Attenzione a non fare la fine di Àmalec (Esodo 17:1-16)(Giuda)

Sempre più spesso, attraverso la televisione, i vari social come YouTube e così via, si osservano molti cosiddetti predicatori della parola di Dio, sprofondare sempre più nella mancanza di rispetto verso il padre YAHWEH e verso il Cristo. Alcuni addirittura sono sprofondati nella bestemmia e nell’apostasia, trascinando con sé i loro seguaci ormai incapaci di svincolarsi emotivamente da codeste figure sedicenti portatori della verità. Purtroppo anche alcune persone di mia conoscenza, che ritenevo comunque dotate di buon giudizio, sono cadute vittime di questi personaggi dal linguaggio a dir poco scurrile. Molti immaginano che certe loro azioni non avranno delle conseguenze, e quindi possono permettersi di bestemmiare Dio, dare del fallito al Cristo Re, insultare il nome di Dio quasi in ogni frase ed avere l’approvazione di Dio. No! Non funziona così. 

Quando parliamo di bestemmiatori, non ci riferiamo a quelle persone senza conoscenza della parola di Dio, ma ci riferiamo a persone che hanno ben conosciuto Dio ed il Cristo, specialmente se hanno fatto parte della congregazione Cristiana dei testimoni di Geova. Infatti noi riteniamo che i più riprovevoli fra tutti , sono proprio coloro che prima erano testimoni di Geova, ed una volta usciti da quella congregazione, bestemmiano il nome di Dio senza alcun pudore. In effetti, è come se dalla loro bocca ora uscissero solo cose disgustose paragonabili a rospi.

Ma qualcuno potrebbe chiedersi, perché ritenete più riprovevoli coloro che prima erano testimoni di Geova e ora bestemmiano Dio ed il suo nome?

Come abbiamo sempre scritto nei nostri articoli, noi riteniamo che i testimoni di Geova fino al 2019/2021, erano il gruppo religioso particolarmente seguito da Cristo. È principalmente da questo gruppo religioso, che Cristo avrebbe selezionato i rimanenti dei 144000 e la grande folla di apocalisse capitolo 7. Tuttavia, avendo i leader di questo gruppo religioso fatto compromesso con la bestia politica in merito ai vaccini anti covid-19, i veri cristiani all’interno di questa organizzazione, avrebbero dovuto fuggire a gambe levate da questa chiesa, così come da tutte le altre chiese, perché ormai sono tutti compromessi. Infatti noi riteniamo che i vaccini anti covid-19 rappresentino il marchio della bestia predetto in Apocalisse capitolo 13. Essendo stati così seguiti dal Cristo,  riteniamo che i testimoni di Geova abbiano le conoscenze basilari fondamentali per avere l’approvazione di Dio. Ogni pretendente testimone di Geova, prima di essere battezzato, veniva esaurientemente istruito in merito a queste conoscenze basilari mediante uno studio biblico personale. Di conseguenza avere questa conoscenza, questa formazione, comporta delle responsabilità.

Ora, al di là dei testimoni di Geova, ovviamente il Cristo ha centinaia di milioni forse miliardi di discepoli, provenienti da tutte le denominazioni cristiane che saranno salvati.

Dopo la pandemia, chi è o chi rappresenta ora il popolo di Dio?

Come spieghiamo nei nostri articoli, secondo quanto abbiamo capito, ci saranno e ci sono tre gruppi di salvati con prospettive diverse.

  • In primo luogo ci sono i membri dei 144000. per quanto riguarda questo gruppo di cristiani, noi riteniamo che siano già stati glorificati e rapiti in cielo nell’autunno del 2024.
  • Il secondo gruppo, sono i membri della grande folla di apocalisse capitolo 7, i quali, per varie ragioni, provengono secondo noi principalmente dai testimoni di Geova e dal loro entourage. Una volta glorificati, saranno per l’80% di natura Angelica e per il 20% di natura umana.
  • Il terzo gruppo, l’abbiamo denominato, “il resto dei salvati che vivrà sulla terra”. Questi ultimi saranno al 100% di natura umana. Questo terzo gruppo, si compone da una parte, di veri cristiani con la speranza di vivere sulla terra, ed anche da  persone delle Nazioni, le quali verranno salvate per la legge della coscienza che troviamo in Romani capitolo 2, ed inoltre ,per aver aiutato o solidarizzato con i fratelli di Cristo durante la grande tribolazione, cioè durante la pandemia con i suoi obblighi vaccinali.

Ma cosa hanno in comune questi tre gruppi di salvati?

Tutti i componenti di questi tre gruppi, hanno rifiutato il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19, perciò sono proprio come i testimoni di Geova prima delle vaccinazioni, cioè prima del 2019/2021.

Addirittura come i testimoni di Geova? In che senso?

Se non l’avete ancora realizzato, allora vi faccio questa domanda:

Chi tra voi che avete rifiutato i vaccini anti covid-19, a mente lucida, accetterebbe una trasfusione di sangue?

Si, mi rivolgo anche a te che dalla mattina alla sera passi il tuo tempo a demonizzare quel gruppo religioso  in tutto e per tutto, dimostrando in questo modo di non aver ben compreso in che situazione ci troviamo.

Tu, nelle tue piene facoltà mentali, accetteresti oggi di buon grado una trasfusione di sangue?

Tieni conto che più del 70% della popolazione mondiale, ha ricevuto quel intruglio maledetto, perciò forse il 90-95% del sangue da trasfondere proviene da persone vaccinate.

È possibile che non vi siate fatti la domanda del perché queste vaccinazioni abbiano implicato la contaminazione del sangue?

Quindi ora, poiché tu non hai preso il marchio-vaccino, se ti giocherai bene le tue “carte” potrai essere tra coloro che avranno in dono la vita eterna. Perciò il popolo di Dio, sono tutte quelle persone che hanno rifiutato il marchio-vaccino e si astengono dal sangue, proprio come una volta facevano i testimoni di Geova. (Atti 15:28,29). 

Avete sentito che i testimoni di Geova a partire dal 18 settembre possono in sostanza accettare e donare il sangue, violando uno dei baluardi che li differenziava dal resto del mondo? Riuscite a cogliere l’ironia di questa drammatica situazione?

Quale potrebbe essere il significato profetico di tutto questo?

Tutta questa situazione in merito alle trasfusioni di sangue, con l’enfasi che si è dato a livello mediatico, è un modo simbolico per aiutarci a comprendere, se non lo avevamo ancora capito, che Babilonia la grande cioè le religioni, sono cadute sbranate dal potere politico. Infatti anche lo zoccolo duro, cioè i testimoni di Geova, hanno finito per cedere su quello che era l’intoccabile questione del sangue. Vi rendete conto?

Ora, dopo questa lunga introduzione assolutamente necessaria, ci addentreremo finalmente nel vivo del materiale di oggi. Esamineremo dal punto di vista profetico, il libro di Esodo al capitolo 17. Inoltre concluderemo il nostro articolo, prendendo in considerazione alcuni versetti del libro biblico di Giuda. 

Ora, prima di addentrarci nell’analisi profetica del capitolo 17, vogliamo ricordare brevemente il percorso profetico che abbiamo tracciato a partire dal capitolo 14 sempre di Esodo.

  • Prima di tutto, abbiamo spiegato che la fuga dall’Egitto moderno, vale a dire il mondo di Satana da parte dell’odierno popolo di Dio, ha significato rifiutare il marchio della bestia, cioè i vaccini anti covid-19.
  • Dopo la fuga dall’Egitto odierno, faraone, vale a dire la bestia politica, cioè i poteri forti che ci hanno imposto i vaccini anti covid-19, ha per così dire inseguito il popolo di Dio, cercando di ripristinare le condizioni legali esistenti durante la pandemia, ma Dio tramite il Cristo ha finora impedito tutti questi tentativi. 
  • Dopo la fuga dall’Egitto, gli israeliti trovarono dell’acqua nel deserto, acqua tuttavia che era imbevibile poiché amara. Quest’acqua amara nel nostro tempo, rappresenta gli insegnamenti delle religioni organizzate, le quali erano state rese amare, sia per la presenza di dottrine babiloniche, che per il  fatto che i leader religiosi durante la pandemia ed anche dopo, hanno infarcito i loro insegnamenti con incitamenti verso la vaccinazione anti covid-19,  hanno spinto cioè i popoli verso il marchio della bestia. 
  • Di conseguenza, Dio porta Mosè verso un arbusto che messo in queste acque le bonifica. Questo arbusto abbiamo scritto, rappresenta fondamentalmente elementi fuoriusciti dalle religioni, specialmente per varie ragioni, si tratta di elementi fuoriusciti dalla congregazione Cristiana dei testimoni di Geova. Questi ultimi come arbusti sempreverdi, avrebbero contribuito, grazie allo spirito di Dio, a sanare le acque di Mara che erano amare.
  • Inoltre nel periodo in cui gli israeliti, quindi l’odierno popolo di Dio  si abbevera da queste acque di Mara ora sanate, Dio stabilisce come norma, che chiunque avrebbe seguito le sue direttive rese più chiare dalla bonifica di queste acque simboliche per mezzo  dell’arbusto, non si sarebbe più ammalato. Questo significa nel nostro tempo, che dal momento in cui le acque verranno sanate e si conoscerà chi sono coloro che rappresentano l’arbusto, in un preciso momento stabilito da Dio, Dio avrebbe cominciato a sanare fisicamente coloro che ubbidiranno mettendo in pratica la sua parola. 
  • Dopo un certo tempo trascorso nei pressi delle acque di Mara, Dio condurrà il suo popolo ad Elìm, dove ci sono 12 sorgenti rappresentanti i 144000, e 70 Palme rappresentanti la grande folla. Perciò, è a questo punto che la grande folla viene glorificata e poi si manifesta tra il popolo. Ricordiamo al lettore  che una volta trasformati in gloria, i membri della grande folla,  per l’ 80% saranno di natura Angelica, mentre  per il 20% saranno di natura umana.
  • Una volta partiti da Elìm, come abbiamo analizzato dal capitolo 16, a quel punto, sotto la direttiva del Cristo e dei 144000, la grande folla condurrà il gruppo di salvati che abbiamo denominato, “il resto dei salvati che vivrà sulla terra”,  verso la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo. Il materiale di studio provveduto dai 144000, e la cura pastorale della grande folla di apocalisse capitolo 7, paragonabili alla Manna provveduto dal cielo agli israeliti, aiuteranno coloro che obbediranno lungo tutto il millennio  alle direttive Divine a raggiungere infine la vera vita.

Lamentele per la mancanza d’acqua 

Bene, ora che abbiamo ripercorso le varie tappe, possiamo iniziare  con la lettura del primo versetto di Esodo capitolo 17. Si legge:

L’intera assemblea degli israeliti lasciò il deserto di Sin viaggiando a tappe secondo l’ordine di YAHWEH, e si accampò a Refidìm. Ma per il popolo non c’era acqua da bere.

Avete notato che nel loro percorso verso la Terra promessa, gli israeliti viaggiavano a tappe secondo le direttive di Dio?

In modo simile, il percorso del popolo di Dio moderno verso la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo lungo il millennio messianico,  non sarà fatto in maniera caotica, ma ben ordinata. Se per esempio, per i primi sette anni Dio spinge il suo popolo a manifestare una certa caratteristica o qualità, i sette anni successivi, cioè  la tappa successiva, sarà caratterizzata da qualche altro aspetto, è così via. Ciò significa anche che certi atteggiamenti che ora vengono perdonati per varie ragioni, fra 10 anni, solo per fare un esempio, non saranno più perdonati,  e così via lungo tutto il millennio.

Proseguendo con la nostra lettura di Esodo capitolo 17, ai versetti 2 e 3 leggiamo:

Così il popolo attaccò lite con Mosè e disse: “Dacci acqua da bere”. Ma Mosè rispose loro: “Perché attaccate lite con me? Perché continuate a mettere YAHWEH alla prova?”  Ma in quel luogo il popolo aveva molta sete e continuava a mormorare contro Mosè, dicendo: “Perché ci hai portato fuori dall’Egitto? Per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?”

Ora, quale potrebbe essere il significato profetico delle lamentele del Popolo in merito all’acqua?

Nell’articolo precedente, abbiamo già spiegato che per quanto riguarda l’analisi profetica, queste lamentele non sono necessariamente negative. Dal punto di vista profetico, significa semplicemente che il popolo comprende che oltre alla manna, ha bisogno di tanto in tanto di altro dal punto di vista spirituale. Ad ogni modo vogliamo ricordare ai nostri lettori, che lungo il millennio messianico, ci saranno sicuramente degli aspetti che potrebbero non piacerci o non andare secondo quanto avevamo immaginato. Tuttavia dobbiamo sempre ricordare che il padre YAHWEH ed il nostro signore Yahoshua Cristo, sanno che cos’è meglio per noi.

Continuando con la nostra lettura di Esodo capitolo 17, nei versetti da 4 a  5 leggiamo:

Alla fine Mosè, implorando YAHWEH , disse: “Che cosa devo fare con questo popolo? Ancora un po’ e mi lapiderà!”  Allora YAHWEH disse a Mosè: “Mettiti alla testa del popolo, prendendo con te alcuni anziani d’Israele e il bastone con cui colpisti il Nilo. Prendilo in mano e incamminati.

Avete notato che in obbedienza al comando divino, Mosè con il suo bastone, si mette alla testa del Popolo insieme ad alcuni anziani di Israele? Quale potrebbe essere significato simbolico di tutto questo?

Applicato al prossimo futuro, si può ritenere che è a questo punto che i membri della grande folla sostenuti dai 144000, prendono seriamente la direttiva nelle varie congregazioni della fede in tutto il mondo. Se prima erano per così dire, parte di una comunità, a questo punto, autorizzati dal Cristo prenderanno in mano la situazione.

Ora, cosa potrebbe rappresentare il bastone di Mosè con cui Mosè colpì il Nilo?

Come abbiamo già spiegato in un precedente articolo, poiché è mediante il bastone che Mosè compiva i miracoli di Dio, si può dire che il bastone di Mosè rappresenti simbolicamente lo spirito santo. Detto in altre parole, i membri della grande folla sostenuti dai 144000, non agiranno di  proprio impulso, ma nella guida della congregazione saranno accompagnati dallo spirito santo di Dio. Oltre a rappresentare lo spirito Santo di Dio, possiamo associare il bastone di Mosè allo scettro , cioè all’autorità. Perciò ai membri della grande folla, verrà data l’autorità di agire, cioè di prendersi cura della congregazione in rappresentanza del Cristo e di Dio.

Acqua dalla roccia

Proseguendo con la nostra lettura, ai versetti da 6 a 7 leggiamo:

Ecco, io starò davanti a te, là sulla roccia in Hòreb. Colpirai la roccia e ne uscirà acqua, e il popolo la berrà”. Mosè fece così davanti agli occhi degli anziani d’Israele.  Pertanto chiamò quel luogo Massa e Merìba perché gli israeliti avevano attaccato lite e avevano messo YAHWEH alla prova dicendo: “YAHWEH è in mezzo a noi o no?”

Ora, cosa potrebbe rappresentare la roccia che fece uscire acqua da bere?

Per scoprirlo, non dobbiamo tirare ad indovinare, poiché l’apostolo Paolo ce lo dice molto chiaramente in 1 Corinti 10:4. Si legge:

E bevvero tutti la stessa bevanda spirituale. Infatti bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva, e quella roccia rappresentava il Cristo.

Avete notato che l’apostolo Paolo sottolinea che la roccia rappresenta il Cristo?

Inoltre come avete potuto leggere sopra, l’apostolo Paolo definisce l’acqua che gli israeliti bevero in quella occasione, una bevanda spirituale, e questo va corroborare tutto il discorso che stiamo facendo finora in merito ad Esodo dal capitolo 14 al 17. Quindi volendo fare un riepilogo abbiamo che:

  • Prima di tutto, Dio dà agli israeliti le acque di Mara, dopo averle bonificate grazie all’arbusto. Le acque di Mara, abbiamo scritto sopra, rappresentano gli insegnamenti delle organizzazioni religiose, in particolare gli insegnamenti dei testimoni di Geova, insegnamenti che però hanno bisogno di essere bonificati. Mediante un arbusto simbolico, cioè alcune persone da Dio scelte, verrà fatta la bonifica di queste acque.
  • Il secondo luogo, Dio dona agli israeliti sia le quaglie che la manna come cibo, Manna che nel nostro tempo rappresenta il materiale di studio provveduto dai 144000, ed anche la cura pastorale provveduta dai membri della grande folla di apocalisse capitolo 7 glorificati.
  • Infine Dio provvede agli israeliti l’acqua uscita da una roccia, roccia che rappresenta il Cristo. Perciò oltre ai 144000 ed alla grande folla, che non sono altro che rappresentanti di Cristo, Dio mette in evidenza attraverso questa roccia, il contributo vitale fondamentale e diretto del nostro re, il Cristo, il quale è a capo di tutta la congregazione.  (Efesini 5:23). Inoltre queste acque scaturite dalla roccia, cioè dal Cristo, potrebbero rappresentare i nuovi rotoli o nuovi libri, indispensabili per raggiungere la perfezione e liberarsi dal peccato adamico.

Perciò questo significa, che negli insegnamenti che verranno impartiti al popolo di Dio lungo tutto il millennio, verrà chiarito il ruolo fondamentale del Cristo quale mediatore e guida.

Gli amalechiti attaccano

Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 8 a 9 leggiamo:

 In seguito gli amalechiti vennero a Refidìm a far guerra a Israele.  A ciò Mosè disse a Giosuè: “Scegli per noi degli uomini e va’ a combattere contro gli amalechiti. Domani io starò in cima al colle, con il bastone del vero Dio in mano”.

Ora, storicamente, chi erano questi amalechiti?

Amalèc o gli amalechìti, il cui nome significa bellicoso, sono i discendenti di Elifaz primogenito di Esaù, e della sua concubina Timna. Ricordiamo che Esaù era il fratello gemello di Giacobbe, quindi in un certo senso, gli amalechìti erano cugini degli israeliti. Noterete che nella conquista della Terra promessa, Dio aveva  vietato agli israeliti di conquistare le terre riservate ai discendenti di Esaù.  Perciò l’attacco degli amalechìti nei confronti di Israele, era un atto deliberato e molto grave dal punto di vista di Dio, come vedremo in seguito.

Inoltre, il luogo in cui risaliti si erano fermati gli israeliti si chiama Refidìm, termine il cui significato è “ristorare” o “luogo di riposo”. Questo significa che gli amalechìti attaccarono  Israele nel mentre che erano in un contesto di Pacifico riposo.

Continuando con la nostra lettura di Esodo capitolo 17, nei versetti da 10 a 11 leggiamo:

Quindi Giosuè fece proprio come Mosè gli aveva detto e combatté contro gli amalechiti, mentre Mosè, Aronne e Hur salirono in cima al colle.   Finché Mosè teneva in alto le mani, gli israeliti avevano la meglio; ma appena le abbassava, avevano la meglio gli amalechiti.

Ora, dal punto di vista profetico, chi o cosa potrebbero rappresentare gli amalechìti o Amàlec?

Gli amalechìti o Amalèc riteniamo, potrebbero rappresentare:

  • In primo luogo il peccato che abbiamo ereditato da Adamo.
  • In secondo luogo gli amalechìti o Amalèc, potrebbero rappresentare i ribelli a Dio, o se vogliamo, coloro che hanno commesso il peccato o bestemmia contro lo spirito santo, un tipo di peccato che è imperdonabile.

Ritornando alla scrittura sopra, avete notato che:

 finché Mosè teneva in alto le mani gli israeliti avevano la meglio, ma appena le abbassava avevano la meglio gli amalechiti?

Quale potrebbe essere il significato profetico di tutto questo?

Per ben inquadrare la situazione, dobbiamo ricordare che gli israeliti usciti dall’Egitto ed in peregrinazione nel deserto, rappresentano il popolo di Dio uscito dall’Egitto moderno, cioè dal mondo di Satana. Siamo usciti dall’Egitto, perché abbiamo rifiutato di essere imprigionati nel mondo di Satana rifiutando il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19. Dopo le varie tappe di cui abbiamo scritto più sopra, il popolo di Dio si incammina nel millennio messianico insieme alla grande folla di apocalisse capitolo 7, sostenuti dai 144000 e guidati dal Cristo Re. La tappa finale, è il raggiungimento della perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo nel mentre che la terra viene trasformata gradualmente in un paradiso. Poiché ad un certo punto Satana il diavolo sarà messo in condizione di non nuocere, l’unico vero nemico da vincere sarà la nostra imperfezione , o meglio, il peccato che abbiamo ereditato da Adamo. Amalèc o gli amalechìti abbiamo scritto sopra,   rappresentano il peccato che abbiamo ereditato da Adamo. Ve lo ricordate?

Perciò la lotta di Israele contro gli amalechìti, rappresenta la lotta che coloro che vivranno nella nuova era, dovranno fare lungo tutto il millennio per raggiungere la perfezione e vincere definitivamente il peccato. Fintanto che Mosè, che in questo caso rappresenta coloro che vivranno in questo nuovo mondo inoltrato, leverà le mani in alto a Dio in preghiera ricercando la sua guida passo passo lungo tutto il millennio, riuscirà a tenere sotto controllo il peccato ereditato da Adamo. Se tuttavia Mosè, cioè coloro che vivranno nel nuovo mondo inoltrato, abbasseranno le mani rifiutando quindi la guida di Dio, gli amalechìti, cioè il peccato che abbiamo ereditato da Adamo, avrà la meglio e li distruggerà. Perciò lo ripetiamo ,per raggiungere l’obiettivo della perfezione e quindi  vincere definitivamente il peccato, bisognerà continuare a lottare “levando le mani in alto a Dio in preghiera“, seguendo pedissequamente la sua guida lungo tutto il millennio messianico.

Proseguendo con la nostra lettura di Esodo capitolo 17, nei versetti da 12 a 13 leggiamo:

Quando le mani di Mosè si fecero pesanti, presero una pietra e lo fecero sedere su di essa. Poi Aronne e Hur gli sostennero le mani, uno da una parte e uno dall’altra; così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.  In tal modo Giosuè sconfisse Àmalec e il suo popolo con la spada.

Avete notato chi fu a sostenere Mosè quando le sue mani si fecero pesanti per la fatica?

Come abbiamo letto sopra, a sostenere Mosè uno da una parte e uno dall’altra tenendo su le sue mani,  furono Aronne e Hur.

Chi potrebbero rappresentare Aronne e Hur?

Come probabilmente avrete già intuito, Aronne e Hur rappresentano il 144000 e la grande folla di apocalisse capitolo 7. Questi due gruppi durante tutto il millennio come abbiamo scritto più sopra, aiuteranno il gruppo che abbiamo denominato, “il resto dei salvati che vivranno sulla terra”, a raggiungere la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, e quindi li aiuteranno a vincere nella lotta contro il peccato che abbiamo ereditato da Adamo.

Avete notato che, affinché Mosè potesse resistere per tutte quelle ore, lo fecero sedere su una pietra?

Anche in questo caso, la pietra che sostiene Mosè per tutte quelle ore, deve rappresentare il nostro signore Yahoshua Cristo, pietra sul quale ognuno di noi ci dobbiamo appoggiare per vincere nella lotta contro il peccato, contro Amalèc.

Avete inoltre notato che la lotta si protrasse fino al tramonto? Cosa potrebbe rappresentare profeticamente il tramonto del sole in questo caso?

Il tramonto del sole, potrebbe rappresentare la fine del millennio messianico. Detto in altre parole, per vincere nella lotta contro il peccato e raggiungere la perfezione, bisognerà lottare lungo tutto il millennio. Quelli che saranno più costanti nel mettere in pratica i comandi di Dio, evidentemente, raggiungeranno prima degli altri la perfezione, vincendo così la loro lotta contro il peccato ereditato da Adamo, contro Amalèc.

Continuando con la nostra lettura di Esodo capitolo 17, nei  versetti da 14 a 16 leggiamo:

YAHWEH disse quindi a Mosè: “Scrivi queste parole nel libro perché siano ricordate e ripetile a Giosuè: ‘Cancellerò completamente il ricordo di Àmalec sotto il cielo’”.  Poi Mosè eresse un altare e lo chiamò YAHWEH-Nissi,  dicendo: “Dato che la mano di Àmalec è contro il trono di Iah, YAHWEH sarà in guerra con lui di generazione in generazione”.

Ora, avete notato la dura sentenza di Dio contro Àmalec?

Affinché fosse ricordato nei secoli, Dio fece scrivere a Mosè la sua intenzione secondo cui avrebbe cancellato completamente il  ricordo di Àmalec da sotto il cielo. Il versetto 16  rincara la dose sottolineando che Dio sarebbe stato in guerra contro Àmalec, di generazione in generazione. Il motivo sottolinea sempre il versetto 16, è perché Àmalec si è messo contro il trono di  Iah. 

Ora, queste pesanti parole di Dio, non vi ricordano le parole che Yahoshua pronunciò in merito alla bestemmia contro lo spirito santo?

In merito, in Marco 3:28, 29  Yahoshua disse:

In verità vi dico che ai figli degli uomini sarà perdonata ogni cosa, indipendentemente dai peccati che avranno commesso e dalle bestemmie che avranno detto;  ma chi bestemmia contro lo spirito santo non sarà mai perdonato: è colpevole di peccato eterno”.

Avete notato la somiglianza delle parole di Yahoshua con quelle che Dio pronunciò contro Àmalec? Perciò, come abbiamo scritto più sopra, oltre a rappresentare il peccato che abbiamo ereditato da adamo, Àmalec o gli amalechìti, finirono per rappresentare anche coloro che hanno commesso la bestemmia contro lo spirito santo, coloro che hanno commesso il peccato imperdonabile.

Purtroppo oggi molti, noi riteniamo, non hanno ancora ben capito cos’è la vera spiritualità, chi è YAHWEH e quali sono le sue esigenze. Immaginano  che il padre YAHWEH sia, per così dire, un distributore di caramelle, ed esaminano le questioni spirituali col sentimentalismo. Gravissimo errore! Infatti dimenticano che l’adorazione che rendiamo a Dio è una cosa seria, molto seria, e che il grande Dio YAHWEH  esige esclusiva devozione. Molti israeliti, purtroppo, hanno dovuto imparare a loro spese con la vita, che la Santa devozione al padre YAHWEH non è un gioco, ma una cosa molto seria. 

Alcuni aprono canali YouTube, insultano a destra ed a sinistra, e credono di rimanere impuniti. Ma con chi state scherzando? Di chi vi state prendendo gioco?

Ci sono Poi  quelli che hanno in odio il nome di Dio nella forma YAHWEH, e praticamente in tutti i loro video bestemmiano questo nome insultandolo in ogni modo. Ma dico, ti sei accorto che nella forma YAHWEH ci sono tutte le lettere del tetragramma? Non hai un po’ di timore di Dio?

Ora immagina solo per un attimo che tutte le volte che hai insultato questo nome, il padre YAHWEH si è sentito insultato. Peggio ancora, visto che a giudicare è il Cristo, immagina come si sarà sentito il Cristo nel sentirti bestemmiare di continuo il nome di suo padre in mondovisione. Ti rendi conto in che angolo ti sei messo da solo? (Giovanni 2:17).

Ricordati come abbiamo scritto in molti articoli,  entro il 16 novembre si chiude un ciclo. Da quello che abbiamo capito, su coloro che hanno la prospettiva di vivere sulla terra per sempre, entro quella data, verrà emessa la sentenza finale. Ricordati che entro il 16 novembre 2026, tu sarai considerato o una pecora o una capra, senza proroga. La sentenza di ciascuno sarà ricucita su misura, e dalle tue parole sarai giudicato giusto o malvagio. Se per caso avessi fatto una roba del genere, sicuramente come minimo come segno di pentimento, mi adopererei a cancellare tutte quelle offese a ciel sereno a Dio, esposte in Mondovisione.

Altri ancora, sempre su YouTube, hanno veramente toccato il fondo dal punto di vista spirituale e della decenza. Mi è capitato in passato di ascoltare alcuni di questi in lingua francese, ma anche altri in italiano.  Da una parte parlano di Dio, e dall’altra parte lo bestemmiano ponendosi addirittura al di sopra dello spirito Santo. Sostengono in Mondovisione di non avere bisogno dello spirito Santo di Dio né di pregare. Vi rendete conto?  Se il primo gruppo è pericolosamente a rischio, il secondo gruppo probabilmente lo è di più. 

Allo stesso modo, tutti quelli che approvano e sostengono pubblicamente questi personaggi, se non si pentono e la smettono,  rischiano di fare la stessa fine. 

 Attenzione, Dio non è da sbeffeggiare!

Ora, coloro che entro il 16 novembre 2026  saranno considerati non idonei per il nuovo mondo, diverranno come gli  amalechìti o Amalèc, cioè nemici giurati di Dio e del Cristo in eterno.  Diventeranno i moderni Amalèc!

Ora, in base agli ultimi articoli che abbiamo fatto su Esodo, cosa rischiano coloro che prenderanno il posto di Àmalec peccando contro lo spirito santo?

Se non è già il caso, perderanno  infine definitivamente il sostegno dello spirito Santo, e ciò significa che per loro non c’è più nessun futuro. Come abbiamo sottolineato negli articoli precedenti, la prossima tappa importante secondo il programma di Dio, è la bonifica delle acque o dell’insegnamento provenienti dalle religioni di questo mondo, in particolare dai testimoni di Geova. Durante il periodo in cui verranno bonificate le acque, cioè gli insegnamenti delle religioni, a un certo punto , coloro che metteranno in pratica i comandamenti di Dio cominceranno a guarire dalle loro malattie. Stiamo parlando di guarigioni fisiche, non solo spirituali. Dato che queste guarigioni avranno luogo grazie o mediante lo spirito Santo di Dio, coloro che hanno perso lo spirito santo, avendolo offeso, non usufruiranno di queste benedizioni. Saranno definitivamente tagliati fuori dalle benedizioni future. In seguito quando altri ringiovaniranno mettendo in pratica i comandamenti di Dio, essi semplicemente saranno esclusi da queste benedizioni. Mortificare lo spirito di Dio è una cosa molto grave fratelli. Mettiamo da parte l’orgoglio, ed apriamoci alla speranza, perché le promesse Divine di liberazione sono alle porte.

Conclusione.

In conclusione, parlando di quelli che potremmo definire Amalèc o Amalechìti, nella lettera di Giuda troviamo queste pesantissime parole che riportiamo sotto. In Giuda da 6 a 16  si legge:

Eppure anche questi uomini, cullandosi nei sogni, contaminano la carne, disprezzano l’autorità e parlano in modo offensivo dei gloriosi. L’arcangelo Michele invece, quando ebbe una controversia con il Diavolo e disputava riguardo al corpo di Mosè, non osò pronunciare un giudizio contro di lui in termini offensivi, ma disse: “Ti rimproveri YAHWEH”.  Questi uomini invece parlano in modo offensivo di tutto ciò che in realtà non capiscono. E in tutto ciò che capiscono per istinto, come animali privi della ragione, continuano a corrompersi.

Guai a loro, perché hanno preso la stessa strada di Caino e si sono precipitati nell’errore di Bàlaam per amore del guadagno e sono morti nel discorso ribelle di Cora!  Questi sono gli scogli nascosti sott’acqua che mangiano con voi ai vostri banchetti fraterni, pastori che nutrono sé stessi senza timore, nubi senz’acqua portate qua e là dal vento, alberi infruttuosi di tardo autunno, morti due volte e sradicati,  furiose onde del mare che gettano fuori la schiuma della propria vergogna, stelle senza un corso stabilito alle quali sono riservate per sempre le tenebre più fitte. Questi uomini sono mormoratori, si lamentano della propria sorte, seguono i propri desideri; e la loro bocca si vanta di grandi cose, mentre adulano altri per il proprio tornaconto.

(Giuda 8-16)

Rispondi