal tipo di speranza che i due gruppi di salvati hanno in prospettiva. Di seguito i due casi:
- Vangelo di Matteo (cioè riguardante la grande folla).
I membri della grande folla, hanno la speranza di essere rapiti in cielo , e ricevere corpi che saranno per 80% di natura Angelica e per il 20% di natura umana. Essere lasciati sui monti, nel loro caso, significa essere in una posizione intoccabile dal punto di vista spirituale, una condizione paragonabile all’essere rapiti in cielo. Quindi le 99 pecore nel Vangelo di Matteo vengono lasciate sui monti, perché spiritualmente suggellate per la vita eterna, ed in attesa del rapimento o trasformazioni in gloria. Il periodo in cui il pastore dell’illustrazione va in cerca della pecora smarrita nel Vangelo di Matteo e quindi per quanto riguarda alcuni membri della grande folla, corrisponde al periodo di cui abbiamo parlato sopra.
Stiamo parlando degli 8 mesi che iniziarono il 12 ottobre 2024 , e finirono il 12 giugno 2025. I monti menzionati nel Vangelo di Matteo quindi, richiamano o indicano che i membri della grande folla infine saranno rapiti in cielo, e governeranno con Cristo subito dopo che saranno trasformati in gloria.
- Vangelo di Luca (cioè riguardante resto dei salvati che vivrà sulla terra).
Per quanto riguarda il Vangelo di Luca come abbiamo scritto più sopra, nella parabola Yahoshua lascia le 99 pecore nel deserto.
Ma cosa potrebbe rappresentare il deserto in questo caso?
Il deserto, in questo caso, potrebbe rappresentare quello che la Bibbia chiama “il deserto dei popoli”, cioè la terra in un periodo successivo alla guerra del gran giorno dell’Iddio onnipotente, comunemente chiamato da molti Armageddon. (Ezechiele 20:35)
Quindi stiamo parlando del millennio messianico inoltrato, quando i membri della grande folla saranno già stati glorificati e saranno attivi nel panorama mondiale. Perciò si tratta di un deserto sicuro ed ormai privo degli elementi disturbanti appartenenti al vecchio mondo.
Quanto dura la ricerca della pecora smarrita per quanto riguarda il Vangelo di Luca?
Nel Vangelo di Matteo, abbiamo visto che la ricerca della pecora smarrita rappresentativa di alcuni membri della grande folla, è durata circa otto mesi, cioè dal 12 ottobre 2024 fino al 12 giugno 2025. Nel caso del Vangelo di Luca, Vangelo che fa riferimento al resto dei salvati che vivrà sulla terra, la ricerca della pecora smarrita dura circa 1000 anni, cioè dura lungo tutto il millennio messianico.
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 5 a 7 leggiamo:
E, quando la trova [la pecora smarrita], se la mette sulle spalle pieno di gioia. Poi, arrivato a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: ‘Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora, quella che si era smarrita!’ Vi dico che allo stesso modo ci sarà più gioia in cielo per un peccatore pentito che per 99 giusti che non hanno bisogno di pentirsi.
Avete notato la reazione dell’uomo che trova la pecora smarrita? Allo stesso modo il padre YAHWEH, il nostro Signore Yahoshua Cristo, la grande folla e gli angeli in generale, sono e saranno molto felici nel prossimo futuro, quando milioni e forse miliardi di persone si convertiranno a Dio abbandonando le vie del mondo. Infatti nella sua parola, Dio ci ricorda quanto troviamo in Ezechiele capitolo 33 al versetto 11. Si legge:
Di’ loro: ‘“Com’è vero che io vivo”, dichiara il Sovrano Signore YAHWEH , “non provo piacere nella morte del malvagio, ma nel fatto che il malvagio cambi la sua condotta e continui a vivere. Ravvedetevi, abbandonate la vostra cattiva condotta. Per quale ragione dovreste morire, o casa d’Israele?”’
Avete notato quali sono le cose che rallegrano davvero il nostro padre Celeste? Anche noi nel nostro piccolo, dovremmo essere felici di vedere persone convertirsi a Dio e cambiare la loro condotta. Inoltre per quanto dipende da noi, sicuramente facciamo del nostro meglio con le nostre parole e le nostre azioni, affinché altri possano provare la gioia di servire il grande Dio YAHWEH.
- La parabola della moneta persa.
Continuando con la nostra lettura di Luca capitolo 15, al versetto 8 leggiamo:
“O quale donna, se ha 10 dramme e ne perde una, non accende una lampada e spazza la casa per cercarla attentamente finché non la trova?
Dal punto di vista profetico come abbiamo scoperto nella nostra ricerca , vi ricordate qual è il significato del Talento inteso come moneta greca, e della Mina?
Dall’analisi delle parabole di Yahoshua riguardanti Le Mine ed i Talenti, avevamo scoperto quanto segue:
- I Talenti rappresentano i 144.000.
- Le Mine rappresentano la grande folla. (Matteo 25:13-28 e Luca 19:11-27).
Perciò il fatto che Yahoshua in questo caso utilizzi il dramma come moneta nella sua parabola trascritta per noi nel Vangelo di Luca, evidentemente ci vuole indicare coerentemente che il dramma, moneta greca, rappresenta “il resto dei salvati che vivrà sulla terra”.
Quindi abbiamo che:
- Il dramma, moneta greca, corrispondeva alla paga di un giorno di lavoro. Il dramma rappresenta il “resto dei salvati che vivrà sulla terra”.
- Le Mine rappresentano la grande folla, e una mina corrisponde a 100 dramme.
- I Talenti rappresentano i 144.000, e un talento corrisponde a 60 Mine, o se vogliamo, a 6000 dramme.
Quindi con questa parabola, ancora una volta Yahoshua ci vuole indicare, che i soggetti della sua parabola sono “il resto dei salvati che vivranno sulla terra”. A rafforzare ancora il concetto di terreno, è il fatto che nella parabola Yahoshua menziona dieci dramme, dove il numero 10 nella Bibbia in genere, rappresenta ciò che è terreno ed umano. Come nella parabola della pecora smarrita, anche in questo caso la donna che ha perso 10 dramme, rappresenta i membri della grande folla , i quali a loro volta rappresentano, o sono invece di Cristo e di Dio.
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 9 a 10 leggiamo:
Quando la ritrova, chiama le amiche e le vicine e dice loro: ‘Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perso!’ Vi dico che allo stesso modo c’è gioia fra gli angeli di Dio per un peccatore che si pente.
Avete notato la reazione della donna quando trova il dramma perso?
Allo stesso modo il padre YAHWEH, il nostro Signore Yahoshua Cristo, i 144.000 la grande folla e così via, si rallegrano moltissimo nel vedere un cambiamento in chi prima seguiva cattive vie.
Per aiutarci a comprendere quanto Dio ci tenga a mostrare misericordia a chi mostra segni di pentimento, in un’occasione Yahoshua ebbe a dire quanto leggiamo in Matteo 9:13.
Si legge:
Perciò andate e imparate che cosa significa questo: ‘Voglio misericordia, non sacrificio’. Io, infatti, non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.
- La parabola del figliol prodigo.
Continuando con la nostra lettura, nei versetti da 11 a 12 leggiamo:
Poi raccontò: “Un uomo aveva due figli. Il più giovane gli disse: ‘Padre, dammi la parte di proprietà che mi spetta’. Allora il padre divise i suoi averi fra i due.
Nell’analisi della parabola del figliol prodigo come delle parabole che abbiamo esaminato sopra, dobbiamo tenere conto che siamo nel Vangelo di Luca, che è destinato al “resto dei salvati che vivranno sulla terra”. Perciò la nostra analisi parte da questa prospettiva profetica. L’ambientazione profetica, si colloca poco prima della grande tribolazione, cioè prima del 2019, e si conclude nel nuovo mondo. A quel punto la grande folla sarà già stata glorificata e sarà attiva sulla terra, e l’attuale ordine mondiale, sarà già stato eliminato e sostituito dal nuovo ordine mondiale governato dal Cristo Re.
In questa parabola, chi potrebbe rappresentare il padre che ha 2 figli?
Il padre che ha due figli naturalmente rappresenta il padre YAHWEH, tuttavia sulla terra, Dio agisce tramite i suoi incaricati, che nel nuovo mondo inoltrato, saranno la grande folla di apocalisse capitolo 7.
- Il Padre = Il padre YAHWEH (che sulla terra verrà rappresentato dalla grande folla)
Ora,chi potrebbe rappresentare il figlio giovane?
Il figlio giovane, potrebbe rappresentare quei membri del gruppo che abbiamo denominato “ il resto dei salvati che vivrà sulla terra” che non conosce debitamente Dio, ed anche se lo conosce , segue le vie impure del mondo violando in qualche modo la sua coscienza.
Cosa potrebbe rappresentare la parte della proprietà che spetta a ogni figlio?
La proprietà potrebbe rappresentare:
- A. Il capitale spirituale di uomo creato ad immagine di Dio, dotato di buonsenso e con una coscienza attiva.
- B. Il capitale spirituale imparato dallo studio delle Sacre Scritture in obbedienza ai comandi di Dio, imparato anche dal imitare il modello di uomo di Dio lasciato dal nostro Signore Yahoshua Cristo.
Continuando con la nostra lettura, al versetto 13 leggiamo:
Dopo qualche giorno, il figlio più giovane prese le sue cose e se ne andò in un paese lontano, dove sperperò tutto ciò che aveva facendo una vita dissoluta.
Ora, in senso simbolico, cosa rappresenta il fatto che il figlio minore sperpera la sua eredità?
Sperperare la propria eredità in questo caso, significa perdere il capitale spirituale o le qualità umane di cui abbiamo parlato sopra. In altre parole, significa seguire una condotta deleteria in contrasto con la parola di Dio, ed anche con la propria coscienza. Nella parabola sopra, il figliol prodigo si avventura in un paese lontano, mentre in senso spirituale, significa semplicemente che il figliol prodigo si allontana dalle vie di Dio e dalla congregazione del popolo di Dio. Nel nostro tempo abbiamo scritto sopra, che il figliol prodigo si allontana dalle vie di Dio nel periodo precedente al 2019. Quindi questa prima parte della parabola, si colloca prima dell’autunno del 2019.
Proseguendo con la nostra lettura di Luca capitolo 15, al versetto 14 leggiamo:
Dopo che ebbe speso ogni cosa, in quel paese ci fu una grave carestia e lui si ritrovò nel bisogno.
Ora, cosa potrebbe rappresentare la grave carestia che ci fu in quel paese lontano?
Applicato al nostro tempo, la grave carestia che ci fu in quel paese lontano, rappresenta il periodo della grande tribolazione. Per noi la grande tribolazione, è rappresentata dal periodo della pandemia con le sue restrizioni e con i suoi obblighi vaccinali. Quindi stiamo parlando del periodo che iniziò fondamentalmente nell’autunno del 2019, fino al primo novembre 2022, anche se per la fine della pandemia in tutto il mondo, si dovette aspettare fino al 5 maggio 2023, data in cui l’OMS dichiarò ufficialmente la fine della pandemia. Quindi:
- Grave carestia = grande tribolazione.
Proseguendo con la nostra lettura della parabola , nei versetti da 15 a 16 leggiamo:
[ [Il figliol prodigo] Arrivò perfino a mettersi alle dipendenze di un abitante del paese, che lo mandò nei propri campi a pascere porci. E desiderava saziarsi delle carrube che mangiavano i porci, ma nessuno gli dava nulla.
Nel nostro tempo, a chi potremmo associare l’abitante del paese che lo assunse a pascere i porci?
Potremmo associare l’abitante del paese che assunse il figliol prodigo a pascere i porci, a tutti gli agenti che Satana il diavolo utilizza ed ha utilizzato durante la pandemia, per degradare la nostra condizione spirituale, con lo scopo di indurci ad accettare il marchio della bestia , vale a dire i vaccini anti covid-19. Proprio come per i veri cristiani è impensabile accettare il marchio-vaccino, allo stesso modo, per gli antichi ebrei i porci erano considerati animali impuri , la cui carne era assolutamente vietato mangiare. Perciò pascere i porci, stava indicando che l’israelita era venuto a trovarsi in una condizione miserabile, così miserabile da desiderare saziarsi delle carrube che mangiavano questi porci. Purtroppo durante la pandemia da Covid-19 , oltre il 70% della popolazione mondiale, finì per accettare il marchio-vaccino, divenendo spiritualmente impuri, proprio come erano impuri i porci agli occhi degli antichi ebrei.
Ma cosa avrebbe fatto a questo punto il figliol prodigo? Scopriamolo leggendo i versetti da 17 a 19. Si legge:
“Quando tornò in sé, disse: ‘Quanti uomini al servizio di mio padre hanno pane in abbondanza, e io muoio di fame! Ecco cosa farò: tornerò da mio padre e gli dirò: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te. Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno di quelli al tuo servizio”’.
Avete notato che a un certo punto l’uomo torna in sé e desidera tornare da suo padre?
Cosa ha significato nel nostro tempo da parte del figliol prodigo, tornare in sé?
Nel nostro tempo durante la pandemia, molte persone sono tornate in sé, esercitando la loro facoltà di pensare e ragionare, quando infine hanno deciso di non marchiarsi col mondo. Quindi lo hanno fatto rifiutando il marchio-vaccino. Alcuni di loro che erano cristiani ma si erano persi, hanno ricordato gli insegnamenti della parola di Dio che avevano nella loro coscienza e nei loro ricordi, e questo gli ha permesso di identificare chiaramente il vaccino anti Covid-19 come, il marchio della bestia. In quel periodo, cioè durante la pandemia, vedendo ciò che stava accadendo a livello mondiale , come il figliol prodigo, molti hanno capito chiaramente la situazione e si sono riavvicinati in qualche modo a Dio, riconoscendo umilmente ed onestamente di aver vissuto in passato nel peccato. Altri che in passato non volevano sentir parlare di Dio, hanno anche loro sviluppato una certa sensibilità spirituale , avvicinandosi in questo modo anche loro a Dio. Ve lo ricordate?
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 20 a 21 leggiamo:
Allora partì e tornò da suo padre. Mentre era ancora lontano, il padre lo vide e provò compassione per lui, e gli corse incontro e lo abbracciò baciandolo affettuosamente. E il figlio gli disse: ‘Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te. Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio’.
Ora, avete visto la reazione del padre appena vide il figlio da lontano?
Come sottolinea il versetto 20, il padre lo vede, prova compassione per lui, gli corre incontro e lo abbraccia baciandolo affettuosamente. In modo simile, Dio non vede l’ora che i suoi figli tornino sulla retta via, abbandonando la condotta corrotta tipica di questo mondo. Nel far questo in un certo senso, Dio fa una mossa. Cioè si avvicina a noi appena vede una scintilla, ci accoglie con affetto, non rinfacciandoci tutti gli errori che abbiamo commesso nel tempo. Naturalmente essendo in cielo come abbiamo scritto sopra, Dio ci accoglie tramite i suoi servitori sulla terra. Ci stiamo riferendo in particolare alla grande folla di Apocalisse capitolo 7, i cui membri saranno incaricati da Dio e dal Cristo, quali sovrintendenti ed aiutanti del gruppo di persone che abbiamo denominato “il resto dei salvati che vivrà sulla terra”.
Avete notato che il figliol prodigo ammette i suoi errori davanti al padre?
In modo simile per poter usufruire del Perdono di Dio, oltre ad avvicinarsi al padre YAHWEH, bisogna poi chiedere perdono e convertire la propria condotta, modelandola secondo la volontà di Dio. Continuando a lavorare sulla propria condotta ed a obbedire alla volontà di Dio, rimanendo al passo con le direttive che Dio darà durante tutto il millennio messianico, i membri del gruppo “ il resto dei salvati che vivrà sulla terra”, raggiungeranno infine la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato.
Proseguendo con la nostra lettura di Luca capitolo 15, nei versetti da 22 a 24 leggiamo:
Ma il padre disse ai suoi schiavi: ‘Presto, portate un abito, il migliore; vestitelo e mettetegli un anello al dito e sandali ai piedi. Prendete anche il vitello ingrassato e scannatelo. Mangiamo e festeggiamo, perché questo mio figlio era morto ma è ritornato in vita; era perduto ma è stato ritrovato’. E si misero a far festa.
Avete notato in che modo il padre manifesta la sua gioia nei confronti del figlio ritrovato?
Imbandisce un pranzo, e si mette a far festa.
A cosa potremmo associare l’abito con cui il padre veste Il figliol prodigo?
L’abito potrebbe essere simbolo oltre che della buona condotta che il figlio ritrovato ora intraprende, l’abito nel nostro tempo, potrebbe anche essere simbolo del fatto che ora il figlio si converte al cristianesimo, cioè veste finalmente l’abito cristiano. In merito, in colossesi 3:9, 10 leggiamo:
Non mentite gli uni agli altri. Spogliatevi della vecchia personalità con le sue pratiche e rivestitevi della nuova personalità, che per mezzo della conoscenza accurata si rinnova a immagine di Colui che l’ha creata.
Ora, chi potrebbero rappresentare gli schiavi a cui il padre dà l’ordine di rivestire il figlio e preparare per la festa?
Abbiamo scritto sopra che, anche se il padre rappresenta il padre YAHWEH, sulla terra saranno i membri della grande folla a fare le veci di Dio e del Cristo. Di conseguenza gli schiavi che aiutano il figliol prodigo, potrebbero rappresentare alcuni membri appartenenti al “resto dei salvati che vivrà sulla terra”, che sono giusti, e seguono con devozione le direttive di Dio e del Cristo. Questi fratelli nel nuovo mondo inoltrato di cui stiamo parlando, svolgeranno il ruolo di aiutanti molto capaci dei membri appartenenti alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questi fratelli capaci, collaboreranno con la grande folla nell’insegnamento, e nello svolgere altri compiti nelle congregazioni della fede che allora saranno stabilite ovunque sulla terra.
Riuscite ad immaginare quanto saranno edificanti le adunanze in quel nuovo contesto meraviglioso?
Ora, cosa potrebbero rappresentare sia l’anello che i sandali che furono fatti mettere al figliol prodigo dal padre?
Potremmo associare i sandali e l’anello, alla dignità ritrovata. In poche parole con quel gesto, il padre mostra pubblicamente di accogliere il figliol prodigo, integrandolo pienamente nella famiglia. Se l’anello è un anello speciale fatto con caratteristiche uniche per questa famiglia, un po’ come la maglia di un giocatore di calcio ne indica la squadra, allora a maggior ragione, l’anello stava ad indicare alla comunità, che il figlio era rientrato a pieno titolo nella famiglia. Anche il comando da parte del padre di scannare il vitello ingrassato per la festa, vitello che veniva scannato probabilmente solo nelle grandi occasioni, per esempio in presenza di ospiti illustri, stava ad indicare sia al figliol prodigo che alla comunità , quanto fosse davvero felice il padre per il figlio ritrovato.
Proseguendo con la nostra lettura di Luca capitolo 15, nei versetti da 25 a 27 leggiamo:
“Nel frattempo il figlio maggiore era nei campi. Al suo ritorno, quando fu vicino a casa, sentì musiche e danze. Allora chiamò un servitore e gli domandò cosa stesse succedendo. Quello rispose: ‘È venuto tuo fratello, e tuo padre ha scannato il vitello ingrassato, perché è tornato sano e salvo’.
Ora, a chi potremmo associare il fratello maggiore?
Potremmo associare nel nostro tempo il fratello maggiore, a quei membri appartenenti al “resto dei salvati che vivrà sulla terra”, che tuttavia si riterranno più giusti degli altri membri del gruppo, forse perché per molto tempo, hanno vissuto una vita cristiana mantenendo una buona condotta, dimenticando che la vita eterna è un dono di Dio, non un particolare merito personale. Ricordiamo che l’ambientazione a questo punto della narrazione, come abbiamo scritto sopra, è il millennio inoltrato, quando saremo entrati pienamente nel nuovo ordine mondiale di Dio, e la grande folla sarà già stata glorificata e sarà molto attiva sulla terra.
Ma quale sarebbe stata la reazione del figlio maggiore vedendo tutto questo? Scopriamolo leggendo il versetto 28. Si legge:
Ma lui si arrabbiò e non voleva entrare, perciò suo padre uscì a supplicarlo.
Dato che il figlio maggiore si arrabbiò e non voleva entrare, avete visto che fu il padre a fare il gesto ed andargli incontro? Questo dimostra che il padre, non è indifferente ai sentimenti del figlio maggiore, nonostante in questa occasione si stesse comportando in modo inopportuno.
Proseguendo con la nostra lettura, possiamo notare la lamentela del figlio maggiore. Nei versetti da 29 a 30 leggiamo:
In risposta lui gli disse: ‘Ecco, sono tanti anni che ti faccio da schiavo e non ho mai disubbidito a un tuo ordine, eppure a me non hai mai dato un capretto per festeggiare con i miei amici. Ma non appena è arrivato questo tuo figlio, che ha dilapidato i tuoi beni con le prostitute, per lui hai scannato il vitello ingrassato!’
Avete sentito il motivo per cui il figlio maggiore si lamenta?
In poche parole, si lamenta del fatto che il padre dedica attenzioni e gioisce del ritorno del figliol prodigo, arrivando addirittura a festeggiare e scannare un vitello ingrassato. Lui sostiene che il padre non gli ha mai dedicato questo tipo di attenzioni, né scannato un vitello o un capretto perché lui ed i suoi amici potessero festeggiare.
Ora, dal punto di vista profetico, perché il figlio maggiore si arrabbia?
Come abbiamo scritto sopra , il figlio maggiore rappresenta quei cristiani appartenenti al gruppo “il resto dei salvati”, che però si ritengono più Giusti degli altri membri di questo gruppo. La ragione sta nel fatto che loro, che hanno servito Dio per molto tempo rimanendo fedeli, si sentiranno minacciati dal fatto che i membri della grande folla in rappresentanza del Cristo e di Dio, dedicheranno molto tempo nell’aiutare a riabilitare spiritualmente quei membri appartenenti al “resto del salvati”, che purtroppo nel corso della loro vita hanno perso la retta via, o che hanno bisogno di costruire dalle fondamenta, una relazione spirituale con Dio.
Proseguendo con la parabola, nei versetti da 31 a 32 leggiamo:
Quindi il padre gli disse: ‘Figlio mio, tu sei sempre stato con me, e tutto ciò che è mio è tuo. Ma non potevamo non rallegrarci e far festa, perché tuo fratello era morto ma è ritornato in vita; era perduto ma è stato ritrovato’”.
Avete notato in che modo il padre, aiutò il figlio maggiore a vedere la situazione dalla sua prospettiva?
Il padre gli fa notare che dal suo punto di vista, è come se Il figliol prodigo prima morto, fosse ritornato alla vita. Infatti se ci fosse stata una risurrezione letterale, sicuramente i familiari e gli amici del morto avrebbero festeggiato e gioito pieni di gratitudine. In modo simile dal punto di vista di Dio, l’uomo che abbandona la cattiva strada e ritorna a lui, è motivo di grande gioia in cielo.
In conclusione, la parabola della pecora smarrita, la parabola della donna che perde un dramma, cioè l’equivalente del lavoro di un giorno per un operaio, ed infine la parabola del figliol prodigo, ci hanno ricordato che per Dio un figlio ritrovato e che ritorna in sé, è una grande gioia. Ci hanno ricordato inoltre che nel millennio inoltrato, quando cioè questo vecchio ordine sarà completamente sparito e verrà sostituito dal nuovo ordine di Dio, cioè quando i membri della grande folla saranno infine glorificati, i membri della grande folla in rappresentanza del Cristo e di Dio, faranno del loro meglio per aiutare quella nuova comunità, quelle nuove congregazioni, a rimanere uniti e mostrarsi misericordia a vicenda, crescendo così nell’amore, fino a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato. Ci sarete?


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