Introduzione.
Avete presente quante persone oggi si aspettano di essere improvvisamente rapite in cielo nelle nuvole, mentre la terra sostengono, verrà completamente bruciata come nel caso di Sodoma e Gomorra? Cosa afferma la parola di Dio in merito al rapimento in cielo? Chi sono coloro che verranno rapiti in cielo, e quando tutto questo si realizzerà?
Per quanto riguarda la terra, dallo studio delle Sacre Scritture, noi abbiamo capito che la terra non verrà bruciata per la distruzione, come certi versetti sembrano indicare, al contrario ci aspettiamo che ad essere eliminati dalla Terra, saranno le persone che Dio riterrà malvagie. In merito, nel Salmo 37:10, 11,e 29 leggiamo:
Ancora un po’ e i malvagi non ci saranno più; guarderai verso il luogo in cui erano, e non li troverai. Ma i mansueti erediteranno la terra e proveranno immensa gioia nell’abbondanza di pace.
Poi al versetto 29 si legge:
I giusti erediteranno la terra e vi abiteranno per sempre. — Salmo 37:10, 11, 29.
Ora, per rispondere alle domande riguardanti il rapimento in cielo, in questo articolo, prenderemo in considerazione la prima lettera ai Corinti al capitolo 15, i versetti da 12 a 58, dove tra le altre cose, l’apostolo Paolo sotto ispirazione, si addentra anche sulla questione del rapimento in cielo.
- La fede nella risurrezione.
Iniziamo quindi con la lettura dei primi tre versetti, cioè i versetti da 12 a 14. Si legge:
Ora, se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni di voi dicono che non c’è risurrezione dei morti? Se non c’è risurrezione dei morti, allora nemmeno Cristo è stato risuscitato. Ma se Cristo non è stato risuscitato, la nostra predicazione è senza dubbio inutile, e lo è anche la nostra fede. (1 corinti 15:12-14).
Avete sentito cosa sostenevano alcuni al tempo di Paolo?
Sostenevano che non c’è risurrezione dei morti. Questo naturalmente era un grave errore, poiché la resurrezione è di fatto la speranza della fede Cristiana. Infatti Paolo aggiunge che se Cristo non è stato risuscitato, allora la nostra predicazione è senza dubbio inutile, così anche la nostra fede. Invece noi abbiamo la testimonianza che il Signore Yahoshua fu risuscitato dai Morti, e non fu visto solo da qualche apostolo, ma in un’occasione, fu visto da circa 500 testimoni. Infatti sempre in 1 Corinti capitolo 15 che stiamo esaminando, al versetto 6 l’apostolo Paolo afferma:
In seguito [Cristo] è apparso a più di 500 fratelli in una sola volta; anche se alcuni si sono addormentati nella morte, la maggior parte di loro è ancora in vita.
Ora, per quale ragione possiamo oggi avere piena fiducia, sia nell’apostolo Paolo che nei primi cristiani in merito alla resurrezione di Yahoshua?
Ovviamente le ragioni per avere fiducia nei primi cristiani sono tante. Tuttavia un aspetto che spicca sicuramente, è il fatto che credendo in questa fede, molti di questi primi cristiani sono stati disposti a morire o ad essere uccisi brutalmente ,come accadeva nel primo secolo nell’impero romano.
Avete presente? Inoltre nel nostro tempo, il concetto di resurrezione o della conservazione di dati specifici e dettagliati inerenti al DNA di una persona o di un animale nei Data Center, non è più solo un discorso di fantascienza, ma accade ogni giorno. Anche se per varie ragioni gli uomini non arriveranno mai a resuscitare una persona morta così come la intende la Bibbia, tuttavia concetti come la clonazione, da quando fu ufficialmente clonata la pecora Dolly il 5 luglio 1996, fanno parte del nostro patrimonio di conoscenze scientifiche. Non è così? Link: Wikipedia.
- Veri testimoni di Dio.
Continuando con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 15 a 17 leggiamo:
Per di più ci troviamo a essere falsi testimoni di Dio, perché abbiamo testimoniato contro di lui dicendo che ha risuscitato il Cristo quando in realtà non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non vengono risuscitati. Se infatti i morti non vengono risuscitati, nemmeno Cristo è stato risuscitato. E se Cristo non è stato risuscitato, la vostra fede è senza valore e voi rimanete nei vostri peccati.
Avete notato cos’altro mette in risalto l’apostolo Paolo nei versetti sopra?
L’apostolo Paolo sottolinea il fatto che rifiutando di credere nella resurrezione, si finisce per diventare falsi testimoni di Dio. Oltre a questo, come afferma al versetto 17, se Cristo non è stato risuscitato, allora la nostra fede diventa senza valore. Infatti è la morte e risurrezione di Yahoshua, che ci permetterà di ottenere il perdono del peccato che abbiamo ereditato da Adamo, e perciò dei peccati che quindi commettiamo ogni giorno. Infatti per convalidare il suo sacrificio, dopo la sua risurrezione, notate cosa fece Cristo. In Ebrei 9:24 si legge:
Cristo infatti è entrato non in un luogo santo fatto da mani, copia di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora dinanzi alla persona di Dio per noi.
Avete notato cosa fece Cristo dopo la sua resurrezione? Presentò a Dio come su un altare, il valore del suo sacrificio, sacrificio che permetterà a tutti noi di essere perdonati dai nostri peccati ed ottenere la salvezza.
Tuttavia se Cristo non fu risuscitato dai morti Come sostenevano alcuni, allora tutto questo non è mai avvenuto, e di conseguenza per l’umanità, non ci sarebbe speranza di redenzione e di salvezza.
Continuando con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 18 a 19 leggiamo:
Così anche quelli che si sono addormentati nella morte uniti a Cristo sono perduti. Se abbiamo sperato in Cristo solo per questa vita, siamo i più miserevoli di tutti gli uomini.
Come potete notare dai versetti sopra, l’apostolo Paolo sottolinea che se non c’è resurrezione, allora tutti quelli che sono morti quali fedeli cristiani, sarebbero tutti perduti. Paolo addirittura aggiunge, che se abbiamo sperato in Cristo solo per questa vita, cioè nella vita in questo vecchio ordine mondiale sotto il dominio di Satana, siamo i più miserevoli di tutti gli uomini. Inoltre, è da notare il fatto che per venire sulla terra e morire in sacrificio per l’umanità, era ovviamente perché Cristo credeva fermamente nella capacità e nella volontà di Dio di riportare in vita non solo lui, ma milioni, o forse miliardi di persone a tempo debito.
- La primizia.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 20 a 22 leggiamo:
Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che si sono addormentati nella morte. Infatti, dato che la morte è venuta per mezzo di un uomo, anche la risurrezione dei morti viene per mezzo di un uomo; e come in Adamo tutti muoiono, così nel Cristo tutti riceveranno la vita.
Avete notato che Cristo viene definito primizia ad essere risuscitato tra quelli che si sono addormentati nella morte?
In che senso Cristo è il primo o la primizia ad essere resuscitato?
Ovviamente l’apostolo Paolo intende dire, che Cristo è il primo ad essere risuscitato alla vita immortale come potentissima creatura spirituale. In seguito altri sarebbero stati risuscitati, ma lui fu il primo, e fu risuscitato il 16 Nisan del “33” Era volgare secondo il calendario ebraico.
Avete inoltre notato che nei versetti sopra,che la Bibbia fa le equazione Cristo uguale Adamo uguale uomo?
Cristo = Adamo = Uomo.
Questo aspetto dovrebbe aiutare a comprendere che quando era qui sulla terra, Cristo era un uomo al 100% al pari di Adamo. Ed inoltre, proprio come Adamo peccando causò la morte di tutti gli uomini, allo stesso modo Cristo resistendo agli attacchi di Satana, ed offrendo infine la sua vita in sacrificio per tutti noi, rese possibile la salvezza dell’umanità.
- L’ordine delle resurrezioni.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, al versetto 23 si legge:
Ma ciascuno nell’ordine dovuto: Cristo la primizia, dopodiché quelli che appartengono al Cristo, durante la sua presenza.
State notando che in questi versetti, Dio ci sta indicando l’ordine che avrebbe seguito per quanto riguarda le resurrezioni?
Come abbiamo scritto nei paragrafi precedenti, il primo ad essere risuscitato nel primo secolo alla vita immortale , fu il nostro Signore Yahoshua Cristo. Dopodiché ad essere resuscitati, sarebbero stati quelli che appartengono a Cristo, cioè i 144000 ed eventualmente anche la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Per quanto riguarda la grande folla comunque, dobbiamo parlare soprattutto di trasformazioni in gloria, trasformazione che richiede la morte del corpo precedente per una nuova rinascita con un corpo glorioso, come vedremo più avanti.
Ma quando sarebbero state risuscitati quelli che appartengono a Cristo?
Come sottolinea il versetto sopra, quelli che appartengono a Cristo sarebbero stati resuscitati durante la sua futura presenza.
Ora, quand’è che iniziò la presenza di Cristo, e dov’è che si parla della presenza di Cristo?
Sulla futura presenza di Cristo, possiamo trovare traccia nel capitolo 24 di Matteo al versetto 3, dove si legge:
Mentre [Yahoshua ] sedeva sul Monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in privato e gli chiesero: “Dicci: quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e della conclusione del sistema di cose?” (Matteo 24:3).
Come avrete potuto notare, la presenza di Cristo è legata al suo secondo ritorno. Noi riteniamo che la presenza di Cristo, iniziò intorno al 1914 e continua tuttora. Perciò quelli che appartengono a Cristo, sarebbero stati risuscitati alla vita immortale se morti, nel nostro tempo. Link per approfondire: QUI.
Quando esattamente sarebbero stati risuscitati?
Noi riteniamo che i membri dei 144000 morti nei secoli passati, siano stati risuscitati nel periodo della vera Pasqua ebraica del 2019. Infatti proprio in quel periodo, iniziarono i tre anni e mezzo di tribolazione legati alla pandemia , o se volete, il periodo in cui la donna di Apocalisse capitolo 12 rappresentante la “Chiesa”, sarebbe dovuta fuggire nel deserto per un periodo di 1260 giorni ,dopo aver partorito un figlio maschio che avrebbe regnato sulle nazioni. Questo figlio maschio, o i componenti di questo figlio maschio, cioè i 144000, recita la scrittura, furono rapiti in cielo presso Dio. Perciò in quel periodo, cioè nella primavera del 2019, i 144000 morti nei secoli passati furono risuscitati e rapiti presso Dio nei cieli, mentre per il resto del seme della donna di Apocalisse capitolo 12, cioè i 144000 ancora vivi ed i membri della grande folla, la trasformazione in gloria sarebbe arrivata più tardi. (Leggi Apocalisse 12:5, 6).
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 24 a 26 leggiamo:
Poi la fine, quando lui consegnerà il Regno al suo Dio e Padre dopo aver ridotto a nulla ogni governo e ogni autorità e potenza. Infatti [Cristo] deve regnare finché Dio non avrà messo tutti i nemici sotto i suoi piedi; e l’ultimo nemico a essere ridotto a nulla sarà la morte.
Di che periodo si sta parlando in questo caso nei versetti sopra?
Qui l’apostolo Paolo, si riferisce alla fine dei mille anni del regno messianico, Cioè in una data intorno al 3023 Era volgare. Alla fine dei mille anni, anche il resto dell’umanità che ha la prospettiva di vivere sulla terra per sempre, sarebbe giunta finalmente alla vera vita. Sempre alla fine del millennio messianico e dopo l’eliminazione di Satana e dei suoi demoni, verranno anche finalmente risuscitati i fedeli servitori di Dio vittoriosi del passato, cioè persone come Abraamo Daniele e Giobbe e così via.
Quand’è che Cristo avrebbe ridotto a nulla ogni autorità governo e Potenza sulla terra?
Abbiamo spiegato nei nostri articoli, che i governi umani così come li conosciamo, avrebbero continuato ad esistere lungo tutto il millennio messianico, anche se Cristo avrebbe fatto in modo che cambiasse il panorama politico. A differenza del vecchio mondo governato da Satana, durante il millennio messianico in cui già siamo entrati dal 5 novembre 2023, anche se Cristo avrebbe lasciato sussistere i governi umani, li avrebbe tuttavia governati invisibilmente, portandoli a realizzare gradualmente i propositi di Dio. Il Re messia avrebbe imposto loro progressivamente, usando per così dire uno scettro di ferro, a cessare le guerre e stabilire la pace , la sicurezza, e l’abbondanza per tutti, fino al punto di rendere la terra un vero e proprio Paradiso entro i 1000 anni del suo Regno.
Ma notate cosa sarebbe accaduto alla fine dei mille anni del regno messianico, come possiamo leggere in Apocalisse capitolo 20, nei versetti da 7 a 9. Si legge:
Non appena i 1.000 anni saranno finiti, Satana sarà liberato dalla sua prigione e uscirà per sviare le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra. Il loro numero sarà come la sabbia del mare. Dilagheranno in tutta la terra e circonderanno l’accampamento dei santi e la città amata. Ma dal cielo scenderà un fuoco che le divorerà. (Apocalisse 20:7-9).
Avete visto cosa sarebbe accaduto alla fine dei mille anni del regno messianico?
Satana sarebbe stato liberato dalla sua prigione, ed avrebbe sviato le nazioni portandoli allo scontro con Cristo e con Dio. Perciò è a questo punto, cioè alla fine dei mille anni, che ogni autorità e Governo e potenza sarebbero stati ridotti a nulla con fuoco dal cielo. Questi governi sollecitati da Satana e dai suoi demoni, cercheranno nuovamente di attaccare i veri adoratori di Dio. In quel tempo , i veri adoratori di Dio, avranno già raggiunto la vera vita, cioè la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo prima del peccato. Infatti proprio come durante la pandemia i servitori di Dio furono accerchiati dai vari governi,cioè ‘Gog e Magog’, che vollero imporre loro il marchio della bestia, vale a dire i vaccini anti covid-19, così alla fine dei mille anni, Satana ed i suoi seguaci, cercheranno di ricreare una situazione simile. Ma a quel punto Cristo interverrà e ridurrà a nulla sia Satana che i suoi seguaci umani ed angelici.
Anche l’annullamento della morte dovuta al peccato adamico, ed il raggiungimento della vera vita come abbiamo scritto sopra, si sarebbero realizzati in quel periodo, come potete notare sempre dalla scrittura di Apocalisse capitolo 20, nei versetti 14 e 15. Si legge:
E la morte e la Tomba furono gettate nel lago di fuoco. Questo lago di fuoco rappresenta la seconda morte. E chi non risultò scritto nel libro della vita fu gettato nel lago di fuoco.
Avete notato che la morte e la tomba o Ades, furono gettate nel lago di fuoco?
Questo significa che a quel punto,cioè alla fine dei mille anni e dopo la distruzione di “Gog e Magog, vale a dire la coalizione di popoli e nazioni in opposizione a Dio e al suo popolo”. Come abbiamo scritto sopra, la morte dovuta dal peccato ereditato da Adamo sarebbe stata finalmente eliminata.
Quindi riepilogando, abbiamo visto che il primo ad essere risuscitato alla vita immortale , quindi alla vera vita, fu il nostro Signore Yahoshua Cristo nel primo secolo. I secondi ad essere resuscitati ed a ricevere la vera vita, sarebbero stati quelli che appartengono al Cristo, vale a dire i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questi due gruppi, avrebbero ricevuto la vera vita durante la presenza del nostro Signore, quindi stiamo parlando del nostro tempo. I 144000 cominciarono a essere resuscitati e ricevere la vera vita, a partire dalla primavera del 2019. In seguito, nell’autunno del 2024 come abbiamo scritto in altri articoli, i rimanenti ancora vivi dei 144000, furono infine rapiti in cielo ottenendo così la vera vita. Presto, molto presto, assisteremo invece alla trasformazione in gloria della grande folla di apocalisse capitolo 7. Infine i terzi ad ottenere la vera vita, sarebbero stati il gruppo che nei nostri articoli abbiamo denominato, “il resto dei salvati che vivrà sulla terra”. Questo terzo ed ultimo gruppo, avrebbe ottenuto la vera vita alla fine del millennio messianico, dopo che avrà superato l’ultima prova, cioè quando Satana ed i suoi demoni, sarebbero stati rilasciati per sviare per l’ultima volta l’umanità, prima della loro definitiva eliminazione dall’esistenza.
Oltre al gruppo “il resto dei salvati che vivrà sulla terra” che raggiungerà la vera vita alla fine del millennio messianico, vogliamo ricordare, come abbiamo spesso spiegato nei nostri articoli, che alla fine del millennio dopo l’eliminazione di Satana e di tutti i suoi seguaci , Dio risusciterà a quel punto i giusti con la prospettiva di vivere per sempre sulla terra. In questo caso ci riferiamo ai fedeli servitori di Dio del passato, che sono stati ritenuti degni di essere resuscitati direttamente nel paradiso restaurato. Personaggi come Abramo, Giobbe, Daniele e altri fedeli servitori di Dio dell’antichità, verranno resuscitati appunto dopo il millennio. Mentre la maggioranza degli esseri umani che verranno resuscitati per poter recuperare il loro rapporto con Dio, parliamo di miliardi di persone , verranno risuscitati durante il millennio messianico inoltrato. Per approfondire, Clicca sul link seguente. Link: QUI.
- Cristo sottoposto a Dio.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 27 a 28 leggiamo:
Dio infatti “ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi”. Ma quando viene detto che ogni cosa gli è stata sottoposta, chiaramente è escluso colui che gli ha sottoposto ogni cosa. E quando ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso si sottoporrà a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia ogni cosa a tutti. (1 Corinti 15:27-28).
In base ai versetti sopra, avete notato che l’apostolo Paolo Puntualizza che a Cristo è stato sottoposto tutto, ad eccezione ovviamente di con lui che gli ha dato questo potere, cioè il padre YAHWEH?
Perché questa puntualizzazione?
Sicuramente per aiutarci a comprendere ancora una volta, che il padre YAHWEH ed il Cristo sono due persone diverse.
Ma soprattutto per aiutarci ad imprimere nella mente, che il padre YAHWEH è al di sopra di tutti, e che il Signore Yahoshua Cristo quale figlio, gli è sottomesso. Infatti alla fine del millennio, il regno millenario di Cristo terminerà, ed il Cristo rimetterà tutta la creazione nelle mani di Dio. A quel punto gli esseri umani per comunicare con Dio in preghiera, non avranno più bisogno della mediazione del Cristo, ma saranno figli di Dio a tutti gli effetti.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, sempre in merito alla risurrezione, nei versetti da 29 a 32 l’apostolo Paolo aggiunge:
Altrimenti, cosa faranno quelli che si battezzano per essere morti? Se davvero i morti non vengono risuscitati, perché allora si battezzano per essere tali? E perché anche noi siamo continuamente in pericolo? Ogni giorno affronto la morte, com’è vero che voi, fratelli, siete il mio motivo di vanto in Cristo Yahoshua nostro Signore. Se, come altri uomini, ho combattuto a Efeso con le bestie feroci, cosa ne ricavo? Se i morti non vengono risuscitati, “mangiamo e beviamo, perché domani moriremo”. (1 Corinti 15:29-32).
Avete seguito il ragionamento di Paolo?
In poche parole l’apostolo Paolo, ci spiega che le difficoltà che un cristiano come lui deve affrontare per amore della buona notizia, sarebbero completamente inutili se non ci fosse la resurrezione. Paolo arriva addirittura ad affermare che se i morti non vengono risuscitati, allora faremo bene a seguire la massima degli antichi epicurei e di tanti materialisti del nostro tempo, vale a dire: “mangiamo e beviamo, perché domani moriremo”.
- Evitiamo le cattive compagnie.
Proseguendo con la nostra lettura, nei versetti da 33 a 34 leggiamo:
Non fatevi ingannare: le cattive compagnie corrompono le buone abitudini. Tornate in voi, facendo ciò che è giusto, e non praticate il peccato, perché alcuni non hanno conoscenza di Dio. Lo dico per farvi vergognare.
Avete notato secondo i versetti sopra, a cosa possono portare le cattive compagnie?
Le cattive compagnie, possono portare a corrompere le buone abitudini. In altre parole, una credenza sbagliata come quella secondo cui non c’è la resurrezione, può portare ad adottare comportamenti mondani e contrari alla parola di Dio. Frequentando persone che basano la loro vita su credenze sbagliate, cioè su credenze contrarie alla parola di Dio, si può di conseguenza essere indotti ad imitare anche la loro condotta, arrivando infine a perdere la Fede. Molti fratelli che conoscevo purtroppo, in questi ultimi 6 anni, hanno finito per perdere la fede o diventare apatici a tematiche spirituali, perché hanno continuato per anni, a cibarsi di libri e video chiaramente schierati contro Dio e contro la sua parola, la Bibbia.
Una cattiva compagnia del genere, non può che portare a lungo andare, a farci allontanare da Dio perdendo di conseguenza il suo spirito santo. Questo allontanamento di Dio da noi infine, può portare ad una grande confusione in ambito spirituale. Potremmo diventare cioè come persone che vivono in una grande stazione ferroviaria, ma non hanno mai le idee chiare su quale treno prendere o in quale destinazione andare. Vi rendete conto?
- I corpi.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 35 a 37 leggiamo:
Tuttavia qualcuno chiederà: “Come saranno risuscitati i morti? E con quale corpo verranno?” Stolto! Ciò che semini non prende vita se prima non muore. E quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice granello, che sia un chicco di grano o un seme di altro genere;
Ora, cosa intende dire l’apostolo Paolo con le parole sopra inerenti al corpo col quale verranno resuscitati i morti?
A questo punto della nostra trattazione, dobbiamo prestare molta attenzione alle parole dell’apostolo Paolo ed agli esempi che farà riguardanti la resurrezione, poiché le sue parole sono ben calibrate per parlarci di cose molto specifiche. Comunque ritornando ai versetti sopra, l’apostolo Paolo intende dire che alla morte, il nostro corpo si decompone e torna alla natura, alla polvere. Ciò che Dio ci darà con la resurrezione qualora dovessimo perdere la vita, sarà un corpo nuovo fatto da molecole ovviamente diverse da quelle di cui eravamo fatti prima della nostra morte. Ciò che nascerà sarà effettivamente qualcosa di nuovo. Questo sarà ancora più vero, per quanto riguarda quei cristiani che riceveranno un corpo spirituale.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 38 a 39 leggiamo:
E Dio gli dà un corpo come ha deciso, e dà a ciascun seme il suo corpo. Non ogni carne è uguale: c’è quella degli uomini, quella delle bestie, quella degli uccelli e quella dei pesci.
Cosa intende dire l’apostolo Paolo affermando che Dio darà un corpo secondo quanto ha deciso?
In poche parole l’apostolo Paolo, ci sta dicendo che alla resurrezione ci saranno diversi tipi di persone che avranno corpi diversi.
Nei nostri articoli, abbiamo spiegato spesso che ci saranno tre tipi di persone che verranno salvate o che riceveranno corpi diversi e specifici.
- Il primo gruppo è composto dai membri dei 144000, i quali sono stati già resi in questi ultimi sette anni, al 100% di natura Angelica, e sono ora immortali. I membri di questo gruppo che erano morti nei secoli passati , sono stati risuscitati come abbiamo scritto sopra, nella primavera del 2019. Mentre i restanti membri di questo gruppo che erano ancora in vita nel 2019, sono stati infine trasformati in potentissime creature spirituali nell’autunno del 2024.
- Il secondo gruppo è composto dalla grande folla di Apocalisse capitolo 7. I componenti di questo gruppo, saranno per il 20% di natura umana , e per l’80%, saranno di natura Angelica.
- Il terzo gruppo infine, è composto da quelli che abbiamo denominato”il resto dei salvati che vivranno sulla terra”. Questi saranno al 100% di natura umana.
Notate che nei due versetti sopra che stiamo esaminando, cioè i versetti 38 e 39, in poche parole, l’apostolo Paolo sta parlando fondamentalmente o puntando l’indice sul terzo gruppo di salvati parlando della “carne degli uomini”, come in un elenco delle creature viventi creati da Dio. Perciò abbiamo:
- 1. Carne degli animali.
- 2. Carne degli uomini. (in questo caso il riferimento di Paolo, è alla risurrezione del “resto dei salvati che vivrà sulla terra”, i quali saranno al cento per cento di natura umana.
Ora nei versetti che seguiranno, l’apostolo Paolo farà riferimento a tutte le altre creature di Dio. Nei versetti da 40 a 41 leggiamo:
Ci sono corpi celesti e corpi terrestri, ma uno è lo splendore dei corpi celesti, un altro è quello dei corpi terrestri. Uno è lo splendore del sole, un altro è lo splendore della luna, un altro ancora è lo splendore delle stelle; e lo splendore di una stella è diverso da quello di un’altra. (1 Corinti 15:40,41).
Abbiamo scritto sopra, che Paolo in questi versetti sta facendo un catalogo o inventario delle Creature di Dio. Abbiamo parlato degli animali, ed anche degli esseri umani fatti di carne. Ora nei versetti da 40 a 41, Paolo si concentra sulle altre creature di Dio.
Tra le creature di Dio chi potrebbe rappresentare il sole?
Il sole rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo e la sua sposa, cioè i 144000. Questi ultimi insieme a Cristo, sono già stati trasformati in potentissime creature spirituali immortali. (Apocalisse 1:16).
Tra le creature di Dio, chi potrebbe rappresentare la luna?
Possiamo associare la luna, ai membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, i quali saranno per l’80% di natura Angelica, e per il 20% di natura umana. Infatti i membri di questo gruppo, avranno sia un corpo fisico che un corpo spirituale. Se facciamo attenzione, possiamo notare che la luna ha effettivamente ‘come’ una doppia natura. Di notte diventa un Astro luminoso che illumina la terra. Questa luminosità della luna, può essere associata alla parte spirituale dei membri della grande folla. Mentre la sua presenza di giorno, può essere associata alla natura carnale o materiale dei membri della Grande folla.
Tra le creature di Dio, chi potrebbero rappresentare le stelle?
Per quanto riguarda le stelle non abbiamo bisogno di indovinare, poiché più volte nella Bibbia, gli angeli vengono chiamati stelle. Naturalmente tutti gli angeli non sono uguali, proprio come tutte le stelle non hanno la stessa luminosità, alcuni sono più potenti o luminose di altre stelle. (Genesi 37:9, 10; Giobbe 38:7; Isaia 14:13; Giuda 13).
- Quelli con la speranza celeste.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 42 a 44 leggiamo.
Lo stesso vale per la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, è risuscitato nell’incorruzione; è seminato nel disonore, è risuscitato nella gloria; è seminato nella debolezza, è risuscitato nella potenza; è seminato corpo fisico, è risuscitato corpo spirituale. Se c’è un corpo fisico, ce n’è anche uno spirituale.
Avete notato che nei versetti sopra ora, l’apostolo Paolo concentra la sua attenzione soprattutto su quelli che hanno la speranza Celeste?
È vero, Paolo accenna anche come abbiamo scritto più sopra, ai fedeli servitori di Dio dell’antichità con la speranza di vivere sulla terra per sempre come Abraamo Daniele e Giobbe, i quali verranno risuscitati direttamente con un corpo perfetto e sano proprio come era perfetto Adamo. Più avanti nell’articolo, approfondiremo in merito all’incorruzione. Tuttavia in questi versetti l’apostolo Paolo vuole mettere la sua attenzione soprattutto sui membri dei 144000, i quali sarebbero stati risuscitati con corpi gloriosi ed immortali.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, al versetto 45 leggiamo:
Così è scritto: “Il primo uomo, Adamo, diventò un essere vivente”. L’ultimo Adamo diventò uno spirito che dà vita.
Cosa intende dire l’apostolo Paolo parlando di Adamo?
Nel versetto sopra l’apostolo Paolo, intende semplicemente dire che Adamo divenne un essere vivente, e attraverso lui Dio portò all’esistenza prima Eva , e poi tutta l’umanità. Similmente anche il Cristo , cioè l’ultimo Adamo, sarebbe stato risuscitato come Spirito. Proprio come Adamo, Dio avrebbe usato suo figlio Yahoshua Cristo per risuscitare o ridare vita, sia a coloro che hanno la speranza Celeste, che anche a coloro che hanno la speranza di vivere sulla terra per sempre.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti capitolo 15, nei versetti da 46 a 47 leggiamo:
Tuttavia non è ciò che è spirituale che viene prima; prima viene ciò che è fisico, poi ciò che è spirituale. Il primo uomo viene dalla terra ed è fatto dalla polvere; il secondo uomo viene dal cielo.
In che senso come afferma il versetto sopra, non è ciò che spirituale che viene prima?
Paolo sta semplicemente spiegando come si sono svolte le cose sulla terra. Prima di tutto fu creato Adamo l’essere fisico, il quale però peccando fu causa di morte per l’umanità. Dopodiché Dio mandò un secondo Adamo proveniente dal cielo, cioè il Cristo, per la redenzione dei nostri peccati.
Proseguendo con la nostra lettura di prima ai Corinti capitolo 15, nei versetti da 48 e 49 leggiamo:
Com’è quello fatto dalla polvere, così sono anche quelli fatti dalla polvere; e com’è il celeste, così sono anche i celesti. E come abbiamo avuto l’aspetto di quello fatto dalla polvere, così avremo anche l’aspetto del celeste.
A quale gruppo di salvati si sta riferendo l’apostolo Paolo anche in questi versetti?
Come abbiamo già accennato prima, in questi versetti l’apostolo Paolo sta parlando dei membri dei 144000, i quali saranno immortali e del tutto simili al Cristo. Infatti questo gruppo di cristiani glorificati, rappresenta la sposa di Cristo. In merito ai 144000, in Apocalisse capitolo 14 ai versetti 1 e 4 si legge:
Ed ecco, vidi l’Agnello in piedi sul monte Sìon, e con lui 144000 che avevano il suo nome e il nome del Padre suo scritto sulla fronte. . . . Questi sono coloro che non si sono contaminati con donne; infatti sono vergini. Sono coloro che continuano a seguire l’Agnello dovunque vada. Sono stati comprati fra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello.
Come avete potuto notare, proprio come una sposa, i 144000 dice il versetto 4, continuano a seguire l’agnello, cioè il Cristo, dovunque vada.
Continuando con la nostra lettura di prima ai Corinti capitolo 15 , al versetto 50 leggiamo:
Fratelli, vi dico questo: carne e sangue non possono ereditare il Regno di Dio, né la corruzione eredita l’incorruzione.
In che senso carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio? Cosa intende qui l’apostolo Paolo per “regno di Dio”?
La formula “regno di Dio” come abbiamo spiegato nei nostri articoli, ha diversi significati. Per una spiegazione più ampia del soggetto, potete consultare l’articolo che si aprirà cliccando sul link seguente. Link: QUI.
Quindi, con l’espressione regno di Dio in questi versetti, l’apostolo Paolo intende i cieli o la dimensione spirituale. Sta dicendo in altre parole che i nostri corpi fisici, non sono adatti per vivere nei cieli o nella dimensione spirituale. Perciò affinché gli esseri umani come i membri dei 144000 possano accedere ai cieli, è assolutamente necessario che venga dato loro da Dio un corpo spirituale adatto.
- Tromba di Dio e voce di arcangelo.
Proseguendo con la nostra lettura di prima ai Corinti capitolo 15, nei versetti da 51 a 52 leggiamo:
Ecco, vi dico un sacro segreto: non tutti ci addormenteremo nella morte, ma tutti saremo trasformati in un istante, in un batter d’occhio, durante l’ultima tromba. La tromba suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati.
Ancora una volta dobbiamo porci la domanda, a chi si sta riferendo l’apostolo Paolo in questi versetti?
Noi riteniamo che in questi versetti l’apostolo Paolo si stia riferendo come abbiamo scritto sopra, soprattutto ai cristiani con la speranza Celeste, quindi prima di tutto ai 144000, ma anche alla grande folla di Apocalisse capitolo 7. Non si sta riferendo al gruppo che abbiamo denominato “il resto dei salvati che vivranno sulla terra”, poiché questo gruppo abbiamo scritto sopra, raggiungerà la vera vita o la perfezione, gradualmente lungo il millennio messianico. Ad ogni modo per estensione, si riferisce anche a loro e ai giusti come Daniele Abramo e Giobbe, i quali verranno risuscitati dopo il millennio messianico.
Cosa intende in questi versetti l’apostolo Paolo con l’espressione, “l’ultima tromba”?
Cos’è questa ultima tromba?
Per poter decodificare cosa rappresenta l’ultima tromba, dobbiamo ricorrere a 1 Tessalonicesi 4: 16,17, dove leggiamo:
perché il Signore stesso scenderà dal cielo con un comando, con voce di arcangelo e con tromba di Dio, e quelli che sono morti uniti a Cristo risorgeranno per primi; dopodiché noi che siamo vivi e saremo ancora in vita verremo rapiti nelle nubi insieme a loro per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore.
Avete notato che nella lettera ai Tessalonicesi riportata sopra, l’apostolo Paolo sta ripetendo più o meno ciò che abbiamo letto in 1 Corinzi 15: 51,52?
In questi versetti, ci viene detto che Yahoshua per resuscitare i suoi discepoli con la speranza Celeste, avrebbe usato la sua voce, cioè la voce di arcangelo. Poiché nella Bibbia l’unico Angelo che viene definito Arcangelo è l’Arcangelo Michele, è chiaro che il Signore non è altri che l’Arcangelo Michele Di cui troviamo traccia nelle Sacre Scritture. (Giuda 9). (Apocalisse 12:7).
Potete notare inoltre, che per resuscitare alla vita Celeste i suoi discepoli, la voce del Cristo non sarebbe stata sufficiente, infatti il versetto 16 aggiunge che avrebbe usato anche la tromba di Dio. Di conseguenza la tromba di Dio, deve rappresentare simbolicamente lo Spirito Santo di Dio. Detto in altre parole, affinché il Signore Yahoshua Cristo potesse riportare alla vita i suoi discepoli rendendoli immortali proprio come lui, fu necessario che Dio lo rifornisse di una grandissima quantità del suo spirito santo.
Con questa maggiorazione di energia spirituale, Cristo avrebbe potuto portare a termine questa particolare e potentissima risurrezione. Perciò la tromba di Dio rappresenta lo spirito santo, che proprio come una potentissima tromba, è capace di far vibrare per così dire la “materia” e ricomporla sotto forma organizzata e vivente, impressa dell’essenza Divina. Riuscite ad immaginare quanta potenza fu necessaria per questa mastodontica operazione? Ricordate che anche quando era sulla terra, Dio riforniva Yahoshua del suo spirito santo, e quando compiva dei Miracoli, la Bibbia dice che della potenza usciva da lui, e Cristo poteva sentire di essere stato in qualche modo scaricato di energia. (Luca 8:46).
- L’ultima Tromba.
Tuttavia qualcuno potrebbe dire: ma l’apostolo Paolo in prima ai Corinti 15: 51 e 52 parla dell’ultima tromba.
Cosa intende dire con “ultima tromba”?
Abbiamo scritto sopra che la tromba di Dio, rappresenta lo spirito Santo di Dio. Perciò l’ultima tromba, deve rappresentare il periodo in cui Dio tramite suo figlio Yahoshua Cristo, versa il suo spirito santo allo scopo di resuscitare i discepoli di Yahoshua con la speranza Celeste. Quindi si tratta di un periodo di anni in cui lo spirito santo è molto attivo, ed in cui in ordine, vengono risuscitati o trasformati in gloria, prima i 144000, e poi la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questa tromba ha cominciato a suonare abbiamo scritto più sopra, nella primavera del 2019, e continua tutt’ora a suonare, finché anche i membri della grande folla, proprio come i membri dei 144000, saranno infine tutti trasformati in gloria. La resurrezione dei 144000 e la trasformazione in gloria della grande folla, possono essere definite la prima resurrezione, come possiamo leggere in Apocalisse capitolo 20.
Perciò in un certo senso, questa tromba continuerà a suonare per tutto il millennio ed anche oltre , cioè continuerà a suonare finché tutti coloro che si dimostreranno fedeli servitori di Dio anche nel millennio, verranno infine portati alla vera vita, ed i fedeli servitori di Dio del passato come Abramo Daniele Giobbe, verranno tutti risuscitati in paradiso per la vita eterna. A quel punto, la tromba di Dio smetterà di suonare avendo raggiunto il suo scopo.
- Immortalità e Incorruzione.
Proseguendo con la nostra lettura di 1 Corinti 15, al versetto 53 leggiamo:
Infatti questo che è corruttibile deve rivestire l’incorruzione, e questo che è mortale deve rivestire l’immortalità. Ma quando questo che è corruttibile avrà rivestito l’incorruzione e questo che è mortale avrà rivestito l’immortalità, allora si adempiranno le parole che furono scritte: “La morte è eliminata per sempre”. “Morte, dov’è la tua vittoria? Morte, dov’è il tuo pungiglione?”
Avete notato che parlando di immortalità ed incorruttibilità, l’apostolo Paolo sta in realtà facendo riferimento a due gruppi di salvati?
- Quei servitori di Dio che hanno la speranza di vivere sulla terra per sempre, quando raggiungeranno la vera vita alla fine del millennio, diventano eterni. Questo significa che i loro corpi che prima erano corruttibili, cioè imperfetti e soggetti all’invecchiamento ed alla morte, saranno trasformati in corpi eterni, capaci di rinnovarsi in eterno.
- Mentre quei servitori di Dio che hanno la speranza Celeste, cioè i 144000 e la grande folla di Apocalisse capitolo 7,dopo che sono trasformati o mutati in gloria ricevendo corpi spirituali , i loro corpi da mortali che erano quando erano umani, una volta trasformati in gloria, diventano creature spirituali immortali.
E come sottolineano i versetti sopra, quando infine i due tipi di salvati, cioè quelli con la speranza Celeste e quelli con la speranza di vivere sulla terra per sempre riceveranno corpi perpetui, allora si potrà dire che la morte è stata inghiottita per sempre. Come abbiamo scritto sopra, quelli con la speranza Celeste, cioè i 144000 e la grande folla, ricevono corpi immortali all’inizio del millennio, mentre il resto dei salvati che vivrà sulla terra, riceveranno corpi eterni non corruttibili, alla fine del millennio messianico.
Continuando con la nostra lettura di 1 Corinti 15, nei versetti da 56 a 57 leggiamo:
Il pungiglione che dà la morte è il peccato, e la forza del peccato è la Legge. Ma sia ringraziato Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Yahoshua Cristo!
Ora, cosa intende dire l’apostolo Paolo quando parla di pungiglione e di peccato e di legge?
In buona sostanza, l’apostolo Paolo ci sta dicendo che nei versetti che abbiamo analizzato sopra, quando abbiamo letto della morte che verrà eliminata, per morte, dobbiamo intendere la morte dovuta al peccato che abbiamo ereditato da Adamo. A causa di questo peccato ereditato, eravamo condannati dalla legge universale di Dio alla morte. Tuttavia, grazie al sacrificio di riscatto di Yahoshua provveduto da Dio, possiamo ottenere la vittoria sulla morte.
- Conclusione.
In conclusione, sapendo che ci attende una speranza così grande, cosa dovremmo fare con gioia oggi? Scopriamolo leggendo l’ultimo versetto, cioè 1 Corinti 15 58. Si legge:
Quindi, miei cari fratelli, siate saldi, irremovibili, e abbiate sempre molto da fare nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica nel Signore non è inutile.
Sì, per quanto dipende da noi, continuiamo ad essere saldi nella fede, attendendo vivamente il giorno in cui riceveremo finalmente il premio della vita eterna, approfittando ogni giorno delle opportunità che si presentano, per lodare Dio parlando di lui e dei suoi meravigliosi propositi.


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