Il paradiso restaurato ed il giudizio finale in corso (Marco 4: 26-29), (Luca 7:11-17)

Introduzione

Immaginate di ricevere in dono degli occhiali speciali, occhiali che vi permettono di vedere delle realtà che diversamente sarebbero invisibili alla maggioranza delle persone. Voi prendete questi occhiali con gioia, vi avvicinate alla finestra del vostro appartamento per vedere fuori, intorno a voi, ma con stupore vi accorgete di qualcosa di particolare.  

Guardando il mondo con questi occhiali speciali, realizzate che tutti i palazzi e le cose intorno a voi, prendono fuoco spontaneamente, come da una forza invisibile, come se fossimo in un campo di battaglia, in una guerra. Lo scenario che si presenta davanti ai vostri occhi, infatti, è simile a quello di una città sotto intenso bombardamento. Vi togliete questi occhiali speciali ed il mondo sembra andare avanti come sempre, senza nessuna traccia né di fuoco né di fumo né di decadenza, infatti i palazzi tutt’intorno a voi appaiono a posto e stabili come sempre.

Vi sembra inverosimile come scenario?

Noi riteniamo che anche ora, nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, Cristo sta facendo una guerra invisibile ai poteri forti o allo stato profondo, realtà che nei decenni e secoli passati hanno governato il nostro mondo. Noi riteniamo che Cristo sia stato incoronato il 5 novembre 2023 e che, circa un anno dopo, cioè in particolare dal 20 gennaio 2025, sta facendo una guerra invisibile e a tappe contro Satana ed il suo mondo marcio. Apparentemente, a molti le cose potrebbero sembrare andare avanti come sempre, invece, nella realtà il vecchio ordine mondiale che conoscevamo, viene progressivamente sostituito. Quelli che avevano o hanno il potere, vengono forzati o ad adeguarsi al nuovo corso della storia imposto dal Cristo, oppure a soccombere col vecchio mondo

L’astuzia e la potenza del Cristo, in questo caso, stanno nel fatto che, il passaggio tra il vecchio ed il nuovo ordine mondiale avviene all’insaputa della maggioranza delle persone e senza troppi colpi” clamorosi. Bisogna disporre di questi “occhiali speciali”, per rendersi conto che il vecchio ordine mondiale, come una città sotto incessanti bombardamenti, sta per cadere e crollare completamente. 

Satana il diavolo, colui che ha governato questo mondo per millenni, si è sempre presentato al mondo come colui che è astuto e che gestisce il mondo operando nell’invisibile.  Ciò di cui però molti non si rendono conto, è che il nostro Signore Yahoshua Cristo, oltre ad essere, dopo il Padre YAHWEH, la persona più potente dell’universo, è anche in realtà il più astuto e saggio tra le creature di Dio. Infatti, ciò che si sta consumando davanti ai nostri occhi, per chi ha gli ‘occhiali’ giusti per vedere, è proprio una guerra prima di tutto di astuzia, oltre che di potenza. In realtà, Satana il diavolo e i suoi demoni, vengono battuti nel grande gioco in cui loro si ritenevano ‘gli invincibili’, ed è molto sorprendente constatare, ogni giorno sempre di più, la loro clamorosa sconfitta, nonostante avessero per millenni intessuto un mondo ben strutturato ed a loro immagine.

Il re messia sta progressivamente facendo quello che nel gioco degli scacchi viene chiamato “scacco matto”. Paese per paese, settore per settore, stanno bloccando sempre di più Satana e i suoi demoni, sconfiggendoli. Infatti, il libro biblico di Apocalisse afferma che Satana verrà prima di tutto legato, e poi gettato nell’abisso, una condizione simile ad una prigione. In Apocalisse 20 da 1 a 3 leggiamo:

E vidi scendere dal cielo un angelo che aveva in mano la chiave dell’abisso e una grande catena. Afferrò il dragone, l’antico serpente, che è il Diavolo e Satana, e lo incatenò per 1.000 anni. Lo gettò nell’abisso, che chiuse e sigillò su di lui in modo che non potesse più sviare le nazioni fino alla fine dei 1.000 anni.

Apocalisse 20:1-3

Ora, oltre ad eliminare l’attuale ordine mondiale ed instaurare un nuovo mondo, mettendo progressivamente Satana in condizione di non nuocere,  cos’altro ha fatto il regno messianico e cos’altro farà di speciale nel futuro?

Per scoprirlo, in questo articolo esamineremo prima di tutto una parabola che troviamo in Marco 4:26-29 e successivamente un racconto che troviamo in Luca 7:11-17.


I vangeli dal punto di vista profetico

A proposito delle benedizioni future e di ciò che farà il regno di Dio, dalla nostra analisi risulta che i vari Vangeli sono stati scritti profeticamente per specifiche categorie di persone. Quindi:

  • Il Vangelo di Giovanni è stato scritto profeticamente per il nostro Signore Yahoshua Cristo. È in questo Vangelo, in particolare, che impariamo a conoscere in profondità il nostro Signore.
  • Il Vangelo di Marco, è stato scritto profeticamente per i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Noi riteniamo che, tutti i membri dei 144000, abbiano già ricevuto il premio essendo tutti già  trasformati in creature spirituali.
  • Il Vangelo di Matteo è stato scritto, in senso profetico, per la grande folla di Apocalisse capitolo 7. Questo gruppo riteniamo verrà, nel prossimo futuro, trasformato in gloria, che nel loro caso significa avere una doppia natura, che sarà per circa l’80% angelica e per circa il 20% umana. A differenza dei 144000, la grande folla avrà dimora permanente sulla terra, ma potrà accedere alla dimensione spirituale.
  • Il Vangelo di Luca, infine, è stato scritto per il resto dei salvati che vivranno sulla terra. Questi saranno esseri umani al 100% e raggiungeranno la perfezione fisica e spirituale alla maniera di Adamo, verso la fine del regno messianico

1 La parabola del seminatore

Le due interpretazioni

Con questi aspetti particolari in mente, cominciamo quindi con l’analisi della parabola narrata nel Vangelo di Marco. In Marco 4:26 si legge:

E [Yahoshua ] proseguì: “Il Regno di Dio è come quando un uomo sparge semi sul terreno.

Cominciando con l’espressione ‘il regno di Dio è come’, Yahoshua in effetti sta dicendo che, ciò che seguirà, descrive qualche aspetto legato al regno di Dio, come vedremo. Noi riteniamo che questa parabola possa avere almeno due interpretazioni


1° interpretazione della parabola

Nella prima interpretazione, il seminatore rappresenta ogni predicatore della parola di Dio, mentre il seme rappresenta il messaggio del Regno di Dio predicato a persone sincere. Durante la notte, il seme cresce progressivamente senza che il seminatore, cioè gli esseri umani, ne conosca esattamente il processo, così come non conoscono esattamente in che modo avviene il progresso spirituale nel cuore degli uomini e così via.

Noterete che, in questa prima interpretazione, il focus è messo sul seminatore, che rappresenta gli esseri umani, cioè i proclamatori della buona notizia. Questa possiamo definirla l’interpretazione classica di questa parabola.

Perché riteniamo che accanto a questa interpretazione classica si nasconda un’interpretazione un po’ più profonda e specifica?

La ragione risiede nel fatto che, come abbiamo scritto sopra, i tre Vangeli sono destinati a tre categorie di persone diverse. Poiché siamo nel Vangelo di Marco, e questa parabola si trova esclusivamente in questo  Vangelo, è evidente che qui si fa riferimento ai 144000 di Apocalisse capitolo 14, ai quali il vangelo di Marco è scritto in senso profetico.


2° interpretazione della parabola

Nella seconda interpretazione, il seminatore è il nostro Signore Yahoshua  Cristo, mentre il terreno su cui è seminato rappresenta il mondo. Il seme che cresce rappresenta i figli del regno, che nel Vangelo di Marco sono i 144000 di Apocalisse capitolo 14. Ma per comprendere un po’ meglio proseguiamo con la nostra lettura.


L’uomo che di notte dorme

In Marco capitolo 4, versetti 27 e 28 si legge:

L’uomo di notte dorme e di giorno si alza; intanto i semi germogliano e crescono, ma lui non sa esattamente come. In modo spontaneo il terreno dà gradualmente frutto: prima lo stelo, poi la spiga e infine il chicco maturo nella spiga.

Marco 4:27,28

Cosa potrebbe rappresentare il fatto che di notte l’uomo dorme?

La dormita dell’uomo, che in questo caso abbiamo detto rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo, rappresenta il periodo di 2000 anni in cui il nostro Signore, dalla sua dipartita, non si è più fatto vedere. Ciononostante, come il seminatore della parabola, durante i duemila anni il nostro Signore ha comunque continuato “di giorno” a vigilare sul seme.


In che senso i semi germogliano e crescono, ma il seminatore, che nel nostro caso rappresenta il Signore Yahoshua Cristo, non sa esattamente come? Come è possibile?

La ragione principale risiede nel fatto che, a stabilire chi farà parte dei 144000, i quali in questa parabola rappresentano il seme, è esclusivamente il Padre YAHWEH. Infatti, in Matteo 20:23 si legge di  alcuni discepoli di Yahoshua che chiesero di poter accedere a quelle posizioni, ma notate quale fu la risposta di Yahoshua a questa loro richiesta. Si legge:

 Lui [Yahoshua] rispose: “Effettivamente berrete il mio calice, ma quanto a sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo; quei posti appartengono a coloro per i quali sono stati preparati dal Padre mio”.

Matteo 20:23

Avete notato in che modo Yahoshua dice molto chiaramente che non sta a lui decidere chi potrà accedere a certe posizioni?

Un’altra ragione per cui il seminatore, che rappresenta il nostro Signore Yahoshua Cristo, non sa esattamente in che modo avviene la crescita, risiede nel fatto che, a far crescere la persona fino alla maturità spirituale, è lo spirito santo di Dio. Quindi è il Padre YAHWEH, mediante il suo spirito santo, a realizzare la crescita nel cuore del discepolo, fino al punto da renderlo idoneo per ricevere una posizione così elevata quale membro dei144000 immortali. Detto in altre parole, non tutti i cristiani che giungono a maturità spirituale, possono far parte dei 144000, ma solo quelli tra i cristiani maturi e devoti che il Padre YAHWEH sceglie. In questo senso, metaforicamente, il nostro Signore Yahoshua  Cristo “non sa” come avvenga la crescita spirituale dei 144000. (Leggi 1 Corinti 3:6,7).

Quindi, ricapitolando, ricordiamo al lettore che, anche se a decidere chi farà parte dei membri dei 144000 è il Padre YAHWEH, a scegliere quelli che faranno parte della grande folla di Apocalisse capitolo 7, è il nostro Signore Yahoshua Cristo.


La mietitura

Proseguendo con la nostra lettura di Marco capitolo 4, al versetto 29 si legge:

Ma appena la messe è pronta, l’uomo mette mano alla falce, perché è arrivato il tempo della mietitura”.

Ora, cosa potrebbe rappresentare la mietitura in questa parabola? 

La mietitura in questa parabola, rappresenta la conclusione di questo sistema di cose, o se vogliamo, la fine del mondo così come lo conosciamo. Come potete notare, a mietere è il seminatore di cui abbiamo parlato prima, cioè il nostro Signore Yahoshua Cristo. Dato che una tale attività a livello planetario non può essere svolta da semplici esseri umani, il seminatore deve necessariamente essere il nostro Signore Yahoshua Cristo, rendendo la seconda interpretazione della parabola  più coerente col contesto biblico. 


In definitiva, quand’è che la messe fu pronta?

Per quanto riguarda i 144000, la messe fu pronta fondamentalmente nel 2019 e, entro l’8 novembre 2024, noi riteniamo che i rimanenti dei 144000 ancora sulla terra, furono infine tutti raccolti dal Cristo e portati in cielo,  essendo trasformati grazie allo spirito di Dio in potentissime creature spirituali.


Ora, avete notato la somiglianza tra la parabola del seminatore che abbiamo trattato in questo articolo e la parabola del grano e delle zizzanie riportata in Matteo capitolo 13?

Come spiegammo a suo tempo quando trattammo il tredicesimo capitolo di Matteo, il grano in quella parabola rappresenta in buona sostanza la grande folla di Apocalisse capitolo 7. La parabola del seminatore, quindi, rappresenta, per così dire, la versione modificata di quella parabola applicata esclusivamente  ai 144000, i quali vengono rapiti in cielo prima dei membri della grande folla. 

Inoltre noterete che, nella parabola del seminatore che abbiamo trattato in questo articolo e che fa riferimento ai 144000, anche se si fa menzione della mietitura non si fa menzione della zizzania che viene bruciata nel fuoco. 

Perché?

Evidentemente perché, la selezione e la raccolta dei 144 mila, si conclude prima, cioè fondamentalmente nella primavera del 2019, anche se, per ricevere il premio della vita celeste, i membri di questo gruppo hanno dovuto attendere altri 5 anni circa. Invece, la raccolta della zizzania, avviene con le vaccinazioni da Covid-19, vaccini che per noi rappresentano il marchio della bestia. Questi vaccini cominciarono ad essere iniettati in maniera ufficiale circa un anno dopo, cioè l’8 dicembre 2020, quando fondamentalmente i membri dei 144000 erano già stati selezionati in via definitiva.


La vedova di Nàin ed il figlio morto

Bene, ora che abbiamo finito di analizzare la parabola del seminatore, ci concentreremo sul racconto evangelico che troviamo in Luca capitolo 7, nei versetti da 11 a 17. Anche in questo caso, noi riteniamo che il racconto in questione, rappresenti un dramma  profetico molto importante e ben criptato. 

Prima di iniziare con l’analisi dei versetti indicati sopra, vogliamo ricordare che il racconto che ora analizzeremo, è preceduto dal racconto relativo al centurione

Nell’articolo che si aprirà Cliccando sul link sotto, avevamo spiegato che il  Centurione in questione ed il suo servitore malato,  rappresentano alcuni membri del gruppo che abbiamo denominato “il resto dei salvati che vivrà sulla terra” nel millennio messianico inoltrato. Perciò il racconto che analizzeremo ora, in una successione cronologica rispetto all’episodio del centurione , si riferisce a un periodo molto lontano nel futuro, come ora vedremo. Link: QUI.

Cominceremo quindi con la lettura di Luca capitolo 7, al versetto 11. Si legge:

Poco dopo Yahoshua  si recò in una città chiamata Nàin; lo accompagnavano i suoi discepoli e una gran folla

In questo particolare dramma profetico, chi potrebbero rappresentare i discepoli di Yahoshua  che lo accompagnano?

In questo dramma profetico naturalmente, il nostro Signore Yahoshua  Cristo, rappresenta se stesso già glorificato, mentre i suoi discepoli, rappresentano i 144000, anch’essi glorificati. Il versetto sopra inoltre, aggiunge che erano accompagnati da una gran folla. Noi riteniamo che la grande folla in questo caso, rappresenti i membri della grande folla di Apocalisse capitolo 7, anch’essi già glorificati. Quindi siamo in un epoca secoli lontano nel futuro rispetto al nostro tempo.

Ora, simbolicamente, cosa potrebbe rappresentare la città di Nàin in cui Yahoshua  si stava recando?

Secondo un dizionario, Nain (o Naim) significa “piacevole” o “grazioso” in ebraico, proprio come il giardino di Eden, era definito un giardino di delizie. Perciò profeticamente la città di Nàin, potrebbe rappresentare il paradiso restaurato sulla terra in un futuro lontano. 

Quindi ci stiamo riferendo alla terra trasformata in un paradiso, in un periodo successivo  alla distruzione finale di Satana e dei suoi demoni, ed anche alla distruzione finale  di tutti gli esseri umani che lo hanno seguito nella sua ribellione. Perciò   a quel punto,  la terra è abitata unicamente da veri adoratori di Dio ormai perfetti e senza  peccato , cioè sono simili  ad Adamo ed Eva prima della caduta. Quindi  possiamo dire che siamo in un periodo lontano, cioè  oltre il 3023.

Proseguendo con la nostra lettura di Luca capitolo 7, al versetto 12 si legge:

Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato fuori un morto, figlio unico di una donna che per di più era vedova. Con lei c’era anche molta gente della città

Ora, chi potrebbe rappresentare la vedova il cui figlio  era morto?

Noi riteniamo che la vedova il cui figlio  era morto, potrebbe rappresentare la comunità o congregazione degli adoratori di Dio del passato, che a partire da Abele, si erano dimostrati  in vita già degni di ereditare la vita eterna dal punto di vista di Dio.

Chi potrebbe rappresentare invece il figlio morto di questa vedova?

Il figlio morto della vedova, potrebbe rappresentare questi adoratori di Dio presi singolarmente. Stiamo parlando di adoratori di Dio come il profeta Daniele, Giobbe, Giovanni il battezzatore ed altri grandi Profeti ed adoratori di Dio del passato. Questi grandi adoratori di Dio, come abbiamo spiegato spesso nei nostri articoli, non verranno risuscitati nel millennio messianico, ma in un periodo successivo al millennio messianico ed all’eliminazione di Satana e di tutti i suoi seguaci umani ed angelici. Perciò siamo in un epoca  oltre il 3023, tenendo conto che il millennio messianico è iniziato dal punto di vista spirituale, il 5 novembre 2023. 

Quindi ricapitolando, la donna rappresenta la comunità di questi adoratori speciali di Dio, mentre il figlio morto, rappresenta questi adoratori presi singolarmente.  Anche se sono morti come individui, e  sono correttamente   rappresentati dal figlio morto della vedova ,tuttavia  come collettivo dal punto di vista di Dio,  sono come  vivi,  e sono ben rappresentati nel racconto da questa vedova. 

Chi potrebbero rappresentare la gente della città che accompagna la vedova?

Come abbiamo accennato più sopra, la gente della città rappresenta gli abitanti del Paradiso restaurato, cioè quelle persone che hanno resistito anche  all’ultimo tentativo di Satana di sviare l’umanità, e sono risultati infine  vincitori. Quindi parliamo di servitori di Dio che a questo punto hanno raggiunto la perfezione, e sono ormai privi del Peccato ereditato da Adamo. 

Proseguendo con la nostra lettura, al versetto 13 leggiamo:

Vedendola, [la vedova],  il Signore ne ebbe compassione e le disse: “Smetti di piangere”. 

Ora, avete notato l’ordine perentorio che Yahoshua  dà alla vedova?

Yahoshua  dice molto chiaramente alla vedova di smettere di piangere. Non vi sembra un po’ strano vista la situazione? A meno che con quell’ordine, Yahoshua  stesse anche  facendo riferimento profeticamente a qualcosa di più grande.  Che cosa?

Scopriamolo leggendo Apocalisse capitolo 21, nei versetti da 3 a 4. Si legge:

Allora sentii una voce possente che veniva dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è con gli uomini; egli dimorerà con loro ed essi saranno il suo popolo. Dio stesso sarà con loro.  Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più lutto né lamento né dolore. Le cose di prima sono passate”.

Avete notato quali condizioni ci sarebbero state sulla terra, e che cosa Dio avrebbe realizzato dopo l’eliminazione di Satana e di tutti i suoi seguaci alla fine del millennio?

Sì, Dio avrebbe asciugato ogni lacrima dagli occhi dell’umanità obbediente.  Quindi il comando di Yahoshua  alla vedova di smettere di piangere, può essere inteso in questo senso, cioè che alla fine del millennio, Dio eliminerà ogni causa di dolore e di lacrime, compresa la morte.

Proseguendo con la nostra lettura di Luca Capitolo 7, al versetto 14 leggiamo:

Si avvicinò e toccò la bara, e quelli che la portavano si fermarono. Poi disse: “Ragazzo, ti dico: alzati!” 

Ora, avete notato che Yahoshua  tocca la bara, tanto che quelli che la portavano si fermarono? Quale potrebbe essere il significato di questo gesto?

Come abbiamo spiegato in altri articoli, quando Yahoshua  tocca qualcuno per esempio  per guarirlo, in genere indica che ciò che sta per fare in senso profetico, lo farà lui personalmente. Naturalmente, bisogna sempre tener conto del Vangelo che stiamo prendendo in considerazione e della situazione. Allo stesso modo quando dà semplicemente un ordine, spesso indica che ad agire materialmente sono i suoi sottoposti, cioè  o i 144000, o la grande folla di Apocalisse capitolo 7,  i quali  a quel tempo saranno  già  stati glorificati circa 1000 anni prima, cioè all’inizio del millennio messianico.

Quindi a risuscitare i grandi servitori di Dio del passato, personaggi di grande livello come Abraamo  Daniele o Giobbe, sarà il nostro Signore Yahoshua  Cristo, in un periodo successivo al millennio messianico.

La testimonianza dei patriarchi  

Proseguendo ora con la nostra lettura di Luca capitolo 7, nei versetti da 15 a 17 leggiamo:

Il morto si mise a sedere e cominciò a parlare, e Yahoshua  lo restituì a sua madre.  Pieni di timore, tutti cominciarono a glorificare Dio, dicendo: “Un grande profeta è sorto fra noi”, e: “Dio ha rivolto la sua attenzione al suo popolo”.  E questa notizia riguardo a Yahoshua  si sparse in tutta la Giudea e in tutte le zone circostanti.

Avete notato il grande gesto di Yahoshua ? Dopo aver risuscitato il giovane, Yahoshua  lo restituì a sua madre.

Ora, a cosa potremmo associare il fatto che dopo la sua resurrezione, il giovane si mise a sedere e cominciò a parlare?

Abbiamo scritto sopra che ad essere risuscitati in questa occasione speciale, saranno i grandi fedeli del passato. Questi ultimi dopo la loro resurrezione, parleranno, nel senso che daranno testimonianza degli eventi da loro vissuti e di come Dio si è manifestato ed ha agito durante la loro epoca.  

Immaginate quante cose avranno da dire e da spiegare personaggi come Mosè, Abraamo, Giovanni Battista , Sansone e così via. I racconti biblici a quel tempo prenderanno vita, poiché i personaggi principali che  li hanno vissuti in prima persona, saranno lì davanti ai nostri occhi  a raccontarli. Sarà davvero un evento estremamente emozionante, e rappresenterà il momento culminante  delle ricompense per quei servitori di Dio che hanno vinto il mondo, e che ora godranno in persona delle grandi benedizioni promesse da Dio, non per un periodo limitato, ma per l’eternità. Mentre tutti quelli che hanno scelto di seguire Satana nella sua ribellione, i loro nomi saranno cancellati dal libro della vita per sempre.

Infatti in merito,  in Apocalisse 21:7,8 Dio promette:

Chi vince erediterà queste cose, e io sarò il suo Dio e lui sarà mio figlio.  Ma quanto ai codardi, a quelli senza fede, a quelli che sono ripugnanti nella loro impurità, agli assassini, a quelli che praticano l’immoralità sessuale, a quelli che praticano lo spiritismo, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nel lago in cui bruciano fuoco e zolfo, che rappresenta la seconda morte”.

In conclusione, vogliamo ricordare al lettore che proprio in questo momento, cioè entro il 16 novembre 2026 a quanto pare,  Dio tramite suo figlio Yahoshua  Cristo, emetterà la sentenza finale su coloro che saranno considerati degni di essere salvati. Ci stiamo riferendo in particolare al terzo gruppo di salvati, quelli che abbiamo denominato  “il resto dei salvati che vivranno  sulla terra”.

Infatti,  i membri dei 144000, sono già stati rapiti in cielo, mentre quelli della Grande folla di Apocalisse capitolo 7,  sono già stati selezionati e suggellati entro il 12 giugno 2025. Perciò l’ultimo gruppo da selezionare in via definitiva, era rimasto il gruppo che abbiamo denominato “il resto dei salvati che vivrà sulla terra”

Dopo il 16 novembre 2026  verosimilmente, chi è dentro è dentro e  chi è fuori è fuori. Perciò continuiamo a rimanere fedeli al nostro Dio, evitando di seguire uomini che cercano la loro Gloria e che ricorrono ad un linguaggio scurrile ed osceno,  nel mentre che allo stesso tempo sostengono pubblicamente  di riverire Dio. (Colossesi 3:8) (Efesini 5:3, 4).

Stiamo attenti anche a quelli che con le loro dottrine di fatto, portano alla deriva ed all’apostasia gli incauti e quelli troppo sicuri di sé.

Continuiamo invece  ad attenerci al “modello delle sane parole” , come suggerisce  2Timoteo 1:1, tenendo al contempo  ben a mente,  che l’adorazione che rendiamo a Dio è una cosa seria, non è un gioco.  

Infatti l’apostolo Paolo in un’occasione,   avvertì del serio pericolo che incombe su chi tenta di prendersi gioco di Dio, cioè su chi pensa che le direttive ed i  principi divini contenuti nella sua parola , possano essere presi alla leggera o semplicemente ignorati. Scrivendo  ai cristiani della Galazia disse quanto segue: 

 Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.  Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.   (Galati 6:7-8).

Ci sia consentito di essere tra quelli che Dio sceglie per la vita eterna.

Ci riuniamo per studiare la Bibbia ogni giovedì alle ore 20:00 su Zoom. Per partecipare o per iscriverti al nostro gruppo Telegram, scrivici qui: confedeebuonsenso@gmail.com

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